Grazie a tutti per le risposte.
--
Villa Alessandro
email: alev...@galactica.it
web: http://members.xoom.it/gataero
ICQ#: 37735366
la formuletta empirica è 1 kg di piombo ogni 10 kg di peso corporeo...però
dipende da vari fattori...
Con la muta da 5 mm.io metto 6 kg ( peso circa 60 kg )
con quella estiva da 3 mm..ne metto al massimo 4
> Già che ci siamo: a me piaciono tantissimo i polpi e li ho sempre pescati
> con la fiocina ma senza fucile. Quest'anno vado in vacanza in un posto
> abbastanza "scoglioso" nel Mediterraneo e vorrei dedicarmi a questo tipo
di
> pesca "in tana". Vorrei sapere se il fucile che ho comperato va bene
oppure
> no.
Per i polpi è perfetto.....e usa il minimo della potenza, per i polpi ;-)
E poi vorrei anche sapere se la muta "shorty", quella "corta" può andare
> bene oppure è d'obbligo quella intera.
guarda...dipende sempre da quanto vuoi scendere...la muta " shorty comunque
fa entrare una certa quantità di acqua....quindi in genere si rimane in
pesca molto di meno, ma d'altra parte, in mari molto caldi.....la muta
intera fa troppo caldo
ciao
govo's eye
siscothebest ( at ) hotmail.com
Grazie per la pazienza.
Alessandro.
"govo's eye" <guarda_in _fondo@al_messaggio.it> ha scritto nel messaggio
news:5Z1W8.6326$K_4.1...@twister1.libero.it...
>Come da oggetto...
>Penso di avere tutto: muta, maschera, boa di segnalazione, fucile (OMER
>TEMPEST 50 oleopneumatico con regolatore), boccaglio, pinne, cintura per i
>piombi ma... mancano i piombi!!!!
>Io peso attorno agli 88 / 90 Kg (dipende dalle grigliate che ho a
>disposizione...) e vorrei sapere indicativamente quanto piombo devo
>comperare. Esiste magari una formuletta empirica che mi indichi questa
>quantità?
Questo è un tema serio, molto serio.
Io ho sempre pescato con poco piombo, aumentando di un chilo quando
prevedevo di pescare su fondali bassi (entro i 10 metri, per
intendereci). La sicurezza innanzitutto, ricorda che con l'aumentare
della pressione si comprimono tutte le riserve di galleggiamento (aria
nei polmoni e cellule del neoprene). Maggiore è il piombo che usi e
minore sarà la profondità in cui raggiungerai un assetto neutro.
Sperimenta, l'importante (per questioni di sicurezza) è incominciare
ad avere assetto positivo intorno agli -otto metri, almeno.
Farai fatica a scendere, ma con l'allenamento si supera il problema.
Non sempre, invece, si supera il problema di far fatica a risalire, ed
è un'esperienza che va lasciata a chi ha raggiunto grande acquaticità
e straordinario self-control.
Metti la maggior parte del piombo sulla parte della schiena, così
risalirai naturalmente con il viso in avanti.
>Già che ci siamo: a me piaciono tantissimo i polpi
Lasciali in pace, và! ^__^.
A.
A.
+++ molto piombo su fondali bassi (devi raggiungere l'assetto negativo già
a pochissimi metri dalla superficie...)
poco su quelli alti ( diverrai negativo dopo un pò e scenderai senza sforzo.
il poco piombo ti sarà utile nella risalita).
ti sconsiglio di sganciare la cintura sistematicamente a ogni immersione
profonda : ci vuole un pò di esperienza.
cmq, la qtà di piombo dipende anche dalla % di grasso corporeo : ora avrei
bisogno di almeno 15 kg :-) !
la X
> Il mio tempest 50 va da 10 a 30 atmosfere. A
> quandto lo devo caricare?
a 30atm a inizio della stagione (per te quindi ora)
> Se la minima potenza che mi hai indicato si
> riferisce alle 10 atmosfere, devo usare anche il regolatore per diminuire
> ulteriormente la potenza oppure no?
pompalo a 30atm e non farti ulteriori domande.
il variatore al minimo ti darà una potenza di 2/3 circa, quindi saranno 20
ciao
Vittorix
> Penso di avere tutto: muta, maschera, boa di segnalazione, fucile (OMER
> TEMPEST 50 oleopneumatico con regolatore), boccaglio, pinne, cintura per i
> piombi ma... mancano i piombi!!!!
ciao Alessandro, ti manca il coltello! è fondamentale.
temo che tu non abbia anche un bagaglio di conoscenza del mare e dei
regolamenti della pescasub che ti permetta di pescare in sicurezza. prima di
metterti in acqua impara a non rischiare la vita e poi buon divertimento.
> Io peso attorno agli 88 / 90 Kg (dipende dalle grigliate che ho a
> disposizione...) e vorrei sapere indicativamente quanto piombo devo
> comperare. Esiste magari una formuletta empirica che mi indichi questa
> quantità?
dipende dalla muta. in linea indicativa se è una 3,5mm (estiva) ne devi
mettere 7 kg (6 in cintura e due cavigliere da mezzo kg è l'ideale)
se una 5mm devi metterne 8kg (qui la formuletta è circa 1 kg per ogni tua
decina di kg meno 1kg, cioè 90/10 = 9-1 = 8)
ma devi poi prima di immergerti regolarlo cosi: mettiti a galleggiare senza
il fucile, se respirando normalmente (anche in espirazione) riesci a stare
ancora a galla allora vai bene, se pesi troppo a affondi riduci il peso di 1
kg, che sarebbe pericolosissimo!
inoltre dipende dalla profondità operativa, i pesi che ti ho suggerito
valgono da -8m alla superficie in sicurezza (previo controllo).
quando imparerai a scendere sotto gli 8m, avrai bisogno di diminuire
notevolmente il peso in cintura, fino a dimezzarlo sotto i 20m.
devi quindi essere leggermente positivo in tutta la fase.
il piombo non serve a scendere, e in caso che non hai più aria, fai in modo
da sganciare immediatamente la cintura.
> Già che ci siamo: a me piaciono tantissimo i polpi e li ho sempre pescati
> con la fiocina ma senza fucile. Quest'anno vado in vacanza in un posto
> abbastanza "scoglioso" nel Mediterraneo e vorrei dedicarmi a questo tipo
di
> pesca "in tana". Vorrei sapere se il fucile che ho comperato va bene
oppure
> no.
va benissimo, ma in tana usalo con la fiocina a 5 punte (con testata in
nylon nera e punte in acciaio armonico, prendi la più costosa) con il
variatore al minimo, la posizione max la userai raramente (e non in tana).
per il polpo quando lo avvisti, porta con te un arpioncino sottile se
proprio gli vuoi sparare (il polpo andrebbe preso con le mani o col
coltello) e lo monterai velocemente (non a fucile carico!)
> E poi vorrei anche sapere se la muta "shorty", quella "corta" può andare
> bene oppure è d'obbligo quella intera.
d'estate va bene la corta, pesca sopra il termoclino.
ho cercato di riassumerti, ci sono tante cose che imparerai man mano..
ciao e buon divertimento
ciao
Vittorix\oggi solo un bel sarago
Ciao !
"Vittorix" <sky...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:RqmW8.12521$7N3.2...@twister2.libero.it...
> Inizierò tra un paio di settimane con la pesca subacquea , ho un Omer
> Tempest 70 con regolatore (ho anche il coltello) e mi recherò a Santa
Maria
> Di Leuca , in Puglia .....
> Peso circa 65 Kg per 1,80 Mt ..... secondo voi che peso dovrei usare ?
dipende sempre dalla muta e dalla profondità, rileggi il mio post
precedente.
sei molto magro, cmq inizia con 5,5 kg in cintura e 2 cavigliere da 500g
l'una se è una muta da 3mm o con 7,5+1 con la muta da 5mm, immergiti, fai la
prova di galleggiamento e risali ad aggiungere o togliere peso. questo per
una pesca entro gli 8m come detto.
ciao
Vittorix
> Io peso attorno agli 88 / 90 Kg (dipende dalle grigliate che ho a
> disposizione...) e vorrei sapere indicativamente quanto piombo devo
> comperare. Esiste magari una formuletta empirica che mi indichi questa
> quantità?
Ciao,
dico anche la mia come sub (sia Ara che apnea).
Non esistono formulette effettive che diano un giusto assetto. Tutto giusto
quello che han detto gli altri, ma ti consiglio di abituarti a fare una
corretta pesata prima di cominciare le tue immersioni. Con l'esperienza poi
non ti servira' nemmeno piu'.
All'inizio comprati circa 7/8 kg di zavorra (anche le cavigliere come diceva
Vittorix sono comodissime), ti serviranno sia per immersioni con le 3.5 mm
che con le 5 mm.
Per effettuare una corretta pesata entra in acqua completamente vestito
mettiti in bocca il boccaglio e con un giusto assetto dovresti essere in
grado, con una respirazione non troppo accentuata (non riempire o svuotare
troppo i polmoni), di mantenere il livello dell'acqua meta' maschera.
Una volta che hai raggiunto la pesatura esatta sei pronto all'immersione.
Ricorda cmq di essere sempre il piu' cauto possibile :
- Cintura dei pesi con lo sgancio rapido che si apra verso destra (e' un
movimento istintivo che ti viene da fare con il braccio dx).
- Fai qualche prova di apnea prima delle immersioni e impara ad
iperventilare.
-Impara i tuoi limiti in immersione. Il diaframma e' importante. Ti sara'
senz'altro capitato di arrivare a sentire delle botte a livello della pancia
che ti indicano la mancanza di aria. Quelle botte vengono prodotte dal
diaframma. In genere io reggo fino alla seconda botta e poi comincio la
risalita a seconda della profondita' di immersione. In questo modo arrivo in
superficie al massimo alla quarta (il mio limite fisico). Se sgarri troppo
con i tempi rischi di spararti una bella sincope e se sei in immersione da
solo (cosa che teoricamente non si dovrebbe fare nemmeno in apnea) sono
veramente cazzi.
- Compensa sempre correttamente per evitare danni alle orecchie. Fai molta
attenzione ai cinghioli della maschera, non mantenerli mai direttamente
sopra le orecchie, con l'aumentare della profondita' e della pressione si
trasformerebbero in tappi con il successivo rischio di non riuscire a
compensare.
-Non sbattere mai fuori l'aria specialmente in risalita. Spesso in tv in
qualche film si vedono scene bellissime di superuomini in apnea che mentre
nuotano sott'acqua sbattono fuori l'aria ... cazzata terribile. Quella
riserva di aria che hai in bocca e che ogni tanto ti verrebbe da eliminare
potrebbe servirti nel fatidico ultimo metro.
Magari sono tutte cose che conoscevi gia', ma sono anche sub di pronto
soccorso e ne ho gia' viste succedere alcune per cazzatine di questo genere.
Il mare e' bello e anche sicuro, sempre che si prendano tutte le necessarie
precauzioni.
Ti consiglio anche se vuoi fare della sana pesca in apnea di farti
consigliare alcuni esercizi (anche da fare in piscina, un paio di settimane
di bastano) per preparati decentemente.
Ciao
DocGiggi /cazzolinae'daunsecolochenonfacciopiu'unabellapescatainapnea.
> - Fai qualche prova di apnea prima delle immersioni e impara ad
> iperventilare.
l'iperventilazione per un principiante è pericolosa, forse intendevi "impara
a iperventilare per non farlo più" ^___^
piuttosto impari a riprendere una respirazione normale e rilassata tra una
discesa e l'altra.
peraltro c'è un fenomeno pericolosissimo, che se non si riconosce, si resta
laggiù.
iperventilando e accelerando la respirazione e i tempi tra una discesa e
l'altra, si rischia a una certa profondità di non sentire più il bisogno di
ossigeno, e di addormentarsi beatamente col sorriso sulle labbra sul fondo
(fino a quando l'acqua nei polmoni ti sveglia, ma è tardi..)
sensazione che ormai conosco bene, e fino a ieri, appena comincio a
provarla, la riconosco e risalgo e mi riposo pescando in superficie o
uscendo del tutto.
l'anno scorso morì così un espertissimo pescasub palermitano, e il grande
Marco Bardi che euforicamente faceva su e giù durante il campionato italiano
si salvò solo perchè il suo barcaiolo riconobbe dalla sua faccia i sintomi e
gli vietò di scendere ancora, lui non si era reso conto di stare male e
avere una paresi facciale.
ha avuto dei danni permanenti per diversi mesi e ora ha dovuto interrompere
la sua grande carriera agonistica, e da l'esempio agli altri di non arrivare
a quel limite.
(www.marcobardi.com)
> -Impara i tuoi limiti in immersione. Il diaframma e' importante. Ti sara'
> senz'altro capitato di arrivare a sentire delle botte a livello della
pancia
> che ti indicano la mancanza di aria. Quelle botte vengono prodotte dal
> diaframma. In genere io reggo fino alla seconda botta e poi comincio la
> risalita a seconda della profondita' di immersione. In questo modo arrivo
in
> superficie al massimo alla quarta (il mio limite fisico). Se sgarri troppo
> con i tempi rischi di spararti una bella sincope e se sei in immersione da
> solo (cosa che teoricamente non si dovrebbe fare nemmeno in apnea) sono
> veramente cazzi.
ARGH!
meglio che impari i limiti e a sentire le 'botte' davanti il PC, facendo
apnea casalinga!
non credo che sia saggio imparare queste sensazioni direttamente in acqua da
solo.. o magari correndo dietro a un pesce.
meglio a casa
> -Non sbattere mai fuori l'aria specialmente in risalita. Spesso in tv in
> qualche film si vedono scene bellissime di superuomini in apnea che mentre
> nuotano sott'acqua sbattono fuori l'aria ... cazzata terribile. Quella
> riserva di aria che hai in bocca e che ogni tanto ti verrebbe da eliminare
> potrebbe servirti nel fatidico ultimo metro.
verissimo, si sale e si scende con la stessa aria.
ciao
Vittorix
Sicuramente imparare a iperventilare senza portarsi agli eccessi, non puo'
far altro che aiutarti ad avere quella minima quantita' in piu' di ossigeno
utile in alcuni casi (esperienza personale). Mai abusarne ,specialmente in
casi come il mio in cui non serve andare a profondita' assurde.
> peraltro c'è un fenomeno pericolosissimo, che se non si riconosce, si
resta
> laggiù.
> iperventilando e accelerando la respirazione e i tempi tra una discesa e
> l'altra, si rischia a una certa profondità di non sentire più il bisogno
di
> ossigeno, e di addormentarsi beatamente col sorriso sulle labbra sul fondo
> (fino a quando l'acqua nei polmoni ti sveglia, ma è tardi..)
E' cmq un fenomeno associato ad un iperventilazione esagerata (difficile da
controllare) e profondita' non indifferente. La pressione ha sempre effetti
differenti (sia di altaquota che sotto il mare) da persona a persona e
alcuni di questi possono essere deleteri specialmente durante le fasi di
apnea.
> sensazione che ormai conosco bene, e fino a ieri, appena comincio a
> provarla, la riconosco e risalgo e mi riposo pescando in superficie o
> uscendo del tutto.
Mi e' capitato solo una volta di sentire un effetto simile ma me ne sono
reso conto immediatamente, essendo abituato all'immersione con le bombole.
Risalita immediata e me ne sono stato sdraiato a prendere il sole con la
morosa per il resto della mattinata :)
Cmq un po' di cagotto me lo sono preso !
> l'anno scorso morì così un espertissimo pescasub palermitano, e il grande
> Marco Bardi che euforicamente faceva su e giù durante il campionato
italiano
> si salvò solo perchè il suo barcaiolo riconobbe dalla sua faccia i sintomi
e
> gli vietò di scendere ancora, lui non si era reso conto di stare male e
> avere una paresi facciale.
> ha avuto dei danni permanenti per diversi mesi e ora ha dovuto
interrompere
> la sua grande carriera agonistica, e da l'esempio agli altri di non
arrivare
> a quel limite.
> (www.marcobardi.com)
Ne conosco molti altri di casi simili e molta gente purtroppo era anche
molto esperta.
> ARGH!
> meglio che impari i limiti e a sentire le 'botte' davanti il PC, facendo
> apnea casalinga!
> non credo che sia saggio imparare queste sensazioni direttamente in acqua
da
> solo.. o magari correndo dietro a un pesce.
> meglio a casa
Anche !
Non mi ricordo a che punto del post o se l'avevo consigliato .. cmq sarebbe
meglio farsi un pochino di preparazione in qualche piscina, magari
cominciando con un po' di apnea statica.
Era naturale che non volevo consigliare di sperimentare durante una battuta
di pesca :) non voglio mica male a nessuno :)
> > -Non sbattere mai fuori l'aria specialmente in risalita. Spesso in tv in
> > qualche film si vedono scene bellissime di superuomini in apnea che
mentre
> > nuotano sott'acqua sbattono fuori l'aria ... cazzata terribile. Quella
> > riserva di aria che hai in bocca e che ogni tanto ti verrebbe da
eliminare
> > potrebbe servirti nel fatidico ultimo metro.
>
> verissimo, si sale e si scende con la stessa aria.
Vero, ma purtroppo chi si accinge a farsi qualche pescata in apnea non e'
ben informato. Tra il fatto che si sente naturalmente il bisogno di sbattere
fuori aria e quello che si vede sempre in televisione e' facile incappare in
questi errori almeno all'inizio. Fortunatamente mi sono accostato all'apnea
con un amico di mio padre che era sub e insegnante e a forza di parolacce mi
ha raddrizzato.
> ciao
> Vittorix
Ciao
DocGiggi
Non ho ancora capito una cosa (in realtà non ne ho ancora capite tante ma è
meglio chiederle poco a poco, intanto vado in vacanza il 27 di luglio e ce
n'è ancora tanto di tempo...): tanti parlano di "iperventilazione" ma non ho
ancora capito bene di cosa si tratti, se è giusto praticarla e come ci si
arriva. E cosa sarebbero queste "botte" che dite di sentire? Sono legate
all'iperventilazione?
Altra richiesta: potreste indicarmi qualche esercizio da praticare appunto
"davanti al PC" per prepararmi all'apnea? Spulciando qua e là nella rete ho
letto che si deve imparare ad incamerare aria nella parte bassa dei polmoni
che è la più capiente. Ma "imparare a respirare" a 24 anni non mi sembra una
cosa tanto facile....
Grazie!
"DocGiggi AdS" <w...@nospam.it> ha scritto nel messaggio
news:agem1d$gp2$1...@sun250.unimi.it...
>- Fai qualche prova di apnea prima delle immersioni e impara ad
>iperventilare.
Eh?!
Iperventilazioni, contrazioni diaframmatiche.. ad un principiante?
Scherziamo, vero?
A.
> Ma "imparare a respirare" a 24 anni non mi sembra una
>cosa tanto facile....
Immagina una pallina sulla punta del naso.
Respira lentamente e cerca di far arrivare la pallina in fondo ai
polmoni, quando sei al limite di capienza. Scoprirai che non è facile.
Con la stessa esasperante lentezza espira e riporta la pallina sulla
punta del naso. Obiettivo: diminuire i battiti cardiaci.
Ti sarà utilissimo leggere ed imparare le tecniche di respirazione
yoga dette pranayama. In un paio di mesi di allenamento raggiungerai
apnee impensabili, fuori dall'acqua.
Lascia perdere l'iperventilazione. Impara a diminuire i battiti a
resistere alla voglia di respirare e a consumare poco ossigeno.
Tre respiri profondi, espirando lentamente, riempi bene i polmoni e
giù.
A.
>E cosa sarebbero queste "botte" che dite di sentire? Sono legate
> all'iperventilazione?
> Altra richiesta: potreste indicarmi qualche esercizio da praticare appunto
> "davanti al PC" per prepararmi all'apnea? Spulciando qua e là nella rete
ho
> letto che si deve imparare ad incamerare aria nella parte bassa dei
polmoni
> che è la più capiente.
L'iperventilazione e' una tecnica di respirazione per riuscire ad aumentare
al massimo la quantita' di ossigeno in circolo nel nostro corpo. Purtroppo
senza un controllo massimo di queste tecniche risulta pericolosissimo
utilizzarle.
E' consigliabile invece imparare a consumare meno ossigeno in fase di apnea.
Ti riporto alcuni consigli divisi in fasi per compiere un ottima
preparazione :
La respirazione più adatta a chi si immerge in apnea è quella che prevede un
maggior ricambio d'aria con il minor sforzo. In altre parole, la
respirazione dell'apneista deve essere la più efficiente possibile.
Divideremo la respirazione di preparazione ad un'apnea, sia essa statica o
dinamica, in tre fasi.
PRIMA FASE
All'inizio della preparazione è molto più importante rilassarsi, perciò
dedicheremo la nostra attenzione alla ricerca di un rilassamento fisico
ottimale e del giusto stato mentale.
La respirazione sarà normale, fisiologica, ovvero quella che ci viene
spontanea senza pensarci. Sarà comunque lenta e tranquilla, come deve essere
quando ci stiamo rilassando.
SECONDA FASE
La respirazione non può essere slegata dal rilassamento e viceversa. Per
raggiungere uno stato fisico e mentale ancora più adatto al nostro scopo,
inizieremo la respirazione diaframmatica.
Questo tipo di respirazione prevede l'utilizzo del solo muscolo
diaframmatico sia per l'inspirazione che per l'espirazione, mantenendo i
muscoli toracici perfettamente rilasciati e sciolti. Così facendo si riesce
ad avere un ottimo ricambio d'aria, poiché il diaframma interviene sulla
parte bassa dei polmoni, la parte più grande e quella che, se non svuotata
bene, ci causa un enorme ristagno di aria viziata. Inoltre il movimento di
tale muscolo è un movimento molto meno dispendioso rispetto al movimento dei
grossi fasci muscolari toracici.
Durante questa fase, avremo cura di non forzare troppo l'espirazione perché
ci causerebbe un lavoro muscolare eccessivo. Per lo stesso motivo anche
l'inspirazione non sarà massima. Inoltre, non volendo far intervenire il
torace, non sarebbe possibile fare un'inspirazione massima solo col
diaframma.
E' importante che il tempo dell'espirazione sia più lungo di quello di
inspirazione; circa il doppio. Per esempio, se inspiriamo per un tempo di 8
secondi, dobbiamo espirare in un tempo di 16 secondi (circa). Questi sono
tempi indicativi e validi per che è agli inizi; un apneista di alto livello
può impiegare anche 1 minuto per un atto completo (20 secondi di
inspirazione + 40 secondi di espirazione).
Per chi fa pesca subacquea il discorso sarebbe valido, ma in questo caso
esiste il vincolo di ritornare sott'acqua prima possibile e di far durare la
prestazione per alcune ore, perciò i tempi di preparazione e recupero sono
più rapidi. Naturalmente, tempi a parte, il tipo di preparazione non cambia.
TERZA FASE
Negli istanti immediatamente precedenti all'apnea, dobbiamo sforzarci un po'
di più, facendo intervenire anche il torace ed effettuando atti respiratori
completi e profondi. Sono sufficienti 3 o 4 atti per essere pronti. In
questa fase, quindi, sia l'inspirazione che l'espirazione saranno profonde,
ma sempre senza irrigidirsi troppo. L'ultima espirazione è importantissima,
in quanto ci fa eliminare l'aria viziata, facendo spazio per quella nuova
che prenderemo, perciò deve essere particolarmente profonda, facendo
risalire bene in diaframma verso l'alto. L'ultima inspirazione sarà leggera
(al 60%) se dobbiamo fare apnea statica, un po' di più per la dinamica in
piscina bassa. Se dobbiamo fare un tuffo profondo, invece, dobbiamo prendere
più aria possibile, muovendo bene, in ordine: diaframma, torace, spalle e
clavicole. Con l'esperienza si impara a tenere anche aria in bocca, che poi
faremo scendere dopo i primi metri di discesa.
Preso da www.apneamagazine.com
>Ma "imparare a respirare" a 24 anni non mi sembra una
> cosa tanto facile....
C'e' sempre tempo.Ci vuole un po' di costanza ed esercizio.
>
> Grazie!
Di nulla
Ciao
DocGiggi
Vero vero ...
non mi ero reso conto della preparazione che aveva. In concomitanza con la
tua risposta, infatti ho chiarito cosa sia meglio per lui. Purtroppo mi ero
fatto prendere la mano, sai e' da un po' che non mi gusto il mio amato mare
e al solo pensiero mi sbizzarrisco con la tastiera.
Mi cospargo il capo di cenere per la risposta azzardata, me ne ha fatto
rendere conto Vittorix ed ho gia' risposto poco sopra.
>
> A.
>
Ciao
DocGiggi
Grazie ancora a tutti!!
"DocGiggi AdS" <w...@nospam.it> ha scritto nel messaggio
news:agesqq$jj9$1...@sun250.unimi.it...
> 1) Io porto le lenti a contatto. Posso metterle durante la pesca o no?
+++ tranquillamente.
ho fatto pesca sub per quindici anni e all'inizio usavo la maschera ottica
poi le lenti a contatto.
molto meglio le lentine.
> 2) Una volta avvistato (spero...) l'amato polpo, fino a che distanza posso
> avvicinarmi?
+++ a 1 mt si ritira nella tana...
> 2b) Distanza "in generale" per gli altri pesci?
+++ da noi si mantenevano a distanza di sicurezza quando vedevano
l'arbalete.
a mani nudi si avvicinavano anche a 3 mt...
> 3) Che lunghezza deve avere la sagolina (spero si chiami così...) che lega
> l'asta al fucile?
++++ 1 mt oltre la gittata massima del colpo.
se non usi il mulinello....
> 4) Il tipo del negozio dopo avermi consigliato il fucile (che per chi non
lo
> sapesse ancora è un Tempest 50 con regolatore) mi ha regalato delle speci
di
> "fibbiette" di gomma nera alle cui estremità ci sono due buchini. Mi ha
> detto di infrapporne una fra l'asta e il fucile (legandoci la solita
> sagolina della domanda precedente) in modo da facilitare il caricamento
> dell'asta stessa. Serve o no questo pezzo di gomma? La mia paura è che
> facendo quattro nodi al posto di due, aumentino le probabilità di perdere
> l'asta e, di conseguenza (spero...) la preda.
+++ boh,mai sentito...
la X
> 2) Una volta avvistato (spero...) l'amato polpo, fino a che distanza posso
> avvicinarmi?
lui si intana e si mimetizza, ma tu lo freghi lo stesso.
un polpo avvistato è già in pentola (se non è piccolino, allora lo lascerai
in pace)
> 2b) Distanza "in generale" per gli altri pesci?
ehhehe... acquaticità.
puoi fare arrivare qualsiasi pesce a 10cm dalla punta dell'asta..
acquaticità ed esperienza. è ancora presto sorry non ci sono formulette
facili, è come imparare a conquistare le donne.. ^__-
> 3) Che lunghezza deve avere la sagolina (spero si chiami così...) che lega
> l'asta al fucile?
hai un 50 oleopneumatico? dipende quanto è pompato, fagli 3 giri completi e
scegli una sagola in microfibra trecciata ad alto carico di rottura, di
circa 1,5mm
> 4) Il tipo del negozio dopo avermi consigliato il fucile (che per chi non
lo
> sapesse ancora è un Tempest 50 con regolatore) mi ha regalato delle speci
di
> "fibbiette" di gomma nera alle cui estremità ci sono due buchini. Mi ha
> detto di infrapporne una fra l'asta e il fucile (legandoci la solita
> sagolina della domanda precedente) in modo da facilitare il caricamento
> dell'asta stessa. Serve o no questo pezzo di gomma? La mia paura è che
> facendo quattro nodi al posto di due, aumentino le probabilità di perdere
> l'asta e, di conseguenza (spero...) la preda.
non ho capita una mazza sinceramente di cosa sia..che dimensione ha? è
rigida?
rispiega dove dovresti metterla e la forma..
se è un ammortizzatore è inutile
ciao
Vittorix
> Caspita! siete davvero preparatissimi!!!
insomma, solo dei buoni dilettanti appassionati. anzi, innamorati.
> tanti parlano di "iperventilazione" ma non ho
> ancora capito bene di cosa si tratti, se è giusto praticarla e come ci si
> arriva.
non è giusto praticarla, tranne per eccezionali pescate profonde, dopo
essersi riposati per bene e solo da chi ha tanta esperienza alle spalle.
l'iper-ventilazione è soprattutto un incidente nell'organismo, non una
condizione normale.
ti è mai successo di fare sport in modo duro o di ricevere un emozione tale
che a un certo punto la testa ti girava e non ti reggevi sulle gambe magari
dopo una corsa scappando da qualcuno? quello è uno stato di agitazione che
può portare a una iperventilazione e quindi uno scompenso della normale
respirazione, in cui non si scambia abbastanza ossigeno nel sangue e si
tende a respirare con fretta e affanno, per questo negli sport insegnano a
respirare profondamente e lentamente, invece di ansimare.
la stessa cosa se ad esempio hai visto un bel pesce in tana, sali, riprendi
fiato velocemente e ridiscendi in picchiata magari per inseguirlo o per
acchiapparlo prima che scappi. è uno dei migliori modi per morire a mare...
(e non prendere il pesce)
> E cosa sarebbero queste "botte" che dite di sentire? Sono legate
> all'iperventilazione?
no, alla mancanza di ossigeno, sono delle forti contrazioni del diaframma,
si chiamano crisi d'aria.
puoi provarle anche davanti il pc, in modo sicuro, tanto per riconoscerle.
fallo una volta sola, già ti renderai conto quanto è brutto..
non ho il mio manuale di apnea sottomano quindi cito a memoria.
fai apnea e non respirare fino a che non ne puoi più, a quel punto (fase I -
carenza d'aria), avrai una voglia matta di respirare, ma tu costringiti a
non respirare ancora, forzando l'apnea fino a scoppiare.
resisti ancora e vedrai che ti verranno delle convulsioni (forti
contrazioni, come quando vomiti - fase II) allo stomaco che ti farà male.
ebbene, quelle convulsioni, davanti il pc, ti obbligano a respirare e quelle
prime boccate d'aria ti sembreranno le prime della tua vita.
sono il modo in cui il tuo corpo ti salva la vita obbligandoti a respirare.
dopo si farebbero dolorosissime e ci sarebbe la fase III, una sorta di
svenimento in cui non senti il bisogno di respirare perchè non ti arriva più
ossigeno al cervello, che si sta cominciando a danneggiare. è la cosiddetta
morte bianca.
per ultimo la fase IV, di nuovo delle convulsioni più deboli, dovresti già
aver perso conoscenza, ma qui l'acqua (se c'è) comincia a entrare nei
polmoni e mi hanno detto che ti sveglia dal dolore, ma subito dopo arriva la
ultima fase.
fase V, la morte.
il tutto in una 20ina / 30ina di secondi dalla fase I...
immagina che ci sia un trucco per ritardarle e non sentirle più di tanto le
convulsioni della fase II e prolungarla nell'apnea fino al limite della fase
III, questo trucco è l'iperventilazione.
se ripetuto e se prolungato, rischi di passare dalla fase I alla fase III
senza la fase II, cioè senza convulsioni, e quindi rimanere beatamente col
sorriso sulle labbra magari rapito dalla bellezza del fondale (ahimè io l'ho
provata diverse volte la fase III e da autodidatta sono vivo per miracolo,
finchè non scoprii queste cose, e per questo insisto tanto su questo..)
annegando senza accorgertene quando ormai ci sono le convulsioni della fase
IV, ma è troppo tardi (generalmente se si sgancia la cintura in un gesto
disperato, a volte ci si potrebbe salvare, a volte no, perchè si arriva a
galleggiare svenuti, e per questo è consigliabile essere positivi e non
tenere il boccaglio in bocca sott'acqua, alcuni sono morti annegati per
l'acqua nel boccaglio)
l'iperventilazione, come dicevo, a volte non è voluta, può accadere anche
non recuperando il giusto la normale respirazione e rimmergendosi prima del
giusto riposo, quindi accorciando i tempi tra le immersioni.
peraltro, cronometro alla mano, accorciando il riposo, le apnee si
accorciano arrivando a dimezzarsi e uno non si spiega come non riesca a
stare più sotto come mezz'ora prima. è il momento di uscire.
quindi non credi sia conveniente non iperventilare e riposarsi bene tra una
discesa e l'altra? ;-)
> Altra richiesta: potreste indicarmi qualche esercizio da praticare appunto
> "davanti al PC" per prepararmi all'apnea? Spulciando qua e là nella rete
ho
> letto che si deve imparare ad incamerare aria nella parte bassa dei
polmoni
> che è la più capiente.
si, ma incamerandola lentamente e profondamente come fanno i profondisti
usando solo gli addominali bassi in espirazione e alzando le braccia al
termine della inspirazione.
non sono qualificato a darti ulteriori suggerimenti, ho intenzione di fare
un corso di apnea (ce ne sono molti in Italia, anche informandosi alla
Fipsas).
daltronde online trovi le cose che ti ho dette in modo molto più
approfondito e competente.
ma una cosa devi saperla. prolunghi molto di più le apnee con il
rilassamento che con gli esercizi, imparando a consumare poco come ti ha ben
detto Anchise. (senza bisogno di fare pranoyogasawua ;-P)
quindi in mare più sei rilassato e meglio peschi, anche perchè dovresti
imparare prima l'acquaticità.
la prima mezz'ora al giorno entra in contatto con il mare, io faccio degli
strani riti che sembro un po' matto bagnandomi e infilandomi la muta, svuota
la mente e immergiti senza fucile diventando prima un pesce (ti accorgerai
di quanti pesci normalmente non vedi!) muovendoti come pelizzari con i
delfini e poi solo dopo un predatore.con il fucile..
un esercizio che ho imparato e funziona è quello di fare pesca subacquea
nella tua stanza, respira e trattieni l'apnea, alzati dal PC e studia il
percorso subacqueo attraverso mobili e oggetti, osserva le tane nella tua
stanza e fai gli agguati per scoprire cosa c'è sotto il letto, dentro il
mobile ecc..
tutto lentamente, e senza pensare, solo immaginando di trovarti sott'acqua e
scoprire.
> Ma "imparare a respirare" a 24 anni non mi sembra una
> cosa tanto facile....
ma neanche molto difficile
ciao
Vittorix
Nononononononononono, per gli amanti del mare, l'unica, vera ed inimitabile
morte bianca e' il teribbbbbile squalo Bianco, il mangiatore di uomini.
Cosi' disse Quark tanti anni fa in un suo documentario, ed io sono cresciuto
con questa convinzione insieme a migliaia di mamme isteriche ed ignoranti,
fonte di assoluto stress e smarronamento per figli e bagnanti limitrofi.
Quindi, ti chiedo la cortesia di cambiare termine o tutt'al piu' di pagarmi
l'anno di terapia che mi attende se ribadirai il concetto! Grazie
Esempio tipico di Mamma sarda isterica al figliolo ignaro "Carlooooooooo,
vieni qua' che il mare te ne prende"
Bacioni,
Ancos
> un esercizio che ho imparato e funziona è quello di fare pesca subacquea
> nella tua stanza, respira e trattieni l'apnea, alzati dal PC e studia il
> percorso subacqueo attraverso mobili e oggetti, osserva le tane nella tua
> stanza e fai gli agguati per scoprire cosa c'è sotto il letto, dentro il
> mobile ecc..
Qualcuno chiami la neuro, che ho finito il credito nel cellulare!
> > Ma "imparare a respirare" a 24 anni non mi sembra una
> > cosa tanto facile..ma neanche molto difficile
Io oramai non jela posso piu' fare, troppe sigarette. Fumo solo dopo averlo
fatto........................quasi un pacchetto al giorno!!!!!!!!!!;D
Ancos
> non ho capita una mazza sinceramente di cosa sia..che dimensione ha? è
> rigida?
> rispiega dove dovresti metterla e la forma..
> se è un ammortizzatore è inutile
Sì, ecco, non mi veniva il termine: è una specie di ammortizzatore di gomma
nera non è rigida ma non è neanche un granchè elastica. Ha più o meno
l'elasticità degli elastici che si usano sugli arbalete . Praticamente lo
schema è questo:
fucile---sagolina(10 cm circa)---gomma nera---il resto della sagolina---asta
del fucile
Spero di essere stato chiaro.
> ciao
> Vittorix
Ciao!!!!
> Ma la sagolina è già dentro nel fucile e non penso che sia in microfibra
> trecciata. E' molto sottile, è vero, circa 2 mm però, ad occhio, mi pare
> proprio un semplice nylon trecciato. Beh, dove si può trovare questa
> "microfibra trecciata ad alto carico di rottura"?
Dove hai comprato il fucile dovrebbero avere anche altre tipologie di
sagole.
Chiedi e vedrai che le trovi. Altrimenti un buon negozio di pesca o sub.
> fucile---sagolina(10 cm circa)---gomma nera---il resto della
sagolina---asta
> del fucile
Ecco .. come ti ha anticipato Vittorix e' un ammortizzatore e non serve a
praticamente nulla IMHO.
>
> Ciao!!!!
Ciao
DocGiggi
> Sì, ecco, non mi veniva il termine: è una specie di ammortizzatore di
gomma
> nera non è rigida ma non è neanche un granchè elastica. Ha più o meno
> l'elasticità degli elastici che si usano sugli arbalete .
mah, io non la metterei, anche perchè vibrerebbe troppo per i miei gusti nel
brandeggio laterale..
più semplice è il tutto e meglio è :)
magari trra qualche anno ti accatti un bel mulinello, quello si
ciao
Vittorix