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Funghicida

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Marco Durello

unread,
Jun 5, 2001, 5:14:24 PM6/5/01
to
Salve a tutti
Alcune mie piante presentano piccole aree ( pochi mm ) di colore marron
leggermente depresse.
Ho portato a Trento queste piante ( grusone e mamillaria ) ed il
gentilissimo Franco ( non ricordo il cognome ) mi ha detto che potrebbero
essere attacchi di funghi.
Leggendo i vostri post ed altre altre pubblicazioni il Benlate risulta
esser il funghicida più usato.
Il problema che per acquistarlo bisogna esibire un patentino specifico che
io non possiedo.
Il negoziante mi ha proposto, in alternativa, il ENOVIT METIL FL
commercializzato dalla ditta SIPCAM a base di tiofante metile puro ( leggo
l'etichetta ).
Gentilmente chiedo :
1) il prodotto consigliato è valido?
2) se si come usarlo?
3)in che modo vi procurate il Benlate?
Grazie a tutti per i consigli
Marco Padova


Cardip

unread,
Jun 5, 2001, 5:29:03 PM6/5/01
to
>Il negoziante mi ha proposto, in alternativa, il ENOVIT METIL FL
>commercializzato dalla ditta SIPCAM a base di tiofante metile puro ( leggo
>l'etichetta ).
>Gentilmente chiedo :
>1) il prodotto consigliato č valido?
validissimo, č il tipico prodotto di sostituzione che propongono i consorzi
(quando chiesi a mia zia se avesse il benlate, mi rispose che non lo
prendevano per problemi di patentino e che avevano invece l'enovit)

>2) se si come usarlo?
il metodo migliore per usare un prodotto č quello di leggere le istruzioni e
non rifarsi a quello che Ti dicono amici (tranne quelli del ng ;-P) o il
venditore;

>3)in che modo vi procurate il Benlate?
A Napoli per esempio puoi trovare anche il plutonio di contrabbando;

voglio farTi presente perň che prodotti tipo il benlate tra i fungicidi ed
il temik tra gli insetticidi anti cocciniglia, sono prodotti tossici che
vengono usati dai piů esperti del ng soprattutto in merito ai semenzali.
Io personalmente Ti consiglierei di andare al consorzio e di comprare un
anticrittogamico sul tipo di quelli per la peronospora della vite a base di
ossicloruri di rame e mancozeb: costano poco, sono efficaci e non tanto
tossici.
Cardip

PS: se per salvare una piantina, rischi di intossicarti Tu, non ne vale la
pena.

Hannibal tC

unread,
Jun 6, 2001, 10:16:44 AM6/6/01
to

"Cardip" <dip...@libero.it> ha scritto nel messaggio

> A Napoli per esempio puoi trovare anche il plutonio di contrabbando;
>
Acc! Qui a Monreale l'ho cercato ma non ce l'ha nessuno. O forse ce l'hanno
ma non me lo danno....boh!

Non e' che potresti acquistarlo per me e spedirmelo? Un paio d'etti mi
bastano.

Grazie, ciao
Hannibal tC
:-)
>


Sandra Zagatti

unread,
Jun 6, 2001, 12:44:15 PM6/6/01
to
> voglio farTi presente perň che prodotti tipo il benlate tra i fungicidi ed
> il temik tra gli insetticidi anti cocciniglia, sono prodotti tossici che
> vengono usati dai piů esperti del ng soprattutto in merito ai semenzali.
> Io personalmente Ti consiglierei di andare al consorzio e di comprare un
> anticrittogamico sul tipo di quelli per la peronospora della vite a base
> di ossicloruri di rame e mancozeb: costano poco, sono efficaci e non tanto
> tossici.

In effetti sarebbe meglio evitare certi prodotti. Sul campo naturale,
l'equiseto ha un buon contenuto in silice e sali solforici che lo rendono
utile contro le malattie fungine: se tu ne riuscissi a trovare il macerato
(ma si puň fare anche in casa) il potresti tentare. Anche la piů volte
citata (da me) propoli č un buon rimedio, in soluzione idroalcolica.

Ciao!
Sandra


Cardip

unread,
Jun 6, 2001, 4:17:37 PM6/6/01
to
>
>In effetti sarebbe meglio evitare certi prodotti. Sul campo naturale,
>l'equiseto ha un buon contenuto in silice e sali solforici che lo rendono
>utile contro le malattie fungine: se tu ne riuscissi a trovare il macerato
>(ma si può fare anche in casa) il potresti tentare. Anche la più volte
>citata (da me) propoli è un buon rimedio, in soluzione idroalcolica.

Un discreto surrogato di propoli può essere le gemme di pioppo nero.( non le
ho mai usate per curare le piante, anche perchè in linea generale stimolano
le difese della pianta, quindi buone per profilassi più che terapia).
cardip


Rita Valettini

unread,
Jun 7, 2001, 4:54:07 AM6/7/01
to

Sandra Zagatti ha scritto nel messaggio ...

>In effetti sarebbe meglio evitare certi prodotti. Sul campo naturale,
>l'equiseto ha un buon contenuto in silice e sali solforici che lo rendono
>utile contro le malattie fungine: se tu ne riuscissi a trovare il macerato
>(ma si puň fare anche in casa) il potresti tentare. Anche la piů volte
>citata (da me) propoli č un buon rimedio, in soluzione idroalcolica.
>
>Ciao!
>Sandra
------------------------
Cara Sandra, m'interessa molto questo discorso. L'equiseto riesco a trovarlo
nei garden sotto forma di polvere. Puo' andare bene? Ma come si deve usare?
E la propoli? Va bene quella che si trova in gocce in erboristeria? E se
si', quali modalita' e dosaggio di somministrazione... lo sai?
Io ci tengo ad usare prodotti naturali che distribuisco su tutte le mie
piante, fiori e colture dell'orto. Per ora uso l'infuso d'aglio ed il
macerato d'ortica che mi pare abbiano dato buoni risultati. Infatti, mentre
le piante degli altri sono infestate di pidocchi, le mie ne hanno avuti
cosi' pochi che la rimozione manuale e' stata piu' che sufficiente ad
eliminarli del tutto. Almeno, le piante sulle quali si sono presentati,
perche' ne ho delle altre che non li hanno neppure mai visti i pidocchi.
Inoltre, vedo che un po' tutte le mie piante stanno crescendo molto bene ed
hanno un aspetto veramente sano e rigoglioso.

Ciao Rita V (Lunigiana)

Sandra Zagatti

unread,
Jun 7, 2001, 7:06:23 AM6/7/01
to
Cara Rita,
mi fa molto piacere trovare qualcuno che condivida il mio atteggiamento
"ecosalutista"! Naturalmente anche gli altri amici del NG sono attenti
all'ambiente (è impossibile che chi ama le piante non ami anche la natura in
genere), però a volte è solo questione di abitudine, e magari si continuano
ad usare prodotti chimici anche quando se ne potrebbe fare a meno.

Ma veniamo alle tue domande: l'equiseto in questa stagione dovrebbe essere
rintracciabile nelle campagne, ma anche la polvere va bene, se al posto del
macerato usi il decotto (che tenerezza questo termine: ricorda le nonne di
una volta!). Si mettono le erbe (fresce o secche) in acqua fredda, meglio
se piovana, per circa 24 ore; poi si riscalda a fuoco basso (non bisogna
bollire) per un quarto d'ora circa, si lascia raffreddare e si filtra. Con
la pianta fresca si usano circa 100 gr. per ogni litro d'acqua, con la
pianta essiccata bastano 10/20 gr, sempre per litro; prima di irrorare sulle
piante, il decotto va ulteriormente diluito in acqua a temperatura ambiente,
circa 4 volte.
La propoli dell'erboristeria va benissimo. C'è l'estratto glicolico e quello
idroalcolico: il primo rischia di lasciare una pellicola troppo densa, per
cui io uso il secondo, molto diluito (al massimo 10 ml. per un litro) e ben
miscelato. Più che altro è un buon fitostimolante ed è utile come
prevenzione: contro muffe o funghi (dice Cardip che anche il gemmoderivato
di pioppo nero ha un'azione simile). La uso sempre sui semenzali, nonchè,
generosamente, prima del ricovero in serra delle piante adulte.
Per quanto riguarda l'aglio, beh, vedo che già conosci le incredibili
proprietà benefiche di questa liliacea, ricca di sostanze antibiotiche e di
composti organici solforati; è soprattutto antibatterico, svolge una buona
azione repellente per afidi e insetti in genere, e so che nelle coltivazioni
biologiche viene usato anche contro la peronospora. L'infuso non va bollito
nè diluito.
Il macerato d'ortica non l'ho mai usato, però una mia amica ha provato a
farlo e la puzza le ha fatto passare la voglia di ritentare, anche perchè è
troppo azotato per le cactacee; comunque ha un'azione soprattutto
insetticida e fagodeterrente.
Sono contenta che le tue piante siano sane e forti: anche le mie stanno
benissimo, e non uso prodotti chimici ormai quasi da 10 anni. Le tengo in
fioriere basse (fatte su misura) sul parapetto dei balconi, espostissime al
sole, alla pioggia, all'aria, e senza sottovasi: ho infatti maturato la
convinzione che le uniche cose che possono "davvero" danneggiarle sono il
ristagno d'acqua e la scarsa ventilazione. Salvo eccezioni, s'intende.

Sperando di non essere stata troppo noiosa, ti mando un caro saluto.
Sandra


Roberto(ne)

unread,
Jun 7, 2001, 8:05:51 AM6/7/01
to
"Sandra Zagatti" <fra...@tin.it> ha scritto:
>Cara Rita,

>Ma veniamo alle tue domande: l'equiseto in questa stagione dovrebbe essere
>rintracciabile nelle campagne, ma anche la polvere va bene, se al posto del
>macerato usi il decotto (che tenerezza questo termine: ricorda le nonne di

>una volta!). Si mettono le erbe (fresce o secche)...................

Ciao Sandra,

ho una domanda, ma l'equiseto quando andrebbe raccolto per farne il
macerato ? nello stadio iniziale quando è ancora simile ad "un
asparago" ? o quando, nello stadio successivo, si "apre" e diventa
simile a un mini alberello ??? e inoltre quale specie di equiseto va
utilizzata ? penso sia l'Equisetum arvense ma non ne ho la certezza
....

La mia è solo una curiosità, visto che la raccolta indiscriminata ha
portato alla protezione di alcune specie di questa famiglia....

Ciao

Roberto(ne)
Piante e Fiori : http://www.rcorti.ch

Sandra Zagatti

unread,
Jun 7, 2001, 10:38:31 AM6/7/01
to
> ho una domanda, ma l'equiseto quando andrebbe raccolto per farne il
> macerato ? nello stadio iniziale quando č ancora simile ad "un

> asparago" ? o quando, nello stadio successivo, si "apre" e diventa
> simile a un mini alberello ??? e inoltre quale specie di equiseto va
> utilizzata ? penso sia l'Equisetum arvense ma non ne ho la certezza

Caro Roberto(ne), che io sappia č appunto l'Equisetum arvense quello
utilizzabile: io me lo procurai anni fa presso un'azienda di prodotti
naturali, ma mi pare ancora abbastanza presente in certi prati ai margini
delle strade o delle coltivazioni. Comunque non sono certo un'erborista ed
anch'io mi affido spesso a terzi (salvo quando mi diverto a raccogliere il
tarassaco o i radicchi di campo!). So che si utilizzano i fusti sterili
estivi, dopo la dispersione delle spore dalle "spighe".

Sandra


Roberto(ne)

unread,
Jun 7, 2001, 11:13:56 AM6/7/01
to
"Sandra Zagatti" <fra...@tin.it> ha scritto:

Ciao Sandra, Grazie per le info.....

balloz

unread,
Jun 7, 2001, 7:43:47 PM6/7/01
to
Ciao Marco se posso dare anche il mio parere come fungicida userei del Previcur/proplant (due nomi diversi per lo stesso principio attivo (propambocarb). E' un fungicida sistemico che funziona sia per assorbimento fogliare (nelle cactacee è necessario usare degli adesivamti per far aderire il prodotto alla pianta, un buon adesivante puo essere deterssivo da piatti,  sia per assorbimento radicale, dire il metodo più usato nel mio caso e anche il più efficace)  questo prodotto non è tossico, è acquistabile da tutti nei centri specializzati ha un unico svantaggio esiste solo in bottiglie da litro e costa molto
Per quelli che chiedono un insetticida valido (ma non per la cocciniglia)  io uso il confdor della bayer anche esso sistemico e non tossico anche lui costa molto ma almeno si puo trovare anche in confezioni da 10cc (la dose è di 1/1.5cc per litro)
Per concludere l'equiseto..........  se ne volete ne sono invasase le mie colture agricole per cui se qualche volenteroso ne volesse puo tranquillamente venire a raccoglierlo nei miei campi!!!!
ciao  Marco Budrio (BO)

Cardip

unread,
Jun 9, 2001, 1:11:11 AM6/9/01
to
si usa di solito l' E. arvense che non penso sia in pericolo di estinzione
in quanto in alcune zone è un temibile infestante (pubblicizzano prodotti a
base di gliphosate mostrando proprio l'utilità nei confronti di questa
felce).
Poi quasi sicuramente si usano i fusti maturi perchè sono quelli più ricchi
di silice (se non sbaglio quelli teneri si possono mangiare). Da me per
esempio però non c'è (sob!) ed è un peccato perchè seondo me è una belle
pianta.
Cardip


Rita Valettini

unread,
Jun 10, 2001, 1:37:02 PM6/10/01
to

Sandra Zagatti ha scritto nel messaggio ...
>Cara Rita,
>mi fa molto piacere trovare qualcuno che condivida il mio atteggiamento
>"ecosalutista"!
-----------------
Anche a me. :-)
--------------------

>Ma veniamo alle tue domande: l'equiseto in questa stagione dovrebbe essere
>rintracciabile nelle campagne, ma anche la polvere va bene, se al posto del
>macerato usi il decotto (che tenerezza questo termine: ricorda le nonne di
>una volta!). Si mettono le erbe (fresce o secche) in acqua fredda, meglio
>se piovana, per circa 24 ore; poi si riscalda a fuoco basso (non bisogna
>bollire) per un quarto d'ora circa, si lascia raffreddare e si filtra. Con
>la pianta fresca si usano circa 100 gr. per ogni litro d'acqua, con la
>pianta essiccata bastano 10/20 gr, sempre per litro; prima di irrorare
sulle
>piante, il decotto va ulteriormente diluito in acqua a temperatura
ambiente,
>circa 4 volte.
------------------------
Dunque, vediamo se ho capito bene. Purtroppo temo di non potermi procurare
la pianta fresca perche' non posso andare in giro per campi incolti. Temo
sempre di poter prendere una brutta storta ad una mia debole caviglia, fatto
che mi bloccherebbe per circa un mese, o anche piu'. Quindi devo ricorrere
alla polvere. Dici che di questa ne devo mettere 10-20 gr. per litro
d'acqua?
Ho trovato una ricetta che unisce il decotto di equiseto al macerato di
ortica, la conosci?
-----------------------------

>La propoli dell'erboristeria va benissimo. C'è l'estratto glicolico e
quello
>idroalcolico: il primo rischia di lasciare una pellicola troppo densa, per
>cui io uso il secondo, molto diluito (al massimo 10 ml. per un litro) e ben
>miscelato. Più che altro è un buon fitostimolante ed è utile come
>prevenzione: contro muffe o funghi (dice Cardip che anche il gemmoderivato
>di pioppo nero ha un'azione simile). La uso sempre sui semenzali, nonchè,
>generosamente, prima del ricovero in serra delle piante adulte.
----------------
Molto interessante... Anch'io questo inverno dovro' ricoverare delle piante.
Voglio provare a salvare i miei gerani, e soprattutto devo proteggere i miei
agrumi.
-------------------

>Per quanto riguarda l'aglio, beh, vedo che già conosci le incredibili
>proprietà benefiche di questa liliacea, ricca di sostanze antibiotiche e di
>composti organici solforati; è soprattutto antibatterico, svolge una buona
>azione repellente per afidi e insetti in genere, e so che nelle
coltivazioni
>biologiche viene usato anche contro la peronospora. L'infuso non va bollito
>nè diluito.
-------------------
Ricordo che usai il decotto macerato d'aglio su dei cavoli, alcuni anni fa.
Un giorno, feci la triste scoperta di vedere le mie piante infestate dalle
larve della cavolaia che se le stavano allegramente divorando. Irrorando con
l'aglio, le salvai. Le larve scomparvero d'incanto senza tornare mai piu' ed
io continuai a raccogliere cavoli fino a novembre.
----------------------

>Il macerato d'ortica non l'ho mai usato, però una mia amica ha provato a
>farlo e la puzza le ha fatto passare la voglia di ritentare, anche perchè è
>troppo azotato per le cactacee; comunque ha un'azione soprattutto
>insetticida e fagodeterrente.
-------------------
Si puo' usare per diverse cose, anche per fertilizzare il terreno e per
favorire la maturazione del compost.
Si' e' vero, l'odore e' terribile, :-( pero' ne vale la pena, quindi credo
proprio che lo preparero' ancora. Bastera' fare una bella doccia dopo averlo
dato. :-)))
--------------------------

>Sono contenta che le tue piante siano sane e forti: anche le mie stanno
>benissimo, e non uso prodotti chimici ormai quasi da 10 anni. Le tengo in
>fioriere basse (fatte su misura) sul parapetto dei balconi, espostissime al
>sole, alla pioggia, all'aria, e senza sottovasi: ho infatti maturato la
>convinzione che le uniche cose che possono "davvero" danneggiarle sono il
>ristagno d'acqua e la scarsa ventilazione. Salvo eccezioni, s'intende.
------------------
Anch'io ho eliminato i sottovasi!! Tenendo le piante all'aperto, quando piov
e i sottovasi diventano micidiali a causa del ristagno d'acqua che
provocano. E visto che io abito in una zona molto piovosa, molto meglio
senza...
--------------------

>
>Sperando di non essere stata troppo noiosa, ti mando un caro saluto.
>Sandra
------------------
Noiosa??? Sei stata gentilissima ed utilissima, altro che noiosa :-))

Ciao Rita V (Lunigiana)


Sandra Zagatti

unread,
Jun 11, 2001, 4:57:41 AM6/11/01
to
>Quindi devo ricorrere
> alla polvere. Dici che di questa ne devo mettere 10-20 gr. per litro
> d'acqua?

Sì, diciamo una cucchiaiata, dai... Il decotto poi va diluito ulteriormente
prima di essere spruzzato.

> Ho trovato una ricetta che unisce il decotto di equiseto al macerato di
> ortica, la conosci?

Sì, l'ho letta da qualche parte; anche col sapone, per aumentare l'aderenza.
Come funghicida è meglio da solo, però, o con l'aggiunta di silicato di
sodio all'1%: però questa sinergia non l'ho mai fatta.

> Ricordo che usai il decotto macerato d'aglio su dei cavoli, alcuni anni
fa.
> Un giorno, feci la triste scoperta di vedere le mie piante infestate dalle
> larve della cavolaia che se le stavano allegramente divorando. Irrorando
con
> l'aglio, le salvai. Le larve scomparvero d'incanto senza tornare mai piu'
ed
> io continuai a raccogliere cavoli fino a novembre.

Fantastico: già aromatizzati, anche!! ;-)

> Si puo' usare per diverse cose, anche per fertilizzare il terreno e per
> favorire la maturazione del compost.
> Si' e' vero, l'odore e' terribile, :-( pero' ne vale la pena, quindi credo
> proprio che lo preparero' ancora.

Per le piante orticole hai ragione: ma per le cactacee penso che non sia
molto adatto.

Teniamoci informate se troviamo ricette di altre... "pozioni", ok?

Un salutone,
Sandra

Roberto(ne)

unread,
Jun 11, 2001, 12:41:45 PM6/11/01
to
"Cardip" <dip...@libero.it> ha scritto:

>si usa di solito l' E. arvense che non penso sia in pericolo di estinzione
>in quanto in alcune zone è un temibile infestante (pubblicizzano prodotti a
>base di gliphosate mostrando proprio l'utilità nei confronti di questa
>felce).

SI, ho controllato e oltre a non essere protetto (a rischio è l'E.x
trachyodon) cresce anche nello scampolo di terreno che c'é fuori dalla
mia finestra dell'ufficio e quindi penso che ne raccoglierò un
po'......

Giuliano Gentili

unread,
Sep 12, 2001, 12:58:29 PM9/12/01
to

> Ho portato a Trento queste piante ( grusone e mamillaria ) ed il
> gentilissimo Franco ( non ricordo il cognome ) mi ha detto che potrebbero

Che si trattasse di lLuigi Franco?

--
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Giuliano Gentili

unread,
Sep 12, 2001, 12:58:38 PM9/12/01
to

> Ho portato a Trento queste piante ( grusone e mamillaria ) ed il
> gentilissimo Franco ( non ricordo il cognome ) mi ha detto che potrebbero

Che si trattasse di Luigi Franco?

Renzo

unread,
Sep 13, 2001, 6:15:20 AM9/13/01
to
Se era gentilissimo, allora era Franco Parisi!
Ciao
--
Renzo

Villazzano di Trento (Trentino - Italia)
364 m. s.l.m.
Long. 11°14'79" E
Lat. 46°05'07" N
Clima temperato subcontinentale

Mostra - Scambio Internazionale di Cactus e Succulente
Villazzano di Trento
25-26 maggio 2002

Per saperne di più:
www.cactustn.com


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