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73 Arturo IK7JWY
"Un PC è sicuro, quando ha la spina staccata"
Scrivi sui NG ma non sai quotare ?
http://www.mamofaq.usenet.eu.org/corso-quoting.txt
>Qualcuno sa dove posso reperire in Italia quarzi di precisione, low phase
>noise, (tipo http://www.icmfg.com/lowphasenoise_crystals.html), tagliati
>su misura ?
>Frequenze sui 14 MHz.
A Bologna una volta c'era la T.P.E. e a Livorno la Betron, dell'ing.
Bedarida ma non so se esistano ancora.
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Good luck in the pile-up de I4EWH
In Italia non so, ma che ti importa da dove viene?
Qui dovresti trovare quello che ti serve:
www.klove.nl
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73 de IZ0DGE
Giunio Costantini
per rispondermi via e-mail metti dge al posto di XYZ nell'indirizzo
> Qualcuno sa dove posso reperire in Italia quarzi di precisione
...che significa poco anzi niente:
la *precisione* di un cristallo assume nella realta' molti aspetti
diversi:
se serve in una apparecchiatura come ricambio o per espanderne una
quarziera, il cristallo deve essere esattamente del tipo indicato dal
costruttore e i parametri forniti dal manuale sono quelli che veramente
servono per qualificarlo: capacita' di carico, tipo di oscillazione
richiesta, coefficiente di temperatura, case (ovviamente) e poco piu'
se serve in un oscillatore, la "precisione" non e' in genere come si
aspetta il principiante un qualcosa che fa in modo che accendendo il
suddetto oscillatore la frequenza sia esattamente quella attesa, c'e'
sempre un componente che sposta il cristallo di un poco in modo da
poterlo allineare al desiderato ( e il "progettista" sprovveduto deve
sempre sapere che questo spostamento avviene in genere in una sola
direzione quindi ordinando il cristallo deve prevedere e chiedrlo "piu'
in la" di tanto che poi possa essere allineato come si desidera)
poi "precisione" puo' significare stabilita' e questo si ottiene con un
circuito oscillante adatto (ce ne sono un milione e ciascuno richiede il
cristallo "giusto") che impieghi i componenti adatti, e il quarzo e
solo uno dei tanti
*e*
con una camera termostatica, ma in questo caso ordinandolo si deve
sapere esattamente a quale temperatura la camera funzionera' e chiedere
un cristallo che dia il meglio di se da quelle parti (in genere quelle
comuni stanno fra 60 e 80 gradi)
per molti usi non "da battaglia" il costruttore del cristallo gradisce
sempre avere fra le mani il circuito specifico e in genere e' previsto
inviarglielo (non lo schema: il circuito, fisico)
per un oscillatore senza grossi problemi la soluzione ideale, oggi, e'
prendere un oggetto tipo TXCO e tutti i problemi sono risolti in un
colpo solo non dovendo costruire niente (cosa molto indicata per chi non
mangia pane e pasta salda a colazione, di quelli che fanno un
oscillatore e quando vedono che la corrente assorbita "cala" si fanno
prendere dall'angoscia ROTFL )
le caratteristiche come il basso rumore di fase e cento altre (ogni
costruttore ha la sua e giura sulla barba del profeta che quella e'
l'unica che conta) sono sempre reali ma per qualunque cosa possa fare
un OM (di quelli sofisticati) sono solo cose FORSE rilevabili
strumentalmente, gadget che decuplicano il prezzo a beneficio, in
genere, degli uffici acquisti delle industrie
da quello che so da noi non ci sono piu' costruttori da anni (almeno,
costruttori SERI) e tutti quelli che forniscono cristalli su ordinazione
li ordinano in olanda o germania dove ci sono grosse aziende che
forniscono mezzo mondo
se la fornitura viene assicurata dopo POCO tempo c'e' da sospettare (non
che le industrie siano poco serie, ma chiunque sia commerciante "lega il
cavallo dove vuole il padrone" :-) )
a meno dell' improbabile caso in cui abbiano pronto un cristallo
esattamnte come chiesto (cioe' che concordi in una mezza dozzina di
parametri almeno, oltre che in frequenza) un cristallo SERIO deve essere
invecchiato e l'operazione richiede *almeno* un mesetto: se arrriva in
una settimana ..... puzza, e dopo poco tempo il cristallo si mettera' a
viaggiare come un treno....
ma costa meno e fa felice il cliente un po' gonzo.
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Andrea I0ADY - www.qsl.net/i0ady
- Di tre specie sono al mondo gli ignoranti: il primo che non sa, il
secondo che non vuol sapere, il terzo che pretende di sapere
(Giambattista Basile - Cunto de li cunti).