Grazie a tutti
(poi magari pubblichiamo il risultato sul sito del NG, cosi' tanto per
seguirne gli sviluppi...futuri.)
Gianni
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per rispondere sostituire "xxxxx" con "cjnbu"
Potrete trovare la foto del gambero in questione all indirizzo
http://utenti.tripod.it/pescare/visualizzatore/gamberodellalouisiana.htm
Invio un articolo pubblicato sul n°1 del 99 della rivista "PESCARE" mi scuso
per la qualità, ma il mio ocr non è il massimo quindi: pazienza e buona
volontà
ciao
S*
Hanno passato indenni la frontiera italiana, senza permesso di soggiorno e
eludendo i controlli delle Forze dell'Ordine, ma non sono sfuggiti agli occhi
vigili dei pescatori: sono gli immigrati clandestini delle nostre acque,
comparsi ultimamente nel Tevere e la alcuni canali della provincia di Rieti.
Per la precisione si tratta di un crostaceo proveniente dagli U.S.A., il
gambero rosso della Louisiana, e di un persico, l'Acerina, originario
dell'Europa dell'Est. Attualmente alcuni esemplari di gambero rosso, in
compagnia di qualche Acerina, si trovano nelle vasche delle Stabilimento
lttiogenico di Roma
dell'A.R.S.I.A.L., sotto la stretta sorveglianza del dottor Enrico Gelosi. "
Alcuni mesi fa -chiarisce Gelosi, biologo responsabile dello Stabilimento
lttiogenico- dei pescatori ci hanno portato alcuni esemplari di gambero rosso
della Louisiana, catturati nel 'tevere sotto la diga di Castel Giubileo; ed è
scattato l'allarmismo, specie tra gli am6ientalisti e tra i pescatori, anche
perche questa segnalazione si è andata ad aggiungere a qella del TG reoionaie
del Lazio l che in un servizio denunciava il proliferare di qesto gam6ero
anche nei canali della piana reatina. Il Oiornalista del TG, inoltre, la ha
definito "Oam6ero killer", lAmentando ancor di piu l'allarme per l'ittiofauna
locale. Ma prima di dare giudizi così sommari accorrono stludi che dimostrino
che qesto gam6ero sia realmente dannose o, peggio ancora, un killer. Come se
non 6astasse n poco
dopo la segnalazione di qesto crostaceo, altri pescatori ci hanno consegnato
un persico, catturato anch'esso nel Tevere sotto la diga di Castel Giubileo, a
loro sconosciuto. Per forza non lo conoscevano era 1'Acerina, un persico dell'
Europa dell' Est". Ma chi sono e quali sono le abitudini di questi animali? 1'
gam6ero rosso della louisiasna è il gam6ero più allevato e consumato nel mondo
-continua Gelosj- e raggiunge la lunghezza massima di 1 5 centimetri. Gli
adulti sono fondamentalmente vegetariani i giovani prevalentemente onnivori e
zoolagi; ma la loro dieta dipende chiaramente dall'ambiente in cui vivono.
Certamente potrebbero infastidire i pesci che sono in riproduzione, ma mancano
dati e studi in proposito. Per quanto riguarda poi il Tevere credo che non ci
siano grossi problemi, perche il liume è talmente grande da poterne permettere
1'ambientamento, senza difficoltà. Bisogna anche considerare che questo
gambero non è proprio di
acque correnti, ma dei canali e delle acque ferme, -ne esiste infatti una
popolazione perfettamente acclimatata nel lago del
Salto in provincia di Rieti- tanto che gli esemplari che ci sono stati portati
dai pescatori sono stati catturati in prossimità di una diga, dove c'è un
rallentamento delle acque. Per quanto riguarda Rieti, la presenza del Oambero
in cyueste zone era
nota già dal '90, specie nei canali: ma per quanto concerne questa provincia
sono più preoccupato della diffusione del siluro, che è stato catturato
qualche mese fa lllelle accyue del lago Scaldarello -due esemplari si trovano
infatti sotto
formalina alle stabilimento lttiogenico~. i dannli che possono arreca re sono
già purtroPPo famosi. La danlosità del gambero rosso potrebbe derivare, invece
dalla sua abitudinw a scavare profonde tane in periodi di siccità: se fossero
n umerosi e
lacqua diminuisse di continuo potrebbero mettere in serio pericolo gli argini
dei calllali. Ma non mi risulta che i canali della piana reatina siano mai
andati inl secca. Percquanto riguarda l'Acerillla il discorso è analogo.sulla
sua pericolosità mancano dati e studi. L 'allarmismo è dunque ingiustificato
anche perche gli esemplari segnalati di gambero e Acerillla si con tano sulla
punta delle dita; tra l'altro il Tevere è veramelllte Un fiume cosmopolita, Un
ricettacolo di specie che non sempre hannO prodotto i danllli
paventati".Tuttavia rimane il mistero su come queste specie si possono essere
diffuse. "La globalità del mercato -conclude Gelosi- fa sì che in ltalia sI
possalllO importare, con molta disilllvoltura e con scarsissimi cOllltrolli,
specie esotiche: i canali com mErciali, i negozi di acquari, i laghetti di
pesca sportiva sono i principali tramite per la
diffusionE di specie alloctone. Tra l'altro a Rieti il consumo di (gamflero di
acqua dolce nostrano Era molto diffuso; quando questo ha cominciato a
scarse(3giare è stato importato prima il turco e poi, verosimilmen te, quando
anclje q uesto era
difficilmen te reperiflile, è stato acquistato il gamflero americano. di
faciliSSima reperiflilita: è infatti, lo ripeto, il (gamflero piÙ allevato del
mondo, e in Francia è diffuso Gia da una cinquantina d'anni, DunquE Io si
trova molto vicino all'ltalia. Un
ultima an notazione da fare è che il gam6ero rosso è certamente più resistente
all'incyuinamento del nostra no, ma non si ciba di nitrati e losfati; quindi
un consiglio a chiunque venga in possesso di cyue5ti animali: se presi in
acque pulite il loro
consumo non ha nessuna controindicazione, ne esistono leggi che ne limitino la
cattura. Anzi mangiarli è un buon metodo per controllarne la diffusione. Buon
appetito allora
Ariciao
S*
Non sono sicuro che sia lo stesso gambero ma nel lago di Endine (BG) se ne
trovano molti. In estate quando vado a anguille basta puntare la torcia in
acqua e se ne vedono molti, ho visto lo stesso fenomeno a Pilzone (BS) nel
lago di Iseo.
Ciao Pietro
Il lago di endine e gaiano č meraviglioso ho tanta nostalgia di quel posto e
soprattutto dei cigni che vengono a scroccare da mangiare (dovrei avere una
foto bellissima).
Beato te
Non ricordo di gamberi dove pescai ma era inverno inoltrato (sotto zero) e
quindi non fa cronaca.
Aribeato te
S*
--
Leroy
Catch & Release is future of fishing
Captura Y Suelta es el respecto por el tu amigo
Io non ne ho mai trovati in Friuli, finora ho raccolto solo il gambero di acqua
dolce italiano (Austropotamobius pallipes italicus), anche se dicono che da
qualche parte dovrebbero esserci anche gamberi di origine orientale ed
americani.
Si combina di mettere le segnalazioni su una mappa? Sarebbe interessante,
perche' magari si vede se si espandono e come.
Bepo
Mail: togli il 9 dall'indirizzo
Gianni
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per rispondere sostituire "xxxxx" con "cjnbu"
Bepo <inf1...@ud.nettuno.it> wrote in message
388B6F...@ud.nettuno.it...
> Gianni Burani wrote:
> >
> > Volevo con questo post fare un piccolo censimento relativamente alla
> > propagazione di questi crostacei (conosciuti come gamberi americani)
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