--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> per un accordatore autocostruito, in configurazione a L, oltre al
> variabile (e gia' qui e' un'impresa trovarlo), che tipo di
> condensatori posso usare come capacita' aggiuntive in parallelo al
> variabile?
la prima cosa che viene in mente sono quelli a mica argentata, rettangolari,
rosso-lucidi, esistono con tante tensioni di lavoro
probabilmente li ha (assieme a molti altri tipi) Rota
> Ho trovato per pochi spiccioli dei 470 pF 4 kV, li ho provati ma
> scaldano un po'.
- di che genere sono? ceramici rotondi?
- quant'e' "un po'" ??? :-) :-)
- scaldano in ogni condizione o solamente se l'accordatore lo tieni
abbastanza a lungo lontano dall'accordo?
73
Andrea I0ADY
I migliori sono a mica, in seconda scelta puoi scegliere dei poliestere (che
sopportano bene i picchi di corrente).
Ciao Giorgio
Confermo per i mica, in alternativa dei buoni condensatori per forti
tensioni e correnti sono i poliestre che trovi ovunque, Ciao giorgio
Aggiungo che oggi sono riuscito a trovare un mezzo chilo di rame smaltato da
1,25 mm di diametro, quello giusto per fare le bobinette.
Ciao
Federico IZ3GKI
Ciao, se sono quelli che penso io, sono ceramici ad alta tensione,
di colore celeste intenso, circa 2 cm di diametro, spessore 3 mm
circa.
NON reggono la RF, per questo scaldano.
Se metti in corto circuito i terminali anche con pochi millimetri
di reofori e poi usi il grid-dip vedi che risuonano circa a 30 MHz!!!
Lasciali perdere, ti assorbono RF e ne passa ben poca, quel calore che
senti e' tutta RF che viene persa.
HTH, Piero, I5SPO.
Federico iz3gki ha scritto:
> I condensatori sono blu, rotondi, tipo ceramici ma non penso lo siano.
Ho avuto anch'io una brutta esperienza con quei condensatori, ne parlo
qui http://www.iz1cyn.it/lpf.html. La perdita di inserzione del
passabasso costruito con quei "cosi" era di oltre 6 dB. :-(
> Scaldano un pochino, nel senso che dopo aver accordato e magari trasmesso
> con 30 o 40 W, toccandoli si sentono belli caldi, non da ustione, ma quasi.
> Provero' a fare altre prove. Per ora tengono botta, anche con 80 W SSB (ieri
> in contest).
Lascia perdere, met� dell'energia se ne va per alimentare la stufetta...
I condensatori a mica argentata costicchiano, ma risolvono molti
problemi. ;-)
Rota li porta anche in Fiera, ma non saprei dirti a quali parteciper�, e
ammesso che ti sia comodo. Per� se ti serve solo quello una spedizione
con raccomandata non costa molto, e in due giorni li hai a casa. Se
serve, oltre a Rota www.rfmicrowave.it li trovi probabilmente anche alla
Esco www.esco.it.
Ciao, buon lavoro e buon divertimento. :-)
--
73 de Roby IZ1CYN * http://www.iz1cyn.it
If we hear, we forget; if we see, we remember; if we do, we understand.
(Proverb)
>Ciao Federico.
>
>Federico iz3gki ha scritto:
>
>> I condensatori sono blu, rotondi, tipo ceramici ma non penso lo siano.
>
>Ho avuto anch'io una brutta esperienza con quei condensatori, ne parlo
>qui http://www.iz1cyn.it/lpf.html. La perdita di inserzione del
>passabasso costruito con quei "cosi" era di oltre 6 dB. :-(
Azz...! E io ero convinto che andassero bene!
Ma non sono ceramici, parlo sempre di quelli blu/celeste a disco da
1000 e oltre volt?
E quelli, sempre a disco, ma color ocra invece di celeste?
Sono anche loro delle fetecchie a RF? (eppure vengono spacciati come
ceramic a disco....)
Grazie.
Adam ha scritto:
> Ma non sono ceramici, parlo sempre di quelli blu/celeste a disco da
> 1000 e oltre volt?
Siss�...
> E quelli, sempre a disco, ma color ocra invece di celeste?
> Sono anche loro delle fetecchie a RF? (eppure vengono spacciati come
> ceramic a disco....)
Vado a memoria, ma le cose dovrebbero stare cos�: la ceramica di suo non
� che sia un granch�. Per� c'� la ceramica raccapricciante (che � quella
in cui siamo incappati Federico ed io) e quella dignitoso-accettabile.
Di massima, la ceramica dignitoso-accettabile ha anche un miglior
coefficiente di temperatura, per cui in genere per i nostri usi i
ceramici a disco NP0 vanno bene.
Io la so cos�, chi ne sa di pi� o meglio parli! :-)
Ciao.
Ciao, il problema dei condensatori ceramici e' principalmente dovuto
alla RF che vi circola, in pargone allo spessore delle
alluminature/argentature/ramature delle facce del condensatore.
Se ho un circuito che ha alta impedenza, *a parita' di potenza* con uno
a bassa impedenza, la corrente e' ( evidentemente ) molto minore,
quindi la poca corrente riesce a passare senza riscaldare il ceramico.
Se poi si usano in circuiti risonanti, la corrente aumenta di "Q" volte.
Quindi le perdite aumentano molto, peggiorando.
Ma un conto sono 10 mW, un altro 30 W. Un ceramico che va ok a 10 mW,
sara' difficile che sia ok a 30 W, fatte salve certe eccezioni.
Anche il dielettrico del ceramico fa la sua parte ...
( "raccapricciante" o "dignitoso" :-) ).
HTH,
P.
> ...Ho trovato per pochi spiccioli dei 470 pF 4 kV, li ho provati ma scaldano...
ad occhio e croce sei incappato in condensatori ceramici di classe II
(ad alta epsilon), che in RF non vanno bene se non tutt'al pi� come
bypass... sostituiscili con dei ceramici a bassa epsilon, o con dei
condensatori a mica, e non dovresti avere pi� problemi.
Ciao!
--
73 es 51 de i3hev, op. mario
Non � Radioamatore, se non gli fuma il saldatore!
- Campagna 2006 "Il Radioamatore non � uno che ascolta la radio"
it.hobby.radioamatori.moderato
http://digilander.libero.it/hamweb
http://digilander.libero.it/esperantovenezia
> Eccomi. Sorry, ieri sera ero a gozzovigliare altrove. ;-)
tz�, eccolo l�... :)
> ...le cose dovrebbero stare cos�: la ceramica di suo non � che sia un
granch�. Per� c'� la ceramica raccapricciante ...
be', non � proprio cos�... :)
In linea di massima, esistono tre tipi di ceramica:
- ceramiche ad alta epsilon o classe II (tipo titanato di bario e
simili): permettono di fare condensatori molto piccoli con capacit�
piuttosto alte, grazie al fatto di essere fortemente ferroelettriche;
per lo stesso motivo, per�, presentano un ciclo d'isteresi che fa
perdere un tot di energia ad ogni ciclo - di conseguenza, hanno perdite
che salgono molto rapidamente con la frequenza e in pratica vanno bene
solo in BF o come bypass fino a frequenze moderate; inoltre, sono molto
sensibili alla temperatura, ma in cambio si possono realizzare
condensatori con tensioni di lavoro elevate (fino a qualche kV);
- ceramiche a media epsilon o classe I (tipo titanato di piombo):
offrono perdite piuttosto contenute, e permettono di controllare il
coefficiente di temperatura (ad esempio, appartengono a questa classe
gli NP0 e simili); per contro la capacit� specifica � molto minore ed
hanno qualche problema di stabilit� nel tempo; inoltre la capacit� varia
(anche se non di moltissimo) con la tensione, introducendo una certa
distorsione;
- ceramiche a bassa epsilon o classe III: sono ceramiche a bassa
costante dielettrica (qualche unit�) che offrono alta precisione,
stabilit� eccellente, basse perdite, alte frequenze di funzionamento, ma
al prezzo di ingombro e costo superiori alle precedenti. Ideali per
l'uso in RF (hanno caratteristiche simili ai condensatori a mica, ma
costano molto meno) o quando si richiedano elevate prestazioni.
In sostanza, ce n'� per tutti i gusti... e tasche! :)
Le caratteristiche dei condensatori ceramici poi praticamente dipendono
quasi solo dal dielettrico, in quanto le perdite delle armature,
normalmente ottenute per metallizzazione diretta del dielettrico, sono
comunque molto modeste (certo che se la corrente � proprio enorme, anche
quella piccola resistenza pu� avere i suoi effetti, ma in generale i
suoi effetti nemmeno si vedono...).
Ciao!
--
73 es 51 de i3hev, op. mario
Non � Radioamatore, se non gli fuma il saldatore!
- Campagna 2006 "Il Radioamatore non � uno che ascolta la radio"
> Ciao, il problema dei condensatori ceramici e' principalmente dovuto
> alla RF che vi circola, in pargone allo spessore delle
> alluminature/argentature/ramature delle facce del condensatore.
Ecco, questa mi mancava.
> Ma un conto sono 10 mW, un altro 30 W. Un ceramico che va ok a 10 mW,
> sara' difficile che sia ok a 30 W, fatte salve certe eccezioni.
Ok, quindi ne possiamo concludere che in linea di massima pu� essere
accettabile usare dei _buoni_ ceramici per piccoli segnali, o comunque
in parti di circuito con bassa corrente?
Hai qualche criterio "nasometrico" da usare per la scelta, oltre che
orientarsi verso gli NP0?
Grazie. :-)
Ciao, c'e' chi,sapendone piu' di me, ti ha risposto ( vedi risposta di
Mario, I3HEV ) in maniera francamente eccellente ed esaustiva.
Un sistema empirico per riconoscere i ceramici dei varii tipi e' quello
delle dimensioni in rapporto con la capacita' e la tensione di lavoro.
Io mi affido principalmente alla marca della ditta che li produce,
se si legge sul componente o si conosce preventivamente.
Pero' nei circuiti oscillanti ( VFO, filtri passa alto,
passa basso, passabanda, accoppiamento tra stadii
successivi ) preferisco quelli a mica argentata, di
difficile reperibilita', ma di qualita' MOLTO superiore.
In sostituzione della mica, ripiego su quelli in
polistirolo o policarbonato, di solito ottimi, reperibili
piu' facilmente e a minor costo.
Mario ti ha detto anche una cosa che molti ignorano :
Certi ceramici sono sensibili al livello di tensione e
se usati nei circuiti oscillanti, si comportano come
varicap, oltretutto in maniera non lineare.
Quindi certi "strani" comportamenti cominciano ad avere
delle risposte logiche, e molte volte lo si impara sulla
nostra pelle. ( esperienza e' il nome che si da' ai
nostri errori... ;-) ).
HTH, Piero.
> ...c'e' chi,sapendone piu' di me, ti ha risposto...
> ...in maniera francamente eccellente ed esaustiva. ...
troppo buono... :)
Che io ne sappia piᅵ di te comunque resta da vedersi ;)
> Un sistema empirico per riconoscere i ceramici dei varii tipi e' quello
> delle dimensioni in rapporto con la capacita' e la tensione di lavoro.
vero :)
> ...nei circuiti oscillanti... preferisco quelli a mica argentata...
e chi non li preferirebbe? Perᅵ sono non solo difficili da trovare, ma
anche piuttosto costosi... :o/
> In sostituzione della mica, ripiego su quelli in
> polistirolo o policarbonato...
il polistirolo (o polistirene) va benone, arriva fino a parecchi GHz, ed
ᅵ anche molto stabile; l'unico difetto ᅵ la temperatura massima di
funzionamento, che ᅵ di appena 80-85ᅵC. Il policarbonato invece non va
troppo bene in RF, ᅵ stabile ed ha perdite contenute, ma arriva appena
fino a circa 10 MHz.
Visto che l'argomento mi pare d'interesse, adesso manderᅵ (a parte) una
breve sintesi delle varie tipologie - tanto ᅵ giᅵ pronto :) - preso da
un lavoro che sto facendo (ma che non sarᅵ pronto tanto presto...).
Ciao!
--
73 es 51 de i3hev, op. mario
Non ᅵ Radioamatore, se non gli fuma il saldatore!
- Campagna 2006 "Il Radioamatore non ᅵ uno che ascolta la radio"
> - ceramiche a bassa epsilon o classe III: sono ceramiche a bassa
> costante dielettrica (qualche unit�) che offrono alta precisione,
> stabilit� eccellente, basse perdite, alte frequenze di funzionamento, ma
> al prezzo di ingombro e costo superiori alle precedenti. Ideali per
> l'uso in RF (hanno caratteristiche simili ai condensatori a mica, ma
> costano molto meno) o quando si richiedano elevate prestazioni.
Bene, grazie per la dritta. Resta un problema: nella stragrande
maggioranza dei negozi (ed in tutti quelli che ho la possibilit� di
frequentare, anche quelli teoricamente pi� qualificati) non c'� speranza
di sapere le caratteristiche di quello che acquisti, figurati cosa
rispondono se gli chiedo che tipo di ceramica c'� in quei condensatori!
Quindi: come riconosco se quello che mi sta rifilando � adeguato o no?
--
73 de Roby IZ1CYN
* http://www.iz1cyn.it
* it.hobby.radioamatori.moderato
> Un sistema empirico per riconoscere i ceramici dei varii tipi e' quello
> delle dimensioni in rapporto con la capacita' e la tensione di lavoro.
Giusto. Bisogner� andare in negozio con un campione, cos� mi prendono
per matto. :-)
> In sostituzione della mica, ripiego su quelli in
> polistirolo o policarbonato, di solito ottimi, reperibili
> piu' facilmente e a minor costo.
Anche qui: visto che nessun commesso di negozio sa cosa c'� dentro, c'�
un modo per riconoscerli?
> HTH, Piero.
Moltissimo, come sempre. :-)
Grazie.
Perche' ci vai col campione ???
Sarebbero veramente citrulli. ( se non ne sai il significato,
chiedi a un toscano. ;-) ).
Vedi al capitolo 7 pag 2 dell' ARRL Hadbook anno 2007
( ma c'e' anche in molti altri )
sfortunatamente ti da' solo qualche info generale sui
condensatori di vario tipo.
>
>> In sostituzione della mica, ripiego su quelli in
>> polistirolo o policarbonato, di solito ottimi, reperibili
>> piu' facilmente e a minor costo.
>
> Anche qui: visto che nessun commesso di negozio sa cosa c'ᅵ dentro, c'ᅵ
> un modo per riconoscerli?
Si' !
Sono MOLTO diversi tra loro, sia per dimensioni che per apparenza,
appena hai dimestichezza, e basta poco per averla, li riconosci
ad occhio.
Usa google e cerca le foto dei condensatori, ti aiutera' molto.
Poi cerca le ditte che li producono e leggiti le caratteristiche,
cosi' sai quali marche chiedere.
Hai salvato le info che ci ha dato Mario, bene !
>
>> HTH, Piero.
>
> Moltissimo, come sempre. :-)
>
> Grazie.
Servus... :D :D :D
Ciao, va sempre bene se qualcuno chiede, vuol dire che ancora gli OM
non sono tutti "operatori di manopole" o "pigiabottoni"
73 da I5SPO, Piero.
> ...Resta un problema: nella stragrande
> maggioranza dei negozi... non c'� speranza
> di sapere le caratteristiche di quello che acquisti...
> Quindi: come riconosco se quello che mi sta rifilando � adeguato o no?
Allora: quelli ad alta epsilon rispetto agli altri sono microscopici, e
quindi li riconosci al volo :)
Quelli a media epsilon sono molto pi� grandi dei precedenti ed inoltre
sono a coefficiente di temperatura controllato, quindi c'� scritto sopra
Nqualcosa, Pqualcosa, o NP0; quelli invece a bassa epsilon sono ancora
pi� grandi e di norma non hanno questa indicazione :)
Nella mia esperienza, poi, questi ultimi se sono a disco sono di colore
rosa pallido o quasi giallastro, ma su questo criterio non farei troppo
affidamento... ah, a proposito: quelli a tubetto spesso sono di questo
tipo.
Ciao!
--
73 es 51 de i3hev, op. mario
Non � Radioamatore, se non gli fuma il saldatore!
- Campagna 2006 "Il Radioamatore non � uno che ascolta la radio"