Unilì ha scritto:
> Il 30/05/12 10.25, dxman ha scritto:
> >
> > Inoltre, questa fobia della sicurezza è molto italica, girando per
> > l'Europa, di reti aperte ce ne sono tantissime, da noi pochissime, effetti
> > della legge Pisanu...
> diciamo piuttosto che in Italia, finire in una retata
> anti-pedopornografia perche' qualche balordo ha usato la tua wifi per
> fare il coglione significa rovinarsi la vita, perdere il lavoro e le
> relazioni sociali, anche se non c'entri niente.
Vero, ed altri problemi non molto meno pericolosì, ed infatti me la prendo
con il sistema politico/giudiziario, del tutto contrario ad internet in
Italia da sempre, da questo punto di vista sono stati molto lungimiranti,
sapevano bene che un mezzo di questa portata, in mano a singoli cittadini,
poteva mettere a serio repentaglio la loro dorata condizione !
E quindi lo hanno sempre ostacolato, tramite i media, insinuando nella
gente il "pericolo" (i TG tutti i giorni hanno almeno un servizio
denigratorio sulla rete...) e tramite la magistratura, coninvolgendo in
inchieste come quelle da te citate, ignari cittadini.. ho bene in mente un
noto professionista della mia città, tenuto in "scacco" per 10 anni e poi
assolto, dopo aver perso un bel pò di vita, amicizie, donna e professione.
Io lo dico da tempi non sospetti, meritiamo di fallire.