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pesca al colpo dispensa 1

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elitefra

unread,
Jul 1, 2000, 3:00:00 AM7/1/00
to
E rieccomi, qua, nella prima dispensa dopo aver in qualche modo
precisato che non si può parlare di Pesca al Colpo se non entro precise
regole ed esserci dati l'essenziale per pescare: cioè "il pennello"
o Pai" ovvero un filo dei piombi ed un amo, in questa dispensa
numero uno analizzeremoo come recuperare una preda.

Non meravigliatevi se iniziamo dal recupero, tempo fa lessi un libro del
gioco degli scacchi e appunto per prima cosa si studiavano i finali,
perchè una partita si gioca meglio se si fa come finirla, noi adotteremo
lo stesso metodo, pescheremo meglio se sappiamo cosa ci aspetta dopo e se
sappiamo farlo bene.

Quindi signori e signori: Il Recupero.

Tecnicamente possiamo avere due tipi di recupero: da breve distanza o
da lunga distanza, ci limitermo a parlare dei caratteri essenziali di
entrambi tralasciando quel tratto di recupero che porta da una lunga a
una breve distanza la preda allamata.


Diamo per acquistio che un pesce in acqua pesa un quarto del proprio peso
in aria e che un buon monofilo dello 0,08 si abbina bene con un 0,10
e male con un 0,14 (ma questa è un'altra dispensa).

Il concetto che ci ispira ovvero la regola nr. 1 è: Il pesce
allamato va messo nella nassa! PUNTO.

Ciò vuol dire che eviteremo assolutamente quegli atteggiamenti che ci
deconcentrano, molte volte un pesciolino snobbato e perso nel recupero
ci rpiva di quel quel grammo che fa scattare nella bilancia il Ventino
che ci regala un punticino a noi e anche tre-quattro posizioni alla
squadra,
molte volte l'edonismo e il piacere del capannello di curiosi dietro di noi
ci fa perdere il Pezzo da 10 Kg, troppe volte vedo agonisti che nel
recupero da lontano di un carassio si distrae e commette errori... I
pezzi persi pesano più di quelli nella nassa quindi occhio.
Quindi il pesce allamato va nella nassa, dalla umile alborella da 5
grammi alla nonna carpa, fa eccezzione la cattura che valutiamo che non
sarà recuperabile in tempo o mai, allora occorre prendere subito la
decisione o viene o rompe subito, forzando al massimo otterremo la
rottura del finale e rientreremo subito in pesca e non perderemo tempo
prezioso.
In una edizione del Trofeo Nazionale Master Junior al Palazzo Ducale di
Parma un ragazzo rimase per due ore con un amur in fondo alla lenza e lo
perse a 5 minuti prima del fine gara: Ultimo di gara!
-----
Cosa recuperiamo??
Capire cosa abbiamo in fondo alla lenza è importante per prevedere le mosse
del nostro avversario, di seguito scrivo alcuni tipi di pesce e chi
ne ha voglia riposta il caratteristico movimento della fuga,
limitiamoci ai pesci indicati e non aggiungetene più di uno a testa
(ovviamente quotate),

(Pezzatura media max 2KG)

1- carpa regina
2- carpa a specchi
3- carpa cuoio
4- carassio
6- cavedano
7- amur

8- carpa grande (5-6 Kg ed oltre)

Una volta che sappiamo cosa abbiamo in fondo al filo dobbiamo
assolutamente parare le fughe e impostare il recupero che si concluderà
ovviamente NEL GUADINO.

Tralasciando le varie caratterizzizazioni delle prede che giocheremo
nella fase intermedia tra la prima fase del recupero e l'ultima parliamo
brevemente di queste due.

Fase prima,

Senza soluzione di continuità con la ferrata dobbiamo sfruttare la
sorpresa del pesce per "GIRARGLI LA TESTA LATERALMENTE" e più il pesce è
grande e maggiore è questa necessità, non è assolutamente facile ma chi
ha la capacità di farlo prevale su chi ne è incapace.
Per farlo c'è solo un modo TIRARE, dare uno "strattone" di lato di modo
che le successive fughe siano laterali alla sponda e non dirette verso il
largo dove per diversi motivi il pesce avrebbe maggiore probabilità di
rompere.

A questa prima fase segue la seconda dove a seconda delle preda avremo
comportamenti e nostre risposte diverse ma che comunque devono portare
alla terza fase:

DESCRIVETE con riferimento ai pesci di cui sopra i diversi comportamenti
in questa particolare fase.

Fase terza:

recupero finale e guadinata..
Sarebbe ideale che nel recupero finale il pesce ormai domato si trovi in
una certa posizione, cioè abbastanza distante dalla zona di pesca e non
troppo vicino da poterlo perdere nel momento critico, quando cioè per
ovvi motivi dobbiamo aggallarlo per farlo entrare nella testa del guadino.
Ho elaborato alcuni disegni e schemi per questa fase, ma preferisco
fermarmi qui per poteci concentrare e discutere tutti su quanto sopra.
Ciao a tutti
Elitefra.


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