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Il Calda AdS - AdS since 2001
PS. non rispondete in massa, come al solito......
http://utenti.lycos.it/bassfishing/tecnica/flip_pitch.htm
Interessante il mulinello con la leva "flipping".
Qui la tecnica del flipping risulta descritta in maniera un po' diversa da
quello che tu, presumo, hai letto sulla rivista mensile.
Ciao
Cockay
Ciao, Giorgio A.d.S.
< non ho letto la rivista, e quindi non so dirti in merito, ma presumo
possa essere perchè noi sul sito amatoriale siamo sempre un passo
avanti :-))))
Scherzi a parte, tutto quello che so sul Flipping non è altro che
quello appreso dai VHS americani su tale pesca...non ho proprio
inventato nulla. Imitiamo, cercando di fare del nostro meglio, le
esperienze già vissute e sperimentate dagli americani.
Ciao, Loris
Ciao, Loris.
>
>Ho letto un interessante articolo sulla pesca a flipping, ma non sono ancora
>convinto di un paio di cosette.
>Cioè perche si considera come migliore la misura di 7'6'' per la canna e il
>rotante come mulinello più indicato?
>Ciao
< la 7,6 piedi (2,28 cm.) è la canna più lunga in catalogo per la gran
parte delle aziende che commercializzano in usa (il mercato di
riferimento mondiale).
E parlando di canna da flipping, che è una pesca medio pesante,
praticabile anche a grosse profondità, è pure la più robusta...sembra
di avere un palo fra le mani :-)
Ovviamente negli states si pratica la pesca dalla barca quindi non
anno bisogno di lunghezze come le nostre per la pesca praticata da
riva (dai 2,40 ai 2,70).
Ovviamente pescando dalla barca e parlando di battute di pesca medio
lunghe, il mulinello da casting è il più indicato per non affaticare
durante la pesca le braccia del pescatore e per gestire bene le prede
di taglia a cui sono riferiti.
Ciao, Loris
Grazie a tutti per le risposte :-))
Sicuramente nel sito ne avete parlato molto tempo prima che nella rivista,
mi sembra M&S di luglio.
Per conoscenza: dicono di lasciare uscire una quantità di filo fino al
calcio, più dell'altro filo, tirandolo a braccio largo, con la mano che non
impugna la canna.
In questo modo si può avere 3 mt. e oltre di filo gestibili.
Lasciar cadere l'esca in prossimità dell'ostacolo vicino, abbassare e
rialzare la canna mentre in contemporanea lasciamo e ritiriamo il filo che
abbiamo nell'altra mano. Senza uso del mulinello.
Una variante della tecnica da te descritta credo.
E' una tecnica che IMO è noiosa, ma che vedo bene per pescare in
luoghi con alberi sommersi, e dove difficilmente con altre tecniche potremmo
arrivare a stuzzicare bass e lucci che hanno posto le proprie tane alle basi
degli stessi.
Ho visto che è una tecnica molto usata nei "tournament" italiani al bass.
Il problema è che qui piove in continuazione tra tuoni e fulmini,
impossibile pescare. :-((((
Ciao
Cockay
>
>"Loris Ferrari" <lori...@libero.it> ha scritto nel messaggio
>news:apN4PeY1LRH73c...@4ax.com...
>>> < non ho letto la rivista, e quindi non so dirti in merito, ma presumo
>> possa essere perchè noi sul sito amatoriale siamo sempre un passo
>> avanti :-))))
>
>Sicuramente nel sito ne avete parlato molto tempo prima che nella rivista,
>mi sembra M&S di luglio.
< argh, non l'ho comprato...come le altre del resto :-)
Solitamente le scrocco all'amico Giorgio qualche mese dopo... vedrò se
riesco a procurarmelo.
>Per conoscenza: dicono di lasciare uscire una quantità di filo fino al
>calcio, più dell'altro filo, tirandolo a braccio largo, con la mano che non
>impugna la canna.
>In questo modo si può avere 3 mt. e oltre di filo gestibili.
>Lasciar cadere l'esca in prossimità dell'ostacolo vicino, abbassare e
>rialzare la canna mentre in contemporanea lasciamo e ritiriamo il filo che
>abbiamo nell'altra mano. Senza uso del mulinello.
>Una variante della tecnica da te descritta credo.
< e' la stessa tecnica di lanci sottovetta a pendolo che si utilizza
con la canna e d il mulinello da spinning,facendo flipping nel
sottoriva. Con quella da casting, pescando dalla barca, bisogna tenere
il freno allentato al massimo e trattenere l'uscita della bobina con
il pollice. Sembra semplice ma all'inizio si ottengono o arresti
improvvisi dell'esca a fine corsa del filo o parrucconi tremendi!
>
>E' una tecnica che IMO è noiosa, ma che vedo bene per pescare in
>luoghi con alberi sommersi, e dove difficilmente con altre tecniche potremmo
>arrivare a stuzzicare bass e lucci che hanno posto le proprie tane alle basi
>degli stessi.
>
>Ho visto che è una tecnica molto usata nei "tournament" italiani al bass.
< non possiamo parlare di tecnica noiosa, visti i risultati. Non è
altro che la sola tecnica utilizzabile dopo aver "spaventato" il pesce
con le altre esche e fatto rintanare i pesci dentro agli ostacoli. E'
infatti la tecnica che utilizzano i garisti (ma anche il
sottoscritto), a fine battuta...oppure nelle giornate di apatia del
bas, quando si vede che le esche di superfice o di mezz'acqua non
ottegono alcun risultato.
E' l'unica in grado di stanare esemplari stupendi dal fitto degli
ostacoli.
>
>Il problema è che qui piove in continuazione tra tuoni e fulmini,
>impossibile pescare. :-((((
< anche qui da noi non scherza, piove tutti i giorni :-(((
Se pescassi dalla barca, proverei a sondare il fondo a flipping.
Ciao, Loris
>
>Ciao
>Cockay
>
>
>
>
>
>
E' stato il modo in cui ho cominciato a pescare Bass :-)))
Sui canali che frequento (sandonatese -VE) si usa esclusivamente questa
tecnica pescando dalla barca e infilando il vermone in mezzo ai canneti,
I risultati sono ottimi.
P.S.
Quelli del posto hanno imparato tale tecnica (confermo il filo lungo come
la canna e uso del mulinello solo per recuperare la preda) dai militari
AFI della vicina Aviano che si recano a pesca in questi canali.
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> Se pescassi dalla barca, proverei a sondare il fondo a flipping.
> Ciao, Loris
;-)....OK.
Non mi rimane altro che unire la teoria alla pratica.
Ciao e grazie.
> >Cockay