Saluto tutti e ringrazio
Davide. Cesena.
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>Chiedo un consiglio a chiunque possa rispondermi.
>E' utile immergere i semi per circa 12 ore in una soluzione contenente
>NAA (es. 66f), opportunamente diluito, prima della semina? E' inoltre
>vero che tutti i semi che galleggiano vanno eliminati?
>
>Saluto tutti e ringrazio
>Davide. Cesena.
Il 66f (distribuito in Italia nei gardens dalla ditta Gobbi di
Genova) è un ormone stimolante della crescita e della germinazione.
Indubbiamente trattare i semi come tu hai indicato può sicuramente
essere utile e aumentare la percentuale di germinabilità.
Occorrerebbe però vedere se i semi poco vitali, stimolati in questo
modo a germinare, danno origine a piante sane e durature.
Io lo utilizzo ogni tanto sui semenzali di alcune settimane, per
accelerarne un po' la crescita, prima del trapianto.
Sarebbe significativo fare degli esperimenti comparativi su una stessa
partita di semi.
Attenzione: per semi che richiedono una scarificazione (Opuntia,
Tephrocatus, Sclerocactus) l'importante è che l'umidità possa
penetrare attraverso l'involucro del seme. In questi casi occorre
adottare altri sistemi che intacchino la resistentissima cuticola:
acido solforico o alternanza di gelo e caldo per alcuni giorni.
Se avessi dovuto buttare tutti semi che galleggiano, avrei seminato si
è no 100 semi su 1000. Personalmente ritengo che questa indicazione
sia sbagliata in quanto non sempre il peso specifico del seme è
superiore all'unità.
Ciao
Alberto
CACTUS & Co.international society
Via Colombo 18
21040 VENEGONO SUPERIORE VA 500 mt slm
Io ho dell'ormone radicante in polvere "Radicant" prodotto dalla "Linfa"
composto da 0.01 g di NAA puro miscelato a supporti qb a 100g.
Posso usarlo anch'io diluito in acqua per accelerarne un po' la crescita,
prima del trapianto?
Ciao, Carmelo.
>
>Io ho dell'ormone radicante in polvere "Radicant" prodotto dalla "Linfa"
>composto da 0.01 g di NAA puro miscelato a supporti qb a 100g.
>Posso usarlo anch'io diluito in acqua per accelerarne un po' la crescita,
>prima del trapianto?
>
>Ciao, Carmelo.
>
Ciao Carmelo,
è la stessa formulazione del 66f.
Attenzione alla diluizione: 1millilitro (= 1 CC.) in 5 litri di
acqua.
>Senza contare il fatto che a volte residui di polpa possono incamerare
>bollicine di aria e far galleggiare i semi.
>Mi interesserebbe il fatto della scarificazione chimica dei semi di opuntia
>ficus-indica, avete fatto esperimenti in proposito?
>Siccome è più facile usare sostanze diverse e meno pericolose in virtù della
>concentrazione in cui è venduta, si potrebbe usare acido muriatico o
>idrossido di sodio tipo "Idraulico liquido?
>Cardip
>
>
Caro Cardip,
io ho sperimentato con successo la scarificazione dei semi di
Sclerocatus (se ci metti un piede sopra non riesci a schiacciarli)
immergendoli per 15 minuti in acido solforico puro (98%) e ricordo di
averlo anche sperimentato con quelli delle Opuntia.
Avevo preso questo sistema da una relazione fatta dall'Orto Botanico
di Palermo a cura di Maurizio Sajeva.
Per la cronaca i semi sono germinati e anche bene, in compenso
rimpiango ancora oggi il meraviglioso golf di pregiatissima lana
(regalo di mia moglie) che, dopo l'operazione, era diventato un
colabrodo!
Penso comunque che l'acido muriatico (cloridrico, in realtà) possa
assolvere la stessa funzione: al limite, essendo diluito, occorre
forse aumentare il tempo di azione (20 minuti?).
Non utilizzerei l'idraulico liquido (idrossido di sodio) in quanto
essendo una base, non mi sembra possa assolvere alla stessa funzione.
Lo scopo comunque è quello di rendere fragile l'involucro duro del
seme, in modo che l'umidità possa penetrarvi.
Visto poi che molti semi in natura germinano dopo l'ingestione da
parte di animali, ritengo che l'acido cloridrico (presente nello
stomaco) possa funzionare.
Ho notato peò che i semi delle Opuntia prelevati dal frutto e subito
seminati dopo poche settimane non pongono problemi di sorta nella
germinazione, mentre quelli che hanno molti mesi sulle spalle sì.
Penso quindi che molto dipenda dalla disidratazione del seme.
Attenzione! dopo il trattamento i semi vanno lavati molto bene in
acqua corrente per alcuni minuti, in modo da inibire completamenmte
l'azione dell'acido. Altrimenti l'acido può continuare la sua azione e
penetrare all'interno del seme e...non è una cosa carina!
Fammi sapere il risultato dei tuoi esperimenti
In effetti, 2 mesi or sono ho fatto la prova di far germinare dei semi di
fico d'india e tra una decina di semi hanno risposto all'esperimento solo in
2 che ora stanno benone...
Purtroppo non avevo idea che servisse la scarificazione!!!
Ecco il perchè dei miei risultati scoraggianti....
Ma ora mi avete risollevato il morale.
PS: i semi erano freschissimi!!!
Ciao, Carmelo
> Senza contare il fatto che a volte residui di polpa possono incamerare
> bollicine di aria e far galleggiare i semi.
> Mi interesserebbe il fatto della scarificazione chimica dei semi di
opuntia
> ficus-indica, avete fatto esperimenti in proposito?
Niente esperimenti con la scarificazione chimica, ma personalmente li ho
tenuti a bagno in acqua calda (28°, con un normale termostato da acquario)
per 24 ore prima di piantarli e ho notato che la semina è andata bene.
Purtroppo non ti posso dire di più perché di quella semina non ho tenuto
alcuna registrazione, ma senz'altro male ai semi non gli ha fatto. I semi
erano relativamente freschi (6 mesi) ottenuti con il più banale dei modi, e
cioé manginado un fico d'india. Un fatto degno di nota è questo: tale metodo
non fa nascere tutte le piante, cosa che mi è stata confermata dalla
comparsa l'anno successivo di nuove plantule nel vaso... è senz'altro da
tenere di conto nel caso tu avessi pochi semi, ecco... però comunque le
percentuali non sono basse.
> Siccome è più facile usare sostanze diverse e meno pericolose in virtù
della
> concentrazione in cui è venduta, si potrebbe usare acido muriatico o
> idrossido di sodio tipo "Idraulico liquido?
> Cardip
>
Un saluto!
Jacopo.