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controventatura palo

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Alberto

unread,
Oct 18, 2010, 8:29:50 AM10/18/10
to
Ciao a tutti!
Vorrei qualche consiglio su come si effettua una controventatura di un
palo...
A parte l'angolazione dei tiranti, che non deve essere inferiore ai 30�,
come si procede "praticamente" alla messa in opera dei tiranti?
Come si fa a stabilire con quanta forza vanno tirati ? (se si tira troppo da
un lato si flette il palo..).
Pi� consigli mi date meglio � :-)

Saluti,
IW9HWF Alberto.

--


Gazza

unread,
Oct 18, 2010, 3:28:14 PM10/18/10
to

"Alberto" <m...@mio.it> ha scritto nel messaggio
news:4cbc3dbc$0$41858$4faf...@reader5.news.tin.it...

Se fai un giro sul sito della Prosistel ci sono consigli e anche un software
di calcolo.

73, Luca


Pino

unread,
Oct 18, 2010, 5:30:37 PM10/18/10
to
E' soprattutto funzione dell'elasticit� del palo e dei suoi supporti.
Come puoi immaginare, un traliccio non pu� e non deve flettere neanche un
po'. Quindi tiranti tesi ed anelastici.
Un palo � molto probabilmente pi� flessibile e quindi non � necessario
tendere i controventi e gli stessi non � necessario che siano totalmente
anelastici come sopra.
Considera che i controventi trasformano in trazione verso il basso
(compressione) la pressione laterale del vento: � quindi inutile aggiungere
carico temdendo i controventi se non necessario.
Mi raccomando, controventi non conduttivi o le cose (dal punto di vista
elettrico) si complicano.
Buon lavoro.

"Alberto" <m...@mio.it> ha scritto nel messaggio
news:4cbc3dbc$0$41858$4faf...@reader5.news.tin.it...

ik7jwy

unread,
Oct 19, 2010, 7:17:11 AM10/19/10
to
On Mon, 18 Oct 2010 23:30:37 +0200, "Pino" <sp...@nospam.com> wrote:

>Come puoi immaginare, un traliccio non pu� e non deve flettere neanche un
>po'. Quindi tiranti tesi ed anelastici.

Quale sarebbe il motivo per cui un traliccio non pu� e non deve
flettere neanche un po' ?

Pino

unread,
Oct 19, 2010, 9:59:27 AM10/19/10
to
Ecco un altro che controventa i tralicci con la trecciola di nylon.
Quanti ne ho visti...
Auguri!

"ik7jwy" <inv...@invalid.invalid> ha scritto nel messaggio
news:6gvqb696ljncuhhvf...@4ax.com...

OrteiP

unread,
Oct 19, 2010, 10:45:05 AM10/19/10
to

"Pino" wrote in message
news:4cbda41a$0$10750$4faf...@reader2.news.tin.it...

Ecco un altro che controventa i tralicci con la trecciola di nylon.
Quanti ne ho visti...
Auguri!

O Pino, dicci come si controventano i tralicci.

pi�

Alberto

unread,
Oct 19, 2010, 11:27:07 AM10/19/10
to
"Gazza" <NOS...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:Fa1vo.20826$%a.3...@tornado.fastwebnet.it...

>
> Se fai un giro sul sito della Prosistel ci sono consigli e anche un
> software di calcolo.
>
> 73, Luca
>
Ciao Luca,
potresti dirmi esattamente dov'� questo software? Non lo trovo...

ciao


Pino

unread,
Oct 19, 2010, 3:30:14 PM10/19/10
to
A Pi�,
e tu pure ti ci metti?
Se hai un traliccio usa i controventi meno elastici che puoi, piazzali non
certo a trenta gradi e dormi sonni tranquilli.
Buonanotte.


"OrteiP" <call...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4cbdaef2$0$27176$4faf...@reader4.news.tin.it...

OrteiP

unread,
Oct 19, 2010, 6:15:51 PM10/19/10
to

"Pino" wrote in message
news:4cbdf1a0$0$27176$4faf...@reader4.news.tin.it...

A Pi�,
e tu pure ti ci metti?
Se hai un traliccio usa i controventi meno elastici che puoi, piazzali non
certo a trenta gradi e dormi sonni tranquilli.
Buonanotte.


Pino, vedi , a me non piace che si tiri la pietra e si nasconda la mano.
Se tu devi dire qualcosa di positivo o negativo DILLA. Ma non con aria di
sufficienza, siamo qui per scambiare esperienza e conoscenza, ognuno per
quel che pu�, ma solo per crescere e far crescer chi condivide,pi� o meno
profondamente , il nostro passatempo-professione, o, chi passa per caso ed �
incuriosito da qualcosa che non conosce.
Quando apro in newsreader mi piace sedere sul divano e rilassarmi,
circondato da amici.
pi�

ik7jwy

unread,
Oct 19, 2010, 6:46:17 PM10/19/10
to
On Tue, 19 Oct 2010 15:59:27 +0200, "Pino" <sp...@nospam.com> wrote:

>Ecco un altro che controventa i tralicci con la trecciola di nylon.
>Quanti ne ho visti...
>Auguri!

A chi ti chiede ragione di quello che scrivi rispondi sempre cos� ?
Gli auguri devo farli io a te..

-.-. --.-

unread,
Oct 20, 2010, 3:39:05 AM10/20/10
to

"Pino" <sp...@nospam.com> ha scritto nel messaggio
news:4cbda41a$0$10750$4faf...@reader2.news.tin.it...

> Ecco un altro che controventa i tralicci con la trecciola di nylon.
> Quanti ne ho visti...
> Auguri!

Ecco un altro che scambia una patente di radioamatore con una laurea in
ingegneria.

-.-. --.-


Alberto

unread,
Oct 20, 2010, 7:22:45 AM10/20/10
to
"OrteiP" <call...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4cbe1898$0$41857$4faf...@reader5.news.tin.it...
> [megacut...]

> Quando apro in newsreader mi piace sedere sul divano e rilassarmi,
> circondato da amici.
> pi�

...e io lo apro per vedere se riesco a capire come controventare ad hoc....
ma ancora non ho avuto risposte molto concrete...
Angolo > 30� ?
Filo di dacron da 3mm va bene ? (considerate che devo tirare su un palo
telescopico in alluminio da 10mt e metterci su un anemometro..).
Per tensionare il filo si va ad occhio? (cio� si vede se stai piegando il
palo oppure no...?)

ciao


OrteiP

unread,
Oct 20, 2010, 7:37:26 AM10/20/10
to

"Alberto" wrote in message
news:4cbed0fe$0$41846$4faf...@reader5.news.tin.it...

ciao

Vediamo se ti posso rispondere, l'angolo in se non � significativo, perch�
poi il tutto si risolve con le forze applicate, se il tirante avesse la
stessa direzione del vento , resisterebbe con una forza uguale e contraria,
� chiaro che man mano che l'angolo tra il palo e il tirante diminuisce il
tirante sara' soggetto a forze man mano maggiori. Ovviamente non si pu�
portare a installare il tirante parallelo al palo poiche' il vettore
immaginario che resiste al vento sarebbe sempre zero.
Per�, hai le soluzioni sott'occhio e ti confondi?

Guarda l'albero di una barca a vela ti dice nulla? Come vedi � tirantato
cosi bene che trascina una barca, ed i tiranti non sono certamente a 45
gradi, ti ricordi la torre LORAN di Lampedusa? Gli ordini di tiranti
partivano con un 45� ma poi restringevano .. eccome se restringevano. Devi
mettere su solo un anemometro? Allora gli inox vanno benone, altrimenti
prova con i monofili in Nylon da 3 4 mm magari mettendo tre ordini di
triranti a 3 6 e 9 metri.

Ciao
pi�

Pino

unread,
Oct 20, 2010, 9:44:35 AM10/20/10
to
Ok, Ok,
davo per scontate alcune cose e con la mia risposta desideravo richiamare la
vostra attenzione su quello che succede se oscilla un palo (specialmente se
di alluminio, come ora leggo) o un traliccio, magari in ferro o in acciaio.
Senza perderci in termini tecnici, formule e calcoli, a parit� di lunghezza
e di flessione, considerate gli sforzi a cui sono sottoposti il lato interno
ed il lato esterno, relativamente alla curva di flessione, in una struttura
verticale. Il primo � costretto a comprimersi, l'altro ad estendersi.
Ora, un palo di pochi centimetri di diametro (tre o quattro) per diversi
metri di lunghezza flette anche visibilmente senza danni potendo, il
materiale di cui � composto, assorbire quell'estensione e quella
compressione a cui � costretto.
Una struttura larga invece decine di centimetri e studiata per essere rigida
(quanto rigida dipende anche e soprattutto dai rami obliqui che collegano le
strutture verticali) come appunto un traliccio, a parit� di lunghezza e di
flessione � costretta a comprimere ed a estendere le sue due faccie
interessate dalla direzione della flessione molte, ma molte volte di pi�
rispetto all'esempio precedente. Ferro alluminio o acciaio che siano vengono
immediatamente portati in questo modo al loro carico di rottura.
Ecco perch� con i tralicci � importante che l'elasticit� dei controventi non
consenta il pi� possibile movimenti.

Perch� poi per certi versi � importante l'inclinazione dei controventi?
Immaginate di poter disporre un controvento orizzontalmente agganciandolo
per esempio ad un edificio posto di fianco al palo. Se la punta del palo,
sotto l'applicazione di una certa forza, cercher� di flettere di venti
centimetri, il controvento dovr� estendersi di venti centimetri e sopportare
quella trazione (forza). Se per i tiranti non avete acquistato elastici per
le mutande, il movimento sar� ridotto poniamo a... un decimo ed il
controvento dovr� sopporter� la suddetta trazione (...quasi, per i pi�
pignoli).
Se, nel caso limite opposto, lo stesso tirante viene invece ancorato molto
vicino alla base del palo e quest'ultimo tenta di flettere degli stessi
venti centimetri, il tirante, cedendo della stessa entit�, gli consentir�
quasi tutta la flessione.
Ma non � tutto: nel primo caso il controvento � chiamato a contrastare un
allungamento di venti centimetri ed una trazione pari a (leggermente minore
di) quella applicata sulla punta del palo per ottenere la flessione, nel
secondo, per mantenere parimente fermo il palo, dovr� essere molto meno
elastico perch� anche i due centimetri di allungamento dell'esempio
precedente in questo caso possono consentire i venti centimetri di flessione
del palo da contrastare.
E dovr� essere ancor meno elastico perch� se si � ridotto lo spostamento da
controllare � aumentata proporzionalmente la forza da contrastare,
esattamente come in una leva favorevole (...alla rottura).
Per ultimo, tranne che nel caso improbabile di un tirante orizzontale, tutte
le forze che il controvento � chiamato a contrastare si trasformano
(amplificate) in trazioni sul palo verso il basso, man mano maggiori se
l'ancoraggio si avvicina alla base del palo; ivi compreso il
pretensionamento. (Il controvento "tira" e pi� � verticale e pi� tira
ovviamente verso il basso ed in pi� sono anche maggiori gli sforzi da
contrastare, come si � visto)
Occhio quindi se il palo, tendendo i controventi, cerca di "fare la pancia":
quello � ci� che avverr� sotto il carico del vento! Chiedetevi se occorre un
altro ordine di tiranti in quel punto. Qui entra in ballo la resistenza alla
compressione della vostra struttura!
Occhio soprattutto se la superficie esposta al vento si estende ben al di
sopra del punto di attacco dei controventi sul palo: si pu� verificare lo
stesso fenomeno.
Saluti.


"ik7jwy" <inv...@invalid.invalid> ha scritto nel messaggio
news:6gvqb696ljncuhhvf...@4ax.com...

OrteiP

unread,
Oct 20, 2010, 2:51:13 PM10/20/10
to

Una struttura larga invece decine di centimetri e studiata per essere rigida
(quanto rigida dipende anche e soprattutto dai rami obliqui che collegano le
strutture verticali) come appunto un traliccio, a parit� di lunghezza e di
flessione � costretta a comprimere ed a estendere le sue due faccie
interessate dalla direzione della flessione molte, ma molte volte di pi�
rispetto all'esempio precedente. Ferro alluminio o acciaio che siano vengono
immediatamente portati in questo modo al loro carico di rottura.
Ecco perch� con i tralicci � importante che l'elasticit� dei controventi non
consenta il pi� possibile movimenti.

Oh ci siamo capiti. Sono contento.

Scusa il mega cut, ma, non mi � chiara una cosa, spesso i tralicci non sono
per nulla controventati, ovviamente in proporzione all'altezza, questo
perch� il traliccio � molto molto pi� resistente del palo, sia per le
generose dimensioni, sia perche' a parit� di dimensioni offre minore
resistenza al vento.

esempi di tralicci non controventati, la tour Eiffel, le gru da cantiere,
tutti i tralicci enel 150 kv , i tralicci per telecomunicazioni, invece la
torre LORAN di Lampedusa , ed le antenne OM broadcast .

http://www.mediasuk.org/archive/loran_i.htm

Insomma a quel che vedo i tralicci sopportano carichi laterali e verticali,,
i pali cilindrici principalmente verticali.

pi�


Pino

unread,
Oct 20, 2010, 6:02:30 PM10/20/10
to
Esistono tralicci cosiddetti autoportanti dove il progettista ha tenuto
conto dell'assenza di controventi (ci� � evidente in quelli dell'alta
tensione che hanno una base di gran lunga pi� ampia della sommit�) o
comunque tutti i tralcci (e i pali)possono essere considerati "autoportanti"
fino ad un certo carico laterale.
E' importante per� deciderlo all'atto dell'installazione perch� cambiano
totalmente le forze che insistono sul plinto o gli ancoraggi posti alla base
nel caso dei pali: prova tu stesso a tenere in verticale un lungo palo
stringendo nelle mani solo gli ultimi centimetri: il tipo di sforzo cerca di
"sradicare" o abbattere lateralmente il plinto assieme al traliccio o
torcere le eventuali zanche.
Con la presenza dei controventi abbiamo visto come le stesse forze vengono
invece tramutate in spinta verso il basso (compressione) dove traliccio o
palo che sia + plinto dovrebbero resistere pi� agevolmente.
Resta il problema di una struttura, quale essa sia, che si estenda con una
presa al vento (antenne) posta molto al di sopra del punto di ancoraggio dei
controventi sulla struttura stessa. Come gi� detto parte della spinta
laterale generata dal vento tender� a flettere lateralmente la struttura pi�
o meno al centro (tra base e ancoraggio tiranti) rendendo necessario un
altro ordine di controventi. Assume maggiore importanza in questi casi il
carico verticale totale (peso della parte superiore della struttura +
antenne + forze laterali e di pretensionamento trasformati dai controventi)
I due fenomeni possono... "sommarsi" con conseguenze drammatiche.
Ricapitolando: � fondamentale che le strutture meno elastiche siano
controventate con materiali sufficientemente anelastici pena la perdita
della loro funzione a meno di non pretensionarli a tal punto da "cancellare"
la loro elasticit� ma ci� aggiungerebbe inutile carico verticale alla
struttura.
E' sempre consigliabile ancorare i controventi il pi� lontano possibile
dalla base della struttura: come spiegato ci� riduce gli sforzi sui tiranti,
sulla struttura, e "perdona" piccoli cedimenti derivanti dall'inevitabile
elasticit� dei controventi stessi.
Saluti.

"OrteiP" <call...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4cbf3a23$0$21365$4faf...@reader3.news.tin.it...

Archaeopteryx

unread,
Oct 20, 2010, 6:29:24 PM10/20/10
to
Il 18/10/2010 14.29, Alberto ha scritto:
> Come si fa a stabilire con quanta forza vanno tirati ?
> (se si tira troppo da un lato si flette il palo..).
> Più consigli mi date meglio è :-)

Solo quelli a mio parere essenziali:

1) abbondare in numero di ordini di stralli (per capirci,
le ralle), io alla casa estiva ho praticamente una ralla
al metro perché l'attacco dei tiranti è vicino alla base
del palo. Tieni conto di cosa succede se dovesse arrivare
una bufera. Qui a Roma mi è accaduto, ecco il risultato
http://picasaweb.google.com/cor.bonuk/A01FotoDiServizio#5491036164105258322
Purtroppo più ordini di tiranti ci sono, più difficile
tesarli ma si riesce, vedi oltre. [nota: qui ne usai solo
tre, e a quanto pare il mio calcolo ha funzionato: siccome il
palo + mantova era molto alto, se si fosse rotto alla base
sarebbe cascato per strada ammazzando qualcuno. Se avessi
messo tantissimi robustissimi tiranti, si sarebbe rotto
alla base dell'elemento verticale, e sarebbe stato molto
peggio. Invece ho dimensionato i tiranti in modo che si
rompessero in un certo ordine, in modo da far deformare il
palo piuttosto che spezzarlo in basso. La tempesta è
arrivata, il palo si è deformato ma mantova e palo sono
rimasti lì].

2) Cura che la struttura / palo / quel che vuoi, vista in
pianta, occupi il centro di un triangolo equilatero.
Questo renderà facile l'operazione di tesatura che
altrimenti può diventare un'affare antipatico. Per
esempio, anche se gli angoli in pianta fossero tutti e tre
120 ma uno degli attacchi fosse più vicino al palo 2.1)
sarebbe più complicata la tesatura 2.2) in quella
direzione, sempre in pianta, ci sarebbe una minore
resistenza perché in elevazione gli stralli formano un
angolo dall'orizzontale maggiore delle altre due serie.

3) Tesarli come si deve. Supponiamo che tu abbia
quattro ordini di stralli (ovvero quattro ralle), inizi
dal penultimo (così tra parentesi ti metti immediatamente
in sicurezza). L'operazione si fa in sequenza, poco per
volta, tipo strallo 2,3,1,2,3,1,2... eccetera. Non si tesa
a morte, mi raccomando. Poi passi all'ordine superiore con
lo stesso sistema, poi quello di sotto (o viceversa, non è
importantissimo). Se hai per esempio la quarta ralla,
quella più bassa sarà l'ultima. Probabilmente tesando di
qua avrai allentato di là, sopra o sotto. L'idea è di
sistemare un livello per volta, poi quelli adiacenti, in
varie passate. Dopo qualche tempo i cavi si saranno un po'
allungati sotto carico e farai un'altra seduta di
tesatura, come la prima, ma per aggiustare. Ma come regola
generale, procedere per tanti piccoli aggiustamenti in
modo che raggiunga la configurazione "tutto insieme" e non
tirare di qua per compensare di là, che con 12 tiranti è
impossibile.

Quanto tesati? Abbastanza ma non a morte, palo o traliccio
non è importante a meno di istruzioni precise del
costruttore. Nel fare le tue valutazioni considera sempre
la messa fuori servizio di uno o più tiranti.
Personalmente, se vedo che basterebbero tre ralle (ralle,
per i pali: i tralicci avranno ordini di tiranti,
suppongo) ne metto quattro.

ciao,

Apx.

--
Mi sono iscritto ad un concorso di colpa ma non
ho vinto niente perche' non c'entravo.

ik7jwy

unread,
Oct 21, 2010, 7:43:48 AM10/21/10
to
On Thu, 21 Oct 2010 00:02:30 +0200, "Pino" <sp...@nospam.com> wrote:

>Ricapitolando: è fondamentale che le strutture meno elastiche siano

>controventate con materiali sufficientemente anelastici pena la perdita
>della loro funzione a meno di non pretensionarli a tal punto da "cancellare"

>la loro elasticità ma ciò aggiungerebbe inutile carico verticale alla
>struttura.

Ti faccio una domanda: quando esegui il calcolo di una struttura a
traliccio controventata, consideri i controventi indeformabili ?
Nessun controvento è "anelastico", non fosse altro che per il peso
proprio che tende a inflettere il controvento rispetto alla
configurazione rettilinea.
L'allungamento elastico del controvento fa si che un traliccio
verticale sotto l'azione del vento possa essere considerato come una
trave su appoggi cedevoli.
Questa è la norma nel calcolo delle torri a traliccio per
telecomunicazioni.
Inoltre, l'allungamento elastico del controvento si tradurrà in una
maggiore sollecitazione flettente per il traliccio o per il palo.
Posto M = 10000 Nm , se ho un palo a sezione tubolare quadrata di
lato L = 8 cm di lato, avrò una compressione da un lato e una trazione
dall'altro date da (calcolo grossolano):

F = M / (0,01 x L) = 10000 / 0,08 = 125000 N (=12500 kgf)

Se, invece ho un traliccio di lato L = 50 cm, avrò:

F = 10000 / 0,50 = 20000 N (=2000 kgf)

Cioè, nel caso del traliccio la compressione sul montante compresso è
decisamente minore di quella che si ha sul lembo compresso del palo.

Non capisco, quindi, come tu possa asserire che con i tralicci si
debba impedire che i controventi cedano (e cioè che debbano essere
"anelastici") altrimenti la struttura collassa (questo è il senso di
ciò che hai scritto).

ik7jwy

unread,
Oct 21, 2010, 8:34:31 AM10/21/10
to
On Thu, 21 Oct 2010 13:43:48 +0200, ik7jwy <inv...@invalid.invalid>
wrote:

>Non capisco, quindi, come tu possa asserire che con i tralicci si

>debba impedire che i controventi cedano (e cioč che debbano essere
>"anelastici") altrimenti la struttura collassa (questo č il senso di
>ciň che hai scritto).

Una precisazione: ovviamente mi riferisco solo al cedimento elastico
dei controventi. Ovvio che se venisse a mancare del tutto un
controvento la struttura potrebbe collassare sul serio.

Alberto

unread,
Oct 21, 2010, 12:05:08 PM10/21/10
to
"Archaeopteryx" <cor.bonukFANCULOSPAM@libero_NOMAIL_.it> ha scritto nel
messaggio news:4cbf6d44$0$10752$4faf...@reader2.news.tin.it...

>Solo quelli a mio parere essenziali:
>
>1) abbondare in numero di ordini di stralli (per capirci,
>le ralle), io alla casa estiva ho praticamente una ralla
>al metro perché l'attacco dei tiranti è vicino alla base
>del palo. Tieni conto di cosa succede se dovesse arrivare
>una bufera. Qui a Roma mi è accaduto, ecco il risultato
>http://picasaweb.google.com/cor.bonuk/A01FotoDiServizio#5491036164105258322

[MEGACUT!]
>ciao,
>
>Apx.
>

Ciao,
risposta molto completa! Wow!
All'inizio avevo pensato a solo due ralle... ma adesso mi fai pensare che se
ne metto 4 dormo meglio la notte....
Qualche domanda ancora...
Il cordino di dacron da 3 mm (credo carico di rottura circa 400Kg) va bene
per controventare?
I controventi dello stesso lato, ma dei diversi ordini, andranno ad
ancorarsi a terra a plinti in cemento diversi, oppure allo stesso plinto ?

ciao


Pino

unread,
Oct 21, 2010, 1:03:48 PM10/21/10
to
A Piè, hai capito ora perché in un primo momento non avevo risposto
compiutamente all'interrogativo?
Andiamo avanti...

"ik7jwy" <inv...@invalid.invalid> ha scritto nel messaggio
news:s390c6167li0244n5...@4ax.com...


> On Thu, 21 Oct 2010 00:02:30 +0200, "Pino" <sp...@nospam.com> wrote:
>
>>Ricapitolando: è fondamentale che le strutture meno elastiche siano
>>controventate con materiali sufficientemente anelastici pena la perdita
>>della loro funzione a meno di non pretensionarli a tal punto da
>>"cancellare"
>>la loro elasticità ma ciò aggiungerebbe inutile carico verticale alla
>>struttura.
>
> Ti faccio una domanda: quando esegui il calcolo di una struttura a
> traliccio controventata, consideri i controventi indeformabili ?
> Nessun controvento è "anelastico", non fosse altro che per il peso
> proprio che tende a inflettere il controvento rispetto alla
> configurazione rettilinea.
> L'allungamento elastico del controvento fa si che un traliccio
> verticale sotto l'azione del vento possa essere considerato come una
> trave su appoggi cedevoli.
> Questa è la norma nel calcolo delle torri a traliccio per
> telecomunicazioni.

Stiamo parlando di un tra-lic-cio: cosa vuoi che sia il peso di una trentina
di metri di tirante non metallico e pretensionato ? (Come preciso nel mio
post)


> Inoltre, l'allungamento elastico del controvento si tradurrà in una
> maggiore sollecitazione flettente per il traliccio o per il palo.
> Posto M = 10000 Nm , se ho un palo a sezione tubolare quadrata di
> lato L = 8 cm di lato, avrò una compressione da un lato e una trazione
> dall'altro date da (calcolo grossolano):
>
> F = M / (0,01 x L) = 10000 / 0,08 = 125000 N (=12500 kgf)
>
> Se, invece ho un traliccio di lato L = 50 cm, avrò:
>
> F = 10000 / 0,50 = 20000 N (=2000 kgf)
>
> Cioè, nel caso del traliccio la compressione sul montante compresso è
> decisamente minore di quella che si ha sul lembo compresso del palo.

(Adesso sì che han capito tutti!)

Parti con il piede sbagliato. Per dimostrare quanto sia importante che i
controventi di un traliccio siano anelastici devi ragionare a parità di
entità della flessione e non di forza applicata (così come ho posto io la
questione, se leggi meglio il mio intervento).
Perché nella realtà una comune fune di nylon di una trentina di metri,
impiegata come controvento, ti lascia fare i venticinque centimetri di
flessione da me ipotizzati grazie (purtroppo) alle sue doti di elasticità.
Esaminiamo allora cosa avviene in un palo di sei metri (e di qualche
centimetro di diametro) ed in un traliccio di due palmi di larghezza e della
stessa altezza se costretti a quella stessa flessione! (Il primo flette e
torna a posto, il secondo si deforma definitivamente o si spacca ben prima
di aver raggiunto quella flessione).
Non importa se con il palo basteranno 8 m/s di vento per provocarlo e con il
traliccio ce ne vorranno 33: prima o poi capiteranno anche quelli!
E' questo il concetto di cui deve tener conto il progettista e ritengo chi
ha richiesto lumi su questo ng.
Ad entrambi interessa stare tranquilli SEMPRE.
E non sono scemi gli om che scelgono materiali molto meno elastici di una
fune di nylon per i loro tralicci, pagandoli dieci volte e più la volgare
fune. Magari non ne conoscono il motivo e lo fanno per sentito dire, ma la
scelta li salva.
Detto in soldoni: mettere tiranti di volgare corda di nylon ad un traliccio,
specialmente se dopo alcuni mesi sono belli lenti come mi è capitato di
vedere in alcuni casi, può equivalere a non metterli proprio se non sono
loro stessi la parte più..."rigida" di tutto l'insieme!.
E poi non si discute del pericolo che il traliccio "collassi" come scrivi:
si può deformare irrimediabilmente, spaccarsi da un lato, danneggia gli
ancoraggi al suolo... ma l'eccessiva elasticità dei tiranti (no elastici
mutanda!) non provoca mai il collasso della struttura.

Saluti, eh ?!.

OrteiP

unread,
Oct 21, 2010, 2:59:36 PM10/21/10
to

"Pino" wrote in message
news:4cc07249$0$27975$4faf...@reader5.news.tin.it...

A Pič, hai capito ora perché in un primo momento non avevo risposto


compiutamente all'interrogativo?
Andiamo avanti...

Pino, secondo me, abbiamo fatto benissimo, io ho letto e riletto con
attenzione i post, e di certo anche se non lo dicono, ci saranno stati molti
amici , colleghi a succhiare conoscenza da questi post.

Insomma io alla fine ho tratto queste conclusioni da praticone, un palo
prima di spezzarsi ha una certa flessibilita' , rispetto al traliccio,
questo permette ai tiranti elastici di mettersi in tiro prima lasciarlo
spezzare,ovviamente se il diametro č sufficientemente piccolo rispetto all'
altezza; Un traliccio invece č piů rigido resiste di piů, quindi se i
tiranti sono elastici non si mettono in tiro e lasciano il compito della
resistenza al vento al traliccio che mette a fatica la struttura con
pericolo di cedimento.

Mi pare di ricordare, che, per ovviare a questi fenomeni i tralicci delle OM
o simili, non sono vincolati al suolo, ma poggiano su una sfera, in tal modo
il traliccio resta bello dritto dritto mentre i tiranti fanno il loro sporco
lavoro.

Alla " fimminina" ma dovrebbe essere cosi'.
Confermi?

pič

ik7jwy

unread,
Oct 21, 2010, 4:42:33 PM10/21/10
to
On Thu, 21 Oct 2010 19:03:48 +0200, "Pino" <sp...@nospam.com> wrote:

>A Piè, hai capito ora perché in un primo momento non avevo risposto
>compiutamente all'interrogativo?
>Andiamo avanti...

Mi scuserai, ma se rispondi ad un mio post perchè ti rivolgi,
incidentalmente, ad altri ?

>Stiamo parlando di un tra-lic-cio: cosa vuoi che sia il peso di una trentina
>di metri di tirante non metallico e pretensionato ? (Come preciso nel mio
>post)

Certo, su questo concordo, non sono nulla. Ma tu hai esordito con
questa frase:

"Come puoi immaginare, un traliccio non può e non deve flettere


neanche un po'. Quindi tiranti tesi ed anelastici."

Frase che io ho trovato sibillina e generica. Perchè non è affatto
vero che un traliccio non possa e flettersi, restando ovviamente nei
limiti previsti dal progetto.

>(Adesso sì che han capito tutti!)

Continui ad invocare altri. Riesci a rispondere solo per te e da te ?


>Parti con il piede sbagliato. Per dimostrare quanto sia importante che i
>controventi di un traliccio siano anelastici devi ragionare a parità di
>entità della flessione e non di forza applicata (così come ho posto io la
>questione, se leggi meglio il mio intervento).

Ad una deformazione indotta corrisponde una caratteristica della
sollecitazione. Nel caso del traliccio la deformazione è indotta dal
vento e dal "cedimento" elastico dei tiranti. Partire dal cedimento o
dalla forza non cambia la sostanza, ossia che non è vero che un
"traliccio non può e non deve flettere neanche un pò".

>Esaminiamo allora cosa avviene in un palo di sei metri (e di qualche
>centimetro di diametro) ed in un traliccio di due palmi di larghezza e della
>stessa altezza se costretti a quella stessa flessione! (Il primo flette e
>torna a posto, il secondo si deforma definitivamente o si spacca ben prima
>di aver raggiunto quella flessione).

A parità di deformazione (25 cm come tu hai scritto), se si rompe il
traliccio di due palmi di larghezza stai tranquillo che si romperà
anche il palo di qualche centimetro di diametro. Naturalmente se
stiamo parlando di stesso materiale per entrambi.

>E poi non si discute del pericolo che il traliccio "collassi" come scrivi:

Veramente sei stato tu a scrivere " Ferro alluminio o acciaio che


siano vengono immediatamente portati in questo modo al loro carico di

rottura." , espressione che io sinteticamente ho racchiuso nel termine
"collassare".

Ad ogni modo, giusto per evitare ulteriori equivoci, non uso
controventi in nylon, si mancherebbe altro. Il mio fine era quello di
contestare il fatto , da te asserito con la frase di cui sopra,
secondo cui un traliccio non tollera alcuna flessione, mentre un palo
si, a parità di ogni altra condizione (figuriamoci poi se il palo è
molto più esile del traliccio..).

bye

Pino

unread,
Oct 21, 2010, 5:11:50 PM10/21/10
to

"OrteiP" <call...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4cc08db1$0$27974$4faf...@reader5.news.tin.it...

>
>
> "Pino" wrote in message
> news:4cc07249$0$27975$4faf...@reader5.news.tin.it...
>
> A Piè, hai capito ora perché in un primo momento non avevo risposto

> compiutamente all'interrogativo?
> Andiamo avanti...
>
>
>
>
>
> Pino, secondo me, abbiamo fatto benissimo, io ho letto e riletto con
> attenzione i post, e di certo anche se non lo dicono, ci saranno stati
> molti amici , colleghi a succhiare conoscenza da questi post.
>
> Insomma io alla fine ho tratto queste conclusioni da praticone, un palo
> prima di spezzarsi ha una certa flessibilita' , rispetto al traliccio,
> questo permette ai tiranti elastici di mettersi in tiro prima lasciarlo
> spezzare,ovviamente se il diametro è sufficientemente piccolo rispetto
> all' altezza; Un traliccio invece è più rigido resiste di più, quindi se
> i tiranti sono elastici non si mettono in tiro e lasciano il compito della
> resistenza al vento al traliccio che mette a fatica la struttura con
> pericolo di cedimento.
>
> Mi pare di ricordare, che, per ovviare a questi fenomeni i tralicci delle
> OM o simili, non sono vincolati al suolo, ma poggiano su una sfera, in tal
> modo il traliccio resta bello dritto dritto mentre i tiranti fanno il loro
> sporco lavoro.
>
> Alla " fimminina" ma dovrebbe essere cosi'.
> Confermi?
>
> piè

Perfetto, confesso però che non ho mai visto uno "snodo" alla base di un
traliccio (... sto cercando di ricordare...).
Non è per caso che si trattava di un grosso isolatore perché il traliccio
era un traliccio radiante o di un sistema per abbatterlo con maggiore
semplicità?
Fare bene ed in sicurezza un simile giunto non è proprio facilissimo: se si
tratta di risparmiare un po' sui controventi non è giustificato.
Oltretutto non dimenticare che lo sforzo non è solo alla base soprattutto se
le antenne o comunque il grosso del carico al vento è molto più in alto
rispetto al punto di attacco dei controventi sul traliccio. Se ci pensi è
una condizione abbastanza normale: traliccio, tiranti, rotatore, mast ed
antenne in cima.
Pressione in cima? = fulcro all'altezza dell'attacco dei controventi e
flessione laterale (in senso opposto) al centro del traliccio (o del palo è
lo stesso): anche per questo spesso non trovi un unico ordine di tiranti.
Ciao!


Archaeopteryx

unread,
Oct 21, 2010, 5:14:56 PM10/21/10
to
Il 21/10/2010 18.05, Alberto ha scritto:
> Il cordino di dacron da 3 mm (credo carico di rottura
> circa 400Kg) va bene per controventare?

Non ho esperienza con quelle cose. E non credo che l'avrò
perché tutte le mie antenne stanno in posti astrusi e non
posso rompere le scatole agli amici ogni 3 anni. Quindi
sto cercando due matasse da 100 m di cavo inox per non
pensarci almeno per i prossimi 10 anni. Non so come va il
dacron, so che molti lo usano con soddisfazione.

> I controventi dello stesso lato, ma dei diversi ordini,
> andranno ad ancorarsi a terra a plinti in cemento
> diversi, oppure allo stesso plinto ?

Puoi farlo o meno. Puoi anche mischiare le cose (una parte
ancorati allo stesso punto altri a punti diversi)
diventerà solo un po' meno facile la tesatura. Come prima,
piccole regolazioni su tutto, a rotazione.

ciao!

OrteiP

unread,
Oct 22, 2010, 2:01:25 AM10/22/10
to

I controventi dello stesso lato, ma dei diversi ordini, andranno ad
ancorarsi a terra a plinti in cemento diversi, oppure allo stesso plinto ?


Da un po' di tempo stanno facendo la mappatura dei venti. Per questo usano
un palo che ad occhio sembra di una 40 ina di metri, ogni 10 metri c'č un
punto di misura, poco sotto la ralla.

Tutti i tiranti, si riuniscono in un solo plinto per tutti. I 4 ordini di
tiranti sono poi agganciati al plinto con un ventaglio, fazzoletto , o
triangolo, in inox che somma le forze dei tiranti.
I tiranti sono in inox bello robusto, un piacere a vedersi.
Spero di fare un paio di foto quanto prima.

pič

OrteiP

unread,
Oct 22, 2010, 10:38:27 AM10/22/10
to

Perfetto, confesso per� che non ho mai visto uno "snodo" alla base di un

traliccio (... sto cercando di ricordare...).
Non � per caso che si trattava di un grosso isolatore perch� il traliccio

era un traliccio radiante o di un sistema per abbatterlo con maggiore
semplicit�?

http://www.mediasuk.org/archive/Om_nuovo_base_001.JPG

Andrea, mi ha dato questo link, mi ha detto che non � uno snodo, ma comunque
� evidentissimo che questo traliccio - radiante sta in piedi solo grazie ai
tiranti, anche se mi si dice che � proprio bloccato alla base, credo che
piccoli movimenti radiali del traliccio in qualche modo debbano essere
tollerati.

pi�

Alberto

unread,
Oct 22, 2010, 10:56:55 AM10/22/10
to
"OrteiP" <call...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4cc128b8$0$26708$4faf...@reader1.news.tin.it...

>
> Da un po' di tempo stanno facendo la mappatura dei venti. Per questo usano
> un palo che ad occhio sembra di una 40 ina di metri, ogni 10 metri c'� un
> punto di misura, poco sotto la ralla.
>
> Tutti i tiranti, si riuniscono in un solo plinto per tutti. I 4 ordini di
> tiranti sono poi agganciati al plinto con un ventaglio, fazzoletto , o
> triangolo, in inox che somma le forze dei tiranti.
> I tiranti sono in inox bello robusto, un piacere a vedersi.
> Spero di fare un paio di foto quanto prima.
>
> pi�
>
Si, ho visto da lontano anch'io queste installazioni in Sicilia..
Se sono torri anemometriche per una futura installazione delle pale eoliche
possono arrivare anche a 100mt... tale � l'altezza degli aerogeneratori!!
(aspita..).


Pino

unread,
Oct 22, 2010, 11:24:20 AM10/22/10
to

"ik7jwy" <inv...@invalid.invalid> ha scritto nel messaggio
news:cp71c61850vaomg84...@4ax.com...

> On Thu, 21 Oct 2010 19:03:48 +0200, "Pino" <sp...@nospam.com> wrote:
>
>>A Pi�, hai capito ora perch� in un primo momento non avevo risposto

>>compiutamente all'interrogativo?
>>Andiamo avanti...
>
> Mi scuserai, ma se rispondi ad un mio post perch� ti rivolgi,
> incidentalmente, ad altri ?

Non � un'e-mail indirizzata a te e sul ng non ci sei solo tu.
Prendo nota dell'indice di presunzione contenuto in questo infelice esordio.
Chi partecipa alla discussione legge correttamente tutto ed anche tu
leggendolo potevi forse risparmiarci almeno di quest'altro sterile
intervento.

>>Stiamo parlando di un tra-lic-cio: cosa vuoi che sia il peso di una
>>trentina
>>di metri di tirante non metallico e pretensionato ? (Come preciso nel mio
>>post)
>
> Certo, su questo concordo, non sono nulla. Ma tu hai esordito con
> questa frase:
>

> "Come puoi immaginare, un traliccio non pu� e non deve flettere


> neanche un po'. Quindi tiranti tesi ed anelastici."
>

> Frase che io ho trovato sibillina e generica. Perch� non � affatto


> vero che un traliccio non possa e flettersi, restando ovviamente nei
> limiti previsti dal progetto.

Qui hai operato dei tagli che non hai evidenziato e ti riferisci ad una mia
frase avulsa dal contesto ci� non � corretto da parte tua.
Non ho scritto solo quello: ho fornito esempi reali che rendevano una chiara
idea di quanto fosse quel po'.
Quanto ho scritto non � quindi definibile "sibillino"

>
>>Parti con il piede sbagliato. Per dimostrare quanto sia importante che i

>>controventi di un traliccio siano anelastici devi ragionare a parit� di
>>entit� della flessione e non di forza applicata (cos� come ho posto io la


>>questione, se leggi meglio il mio intervento).
>
> Ad una deformazione indotta corrisponde una caratteristica della

> sollecitazione. Nel caso del traliccio la deformazione � indotta dal


> vento e dal "cedimento" elastico dei tiranti. Partire dal cedimento o

> dalla forza non cambia la sostanza, ...

Pi� chiaro di cos� non posso scrivere. Se non hai capito la colpa non pu�
ricadere su di me: han capito tutti gli altri.
Ritenta o abbozza.

> ...ossia che non � vero che un
> "traliccio non pu� e non deve flettere neanche un p�".

Questo "ossia" � un tuo assunto che non dimostri!
Prendi anche nota di come si scriva "un po'"..."perch�"...
Qualche carenza anche in italiano, vedo...!
In inglese non va meglio! Neanche una frase su due � corretta!
Vedi che alle volte � meglio evitare? Questi sono altri indici di
presunzione
Lascia perdere...

>>Esaminiamo allora cosa avviene in un palo di sei metri (e di qualche
>>centimetro di diametro) ed in un traliccio di due palmi di larghezza e
>>della
>>stessa altezza se costretti a quella stessa flessione! (Il primo flette e
>>torna a posto, il secondo si deforma definitivamente o si spacca ben prima
>>di aver raggiunto quella flessione).
>

> A parit� di deformazione (25 cm come tu hai scritto), se si rompe il
> traliccio di due palmi di larghezza stai tranquillo che si romper�


> anche il palo di qualche centimetro di diametro. Naturalmente se
> stiamo parlando di stesso materiale per entrambi.

Falso. Qui ti sbugiarda chiunque !!! Non ti aiuta neanche l'esperienza:
evidentemente non ne hai!


>
>>E poi non si discute del pericolo che il traliccio "collassi" come scrivi:
>
> Veramente sei stato tu a scrivere " Ferro alluminio o acciaio che
> siano vengono immediatamente portati in questo modo al loro carico di
> rottura." , espressione che io sinteticamente ho racchiuso nel termine
> "collassare".

Il termine che hai scelto non � sintetico � completamente ERRATO e non a
caso dimostra ancora una volta, se ve ne fosse bisogno, la tua imperizia
mista a presunzione.
La definizione di "collasso" prevede LA CADUTA VERSO IL BARICENTRO. Per
intenderci, le torri gemelle sono collassate !!!
Un traliccio, per eccesso di elasticit� dei controventi non collassa.

>>(Adesso s� che han capito tutti!)


>
> Continui ad invocare altri. Riesci a rispondere solo per te e da te ?

Se decidi di scrivere qui, ricordati che SCRIVI PER GLI ALTRI. Sono quei
"tutti" che io cito e che delle formulette che hai imparato a memoria e che
ti � piaciuto inutilmente trascrivere (come ho dimostrato) probabilmente
non sanno neanche che farsene. La loro domanda era un'altra.
Oltre che inopportuno, sei anche e nuovamente scortese con me e con loro!
Ci si chiede a questo punto quale sia lo scopo della tua frequentazione di
questo newsgroup. E quale il tuo contributo.
Ho fatto una ricerca ed ho trovato solo interventi di questa fatta. Non una
segnalazione, non una spiegazione chiara ed esaustiva resa ai neofiti !!!

73.


ik7jwy

unread,
Oct 22, 2010, 2:41:32 PM10/22/10
to
On Fri, 22 Oct 2010 17:24:20 +0200, "Pino" <sp...@nospam.com> wrote:


>La definizione di "collasso" prevede LA CADUTA VERSO IL BARICENTRO. Per
>intenderci, le torri gemelle sono collassate !!!
>Un traliccio, per eccesso di elasticit� dei controventi non collassa.

ok, adesso ho capito con chi ho a che fare.
Mi rendo conto di aver perso del tempo.
Continua a spararle grosse, mi raccomando.

PLONK

OrteiP

unread,
Oct 22, 2010, 3:21:08 PM10/22/10
to

PLONK


Esagerato.
pi�

Paolo Zaffi I4EWH - N8FK

unread,
Oct 22, 2010, 5:40:11 PM10/22/10
to
On Fri, 22 Oct 2010 17:24:20 +0200, "Pino" <sp...@nospam.com> wrote:

>Lascia perdere...

La persona a cui ti rivolgi in questo modo e' ingegnere, sospetto
percio' che abbia una certa competenza nel calcolo e nella
progettazione dei tralicci.

--
Good luck in the pile-up de I4EWH - N8FK
http://i4ewh.altervista.org

Watchdog

unread,
Oct 23, 2010, 7:12:54 AM10/23/10
to
Il 22/10/2010 23:40, Paolo Zaffi I4EWH - N8FK ha scritto:
> On Fri, 22 Oct 2010 17:24:20 +0200, "Pino"<sp...@nospam.com> wrote:
>
>> Lascia perdere...
>
> La persona a cui ti rivolgi in questo modo e' ingegnere, sospetto
> percio' che abbia una certa competenza nel calcolo e nella
> progettazione dei tralicci.
>


Esatto Paolo, anch'io seguivo la discussione con un certo interesse e
l'"entrata" di Art mi aveva intrigato non poco. E pensare che a volte
usare San Google e magari nella stringa di ricerca inserire un
nominativo sarebbe, per alcuni, davvero illuminante.

73's de W_dog

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