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> Ho realizzato un foglio di calcolo (Excel) che consente di calcolare
> l'induttanza necessaria a portare in risonanza un dipolo accorciato. ...
interessante... che metodo hai usato per il calcolo dell'induttanza?
Ciao!
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73 es 51 de i3hev, op. mario
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- Campagna 2006 "Il Radioamatore non è uno che ascolta la radio"
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>interessante... che metodo hai usato per il calcolo dell'induttanza?
In effetti , nelle istruzioni ho mancato di precisare da dove salta
fuori il valore di induttanza necessario a far risuonare il dipolo
sulla frequenza desiderata. A tale proposito, l'articolo di R.R.
citato riporta una formula che poi è quella presente su quasi tutti
gli ARRL Handbook e che ho implementato in Excel. Essa mette in
relazione la Xl con la frequenza f, la lunghezza totale del dipolo A,
la distanza tra bobina e centro del braccio B e il diametro del
conduttore D.
Sarebbe interessante capire come si arriva a quella formula.. ;-)
Ciao
> ... l'articolo di R.R. citato riporta una formula che poi č quella
> presente su quasi tutti gli ARRL Handbook ...
> Sarebbe interessante capire come si arriva a quella formula.. ;-)
ehm... sarebbe interessante, per cominciare, capire com'č fatta... :)
Mica tutti leggono RR - ad esempio c'č anche chi non la riceve piů
dall'ormai lontano anno in cui "salě al potere" uno che non gli piaceva
per niente... >:) - e l'HB č grosso... dai, passa 'sta formula, poi se
ne parla ;)
Ciao.
--
73 es 51 de i3hev, op. mario
Non č Radioamatore, se non gli fuma il saldatore!
- Campagna 2006 "Il Radioamatore non č uno che ascolta la radio"
>per niente... >:) - e l'HB è grosso... dai, passa 'sta formula, poi se
>ne parla ;)
ok, l'hai voluto tu :-)
significato dei simboli nella formula, una volta aperto fidocad:
L = induttanza in uH
PI = pigreco
f = frequenza in MHz
A = lunghezza totale dipolo in piedi
B = distanza tra centro del dipolo e bobina in piedi
D = diametro conduttore dipolo in pollici
[FIDOCAD ]
TY 28 68 5 3 0 0 0 * L (uH) =
TY 62 63 5 3 0 0 0 * 10
TY 69 62 3 3 0 0 0 * 6
TY 54 72 5 3 0 0 0 * 68 PI f
TY 69 71 3 3 0 0 0 * 2
TY 75 71 3 3 0 0 0 * 2
LI 55 70 80 70
TY 121 74 5 3 0 0 0 * 234/f - B
TY 85 59 5 3 0 0 0 * [ ln
TY 99 56 5 3 0 0 0 * 24(
TY 108 56 5 3 0 0 0 * 234/f - B)
LI 98 62 136 62
TY 115 63 5 3 0 0 0 * D
TY 206 59 5 3 0 0 0 * [ ln
TY 220 56 5 3 0 0 0 * 24(
TY 229 56 5 3 0 0 0 * A/2 - B)
TY 258 60 5 3 0 0 0 * -1]
LI 219 62 257 62
TY 236 63 5 3 0 0 0 * D
TY 147 60 5 3 0 0 0 * [(1-f B/234) -1]
LI 85 70 195 70
LI 207 70 315 70
TY 138 60 5 3 0 0 0 * -1]
TY 182 58 3 3 0 0 0 * 2
LI 273 62 303 62
TY 285 63 5 3 0 0 0 * 234
TY 275 56 5 3 0 0 0 * f A/2-f B
TY 267 60 5 3 0 0 0 * [(
TY 304 60 5 3 0 0 0 * )-1]
TY 306 58 3 3 0 0 0 * 2
TY 253 74 5 3 0 0 0 * A/2 - B
TY 200 67 5 3 0 0 0 * -
LI 86 55 84 55
LI 84 55 84 81
LI 84 81 86 81
LI 317 55 319 55
LI 319 55 319 81
LI 319 81 317 81
ik7jwy wrote:
> ok, l'hai voluto tu :-)
vero, ma qualche formula ormai non mi spaventa più...
al massimo non le capisco, e così mi allineo al mondo <:)
Comunque, me la son presa e rigirata, convertita in metri, rivoltata...
sono riuscito a semplificarla, e per la verità anche abbastanza, ma
niente da fare, non vedo proprio da dove possano saltare fuori quelle
strane e balzane costanti - la mia sensazione è che si tratti di
costanti ad hoc, e che tutta la formula sia un'approssimazione
sperimentale, come del resto ce ne sono molte, specialmente in questo
settore :)
Ciao!
--
73 es 51 de i3hev, op. mario
Non è Radioamatore, se non gli fuma il saldatore!
- Campagna 2006 "Il Radioamatore non è uno che ascolta la radio"
>strane e balzane costanti - la mia sensazione è che si tratti di
>costanti ad hoc, e che tutta la formula sia un'approssimazione
>sperimentale, come del resto ce ne sono molte, specialmente in questo
>settore :)
Interessante... :-/
Prof, e se, anzichè andare a ritroso partendo dalla formula, tu
provassi a partire da zero, come calcoleresti l'induttanza necessaria
a portare in risonanza un dipolo accorciato , in funzione della sua
posizione lungo i bracci ?
> Interessante... :-/
dici? :)
> Prof, e se, anzichè andare a ritroso partendo dalla formula, tu
> provassi a partire da zero, come calcoleresti l'induttanza necessaria
> a portare in risonanza un dipolo accorciato , in funzione della sua
> posizione lungo i bracci ?
Be', questa è una bella domanda. In linea di principio, prenderei una
formula da un testo affidabile (che so, il Kraus) e partirei da lì...
sono certo che, se uno va a cercare nella bibliografia, di formule e
derivazioni per questo genere di problemi ce ne sono non dico a volontà,
ma certamente q.b :)
Però, se proprio _dovessi_ partire da zero zero, credo che prenderei
l'equazione di Hallèn, che fornisce una buona stima dell'impedenza di un
radiatore, e cercherei di ottenerne una tabella di soluzioni numeriche
(analitiche, purtroppo, non è possibile averne, che io sappia: è
un'equazione di quelle bastarde dentro...) sufficiente a ricavarne
un'interpolazione ragionevole - e probabilmente finirei con l'avere, con
molta più fatica, una formula simile a quella che hai usato tu.
Oppure, risparmierei molta fatica ed userei mmana... <:)
A proposito, considerazione dell'ultima ora: ho fatto qualche altro
ragionamento sulla formula, e mi sono accorto che, per B=0 ed A=lambda,
condizione in cui l'induttanza richiesta dovrebbe essere zero, si
ottiene in realtà un risultato non nullo, il che mi pare piuttosto
strano, dato che alla frequenza di risonanza un dipolo è leggermente
induttivo... scusa la domanda, ma sei proprio sicuro di averla copiata
giusta nel fidocad? :-o
>A proposito, considerazione dell'ultima ora: ho fatto qualche altro
>ragionamento sulla formula, e mi sono accorto che, per B=0 ed A=lambda,
>condizione in cui l'induttanza richiesta dovrebbe essere zero, si
>ottiene in realtà un risultato non nullo, il che mi pare piuttosto
>strano, dato che alla frequenza di risonanza un dipolo è leggermente
>induttivo... scusa la domanda, ma sei proprio sicuro di averla copiata
>giusta nel fidocad? :-o
Se la vista delle ore 01:26 locali non mi inganna, direi di si.
Ma hai scritto A=lambda ? Il dipolo è a mezza lunghezza d'onda, quindi
A al massimo può essere lambda/2.
Io, usando il foglio elettronico in questione per B=0 e A=lambda/2
(considerando un fattore di velocità pari a 0,96) ottengo un valore
di L prossimo a zero.
> ...direi di si.
ok, almeno su questo siamo sicuri... :)
adesso ricontrollo anche di averla trascritta giusta io - anch'io di
notte viaggio a scartamento ridotto... :) - poi si vede.
> Ma hai scritto A=lambda ? Il dipolo è a mezza lunghezza d'onda, quindi
> A al massimo può essere lambda/2.
sì, sì, naturalmente... errore di scritturazione, fu! :)
> ...per B=0 e A=lambda/2... ottengo un valore di L prossimo a zero.
il che mi pare più che giusto :)
>In linea di principio, prenderei una
>formula da un testo affidabile (che so, il Kraus)
ho fatto delle ricerche on line della "Bibbia delle antenne", il libro
"Antennas" di John Kraus, MC Graw & Hill.... a parte che è difficile
trovarlo, il minor prezzo trovato è sulla novantina di euro.
Quanto costa elevare la propria cultura... :-)
Non è che si trova da qualche altra parte questa formula, no ?
> Oppure, risparmierei molta fatica ed userei mmana... <:)
Mi hai tolto le parole dalla tastiera... :-)
C'č di mezzo un'equazione integrale. Risolverla analiticamente non č uno
scherzo, mentre per via numerica č decisamente piů abbordabile.
73's AleX (IK5NJM)
>> Oppure, risparmierei molta fatica ed userei mmana... <:)
>
>Mi hai tolto le parole dalla tastiera... :-)
>
>C'è di mezzo un'equazione integrale. Risolverla analiticamente non è uno
>scherzo, mentre per via numerica è decisamente più abbordabile.
Non sono sicuro di aver compreso: usare mmana per trovare il valore di
induttanza che deve avere la bobina messa lungo ogni braccio di un
dipolo accorciato ?
Se si, ho già provato in passato, utilizzando la funzione optimize del
software per cercare il valore di L che minimizza la reattanza nel
punto di alimentazione del dipolo, ma se non sai a priori almeno il
valore approssimativo di L, ho notato che cercarlo per questa via è
alquanto critico.
Anche per questo motivo mi sono deciso a implementare in un foglio
elettronico quella formula trovata sull'articolo di R.R. :-)
Non è che alla fine, sul Kraus ritroverei la stessa formula
dell'articolo di R.R. , no ? Ho visto che Kraus era anche lui un
radioamatore (W8JK, SK)..
in aggiunta vorrei segnalare (e ricordare a chi l'avesse dimenticato) il
metodo grafico proposto per decenni dai vari Antenna Book.
non richiede di impostare di volta in volta una frequenza ma la
PERCENTUALE di riduzione rispetto al mezzo lambda teorico, la posizione
della bobina di carico e' anch'essa espressa in percentuale della
lunghezza del semielemento, il risultato non e' quindi una induttanza
pura ma viene espresso come reattanza (cosa questa che, per mia
"semplificazione mentale", preferisco sempre ai valori assoluti :-) )
Usandolo si ottiene quindi un unico risultato per antenne parimenti
caricate, qualunque sia la frequenza. Ad esempio una antenna accorciata
del 50 percento e con il carico posto a meta' degli elementi
necessitera' comunque e sempre di una bobina con reattanza pari a circa
950 Ohm
La bonta' dei risulatati che si ottengono e' stata dimostrata da
generazioni di OM (e dall'umile sottoscritto che lo usa da sempre) il
grafico accluso e' preso dall'Antenna Book del 1974 ma credo fosse
pubblicato gia' prima e certamente ho continuato a vederlo sui vari AB
per molti anni ancora.
Io ne uso una copia stampata su un foglio A4 poi plastificato (per farlo
durare e poterci scrivere con un pennarello cancellabile) quello che
accludo l'ho appunto realizzato in dimensioni adatte ad essere stampato
su A4 (in orizzontale) come il mio.
Si potrebbe obiettare sulla (relativa) approssimazione che si ottiene:
per lunga esperienza posso affermare che i risultati sono ben precisi e
sempre riconducibili all'ottimo con quel minimo lavoro di aggiustamento
che serve comunque, qualunque sia lo strumento di calcolo usato.
A differenza del metodo proposto nel thread, qui non si ottengono le
misure fisiche della bobina ma secondo me non e' una carenza, il calcolo
fisico e' da fare separatamente e in genere si finisce per provare piu'
di una bobina con diverse caratteristiche meccaniche: comunque sia fatta
l'antenna (dipolo filare, dipolo "rigido" con struttura tubolare o
singolo quarto d'onda verticale che lavora contro un piano di terra)
ciascuna soluzione prevede che la bobina e il suo supporto siano parte
integrante della struttura ma devono avere, ovviamente, caratteristiche
di volta in volta diverse e adatte a quelle particolari sollecitazioni
Per non parlare della necessita', a volte, di variare in sede di messa a
punto il Q della bobina a parita' di induttanza, cosa questa spesso
trascurata nell'ottimizzazione.
Ci sono tante tabelle, grafici e spreadsheet che possono essere utili
per calcolare di volta in volta rapidamente la bobina mettendo in gioco
l'induttanza e qualche altro parametro di cui vogliamo mantenere un
valore stabilito, in genere perche' si deve partire da un supporto
adatto allo scopo che abbiamo disponibile.
La pagina l'ho salvata all'indirizzo
http://img180.imageshack.us/img180/2706/grafovy2.jpg
le dimensioni A e B sono intuitive e hanno lo stesso significato di
quelle adottate nel tuo foglio di calcolo, semplici istruzioni sono
riportate a fianco.
Da ricordare sempre a chi non ha esperienza di questi lavoretti che nei
casi di raccorciamento "estremo" (ma non solo ...) un buon cappello
capacitivo subito dopo la bobina o all'estremita' dell'elemento aiuta
_molto_ (in questo caso, ovviamente, l'induttanza dovra' essere
dimunita di un poco).
saluti
--
Andrea I0ADY
>Io ne uso una copia stampata su un foglio A4 poi plastificato
Ottima idea! Ho stampato immediatamente il foglio. Intanto che siamo
qui scommetto che hai anche una comoda tabella per convertire la
reattanza in induttanza alle varie frequenze, vero? :-)
--
Good luck in the pile-up de I4EWH - N8FK
http://i4ewh.altervista.org
> Non sono sicuro di aver compreso: usare mmana per trovare il valore di
> induttanza che deve avere la bobina messa lungo ogni braccio di un
> dipolo accorciato ?
> Se si, ho già provato in passato, utilizzando la funzione optimize del
> software per cercare il valore di L che minimizza la reattanza nel
> punto di alimentazione del dipolo, ma se non sai a priori almeno il
> valore approssimativo di L, ho notato che cercarlo per questa via è
> alquanto critico.
Hai guardato, una volta fatta la simulazione, il menu "option->
option&setup" ? La prima scheda "resonance" ti da il valore che cerchi.
Lo piazzi nella maschera "Load" (stessa sintassi dell'alimentazione),
spunti "use load", e risimuli.
Ti faccio un esempio "step by step"
Verticale lambda/4 su piano conduttore perfetto, frequenza 14.050MHz
(r=5mm).
(Wire 1:0 0 0 - 0 0 5.15)
Alimentazione alla bse (quindi w1b), con 5.15m ti ritrovi (35.6-j0.7) ohm.
Adesso prova a fare l'antenna più corta. Diciamo 4m.
Rifai la simulazione e ti viene fuori (17.23-j130.9)
Nel menu che ti ho indicato ci trovi che per portarla in risonanza devi
mettere 1.483075uH (nella scheda coil ti puoi ricavare le dimensioni della
bobina).
Riporti questo valore nella maschera "load", indicando w1b come posizione
,LC type. (e ricorda di spuntare "use load"),
rifai la simulazione e ti viene fuori (17+j0)
Ok, l'antenna è accordata, siamo bassi di Rr (ma questo ce lo aspettiamo
perchè è un'antenna "corta") quindi ne sconteremo in efficienza.
Diamo un'occhiata alla distribuzione di corrente: non è più sinusoidale, ma
tende al triangolare. (ci aspettiamo anche questo)
Per modificare la distribuzione di corrente cambiamo la posizione della
bobina. Come si fa però a determinare il valore? Bene, si alimenta invece
che alla base (w1b), nel punto desiderato (es w1c cioè al centro)
Rifai tutti i passaggi, ti viene 34.9-j251, e per portarla in risonanza ti
serve L=2.846056uH
Metti questo valore come "load" (ovviamente in w1c).
Se simuli, vedi che hai portato quel punto alla risonanza (34-j0)
Rimetti l'alimentazione alla base (cioè w1b).
Risimuli il tutto e ti viene fuori: 25.5 -j0.3
(dovresti ritoccare L per portarlo a zero, ma diciamo che ci va bene così)
E come ci si aspetta, la distribuzione di corrente è cambiata, come
volevamo.
73's AleX (IK5NJM)
> scommetto che hai anche una comoda tabella per convertire la
> reattanza in induttanza alle varie frequenze, vero? :-)
tu che dici? :-) :-)
ne ho una molto bella su un foglio A3 e plastificata, gentile omaggio
del buon Mario, ma una tabella del genere c'e' in OGNI Handbook a
memoria d'uomo, fai una buona scansione accentuando ben bene il
contrasto, stampala al meglio e poi in una qualunque cartoleria te la
plastificano come vuoi
Per una buona serie di tabelle e altri "fogli" utili che conviene avere
sottomano senza cercare ogni volta, ho adottato ormai la soluzione di
averli tutti riuniti in una cartella, fogli plastificati e praticamente
eterni, te ne allego uno come esempio
http://img259.imageshack.us/img259/8484/regolayn2.jpg
ciao
--
Andrea I0ADY
>Hai guardato, una volta fatta la simulazione, il menu "option->
>option&setup" ? La prima scheda "resonance" ti da il valore che cerchi.
>Lo piazzi nella maschera "Load" (stessa sintassi dell'alimentazione),
>spunti "use load", e risimuli.
Come volevasi dimostrare...
Ho scaricato la versione 072E del MMANA e adesso la finestra Resonance
del menů Options (ora Service) -->Options and Setup funziona
perfettamente !
A questo punto urge sapere se a non funzionare correttamente la
versione GAL, relativamente a quel menů, č solo la copia installata
sul mio sistema oppure succede ad altri la stessa cosa.
>Hai guardato, una volta fatta la simulazione, il menu "option->
>option&setup" ? La prima scheda "resonance" ti da il valore che cerchi.
>Lo piazzi nella maschera "Load" (stessa sintassi dell'alimentazione),
>spunti "use load", e risimuli.
Quel menù (che in MMANA-GAL è chiamato "Service" e non "Option") in
effetti me lo riservavo per il tutorial flash n.8 sul MMANA (vedi
indirizzo in firma, area "MMANA-GAL tutorials in flash") proprio
perchè a me da dei problemi.
Effettivamente, una volta fatto il calcolo con il radiatore
accorciato, il software fa vedere l'impedenza risultante nel punto di
alimentazione e questa presenta una componente reattiva X.
Basterebbe quindi calcolare l'induttanza partendo da questa reattanza
, che evidentemente va "sintonizzata via" aggiungendoci la bobina.
Il valore di L che io dovrei vedere nella finestra "Resonance" del
menù "Service", dovrebbe quindi coincidere con X/omega. Il valore che
tu hai scritto nell'esempio step by step coincide con tale valore. Il
valore che io invece trovo in quella finestra è 15,291(!?!) e non so
da dove venga fuori. Inoltre, accanto a tale valore di L dovrei
leggere come unità di misura uH, invece leggo Ohm (!?!) come accanto
al valore della reattanza (e qui giustamente).
Ho rifatto tante volte questa simulazione, ricontrollando tutti i
parametri, ma il risultato è sempre stato quello.
Ovvio poi che andando a metterci questo valore di L nella finestra dei
carichi e rifacendo il calcolo, il risultato è più sballato del punto
di partenza.
Ciao
> ...C'č di mezzo un'equazione integrale.
č appunto l'equazione di Hallčn alla quale accennavo, ed č una brutta
bestia anche per via numerica... :)
Ciao!
--
73 es 51 de i3hev, op. mario
Non č Radioamatore, se non gli fuma il saldatore!
- Campagna 2006 "Il Radioamatore non č uno che ascolta la radio"
ik7jwy wrote:
> ho fatto delle ricerche ... Kraus ... a parte che è difficile
> trovarlo, il minor prezzo trovato è sulla novantina di euro.
forse col dollaro così basso potresti trovare qualcosa di meglio, ma non
credo molto.
> Quanto costa elevare la propria cultura... :-)
eh già, a chi lo dici... :o/
> Non è che si trova da qualche altra parte questa formula, no ?
aspetta che accendo la sfera di cristallo... oh, accidenti, proprio
adesso l'immagine balla tutta! >:)
Scherzi a parte, probabilmente sì, ma non ti so dire dove.
> ...C'č di mezzo un'equazione integrale.
č appunto l'equazione di Hallčn alla quale accennavo, ed č una brutta
bestia anche per via numerica... :)
Ciao!
--
73 es 51 de i3hev, op. mario
Non č Radioamatore, se non gli fuma il saldatore!
- Campagna 2006 "Il Radioamatore non č uno che ascolta la radio"
> ... usare mmana per trovare il valore di induttanza...?
sì, l'idea era quella... :)
> ...se non sai.. almeno il valore approssimativo di L... è alquanto critico.
be', è un metodo numerico, se non ha un buon seme forse converge male...
> ...Non è che... sul Kraus ritroverei la stessa formula... ?
può darsi, ma per saperlo probabilmente basta fare un salto in
biblioteca - io comunque sinceramente non ti consiglio di comprarlo, è
un mattone troppo specialistico e oltre tutto, come hai già notato,
piuttosto costoso, per usarlo poche volte non vale la pena (io ad
esempio non ce l'ho).
> ...scommetto che hai anche una comoda tabella per convertire la
> reattanza in induttanza alle varie frequenze, vero? :-)
Hai posta! :)
Ciao.
>Per una buona serie di tabelle e altri "fogli" utili che conviene avere
>sottomano senza cercare ogni volta, ho adottato ormai la soluzione di
>averli tutti riuniti in una cartella, fogli plastificati e praticamente
>eterni, te ne allego uno come esempio
>http://img259.imageshack.us/img259/8484/regolayn2.jpg
Mi sembra un ottimo lavoro, io al massimo mi ero fatto un foglietto
volante con la corrispondenza fra tensione di picco su un carico da 50
Ohm e potenza effettiva. Tu dirai: ma un wattmetro non ce l' hai da
qualche parte? Il fatto e' che a 137 KHz i wattmetri fanno un po'
fatica ad arrivarci... :-)
>Usandolo si ottiene quindi un unico risultato per antenne parimenti
>caricate, qualunque sia la frequenza. Ad esempio una antenna accorciata
>del 50 percento e con il carico posto a meta' degli elementi
>necessitera' comunque e sempre di una bobina con reattanza pari a circa
>950 Ohm
>La bonta' dei risulatati che si ottengono e' stata dimostrata da
>generazioni di OM (e dall'umile sottoscritto che lo usa da sempre) il
>grafico accluso e' preso dall'Antenna Book del 1974 ma credo fosse
>pubblicato gia' prima e certamente ho continuato a vederlo sui vari AB
>per molti anni ancora.
Quel grafico è presente anche sull'ARRL Antenna Book del 2003, dove ,
alla pagina succesiva, è pubblicata anche la stessa formula che ho
usato nel foglio elettronico. Quel paragrafo dell'A.B. spiega che si
può calcolare l'induttanza necessaria sia usando il grafico sia usando
la formula.
Ma qualcosa continua a sfuggirmi.
Quel grafico mi pare non tenga conto del diametro, ossia suppongo che
sia relativo ad un particolare diametro del conduttore.
Noto infatti differenze tra il valore previsto dal grafico (i 950 Ohm
di reattanza per A e B pari al 50%) e il valore derivante sia
dall'implementazione della formula con Excel sia dall'uso di MMANA.
Per la verità noto differenze anche tra questi ultimi due risultati.
Non sono differenze abissali , ma ci sono. Ho notato che riducendo il
diametro le differenze si riducono, motivo per il quale mi viene da
pensare che il grafico sia relativo ad un particolare valore del
diametro (moloto piccolo).
Giusto per farmi un altro pò di male, ho ricostruito con Excel le
curve del grafico, partendo dalla formula. L'andamento è identico, ma
, appunto, i valori che se ne ricavano sono differenti. Per fare un
esempio, per il dipolo con A e B = 50% la rettanza che viene fuori
(diametro 2 mm) è circa 700 Ohm, contro i 950 previsti dal grafico
pubblicato sull'A.B. (diametro incognito).
Per essere sicuro di non aver fatto errori nella elaborazione con
excel, ho preso la formula pubblicata sull'A.B. e l'ho manualmente
applicata al casi A=50% di lamda mezzi B=50% di A mezzi e D=2 mm
(tradotto in pollici). Esce lo stesso risultato: circa 700 Ohm.
Ciao
> Come volevasi dimostrare...
> Ho scaricato la versione 072E del MMANA e adesso la finestra Resonance
> del menů Options (ora Service) -->Options and Setup funziona
> perfettamente !
> A questo punto urge sapere se a non funzionare correttamente la
> versione GAL, relativamente a quel menů, č solo la copia installata
> sul mio sistema oppure succede ad altri la stessa cosa.
Confermo, la 072 funziona, invece ho appena verificato che al qrl ho
installato la MMANA-GAL 1.2.0.20 ed č bacata... :-(
L'indicazione ohm invece di uH č solo un baco della maschera (se commuti in
russo lo vedi giusto ;-) )
Il problema serio invece č il valore di reattanza su cui calcola L:
contrariamente alla 072 non lo prende dal risultato del calcolo nel punto
di alimentazione. Anzi, se non ho visto male č pure costante, anche
cambiando la geometria dell'antenna. Se usi la MMANA-GAL devi copiartelo a
mano nella maschera resonance. (ma a quel punto č quasi inutile: tanto c'č
la calcolatrice....)
A meno che non abbiano cambiato filosofia e lo intendano piů mirato al
calcolo delle trappole (es. dipolo multibanda). Cosa che puoi fare comunque
anche sulla 0.72
73's AleX (IK5NJM)
> la corrispondenza fra tensione di picco su un carico da 50
> Ohm e potenza effettiva.
:-) :-) :-) .... nel 1970 avevo scritto un programmino in FORTRAN per
stamparmi una tabella del genere (usando un 1130 IBM del servizio meteo
dell'Aereonautica, stavo servendo la Patria) che ho ancora da qualche
parte ....
Poco dopo, divenuto ormai un informatico "civile" ... :-) ho rifatto
qualcosa del genere (in COBOL questa volta, per farlo girare su un /370)
e il programma lo inviai a CQ elettronica: che io sappia e' stata la
prima applicazione informatica per OM ad essere pubblicata su una
Rivista italiana
ciao
--
Andrea I0ADY
> Noto infatti differenze tra il valore previsto dal grafico (i 950 Ohm
> di reattanza per A e B pari al 50%) e il valore derivante sia
> dall'implementazione della formula con Excel sia dall'uso di MMANA.
> Per la verità noto differenze anche tra questi ultimi due risultati.
> Non sono differenze abissali , ma ci sono. Ho notato che riducendo il
> diametro le differenze si riducono, motivo per il quale mi viene da
> pensare che il grafico sia relativo ad un particolare valore del
> diametro (moloto piccolo).
> Giusto per farmi un altro pò di male, ho ricostruito con Excel le
> curve del grafico, partendo dalla formula. L'andamento è identico, ma
> , appunto, i valori che se ne ricavano sono differenti. Per fare un
> esempio, per il dipolo con A e B = 50% la rettanza che viene fuori
> (diametro 2 mm) è circa 700 Ohm, contro i 950 previsti dal grafico
> pubblicato sull'A.B. (diametro incognito).
> Per essere sicuro di non aver fatto errori nella elaborazione con
> excel, ho preso la formula pubblicata sull'A.B. e l'ho manualmente
> applicata al casi A=50% di lamda mezzi B=50% di A mezzi e D=2 mm
> (tradotto in pollici). Esce lo stesso risultato: circa 700 Ohm.
ho realizzato diverse antenne (dipoli e verticali, filari e con tubi di
vario diametro, e anche stili per uso mobile) applicando quel grafico:
l'aggiustamento finale e' sempre stato piuttosto semplice e ho quasi
sempre risolto allungando o accorciano _leggermente_ gli elementi
piuttosto che ritoccare la bobina (che, una volta realizzata della
richiesta robustezza meccanica, diventa poi sempre difficile da
modificare)
Sempre, pero', la soddisfazione di vederle funzionare mi ha fatto
trascurare un serio completamento del lavoro rifacendo i calcoli con i
reali valori ottenuti nel prodotto finale ...
Posso pero' rimediare ... :-)
ne ho una, ora smontata, che ha funzionato bene per diverso tempo, alla
prima occasione (traduzione: appena trovo la voglia di cercarla in un
mucchio di rottami in fondo al garage ... :-) ) voglio ricavare i valori
REALI e provare a fare due conticini "al contrario", cosi' ci togliamo
ogni dubbio :-)
ciao, buonanotte
--
Andrea I0ADY
Se il vostro provider vi fa accettare 8Mb di allegati, il Kraus potrei
inviarvelo in PDF...
Un caro saluto.
Ehilà, chi si rilegge! Era un pezzo che non ti si vedeva... :)
> Se il vostro provider vi fa accettare 8Mb ...
questa è un'offerta che non si potrebbe proprio rifiutare, ma assai
recentemente il sig. Kraus mi è venuto a trovare, ed ora è qui ospite da
me - però grazie del pensiero! :)
Ciao e grazie :)
>Se il vostro provider vi fa accettare 8Mb di allegati, il Kraus potrei
>inviarvelo in PDF...
hai posta..
> Se il vostro provider vi fa accettare 8Mb di allegati
hai posta anche da me :-)
--
Andrea I0ADY