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Annaffiare o no?

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rossella

unread,
Dec 6, 2005, 4:09:28 AM12/6/05
to
Da perfetta principiante sto seguendo "le regole" alla lettera e tengo
i miei cactus ad una temperatura tra i 5 e 10 gradi ma soprattutto
completamente all'asciutto da circa la fine di settembre.
Direi fin'ora tutto bene...ma nel guardarle mi si sta stringendo il
cuore!!
alcune piante globose si sono vistosamente "rimpicciolite", l'unico
lithops che posseggo ha fatto tutte le grinze, come la pelle di un
vecchio, il borzicactus e' tutto ripiegato tristemente verso il basso,
alcune opuntie (quelle piccole) hanno le pale tutte appassite...

Insomma secondo voi glielo posso dare un goccino d'acqua? In
particolare all'opuntia e al borzicactus?

francesco g c

unread,
Dec 4, 2005, 11:20:26 PM12/4/05
to
che opuntie hai?
io le lascio fuori, al riparo, si abbeverano con la rugiada che si condensa
sugli articoli! Non è mai bene dare acqua ad una pianta grassa in inverno,
specie se sta al freddo.
Lascia fare, anche se sembrano rimpicciolite poi d'estate riesplodono!
Per il borzicactus io ho "borzicactus madisoniorum" (o Matucana m..) e
assolutamente lascialo all'asciutto!

Le uniche che bagno con un goccino d'acqua son quelle a fioritura anticipata
(gennaio), per cui Mammillaria gracilis e mammillaria elongata (questa non
può star fuori).
Credo gli amici possano dirti molto di più
ciao

rossella <su...@libero.it> wrote in message
1133860168.5...@g47g2000cwa.googlegroups.com...

Enrico Nensor

unread,
Dec 6, 2005, 6:14:42 AM12/6/05
to
rossella wrote:

io lascio a secco tutte le piante fino a primavera. e sono in una vetrata con
minima 3°C

ciao
Enrico
--
Provincia di RAVENNA
Alt. 19m - USDA 9b - Lat. 44° 22' 55" N - Long. 11° 46' 9" E

Monia

unread,
Dec 6, 2005, 6:22:29 AM12/6/05
to

"rossella" <su...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:1133860168.5...@g47g2000cwa.googlegroups.com...
Ciao Rossella.
Mi aggrego alla tua richiesta.
Alcune mie piante senbrano proprio sofferenti: Astrophytum myriostygma,
alcuni gymnocalycium e persino la Neobuxbamia (non so se ho scritto
giusto!), si presentano sgonfie; i gymno, poi, hanno alla base uno strano
colorito, tendente al violetto, però non sono mollicci.
Non possiedo la serretta fredda, stanno svernando su un balcone protetto su
tre lati da acqua, vento e sole ed esposto ad est, pertanto al mattino fino
alle dieci circa c'è sempre un bel sole tiepido a scaldarle. Sto facendo
bene a non innaffiarle? Sembrano tutte dormienti, ma alcune sembrano anche
malaticcie... :-(
Purtroppo non posso corredare questa richiesta di foto, che, lo so,
sarebbero più esplicative!
Aggiungo solo che qui, vicino PA, giornate davvero fredde fino ad ora ce ne
sono state poche e la temperatura più bassa, in casa, è stata di poco
inferiore ai nove gradi.
Sapreste consigliarmi al meglio?
Grazie infinite!
Monia.


Lorenzo (ZnPb)

unread,
Dec 6, 2005, 6:57:39 AM12/6/05
to

"rossella"

Mi aggrego,
i miei cactus sembrano stare bene, a parte
l'Echinocereus rigidissimus, che sembra si
sia come seduto inciccionendosi e accorciandosi
un po', e un altro Echinocereus il quale presenta
nella parte bassa un leggero schiarimento della
pigmentazione, con un raggrinzimento, e non so
se sia diventato anche più molliccio (!!!) in quella
zona perchè non mi sembra che sia molto
rigido in generale...

Mentre ciò che più mi preoccupano sono i
2 Aeonium, uno a perso tutte le foglie,
l'altro si è scottato (avevo già linkato una sua foto)
e dopo che le foglie sono diventate interamente
bianche, le ha perse... ma continuano a crescere
delle nuove...
Al piccolo Pachipodium saudersii, che tengo in casa,
posso dare un po' d'acqua?

Grazie 1000


rossella

unread,
Dec 6, 2005, 7:09:50 AM12/6/05
to
Be' ragazzi vedo che non sono la sola a patire questo dilemma!!
Non si dice mal comune mezzo gaudio? Bo' speriamooooo!!


Cmq vorrei precisare, per francesco, che le opuntie non sono quelle per
intenderci con le pale grosse (che adoro e che stanno benone), il
problema e' sulle microdasys e su una talea di opuntia monacantha che
sembra davvero ko.
E poi anche sul borzicactus samaipatanus..uno dei miei preferiti ed ho
una paura matta di perderlo!

Rinnovo il mio S.O.S.!!!!!!

ciao
r.

maurodani

unread,
Dec 6, 2005, 7:26:33 AM12/6/05
to

"rossella" <su...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:1133870990.6...@g43g2000cwa.googlegroups.com...
Se le piante non sono in casa, ma svernano in un qualunque modo è buona
regola non bagnare mai.maimai ciao


Flavio F.

unread,
Dec 6, 2005, 11:40:53 AM12/6/05
to
Ciao,

ti posso dire che da quando ho capito che NON DOVEVO MAI annaffiare i
miei cactus in inverno, le uniche perdite che ho avuto sono accadute in
estate.
non ne ho piu' perse in inverno! a prescindere da quanto freddo facesse.
...e l'ho capito grazie a ihpc!!! ;-)

un saluto a tutti!

Flavio


lorenzo stocco

unread,
Dec 6, 2005, 1:13:50 PM12/6/05
to
l'unico
> lithops che posseggo ha fatto tutte le grinze, come la pelle di un
> vecchio,

bene cosi!!
, dovrà anche seccare e dal centro usciranno le nuove foglie, non dare
assolutamente acqua!!
--
ciao,
Lorenzo stocco, 60 mt, livello mare, pianura veneta
www.arteebotanica.org cerchi spazio gratuito e illimitato per una tua
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mercatino scambi, e le gallerie
fai un salto ed iscriviti

Jacopo

unread,
Dec 6, 2005, 1:20:54 PM12/6/05
to
Monia wrote:

Resistete.
Le piante sono in grado di resistere senza acqua mesi e mesi, alcune
piante di qualche centimetro le ho tenute senza acqua piů di un anno, e
sono sempre vive.
Non so da quanto coltivate le grasse, ma per me l'annuale sgonfiarsi e
riesplodere non č la parte meno affascinante di questo hobby.
Inoltre la resistenza al freddo č determinata in gran parte da questo
sgonfiarsi e se per Monia questo non č poi cosě importante (che clima
meraviglioso per le piante!) per Rossella questo conta di piů.
Per altre piante invece, come l'opuntia compressa, lo sgonfiarsi e
indotto proprio dalla dormienza e dall'aumento della resistenza al gelo:
che si annaffi o meno la pianta rimane sgonfia, per cui a questo punto č
meglio aiutarla non annaffiando.
Ciao,
Jacopo.

francesco g c

unread,
Dec 5, 2005, 3:30:55 AM12/5/05
to
ah si sgonfiano gli echinocereus?
io credo di avere un viereckii, eppure sta fuori all'umido.
Lo conosci per caso?

Lorenzo (ZnPb) <lor...@lorenzo.invalid> wrote in message
dn3ubo$h6f$1...@newsread.albacom.net...

francesco g c

unread,
Dec 5, 2005, 3:36:00 AM12/5/05
to
io credo che la regola sia di non bagnarle quando sono in un mabiente
innaturale, ma di lasciarle prendere l'umido ambientale quando l'ambiente č
"vicino" al naturale. Gli stenocerus dei deserti americani arrivano anche a
Los Alamos, e a Los Alamos si scia d'inverno! perň il terreno č drenato,
pendente, il clima č secchissimo!

---
Beh in effetti le opuntie a pale grosse son molto piů resistenti, la
microdasys č delicata!

cosa cosa? la monacantha sta male? io ce l'ho fuori in terra e c'č un certo
umido. Come mai sta male?
dimmi un po'!
ciao

maurodani <maurosar...@alice.it> wrote in message
dn4aj9$iq8$1...@carabinieri.cs.interbusiness.it...

> Se le piante non sono in casa, ma svernano in un qualunque modo č buona

francesco g c

unread,
Dec 5, 2005, 3:37:40 AM12/5/05
to
ah ripeto la domanda meglio!
Cosa intendi per "KO la talea di opuntia monacantha" ?
Si è percaso rinsecchita e ripiagata su se stessa?

ciao
Francesco g c

rossella <su...@libero.it> wrote in message

1133870990.6...@g43g2000cwa.googlegroups.com...

Monia

unread,
Dec 7, 2005, 4:34:34 AM12/7/05
to

"Jacopo" <il_ga...@h0tmail.com.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4395d687$0$27597$4faf...@reader1.news.tin.it...

> Monia wrote:
>
> Resistete.
> Le piante sono in grado di resistere senza acqua mesi e mesi, alcune
> piante di qualche centimetro le ho tenute senza acqua più di un anno, e

> sono sempre vive.
> Non so da quanto coltivate le grasse, ma per me l'annuale sgonfiarsi e
> riesplodere non è la parte meno affascinante di questo hobby.
> Inoltre la resistenza al freddo è determinata in gran parte da questo
> sgonfiarsi e se per Monia questo non è poi così importante (che clima
> meraviglioso per le piante!) per Rossella questo conta di più.

> Per altre piante invece, come l'opuntia compressa, lo sgonfiarsi e
> indotto proprio dalla dormienza e dall'aumento della resistenza al gelo:
> che si annaffi o meno la pianta rimane sgonfia, per cui a questo punto è

> meglio aiutarla non annaffiando.
> Ciao,
> Jacopo.

Ciao Jacopo!
Grazie di cuore per il tuo intervento ^___^
In effetti, per me è il primo inverno che le piantine trascorrono
all'aperto.
Capisco bene che il clima del luogo sia benigno e favorevole per le
spinosette, però l'esperienza è varemente poca, mentre il numero e la
varietà delle piantine è aumentato sensibilmente durante tutto questo anno,
per cui ci sono piante di cui mi sono innamorata, comprate a destra e a
manca e se ne perdessi anche una sola, in questo clima così favorevole, mi
sentirei veramente una pezza!
Grazie ancora!
Monia.


rossella

unread,
Dec 7, 2005, 5:11:36 AM12/7/05
to
Esattamente! le piccole pale sono quasi ripiegate in due....
Mi consola il fatto che la pianta madre sta benone, ma l'ho citata
perche' era vistosamente, rispetto alle altre, "appassita".....
Tra parentesi non sapevo resistesse al freddo....

francesco g c

unread,
Dec 5, 2005, 9:01:30 AM12/5/05
to
acc! ti ho risposto via mail ecco comunque ripeto tutto!
<<
allora "nema problema".
Se le metti di piatto sul terriccio, e ci metti al centro un pò di terra, le
pale cominciano dapprima a ripiegarsi, come sprofondassero nel mezzo e poi
(in bella stagione) cominciano ad allungarsi e a crescere!
E' tutto a posto!
se le porti in casa acceleri la crescita
ciao
>>

guarda che hai l'idirizzo di mail accessibile! c'è il solito pericolo di
spamming, cambialo in su...@NONSPAMMARE.libero.it


rossella <su...@libero.it> wrote in message

1133950296....@f14g2000cwb.googlegroups.com...

francesco g c

unread,
Dec 5, 2005, 10:01:07 AM12/5/05
to

....aggiungo che l'opuntia monacantha (una spina), detta anche vulgaris, è
iper resistente! non solo mi nevicò sopra lo scorso inverno, ma mi nevicò
anche su delle talee appoggiate in terra! e ora son piante robuste.
ciao!
Francesco

rossella <su...@libero.it> wrote in message

1133950296....@f14g2000cwb.googlegroups.com...

Sandra Zagatti

unread,
Dec 7, 2005, 1:35:47 PM12/7/05
to
> Le uniche che bagno con un goccino d'acqua son quelle a fioritura
> anticipata
> (gennaio), per cui Mammillaria gracilis e mammillaria elongata (questa non
> puň star fuori).

La mia ci sta da anni, al freddo e a secco, e fiorisce puntualmente a
gennaio-febbraio. Poi si riaddormenta... ;-)
Sandra


francesco g c

unread,
Dec 5, 2005, 11:17:03 AM12/5/05
to

Sandra Zagatti <solo_h...@libero.it> wrote in message
7YFlf.26045$S6.4...@twister2.libero.it...

> > Le uniche che bagno con un goccino d'acqua son quelle a fioritura
> > anticipata
> > (gennaio), per cui Mammillaria gracilis e mammillaria elongata (questa
non
> > puņ star fuori).

>
> La mia ci sta da anni, al freddo e a secco, e fiorisce puntualmente a
> gennaio-febbraio. Poi si riaddormenta... ;-)
> Sandra
>

beh le esperienze sono molteplici!
ne persi una per lasciarla secca! si "asciugņ", forse dipende anche dal tipo
di esposizione.
ciao
Francesco g c
>


dante santori

unread,
Dec 8, 2005, 7:54:29 AM12/8/05
to
Ciao a tutti,
mi ero ripromesso di partecipare a questa discussione ed oggi ho il
tempo di farlo.
Come prima cosa dico a Francesco, che il disseccamento della sua pianta
è certamente dovuto all'azione di un fungo che ha disfatto i tessuti
della pianta, e poi conseguemtemente, questi sono disseccati.
È stato sperimentato che dei semenzali di Ferocactus, in condizioni
simili a quelle del Deserto di Sonora, a 15 giorni dalla semina,
resistono fino a circa dieci giorni di completa aridità, all'età di
cinque mesi, possono resistere fino a circa settanta giorni di completa
aridità, all'eta di un anno arrivano asopravvivere fino a cinque mesi circa.
La maggiorparte dei cacti possono sopportare la disidratazione fino ad
arrivare a aperdere anche il 60% dell'acqua,inoltre, questo per mia
esperienza diretta, riescono senza problemi a sopportare benissimo anche
dodici mesi senza vedere un goccio di acqua.
Non mi sento invece di affermare il contrario, di solito mal sopportano
gli eccessi.
Certo questo è relativo, un echinosis o una Opuntia, si possono lasciare
impunemente fuori alle pioggie invernali, ma non è consigliabile fare
questo per molte alte specie.
Il senso è,che è vero, può sembrare crudele tenere asciutte le proprie
piante per cinque o sei mesi, ma così facendo facciamo loro del
bene,anche se condivido con voi la difficoltà di trattenersi.

Dante

francesco g c wrote:
> Sandra Zagatti <solo_h...@libero.it> wrote in message
> 7YFlf.26045$S6.4...@twister2.libero.it...
>
>>>Le uniche che bagno con un goccino d'acqua son quelle a fioritura
>>>anticipata
>>>(gennaio), per cui Mammillaria gracilis e mammillaria elongata (questa
>
> non
>

>>>può star fuori).


>>
>>La mia ci sta da anni, al freddo e a secco, e fiorisce puntualmente a
>>gennaio-febbraio. Poi si riaddormenta... ;-)
>>Sandra
>>
>
>
> beh le esperienze sono molteplici!

> ne persi una per lasciarla secca! si "asciugò", forse dipende anche dal tipo

francesco g c

unread,
Dec 5, 2005, 3:14:51 PM12/5/05
to
Ok Dante,
ti ringrazio per i dettagli; io non ho molta esperienza.
De facto, da come hai impostato la risposta, il fungo è diretto responsabile
della morte del vegetale, ma si insinua perchè la pianta ha perso tenore?
Voglio dire che la stessa pianta, ovvero "mammillaria elongata" la tenevo
fuori, riparata dalla pioggia, ma in due posti diversi; una era casa mia
(dove non c'ero quasi mai) e l'altro posto invece era altrove, dove ero
sempre presente (guarda un po'!). La stessa pianta, esposta al freddo
(secco) ha sortito destini differenti per la differenza di umidificazione.
Io credo che una nebulizzata ogni tanto o una esposizione in luogo il più
simile al naturale, possa fare buon effetto.

Se l'ambiente naturale è severo, non è detto che seguire la via naturale dia
i "migliori risultati"; qualsiasi specie animale o vegetale ha pochissime
probabilità di divenire adulta. Le plantule di Cactus non credo abbiano
particolari privilegi sulle altre forme viventi, per cui anche loro, credo,
vengono regolarmente sterminate dalla severità ambientale. Se inumidirle è
innaturale..... ma le fa vivere, allora forse va bene per noi che siamo
semplici collezionisti.
che pensi?

Per quanto riguarda le echinopsis, confermo tutto. Io ho dedotto la
relazione per cui pianta con brevi radici carnose=pianta molto resistente
all'eccesso di umido invernale. Più le radici sono fascicolate e suddivise
in amenti, più la pianta è di solito delicata, è come se avesse più punti
deboli nei confronti dei fungacci.
dimmi anche qui che ne pensi!
ciao
dante santori <dn...@libero.it> wrote in message
43982d05$0$13252$4faf...@reader2.news.tin.it...

dante santori

unread,
Dec 8, 2005, 5:34:16 PM12/8/05
to
francesco g c wrote:


Ciao Francesco
sul perchè il fungo attacchi una determinata pianta non sò darti
risposta,spesso di due piante della stessa specie, tenute nello stesso
vaso, una viene attaccata e l'altra no.
Certo è vero,noi non dobbiamo seguire la via naturale, ma neanche
dobbiamo trasformare una pianta che vive in ambienti o semidesertici o
desertici in una di palude.
L'esperienza comune ci dice le succulente che svernano a basse
temperature è meglio dimenticarsele fino alla primavera successiva.
Così facendo di solito non si hanno perdite, di norma io in inverno non
perdo quasi in assoluto piante, cosa che non posso dire invece per le
succesive stagioni.
Normalmente semino, le mie plantule passano l'inverno senza una goccia
di acqua, non perchè io voglia emulare le condizioni naturali, ma perchè
per esperienza sò che è l'unico modo per averle ancora la primavera
successiva.
Lo sò questo ti sembrera crudele,ma vedrai che imparerai a tue spese a
trattenerti,vi sono generi che mal tollerano ogni minimo eccesso di acqua.
Riguardo al rapporto pianta-radici, non so se la tua osservazione sia
giusta, io credo che invece molto dipenda dalla specializzazione della
pianta,per cui più la pianta è specializzata o, a condizioni climatiche
o, a particolari terreni o nicchie, più risulta meno adattabile, vi sono
allora piante con radici fasciculate difficili e altre invece facili,
come vi sono piante che pur condividendo gli stessi areali, presentano
poi differenti difficoltà di coltivazione.
Questo discorso potrebbe risultare interessante,ma in mancanza di dati
precisi rimarrebbe una semplice divagazione, in quanto, se io confronto
l'areale dell'Echinocereus triglochidiatus su di una mappa, ho modo di
vedere che esso lo condivide con altri generi e specie che poi all'atto
pratco sono quasi impossibili da coltivare, per cui mi sono fatto la mia
personale idea, che quelle specie( le difficili) per certo colonizzano
particolari nicchie di quel territorio.
Dante

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