Ho alcuni dubbi che da tempo mi frullano in testa e non riesco a darmi
una risposta esaustiva e definitiva:
Vaniamo al punto:
Sappiamo bene cosa succede lato antenna in caso di disadattamento di
impedenza, conoscendo l'impedenza dell'antenna possiamo calcolare ciò
che il tx "vede" al bocchettone del cavo, ecc.ecc., ma guardiamo un po
tutto dall'altro lato...
In una linea di trasmissione che impedenza "vede" il carico guardando
verso trasmettitore? In altre parole, che fine fa un segnale riflesso da
una antenna disadattata quando rientra nel trasmettitore?
Ipotesi 1) Il segnale di ritorno viene nuovamente riflesso verso
l'antenna poichè esso vede un'impedenza molto diversa dei 50 ohm,
determinata dalla non linearità (o non reciprocità) del circuito
amplificatore di potenza del tx(mosfet o valvole che siano e relativa
circuiteria di accordo). In tal caso sulla linea si creerà un
andirivieni di onde riflesse, ri-riflesse, ri-ri-riflesse, che finiscono
col dissiparsi per effetto joule...
Ipotesi 2) Il segnale di ritorno "vede" il trasmettitore come carico di
50 ohm e si dissipa su di esso. (uhm...troppo semplice per essere
vero... se così fosse due tx sulla stessa linea potrebbero operare
indisturbati in trasmissione contemporaneamente...solo si scalderebbero
un po di più perchè uni dissiperebbe la potenza dell'altro)
Quindi, dando più probabilità all'ipotesi 1) cerco una risposta alla
domanda originale che non ho ancora scritto:
Che cosa è che, in realtà, può danneggiare i finali del tx in caso di
alto ROS?
Ipotesi 1) L'onda di ritorno rientrando nel tx può generare una
sovratensione o sovracorrente fino al valore teorico pari al doppio del
valore normale di linea (in caso di massimo disadattamteno) che si
riversa sul semiconduttore/valvola. In tal caso sarebbe sufficiente
dimensionare i finali che sopportino questi valori, per poter
trasmettere anche senza l'antenna sicuro di non rischiare nulla...
Ipotesi 2) Rientrando nel tx l'onda di ritorno si somma con quella
uscente, ma viene anche modificata dai crcuiti LC di accordo/adattamento
facendo giungere sul semiconduttore/valvola valori di tensione o
corrente anche molto più elevati, tale che, per evitare danni sarebbe
necessario un sovradimensionamento molto più marcato che non solo il doppio.
A questo punto a voi la palla...
IW1RLI, Alberto.
> ...In una linea di trasmissione che impedenza "vede" il carico guardando
> verso trasmettitore? In altre parole, che fine fa un segnale riflesso da
> una antenna disadattata quando rientra nel trasmettitore? ...
Questo è un argomento del quale si è già parlato in passato, se cerchi
dovresti trovarne qualcosa.
Il punto è questo: in generale, l'impedenza di uscita di un
trasmettitore non ha molto a che fare con la sua impedenza di carico
ottimale. Quest'ultima viene decisa in sede di progetto sulla base delle
tensioni e correnti sopportabili dallo stadio, scegliendo un carico che
permetta di utilizzare la massima potenza possibile entro i limiti della
sicurezza.
Se però guardiamo "dentro all'uscita", in linea di massima vediamo
un'impedenza abbastanza diversa da garantire una consistente riflessione
verso l'antenna, causando quel ping pong che tu hai giustamente
ipotizzato (ma che si vede solo se usi degli impulsi, con una portante
sinusoidale la somma di tutte le onde dà origine ad una somma di un'onda
stazionaria ed una progressiva).
Peraltro è vero che, per garantirsi la sicurezza dei finali in qualunque
condizione di ros, è sufficiente assicurarsi che possano sopportare una
tensione ed una corrente doppie di quelle nominali, cosa che però i
fabbricanti di solito non fanno, sia perché costa meno un circuito di
protezione che abbassi la potenza in presenza di riflessione, sia perché
la variazione d'impedenza causata dalla riflessione stessa può dare
problemi di stabilità o di buon funzionamento del sistema.
Se l'argomento ti interessa, puoi trovare qualcosa di più in questi due
post (e relativi thread):
Subject: [AUTOCOSTRUZIONE] Riflessioni sulla riflessione :)
Date: Thu, 05 Jul 2007 18:59:45 +0200
From: i3hev, mario <mari...@libero.it>
Newsgroups: it.hobby.radioamatori.moderato
Subject: [AUTOCOSTRUZIONE]: ALCUNE NOTE SUL DISEGNO DI FINALI SSB
Date: Mon, 08 Sep 2008 00:07:04 +0200
From: i3hev, mario <mari...@libero.it>
Newsgroups: it.hobby.radioamatori.moderato
Ciao!
--
73 es 51 de i3hev, op. mario
Non è Radioamatore, se non gli fuma il saldatore!
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it.hobby.radioamatori.moderato
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>Peraltro è vero che, per garantirsi la sicurezza dei finali in qualunque
> condizione di ros, è sufficiente assicurarsi che possano sopportare una
> tensione ed una corrente doppie di quelle nominali, cosa che però i
> fabbricanti di solito non fanno, sia perché costa meno un circuito di
> protezione che abbassi la potenza in presenza di riflessione, sia perché
> la variazione d'impedenza causata dalla riflessione stessa può dare
> problemi di stabilità o di buon funzionamento del sistema.
>
Quindi come applicazione pratica di queste note mi vengono spontanee due
riflessioni:
1) Per chi autocostruisce il trasmettitore magari vale la pena spendere
un po di più per sovradimensionare meglio i finali, cosicchè siamo al
sicuro anche se li bistrattiamo.
2) In un tx con i finali dimensionati diciamo "giusti" (ad es un rtx
commerciale), se imposto la potenza di uscita a non oltre 1/4 della
potenza max dovrei essere abbastanzaa tranquillo di non cuocere i finali
anche se l'antenna mi è "crollata"...Corretto? (W il QPR!)
:-)
> Se l'argomento ti interessa, puoi trovare qualcosa di più in questi due
> post (e relativi thread):
> Subject: [AUTOCOSTRUZIONE] Riflessioni sulla riflessione :)
> Subject: [AUTOCOSTRUZIONE]: ALCUNE NOTE SUL DISEGNO DI FINALI SSB
> Newsgroups: it.hobby.radioamatori.moderato
slurp! me li sono letti e gustati :-)
Grazie tante!
> Quindi la perdita della potenza trasferita sul carico me la dovrei
> almeno risparmiare sulla bolletta della luce,no? ...
yess :) in generale è così: la potenza non assorbita dal carico non
viene prelevata dall'alimentazione.
> Quindi come applicazione pratica di queste note mi vengono spontanee due
> riflessioni:
> 1) Per chi autocostruisce il trasmettitore magari vale la pena spendere
> un po di più per sovradimensionare meglio i finali, cosicchè siamo al
> sicuro anche se li bistrattiamo.
questo e' ciò che vado ripetendo da ormai molti anni ;)
> 2) In un tx con i finali dimensionati diciamo "giusti" ...
> ...dovrei essere abbastanzaa tranquillo di non cuocere i finali
> anche se l'antenna mi è "crollata"...Corretto? ...
giusto - a meno, beninteso, che il finale si metta ad autooscillare come
un matto, il che a volte succede... :)
> slurp! me li sono letti e gustati :-)
> Grazie tante!
E di che? Mi fa piacere che fossero di tuo gradimento :)