Scusate la lunghezza dell'oggetto.
Mi sembra che i problemi che ci si pongono siano un po' stupidi, perché
facendo le cose in regola si pagano 26000 lire ad apparato portatile. Ciò è
previsto come canone straordinario per la sicurezza della vita in montagna.
Dichiarando tutto e facendo le cose in regola con relativa concessione
civile (VHF O UHF), oltre alla spesa per gli apparti (tanto basta 1 ch) che
si aggira sulle 650000 si paga la concessione di 26000 annuale ad apparto e
il gioco è fatto. Siete in regola, potete lasciare un apparato al rifugio e
salire tranquilli tranquilli.
Se poi volete complicarvi la vita, potete rompere a chi vi pare, io la
soluzione semplice ve l'ho indicata.
Saluti
mimmo IW2NKE
P.S. Se credete che stia scherzando rispondete e vi do tutti i riferimenti
normativi
Ciao.
Paolo
"mimmo" <y...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:9mr6mn$3r3sm$1...@ID-83775.news.dfncis.de...
>
>
> Scusate la lunghezza dell'oggetto.
> (cut)
> mimmo IW2NKE
>
> P.S. Se credete che stia scherzando rispondete e vi do tutti i riferimenti
> normativi
Interessante.
Potresti postare i riferimenti?
--
Posted from [212.171.82.35]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Ciao Paolo, allora, poi di seguito cito i riferimenti normativi intanto do
le indicazioni dove reperirlo su internet
1. vai al sito del ministero delle comunicazioni www.comunicazioni.it
2. clikka sulla sezione "le utilità per il citttaino"
3. clikka su "Per ottenere concessioni per l'impianto e l'esercizio di
stazioni radioelettriche ad uso privato (Ponti Radio)"
4. clikka su "Calcolo dei canoni vigenti per i collegamenti atipici in
applicazione DD.MM. 18.12.1981 e successive modifiche visualizzabile in
formato .htm e scaricabile in formato .doc"
Se avete problemi ve lo posto io in mail
I riferimenti normativi riguardo ai canoni per settori atipici:
CALCOLO DEL CANONE COLLEGAMENTI ATIPICI Applicazione DD.MM 18.12.1986 -
24.6.82 - 1.8.91 - 18.12.96 ai sensi del DM 18.12.81 e successive modifiche
Spero basti, altrimenti sono qui! A mio pèarere la cosa è molto interessante
e dovrebbe fare gola al CAI, un tempo proposi di installre un ponte radio al
rifugio Margherita (a patto di metterne anche uno radioamatoriale!!! ;-))
per coordinare soccorsi in montagna, ma non fu accettato, speriamo bene!
Saluti
mimmo
Fatto
mimmo
Da quanto letto, se ne deduce che il singolo o un ente debba farsi
carico della
richiesta per la concessione di impianto ed esercizio di stazioni
radioelettriche ad uso privato.
, pagando, nello specifico caso,260.000 per la stazione base (ponte
ripetitore)+
+26.000 per ogni stazione portatile.
Ma, nello specifico, non sono indicate le leggi che diano chiara visione
del modus operandi
per tale concessione.
Sarei curioso di leggere tali leggi, per capire quali regolamenti
governino queste concessioni.
Stefano
--
Posted from a-co25-17.tin.it [213.45.144.144]
Giusto!
> , pagando, nello specifico caso,260.000 per la stazione base (ponte
> ripetitore)+
Alt!!!! La stazione base non è un ponte ripetitore!!!
> +26.000 per ogni stazione portatile.
> Ma, nello specifico, non sono indicate le leggi che diano chiara visione
> del modus operandi
> per tale concessione.
> Sarei curioso di leggere tali leggi, per capire quali regolamenti
> governino queste concessioni.
>
> Stefano
>
Tu domanda e io ti rispondo, anche perché ho dovuto seguire l'intero iter di
una concessione simile.
A disposizione
mimmo
Suppongo tu ti stia riferendo al solito Codice Postale, che per le bande CB ed
assimilate (43 MHz, lpd) prevede anche l'ausilio alle attività sportive e della
montagna; il problema resta comunque quello di vedere chi ti ascolta dall'altra
parte...
A mio parere, dovrebbero essere le organizzazioni di settore (CAI, Giovane
Montagna e simili) a gestire un sistema di ascolto e raccolta delle chiamate di
soccorso in montagna, magari per il tramite dei rifugi alpini, ma non so se
questo gli sia praticamente possibile.
Ciao.
--
73 es 51 de i3hev, op. mario
http://digilander.iol.it/hamweb
http://digilander.iol.it/esperantovenezia
Il codice postale dovrebbe essere il d.P.R. 156/73 (quello citato
nell'autorizzazione di inizio attivita' di CB, 43, LPD), in questo caso si
parla dell'"Applicazione DD.MM 18.12.1986 - 24.6.82 - 1.8.91 - 18.12.96
ai sensi del DM 18.12.81 e successive modifiche".
Anche perche' non tornano le cifre: il punto 4 dell'art. 334 del succitato
d.P.R. concede l'uso alle associazioni sportive (esperienza vissuta nel volo
libero) di 4 canali dei 24 disponibili sui 43 mhz a 50.000 lire per stazione
base e 5.000 per apparato mobile; qui si parla di 260.000 e 26.000 (mi pare
di capire per un solo canale), forse garantiscono una forma di esclusivita'?
> A mio parere, dovrebbero essere le organizzazioni di settore (CAI, Giovane
> Montagna e simili) a gestire un sistema di ascolto e raccolta delle
chiamate di
> soccorso in montagna, magari per il tramite dei rifugi alpini, ma non so
se
> questo gli sia praticamente possibile.
Sicuramente una configurazione semplice (senza ponti radio) potrebbe essere
questa: i rifugi (o comunque dove e' installata la stazione base) raccolgono
le richieste di soccorso (degli apparati mobili) e le "girano"
telefonicamente al Soccorso Alpino.
Ritornando alla mia esperienza nel volo libero: alla FFVL (Federation
Francaise Vol Libre) e' stato concesso l'uso (per emergenza) della frequenza
di 143,9875 mhz; questa frequenza, nelle localita' ad ad alta densita'
volatoria come Annecy in Savoia, viene monitorata dai pompieri, che si
occupano di soccorso (anche sanitario).
Ciao.
Paolo
No Mario, i canoni sono riferiti alle concessioni private (vedi ambulanze,
polizia municipale, istituti di vigilenza...) e non hanno nulla a che fare
con CB, LPD e 43 MHz.
> A mio parere, dovrebbero essere le organizzazioni di settore (CAI, Giovane
> Montagna e simili) a gestire un sistema di ascolto e raccolta delle
chiamate di
> soccorso in montagna, magari per il tramite dei rifugi alpini, ma non so
se
> questo gli sia praticamente possibile.
>
> Ciao.
> --
> 73 es 51 de i3hev, op. mario
>
Perfettamente d'accordo: il CAI potrebbe, come ha fatto l'ANA, richiedere
una frequenza in esclusiva su tutto il territorio nazionale, come già esiste
per le squadre del soccorso alpino
Saluti
mimmo
> Tu domanda e io ti rispondo, anche perché ho dovuto seguire l'intero iter di
> una concessione simile.
> A disposizione
>
> mimmo
Da quanto ne deduco, oltre alla domanda bisognerebbe presentare
documentazione
in merito all'uso della concessione, ossia il territorio coperto da tale
servizio,
il numero di apparati e la loro ubicazione etc.
A questo punto, credo solo un ente pubblico o privato (Es : CAI) possa
farsi carico
della richiesta di tale concessione, considerato il fatto che,
ex novo, bisognerebber richiedere concessione per una vasta area
montana, coperta dal servizio.
In ogni caso, bisognerebbe comunque introdurre ex novo un servizio,
con tutte le conseguenze del caso, (frequenze di assegnazione, etc),
invece di appoggiarsi
a delle concessioni gia esistenti (es LPD o banda CB)
Stefano
--
Posted from [212.171.92.94]
Resto sempre della mia idea: compratevi un Globalstar che spendete meno, è
più semplice,
c'è sempre qualcuno in ascolto (basta chiamare il 118) e non dovete
stramenarvelo
con concessioni e burocrazia (http://www.elsacom.com). E' infinitamente più
semplice
che inventarsi una rete radio ex-novo!
--
Giulio IZ1ASP
http://web.tiscalinet.it/iz1asp
Il vero indirizzo e-mail sta sul sito web
>
> Resto sempre della mia idea: compratevi un Globalstar che spendete meno, č
> piů semplice,
> c'č sempre qualcuno in ascolto (basta chiamare il 118) e non dovete
> stramenarvelo
> con concessioni e burocrazia (http://www.elsacom.com). E' infinitamente piů
> semplice
> che inventarsi una rete radio ex-novo!
>
> --
> Giulio IZ1ASP
> http://web.tiscalinet.it/iz1asp
> Il vero indirizzo e-mail sta sul sito web
Non credo che la gente comune possa permettersi di spendere 5 milioni
per un apparato del genere, considerato il fatto che possono essere
utilizzati
a tale scopo apparati con un costo pari a 1/20 di tale cifra.
Ovviamente, il figlio del papi in grana puo sempre dire di essersi fatto
come ultimo cellulare il Globalstar :>
--
Posted from [212.171.82.144]
5 milioni??? Ma da dove l'hai tirata fuori sta cifra?
Il telefonino Globalstar della Telit costa 775 Euro ovvero 1,5 milioni.
Visto che
nel post originario si parla di radio VHF civili che si aggirano sulle
650mila, di cui
ne va comprata una coppia direi che il Globalstar č concorrenziale.
Sicuramente è una buona soluzione per chi vuole stare tranquillo,
ma non si capisce perché, visto che tanti cittadini dispongono
già della possibilità di trasmettere a basso costo, non si
sfrutti anche questo.
Considerando che c'è chi ha il CB, chi un LPD, chi un 43 MHz e
poi i radioamatori su varie bande, cosa costerebbe alle
postazioni di emergenza delle zone montane mettersi in ascolto su
due o tre frequenze?
Ad esempio basterebbe il canale 9 CB e poi una frequenza sui 433
MHz, utilizzabile quindi sia dagli LPD che dai radioamatori.
Moltissime persone potrebbero stare più tranquille in montagna
senza spendere una lira in più, perché gli apparati li hanno e
pagano già il canone. E chi volesse, con 15.000 annue ed un
350.000 di apparato, starebbe a posto.
Per il posto di ascolto, una radio CB ed una 433 MHz più le
antenne, costano circa un milione di lire. Non mi sembra una
cifra proibitiva.
Giampaolo.
Esatto, ma scrivere tre fogli e farne tre copie non mi sembra la fine del
mondo!
> A questo punto, credo solo un ente pubblico o privato (Es : CAI) possa
> farsi carico
> della richiesta di tale concessione, considerato il fatto che,
> ex novo, bisognerebber richiedere concessione per una vasta area
> montana, coperta dal servizio.
Esatto, solo gli enti o aziende possano richiedere queste concessioni e non
un privato!
> In ogni caso, bisognerebbe comunque introdurre ex novo un servizio,
> con tutte le conseguenze del caso, (frequenze di assegnazione, etc),
> invece di appoggiarsi
> a delle concessioni gia esistenti (es LPD o banda CB)
>
Ciň che avviene regolarmente per ogni concessione civile. Ma se si
convincesse il CAI a livello nazionale o altra ass. in territorio piů
limitato non vedo grandi problemi
Saluti
mimmo
> Ciň che avviene regolarmente per ogni concessione civile. Ma se si
> convincesse il CAI a livello nazionale o altra ass. in territorio piů
> limitato non vedo grandi problemi
>
> Saluti
>
> mimmo
Sarebbe un idea magnifica, considerato il fatto che non si andrebbe piu
a disturbare
le frequenze adibite ad altri servizi.
Sempre CAI accettando, ovviamente.
Stefano
--
Posted from [212.171.84.42]
Tutto giusto, ma la mia considerazione non è legata a motivi legislativi ma
solo
a motivi tecnici. Nessuno dei sistemi che citi può darti la certezza
assoluta che
la tua chiamata di soccorso venga ricevuta. Immagina in fondo ad un
crepaccio
quanto funzionano bene le radio...
Il telefono satellitare funziona sempre, tranne nelle due zone polari ma
forse
lì si può anche evitare di andare, non c'è niente oltre al ghiaccio e i
pinguini.
> Tutto giusto, ma la mia considerazione non č legata a motivi legislativi ma
> solo
> a motivi tecnici. Nessuno dei sistemi che citi puň darti la certezza
> assoluta che
> la tua chiamata di soccorso venga ricevuta. Immagina in fondo ad un
> crepaccio
> quanto funzionano bene le radio...
> Il telefono satellitare funziona sempre, tranne nelle due zone polari ma
> forse
> lě si puň anche evitare di andare, non c'č niente oltre al ghiaccio e i
> pinguini.
>
> --
> Giulio IZ1ASP
> http://web.tiscalinet.it/iz1asp
> Il vero indirizzo e-mail sta sul sito web
Credo che nelle zone montane piu ambite dagli alpinisti, ossia dove c'e
la presenza
di cime abbastanza impegnative o ghiacciai, (quindi quelle dove la
possibilita
di avere sottomano un telefono in tempi brevi e quasi nulla),
la presenza di rifugi č superiore alla norma.
Questo per favorire il ricovero degli alpinisti che vogliono
intraprendere
tali vie.
Questa concentrazione di rifugi (di solito, i rifugi distano tra loro
dai 5 ai 10 km) consentirebbe una copertura radio sufficiente,
con conseguente possibilita di avere quasi sempre un collegamento radio.
Ovviamente in un crepaccio, la situazione sarebbe ben diversa, ma di
solito in
montagna le vie piu impegnative vengono affrontate in cordata, con
conseguente
possibilita di richiesta di soccorso da parte di altri membri del
gruppo.
Stefano
--
Posted from [212.171.84.51]
>"Giulio IZ1ASP" <aldi...@glispammer.org> wrote in message
>news:KBOk7.21590$MO.7...@news.infostrada.it...
>
>> Tutto giusto, ma la mia considerazione non è legata a motivi legislativi ma
>> solo
>> a motivi tecnici. Nessuno dei sistemi che citi può darti la certezza
>> assoluta che
>> la tua chiamata di soccorso venga ricevuta. Immagina in fondo ad un
>> crepaccio
>> quanto funzionano bene le radio...
>> Il telefono satellitare funziona sempre, tranne nelle due zone polari ma
>> forse
>> lì si può anche evitare di andare, non c'è niente oltre al ghiaccio e i
>> pinguini.
>>
>> --
>> Giulio IZ1ASP
>> http://web.tiscalinet.it/iz1asp
>> Il vero indirizzo e-mail sta sul sito web
>
>
>
>Credo che nelle zone montane piu ambite dagli alpinisti, ossia dove c'e
>la presenza
>di cime abbastanza impegnative o ghiacciai, (quindi quelle dove la
>possibilita
>di avere sottomano un telefono in tempi brevi e quasi nulla),
>la presenza di rifugi è superiore alla norma.
>Questo per favorire il ricovero degli alpinisti che vogliono
>intraprendere
>tali vie.
>Questa concentrazione di rifugi (di solito, i rifugi distano tra loro
>dai 5 ai 10 km) consentirebbe una copertura radio sufficiente,
>con conseguente possibilita di avere quasi sempre un collegamento radio.
>Ovviamente in un crepaccio, la situazione sarebbe ben diversa, ma di
>solito in
>montagna le vie piu impegnative vengono affrontate in cordata, con
>conseguente
>possibilita di richiesta di soccorso da parte di altri membri del
>gruppo.
>
>Stefano
>
>
>--
>Posted from [212.171.84.51]
>via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
E comunque da appena 10 km di distanza ti fai sentire anche da
dentro un crepaccio. Non so un LPD da appena 10 mW, ma negli
altri casi non credo ci siano problemi anche in questo caso.
In ogni caso sarebbe interessante sapere come si comportano
all'estero. C'è chi ascolta su frequenze utilizzabili da civili a
Yellowstone? Oppure nelle zone turistiche Australiane? Ecc. ecc.
> E comunque da appena 10 km di distanza ti fai sentire anche da
> dentro un crepaccio. Non so un LPD da appena 10 mW, ma negli
> altri casi non credo ci siano problemi anche in questo caso.
>
> In ogni caso sarebbe interessante sapere come si comportano
> all'estero. C'è chi ascolta su frequenze utilizzabili da civili a
> Yellowstone? Oppure nelle zone turistiche Australiane? Ecc. ecc.
L'ente di soccorso aereo Svizzero REGA da la possibilita
ai propri abbonati di entrare in contatto con una centrale di soccorso
REGA
vendendo agli stessi un ricetrasmettitore portatile (che altri non è che
il vecchio Standard
C412, opportunamente tarato sulle frequenze di richiesta di soccorso
della REGA,adesso sostituito)
L'apparato utilizza un codice CTCSS a 5 toni per il riconoscimento e
l'accesso ai servizi
in modo tale da escludere l'eventuale intrusione da parte di altri
operatori sulla
stessa frequenza.
Non so come la REGA gestisca i propri ponti ripetitori, ne la loro
ubicazione e
concentrazione sull'arco alpino svizzero.
In ogni caso il servizio è attivo
la frequenza del canale di soccorso aperto al pubblico e 161,300 Mhz
Questo il link
http://www.rega.com/italiano/dokumentation/dienstleistungen/frequenzkonzept.html
Iw2LUS Stefano
--
Posted from [212.171.92.214]
!!!!! Guarda che lo standard C412 è un monobvanda in UHF!!!!
... CTCSS a 5 toni per il riconoscimento e
> l'accesso ai servizi
> in modo tale da escludere l'eventuale intrusione da parte di altri
> operatori sulla
> stessa frequenza.
La frequenza è in esclusiva, ma come giustamente è scritto, si tratta di
toni ZVEI-1 che sono selettive, non di toni sub audio
> Non so come la REGA gestisca i propri ponti ripetitori, ne la loro
> ubicazione e
> concentrazione sull'arco alpino svizzero.
> In ogni caso il servizio è attivo
> la frequenza del canale di soccorso aperto al pubblico e 161,300 Mhz
>
> Questo il link
>
>
http://www.rega.com/italiano/dokumentation/dienstleistungen/frequenzkonzept.
html
>
La REGA non utilizza ponti radio ma stazioni di base per la rcezione
collegate via cavo con la centrale operativa (come avviene per molti
servizi). Se non mi sbaglio dovrebbe esistere un accordo tra la REGA e i
vari enti per sfruttare le postazioni!
Questo sì che è un sistema serio!
Saluti, con nessuna vena polemica
mimmo
mimmo IW2nke
> !!!!! Guarda che lo standard C412 č un monobvanda in UHF!!!!
Standard C112
Lo Standard C112 e lo Standard C412 sono la stessa identica cosa, cambia
solo la banda
su cui operano (VHF piuttosto che UHF). Cmq ora l'apparato e cambiato.
> La frequenza č in esclusiva, ma come giustamente č scritto, si tratta di
> toni ZVEI-1 che sono selettive, non di toni sub audio
Toni DTMF
questa la mappa :
TONE CODE FREQUENCY
1 0 2400
2 1 1060
3 2 1160
4 3 1270
5 4 1400
6 5 1530
7 6 1670
8 7 1830
9 8 2000
10 9 2200
11 A 2799.9
12 B 810
13 C 970
14 D 886
15 E 2599.9
> La REGA non utilizza ponti radio ma stazioni di base per la rcezione
> collegate via cavo con la centrale operativa (come avviene per molti
> servizi).
Ponti Radio = Stazioni di Base
Se non mi sbaglio dovrebbe esistere un accordo tra la REGA e i
> vari enti per sfruttare le postazioni!
> Questo sě che č un sistema serio!
> Saluti, con nessuna vena polemica
>
> mimmo
Stefano
--
Posted from a-co25-63.tin.it [213.45.144.190]
> Toni DTMF
> questa la mappa :
> TONE CODE FREQUENCY
>
> 1 0 2400
>
> 2 1 1060
>
(cut)
P.S : simili ai DTMF, ma con una sola tonalita e differente frequenza
(il dtmf e a 2 toni)
Altrimenti finisco alla gogna... :->
????
>
> > La frequenza č in esclusiva, ma come giustamente č scritto, si tratta di
> > toni ZVEI-1 che sono selettive, non di toni sub audio
>
> Toni DTMF
> questa la mappa :
> TONE CODE FREQUENCY
>
> 1 0 2400
>
> 2 1 1060
>
> 3 2 1160
>
> 4 3 1270
>
> 5 4 1400
>
> 6 5 1530
>
> 7 6 1670
>
> 8 7 1830
>
> 9 8 2000
>
> 10 9 2200
>
> 11 A 2799.9
>
> 12 B 810
>
> 13 C 970
>
> 14 D 886
>
> 15 E 2599.9
>
E' errato il sito della Rega??? Lě c'č scritto che usano ZVEI e mi sembra
piů logico essendo freq. civili dove si utilizzano apparati omologati.
>
> > La REGA non utilizza ponti radio ma stazioni di base per la rcezione
> > collegate via cavo con la centrale operativa (come avviene per molti
> > servizi).
>
> Ponti Radio = Stazioni di Base
>
??? Ma hai mai letto documenti ufficiali?
Standard C112
http://www.rigpix.com/standard/c112.htm
Standard C412
http://www.rigpix.com/standard/c412.htm
l'aspetto e identico, cambia solo la frequenza (V /U)
> E' errato il sito della Rega??? Lì c'è scritto che usano ZVEI e mi sembra
> più logico essendo freq. civili dove si utilizzano apparati omologati.
>
http://www.hoka.net/zvei1_selcal.html
vedi il mio post successivo
> > Ponti Radio = Stazioni di Base
> ??? Ma hai mai letto documenti ufficiali?
Ponti Radio = Inteso come concetto di Stazione di Base (anche se sono
due cose completamente differenti)
Stefano
--
Posted from [212.171.64.73]
Siamo d'accordo, resta il fatto che l'apparato non è utilizzabile in quanto
non omologato dal Ministero delle comunicazioni Svizzero!
> > E' errato il sito della Rega??? Lì c'è scritto che usano ZVEI e mi
sembra
> > più logico essendo freq. civili dove si utilizzano apparati omologati.
> >
>
> http://www.hoka.net/zvei1_selcal.html
> vedi il mio post successivo
>
Siamo d'accordo
> > > Ponti Radio = Stazioni di Base
>
> > ??? Ma hai mai letto documenti ufficiali?
>
> Ponti Radio = Inteso come concetto di Stazione di Base (anche se sono
> due cose completamente differenti)
>
Non capisco come si possano identificare nel medesimo oggetto: il ponte
radio ha la facoltà di lavorare in full-duplex e per definizione non è
soggetto a controllo nella commutazione da parte di operatore, la stazione
base invece lo è!
Saluti
mimmo