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Amo singolo per lo spinning o no! (per tutti)

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Luciano Cerchi

unread,
Nov 20, 2000, 3:00:00 AM11/20/00
to
Ma allora ci siete sempre! è bastato un argomento inusuale per farvi uscire
di nuovo allo scoperto numerosi. Bene, vediamo di mettere ordine ai vari
messaggi appasionati. Prima di tutto il dubbio di perdere più pesci, si
esiste, ma credevo fosse chiaro aumentando la sportività, dobbiamo includere
una minore certezza. Nessuno desidera emulare i moschisti, semmai porsi al
loro livello sul rispetto delle prede e quindi poter accedere agli stessi
ambienti loro riservati. Mi rendo conto che con il luccio e con il siluro
(ma quest'ultimo non lo conosco) l'amo singolo possa avere difficoltà di
penetrazione e trattenuta, ma pensate alla facilità di slamatura di un
luccio spesso rovinato da mani maldestre o più semplicemente da abboccate
troppo profonde. Infine la soluzione dell'amo doppio, da me adottata da
tempo, pur essendo migliorativa (sempre ai fini della slamatura) non risolve
radicalmente il problema. Conclusioni, è una scelta difficile che ho
privilegiato con successo su trote e cavedani, particolarmente con
realizzazioni siliconiche (le mie preferite), funziona anche con pesci con
apparato boccale molto duro come la cheppia, perchè non dovrebbe funzionare
con il luccio? A chi non è capitato di catturare l'esocide con lo spinner
bait? Lo stesso dicasi per il black, credetemi si tratta soltanto di trovare
il coraggio per approntarci un pò di esche modificate e cercare quella
fiducia interiore che riponiamo nelle attuali versioni dei nostri
artificiali, senza naturalmente tornare a bomba al tradizionale perchè si è
perso un pesce o due!
Ribadisco che deve essere una scelta serena, che però potrebbe fare molto
per lo spinning, e solo Dio sa quanto ne ha bisogno questa tecnica!

Luciano Cerchi


--
Posted from smtp4.libero.it [193.70.192.54]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

WALTER

unread,
Nov 20, 2000, 3:00:00 AM11/20/00
to
Avevo iniziato a pescare a spinning con gli ami singoli, (precisamente con
esche della Simplex, martin monoamo), utilizzandoli in un torrentino che
letteralmente brulica di trote, moltissime piccole. Salendo con la misura
della paletta, per cercare di far "selezione", mi sono accorto, o meglio
questa era stata la mia impressione, che i danni erano maggiori che non
pescando con le ancorette. Moltissime trote, mangiando il cucchiaio, ero
costretto a liberarle anche se la punta dell'amo fuoriusciva vicino
all'occhio, se non proprio sullo stesso e rovinandole irreparabilmente.
Quindi ho praticamente smesso di usare questi ami, optando per la
schiacciatura dell'ardiglione di una semplice ancoretta. Forse, e ripeto
forse, i danni sono minori in questa maniera, a meno che non si
sostituiscano gli ami in commercio, (probabilmente troppo grossi), con altri
più piccoli.
Ciao
Walter
...................................

--
Itinerari di pesca in Trentino
www.hotelsport.it
"Pesca la tua vacanza"

"Luciano Cerchi" <cerch...@libero.it> wrote in message
000501c052c8$8e080140$3cc91597@h7l5p7...

francesco panozzo

unread,
Nov 20, 2000, 3:00:00 AM11/20/00
to
sinceramente non ho mai provato in precedenza la sostituzione dell'ancoretta con
l'amo singolo (spinnerbait, vermoni e altri non li considero perchè nascono già
così), ma i tanti post sull'argomento mi stanno incuriosendo. in special modo
gli ultimi vanno a toccare un dettaglio interessante, cioè la dimensione
dell'amo da utilizzare. quindi io domando a Luciano principalmente - perchè ha
introdotto l'argomento ma è ovvio che la domanda è aperta alle risposte di tutti
i presenti - quale sia secondo lui la proporzione da rispettare nello scegliere
la grandezza dell'amo singolo da sostituire al triplo. in ogni caso sono sempre
molte le considerazioni da fare e i pro e contro da considerare, nel fare una
scelta del genere. e l'ultimo post, quello di Walter, ne è un valido esempio.

ciao e grazie
francesco

Esox

unread,
Nov 20, 2000, 3:00:00 AM11/20/00
to
In data 20 Nov 2000 09:04:53 +0100, cerch...@libero.it ("Luciano Cerchi")
ha scritto:

>privilegiato con successo su trote e cavedani, particolarmente con
>realizzazioni siliconiche (le mie preferite), funziona anche con pesci con
>apparato boccale molto duro come la cheppia, perchè non dovrebbe funzionare
>con il luccio? A chi non è capitato di catturare l'esocide con lo spinner
>bait? Lo stesso dicasi per il black, credetemi si tratta soltanto di trovare
>il coraggio per approntarci un pò di esche modificate e cercare quella
>fiducia interiore che riponiamo nelle attuali versioni dei nostri
>artificiali, senza naturalmente tornare a bomba al tradizionale perchè si è
>perso un pesce o due!

Personalmente ho usato con successo minnows autocostruiti con ami singoli e
ancorette poste in coda all'artificiale. Preciso che l'utilizzo si e'
limitato a imitazioni di 3-6 cm indirizzate a trote fario e cavedani. Il
risultato e' stato incoraggiante e non ho registrato slamature
percentualmente rilevanti.

Riguardo il Luccio e la Marmorata ho avuto risultati negativi.
Io utilizzo dii solito minnow (monopezzo e jointed) dell'ordine dei 13-18 cm
e, con ami singoli e ancorette (solo in coda), ho subito parecchi
insuccessi. Credo che la causa debba ricercarsi nell'azione d'attacco del
Luccio (e della Marmorata) rivolta alla parte centrale dell'imitazione.
Secondo la mia casistica il 40% dei Lucci catturati erano allamati
sull'ancoretta centrale. Chiaramente uso ancorette e ami senza ardiglione.

Tempo addietro avevi parlato di un sito in cui avresti messo on-line le foto
e i consigli per l'autocostruzione di artificiali. E' gia' attivo oppure non
hai dato seguito all'idea? Se vuoi puoi postarmelo in privato (rimuovi 99
dall'indirizzo).

Ciao
Esox

Per rispondere in privato rimuovere 99 dall'indirizzo e-mail.

Luciano Cerchi

unread,
Nov 20, 2000, 3:00:00 AM11/20/00
to
Capisco che con lucci e marmorate l'attacco di testa venga vanificato
dall'amo singolo in coda, ma (parlando di lucci) che ne dici del grosso shad
siliconico tagliato con il taglia balsa e dell'inserimento dell'amo di
dimensione adeguata all'interno del corpo? L'ultima parte della schiena non
viene incollata cosě da proteggere l'amo dall'incaglio, ma cedevole
sull'abboccata. Per meglio farti capire hai presente gli Slu-go con la
caratteristica "feritoia" sul dorso dove spunta la punta dell'amo innescato
Texas-rig? Con quest'innesco, qualunque attacco va a segno anche con amo
singolo. Certo, obietterai, ogni luccio disintegra lo shad, e allora? Non
credi che uno shad da poche lire valga un luccio? Per quel che riguarda il
sito dove collaboro č gia attivo, ma non ho ancora iniziato il lavoro delle
esche artigianali. Qualcuno l'ha visto e me ne ha comunque parlato bene, piů
avanti pubblicherň quello che chiedi, per ora parlo di spinning in mare,
fiume, lago torrente....

Luciano Cerchi


--
Posted from smtp2.libero.it [193.70.192.52]

Luciano Cerchi

unread,
Nov 20, 2000, 3:00:00 AM11/20/00
to
Caro Walter, come dici tu è una questione di amo, in ogni caso con il
rotante è possibile avere abbocchi profondi, ma come sai il cucchiaino
rotante è l'esca che amo di meno in assoluto, preferisco i minnow e in
particolare quelli siliconici da innescare con amo che fuoriesce a metà
schiena. Con quest'innesco è improbabile arrivare alla sitauzione da te
descritta proprio per il volume dell'esca che precede l'amo stesso, in poche
parole non c'è spazio sufficiente per effettuare un percorso così deleterio.
Un caro saluto e a presto

Luciano Cerchi


--
Posted from smtp4.libero.it [193.70.192.54]

Herzog

unread,
Nov 20, 2000, 3:00:00 AM11/20/00
to

Personalmente tutta 'sta faccenda dell'amo singolo non la capisco molto.
Secondo me il vero problema sono gli ardiglioni. Io da quando li ho
eliminati pesco bene, i pesci non si perdono (se non quelli che si
sarebbero comunque sganciati anche con gli ardiglioni), e quando si porta
la preda a riva è facilissimo, se si vuole, liberarla. Anche nel caso in cui
il pesce rimanga agganciato con tutte e tre le punte. Credo che questo sia
più che sufficiente per non danneggiare il pescato. Il vero segreto è
ricordarsi sempre di mantenere la lenza in tiro durante il recupero per non
perdere il contatto con la preda.
Considero quindi molto meno pericolosa una ancoretta senza ardiglioni che un
amo singolo con lo stesso. Durante i miei primi anni di pesca a mosca, ho
potuto verificare la difficoltà di slamare le trote dai grossi streamer che
utilizzavo. Era tutta colpa dell'ardiglione. Tolto quello...

L'esperienza che ho avuto con l'amo singolo a spinning è stata praticamente
la stessa di quella di
Walter.
Per rendere efficace un rotante ad amo singolo è necessario usare degli ami
di misura molto grossa. Non è sufficiente, insomma, eliminare, tranciandoli
via, due ami dall'ancoretta montata sull'artificiale. Si finisce così per
usare dei ganci da macellaio che trapassano tutta la testa del pesce
infilandosi nel cervello, negli occhi etc etc. Meglio, ma molto meglio, una
ancoretta di misura normale per l'artificiale che si sta usando, purchè
senza ardiglioni.

Utilizzando le esche siliconiche tutto ciò non succede perchè, come avete
detto, l'amo viene piantato nell'artificiale e nel momento in cui si ferra
non è in grado di fuoriuscire troppo. E proprio le esche siliconiche sono
quelle dove l'amo singolo la fa da padrone. Non ho mai visto nessuno montare
ancorette su vermoni o shad vari se non dei principianti. In questa pesca
l'amo singolo funziona bene proprio perchè il pesce, quando abbocca, mastica
l'esca per qualche secondo, trattenendola in bocca come se fosse un'esca
naturale.

Un ultima cosa: Luciano Cerchi, non bestemmiare. Fermo restando le
preferenze di ognuno, togliere il rotante allo spinning è come eliminare la
mosca secca nella pesca con la coda di topo!


Herzog
her...@libero.it

#Siate gentili con i pesci: usate ami senza ardiglione! (Rod Rest)#

Luciano Cerchi

unread,
Nov 21, 2000, 3:00:00 AM11/21/00
to
Caro Herzog,
prima di tutto, ho detto semplicemente che io non amo il cucchiaino rotante,
non ho detto di volerlo togliere dallo spinning, è quindi un opinione
personale e non una bestemmia! Gradirei che venisse rispettata come tale.
Grazie. Per quel che riguarda l'esca siliconica e l'amo singolo, sicuramente
l'avrai visto "masticare" dal black che la trattiene più o meno a lungo, hai
provato con cavedani e trote! Da come scrivi non credo proprio, però ti sei
prenurato di scrivere...Trattando la "sostituzione" dell'ancoretta con amo
singiolo sul rotante, si intendeva (come scritto) scegliere una misura
adeguata, non tranciare le punte eccedenti. Inoltre, sia nel tuo caso di ex
pescatore a mosca, che in quello di Walter, penso che le abboccate troppo
profonde e distruttive sulle trote si verifichino principalmente con
cucchiai piuttosto piccoli e in ambienti ricchi di trote di piccola taglia.
Personalmente (ripeto, personalmente) sostituendo il cucchiaino rotante con
il minnow ed evitando il più possibile ambienti dove sono presenti solamente
trotelle, ho da molto tempo superato questo problema al punto di rimanere
del mio parere, che spero di cuore... tollererai, come io farò con il tuo!
Mi stupisce che proprio ad un ex pescatore a mosca come dici di essere, sia
sfuggito il senso della cosa, voglio dunque ripeterla: "Oltre ad aumentare
indubbiamente la nostra sportività, utilizzando esche armate con amo
singolo, potremo pretendere la frequentazione di quei tratti di fiume a
regolamento specifico fin'ora riservati alla pesca a mosca".
Rifletti un'attimo, dici che avevi difficoltà a slamare le trote dal grosso
streamer, ma tolto l'ardiglione, tutto divenne semplice, non ti sei quindi
risposto da solo? Slamare un pesce da un ancoretta senza ardiglione e forse
più facile di un amo singolo sempre senza ardiglione?

P.S. L'amo singolo proposto dal sottoscritto, era naturalment privo di
ardiglione!

Herzog

unread,
Nov 21, 2000, 3:00:00 AM11/21/00
to

"Luciano Cerchi" <cerch...@libero.it> wrote in message
000401c05395$78314020$f1c91597@h7l5p7...

> Caro Herzog,
> prima di tutto, ho detto semplicemente che io non amo il cucchiaino
rotante,
> non ho detto di volerlo togliere dallo spinning, è quindi un opinione
> personale e non una bestemmia! Gradirei che venisse rispettata come tale.
> Grazie.

Scusami tanto ma pensavo fosse chiaro che si trattasse solo di uno
scherzo! La prossima volta utilizzerò virgolette, punteggiatura adeguata e
qualche smileys...


> Inoltre, sia nel tuo caso di ex

> pescatore a mosca, che in quello di Walter...

Ex pescatore a mosca? Ma dove l'hai letto. Io pesco sia a mosca che a
spinning. Diciamo che per motivi "geografici" ho più possibilità di
praticare il secondo che la prima. Siamo intorno ad un 70%-30%.
Anche questo dimostra che non hai letto con attenzione quello che ho
scritto.

>Per quel che riguarda l'esca siliconica e l'amo singolo, sicuramente
> l'avrai visto "masticare" dal black che la trattiene più o meno a lungo,
hai
> provato con cavedani e trote! Da come scrivi non credo proprio, però ti
sei
> prenurato di scrivere...

Credi male. Per la mia esperienza sicuramente il persico trota, con alcune
esche siliconiche di
qualità, raggiunge tempi di masticazione "scandalosi", ma trote e cavedani
trattengono in bocca un'esca siliconica per un lasso di tempo sempre
maggiore rispetto ad un'esca metallica. Naturalmente qui si parla di
frazioni di secondo che, però, fanno la differenza...

>Trattando la "sostituzione" dell'ancoretta con amo
> singiolo sul rotante, si intendeva (come scritto) scegliere una misura
> adeguata, non tranciare le punte eccedenti.

Però su questo NG è già successo di sentir proporre da qualcuno (non
ricordo bene...forse da Bepo) questo metodo. Sarà che lui è più fortunato di
noi e può permettersi, pescando in zone più ricche di pesce e meglio
gestite, di perdere qualche pinnuto in più...

La cosa quindi non è così pacifica.

Inoltre, sia nel tuo caso di ex
> pescatore a mosca, che in quello di Walter, penso che le abboccate troppo
> profonde e distruttive sulle trote si verifichino principalmente con
> cucchiai piuttosto piccoli e in ambienti ricchi di trote di piccola
taglia.

Dipende se consideri di piccola taglia una trota di 20-.25 cm in un
torrente. Sicuramente è da rilasciare con tutte le attenzioni del caso ma è
difficile trovare in piccoli ambienti solo pesci eccezionali...a meno che
non si vada in riserva!


> Personalmente (ripeto, personalmente) sostituendo il cucchiaino rotante
con
> il minnow ed evitando il più possibile ambienti dove sono presenti
solamente
> trotelle, ho da molto tempo superato questo problema al punto di rimanere
> del mio parere, che spero di cuore... tollererai, come io farò con il tuo!

Certamente, fallo pure...ma stai continuando a fraintendermi... E' un
vero peccato però rinunciare ai piccoli torrenti di montagna o alle piccole
rogge...


> Mi stupisce che proprio ad un ex pescatore a mosca come dici di essere,

Ti ripeto **Pescatore a mosca** tout court

sia
> sfuggito il senso della cosa, voglio dunque ripeterla: "Oltre ad aumentare
> indubbiamente la nostra sportività, utilizzando esche armate con amo
> singolo, potremo pretendere la frequentazione di quei tratti di fiume a
> regolamento specifico fin'ora riservati alla pesca a mosca".


Il problema della mancata possibilità data ai pescatori a spinning di
frequentare certe riserve è per me dovuta ad altri motivi.
Il primo è che, generalmente (ma non in modo assoluto), la pesca a spinning
è più catturante e quindi un lanciatore (ma è ancora di moda questo
termine?) finisce per attaccare in un giorno parecchie trote. Queste, anche
se rilasciate, se ne staranno brave per un po' non facendosi neanche vedere
al momento della schiusa.
Il secondo è che se io sto pescando a mosca (specialmente a mosca secca) e
mi arriva un lanciatore vicino che comincia a sondare la zona, mi rompe solo
i maroni... Questo fatto però lo può capire solo chi pesca a mosca. E
ripeto lo affermo pur essendo anche appassionato di *spinning*.

> Rifletti un'attimo, dici che avevi difficoltà a slamare le trote dal
grosso
> streamer, ma tolto l'ardiglione, tutto divenne semplice, non ti sei quindi
> risposto da solo? Slamare un pesce da un ancoretta senza ardiglione e
forse
> più facile di un amo singolo sempre senza ardiglione?

Il problema é che i grossi streamer che io utilizzo non hanno mai un amo con
una apertura grande come quella che si utilizza nei rotanti monoamo. Uso
quelli dotati di gambo più lungo (2x -3x... se non sbaglio si usano queste
diciture).


> P.S. L'amo singolo proposto dal sottoscritto, era naturalment privo di
> ardiglione!

Anche questo non mi pare fosse palese. Soprattutto in considerazione del
fatto che tutto il discorso è partito dalle ancorette antialga nelle quali
gli ardiglioni si vedevano benissimo.

> Luciano Cerchi

Amici come prima.

Esox

unread,
Nov 21, 2000, 3:00:00 AM11/21/00
to
In data 20 Nov 2000 20:47:21 +0100, cerch...@libero.it ("Luciano Cerchi")
ha scritto:

>Capisco che con lucci e marmorate l'attacco di testa venga vanificato


>dall'amo singolo in coda, ma (parlando di lucci) che ne dici del grosso shad
>siliconico tagliato con il taglia balsa e dell'inserimento dell'amo di
>dimensione adeguata all'interno del corpo? L'ultima parte della schiena non
>viene incollata cosě da proteggere l'amo dall'incaglio, ma cedevole
>sull'abboccata. Per meglio farti capire hai presente gli Slu-go con la
>caratteristica "feritoia" sul dorso dove spunta la punta dell'amo innescato
>Texas-rig? Con quest'innesco, qualunque attacco va a segno anche con amo
>singolo. Certo, obietterai, ogni luccio disintegra lo shad, e allora? Non
>credi che uno shad da poche lire valga un luccio?

In teoria il discorso fila, pero' io non faccio uso di esche siliconiche e
non posso avvalorare la tua tesi. Sono piuttosto tradizionalista in merito:
uso solo cucchiaini e minnow, entrambi costruiti artigianalmente.
Comunque l'amo singolo per le marmorate lo uso con la montatura "vigevanese"
modificata, un amo singolo sul dorso invece dei tre tradizionali. Come esca
si usano pesci morti, pero' i risultati sono postivi. D'altronde sai
benissimo che quando una Marmorata (vera) va' in caccia, difficilmente
sbaglia bersaglio. La puoi perdere solo se strappa il filo o si rifugia in
qualche tana.

Aspetto con ansia la pubblicazione dei tuoi articoli on-line.
Devi sapere che ho incominciato a costruire artificiali dopo aver letto i
tuoi consigli su "SPINNING" nel lontano 1995 (anno piu', anno meno).

Con che rivista collabori attualmente? Scusa l'ignoranza ma non seguo piu'
molto i mensili specializzati. Se non vuoi fare pubblicita' puoi rispondermi
in privato (ricordati di eliminare 99 dall'indirizzo e-mail).

A presto
Esox.

Luciano Cerchi

unread,
Nov 21, 2000, 3:00:00 AM11/21/00
to
Caro Herzog,
se ti ho frainteso non me ne sono accorto per niente, fermo restando che
nelle nostre discordi opinioni non vedo nulla di trascendentale, quindi puoi
risparmiare gli "smileys".
Sul fatto che non sei un ex pescatore a mosca, l'avevo intuito erroneamente
ed ho sbagliato, ma non riesco a leggere utti i messaggi di tutti, ed ho
creduto che nel tuo caso fosse così, pazienza!
Per quel che riguarda la pesca a mosca secca che viene disturbata da quella
sommersa o peggio da lanciatori, sono al corrente, pesco mosca da 1972 e
sono stato iscritto al CPIM di La Spezia per molti anni, utilizzando, guarda
caso, solo la secca. Ho seguito corsi di Roberto Pragliola, ed ho pescato
con famosi pescatori ormai un pò "vecchiotti" come me. Le difficoltà di
slamare trote con amo singolo, o le soddisfazioni di frequentare piccoli
ambienti non mi sono avulsi. Ho abitato a La Spezia 47 anni, ho casa in
Mangia (alta Val di Vara) e conosco tutti gli affluenti del Vara e del Magra
da me frequentati a lungo, dopo essere stato il fondatore e Presidente della
Fario Alto Vara con cui ho avviato il programma di ripristino della fario
autoctona in collaborazione con il Prof. Forneris ed assistenti vari di
Torino. Le attuali importazioni di esche siliconiche di mia scelta per una
ditta del settore, vengono dalla mia antica passione per questi artificiali
in cui credo molto, ma già otto anni fa, collaborando con un altra ditta
del settore, curai l'importazione di minnow in balsa provvisti di un solo
amo singolo. Come vedi la mia non è una passione dell'ultima ora e quanto
affermato è riscontrabile nei cataloghi di tali ditte (che per una scelta di
poco tempo fa non cito, ma che molti conoscono comunque). Non credo che lo
spinning sia più efficace della mosca in ambienti citati, semmai è il
contrario, con una piccola imitazione si disturba meno e in genere, si
cattura più esemplari. Il fatto che qualcuno abbia proposto semplicemente
di tranciare le punte eccedenti alle ancorette non era la mia soluzione.
Infine, la non palese enunciazione del amo senza ardiglione partendo dalle
ancorette antialga è stato, riconosco, un mio errore grossolano!
Scusa la lunghezza prolissa del chiarimento.
Amici più di prima.

Luciano Cerchi


--
Posted from smtp1.libero.it [193.70.192.51]

Luciano Cerchi

unread,
Nov 22, 2000, 3:00:00 AM11/22/00
to
A mio avviso, non facendo uso di esche siliconiche ti perdi qualcosa di
valido! Ti consiglio di avvicinarti anche a questo interessante gruppo di
artificiali, considerando il loro costo, il tentativo è più che abbordabile.
Sono contento di sapere che hai iniziato a costruire le tue esche dopo un
mio vecchio articolo, attualmente (visto che me lo chiedi) scrivo su P...E,
mentre per quel che riguarda i miei articoli on line, per ora non ho ancora
pubblicato niente, anche se il sito è perfettamente funzionante, ho delle
priorità, ma seguiranno anche le costruzioni.

Saluti

Luciano Cerhi

Andy66

unread,
Nov 22, 2000, 3:00:00 AM11/22/00
to
On Mon, 20 Nov 2000 17:02:53 +0100, Esox <eso...@iname.com> wrote:

>Riguardo il Luccio e la Marmorata ho avuto risultati negativi.
>Io utilizzo dii solito minnow (monopezzo e jointed) dell'ordine dei 13-18 cm
>e, con ami singoli e ancorette (solo in coda), ho subito parecchi
>insuccessi. Credo che la causa debba ricercarsi nell'azione d'attacco del
>Luccio (e della Marmorata) rivolta alla parte centrale dell'imitazione.
>Secondo la mia casistica il 40% dei Lucci catturati erano allamati
>sull'ancoretta centrale. Chiaramente uso ancorette e ami senza ardiglione.

Perchè non mettere allora due ami singoli senza ardiglione, uno in
coda ed uno centrale?

Meazza Andrea
Milano
Socio del Fly Club Natisone (Udine)
Fly club page: www.natisone.it
E-mail: and...@eubia.it
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