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vernici per artificiali

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cogis

unread,
Oct 5, 2001, 1:10:29 PM10/5/01
to
Ciao,
volevo chiedere a tutti i costruttori del NG quali vernici utilizzate per i
vostri artificiali.
Credo che ci siano differenze da vernice a vernice non solo per la resa ma
anche per le "mani" da applicare, i tempi d'attesa tra mano e mano o tra
mano e plasticvel.
Voi come vi comportate? Che prodotti usate?
Loris m'ha messo la pulce nell'orecchio e vorrei ri-iniziare il "fai da te".

--

"Sii all'oscuro di quel che prenderai
quanto lo è un pescatore dietro alla sua canna da pesca"
(Robert Bresson)

Cogis
AdS

M.Bartoli

unread,
Oct 5, 2001, 5:21:37 PM10/5/01
to

"cogis" <co...@telemail.it> ha scritto nel messaggio
news:9Qlv7.28861$0Y2.2...@news.infostrada.it...

#####...questa è una delle tante ricette possibili...
1) dare a pennello una prima mano di smalto lucido (all'acqua) Acrimax della
Max Meyer color nero direttamente su legno dopo che è stato finemente
carteggiato in modo che le fibre del legno lo assorbano bene e lasciare
asciugare per 24 ore;
2) carteggiare con lana d'acciaio molto fine, quindi immergere l'artificiale
nello stesso smalto e lasciare a riposo per 24 ore;
3)carteggiare con lana d'acciaio e, utilizzando l'aerografo e le opportune
mascherine, realizzare la livrea scelta con colori per carrozzeria (questi
colori sono ideali utilizzati con l'aerografo perchè seccano immediatamente
e impediscono eventuali sbavature, inoltre sono coprenti per cui si può dare
un colore chiaro sopra uno scuro senza inconvenienti e correggere facilmente
eventuali errori);
4) a questo punto chi volesse mettere la firma o scrivere il nome
dell'artificiale lo può fare immediatamente tanto i colori per carrozzeria
sono già secchi (una penna a china con inchiostro nero è l'ideale);
5) una mano a pennello di flatting marino e lasciar trascorrere 24 ore;
6) una immersione nella vernice per parquet (all'acqua anche questa) e
riposo per 24 ore;
7)per chi ha fretta l'artificiale è già in grado di essere portato in pesca;
8) per chi ama la perfezione una seconda immersione nella vernica per
parquet è d'obbligo e quindi altre 24 ore di attesa...;
9) l'artificiale è pronto per l'uso.

Ciao,
Moreno


The Old Vic

unread,
Oct 6, 2001, 5:42:47 AM10/6/01
to

M.Bartoli <spl...@inwind.it> wrote in message 9pl847$3ov$1...@nreada.inwind.it...

Poi, alla prima uscita, incagli in un ramo sommerso, lo perdi, e ti uccidi........:-))))))

Vittorio AdS
(Ciao Moreno, tutto bene? )
>
>
>
>

Loris Ferrari

unread,
Oct 6, 2001, 6:35:16 AM10/6/01
to
On Fri, 05 Oct 2001 17:10:29 GMT, "cogis" <co...@telemail.it> wrote:

>Ciao,
>volevo chiedere a tutti i costruttori del NG quali vernici utilizzate per i
>vostri artificiali.
>Credo che ci siano differenze da vernice a vernice non solo per la resa ma
>anche per le "mani" da applicare, i tempi d'attesa tra mano e mano o tra
>mano e plasticvel.
>Voi come vi comportate? Che prodotti usate?
>Loris m'ha messo la pulce nell'orecchio e vorrei ri-iniziare il "fai da te".


Caro Cogis,
solamente perchè ti chiami come mio figlio, ritorno sull'argomento :-)
Oltre alla splendida risposta di Moreno, che ringrazio, e che mi sono
stampata, ti illustro il mio sistema"più casalingo":
1) dopo aver ben lisciato il legno, dare una mano di turapori (fondo)

2) dopo 24 ore, comincio, sempre a pennello (non ho l'aerografo), a
passare le mani di colori all'acqua. Asciugano quasi subito e quindi è
possibile dare altre sfumature di colore già dopo alcune ore.

3) finito la colorazione con le tempere all'acqua (ne ho di tutti i
colori, anche dorate,argentate....), inizio la finitura dei dettagli
con un Rapido a china nero, per le pinne, le branchie, i puntini....la
firma e l'anno di costruzione.

4) Dopo altre 12/24 ore, immergo il tutto nel Plastivel, perchè è una
delle poche vernici che non aggredisce i colori, neppure la china.

5) Solamente dopo almeno 24 ore, se davvero l'artificiale mi preme,
aggiungo una mano di vernice per legature (mono o bicomponente).

6) Dopo un gg. l'artificiale è pronto per l'uso.

Ovviamente questa è solamente la mia ricetta attuale, fino ad un'anno
fa, usavo al posto del plastivel una vernice trasparente all'acqua, ma
era aggressiva nei confronti della china e mi sbavava le finiture.
Evviva i contributi che giungono dal NG !!!
Salutoni a tutti, Loris.

Esox®

unread,
Oct 6, 2001, 6:54:28 AM10/6/01
to
In data Sat, 06 Oct 2001 10:35:16 GMT, Loris Ferrari
<lori...@libero.it> ha scritto:


>Caro Cogis,
>solamente perchè ti chiami come mio figlio, ritorno sull'argomento :-)

Hai chiamato tuo figlio Cogis???
E io che credevo fossi astemio ...... ;-9

Bye bye

Esox® <AdS>
Fondatore e Guru dello "Spinning Club NATICONE"

Costas

unread,
Oct 6, 2001, 2:05:00 PM10/6/01
to
Il 06 Ott 2001, 11:42, "The Old Vic" <theo...@libero.it> ha scritto:
>
>M.Bartoli <spl...@inwind.it> wrote in message
>9pl847$3ov$1...@nreada.inwind.it...

>>
>> #####...questa è una delle
tante ricette possibili...
>> 1) dare a pennello una prima mano di smalto

lucido (all'acqua) Acrimax..


>> 2) carteggiare con lana d'acciaio molto

fine, quindi immergere....


>> 3)carteggiare con lana d'acciaio e,

utilizzando l'aerografo e le....


>> 4) a questo punto chi volesse mettere

la firma o scrivere il nome....


>> 5) una mano a pennello di flatting
marino e lasciar trascorrere 24 ore;
>> 6) una immersione nella vernice

per parquet (all'acqua anche questa) e..
>> 7)per chi ha fretta
l'artificiale è già in grado di essere portato in..


>> 8) per chi ama la

perfezione una seconda immersione nella vernica per...


>> 9) l'artificiale
è pronto per l'uso.
>>
>> Ciao,
>> Moreno

>Poi, alla prima uscita,
incagli in un ramo sommerso, lo perdi, e ti
>uccidi........:-))))))

+++
divertente, ma purtroppo cio' che dici è vero (suicidio solo figurato
però).
La mia ultima creazione, uno shad rap deep, nuotava da dio, ma è
campata solo 2 uscite ed ora riposa in pace tra 2 sassi del ticino.
E' il
motovo per cui ho smesso di fare opere d'arti degne di picasso, badando
solo al movimento.
Assioma generale dello spinning: l'unico modo per far
durare un'esca, è non usarla.
Corollario: ha senso perdere molto tempo per
un'esca che durerà poco?
Filosofia a parte, la mia personale ricetta:
1) fondo turapori o impregnate; se buono secca già dopo 1 ora.
2) 2 mani
con pennello di smalto all'acqua . Puo' essere messo ad asciugare dentro
casa perchè non emana solventi. quello che uso io si presta anche ad essere
asciugato in forno, ma bisogna avere un po' di pratica con tempi e
temperature per evitare la formazione di bolle.
3) striature, livree o
carte argentate riflettenti(baci perugina se si vuole un effetto argentato,
rocher se dorato) sul fondo.
4) 2 mani distanziate di un'ora di finitura
con resina epossidica bicomponente a pennello. E' + morbida di quella
acrilica (usata nella vetroresina) ma trasparente (secca al tatto dopo 1
ora).
Il tutto è pronto in 1 giornata ed usabile l'indomani.
Non è il max
ma mi basta che sia rigida la vernice protettiva; prima o poi un altro
fottutissimo sasso/ramo si prenderà la mia esca, in barba all'antincaglio.
Ciao
Costas, AdS

--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it

M.Bartoli

unread,
Oct 6, 2001, 3:01:23 PM10/6/01
to

"The Old Vic" <theo...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:9pmjmg$k5vjk$1...@ID-86137.news.dfncis.de...

M.Bartoli <spl...@inwind.it> wrote in message
9pl847$3ov$1...@nreada.inwind.it...

>
> ...questa č una delle tante ricette possibili...
>cut>

Poi, alla prima uscita, incagli in un ramo sommerso, lo perdi, e ti
uccidi........:-))))))
Vittorio AdS
(Ciao Moreno, tutto bene? )

#####...Caro Vittorio,
tutto bene...e cosě spero per te...uno dei vantaggi dell'autocostruzione č
che se lo perdo non me ne frega proprio niente, tanto lo posso rifare quando
voglio :-))...ma la cosa veramente importante č che quando pesco con i miei
artificiali (sempre) mi sento piů libero di lanciare anche nei posti piů
"impossibili"...posti dove , se avessi un Rapala o compagnia bella, ci
penserei su due volte e poi non ne farei di niente...e tu sapessi quante
volte in quei posti "impossibili" non ho trovato rami e incagli vari ma
belle prede in attesa di esche che mai erano arrivate lě, in
quell'intrico...
ciao,
Moreno
>
>
>
>

M.Bartoli

unread,
Oct 7, 2001, 1:25:09 AM10/7/01
to

"Loris Ferrari" <lori...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:+Ye+Ow3cHRXS5K...@4ax.com...

> On Fri, 05 Oct 2001 17:10:29 GMT, "cogis" <co...@telemail.it> wrote:
>
> cut>

>
>
> Ovviamente questa è solamente la mia ricetta attuale, fino ad un'anno
> fa, usavo al posto del plastivel una vernice trasparente all'acqua, ma
> era aggressiva nei confronti della china e mi sbavava le finiture.
> Evviva i contributi che giungono dal NG !!!
> Salutoni a tutti, Loris.
>
#####...Caro Loris,
per ovviare all'inconveniente delle sbavature (problema che pure io ho
incontrato) potresti provare con una leggera mano a pennello di Flatting
(quella descritta al n°5 della mia ricetta)...ha il potere di fissare i
colori come tempere, ecoline, acquarelli, chine...il vantaggio successivo
sarà che potrai utilizzare qualsiasi altra vernice, pure all'acqua, in
alternativa al Plastivel...
ciao,
Moreno


Loris Ferrari

unread,
Oct 7, 2001, 8:04:34 AM10/7/01
to
On Sat, 06 Oct 2001 12:54:28 +0200, EsoxŽ <eso...@blu.it> wrote:

>In data Sat, 06 Oct 2001 10:35:16 GMT, Loris Ferrari
><lori...@libero.it> ha scritto:
>
>
>>Caro Cogis,

>>solamente perchč ti chiami come mio figlio, ritorno sull'argomento :-)


>
>Hai chiamato tuo figlio Cogis???
>E io che credevo fossi astemio ...... ;-9
>
>Bye bye
>

>EsoxŽ <AdS>


>Fondatore e Guru dello "Spinning Club NATICONE"

Stavolta me la sono proprio voluta :-)
Loris.

Loris Ferrari

unread,
Oct 7, 2001, 8:04:35 AM10/7/01
to
On Sun, 7 Oct 2001 07:25:09 +0200, "M.Bartoli" <spl...@inwind.it>
wrote:

Caro Moreno,
grazie come sempre per le preziosissime dritte.
Approfitto per fare un'ulteriore riflesione, ma il flatting da
imbarcazioni non ha il difetto di ingiallire e quindi di cambiare la
tonalità dei colori ?
L'altro difetto da me riscontrato, se usato da solo, è quello di
formare, dopo un certo lasso di tempo, un reticolo di screpolature
sull'artificiale.
Il fenomeno non si presenta se usato solamente come prima mano?
Lo usi su qualsiasi colore o solamente su quelli scuri ?
Grazie in anticipo a nome di tutti i neo costruttori.
Ciao, Loris

M.Bartoli

unread,
Oct 7, 2001, 12:43:45 PM10/7/01
to

"Loris Ferrari" <lori...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:Fz3AO6IEb78J96...@4ax.com...

> On Sun, 7 Oct 2001 07:25:09 +0200, "M.Bartoli" <spl...@inwind.it>
> wrote:
>
>cut>

>
> grazie come sempre per le preziosissime dritte.
> Approfitto per fare un'ulteriore riflesione, ma il flatting da
> imbarcazioni non ha il difetto di ingiallire e quindi di cambiare la
> tonalità dei colori ?
> L'altro difetto da me riscontrato, se usato da solo, è quello di
> formare, dopo un certo lasso di tempo, un reticolo di screpolature
> sull'artificiale.
> Il fenomeno non si presenta se usato solamente come prima mano?
> Lo usi su qualsiasi colore o solamente su quelli scuri ?
> Grazie in anticipo a nome di tutti i neo costruttori.
> Ciao, Loris
>
#####...il flatting marino ingiallisce e si screpola per quattro motivi
fondamentali:
1) se, applicandolo col pennello, non si "tira" molto bene...in questo caso
lo spessore della mano(ottimale 20 micron) risulta eccessivo (figurati se lo
usassimo ad immersione!);
2) se una seconda mano viene data quando la prima non è ancora secca del
tutto...spesso toccando l'artificiale abbiamo l'impressione che la vernice
sia asciutta ma lo è, in realtà ,solo nella parte superficiale, quella a
contatto con l'aria...la vernice sotto non ha ancora terminato il processo
di essiccazione..ecco perchè si deve attendere 24 ore (a volte anche 36)
sempre che la temperatura/ambiente sia sui 20°;
3) se, tra una mano e l'altra, non si carteggia leggermente (n°360-400)
oppure non si usa lana d'acciaio finissima;
4) se non si utilizzano vernici di ottima qualità e di tipo alchidico.

...tenendo conto di quanto sopra scritto utilizzo il flatting sopra colori
chiari e/o scuri tutte le volte che temo qualche sbavatura
successiva...spesso passo appena un'unica pennellata solo sul nome
dell'artificiale scritto col Rapido a china nera e basta...
ciao,
Moreno


cogis

unread,
Oct 7, 2001, 3:36:21 PM10/7/01
to

"Loris Ferrari" <lori...@libero.it> ha scritto nel messaggio

> Caro Cogis,


> solamente perchè ti chiami come mio figlio, ritorno sull'argomento :-)

Cogis Ferrari, non male:-)


> stampata, ti illustro il mio sistema"più casalingo":
> 1) dopo aver ben lisciato il legno, dare una mano di turapori (fondo)

Ne basta una? O carteggio e ne do un'altra. Il negoziante m'aveva suggerito
di darne almeno due (intervallate da una "carteggiata").

> 2) dopo 24 ore, comincio, sempre a pennello (non ho l'aerografo), a
> passare le mani di colori all'acqua. Asciugano quasi subito e quindi è
> possibile dare altre sfumature di colore già dopo alcune ore.

Bhè, dopo aver visto le bellissime livree dei i tuoi piccoli minnow credo
che l'aerografo a te non servirebbe a nulla.
Ti dispiace dirmi se hai preferenze per alcune marche di colori. Alle Grange
avevi accennato qualcosa.

<cut>

> 5) Solamente dopo almeno 24 ore, se davvero l'artificiale mi preme,
> aggiungo una mano di vernice per legature (mono o bicomponente).

Non ho capito "mi preme". Cioè se hai fretta di usarlo? Altrimenti dai una
seconda mano di plastivel?

Grazie Loris, disponibilissimo come sempre.


cogis

unread,
Oct 7, 2001, 3:36:21 PM10/7/01
to

"M.Bartoli" <spl...@inwind.it> ha scritto nel messaggio

> #####...questa è una delle tante ricette possibili...
> 1) dare a pennello una prima mano di smalto lucido (all'acqua) Acrimax
della
> Max Meyer color nero direttamente su legno dopo che è stato finemente
> carteggiato in modo che le fibre del legno lo assorbano bene e lasciare
> asciugare per 24 ore;

Se non ho capito male dovrebbe avere la stessa funzione del turapori.

<cut>

> 3)carteggiare con lana d'acciaio e, utilizzando l'aerografo e le opportune
> mascherine, realizzare la livrea scelta con colori per carrozzeria (questi
> colori sono ideali utilizzati con l'aerografo perchè seccano
immediatamente
> e impediscono eventuali sbavature, inoltre sono coprenti per cui si può
dare
> un colore chiaro sopra uno scuro senza inconvenienti e correggere
facilmente
> eventuali errori);

Non credo di avere l'intenzione di comprarmi per il momento un aerografo,
volevo chiederti se si possono usare i colori che dici anche a mano con la
stessa efficacia (non ovviamente con la stessa resa estetica).

<cut>

> 5) > 6)

Un'alternativa al plastivel. Proverò.

<cut>

> 9) l'artificiale è pronto per l'uso.
>
> Ciao,
> Moreno

Ciao e grazie dei preziosi consigli.
Ciao

Cogis
AdS


Loris Ferrari

unread,
Oct 8, 2001, 1:05:28 AM10/8/01
to
On Sun, 07 Oct 2001 19:36:21 GMT, "cogis" <co...@telemail.it> wrote:

>
>"Loris Ferrari" <lori...@libero.it> ha scritto nel messaggio
>
>> Caro Cogis,
>> solamente perchè ti chiami come mio figlio, ritorno sull'argomento :-)
>
>Cogis Ferrari, non male:-)

< Me la sono voluta... però occhio che ti svelo il vero nome!


>
>
>> stampata, ti illustro il mio sistema"più casalingo":
>> 1) dopo aver ben lisciato il legno, dare una mano di turapori (fondo)
>
>Ne basta una? O carteggio e ne do un'altra. Il negoziante m'aveva suggerito
>di darne almeno due (intervallate da una "carteggiata").

< Io ne do una, ed è pure di tipo rapido, ho detto che è una soluzione
casalinga rispetto alla "industriale" di Moreno, perchè le esche di
solito rischiano di non durare a lungo e quindi...


>
>> 2) dopo 24 ore, comincio, sempre a pennello (non ho l'aerografo), a
>> passare le mani di colori all'acqua. Asciugano quasi subito e quindi è
>> possibile dare altre sfumature di colore già dopo alcune ore.
>
>Bhè, dopo aver visto le bellissime livree dei i tuoi piccoli minnow credo
>che l'aerografo a te non servirebbe a nulla.

< Ed io che pensavo di decorare bene anche i grandi :-(
Per fortuna i pesci non la pensano come te ed abboccano ugualmente.


>Ti dispiace dirmi se hai preferenze per alcune marche di colori. Alle Grange
>avevi accennato qualcosa.

< Noto con sommo dispiacere che non hai letto i miei articoli sul
sito, lì sono indicate anche le marche... Decorlak, made in Germany ed
Humbrol, made in England (ma ce ne saranno mille altrettanto valide).


>
><cut>
>
>> 5) Solamente dopo almeno 24 ore, se davvero l'artificiale mi preme,
>> aggiungo una mano di vernice per legature (mono o bicomponente).
>
>Non ho capito "mi preme". Cioè se hai fretta di usarlo? Altrimenti dai una
>seconda mano di plastivel?

< No, preme nel senso "se ci tengo particolarmente", e poi non ho mai
dato una seconda mano di Plastivel, già immergendolo nel barattolo,
forma uno spesore notevole. La seconda mano la dò con il KK1 od il
KK2, che è una vernice per legature (mono e bicomponente). Sui piombi
per i Jig e gli spinnerbait, uso la KK1 (mono) e sugli artificiali
semplici ma di "maggior valore"(per maggior valore intendo il tempo e
la difficoltà di esecuzione), quali cavallette e minnow, uso la KK2
(bicomponente), perchè mi asicura una maggiore tenuta.
L'altro aspetto che valuto è dove dovrà nuotare l'artificiale ed in
bocca a cosa dovrò augurarmi che vada. Se l'obiettivo sono i lucci o
le trote in mezzo ai correntoni di sassi...allora è ovvio che la
bicomponente dovrà essere d'obbligo.

>
>Grazie Loris, disponibilissimo come sempre.
>

< Prego, ciao, Loris.
(se continuo a prendere cappotti, mi metto a fare solamente il
costruttore e seguo mio figlio, con macchina fotografica e guadino !)

Loris Ferrari

unread,
Oct 8, 2001, 1:08:23 AM10/8/01
to
On Mon, 08 Oct 2001 05:05:28 GMT, Loris Ferrari <lori...@libero.it>
wrote:


><cut>

>< No, preme nel senso "se ci tengo particolarmente", e poi non ho mai
>dato una seconda mano di Plastivel, già immergendolo nel barattolo,
>forma uno spesore notevole. La seconda mano la dò con il KK1 od il
>KK2, che è una vernice per legature (mono e bicomponente). Sui piombi
>per i Jig e gli spinnerbait, uso la KK1 (mono) e sugli artificiali
>semplici ma di "maggior valore"(per maggior valore intendo il tempo e
>la difficoltà di esecuzione), quali cavallette e minnow, uso la KK2
>(bicomponente), perchè mi asicura una maggiore tenuta.

<Errata corrige: e monocomponente, a dispetto del nome, la KK2 ed è
mono, la KK1


>L'altro aspetto che valuto è dove dovrà nuotare l'artificiale ed in
>bocca a cosa dovrò augurarmi che vada. Se l'obiettivo sono i lucci o
>le trote in mezzo ai correntoni di sassi...allora è ovvio che la
>bicomponente dovrà essere d'obbligo.
>
>>
>>Grazie Loris, disponibilissimo come sempre.
>>
>< Prego, ciao, Loris.
>(se continuo a prendere cappotti, mi metto a fare solamente il
>costruttore e seguo mio figlio, con macchina fotografica e guadino !)

< riciao, Loris.

M.Bartoli

unread,
Oct 8, 2001, 1:45:01 AM10/8/01
to

"cogis" <co...@telemail.it> ha scritto nel messaggio
news:V82w7.44937$0Y2.3...@news.infostrada.it...

>
> "M.Bartoli" <spl...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
>
> > ...questa è una delle tante ricette possibili...
> > 1) dare a pennello una prima mano di smalto lucido
>(all'acqua) Acrimax
> Se non ho capito male dovrebbe avere la stessa funzione del >turapori.

#####...si, ha la stessa funzione di impregnare le fibre del legno, ma con
una particolarità fondamentale...la prima mano di smalto/turapori
(chiamiamolo così) risulta essere un ottimo "primer" (garantisce l'adesione
dei successivi strati evitando lo sfogliamento) per il semplice fatto che,
prima/mano/smalto/turapori a contatto con seconda/mano/smalto, hanno la
stessa composizione chimica, quindi "legano perfettamente, mentre il
turapori/vero è un prodotto sintetico che non "lega" con lo smalto
all'acqua...

> > 3)carteggiare con lana d'acciaio e, utilizzando l'aerografo...


> Non credo di avere l'intenzione di comprarmi per il momento >un aerografo,
> volevo chiederti se si possono usare i colori che dici anche a >mano con
la
> stessa efficacia (non ovviamente con la stessa resa estetica).

#####...i colori per carrozzeria vengono usati a spruzzo...niente vieta di
usarli col pennello...l'unico inconveniente è che appena data una
pennellata, questa sacca quasi immediatamente, quindi impedisce qualsiasi
correzione...
ciao,
Moreno
>
>


cogis

unread,
Oct 9, 2001, 7:14:26 AM10/9/01
to

"M.Bartoli" <spl...@inwind.it> ha scritto nel messaggio

Grazie
Cogis AdS


cogis

unread,
Oct 9, 2001, 7:13:39 AM10/9/01
to

"Loris Ferrari" <lori...@libero.it> ha scritto nel messaggio

<cut>

> >Bhè, dopo aver visto le bellissime livree dei i tuoi piccoli minnow credo
> >che l'aerografo a te non servirebbe a nulla.
>
> < Ed io che pensavo di decorare bene anche i grandi :-(
> Per fortuna i pesci non la pensano come te ed abboccano ugualmente.

Cosa hai capito Loris?!? Il mio apprezzamento era su quelli piccoli solo
perchè mi sembra sia un lavoro da artigiano miniaturista!!! Quelli grandi
sono decorati bene di conseguenza. Solo che, forse a torto, immaginavo che
essere così precisi a mano su superfici molto piccole fosse ancora +
difficile e quindi degno di nota.


> < Noto con sommo dispiacere che non hai letto i miei articoli sul
> sito, lì sono indicate anche le marche... Decorlak, made in Germany ed
> Humbrol, made in England (ma ce ne saranno mille altrettanto valide).

Il sito tuo e di Gianni l'ho letto e riletto. Unico problema è che sono il
perfetto contratrio di Pico della Mirandola e quando sono a PD ci metto 13
minuti per scaricare 200 msg del NG...pensa te se apro un sito con foto :-).
Oltretutto ho due piccoli minnow belli che pronti da 4 mesi, devo solo
verniciarli. Mi danno l'idea che possano funzionare bene e allora volevo
avere notizie precise sulla verniciatura per non ricadere nei problemi delle
mie bruttissime prime creazioni.


> < No, preme nel senso "se ci tengo particolarmente", e poi non ho mai
> dato una seconda mano di Plastivel, già immergendolo nel barattolo,
> forma uno spesore notevole. La seconda mano la dò con il KK1 od il
> KK2, che è una vernice per legature (mono e bicomponente). Sui piombi
> per i Jig e gli spinnerbait, uso la KK1 (mono) e sugli artificiali
> semplici ma di "maggior valore"(per maggior valore intendo il tempo e
> la difficoltà di esecuzione), quali cavallette e minnow, uso la KK2
> (bicomponente), perchè mi asicura una maggiore tenuta.
> L'altro aspetto che valuto è dove dovrà nuotare l'artificiale ed in
> bocca a cosa dovrò augurarmi che vada. Se l'obiettivo sono i lucci o
> le trote in mezzo ai correntoni di sassi...allora è ovvio che la
> bicomponente dovrà essere d'obbligo.

Ok, ora provo a dare un occhio se trovo queste vernici.
Ciao e grazie
Cogis AdS

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