Ciao
Marco
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
>Ciao a tutti..
>sono nuovo qui..
>e sto cercando un captus antico... che per me ha un grande valore
>simbolico.
>Vorrei acquistarlo ma non so a chi rivolgermi...
>cerco Lophophora williamsii... qualcuno può per favore aiutarmi?
>abito a Milano.
>
>
> Ciao
> Marco
Caro Marco,
la Lophophora williamsii (peyote) è stato dichiarata fuori legge dallo
stato italiano e da molti altri stati europei e non, che ne vietano
tassativamente la vendita e la detenzione.
Questo divieto deriva dal fatto che qualche imbecille ha incominciato
ad utilizzare questa splendida pianta (cactus e non... captus) per
tentare qualche viaggio non proprio ortodosso, anche se il contenuto
di mescalina di una singola pianta è sicuramente meno efficace di un
buon bicchiere di grappa!
Per di più ci si è poi messo Salvatores con il suo film Puerto
Escondido! La cultura indios relativa al Peyote è ben altra cosa, e il
Peyote è solo una sua componente, piuttosto marginale.
Mi puoi dire per quale motivo la stai ricercando con tanta passione?
Alberto
CACTUS & Co.international society
Via Colombo 18
21040 VENEGONO SUPERIORE VA 500 mt slm
In effetti ci si può interessare di etnobotanica senza per forza possedere
certe piante o peggio consumarle.
L'argomento del rapporto tra uomo e piante (anche dal punto di vista
religioso) è affascinante, ed è triste vederlo talvolta svilito a...pura
ricerca di svago..
Forse è meglio lasciare L. w. ......agli sciamani ;-).
Speriamo che non si sparga la voce che anche E. pachanoi...opsssssss.......
Vado a prendere una birra dal frigo....
Etnosaluti
-------
Carr
Alberto Marvelli ha scritto:
> Caro Marco,
> la Lophophora williamsii (peyote) è stato dichiarata fuori legge dallo
> stato italiano e da molti altri stati europei e non, che ne vietano
> tassativamente la vendita e la detenzione.
Anche la detenzione?? Conosco qualcuno che ne aveva 2-3 (che per ovvie
ragioni non nominerò sul ng tantomeno in mail privata)
Purtroppo le cose starebbero diversamente, ne aveva parlato Alberto
poco tempo fa ma allora la situazione svizzera era diversa,
dall'inizio di quest'anno anche qui la situazione è molto diversa..
Detenzione, importazione, vendita, acquisto e coltivazione sono
proibite.... :-( Io per essere al sicuro con le mie (a parte il
luogo dove le tengo che è il piu sicuro del mondo) le ho trucccate con
baffi finti e occhialoni da clown
Ciao
Roberto
Il Mio sito... : http://www.rcorti.ch contiene:
Info e consigli sulle Succulente e su altre piante
indigene, le mie FAQ e le perle di ihpc
(schede monotematiche di vari partecipanti a ihpc...)
La sezione libri; sia sul mio sito
http://www.rcorti.ch/libri/libri.htm che sul sito
di Cactus & Co http://www.cactus-co.com/libri/libri.htm
"Roberto(ne)" wrote:
>
> Purtroppo le cose starebbero diversamente, ne aveva parlato Alberto
> poco tempo fa ma allora la situazione svizzera era diversa,
si ma la situazione italiana qual'e' ?
(cities a parte....)
non recentissimamente, ma nemmeno tanto tempo fa le ho viste in
vendita...
per non sapere ne' leggere ne' scrivere stasera la mangio in un sol
boccone ...
gnam !
ben accetti consigli per la *cucina*
:-=)
cmq se il caro amico proprio ci tiene a possederne una, si dia da fare
a dare un occhio nei vivai.
sicuramente qualcuno che l'ha e non sa neanche cos'e' c'e'.
cities ???? ;-))
Prova a cercare con "gugol" nei vecchi posti e dovresti trovare i
3d...
Lophophora, Lophophora parte seconda , Lophophora parte terza e
Legge riguardo lophophora sempre della stessa data (28.12.2001) e poi
una miriade di altri post su questo argomento.....
Ciao
Roberto
ora ce guardo .
La "bomba C", fatta brillare a 30 km di altezza, sula verticale di Bruxelles
ucciderebbe tutti i Cretini lasciando intatte infrastrutture, e ogni diversa
sostanza organica.
Cosi', oltre al generale beneficio per l'umanita', potremo continuare a
coltivare ogni genere di organismo vegetale senza il cretino di turno in
cerca di "emozioni".
Si potrebbe cominciare a raccogliere fondi e scrivere il bando di gara.
Hannibal tC
Comunque la cosa più agghiaccinate secondo me è che nessuno di quelli che la
vitano si sia preso la briga di condurre uno studio sulla percentuale di
alcaloidi presente nelle piante coltivate... e se sia in grado di provocare
"danni". Come se una pianta coltivata e una in habitat fossero uguali! Vabbé
che noi proviamo a farle essere più simili possibile all'habitat, ma per
certe cose non è proprio possibile... alcaloidi e lunghezza delle spine, ad
esempio.
>
>
> --
> http://www.i-like.it
> (pinhole: le foto fatte con la lattina - del caffe' )
Ciao,
Jacopo.
Caro Jacopo e caro R (certo che interpreti la privacy in senso
assoluto!),
tanto per essere chiari, la legge italiana contro la droga ha
stabilito tassativamente che è vietato sia la vendita che la
dentenzione della Lophophora detta altresì Peyote.
E' ininfluente il contenuto di alcaloidi all'interno della pianta, è
sufficiente che siano presenti. Detto inter nos se le piante sono
tenute a stecchetto con poca acqua di mescalina ce n'è e anche in
buone percentuali, non molto differenti da quelle in habitat.
Ciao
> Caro Jacopo e caro R (certo che interpreti la privacy in senso
> assoluto!),
> tanto per essere chiari, la legge italiana contro la droga ha
> stabilito tassativamente che è vietato sia la vendita che la
> dentenzione della Lophophora detta altresì Peyote.
> E' ininfluente il contenuto di alcaloidi all'interno della pianta, è
> sufficiente che siano presenti. Detto inter nos se le piante sono
> tenute a stecchetto con poca acqua di mescalina ce n'è e anche in
> buone percentuali, non molto differenti da quelle in habitat.
Questo non me lo aspettavo. Mi pareva abbstanza scontato che i metaboliti
come gli alcaloidi dovessero essere influenzati pesantemente dall'habitat,
ma evidentemente mi sbagliavo. Comunque questo non cambia la sostanza: sfido
chiunque a coltivarsi una lophophora per anni e poi farla a fette. Tanto
vale che prendersi a picconate sulle gengive, se proprio si vuole soffrire.
Certo che mentre le lophophore non sono spinose il problema lo è... mi
sembra anche inverosimile che, considerando lo spirito con cui si fanno
queste leggi, vengano concesse deroghe a scopo hobbystico, visto che mi pare
che il punto di partenza sia l'equiparazione di un qualsiasi collezionista
ad un tossicomane...
Ciao,
Jacopo.
> "_R_" <roberto...@sisted.it> ha scritto nel messaggio
> news:3CC3B50B...@sisted.it...
[I due Roberti-smip] ;-)
> Comunque la cosa più agghiaccinate secondo me è che nessuno di quelli che la
> vitano si sia preso la briga di condurre uno studio sulla percentuale di
> alcaloidi presente nelle piante coltivate... e se sia in grado di provocare
Mi pare di avere gia' dato questa URL, ma comunque...
http://space.tin.it/scienza/faccadia/nalist.htm#CACTACEAE
..che non ricordo se l'ho avuta proprio da _R_...
> "danni". Come se una pianta coltivata e una in habitat fossero uguali! Vabbé
> che noi proviamo a farle essere più simili possibile all'habitat, ma per
> certe cose non è proprio possibile... alcaloidi e lunghezza delle spine, ad
> esempio.
[snip]
> Ciao,
> Jacopo.
Ciao,
--
Ermanno Polli (INFN-LNF)
user: hostname: subdomain: domain: country:
ermanno.polli N/A lnf infn it
Pare che in questo tread non ne abbia detta una giusta! ^__^
Wow ...comunque è una lista piuttosto impressionante... se diventassero
vietate tutte le specie che sono lì praticamente non si potrebbe tenere più
nulla... Il genere che ne esce con le ossa maggiormente rotte mi pare sia
l'ariocarpus.
Ho avuto un brivido lungo la schiena al pensiero dello strombocactus fatto a
fettine...
La domanda comunque diventa ancora più pressante. Perché è vietata la
lophophora e il pachanoi no? Eppure pare che ci siano più alcaloidi nel
pachanoi che nella lophophora (almeno per casi isolati). Queste cose sono
state prese in considerazione da chi ha legiferato? Al limite si potrebbe
pure accettare che coltivare le tutte piante "pericolose" sia vietato... ma
come accettare che alcune piante "pericolose" siano vietate e altre no? Mi
voglio mettere a riparo dalla mia ignoranza, però: in italia, cites a parte,
di quali cactus "pericolosi" è vietato il possesso?
> [snip]
> Ciao,
> --
> Ermanno Polli (INFN-LNF)
> user: hostname: subdomain: domain: country:
> ermanno.polli N/A lnf infn it
Ciao,
Jacopo.
Purtroppo qui i "cactus" vietati sono 2 e li hai indicati tutti.....
:-( anche il pachanoi è vietato e sono gli unici 2 di cui la
legislazione svizzera parla..... (per fortuna)
> La domanda comunque diventa ancora più pressante. Perché è vietata la
> lophophora e il pachanoi no?
ciao, come hai letto qualche post sopra io sono nuovo e devo ancora
iniziare, però interessa anche a me: come faccio ad essere sicuro che al
vivaio non mi vendono un T. pachanoi? cioè: io magari arrivo, lo vedo,
bello, carino, lo porto a casa, lo cresco fino a contenere mezzo chilo =8-)
di mescalina e solo quando arrivano i carabineros mi rendo conto che è un
san pedro. ho cercato le foto su google immagini, ma le foto del t. pachanoi
mostrano cactus così diversi tra loro............almeno all'occhio del
niubbo ;-) come faccio? glielo chiedo al vivaista o esistono link con foto
chiarificatrici?
ciao :)
thoth
--
Se il giudice fosse giusto,
forse il criminale non sarebbe colpevole
Io il Trichocereus pachanoi non ce l'ho, ma le Lophophora sì. Ho una
williamsii grossa circa 10 cm., accestita, e una lutea altrettanto grossa,
accestita pure quella. Continuo a seminare anche Lophophora. Comunque vorrei
proprio vedere i Carabineros venire a casa mia e riuscire a riconoscere fra
1200 piante proprio le Lophophora! Ci sono molti appassionati che fanno
"casini" con i nomi...figuriamoci quelli che non se ne intendono...
L'unica cosa che dovrei togliere tutte le etichette...altrimenti devo
sperare che dei due Carabineros entri in serra quello che non sa leggere...
Ciao
--
Renzo
Villazzano di Trento (Trentino - Italia)
364 m. s.l.m.
Long. 11°14'79" E
Lat. 46°05'07" N
Clima temperato subcontinentale
Mostra - Scambio Internazionale di Cactus e Succulente
Villazzano di Trento
25-26 maggio 2002
Per saperne di più:
www.cactustn.com
thoth <thot...@CIPPIRIMERLOhotmail.com> wrote in message
aa3h63$7ks$1...@newsreader.mailgate.org...
Ermanno Polli wrote:
>
> http://space.tin.it/scienza/faccadia/nalist.htm#CACTACEAE
>
> ..che non ricordo se l'ho avuta proprio da _R_...
no guarda io in fatto di cactacee e url correlati sono a dir poco
ignorante
(nel + ottimista dei casi !)
_R_
"lithops docet"
> sperare che dei due Carabineros entri in serra quello che non sa
leggere...
oddio quante battute mi vengono in mente.... ihihihihihih ;-))
ciauz
Se ti interessa la mia esperienza personale ti assicuro che tra
polizia e carabinieri non hanno la piu pallida idea di come sia fatta
una lophophora.... Per sincerarmene l'ho fatta vedere a molti
appartenenti di questi gruppi con risultati sconcertanti..... :)
[snip]
> > >C'è un sito (appena mi risistemo vi darò il nome) che comunque indica per
Oltre quello che ho gia' dato?
> i diversi tipi di piante tra cui ariocarpus ed altre la quantità di sostanze
> allucinogene o curative tipo antibiotico e devo dire che la lophophora non è
> tra quelle che contengono tali sostanze in misura maggiore. Comunque (e non
> voglio creare discussioni politiche) chi legifera lo fa in modo generale e
> in genere per tutelare il cittadino. Ho sentito in una serra che teneva tali
> piante che i ragazzini del paese andavano abitualemnte a comperarle almeno
> una volta a settimana. Non penso siano stati dei cactofili.........Ciao
Beh, neanche acquirenti di Lophophora.. Visto la velocita' di crescita,
una pianta che sia "appetibile" ;-) dovrebbe essere molto vecchia,
quindi costare uno sproposito e, alla fine, si esaurirebbero le scorte
in poco tempo.
Poi non so se una pianta ne abbia abbastanza, di "roba", da essere
efficace.
>Ho sentito in una serra che teneva tali
> piante che i ragazzini del paese andavano abitualemnte a comperarle almeno
> una volta a settimana. Non penso siano stati dei cactofili.........Ciao
> >
> >
>
Immagino abbiano potuto farlo per poche settimane però, almeno a giudicare
dai prezzi che hanno...
M'è venuta un'dea! In america ci sono delle restrizioni sull'uso di bevande
alcoliche... ma perchè farsi di questi problemi quando li possiamo risolvere
definitivamente alla radice? E' facile, basta mettere fuori legge la vigna,
il grano, il luppolo... ;-)
Non so se lo sapevate, ma c'è gente che si diverte a leccare il dorso di
certi rospi perchè pare che anche loro contengano sostanze allucinogene... E
allora mettiamo fuori legge tutti i rospi! Anzi, meglio tutti gli anfibi che
magari domani uno decide di "farsi" una salamandra!
Non le terrai al lavoro accanto al monitor..... :-)
Ciao
Giovanni (Brescia)
'Cactofilia' http://www.cactofilia.com
Novità:
Cactofilia ver 1.0 beta Demo:
il software per gestire la tua collezione succulenta
http://www.cactofilia.com/software
"Ermanno Polli" <odio.g...@infn.it> ha scritto nel messaggio
news:1fb5ba3.1bkbk4n163tbk0N%odio.g...@infn.it...
sicuro sicuro ?
neanche qualche pianta innestata sopra ??
ci sono in circolazione migliaia di innesti che hanno il pachanoi come
portainnesto :-))
ma le Lophophora sě. Ho una
>williamsii grossa circa 10 cm., accestita, e una lutea altrettanto grossa,
>accestita pure quella. Continuo a seminare anche Lophophora. Comunque
vorrei
>proprio vedere i Carabineros venire a casa mia e riuscire a riconoscere fra
>1200 piante proprio le Lophophora!
magari accompagnati da uno della forestale..............
Ci sono molti appassionati che fanno
>"casini" con i nomi...figuriamoci quelli che non se ne intendono...
č moooolto riconoscibile.........
>L'unica cosa che dovrei togliere tutte le etichette...altrimenti devo
>sperare che dei due Carabineros entri in serra quello che non sa leggere...
ahahahahahahahaha ...... speriamo che siano tutti in coppia cosě
ciao
Renato
>
> magari accompagnati da uno della forestale..............
>
> Ci sono molti appassionati che fanno
> >"casini" con i nomi...figuriamoci quelli che non se ne intendono...
>
> è moooolto riconoscibile.........
Ho i miei dubbi che uno della forestale abbia una conoscenza tale da
distinguere, per esempio, una Lophophora da un Turbinicarpus lophophoroides.
Le Lophophora saranno molto riconoscibili per noi appassionati, ma dubito
che uno della forestale o un carabiniere sappia distinguerlo da qualsiasi
altro cactus senza o con poche spine... Per non parlare del pachanoi,
quello neanche se ci metto un'indicazione luminosa sopra il vaso... :-)
ciao
Gionata
>Non le terrai al lavoro accanto al monitor..... :-)
No le tengo di fronte alla finestra luminosa del mio ufficio e, oltre
che per il mio piacere personale di allevare l@ph@ph@re, anche per far
vedere ai colleghi meno scaltri come sono fatte queste benedette
l@ph@ph@re... ;-)))
>
>
> Ho i miei dubbi che uno della forestale abbia una conoscenza tale da
> distinguere, per esempio, una Lophophora da un Turbinicarpus lophophoroides.
> Le Lophophora saranno molto riconoscibili per noi appassionati, ma dubito
> che uno della forestale o un carabiniere sappia distinguerlo da qualsiasi
> altro cactus senza o con poche spine...
lei e' molto ottimista :-)))
a volte quando mandano *gente* a fare certe cose
le preparano. Non e' piu' come una volta.
ora ce ne sono diversi anche laureati, che sanno leggere,
e a volte coltivano anche degli hobby.
il problema reale e' che nessuno puo' entrare nel privato
per il semplice sospetto di presenza di piante cono "codificate".
e percio' ognuno coltiva quello
(secondo me giustamente) quello che gli pare.
magari per il commrciante la cosa e' diversa.
Luca
Gionata ha scritto:
> Ho i miei dubbi che uno della forestale abbia una conoscenza tale da
> distinguere, per esempio, una Lophophora da un Turbinicarpus lophophoroides.
> Le Lophophora saranno molto riconoscibili per noi appassionati, ma dubito
> che uno della forestale o un carabiniere sappia distinguerlo da qualsiasi
> altro cactus senza o con poche spine... Per non parlare del pachanoi,
> quello neanche se ci metto un'indicazione luminosa sopra il vaso... :-)
Ho anche i miei dubbi che uno della forestale sappia riconoscere una pianta non
comune...
"Alfonso Grossi" <ing.g...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:3CC81A6E...@tiscalinet.it...
"M. Chiara" ha scritto:
> Non avrei tanti dubbi...conosco almeno due forestali che coltivano cactus
> di tutte le specie, loph comprese... :o))
> Chiara
2 su qualche migliaio non mi sembra tanto....
Non intendevo dire questo, non lo metto in dubbio... ;-)
Quello che volevo dire è che ciò che può sembrare scontato per un
appassionato che vive circondato da cactus, può non esserlo per una persona
"comune" come un forestale o un carabiniere, che può avere visto una
Lophophora magari una volta e quindi non conoscere abbastanza la morfologia
e la variabilità del genere (per esempio, i giovani sono abbastanza diversi
dagli adulti...). E non penso ci siano squadre di guardie forestali
cactofile addette al controllo delle collezioni...
Piuttosto, qualcuno mi sa dire se il divieto riguarda tutto il genere
Lophophora o solo Lophophora williamsi? Ho letto che il contenuto in
principi attivi fra L.williamsii e L.diffusa è diverso...
Gionata
Err... mmmm... ne conosci tre....
> Chiara
>
[snip]
LOL!!!!!
:o)
Jacopo.
> > Ho i miei dubbi che uno della forestale abbia una conoscenza tale da
> > distinguere, per esempio, una Lophophora da un Turbinicarpus
lophophoroides.
> > Le Lophophora saranno molto riconoscibili per noi appassionati, ma
dubito
> > che uno della forestale o un carabiniere sappia distinguerlo da
qualsiasi
> > altro cactus senza o con poche spine...
>
> lei e' molto ottimista :-)))
> a volte quando mandano *gente* a fare certe cose
> le preparano. Non e' piu' come una volta.
> ora ce ne sono diversi anche laureati, che sanno leggere,
> e a volte coltivano anche degli hobby.
Ti posso assicurare che la laurea è ininfluente perché all'università non
preparano su queste cose qui. :o)
Credimi. :o)
Su corsi interni alla forestale non mi pronuncio, non sono un addetto ai
lavori.
> il problema reale e' che nessuno puo' entrare nel privato
> per il semplice sospetto di presenza di piante cono "codificate".
> e percio' ognuno coltiva quello
> (secondo me giustamente) quello che gli pare.
> magari per il commrciante la cosa e' diversa.
> Luca
>
Ciao,
Jacopo.
Beh, se non contano solo i forestali ma anche da altri enti ne conosce
almeno 4....... ;-)
...finalmente qualcuno che la dice tutta.... ;))) ok il tentativo di
smitizzare la pianta sperando in una sua futura legalizzazione, ma non
facciamo disinformazione....
metti il caso di una l0ph0ph0ra coltivata in pieno sole, in Sicilia o
Puglia, con annaffiature parsimoniose... (magari in piena terra)
...con la temperatura che d'estate tocca i 50C°, mi dite dove esisterebbe la
differenza nel contenuto di alcaloidi? :)
ad ogni modo, ti assicuro che è facilissimo procurarsi semi o piccole piante
di l0phophora; basta che lasci stare i vari siti che le vendono come
"sballo" a 20$ la pianta di 1,5 cm ;)
ciao,
Fab
1) acquisti un T. pachanoi
2) il giorno che chissà per quale remota assurda ragione arrivi un
controllo a casa tua, presupponendo tu non abbia nulla che non vada, i
carabinieri non si pongono nemmeno il problema di domandarti a che specie
appartenga quel bel cactus sbilenco sul balcone...
e se lo facessero (leggi: ti ritrovi davanti l'unico carabiniere dotato di
poteri sovrannaturali)
risposta --> Cereus peruvianus
Ciao,
Fab
"thoth" <thot...@CIPPIRIMERLOhotmail.com> wrote in message
news:aa3h63$7ks$1...@newsreader.mailgate.org...
> "Jacopo" wrote
>
> > La domanda comunque diventa ancora più pressante. Perché è vietata la
> > lophophora e il pachanoi no?
>
> ciao, come hai letto qualche post sopra io sono nuovo e devo ancora
> iniziare, però interessa anche a me: come faccio ad essere sicuro che al
> vivaio non mi vendono un T. pachanoi? cioè: io magari arrivo, lo vedo,
> bello, carino, lo porto a casa, lo cresco fino a contenere mezzo chilo
=8-)
> di mescalina e solo quando arrivano i carabineros mi rendo conto che è un
> san pedro. ho cercato le foto su google immagini, ma le foto del t.
pachanoi
> mostrano cactus così diversi tra loro............almeno all'occhio del
> niubbo ;-) come faccio? glielo chiedo al vivaista o esistono link con
foto
> chiarificatrici?
>
o che non leggano i newsgroup... sappiate che i newsgroup sono da sempre
CONTROLLATI. Onestamente, non riesco a capire come si possa parlare
(ammettere di possedere) di certe cose con assoluta tranquillità... in caso
di problemi legali.... mi sa' che forse l'unica salvezza sarebbe la
cassazione...
> Ciao
> --
> Renzo
Ciao,
Fab
> o che non leggano i newsgroup... sappiate che i newsgroup sono da
sempre
> CONTROLLATI. Onestamente, non riesco a capire come si possa parlare
> (ammettere di possedere) di certe cose con assoluta tranquillità... in caso
> di problemi legali.... mi sa' che forse l'unica salvezza sarebbe la
> cassazione...
mah..
dal momento che esistono server che "conservano" tutto
la possibilita' di controllo c'e indipendentemente da
controlli in essere o meno.
d'altra parte e' fatto obbligo di legge (italiana) la conservazione
dei log di acceso per i provider.
in pratica NON esiste l'anonimato visto che su una *porta*
ad una certa ora c+e+ un solo utente-passwd.
ma da qui a dire che i NG sono controllati ne passa.
c'e' la possibilita' di controllo. sicuramente.
ma dubito davvero che ci sia qlc. che passa un crawler a cercare
parole "vietatissime" per poi leggere post che nel 1000% dei casi poco
hanno a che fare.
tenendo conto poi che su internet sembra che i *pinocchi*
si moltiplichino.
*roberto_pinocchio*
ps: sono _R_ su browser non mio :-)
"Roberto(ne)" ha scritto
Anche secondo me è giusto coltivare quel che ti pare, ma sappi che nel caso
di "sospetto" o di segnalazione anonima (Leggi: sospetto dei carabineros
mascherato da segnalazione anonima), le forze dell'ordine hanno diritto di
fare irruzione in casa tua anche senza mandato, nel caso di "sospetto" di
detenzione di armi o stupefacenti (categoria in cui rientrano anche i
peyotl).
Ciao,
Fab
Fabrizio Amicone wrote:
> Anche secondo me è giusto coltivare quel che ti pare, ma sappi che nel caso
> di "sospetto" o di segnalazione anonima (Leggi: sospetto dei carabineros
> mascherato da segnalazione anonima), le forze dell'ordine hanno diritto di
> fare irruzione in casa tua anche senza mandato, nel caso di "sospetto" di
> detenzione di armi o stupefacenti (categoria in cui rientrano anche i
> peyotl).
puo' darsi...
allora e' una legge da cambiare.
ma ho qlc. dubbio sulla possibilita' di irruzioni facili nel privato
senza 4 fogli debitamente compilati.
e' rischioso :-)
_R_
--
http://www.i-like.it
(pinhole: le foto fatte con la lattina - del caffe' )
>Mi puoi dire per quale motivo la stai ricercando con tanta passione?
Mi sbaglio, o con questa domandina l'hai fatto "scappare"? :-p
Ciao, Luciano
--
BERGAMO 9°45'20"E - 45°31'7"N - Alt.120m - min.-5°C - max.+9°C - USDA 8
http://space.tin.it/clubnet/ifwbntam/
> qual'è sto sito?
> > > >C'è un sito (appena mi risistemo vi darò il nome) che comunque indica per
> > i diversi tipi di piante > >
Comunque... visto che la mia domanda ha generato questa copiosa
discussione vorrei chiarire dei punti....
la Lophophora williamsii nasce da una leggenda di una tribù del Messico
e forse ancor prima è stata tramandata dagli Atzechi...
si dice che una donna incinta... durante uno spostameto del suo clan era
rimasta indietro, immaginate spostamenti di 50-100 miglia a piedi, e
rimasta sola ad un tratto
iniziò a partorire, taglio il cordone con un coltello in pietra preso
dalla sua sacca...
appena dopo il parto la donna sola ed esangue, mentre le grandi ali nere
degli avvoltoi gli giravano intorno, ormai in balia del destino senti
una voce....ò
la voce gli diceva a fianco di te c'è una pianta prendila e mangiala
sarà una benedizione per te e la tua gente...
giratasi la donna vide questo cactus fatto a cipollotti, ne prese uno e
se lo mangio...
si sentì immediatamente meglio, prese in braccio suo figlio e riprese la
marcia, durante il cammino ne raccolse più che poteva,
e riuscì a raggiungere comunque il suo gruppo.
arrivata al villaggio racconto a suo zio, che era un dei capi clan,
l'accaduto e distribui fra i suoi cari i boccioli...
lo zio che era uomo saggio e rispettato, ne capì l'imporanza e tutti con
rispetto assunsero la Lophophora....
secondo:
al tempo della conquista.... (delle giacche blu...)
gli indiani furono confinati nei territori più aridi e improduttivi, in
cui vi erano trafficanti di alcool, bordelli, e criminali che li si
rifugiavano....
la popolazione umiliata e trucidata selvaggiamente era nel più totale
sbando... un certo Parker meta indiano e meta bianco ma cresciuto con i
Comanche ridare le radici
e le sue tradizioni al suo popolo, e diffuse la cerimonia del Peyote....
Attualmente quelle terre apparentemente poverissime... sono ritenute fra
le più ricche d'uranio negli USA, così questa patria della democrazia e
libertà che da secoli cerca
di annientare anche culturamente i Nativi Americani, sta ora cercando i
pretesti per occupare queste riserve...
Il peyote è un modo per conoscere questa cultura... mi riferisco non
alla banale assunzione ma alla sua cultura!
Scientificamente non crea alcun danno!
è metabolizzato nel nostro organismo da millenni di storia, viene
utilizzato per curarsi e fu uno dei, e lo è tutt'ora, rimedi più
importanti per guarire usati dai Nativi.
La legge USA ,che è la legge per tutti, visto che noi siamo solo delle
colonie americane...., in molti stati ne vieta l'uso... anche con la
reclusione per gli stessi nativi...
più che preoccuparsi se è legale o no bisognerebbe fare una campagna di
acquisto verso le Lophophora williamsii!
Ma noi ormai la dignità della vita ce l'abbiamo sotto i piedi....
dopo tutto siamo il frutto di millenni di selezione naturale in cui i
più servili hanno avuto modo di riprodursi e coloro che amavano la
giustizia e la libertà innanzi a tutto
stati sterminati....
direi alle forze dell'ordine che c'è da vergognarsi ad indossare la
divisa e far "rispettare" (ma dove poi...?) la legge...
e poi....
la strage di p.zza fontana la magistratura non ha appena sentenziato che
è stata opera di "ufficiali delle basi Nato Venete, collegate con
estremisti di Destra, e l'avallo tramite
i servizi segreti dei nostri politici!
gli USA perchè eravamo in guerra fredda... la Destra perchè voleva la
rivoluzione civile.... e i politici perchè volevano mantenere lo status
quo!
Ma ovviamente voi preferite non occuparvi di questo e curare le vostre
piantine....
"La vita è breve, rendi degna la tua"
Sioux
Vedi Marco, avevi cominciato bene e avevi buttato il tuo discorso sul
simbolismo di questa pianta, ma alla fine il tuo mail è diventato un
farneticante discorso che poco o nulla ha a che vedere con questo NG.
Fare una campagna di acquisto verso la lophophora williamsii ? e a che
pro perdonami ? forse quello di far levitare i prezzi sarebbe l'unico
vantaggio che qualcuno ne otterrebbe, come per i cactus
mangia-radiazioni....
Che poi la lophophora williamsii venga metabolizzata senza danni non
ne sarei poi cosi certo, sapendo poi come e dove possono venir
coltivate non mi fiderei certo ad assumerne....
Comunque per studiare/capire/apprezzare la cultura dei nativi del
sudamerica e del peyote non è certamente necessario averne in
casa..... ;-)
"Roberto(ne)" <roberton...@hotmail.com> wrote in message
news:tf1ceu4qmn16irckh...@4ax.com
Ciao MArco,
>sul fatto che i vivai "mi piacerebbe sapere poi quali!?" possano farle
>crescere con concimi tossici...
E perchè citi i concimi e non gli altri trattamenti a cui vengono
sottoposte in vivaio le piante per non avere grosse perdite
(antiparassitari e fungicidi nei loro luoghi d'origine non sanno
neppure cosa siano)
Il "peyote" (comunque se ne era già parlato ampiamente del fatto che
come definizione è quanto meno generica) non è l'unica pianta che ha
simili effetti, ce ne sono con effetti simili nei nostri boschi e
prati (in un mail di poco tempo fa i Sandra ce n'era un certo numero
elencato). Vai nel bosco in settembre e prenditi una bella Amanita
muscaria e segui il trattamento a cui venivano sottoposte in molte
tribu' della SIberia (sempre ammesso di trovare una moglie che lo
permetta) e vedrai che l'effetto è lo stesso....
>e rendere la gente timorosa la Lophophora come la cultura
>dalla quale nasce è un pericolo...
Non capisco come mai solo per la lophophora esiste una "cultura"
mentre le "culture" delle piante che abbiamo noi e che non contengono
sostanze psicotrope non interessano nessuno... Siamo sicuri che quello
che interessa alla gente della lophophora sia la cultura ?
>è la legge il pericolo... e su questo sono d'accordo che non la sede
>"hobby-piante" non vedo perchè però voi dobbiate giudicar male chi le
>vorrebbe acquistare per mangiarsele...
Forse per lo stesso motivo di chi, partecipando al ng
it.hobby.caniegatti, non vedrebbe di buon occhio chi chiede dove
acquistare un cane per farlo in salmi' ;-) ??????
>e sull'acqisto ti posso subito spiegare a che pro sarebbe utile, i
>nativi americani vivono in estrema povertà, la loro cultura è stata
>ripetutamente minata nel corso
>degli ultimi 4 secoli, comprarle invogliare la compra vendita
>america-europa della piante è un atto di solidarietà verso di loro!
Comperare le piante nate in habitat non aiuterebbe certo le
popolazioni del luogo, a loro porterebbe solo una pagliuzza e
arricchirebbe i commercianti e gli esportatori. Si puo essere
d'accordo o no sulla regolamentazione messa in atto dalla Cites ma lo
scopo di preservare una certa "natura" è da rispettare anche se non
rispetta tutto il resto...
Dopo aver depredato il messico i peyote verrebbero riprodotti a
dismisura senza nessuna ricaduta nel loro paese... Molto tempo fa era
stato discusso anche questo argomento su questo ng (visto che a noi
piace parlare di cose inerenti alle piante) e Andrea Cattabriga, mi
sembra fosse lui, (che è qualcuno che l'argomento lo conosce bene)
avesse inviato un messaggio con le sue esperienze.... non illuderti
per aiutare un popolo l'ultima cosa e fargli vendere le proprie
risorse naturali, oppure pensi che dalla distruzione della foresta
amazzonica i nativi Brasiliani e le tribù ci guadagnino di che vivere
???????
P.S. mi sono andato a rileggere il messaggio originale e devo dire che
se questa pianta davvero rappresenta tanto per te e ha un gran valore
affettivo (e non vedo perchè dovrei dubitarne) almeno la parola CACTUS
la dovresti saper scrivere in modo corretto e non CAPTUS....