Chi ne sa di più?
Miriam ;ò)
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Chi ne sa di più?
Sono leggende metropolitane. Io per esempio ho acquistato in un supermercato
semi di papavero del sonno che servono per guarnire dolci come i semi di
sesamo, e con tutto ciò se ne viene sempre fuori qualcuno che dice di non
seminarli per non rischiare di essere arrestato! Il problema forse sia quale
potrebbe essere? Anche il più umile e schivo appassionato di succul. non può
fare a meno (come i serial killer) di mostrare le proprie collezioni al
primo amico o vicino che Ti capita a tiro e che magari si sofferma a
guardarle. Io per es. da un amico del ng per pochi semi di C. peruvianus, mi
spedì (che Dio lo benedica) 2 piantine di L. williamsii innestate su
selenicereus. Ebbene ogni volta che qualcuno osserva la mia modesta
collezione, puntualmente dico:"E queste 2 sono i famosi cactus da cui si
estrare un allucinogeno chiamato peyote...bla..bla..bla"
Proprio quest'anno ho ricevuto in regalo inoltre dei semi di L. will. Li
semino e tra qualche anno mi ritrovo con una bella scorta che mostro a
qualche amico. Mettiamo anche che l'amico , o non è un amico, o è uno
spiritosone e chiama la finanza. Qui al sud (Provincia di Napoli) se chiami
i carabinieri dicendo che stanno i ladri in casa con le pistole, loro Ti
rispondono che non hanno l'auto di sevizio e non vengono. Ma se qualche
faccia da "Strombocactus" telefona dicendo che spacci peyote, te li vedi
arrivare dal cielo con gli elicotteri!!!
Cardip
Ho fatto la stessa domanda di Miriam qualche tempo fà (23/4); e pare che la
coltivazione della Lophophora williamsii sia ormai illegale anche in
Italia!!
Tra l'altro ho notato che quasi tutti i vivai italiani hanno cancellato la
Lophophora willimasii dal loro listino; comunque ancora si vende in
qualsiasi mercatino di piante grasse, ma credo che con il passare del tempo
si facciano più "rare".
Saluti alfr...@libero.it
Già. Una "leggenda" dipesa un po' dall'ignoranza e un po' dalla demagogia...
Chiunque abbia una minima dimestichezza in campo erboristico, sa bene
che sono tantissime le piante che possono avere effetti "collaterali" più o
meno tossici (a volte persino mortali, altro che lophophora!), se usate
impropriamente o in quantità esagerate. Tra queste, tante erbe aromatiche, o
le solanacee così diffuse sulle nostre tavole (melanzane, pomodori, patate),
e non parliamo di certi funghi, o bacche, o semi!
Il peyote, tra l'altro, non ha effetti allucinogeni così facili da
raggiungere... e certo nessuno di noi si sognerebbe di farlo a tranci:
proprio questa mattina la mia williamsii mi ha regalato il primo fiorellino,
delicato e bellissimo! :-)
Ricordo però che anni fa una gazza si divertiva a sbecchettare gli apici
delle mie piante, forse in cerca di semi o forse perchè, come si dice, le
gazze amano gli oggetti... preziosi. Mi faceva arrabbiare e non sapevo come
fare per proteggere le mie piante, però una mattina vidi sbecchettata anche
una lophophora e pensai, ridendo tra me, che la gazza magari si era fatta un
bel "volo" contro il primo tiglio dietro l'angolo! Un pensiero che mi ha
fatto sentire un po' in colpa, lo ammetto, anche perchè - coincidenza -
quella gazza da allora non si è più avvicinata ai miei balconi... ;-)
Sandra
Ciao
Paolo
M C <cact...@excite.it> wrote in message
9774987.989566579255.JavaMail.imail@tiptoe...
>Ho fatto la stessa domanda di Miriam qualche tempo fà (23/4); e pare che la
>coltivazione della Lophophora williamsii sia ormai illegale anche in
>Italia!!
A me comunque risulta che Robertone rispose così alla tua domanda: "Che
io sappia la coltivazione è consentita, ho chiesto lumi a chi ne conosce
più di me dal lato legislativo e (per la Svizzera) problemi di questo
tipo non ce ne sono.... Per l'Italia vista la nebulosità delle sue leggi
non ne ho idea....."
Se ne parlò anche tempo fa in questo thread:
Subject: lophophora e legge
Date: Tue, 16 Jan 2001 16:57:33 +0100
Message-ID: <3a646dc1$0$67...@SSP1NO25.highway.telekom.at>
In breve si dice che le piante nate e coltivate in Europa hanno un basso
contenuto di mescalina e per questo motivo il loro possesso (all'interno
dell'Unione Europea) non è vietato. Altra cosa è acquistare
(contrabbandare) piante provenienti dal Messico, quelle sono vietate.
>Tra l'altro ho notato che quasi tutti i vivai italiani hanno cancellato la
>Lophophora willimasii dal loro listino; comunque ancora si vende in
>qualsiasi mercatino di piante grasse, ma credo che con il passare del tempo
>si facciano più "rare".
Lophophora come la fiorentina? :-) Vedremo...
Ciao, Mh
--
e-mail: ilmacca*tiscalinet.it (sostituire * con @)
BG 9°45'20"E - 45°31'7"N - Alt.120m - min.+9°C - max.+17°C - USDA zone 8
http://space.tin.it/clubnet/ifwbntam/
http://web.infinito.it/utenti/r/robbillo/1cactus/help/chila/chila.htm
>Chiunque abbia una minima dimestichezza in campo erboristico, sa bene
>che sono tantissime le piante che possono avere effetti "collaterali" più o
>meno tossici (a volte persino mortali, altro che lophophora!), se usate
>impropriamente o in quantità esagerate. Tra queste, tante erbe aromatiche, o
>le solanacee così diffuse sulle nostre tavole (melanzane, pomodori, patate),
>e non parliamo di certi funghi, o bacche, o semi!
Questo mi preoccupa... mi sai dare qualche riferimento a riguardo?
Ciao, Luciano.
>Ciao,
>anche a me piacerebbe avere degli esemplari di lophophora, però in
>effetti, almeno qui a pisa, nisba.
>Un mio amico di Roma però mi ha detto che al mercato di porta portese
>( se non erro) si trovano ancora.
Ciao BZB
il modo migliore per procurarsi alcuno lophophore non è quello di
comperarle ma quello di seminarle... per me è stato uno dei primi tipi
di piante seminate e non le ho trovate affatto schizzinose in quanto a
necessità.
Certo la crescita non è delle piu svelte ma ti assicuro che quando da
semenzali abbastanza amorfi crescono abbastanza da rassomigliare alle
lophophore che vedi nelle foto la soddisfazione è davvero enorme ;-)
Ciao
Roberto(ne)
Piante e Fiori : http://www.rcorti.ch
SI, beh, uhm, volevo dire Ciao Paolo.....
mi sai dire qualche vivaio che vende semi per corrispondenza?
Per il nome don't worry, BZB o Paolo è uguale
Ciao e grazie
Roberto(ne) <tat...@hotmail.com> wrote in message
1v5oftgdg7iq0he5a...@4ax.com...
>Ciao Roberto,
>mi sai dire qualche vivaio che vende semi per corrispondenza?
Un po' li avevo ricevuti da altri appassionati e un po li avevo
acquistati molto tempo fa da Mesa, ma adesso non so se ne vende, mi
pare che koehres ne avesse (ma non ho il catalogo sottomano per
controllare), per ricevere un suo catalogo basta che invii un mail a :
koe...@t-online.de .
E' vero che Robertone rispose in questo modo, ma è anche vero che dal 23
Aprile (data del mio messaggio), mi sono un pò informato in giro (mostre di
piante grasse, vivaisti, ecc..) e sembrerebbe proprio che la coltivazione
della Lophophora williamsii sia ormai illegale. E' vero che non ho mai avuto
modo di constatarlo nero su bianco della messa al "bando" della Lophophora
ma le persone con cui ho parlato ritengo che siano abbastanza affidabili.
Tra l'altro mi sembra un pò assurdo che molti vivaisti italiani abbiano
improvvisamente eliminato la Lophophora dal listino 2001. E' proprio questo
fatto che mi ha fatto venire il dubbio e per questo ho fatto la domanda al
Newsgroup.
>Se ne parlò anche tempo fa in questo thread:
>Subject: lophophora e legge
>Date: Tue, 16 Jan 2001 16:57:33 +0100
>Message-ID: <3a646dc1$0$67...@SSP1NO25.highway.telekom.at>
>
>In breve si dice che le piante nate e coltivate in Europa hanno un basso
>contenuto di mescalina e per questo motivo il loro possesso (all'interno
>dell'Unione Europea) non è vietato. Altra cosa è acquistare
>(contrabbandare) piante provenienti dal Messico, quelle sono vietate.
Sono d'accordo sul fatto che le piante coltivate contengano un contenuto di
mescalina inferiore alle piante in natura (dovuto alla presenza in natura di
fattori ambientali di stress che "stimolano" la produzione di questi
alcaloidi), ma è pur vero che se qualcuno si mette in testa che la
Lophophora williamsii è una droga da "sconfiggere"
secondo me inizierà a diventare una pianta rara!!!
>Insomma, quando manifestavo io questi timori (credo di aver da solo generato
>2-3 thread su questo argomento) tutti mi rassicuravano che fossero solo
>leggende metropolitane! Dopo circa un anno mi sono convinto anche io che lo
>fossero ed ecco che riappare lo spettro... insomma devo emigrare in Svizzera per
>poterne avere qualche esemplare?
Non penso tu debba emigrare in Svizzera , penso sia la solita
interpretazione "a spanne" di leggi datate. Hai visto cosa stava
succedendo con la legge che avrebbe "equiparato" i siti web alle
testate giornalistiche ?? alla fine (se non si va oltre) non se n'é
fatto niente (grazie a dio).
E poi perchč solamente le lophophore williamsii ? e le altre specie no
????
Qualcuno ha cercato / trovato articoli di legge che parlano di questo
argomento ? in fondo solamente da questi articoli si puo cercare di
capire se esiste un fondo di realtŕ o si tratta delle solite leggende
metropolitane che andrebbero ad aggiungersi agli alligatori nelle
fogne di NY ;-)
Oooops,
e difatti a quanto sembra molte specie sono catalogate come
stupefacenti (in una categoria generica peyotl). adesso sarebbe da
vedere cosa implica l'iscrizione di queste cactacee in questa
lista.....
Caro Luciano,
non devi preoccuparti, perchè il rischio di intossicarsi con le piante
è alquanto remoto. Volevo sottolineare soltanto che a volte si "demonizzano"
alcune cose, senza magari far caso ad altre che ci passano davanti ogni
giorno.
Tanto per fare alcuni esempi, parlavo delle solanacee: è una famiglia che
comprende molte piante velenose (tabacco, belladonna...), che contengono
alcaloidi con funzione deprimente sul sistema nervoso centrale. Ma in
questa famiglia ci sono anche ortaggi e verdure comuni, come la melanzana,
la patata, il peperone e il pomodoro. Poichè la solanina viene in parte
inattivata dal calore, il consumo cotto di questi ortaggi è meno dannoso. Le
patate germogliate o i cosiddetti pomodori "da insalata", cioè poco maturi,
contengono però notevoli quantità di solanina, e non andrebbero mai
mangiati.
Noti sedativi del sistema nervoso sono la valeriana e l'iperico. La
noce moscata è invece uno stimolante del sistema nervoso, e ad alte dosi è
stupefacente. Le bacche del tasso (una conifera diffusissima nei giardini
all'italiana) sono molto tossiche. Il prezzemolo favorisce la contrazione
della muscolatura liscia ed è un ottimo rimedio per le atonie intestinali,
ma questo suo stimolo agisce anche sui tessuti muscolari uterini, per cui le
donne incinta dovrebbero usarlo con cautela (nel medioevo veniva usato, in
grandi quantità, come abortivo). Persino il basilico, ottimo aiutante della
digestione e stimolante delle surrenali, diventa tossico se cotto o se
viene in contatto con sughi troppo caldi (quando diventa scuro): per questo
bisognerebbe usarlo solo crudo, all'ultimo momento, ed evitare di inserirlo
nelle conserve di pomodoro fatte in casa.
L'elenco potrebbe continuare, ma mi sono dilungata già troppo: come vedi il
mondo vegetale è tanto generoso quanto degno di rispetto, ma solo un
utilizzo insensato (o in quantità improbabili) può davvero essere
pericoloso!
Un saluto,
Sandra
>Tra l'altro mi sembra un pò assurdo che molti vivaisti italiani abbiano
>improvvisamente eliminato la Lophophora dal listino 2001. E' proprio questo
>fatto che mi ha fatto venire il dubbio e per questo ho fatto la domanda al
>Newsgroup.
Io ho sotto mano tre listini italiani e le lophophore mancano solo in
uno.
>ma è pur vero che se qualcuno si mette in testa che la
>Lophophora williamsii è una droga da "sconfiggere"
>secondo me inizierà a diventare una pianta rara!!!
E come tutte le cose rare, illegali e per "collezionisti" diventare
sicuramente molto costosa. :-(
Speriamo che il tutto venga chiarito al più presto, mi sembra una
situazione veramente paradossale....
Ciao, Luciano.
>Caro Luciano,
>non devi preoccuparti, perchè il rischio di intossicarsi con le piante
>è alquanto remoto.
Grazie Sandra, il discorsolo trovo veramente interessante... provo a
fare una ricerca nel web.
Ciao, Mh
[snip]
> ...i cosiddetti pomodori "da insalata", cioč poco maturi,
> contengono perň notevoli quantitŕ di solanina, e non andrebbero mai
> mangiati.
[risnip]
> ...Persino il basilico, ottimo aiutante della
> digestione e stimolante delle surrenali, diventa tossico se cotto o se
> viene in contatto con sughi troppo caldi (quando diventa scuro): per questo
> bisognerebbe usarlo solo crudo, all'ultimo momento, ed evitare di inserirlo
> nelle conserve di pomodoro fatte in casa.
Ok, vado subito a suicidarmi...
Menů della serata: spaghetti al sugo di conserva con basilico, insalatina di
pomodori verdi con mozzarella di bufala campana. Ma la mozzarella forse la
lascio, non si sa mai, dovesse farmi bene.
:-)))))
Ciao!
Corrado.
Ehi, a scanso di equivoci, vorrei aggiungere a quanto detto che io sono
vegetariana, quindi di verdure, ortaggi ed erbette ne "bruco" a volontà e di
tutti i tipi: è evidente che, per me, i veri "veleni" sono in ben altro
genere di alimentazione!!! :-)
Quindi, mangia tranquillamente i tuoi spaghetti, Corrado... ma prova il
basilico fresco e i rossi pomdori di Sorrento in insalata... altro che
solanina! ;-)
Buon appetito!
Sandra
Grazie!!!
Ma se ci penso bene, qui al sud la cosa è molto più seria di quanto sembri. Le
conserve, anche a livello industriale, prevedono un uso piuttosto generoso di
basilico, più o meno cotto.
Ma poi quanto fa male il basilico cotto, e quanto fanno male i pomodori verdi?
Ti assicuro che dalle mie parti (Puglia) se ne fa un consumo "smodato"!
Ma io non sono preoccupato, e se lo vuoi sapere sono anche *carnivoro*,
preferisco l'equilibrio. La mia nonna diceva "Ciò che non ammazza ingrassa!".
Non so che valore abbia un detto popolare di questo tipo, ma io al momento non
sono ancora morto :-)))
E poi privarsi di troppe cose.... forse fa peggio ;-)
Ciao!
Corrado.
Beh, il punto č un altro: la tua nonna viveva in un ambiente piů sano, e
mangiava sicuramente alimenti piů naturali... Oggi siamo ridotti maluccio, e
il danno che possono fare i pomodori verdi č probabilmente inferiore a
quello arrecato dalle sostanze chimiche con cui vengono "tinti" di rosso
dopo la raccolta... e poi dipende da chi li mangia, e quando e quanto ecc...
E' un po' come chiedersi quanto incide il fumo passivo della sigaretta in
una metropoli con inquinamento atmosferico elevatissimo: si rischia di fare
demagogia spicciola, ed anche questo č inquinamento, seppur culturale!
Il discorso č complesso, ma forse solo parzialmente OT, visto che, per farla
breve, riguarda il buon senso e il rispetto della natura... :-)
Ciao,
Sandra
>... La mia nonna diceva "Ciò che non ammazza ingrassa!".
> Non so che valore abbia un detto popolare di questo tipo, ma io al momento
non
> sono ancora morto :-)))
> E poi privarsi di troppe cose.... forse fa peggio ;-)
> Ciao!
> Corrado.
>
La tua nonna aveva ragione, te lo garantisco io, dall'alto dei miei 135 kg.!
Ciao
--
Renzo
Villazzano di Trento (Trentino - Italia)
364 m. s.l.m.
Long. 11°14'79" E
Lat. 46°05'07" N
Clima temperato subcontinentale
Mostra - Scambio Internazionale di Cactus e Succulente
Villazzano di Trento
26-27 maggio 2001
Relatori: Walter Rausch, Carlo Zanovello, Alessandro Mosco. Introduzione di
Luca Magagnoli.
Per saperne di più:
www.cactustn.com
Mh aka Luciano <sp...@no.spam> wrote:
> Fri, 11 May 2001 10:51:35 GMT, "Sandra Zagatti" <fra...@tin.it>
> scrisse:
>
> >Chiunque abbia una minima dimestichezza in campo erboristico, sa bene
> >che sono tantissime le piante che possono avere effetti "collaterali" più o
> >meno tossici (a volte persino mortali, altro che lophophora!), se usate
> >impropriamente o in quantità esagerate. Tra queste, tante erbe aromatiche, o
> >le solanacee così diffuse sulle nostre tavole (melanzane, pomodori, patate),
> >e non parliamo di certi funghi, o bacche, o semi!
>
> Questo mi preoccupa... mi sai dare qualche riferimento a riguardo?
Beh, sul lato "stupefacente" c'e' il nostrano Stramonio, anche lui una
solanacea.
Cresce spontaneo e l'ho ritrovato persino qui, dove lavoro, ai
Laboratori di Frascati.
Tempo fa "balzo' agli onori della cronaca" perche' dei cretini, e piu'
cretino chi li ha "imbeccati", si sono fatti un decotto che a momenti li
faceva fuori...
Li hanno riacchiappati in tempo...
> Ciao, Luciano.
Comunque sono preoccupato pure io.. Ne abbiamo parlato alla riunione
periodica di cactus & Co. del Lazio...
Son piu' preoccupato per quel $#$%@! di registro che per la
Lophophora...
Come diceva un socio, la piantina si puo' anche buttare, ma tenere un
registro vuol dire la fine del collezzionismo.
Ucciso da eccessiva burocrazia.
Ciao,
--
Ermanno Polli (INFN-LNF)
user: hostname: subdomain: domain: country:
ermanno.polli N/A lnf infn it
Proprio del registro dovremmo parlare...un qualcosa che fa veramente
"paura"!!!
Io ho sentito che dovrebbero tenerlo tutti gli appassionati, che dovrebbero
segnare i dati di tutte le piante di Appendice 1 del Cites.
Un casino!!!
> Ermanno Polli <odio.g...@infn.it> wrote in message
> 1etefpa.1ju9786spc45jN%odio.g...@infn.it...
> > Un po' in ritardo, come al solito nel fine settimana. ;-)
> >
> > Comunque sono preoccupato pure io.. Ne abbiamo parlato alla riunione
> > periodica di cactus & Co. del Lazio...
> > Son piu' preoccupato per quel $#$%@! di registro che per la
> > Lophophora...
> > Come diceva un socio, la piantina si puo' anche buttare, ma tenere un
> > registro vuol dire la fine del collezzionismo.
----------------------------------------^ *una* z!
@$##@$#!!!
> > Ucciso da eccessiva burocrazia.
[sig mia-snip]
> Proprio del registro dovremmo parlare...un qualcosa che fa veramente
> "paura"!!!
> Io ho sentito che dovrebbero tenerlo tutti gli appassionati, che dovrebbero
> segnare i dati di tutte le piante di Appendice 1 del Cites.
> Un casino!!!
E' proprio quello che dicevamo alla riunione.
Tra l'altro ho letto un messaggio preoccupato anche nella mailing list
delle orchidee da parte di Jabba (it.hobby.giardinaggio).
E' un casino!
Altro che Lophophore addio...
> --
> Renzo
[sig-snip]
>Comunque sono preoccupato pure io.. Ne abbiamo parlato alla riunione
>periodica di cactus & Co. del Lazio...
>Son piu' preoccupato per quel $#$%@! di registro che per la
>Lophophora...
>Come diceva un socio, la piantina si puo' anche buttare,
La cosa non mi piace neanche un po'. Ci fosse almeno una ragione
plausibile...
> ma tenere un registro vuol dire la fine del collezzionismo.
Chi dovrebbe tenere questo registro? I privati collezionisti o i
rivenditori? Ho come l'impressione che, in ogni caso, questa idea del
registro sia tecnicamente irrealizzabile...
> La cosa non mi piace neanche un po'. Ci fosse almeno una ragione
> plausibile...
>
> > ma tenere un registro vuol dire la fine del collezzionismo.
>
> Chi dovrebbe tenere questo registro? I privati collezionisti o i
> rivenditori? Ho come l'impressione che, in ogni caso, questa idea del
> registro sia tecnicamente irrealizzabile...
>
> Ciao, Luciano.
>
> --
> e-mail: ilmacca*tiscalinet.it (sostituire * con @)
> BG 9°45'20"E - 45°31'7"N - Alt.120m - min.+9°C - max.+17°C - USDA zone 8
> http://space.tin.it/clubnet/ifwbntam/
> http://web.infinito.it/utenti/r/robbillo/1cactus/help/chila/chila.htm
Come tecnicamente irrealizzabile? Stai scherzando? Lo sai che in Italia
tecnicamente riescono a realizzare tutti i registri possibili
immaginabili...
Io ho vissuto un'esperienza analoga quando allevavo volatili: qui in
Trentino il legislatore aveva preparato una legge ad hoc per la detenzione
di soggetti protetti appartenenti alla fauna autoctona. Ebbene, sul registro
bisognava annotare eventuali acquisti, con riportati i dati del cedente,
morti, nascite e quant'altro potesse modificare il numero dei soggetti
presenti in allevamento. La cosa non era poi particolarmente
complicata...l'unica cosa è che si burocratizzava un allevamento amatoriale.
Nel caso delle piante le cose sono diverse: a parte i soggetti che acquisti,
i quali possono avere fondamentalmente due provenienze: o da seme o dalla
natura (pochissimi casi, per fortuna) e che dovresti annotare sul presunto
registro, con ovviamente i dati del cedente, dall'altra c'è da considerare
la semina: cosa si deve fare? Supponiamo di avere due piante "madri" e di
prodursi i semi in casa. Allora, a seguito dell'impollinazione sono riuscito
a produrre circa 200 semi. Li semino e tutti germinano. Primo problema: devo
iscrivere sul registro (degli indagati) tutte le piante nate oppure no? Poi:
di questi 200 nati successivamente 100 muoiono per varie cause. Che faccio?
Devo depennare dal registro tutte le giovani plantule morte? Mi sa che il
tutto alla fine provocherà un gran casino nella nostra testa!
Molto probabilmente il legislatore non ha valutato che oramai la stragrande
maggioranza delle piante da noi coltivate è cresciuta in serra, spesso da
seme o riprodotta per talea, e comunque a parte qualche sporadicissimo caso
nessuna delle nostre piante proviene dalla natura (mi spiego: non che io
abbia piante provenienti dalla natura, ma sicuramente esiste un mercato
"sottobanco" per chi vuole queste piante. I disonesti, che per fare due lire
sono disposti a depredare la natura, sono sempre esistiti). Pensate poi ai
rivenditori, che ogni anno vendono una miriade di piante prodotte con le
semine...alla fine devono passare una buona dose del loro tempo a scrivere
dati su un registro che molto probabilmente non verrà mai controllato da
nessuno...cose da pazzi!!!
Un saluto
> Mon, 14 May 2001 13:49:38 +0200, odio.g...@infn.it (Ermanno Polli)
> scrisse:
>
> >Comunque sono preoccupato pure io.. Ne abbiamo parlato alla riunione
> >periodica di cactus & Co. del Lazio...
> >Son piu' preoccupato per quel $#$%@! di registro che per la
> >Lophophora...
> >Come diceva un socio, la piantina si puo' anche buttare,
>
> La cosa non mi piace neanche un po'. Ci fosse almeno una ragione
> plausibile...
La ragione c'e', ma, e' come hanno ideato la cosa, che la rende
impossibile.
L'idea di fondo e' quella di proteggere le piante in pericolo (CITES I)
dalla gente senza scrupoli che li va a depredare in natura.
> > ma tenere un registro vuol dire la fine del collezzionismo.
>
> Chi dovrebbe tenere questo registro? I privati collezionisti o i
> rivenditori? Ho come l'impressione che, in ogni caso, questa idea del
> registro sia tecnicamente irrealizzabile...
Qui ti ha risposto Renzo. In pratica e' un casino immane. Come con il
software piratato, le musiche in MP3, i CD audio, etc., chi ci rimentte
sono i legittimi proprietari/fruitori e non chi opera abusivamente.
Questi se ne fregano e se ne fregheranno sempre.
Detto questo, che, purtroppo e' tanto qualunquistico, quanto vero, il
problema della protezione delle specie in pericolo resta e non so quale
puo' essere un modo per proteggerli, senza "effetti collaterali". :-(
> Ciao, Luciano.
>Mh aka Luciano <sp...@no.spam> wrote:
>La ragione c'e', ma, e' come hanno ideato la cosa, che la rende
>impossibile.
>L'idea di fondo e' quella di proteggere le piante in pericolo (CITES I)
>dalla gente senza scrupoli che li va a depredare in natura.
A che serve un registro? Come dire che chi fa queste cose compila il suo
bel registro scrivendo "prelevata in natura il...". Meglio scrivere
"seminata il...". Sbaglio?
Al limite prevedo qualche bella sanzione per chi, pur avendo solo
esemplari "puliti", non ha proprio voglia di tenere questo benedetto
registro. In pratica la maggioranza dei piccoli appassionati?
Ciao, Mh