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Gamberi di Fiume

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Gianni Burani

unread,
Jan 16, 2000, 3:00:00 AM1/16/00
to
Volevo con questo post fare un piccolo censimento relativamente alla
propagazione di questi crostacei (conosciuti come gamberi americani)
recentemente immessi in diversi canali di bonifica (e non solo) in Emilia
Romagna.
Fino a che punto si sono spostati? fino dove sono stati avvistati? Quali
zone hanno colonizzato?
Il motivo del post e' sapere se i gamberi si sono mantenuti in una zona
circoscritta oppure hanno colonizzato altre aree.
Ovviamente sono gradite anche le risposte che ne escludono la presenza.

Grazie a tutti

(poi magari pubblichiamo il risultato sul sito del NG, cosi' tanto per
seguirne gli sviluppi...futuri.)


Gianni
----------------------
per rispondere sostituire "xxxxx" con "cjnbu"

Max

unread,
Jan 17, 2000, 3:00:00 AM1/17/00
to
Ciao Gianni,
probabilmente non parliamo dello stesso gambero,che qui nella val Nervia è
una razza autoctona,ma ti segnalo ugualmente la sua presenza in molti mini
torrenti affluenti del Nervia.(zona sopra Dolceacqua,Imperia).
Ciao Max

stefano

unread,
Jan 17, 2000, 3:00:00 AM1/17/00
to

Potrete trovare la foto del gambero in questione all indirizzo

http://utenti.tripod.it/pescare/visualizzatore/gamberodellalouisiana.htm


Invio un articolo pubblicato sul n°1 del 99 della rivista "PESCARE" mi scuso
per la qualità, ma il mio ocr non è il massimo quindi: pazienza e buona
volontà

ciao
S*

Hanno passato indenni la frontiera italiana, senza permesso di soggiorno e
eludendo i controlli delle Forze dell'Ordine, ma non sono sfuggiti agli occhi
vigili dei pescatori: sono gli immigrati clandestini delle nostre acque,
comparsi ultimamente nel Tevere e la alcuni canali della provincia di Rieti.
Per la precisione si tratta di un crostaceo proveniente dagli U.S.A., il
gambero rosso della Louisiana, e di un persico, l'Acerina, originario
dell'Europa dell'Est. Attualmente alcuni esemplari di gambero rosso, in
compagnia di qualche Acerina, si trovano nelle vasche delle Stabilimento
lttiogenico di Roma
dell'A.R.S.I.A.L., sotto la stretta sorveglianza del dottor Enrico Gelosi. "
Alcuni mesi fa -chiarisce Gelosi, biologo responsabile dello Stabilimento
lttiogenico- dei pescatori ci hanno portato alcuni esemplari di gambero rosso
della Louisiana, catturati nel 'tevere sotto la diga di Castel Giubileo; ed è
scattato l'allarmismo, specie tra gli am6ientalisti e tra i pescatori, anche
perche questa segnalazione si è andata ad aggiungere a qella del TG reoionaie
del Lazio l che in un servizio denunciava il proliferare di qesto gam6ero
anche nei canali della piana reatina. Il Oiornalista del TG, inoltre, la ha
definito "Oam6ero killer", lAmentando ancor di piu l'allarme per l'ittiofauna
locale. Ma prima di dare giudizi così sommari accorrono stludi che dimostrino
che qesto gam6ero sia realmente dannose o, peggio ancora, un killer. Come se
non 6astasse n poco
dopo la segnalazione di qesto crostaceo, altri pescatori ci hanno consegnato
un persico, catturato anch'esso nel Tevere sotto la diga di Castel Giubileo, a
loro sconosciuto. Per forza non lo conoscevano era 1'Acerina, un persico dell'
Europa dell' Est". Ma chi sono e quali sono le abitudini di questi animali? 1'
gam6ero rosso della louisiasna è il gam6ero più allevato e consumato nel mondo
-continua Gelosj- e raggiunge la lunghezza massima di 1 5 centimetri. Gli
adulti sono fondamentalmente vegetariani i giovani prevalentemente onnivori e
zoolagi; ma la loro dieta dipende chiaramente dall'ambiente in cui vivono.
Certamente potrebbero infastidire i pesci che sono in riproduzione, ma mancano
dati e studi in proposito. Per quanto riguarda poi il Tevere credo che non ci
siano grossi problemi, perche il liume è talmente grande da poterne permettere
1'ambientamento, senza difficoltà. Bisogna anche considerare che questo
gambero non è proprio di
acque correnti, ma dei canali e delle acque ferme, -ne esiste infatti una
popolazione perfettamente acclimatata nel lago del
Salto in provincia di Rieti- tanto che gli esemplari che ci sono stati portati
dai pescatori sono stati catturati in prossimità di una diga, dove c'è un
rallentamento delle acque. Per quanto riguarda Rieti, la presenza del Oambero
in cyueste zone era
nota già dal '90, specie nei canali: ma per quanto concerne questa provincia
sono più preoccupato della diffusione del siluro, che è stato catturato
qualche mese fa lllelle accyue del lago Scaldarello -due esemplari si trovano
infatti sotto
formalina alle stabilimento lttiogenico~. i dannli che possono arreca re sono
già purtroPPo famosi. La danlosità del gambero rosso potrebbe derivare, invece
dalla sua abitudinw a scavare profonde tane in periodi di siccità: se fossero
n umerosi e
lacqua diminuisse di continuo potrebbero mettere in serio pericolo gli argini
dei calllali. Ma non mi risulta che i canali della piana reatina siano mai
andati inl secca. Percquanto riguarda l'Acerillla il discorso è analogo.sulla
sua pericolosità mancano dati e studi. L 'allarmismo è dunque ingiustificato
anche perche gli esemplari segnalati di gambero e Acerillla si con tano sulla
punta delle dita; tra l'altro il Tevere è veramelllte Un fiume cosmopolita, Un
ricettacolo di specie che non sempre hannO prodotto i danllli
paventati".Tuttavia rimane il mistero su come queste specie si possono essere
diffuse. "La globalità del mercato -conclude Gelosi- fa sì che in ltalia sI
possalllO importare, con molta disilllvoltura e con scarsissimi cOllltrolli,
specie esotiche: i canali com mErciali, i negozi di acquari, i laghetti di
pesca sportiva sono i principali tramite per la
diffusionE di specie alloctone. Tra l'altro a Rieti il consumo di (gamflero di
acqua dolce nostrano Era molto diffuso; quando questo ha cominciato a
scarse(3giare è stato importato prima il turco e poi, verosimilmen te, quando
anclje q uesto era
difficilmen te reperiflile, è stato acquistato il gamflero americano. di
faciliSSima reperiflilita: è infatti, lo ripeto, il (gamflero piÙ allevato del
mondo, e in Francia è diffuso Gia da una cinquantina d'anni, DunquE Io si
trova molto vicino all'ltalia. Un
ultima an notazione da fare è che il gam6ero rosso è certamente più resistente
all'incyuinamento del nostra no, ma non si ciba di nitrati e losfati; quindi
un consiglio a chiunque venga in possesso di cyue5ti animali: se presi in
acque pulite il loro
consumo non ha nessuna controindicazione, ne esistono leggi che ne limitino la
cattura. Anzi mangiarli è un buon metodo per controllarne la diffusione. Buon
appetito allora


Ariciao

S*


Pietro P.

unread,
Jan 17, 2000, 3:00:00 AM1/17/00
to

Gianni Burani <xx...@tin.it> wrote in message 85tfd8$eu$1...@nslave1.tin.it...

> Volevo con questo post fare un piccolo censimento relativamente alla
> propagazione di questi crostacei (conosciuti come gamberi americani)

Non sono sicuro che sia lo stesso gambero ma nel lago di Endine (BG) se ne
trovano molti. In estate quando vado a anguille basta puntare la torcia in
acqua e se ne vedono molti, ho visto lo stesso fenomeno a Pilzone (BS) nel
lago di Iseo.
Ciao Pietro

stefano

unread,
Jan 17, 2000, 3:00:00 AM1/17/00
to

Il lago di endine e gaiano č meraviglioso ho tanta nostalgia di quel posto e
soprattutto dei cigni che vengono a scroccare da mangiare (dovrei avere una
foto bellissima).

Beato te

Non ricordo di gamberi dove pescai ma era inverno inoltrato (sotto zero) e
quindi non fa cronaca.

Aribeato te
S*


Gianni Burani

unread,
Jan 17, 2000, 3:00:00 AM1/17/00
to
Il gambero di cui parlo io e' visibile sul sito del NG all'indirizzo citato
da Stefano:
http://utenti.tripod.it/pescare/visualizzatore/gamberodellalouisiana.htm
oppure al seguente indirizzo
http://utenti.tripod.it/pescare/gamberodifiume.htm
Quest'ultimo , anzi quest'ultima (femmina) e' stata fotografata nel mio
acquario 5 minuti fa'.
Le differenze nelle livree sono abbastanza normali ed ho notato che dopo la
muta il colore e' piuttosto scuro mentre con il passare del tempo tende al
rosso con delle bellissime sfumature azzurre.

Massimo Clini

unread,
Jan 18, 2000, 3:00:00 AM1/18/00
to
Io ne vedo parecchi nel Po a Torino in piena citta' i vecchi mi dicono che
ormai da tre o 4 anni se ne vedono sempre di piu' sono enormi e rossi tanto
che i pensionati che passano le giornate sul fiume li chiamano aragoste.
Ciao

Gianni Burani <xx...@tin.it> wrote in message 85tfd8$eu$1...@nslave1.tin.it...
> Volevo con questo post fare un piccolo censimento relativamente alla
> propagazione di questi crostacei (conosciuti come gamberi americani)
> recentemente immessi in diversi canali di bonifica (e non solo) in Emilia
> Romagna.
> Fino a che punto si sono spostati? fino dove sono stati avvistati? Quali
> zone hanno colonizzato?
> Il motivo del post e' sapere se i gamberi si sono mantenuti in una zona
> circoscritta oppure hanno colonizzato altre aree.
> Ovviamente sono gradite anche le risposte che ne escludono la presenza.
>
> Grazie a tutti
>
> (poi magari pubblichiamo il risultato sul sito del NG, cosi' tanto per
> seguirne gli sviluppi...futuri.)
>
>

leroy

unread,
Jan 18, 2000, 3:00:00 AM1/18/00
to
Canale Menata, (RA), canale Garda (RA), Canale Maria Margotti ( RA) , Canale
destra RENO (RA), Po di Primaro (FE), Cave Santrini (RIMINI), cave Lago
Azzurro ( Rimini), cava della fiera (RIMINI) , foce FIUME LAMONE (RA ) PO di
Volano (FE) (RA) .L' invasione continua e preoccupa tutta la bassa romagna
fino ad ancona.
Purtroppo

--
Leroy
Catch & Release is future of fishing
Captura Y Suelta es el respecto por el tu amigo

stefasar

unread,
Jan 19, 2000, 3:00:00 AM1/19/00
to
il lago di massaciuccoli ne e pieno
da alcuni mesi ne sono stati presi alcuni sul fiume Magra

Pier Giorgio

unread,
Jan 23, 2000, 3:00:00 AM1/23/00
to
Non so il nome del torrente ma a Poggio alla lastra (FO o CE) il torrente ne
è pieno! è lo era gia 3/4 anni fa!

Bepo

unread,
Jan 23, 2000, 3:00:00 AM1/23/00
to
Gianni Burani wrote:
>
> Volevo con questo post fare un piccolo censimento relativamente alla
> propagazione di questi crostacei (conosciuti come gamberi americani)

Io non ne ho mai trovati in Friuli, finora ho raccolto solo il gambero di acqua
dolce italiano (Austropotamobius pallipes italicus), anche se dicono che da
qualche parte dovrebbero esserci anche gamberi di origine orientale ed
americani.

Si combina di mettere le segnalazioni su una mappa? Sarebbe interessante,
perche' magari si vede se si espandono e come.

Bepo

Mail: togli il 9 dall'indirizzo

Gianni Burani

unread,
Jan 23, 2000, 3:00:00 AM1/23/00
to
Mi piacerebbe "mappare" le segnalazioni ma purtroppo ad oggi i post ricevuti
non sono tanti da consentire un qualcosa di decente.
Rilancio la domanda e aspettiamo un po'
Aggiungo io
Canali di bonifica zona Carpi (MO) e bassa Modenese, Casse Espansione Sul
Panaro (S.Cesario MO), Panaro tra Spilamberto e Bassa MO, il mio acquario.
Da Quest'anno presenza in costante ascesa .
Ciao

Gianni
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per rispondere sostituire "xxxxx" con "cjnbu"

Bepo <inf1...@ud.nettuno.it> wrote in message
388B6F...@ud.nettuno.it...


> Gianni Burani wrote:
> >
> > Volevo con questo post fare un piccolo censimento relativamente alla
> > propagazione di questi crostacei (conosciuti come gamberi americani)

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