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Attività radioamatoriale in Antartide

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sarchiapo...@gmail.com

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Aug 18, 2013, 11:13:06 AM8/18/13
to
Ciao a tutti,

da qualche anno sono radioamatore (ho la patente italiana di classe A e una americana amateur extra, fatta un po' per gioco), purtroppo però non mi sono mai dedicato molto a questa attività, complice il poco tempo, disponibilità economica scarsa, traslochi (per cui non ho mai installato un'antenna decente...).

È probabile che da questo novembre io passi un anno in una stazione di ricerca situata nel plateau antartico, più di preciso qui:

https://it.wikipedia.org/wiki/Concordia_%28Antartide%29

e penso che sarebbe una buona occasione per riprendere in mano una radio e provare ad attivare la stazione di ricerca.

Ho diverse domande in proposito:

1. Cosa mi porto? Un apparecchio HF? Non ho idea di come sia la propagazione ionosferica da quelle parti. Un apparecchio VHF/UHF per usare i satelliti? Entrambe le cose?

2. Che antenne usare, ricordando che costo e ingombro nel trasporto sono limitati?

3. Che call sign dovrei usare? Stando a

https://en.wikipedia.org/wiki/Amateur_radio_call_signs_of_Antarctica

la ITU non assegna callsign per l'Antartide.


E a queste seguiranno sicuramente altre domande...

Grazie!
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sarchiapo...@gmail.com

unread,
Aug 18, 2013, 11:43:45 AM8/18/13
to
On Sunday, August 18, 2013 5:34:04 PM UTC+2, OnTheWave wrote:
>
> Io inizierei col contattare IW0HEU Massimo, che è l'attivatore
> dell'ultima (ch'io sappia) stazione italiana in Antartide:
> http://www.qrz.com/db/II0MZ

Grazie OnTheWave, questo è un ottimo suggerimento!

Dottor Mistero

unread,
Aug 18, 2013, 11:59:42 AM8/18/13
to
At 18/08/13 17:13, sarchiapo...@gmail.com wrote:

> 1. Cosa mi porto?

A parte la maglia di lana? :)

La propagazione ionosferica è buonissima, molti tuoi path saranno
transequatoriali, con 100w e un dipolo, in HF collegherai tutto il mondo.

Le verticali sul ghiaccio vogliono buoni radiali perchè il piano di
terra è scarso, il dipolo invece è sempre ok.

Vuoi fare modi digitali sulle bande basse? Sarebbe un'opera pia. :)
Tieni conto che dx JT9 in 80m si portano a termine con 27db sotto il
qrm, nel caso mi prenoto.
saluti surgelati
--
Dignità e moneta:
http://dottormistero.blogspot.it/2013/04/dignita-e-moneta.html

Archaeopteryx

unread,
Aug 18, 2013, 1:13:40 PM8/18/13
to
Il 18/08/2013 17:13, sarchiapo...@gmail.com ha scritto:
> Ciao a tutti,

so che non c'entra niente ma almeno tu hai realizzato uno
dei miei sogni nel cassetto, congratulazioni!

Sul resto, spero che riusciremo a collegarci anche in
radio e seguirò il NG sperando in aggiornamenti. O almeno
spero di ascoltarti, visto che non mi sente nessuno :D

--
In God we trust
All the other, we monitor

francesco...@gmail.com

unread,
Aug 18, 2013, 1:39:44 PM8/18/13
to
On Sunday, August 18, 2013 5:13:06 PM UTC+2, Sarchiapone Asiatico wrote:
> Ciao a tutti,
>
>
>
> da qualche anno sono radioamatore (ho la patente italiana di classe A e una americana amateur extra, fatta un po' per gioco), purtroppo però non mi sono mai dedicato molto a questa attività, complice il poco tempo, disponibilità economica scarsa, traslochi (per cui non ho mai installato un'antenna decente...).
>
>
>
> È probabile che da questo novembre io passi un anno in una stazione di ricerca situata nel plateau antartico, più di preciso qui:
>
>
>
> https://it.wikipedia.org/wiki/Concordia_%28Antartide%29
>
>
>
> e penso che sarebbe una buona occasione per riprendere in mano una radio e provare ad attivare la stazione di ricerca.
>
>
>
> Ho diverse domande in proposito:
>
>
>
> 1. Cosa mi porto? Un apparecchio HF? Non ho idea di come sia la propagazione ionosferica da quelle parti. Un apparecchio VHF/UHF per usare i satelliti? Entrambe le cose?
>

per i satelliti non saprei se ti conviene, ci sono solo satelliti in orbita bassa, quindi non dovresti avere molta visibilita' mutua con altre zone molto abitate. Le HF dovrebbero funzionare ma non sono per niente un esperto del settore.
Invece ti chiederei di provare a portare un'attrezzatura anche minima per i 50 MHz, siamo in periodo di massimo del ciclo solare (benche' molto scarso come massimo) e la propagazione transequatoriale sta "funzionicchiando". Potresti contattare IK0FTA che e' una delle memorie storiche riguardo ai 50 MHz, nonche' ai vertici delle classifiche di paesi lavorati. Potrebbe anche (forse, lui ti sapra' dire) sponsorizzare antenna e/o apparato tramite il gruppo sixitalia. Sicuramente dal punto di vista della sperimentazione sarebbe utilissimo avere almeno un beacon attivo da quelle parti da poter monitorare.
In questi anni il beacon piu' a sud che ho potuto ascoltare in 50 MHz si trova nella Terra del Fuoco, locator FD46NX, call CE8B, 10W su antenna verticale.
Anche per il Beacon probabilmente si riuscirebbe a fornire l'hardware.

>
> 2. Che antenne usare, ricordando che costo e ingombro nel trasporto sono limitati?

sempre rimanendo in tema 50 MHz, una direttiva di pochi elementi (3/4/5) smontabile, ingombro e peso ridotti di sicuro. Resterebbe da capire se e come potrebbe resistere al clima locale.

Auguri per tutto.
73
Frank IZ8DWF

Cuocotelegrafista

unread,
Aug 19, 2013, 4:21:17 PM8/19/13
to

<sarchiapo...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:8d49cfd0-4130-494a...@googlegroups.com...
------------------------------------------


Puoi usare il prefisso "I A", che rappresenta la basi sotto il vessillo
nazionale e quindi di pertinenza legale italiana , seguito da "/ tuo
nominativo italiano" .

Di certo non userei il nominativo americano che non c'entra assolutamente
niente, ne con la spedizione, ne con la base di pertinenza nazionale (
anche se in conpartecipazione con i francesi.) , ne con il tuo certificato
di residenza italiano. Difatti un radioamatore americano che volesse usare
il suo nominativo in Italia ( quindi " / i seguito dalla regione in cui si
trova" , deve chiedere l'autorizzazione al ministero delle poste italiano
per svolgere la propria attivita' sul suolo nazionale e conseguentemente
anche nella base italo/francese su cui sventolano i propri vessilli che
rappresentano nella fattispecie i suoli nazionali di appartenenza.

Hai fatto bene a specificare che il nominativo americano lo hai preso per
gioco , perche' il call americano e' assolutamente inutile sia in Italia che
all'estero (da parte di un radioamatore italiano) visto che sei gia'
provvisto del tuo nominativo rilasciato dall'ente preposto del tuo Paese
d'origine)

In misura cautelare e ai fini della validita' delle tue operazioni radio
dalla base Concordia, al tuo posto mi farei certificare dal capo della base
il periodo di permanenza sul suolo antartico, su un foglio di carta
intenstata con il nome della base stessa.

Per l'uso delle radio e antenne ti hanno gia' risposto altri in maniera
esaustiva.

Spero di collegarti (anche se opero solo in telegrafia).

ciao




Cuocotelegrafista

unread,
Aug 19, 2013, 4:46:35 PM8/19/13
to

N.B.

Per precisione mi correggo solo su un punto :

"...Difatti un radioamatore americano che volesse usare
il suo nominativo in Italia ( quindi " / i seguito dalla regione in cui si
trova" , deve chiedere l'autorizzazione al ministero delle poste italiano
per svolgere la propria attivita' sul suolo nazionale:... cut...

..........................

Il radioamatore italiano in possesso del nominativo americano non puo'
operare dai paesi soggetti alle normative cept . Es. ( I1/K1AAA) ma dovra'
usare il proprio nominativo NAZIONALE. Cosi' anche se volesse operare dalla
Francia o altri Stati europei aderenti alla CEPT. Es. (F/K1AAA) ma deve
operare con il proprio nominativo italiano Es. (F/IZ1AAA)

In definitiva l'uso del nominativo americano in Europa e' consentito
solamente ai radioamatori americani residenti negli USA.


Gino Di Ruberto IK8QQM - K8QQM

unread,
Aug 21, 2013, 1:09:41 AM8/21/13
to
Il giorno domenica 18 agosto 2013 17:13:06 UTC+2, Sarchiapone Asiatico ha scritto:

>
> 1. Cosa mi porto? Un apparecchio HF? Non ho idea di come sia la propagazione ionosferica da quelle parti. Un apparecchio VHF/UHF per usare i satelliti? Entrambe le cose?

Ti dico la mia.
Come ti hanno già detto, temo che con i satelliti avresti qualche difficoltà. Tanto per fare un esempio non strettamente radioamatoriale, a 75° di latitudine Nord i satelliti geostazionari ti appariranno molto bassi sull'orizzonte (infatti coprono fino a 81°, dunque ce la fai per poco) e basterà qualche rilievo roccioso a Sud per renderti impossibile la ricezione.
Beh, a questo punto, se proprio volessi portarti una parabola e un doppio rotore azimuth-elevazione, perchè non provi con la radioastronomia? Là sì che è un ottimo sito, con i fiocchi.
Qualche link:
http://www.iaragroup.org/
http://www.uai.it sezione radioastronomia
http://www.metaseen.com/astronomia/radio01.htm

Alcune strumentazioni:
http://www.radioastrolab.it/

E poi ci sono tanti progettini.
Per esempio, procurati l'articolo
"Costruiamo un radiotelescopio"
pubblicato da Giuseppe Fusaroli - IW2OAP
sul numero di Radio Rivista di novembre 2010, p.30-33,
che descrive un particolare progetto con
cui si potrebbe ricavare un radiotelescopio con un'antenna parabolica
per TV.
Se vuoi scrivimi in privato e ti consiglio altro materiale.

Hai un'occasione unica, per la quale altri darebbero tutto.
Pensaci.

73 de
--
Gino Di Ruberto, Napoli
IK8QQM - K8QQM
http://groups.google.com/group/infonapoli-newsletter?hl=it
"E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto
hanno le maniere semplici e che quasi sempre le maniere semplici sono
prese per indizio di poco valore."
(Giacomo Leopardi)

Gino Di Ruberto IK8QQM - K8QQM

unread,
Aug 21, 2013, 1:19:39 AM8/21/13
to
> e basterà qualche rilievo roccioso a Sud per renderti impossibile la ricezione

Ovviamente, volevo dire a Nord.

aci...@hotmail.it

unread,
Aug 23, 2013, 4:41:34 PM8/23/13
to
Il giorno domenica 18 agosto 2013 17:13:06 UTC+2, Sarchiapone Asiatico ha scritto:
> Ciao a tutti,

> 1. Cosa mi porto? Un apparecchio HF? Non ho idea di come sia la propagazione ionosferica da quelle parti. Un apparecchio VHF/UHF per usare i satelliti? Entrambe le cose?

> 2. Che antenne usare, ricordando che costo e ingombro nel trasporto sono limitati?

> 3. Che call sign dovrei usare? Stando a

> https://en.wikipedia.org/wiki/Amateur_radio_call_signs_of_Antarctica

> la ITU non assegna callsign per l'Antartide.

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Ciao,
ho provato a risponderti alla mail ma non ho avuto più tue notizie.
Cerco di rispondere alle domande qua pubblicate.
1.
Informati bene sul tipo di bagaglio che ti puoi portare (dimensioni e peso) in quanto l'organizzazione è molto fiscale. Passare un anno li NON e' uno scherzo, io ho visto gli invernanti tornare... Magari pensa a libri/ebook, musica etc... ;)
La propagazione estiva è ottima se non influenzata da eruzioni solari che creano pesanti black out anche per periodi di alcuni giorni. Non ho esperienza, ma laggiù dicono che le HF nell'inverno buio si comportino molto male.

C'è una radio HF con 400w nella simil-sala operativa, oltre ad internet e tel satellitari. Magari potrai usare quella nei tempi morti del lunghissimo e buio inverno polare.
V/U via satellite... boh, dipende dalle orbite. Considera che a volte (a parte i blackout da aurora o da attività solare) i satellitari IRIDIUM vanno fuori link proprio a causa del limite della copertura orbitale.

2.
Non credo ci sia possibilità di 'installare' qualcosa. A parte le temperature (-45°C notte estiva, -30°C giorno estivo e -75°C giornata invernale) che trasformano (quasi) tutto ciò che è flessibile, tipo il cavo di antenna, in grissini o cavi di 'piombo', la base è (quasi) sigillata e quindi non è facile far uscire calate!!
La Stazione Concordia (sita a Dome-C) è a 3400 m SLM, sopra a circa 2800m di ghiaccio. Sarebbe possibile stendere dipolo radiatore, riflettore e direttore (con cavo) sul ghiaccio ed avere una direttiva. Purtroppo il dipolame vario di fortuna a cui siamo abituati, laggiù con quelle temperature e con i venti che a volte si scatenano... beh lascio immaginare a te.

3.
il C/S puoi usare il tuo con prefisso IA oppure chiederne uno speciale per l'occasione (un II3DC ad esempio oppure se sei più fortunato di me un IA direttamente).
Il bureau è molto importante... occhio che se prendi piede, a fare 4000 collegamenti non ci vuole molto. Quindi buon software di log, un QSL manager e tanta pazienza (in radio e con i colleghi della stazione Concordia).

Se avrai la fortuna di avere la possibilità di andare in radio, ti divertirai un mondo. Io tornerei laggiù solo per vedere un paio di posti che non ho visto e per la radio, anche se mi rubava tanto tempo dal riposo... Ed in genere laggiù ce n'è bisogno...

Buon corso di addestramento e buon viaggio e se ti capita di andare in sala radio durante l'estate, tratta bene le Ops di MZS ;)

Ciao, good luck!
Max IW0HEU/ex-II0MZ

PS altri consigli spiccioli via mail.

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