Insomma secondo voi glielo posso dare un goccino d'acqua? In
particolare all'opuntia e al borzicactus?
Le uniche che bagno con un goccino d'acqua son quelle a fioritura anticipata
(gennaio), per cui Mammillaria gracilis e mammillaria elongata (questa non
può star fuori).
Credo gli amici possano dirti molto di più
ciao
rossella <su...@libero.it> wrote in message
1133860168.5...@g47g2000cwa.googlegroups.com...
io lascio a secco tutte le piante fino a primavera. e sono in una vetrata con
minima 3°C
ciao
Enrico
--
Provincia di RAVENNA
Alt. 19m - USDA 9b - Lat. 44° 22' 55" N - Long. 11° 46' 9" E
Mi aggrego,
i miei cactus sembrano stare bene, a parte
l'Echinocereus rigidissimus, che sembra si
sia come seduto inciccionendosi e accorciandosi
un po', e un altro Echinocereus il quale presenta
nella parte bassa un leggero schiarimento della
pigmentazione, con un raggrinzimento, e non so
se sia diventato anche più molliccio (!!!) in quella
zona perchè non mi sembra che sia molto
rigido in generale...
Mentre ciò che più mi preoccupano sono i
2 Aeonium, uno a perso tutte le foglie,
l'altro si è scottato (avevo già linkato una sua foto)
e dopo che le foglie sono diventate interamente
bianche, le ha perse... ma continuano a crescere
delle nuove...
Al piccolo Pachipodium saudersii, che tengo in casa,
posso dare un po' d'acqua?
Grazie 1000
Cmq vorrei precisare, per francesco, che le opuntie non sono quelle per
intenderci con le pale grosse (che adoro e che stanno benone), il
problema e' sulle microdasys e su una talea di opuntia monacantha che
sembra davvero ko.
E poi anche sul borzicactus samaipatanus..uno dei miei preferiti ed ho
una paura matta di perderlo!
Rinnovo il mio S.O.S.!!!!!!
ciao
r.
ti posso dire che da quando ho capito che NON DOVEVO MAI annaffiare i
miei cactus in inverno, le uniche perdite che ho avuto sono accadute in
estate.
non ne ho piu' perse in inverno! a prescindere da quanto freddo facesse.
...e l'ho capito grazie a ihpc!!! ;-)
un saluto a tutti!
Flavio
bene cosi!!
, dovrà anche seccare e dal centro usciranno le nuove foglie, non dare
assolutamente acqua!!
--
ciao,
Lorenzo stocco, 60 mt, livello mare, pianura veneta
www.arteebotanica.org cerchi spazio gratuito e illimitato per una tua
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Resistete.
Le piante sono in grado di resistere senza acqua mesi e mesi, alcune
piante di qualche centimetro le ho tenute senza acqua piů di un anno, e
sono sempre vive.
Non so da quanto coltivate le grasse, ma per me l'annuale sgonfiarsi e
riesplodere non č la parte meno affascinante di questo hobby.
Inoltre la resistenza al freddo č determinata in gran parte da questo
sgonfiarsi e se per Monia questo non č poi cosě importante (che clima
meraviglioso per le piante!) per Rossella questo conta di piů.
Per altre piante invece, come l'opuntia compressa, lo sgonfiarsi e
indotto proprio dalla dormienza e dall'aumento della resistenza al gelo:
che si annaffi o meno la pianta rimane sgonfia, per cui a questo punto č
meglio aiutarla non annaffiando.
Ciao,
Jacopo.
Lorenzo (ZnPb) <lor...@lorenzo.invalid> wrote in message
dn3ubo$h6f$1...@newsread.albacom.net...
---
Beh in effetti le opuntie a pale grosse son molto piů resistenti, la
microdasys č delicata!
cosa cosa? la monacantha sta male? io ce l'ho fuori in terra e c'č un certo
umido. Come mai sta male?
dimmi un po'!
ciao
maurodani <maurosar...@alice.it> wrote in message
dn4aj9$iq8$1...@carabinieri.cs.interbusiness.it...
> Se le piante non sono in casa, ma svernano in un qualunque modo č buona
ciao
Francesco g c
rossella <su...@libero.it> wrote in message
1133870990.6...@g43g2000cwa.googlegroups.com...
Ciao Jacopo!
Grazie di cuore per il tuo intervento ^___^
In effetti, per me è il primo inverno che le piantine trascorrono
all'aperto.
Capisco bene che il clima del luogo sia benigno e favorevole per le
spinosette, però l'esperienza è varemente poca, mentre il numero e la
varietà delle piantine è aumentato sensibilmente durante tutto questo anno,
per cui ci sono piante di cui mi sono innamorata, comprate a destra e a
manca e se ne perdessi anche una sola, in questo clima così favorevole, mi
sentirei veramente una pezza!
Grazie ancora!
Monia.
guarda che hai l'idirizzo di mail accessibile! c'è il solito pericolo di
spamming, cambialo in su...@NONSPAMMARE.libero.it
rossella <su...@libero.it> wrote in message
1133950296....@f14g2000cwb.googlegroups.com...
....aggiungo che l'opuntia monacantha (una spina), detta anche vulgaris, è
iper resistente! non solo mi nevicò sopra lo scorso inverno, ma mi nevicò
anche su delle talee appoggiate in terra! e ora son piante robuste.
ciao!
Francesco
rossella <su...@libero.it> wrote in message
1133950296....@f14g2000cwb.googlegroups.com...
La mia ci sta da anni, al freddo e a secco, e fiorisce puntualmente a
gennaio-febbraio. Poi si riaddormenta... ;-)
Sandra
beh le esperienze sono molteplici!
ne persi una per lasciarla secca! si "asciugņ", forse dipende anche dal tipo
di esposizione.
ciao
Francesco g c
>
Dante
francesco g c wrote:
> Sandra Zagatti <solo_h...@libero.it> wrote in message
> 7YFlf.26045$S6.4...@twister2.libero.it...
>
>>>Le uniche che bagno con un goccino d'acqua son quelle a fioritura
>>>anticipata
>>>(gennaio), per cui Mammillaria gracilis e mammillaria elongata (questa
>
> non
>
>>>può star fuori).
>>
>>La mia ci sta da anni, al freddo e a secco, e fiorisce puntualmente a
>>gennaio-febbraio. Poi si riaddormenta... ;-)
>>Sandra
>>
>
>
> beh le esperienze sono molteplici!
> ne persi una per lasciarla secca! si "asciugò", forse dipende anche dal tipo
Se l'ambiente naturale è severo, non è detto che seguire la via naturale dia
i "migliori risultati"; qualsiasi specie animale o vegetale ha pochissime
probabilità di divenire adulta. Le plantule di Cactus non credo abbiano
particolari privilegi sulle altre forme viventi, per cui anche loro, credo,
vengono regolarmente sterminate dalla severità ambientale. Se inumidirle è
innaturale..... ma le fa vivere, allora forse va bene per noi che siamo
semplici collezionisti.
che pensi?
Per quanto riguarda le echinopsis, confermo tutto. Io ho dedotto la
relazione per cui pianta con brevi radici carnose=pianta molto resistente
all'eccesso di umido invernale. Più le radici sono fascicolate e suddivise
in amenti, più la pianta è di solito delicata, è come se avesse più punti
deboli nei confronti dei fungacci.
dimmi anche qui che ne pensi!
ciao
dante santori <dn...@libero.it> wrote in message
43982d05$0$13252$4faf...@reader2.news.tin.it...
Ciao Francesco
sul perchè il fungo attacchi una determinata pianta non sò darti
risposta,spesso di due piante della stessa specie, tenute nello stesso
vaso, una viene attaccata e l'altra no.
Certo è vero,noi non dobbiamo seguire la via naturale, ma neanche
dobbiamo trasformare una pianta che vive in ambienti o semidesertici o
desertici in una di palude.
L'esperienza comune ci dice le succulente che svernano a basse
temperature è meglio dimenticarsele fino alla primavera successiva.
Così facendo di solito non si hanno perdite, di norma io in inverno non
perdo quasi in assoluto piante, cosa che non posso dire invece per le
succesive stagioni.
Normalmente semino, le mie plantule passano l'inverno senza una goccia
di acqua, non perchè io voglia emulare le condizioni naturali, ma perchè
per esperienza sò che è l'unico modo per averle ancora la primavera
successiva.
Lo sò questo ti sembrera crudele,ma vedrai che imparerai a tue spese a
trattenerti,vi sono generi che mal tollerano ogni minimo eccesso di acqua.
Riguardo al rapporto pianta-radici, non so se la tua osservazione sia
giusta, io credo che invece molto dipenda dalla specializzazione della
pianta,per cui più la pianta è specializzata o, a condizioni climatiche
o, a particolari terreni o nicchie, più risulta meno adattabile, vi sono
allora piante con radici fasciculate difficili e altre invece facili,
come vi sono piante che pur condividendo gli stessi areali, presentano
poi differenti difficoltà di coltivazione.
Questo discorso potrebbe risultare interessante,ma in mancanza di dati
precisi rimarrebbe una semplice divagazione, in quanto, se io confronto
l'areale dell'Echinocereus triglochidiatus su di una mappa, ho modo di
vedere che esso lo condivide con altri generi e specie che poi all'atto
pratco sono quasi impossibili da coltivare, per cui mi sono fatto la mia
personale idea, che quelle specie( le difficili) per certo colonizzano
particolari nicchie di quel territorio.
Dante