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H-mode mixer bidirezionale?

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PaoloC

unread,
Aug 2, 2004, 8:41:42 AM8/2/04
to
Ciao.
Qualcuno ha delle esperienze in merito all'utilizzo di un mixer di tipo
H-mode in maniera bidirezionale?

Per "bidirezionale" intendo che lo stesso pezzo di circuito viene
utilizzato sia per la "downconversion" sia per la "upconversion". Sto
pensando ad un transverter (10m-17m per esempio) e vorrei utilizzare il
mixer in entrambe le direzioni.

Quale dei circuiti pubblicati su Radio Rivista puo' funzionare in questo
modo? Tutti? Anche quello con un solo trasformatore? (non sono alla
ricerca dell'IP3 migliore ecc ecc)

Chiudo con un'altra domanda: secondo voi posso sostituire il FST3xxx con
un 74HC4066? Sono entrambi "analog switch", ma con R_on diversa e
differente frequenza massima di funzionamento, o sbaglio?

73,
Paolo IK1ZYW

Andrea I0ADY

unread,
Aug 2, 2004, 10:00:49 AM8/2/04
to
*PaoloC* ha scritto:

> Per "bidirezionale" intendo che lo stesso pezzo di circuito viene
> utilizzato sia per la "downconversion" sia per la "upconversion". Sto
> pensando ad un transverter (10m-17m per esempio) e vorrei utilizzare
> il mixer in entrambe le direzioni.

Mixer con porte integrate o mixer a diodi che sia, ci devi mettere un
po' di cosette intorno: se non vuoi usare dei micro-rele' ci vogliono un
po' di diodi e relativi circuiti di controllo: qualunque sia il tipo di
mixer e la sua configurazione vedilo come una "scatola nera": ha un
ingresso (che sempre ingresso deve essere :-) ) una uscita e una presa
per l'iniezione l'oscillatore locale: le devi comunque rispettare,
quindi in funzione dei valori di IF ecc ecc devi commutare la "scatola"
in un senso o nell'altro

(ma perche' non semplificarsi la vita tenendo tutto separato?
elimineresti tanti problemi, pensa al problema dei livelli ben diversi
fra RX e TX ...)

Comunque: ci sono soluzioni del genere in quasi tutti gli Handbook del
piu' o meno lontano passato e in QST, RadCom, ecc ecc, ma certamente il
tutto va adattato al caso particolare

buon lavoro

--
Andrea I0ADY - www.qsl.net/i0ady
- Di tre specie sono al mondo gli ignoranti: il primo che non sa, il
secondo che non vuol sapere, il terzo che pretende di sapere
(Giambattista Basile - Cunto de li cunti).

PaoloC

unread,
Aug 2, 2004, 10:18:27 AM8/2/04
to
Andrea I0ADY wrote:

> mixer e la sua configurazione vedilo come una "scatola nera": ha un
> ingresso (che sempre ingresso deve essere :-) ) una uscita e una presa
> per l'iniezione l'oscillatore locale: le devi comunque rispettare,
> quindi in funzione dei valori di IF ecc ecc devi commutare la "scatola"
> in un senso o nell'altro

Ne ero convinto anche io fino a qualche mese fa.

Poi.... com'e' che su questo progetto pare funzionare?
http://www.phonestack.com/farhan/bitx.html
Parlo del mixer a diodi sopra il trasformatore T1.

Inoltre su RR 6/04 o 7-8/04 e' stato pubblicato un mixer H-mode che
dovrebbe essere bidirezionale (quello con uno dei terminali del FET a
massa). Ma con questa afa non riesco a connettere piu' di tanto, e ho
bisogno di conferme o correzioni (Andrea non mi ricordo se hai accesso a
R.R.).

> (ma perche' non semplificarsi la vita tenendo tutto separato?
> elimineresti tanti problemi, pensa al problema dei livelli ben diversi
> fra RX e TX ...)

Vero, sarebbe tutto piu' semplice, ma non una sfida. :-)
L'idea e' di partire con il convertitore per la parte di ricezione
(17->10 m) per sfruttare un RX "decente" che giace inutilizzato ed
abbinare un TX CW a quarzo o qualcosa del genere. Poi eventualmente
aggiungere la parte di trasmissione 10->17, cosi' da avere anche l'SSB.

Chissa' quanti anni passeranno prima che riusciro' ad assemblare
qualcosa del genere?!

Paolo

Andrea I0ADY

unread,
Aug 2, 2004, 5:36:50 PM8/2/04
to
*PaoloC* ha scritto:

> Poi.... com'e' che su questo progetto pare funzionare?
...

> Vero, sarebbe tutto piu' semplice, ma non una sfida. :-)

ciao,
quella, da quanto posso capire, e' una soluzione veramente al limite, un
mixer a diodi e' un oggetto con tre porte che possono essere largamente
scambiate fra loro ma ci sono alcuni fatti che vanno ben tenuti
presenti:
1) la terminazione sulle porte deve essere per quanto possibile stabile,
si devono vedere 50 ohm belli e costanti e una inversione del
funzionamento mi lascia molto perplesso a meno di non lavorarci
duramente e a lungo
2) un mixer fatto con porte integrate non e' puramente reversibile
quindi va usato nel suo insieme, commutandolo in quanto STADIO e non in
quanto semplice componente
3) tra il funzionamento come mixer in ricezione e quello in trasmissione
c'e' l'importantissimo fattore dei livelli: a meno di non mescolare in
TX con livelli dell'ordine del microvolt (follia delle follie, a mio
parere) avresti un mescolatore che deve funzionare bene con livelli
estremamente diversi e questo, pur se possibile in via teorica, mi
sembra moooolto difficile da far funzionare bene

aggiungo una considerazione molto personale che naturalmente vale per
quello che vale:
le sfide vanno benissimo, ma farsi del male ... preferirei dedicare le
mie energie ai problemi che nasceranno col transverter (e ce ne sono
sempre, ma si superano) dopo aver tolto ogni problema prevedibile,
semplicemente aggiungendo un mescolatore a diodi anche autocostruito
(vengono benissimo, giuro)

comunque ti auguro un buon lavoro, magari tienici informati di come
procede ..
ciao

i3hev, mario held

unread,
Aug 2, 2004, 4:40:13 PM8/2/04
to
PaoloC ha scritto:
>
> ... mixer di tipo H-mode in maniera bidirezionale?

non ci sono motivi teorici che impediscano ad un mixer di essere usato
in un modo o nell'altro, se gli interruttori che usi sono effettivamente
bidirezionali le porte sono intercambiabili tra loro (del resto, la
stessa cosa è vera per molti mixer ad anello!). Naturalmente, però, le
problematiche della conversione in su ed in giù sono un po' diverse, in
particolare per quanto riguarda la reiezione dell'immagine... Per fare
un esempio estremizzato, pensa ad una conversione da 100 MHz a 10 MHz,
con un OL a 90 MHz, e pensa al processo opposto, con lo stesso OL ed un
generatore a 10 MHz...
Un altro problema che ti devi porre è quello dell'adattamento del mixer,
che nel circuito che vuoi fare deve essere perfetto in entrambe le
direzioni. Se riesci a risolvere tutti questi problemi, non c'è motivo
per cui il sistema non funzioni.



> Chiudo con un'altra domanda: secondo voi posso sostituire il FST3xxx con

> un 74HC4066? ...

il 4066 è stato il primo tipo di switch praticamente utilizzato in
queste applicazioni, ed ha dato sufficiente prova de se' - ovviamente,
le caratteristiche di commutazione non possono essere le stesse che
ottieni con degli switch di maggior precisione, ma tutto dipende da cosa
vuoi ottenere, e specialmente dalla massima frequenza di lavoro che
pensi di utilizzare...

Ciao.
--
73 es 51 de i3hev, op. mario

it.hobby.radioamatori.moderato
http://digilander.libero.it/hamweb
http://digilander.libero.it/esperantovenezia

PaoloC

unread,
Aug 3, 2004, 2:56:42 AM8/3/04
to
Andrea I0ADY wrote:

'giorno!
Grazie per i preziosi consigli.

> mixer a diodi e' un oggetto con tre porte che possono essere largamente
> scambiate fra loro ma ci sono alcuni fatti che vanno ben tenuti
> presenti:
> 1) la terminazione sulle porte deve essere per quanto possibile stabile,
> si devono vedere 50 ohm belli e costanti e una inversione del
> funzionamento mi lascia molto perplesso a meno di non lavorarci
> duramente e a lungo

Nel BITX20 gli amplificatori bidirezionali che precedono e seguono il
mixer a diodi presentano 50 ohm in entrambe le direzioni. Almeno stando
a quanto dichiara l'autore, non ho rifatto i conti. :-)

> 2) un mixer fatto con porte integrate non e' puramente reversibile
> quindi va usato nel suo insieme, commutandolo in quanto STADIO e non in
> quanto semplice componente

Su questa affermazione devo pensarci su: compito per le vacanze. :-)

> 3) tra il funzionamento come mixer in ricezione e quello in trasmissione
> c'e' l'importantissimo fattore dei livelli: a meno di non mescolare in
> TX con livelli dell'ordine del microvolt (follia delle follie, a mio
> parere) avresti un mescolatore che deve funzionare bene con livelli

Intravedo alcuni motivi per cui attenuare ai uV il segnale in
trasmissione prima della conversione, ma oltre al peggioramento del
rumore non mi vengono in mente altri fattori cosi' importanti. Cosa mi
sfugge?

> semplicemente aggiungendo un mescolatore a diodi anche autocostruito
> (vengono benissimo, giuro)

Uno per la catena RX e uno per quella TX, vero? Oppure come dice Mario
Held, metto un mixer ad anello che ha le porte intercambiabili?

Buona giornata e grazie per il supporto!
Paolo ik1zyw

I7SWX

unread,
Aug 6, 2004, 4:18:22 AM8/6/04
to
Ciao,

questa domanda mi coinvolge direttamente, visto che nell'H-Mode Mixer c'e'
un po' di mio...hi.

1) Si, l'H-Mode e' bidirezionale ed e' gia' stato utilizzato (non da me) in
UK ed inqualche altro paese europeo.
E' importante tener presente, che in TX, il livello d'ingresso, valore p-p,
deve essere inferiore al valore della tensione di alimentazione. Calcola un
moltiplicatore di 0.9; es. 5Vdc RF 4.5Vpp.

2) In modifiche di apparati, conviene mantenere il vecchio DBM a diodi per
la parte TX. In un progetto di autocostruzione e' OK il singolo mixer.

3) Non conviene utilizzare il 74HC4066 solo per il fatto che la perdita di
conversione e' molto piu' alta, 9-10 dB verso 5dB +/-.

4) l' H-Mode Mixer non e' molto sensibile alla terminazione, come lo e' per
i mixer a diodi (W4ZCB). Potrai "perdere" 5dBm di IP3, ma te ne rimangono
ancora molti (almeno +30/+35). E' un mixer "hot" e sui 40-80-160 non
necessiti di preamp.

5) La commutazione tra RX e TX la puoi fare ancora con gli FST3125. Ho
pubblicato un esempio di commutazione di filtri PB su RadCom, inizio 2003.
Non mi ricordo quale numero, ho ancora le riviste nelle scatole del
trasloco.

Oggi, non esiste Mixer migliore dell'H-Mode, sia nella versione G3SBI e sia
in quella I7SWX, in particolare quello con lo squadratore LVDS. E' stato
sperimentato con successo dai 160 ai 6 metri. Sui 144 non e' OK in quanto la
perdita di conversione si aggira sugli 8dBm anche se la IP3 e' valida. Il
problema e' dovuto ai gate di commutazione che non ce la fanno come speed e
bilanciamento.

Spero di aver fornito utili informazioni.

73

Gian
I7SWX

Il 02 Ago 2004, 22:40, "i3hev, mario held" <mari...@libero.it> ha scritto:
> PaoloC ha scritto:
> >
> > ... mixer di tipo H-mode in maniera bidirezionale?
>
> non ci sono motivi teorici che impediscano ad un mixer di essere usato
> in un modo o nell'altro, se gli interruttori che usi sono effettivamente
> bidirezionali le porte sono intercambiabili tra loro (del resto, la

> stessa cosa č vera per molti mixer ad anello!). Naturalmente, perň, le
> problematiche della conversione in su ed in giů sono un po' diverse, in


> particolare per quanto riguarda la reiezione dell'immagine... Per fare
> un esempio estremizzato, pensa ad una conversione da 100 MHz a 10 MHz,
> con un OL a 90 MHz, e pensa al processo opposto, con lo stesso OL ed un
> generatore a 10 MHz...

> Un altro problema che ti devi porre č quello dell'adattamento del mixer,


> che nel circuito che vuoi fare deve essere perfetto in entrambe le

> direzioni. Se riesci a risolvere tutti questi problemi, non c'č motivo


> per cui il sistema non funzioni.
>
> > Chiudo con un'altra domanda: secondo voi posso sostituire il FST3xxx con
> > un 74HC4066? ...
>

> il 4066 č stato il primo tipo di switch praticamente utilizzato in


> queste applicazioni, ed ha dato sufficiente prova de se' - ovviamente,
> le caratteristiche di commutazione non possono essere le stesse che
> ottieni con degli switch di maggior precisione, ma tutto dipende da cosa
> vuoi ottenere, e specialmente dalla massima frequenza di lavoro che
> pensi di utilizzare...
>
> Ciao.
> --
> 73 es 51 de i3hev, op. mario
>
> it.hobby.radioamatori.moderato
> http://digilander.libero.it/hamweb
> http://digilander.libero.it/esperantovenezia
>

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Andrea I0ADY

unread,
Aug 6, 2004, 11:46:30 AM8/6/04
to
*I7SWX* ha scritto:

> 4) l' H-Mode Mixer non e' molto sensibile alla terminazione,

ecco, questa e' una delle cose che non sapevo ....

vorrei fare una richiesta:
hai (avete, tu e i tuoi "compari") pubblicato per tanto tempo cose
sull'argomento in tante riviste sparse per il mondo, non sarebbe
possibile riunire tutto in una bella monografia *completa* ?
da pubblicare magari a puntate in un sito (metto a disposizione lo
spazio WEB e il lavoro per fare fisicamente le singole pagine se mi
fornite testi e immagini)

sarebbe una buona cosa

i7swx

unread,
Aug 6, 2004, 12:51:06 PM8/6/04
to
Il 06 Ago 2004, 17:46, "Andrea I0ADY" <an...@people.it> ha scritto:
> *I7SWX* ha scritto:
>
> > 4) l' H-Mode Mixer non e' molto sensibile alla terminazione,
>
> ecco, questa e' una delle cose che non sapevo ....
>
> vorrei fare una richiesta:
> hai (avete, tu e i tuoi "compari") pubblicato per tanto tempo cose
> sull'argomento in tante riviste sparse per il mondo, non sarebbe
> possibile riunire tutto in una bella monografia *completa* ?
> da pubblicare magari a puntate in un sito (metto a disposizione lo
> spazio WEB e il lavoro per fare fisicamente le singole pagine se mi
> fornite testi e immagini)

Andrea, mi fai delle belle domande..... hi.
Ho intenzione di mettere tutto quanto riguarda l'H-Mode Mixer sul mio web:
www.qsl.net/i7swx. Attualmente c'e' la copia dei risultati dei test
effettuati da JA9TTT sia sulla versione a 3 trasformatori (G3SBI) e sia su
quella a 2 Trasformatori (I7SWX) sperimentando diversi tipi di nuclei balun.
Il tutto e' in inglese giapponico in quanto e' la traduzione dal giapponese
utilizzando uno di questi software "intelligenti". Comunque e' comprensibile
e si possono fare uanche delle "risate".... JA9TTT ha riattivato il suo web
con il traduttore e qui e' possibile ingrandire le foto dell'analizzatore di
spettro.
http://ja9ttt.homedns.org/hamf/myexp/2T-H-Mode-DBM.html


QEX di luglio-agosto riporta un articolo di IK4AUY, Sergio Cartoceti. Tratta
principalmente il 3 T, ma parla anche del 2T. E' scritto bene.

73

Gian
I7SWX

>
> sarebbe una buona cosa
>
> --
> Andrea I0ADY - www.qsl.net/i0ady
> - Di tre specie sono al mondo gli ignoranti: il primo che non sa, il
> secondo che non vuol sapere, il terzo che pretende di sapere
> (Giambattista Basile - Cunto de li cunti).
>

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