La popolarita' di questo tipo di pesca forse trova le sue ragioni nel
fatto che riesce in larga misura a soddisfare cio' che i pescatori cercano
dal loro hobby. C'e' da dire innanzi tutto che si tratta di una tecnica
molto catturante: non a caso i garisti la praticano con tutte le sue
varianti. Il fatto poi di poterla adoperare con diversi tipi di attrezzature
(canne fisse, con mulinello, roubaisiennes ) e in svariati ambienti e
circostanze non fa altro che favorire la scelta degli appassionati. Insomma
la passata e' una tecnica molto versatile.
Ogni tecnica di pesca offre qualche peculariarita' che la fa preferire
da coloro che la scelgono. Personalmente ritengo che veder affondare
all'improvviso un gallegiante ben tarato e guidato a dovere in corrente sia
un'emozione davvero da provare. Ferrate subito!
Andrea (K)
P.S. Sarei molto grato a tutti coloro che volessero farmi partecipe delle
loro esperienze in materia
di pesca in acqua dolce. Grazie.
> Ogni tecnica di pesca offre qualche peculariarita' che la fa preferire
> da coloro che la scelgono. Personalmente ritengo che veder affondare
> all'improvviso un gallegiante ben tarato e guidato a dovere in corrente sia
> un'emozione davvero da provare. Ferrate subito!
>
> Andrea (K)
Verissimo, vedere affondare il galeggiante facendo una bella passata e' la cosa
piu' bella che ci sia. Io ho 27 anni e pesco dall'eta' di 6 (fui iniziato da un
mio parente garista), sono passato dalla pesca delle alborelle a quella dei
siluri nel Po passanto per i cefali e le anguille in mare, ma la pesca che mi da
piu' soddisfazioni e' proprio quella a passata nei fiumi romagnoli. Non si
finisce mai di imparare nella pesca, in generale, ma nella passata soprattutto.
A volte una piccolezza puo' trasformarsi in una giornata da ricordare per molto
tempo, mentre se non la si attua puo' risultare una giornata piu' che deludente.
Pensate che una volta il solo spostamento di tre pallini sulla lenza mi porto'
dal non catturare alla canna piegata continuamente. Oppure passare dallo 0.08
allo 0.07 mi consenti' una pescata da favola. Una volta pescavo fine invece il
pesce gradiva una lenza che procedesse piu' lentamente, quindi piu' grossolana,
anche se le condizioni dell'acqua non inducevano a pescare con molto piombo. E'
proprio strano il mondo dei pesci ed ogni volta che riesco a spuntarla nei
confronti di certi furbi pinnuti mi sento appagato ma allo stesso tempo pronto
per una nuova sfida, magari in acque piu' difficili. Non so se capita anche a
voi. Ultimamente credo di avere intrapreso una sfida complicata con i cavedani
del Lamone, che soprattutto nel periodo estivo, sono molto difficili da
catturare per la trasparenza esasperante dell'acqua. Ma e' una sfida che ho
accettato volentieri. Avete fatto mai scommesse con voi stessi ? Vi appagano i
posti in cui sapete certamente che catturerete o vi intrigano piu' le sfide
difficili ? Io conosco molti pescatori che non si sentono spinti alla ricerca di
nuovi orizzonti, pescano una vita negli stessi posti perche' sanno che li
prenderanno del pesce; invece la mia visione della pesca mi porta anche ad
abbandonare certi tipi di pratiche perche' troppo semplici da attuare e molto
catturanti. Direte voi, questo e' scemo, smette di fare una pesca o di
frequentare un certo luogo solo perche' cattura molto pesce. Volevo avere un
vostro parere su questo punto, anche voi capita ?
Un saluto a tutti i pescatori, Giorg.
>khanh ha scritto:
>
>> Ogni tecnica di pesca offre qualche peculariarita' che la fa preferire
>> da coloro che la scelgono. Personalmente ritengo che veder affondare
>> all'improvviso un gallegiante ben tarato e guidato a dovere in corrente sia
>> un'emozione davvero da provare. Ferrate subito!
>>
>> Andrea (K)
>
>Verissimo, vedere affondare il galeggiante facendo una bella passata e' la cosa
>piu' bella che ci sia. Io ho 27 anni e pesco dall'eta' di 6 (fui iniziato da un
>mio parente garista), sono passato dalla pesca delle alborelle a quella dei
>siluri nel Po passanto per i cefali e le anguille in mare, ma la pesca che mi da
>piu' soddisfazioni e' proprio quella a passata nei fiumi romagnoli. Non si
Anche io mi emozionavo pescando a passata con la mia canna fissa da 8
metri. DA 6 anni a questa parte ho trovato delle emozioni più forti:
vedere il pesce che sale sulla tua mosca e bolla!!
Anche io ho praticato quasi tutte le tecniche di pesca (escluso il
mare) ma da quando ho iniziato a pescare a mosca ho abbandonato tutte
le altre tecniche.
Chiaro che per la mosca ci vogliono anche i fiumi adatti, che a dire
la verità ai giorni nostri sono ridotti al lumicino.
Comunque, qualsiasi tecnica di pesca si adotti, la cosa importante è
una sola: praticare il NOKILL!!
saluti a tutti
Meazza Andrea
Milano
Member of Fly Club Natisone (Udine)
E-mail: Meazza...@iol.it
Cio' che rende affascinante una discussione in tema di alieutica non
sono solo i dettagli tecnici, ma le sensazioni, spesso difficili da
descrivere, che coinvolgono inevitabilmente gli appassionati. Sono forse le
emozioni legate alla memoria di molti momenti esaltanti che riaffiorano non
appena si parla di pesca. Il fatto di rendere partecipi altri delle proprie
avventure, oltre a far rivivere virtualmente esperienze passate,
contribuisce a rafforzare il ricordo e la conoscenza degli accorgimenti
tecnici utilizzati.
E' con questo spirito che leggo con piacere la Re di Giorg
(baz...@csr.unibo.it) in tema di pesca "alla passata": in cio' che scrive
si riesce a cogliere inconfondibilmente qualcosa di profondamente vissuto.
E' inevitabile, mentre si leggono le sue righe, creare con la mente
l'immagine di un appassionato pescatore che "lavora" meticolosamente alla
sua lenza e studia le sue strategie in relazione al luogo in cui pesca.
Seguono, com'e' ovvio, i momenti nei quali lo stesso ottiene conferme sulla
bonta' delle sue scelte con entusiasmanti catture. E' tutto davvero molto
bello: da qui all'arte il passo e' corto.
Se e' vero, come ritengono alcuni, che l'attesa e il ricordo di un bel
evento, potendo essere prolungati a piacimento, producono maggiore piacere
del momento nel quale il fatto accade, sono del parere che molti amanti di
questo hobby abbiano di che rallegrarsi per il loro bagaglio di esperienze.
E' bene saperle sfruttare sia per trarre da esse diletto che per poggiare su
di esse le basi delle future avventure.
E' mio auspicio che molti altri appassionati riescano a cogliere la
bellezza di tutto cio'. Attendo, inoltre, con piacere che numerosi di essi
scrivano sulle news per raccontare le loro giornate passate sulle rive dei
fiumi.
Andrea (k)
E-mail kh...@netbusiness.it