Come si svolge una gara di pesca alla trota?
Si prende un tratto di TORRENTE (bene di tutti, pescatori e non) si molla
qualche quaintale di trote d'allevamento e poi una massa di "pescatori" (le
virgolette sono d'obbligo) usa tutti i metodi possibili per catturarle.
Qualcuna si salva, la maggior parte no...solo che oltre alle trote buttate
finiscono nella carneficina anche quelle che ci erano nate in quel tratto di
fiume.
Che differenza c'e' rispetto al tiro al piccione? Che le gare di pesca alla
trota, in piu', distruggono un tratto di torrente.
Quindi,: crudele, stupido (come sopra) e in piu' arrogante.
Cosa stiamo aspettando a vietarle?
Lancio una proposta: una raccolta di firme per vietare le gare di pesca alla
trota in luoghi che non siano laghetti artificiali.
roberto
Ciao
Roberto C&R
>... e che gareggiare in laghetto non evita la
>"mattanza" e la "crudeltą" (richiamo animalista),
Sono d'accordo, ma ovviamente quantomeno facendole in un laghetto non si
danneggia un bene comune: il fiume.
...e poi non stiamo a fare troppo i sofisti o si ottiene ben poco.
>resta da capire se esiste
>differenza tra una gara di pesca e , per esempio, l'apertura alla trota o
>una qualsiasi uscita con amici su di un torrente. In ambedue i casi i vari
>Assessorati provinciali rilasciano diversi quintali di pesci-giocattolo
>(trote iridee) e , in ambedue i casi, la "rovina" del posto di pesca č
>direttamente proporzionale all'educazione delle persone.
Sono ancora d'accordo, nel senso che i ripopolamenti con trote adulte
danneggiano in ogni caso il fiume, ma, come giustamente dici tu, la
differenza poi sta solo nell'educazione delle persone e se me la sento di
affermare che fra i comuni pescatori di persone educate ce ne sono, i
garisti non lo sono per definizione.
I garisti DEVONO non esserlo, devono prendere tutto il prendibile e in
fretta, cose che assolutamente non si conciliano col rispetto del fiume.
>Io non ho mai partecipato ad una gara di pesca , nč mi interessa, quindi
non
>ho particolari motivazioni a difendere i "garisti", ma sei proprio sicuro
>che tutti i pesci catturati , dopo l'effettuazione della pesa, non vengano
>poi rilasciati ?
Ti consiglio di andarne a vedere una: le trote vengono messe in sacchetti di
plastica e muoiono tutte. Ma se anche fossero messe in vivo credo non se ne
salverebbe una. Mi riferisco a gare di pesca con escher naturali, che sono
la maggior parte. Nella foga della gara le trote vengono letteralmente
"sbudellate". Ne ho viste parecchie decapitate...e non credere stia
esagerando. Aldila' del danno obiettivo fatto al fiume sono spettacoli
degradanti. Io non ti nego che qualche trota a casa per la cena la porto
quando le ferisco malamente, ma il piu' delle volte faccio le cose con cura,
mi bagno le mani e le raffreddo nell'acqua, non uso l'ardiglione, le ferro
appena abboccano, in modo da prenderle sul labbro e pesco quasi sempre con
la mosca. E vedere come i garisti trattano i pesci mi vien proprio da
chiedermi che senso abbia per loro la pesca. Se queste persone hanno un tale
desiderio di competizione perche' non vanno a giocare a biliardo?
>Concordo pienamente con te che non dovrebbero esiste zone esclusive di
pesca
>(tanto per essere chiari quelle zone sotto l'egida , o il monopolio, della
>FIPS), ma purtroppo non penso che simili carrozzoni rinuncino a tutti i
>sovvenzionamenti loro previsti.
Di questo ne sono lieto
ciao
roberto
sei patetico
itacast ha scritto nel messaggio <7f6rqk$slb$1...@hermes.iol.it>...
Ciao, Massimo
Carissimo, ma è quello che mi capita tutte le volte che pesco nelle acque
Fips o gestite senza rispettare le esigenze dei pesci: se ci sono pescatori
che non sanno distinguere il fare catture degne di nota da pucciare
semplicemente un galleggiante o un artificiale in un corso d'acqua, io non
so proprio cosa farci. So solo una cosa: che io assieme a molti altri
pescaspoprtivi la pesca divertimento la sappiamo riconoscere, molti altri
invece la confondono con spacconeria e ignoranza: mi spiace, ma queste cose
non fanno parte del mio mondo.
Ti do un consiglio: se veramente vuoi vedere come vengono gestiti fiumi
da"PESCASPORTIVA" scritto in maiuscolo, fatti un giro in Friuli, e poi ci
facciamo 4 chaicchiere al bar:-))))
Con simpatia: anche se sei dirigente FIPS, almeno hai il coraggio di portare
avanti le tue idee (che non condivido) e abbassarti a prlare con noi.
Maury
ABOLIAMO LE GARE ALLA TROTA:-))))
Giuseppe "Bepo" Moro
da noi lungi il pronto cattura ma ripopolamenti con trottelle da 5 cm
ciao da stefano
Bepo ha scritto nel messaggio <372270...@ud.nettuno.it>...
Cia Stefano! Guarda che io quando mi sbaglio sono felicissimo! Come del
resto sono convino che ci siano delle buone eccezione e che i pescatori seri
non abbiano nessuna marca, anche se certe discipline sono più ecologiche di
altre.
Comunque se dalle tue parti la media delle catture di trote è superiore ai
30 cm con possibilità, in giorni particolari che possono anche essere 10 di
fila, di una trentina di pezzi
l'ora, allora siete messi bene!
Vorrei inoltre aggiungere che in tutte le acque dove ho avuto il piacere di
fare catture considerevoli, e come taglia che quantità, chissà perchè non si
ripopolava da anni "pronta pesca".
>purtroppo ogni sezione a la sua gestione, ma questo dipende
tanto,tantissimo
>dal governo provinciale e regionale
>i mascalzoni che non fanno gli interessi dei Pescatori siano essi garisti
e
>non .
>sono da tutte le parti
Su questo sono in perfetta sintonia.
Ma tu in che città risiedi?
Ciao
Maruy
Bah...patetico?
Ma voi della fipsas vi rendete conto o no che la stragrande maggioranza dei
pescatori non fa le gare?
E vi rendete conto che nei campi di gara di pesca alla trota distruggete
TUTTO?
Volete fare le gare? Fatevele, ma nei laghetti, in acque private, non in
acque pubbliche!
...e grazie al cielo la FIPSAS, la graaande Fipsas, sta calando sempre di
piu'.
Ancora pochi anni e scomparirete, perche' non avete piu' consensi, perche' i
pescatori si sono stufati di voi e delle vostre politiche.
In provincia di Parma, poco lontano da te, in Taro, la Fipsas ha montato una
"campagna elettorale" in vista delle amministrative di maggio per riuscire a
fare un campo di gara a Borgovalditaro per poter fare i campionati mondiali
di pesca alla trota in torrente. Per riuscire a fare questo, dato che la
legge regionale Emilia Romagna vieta di fare campi di gara in acque pregiate
da salmonidi e dato che Borgovalditaro era in acque pregiate, ha fatto
spostare il limite a monte di 25 kilometri ...solo per poter fare la sua
gara. Il risultato e' che 25 kilometri di acque pregiate ora sono diventate
acque da ciprinidi, con possibilita' di pastura, minori limiti per catture,
esche, ecc ecc.
Alla faccia deklla tutela dei fiumi e solo per poter fare le vostre gare del
caz...
Non veniteci a raccontare voi della fipsas che tutelate i fiumi: sono tutte
balle!!!
A voi dei fiumi non ve ne frega nulla!!!
Anzi! Li distruggete!!!
Non solo, prova a chiedergli quanti soldi ricevono e, tra quelli che vanno a
bilancio, quanti ne spendono per il ripopolamento e A CHI tale ripopolamento
va. Ai pescatori normali o sempre al LORO!! Sappiate che tali "fenomeni"
esistono solo in Italia, ovvero l'Italia dei carrozzoni inutili. Basterebbe
solo che si applicasse la legge del buon senso, ovvero provare solo a
pensare: ma a chi serve l'esistenza della Fisaps??
Roberto
Condivido al 100%
Ciao
Maury
Non sono del tutto daccordo, troppe volte ho visto fiumi pieni di pesce con
schiere di pescatori sulle rive impegnati a lamentarsi invece di pensare ad
imparare a pescare.
Giuseppe "Bepo" Moro
reply: eliminare "nosp" dall'indirizzo
>Tutte le varie teorie (la pastura inquina si/no, le gare si/no, la misura
>minima abolita perche' cosi' sopravvivono solo i pesci piu' forti ecc) si
>scontrano con la pratica che e', nella stragrande maggioranza dei casi:
>dove si fa' prendi e rimolla il pesce c'e', dove si trattiene il pescato
>il pesce manca!
Esatto!
Invece i pescatori devono trovarsi sempre degli alibi: danno la colpa
all'inquinamento, ai cormorani e chi più ne ha più ne metta.
>Quello che non si riesce a capire e' che rapinando il fiume il danno lo
>facciamo a noi come pescatori, alla natura perche' sprechiamo risorse che
>non sono essenziali per sopravvivere. Ai garisti vorrei chiedere solo una
>cosa: mi dite che cosa c'e' di sportivo nell'andare a pescare un branco di
>trote (quasi sempre iridee) rilasciate il giorno prima, imbucate in quelle
>buche (le solite), che non hanno ne l'istinto ne la diffidenza di un pesce
>rustico? Non prendiamoci per il cesto, e' come sparare sulla croce rossa!
Direi di più. E' come pescare nei laghetti a pagamento.
>Ciao a tutti Francesco, a Bepo un mandi biel.
Ancjemò un furlan tal newsgroup? Benvignùt.
Meazza Andrea
Milano
Socio del Fly Club Natisone (Udine)
E-mail: and...@eubia.it
To reply by Email delete ?? from the address
Per rispondere via Email cancellare ?? dall'indirizzo
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
PLEASE CATCH AND RELEASE°°°°
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Francesco ha scritto nel messaggio ...
>
>Ciao a tutti, scusate anche me, mi intrometto come Giuseppe.
>Scusatemi anche perche' saro' piuttosto crudo verso tutti garisti e non
>garisti. E' ora che la finiamo di prenderci in giro con queste menate del
>campo di gara, del fiume, dell'ecologia "forzata".
>Piu' o meno tutti abbiamo un redditto (stipendio o altro) e sappiamo
>gestire i soldi per arrivare a fine mese, allora fatemi una cortesia:
>fatevi i conti di quanti pescatori ci sono per unita' di territorio
>(quella che volete voi, fiume/provincia, metricubi acqua/pescatore ecc) e
>contate quanti pesci ci sono per unita'/pescatore. Brutto vero? Ci sono
>pochi pesci per pescatore. Se vogliamo continuare a pescare (non fare
>stragi inutili) dobbiamo passare ad altri sistemi. Ci sarebbe il prendi e
>rilascia, il prendi e rilascia ma puoi tenere il trofeo, che come sistemi
>non arrecherebbero danni rilevanti al fiume, vedete voi.
>Tutte le varie teorie (la pastura inquina si/no, le gare si/no, la misura
>minima abolita perche' cosi' sopravvivono solo i pesci piu' forti ecc) si
>scontrano con la pratica che e', nella stragrande maggioranza dei casi:
>dove si fa' prendi e rimolla il pesce c'e', dove si trattiene il pescato
>il pesce manca! Se avete dei dubbi e non mi credete andate in quelle acque
>dove si pratica e poi fatevi due conti, guardate quanto pesce c'e' e
>immaginate che quel fiume venga gestito "alla prendi e porta a casa",
>immaginate un po' di pescatori "medi" all'opera e ditemi se rimane ancora
>pesce non a fine stagione ma a una settimana dall'apertura.
>Quello che non si riesce a capire e' che rapinando il fiume il danno lo
>facciamo a noi come pescatori, alla natura perche' sprechiamo risorse che
>non sono essenziali per sopravvivere. Ai garisti vorrei chiedere solo una
>cosa: mi dite che cosa c'e' di sportivo nell'andare a pescare un branco di
>trote (quasi sempre iridee) rilasciate il giorno prima, imbucate in quelle
>buche (le solite), che non hanno ne l'istinto ne la diffidenza di un pesce
>rustico? Non prendiamoci per il cesto, e' come sparare sulla croce rossa!
>Scusate lo sfogo ma ne ho gli zebedei pieni di sentire questi artisti
>della "giustificazione predatoria" che scaricano colpe e/o responsabilita'
>a uno o all'altro. Ripeto fatevi due conti e finiamola di prenderci in
>giro, garisti e non garisti.
>Ciao a tutti Francesco, a Bepo un mandi biel.
>
itacast ha scritto nel messaggio <7gind1$4s4$1...@hermes.iol.it>...
stefano sarti wrote:
Da qualche tempo seguo i vari botta e risposta sull' argomento e devo dire che
forse il vero problema non e' mai stato incentrato a livello di discussione,
ovvero le gare esistono in tutto il mondo, non per niente ogni anno vengono
fatti i vari campionati mondiali di alcune discipline di pesca, e qui possiamo
vedere le differenze a livello di preparazione date proprio dal fatto che i
nostri esimi nazionali sono abituati a pescare delle piccole e stupide iridee di
vasca mentre la maggior parte degli stranieri prova le proprie capacita' su
pesci che perlomeno il fiume lo frequentano da qualche mese e non da qualche
ora.
A parte questa premessa il vero motivo e' che nella nostra penisola non esiste
professionalita' alcuna nel gestire le acque e di conseguenza le gare di pesca
di tutti i tipi, naturalmente non si puo' fare una gara e non prendere niente
quindi l'ente che le organizza alle 8 del mattino ben 5 ore prima che inizi la
competizione lancia una bella quintalata di trote pollo che sicuramente
abboccheranno a mosche vermi ecc. poiche' non vedono l'ora che passi il
pescatore a dargli da mangiare se invece si pensasse un po' di piu' a rendere
serie queste competizioni investendo i soldi degli associati nella
"ristrutturazione" di tratti gara mediante ripopolamenti oculati ( con
avannotti di trote perlomeno del ceppo appartenente alla regione in questione) e
soprattutto sensati ed in particolar modo mettendo in atto le regole generali
del catch and release anche in gara come del resto si fa gia' in molti paesi
europei potremmo arrivare anche a vincere dei campionati del mondo senza che si
disputino a Castel di Sangro dove anche se ci sono molte fario vi assicuro che
non erano piu' furbe delle iridee di vasca poiche' anche loro venivano dagli
allevamenti del Tirino; poi invece di usare quei bei sacchetti di plastica per
infilarci le trote la maggior parte delle volte ancora guizzanti ci sara' un
giudice che ne misurera' la lunghezza per poi rimettere in liberta' l'animale
dopo la misuraziione, io ho partecipato a gare di questo tipo piu' di una volta
e na turalmente mai in Italia quando prendevi una trota avevi una lunga rete a
nassa per ogni postazione e li ci infilavi il pesce segnalando al giudice che se
non era occupato si precipitava a misurare la tua cattura per registrarla.
Io ho pero' un forte dubbio sul fatto che i personaggi che capitanano queste
organizzazioni abbiano cari anche altri interessi che non sono quelli della
professionalita' e della serieta' e quindi un discorso del genere sarebbe un po'
troppo avanzato intellettualmente per loro ma forse non pensano molto al futuro
perche' sono sicuro che avendo zone di questo tipo si crerebbero polmoni per i
tratti a valle ed a monte ed oltretutto un servizio del genere potrebbe portare
credito all'ente interessato il quale forse avrebbe anche diritto a chiedere
qualcosa in piu' agli associati a livello di costi e soprattutto non creerebbe
scontento nelle schiere che ora come ora non si tesserano per i motivi gia
elencati in tutti i messaggi precedenti quindi non vedo un roseo futuro per un'
associazione che non difende gli interessi di chi le porta i soldi per vivere
Ora caro Sarti mi dirai che per poter fare una cosa del genere ci vuole troppo
tempo e naturalmente e' vero ma purtroppo se non iniziamo mai mai si arrivera' a
qualcosa di sensato a livello agonistico e la maggior parte di noi pescatori non
garisti sara' dell'opinione di tutti quelli che scrivono su questo NG contro le
gare i quali hanno perfettamente ragione di chiederne l'abolizione poiche' altro
non portano che danno e distruzione comunque stimo la tua voglia di discutere e
non sono propenso a generalizzare poiche' appartieni ad un' associazione anzi
sono sicuro che tu sia uno dei pochi che forse ha veramente voglia di cambiare
qualcosa .
Saluti
--
Massimo Clini
Webmaster di Fly Tier's Wizard
http://www.armifly.com
Condivido quanto espresso da Massimo, rimanendo comunque dell'opinione che
pesca e agonismo siano antitetici, sotto l'aspetto sia biologico, che di
significato sportivo in se: pesca vuole dire uomo contro pesce, nel rispetto
massimo dei nostri avversari, e non uomo contro altri uomini.
Volevo inoltre far osservare che i pesci trattenuti per troppo tempo nelle
nasse spesso si feriscono, pertanto anche una gara fatta con il massimo
scrupolo potrebbe, seppur in minima parte rispetto ai sistemi attuati in
questo paese primitivo che l'Italia, arrecare danno agli animali.
Ciao
Maury
Quanto ai moschisti, come li chiami tu, non credere che solo loro siano
stufi di vedere andare a ramengo i fiumi per colpa di una politica
dissennata, che la Fipsas ha radicato in decenni di gestione incontrollata.
I pescatori, moschisti e non, vogliono vedere pesci nei fiumi e sono stanchi
di vedere andare a ramengo il lavoro di anni perche' la Fipsas vuol fare i
mondiali a Borgovalditaro. Per fare un campo di gara, ripeto, la Fipsas ha
distrutto 25 kilometri di acque pregiate e 40 anni di protezione da parte di
tutti i pescatori.
Altro che moschisti.
Non e' con la divisione in "censi" o "caste" di pescatori che risolverete
qualcosa: riuscirete solo a dividere i pescatori, come state facendo, a
farsi la guerra l'uno con l'altro. Se aveste orecchie e lungimiranza
trovereste punti comuni e invece no: sempre arroccati nella vostra
arroganza.
...e non mi venire a dire che a La Spezia voi lavorate con l'arci e con
l'enal: per anni le avete combattute, perche' solo voi dovevate essere gli
interlocutori. Poi quando gli assessori di sinistra hanno iniziato a
preferire interlocutori come l'arci e a paventare lauti finanziamenti, solo
allora avete deciso di partecipare insieme agli altri...e guarda caso si e'
iniziato a parlare di progetti "trota autoctona" e a ripristinare qualcosa.
Prima, quando voi gestivate, non se ne e' mai parlato.
L'unica cosa che puo' farvi cambiare idea sono i soldi, a quello siete molto
affezionati.
stefano sarti ha scritto nel messaggio <7gl23v$gl$1...@nslave1.tin.it>...
Vendramini ha scritto nel messaggio <7gnfn7$r36$2...@nslave1.tin.it>...
> le
>>gare i quali hanno perfettamente ragione di chiederne l'abolizione poiche'
>altro
>>non portano che danno e distruzione comunque stimo la tua voglia di
>discutere e
>>non sono propenso a generalizzare poiche' appartieni ad un' associazione
>anzi
>>sono sicuro che tu sia uno dei pochi che forse ha veramente voglia di
>cambiare
>>qualcosa .
>>Saluti
>>--
>>Massimo Clini
>>Webmaster di Fly Tier's Wizard
>>http://www.armifly.com
>
Ciao
Roberto
hai ragione prendiamo esempio dalla slovacchia
quanto si paga un permesso giornaliero?
forse non tutti i pescatori se lo possono permettere...
quando parlo di esseri puri I moschisti. pesca che personalmente pratico lo
dico perche loro vogliono i fiumi esclusivamente rapportati a loro e morte
agli altri alle altre pesche che sono di serie z
questo e sempre stato l'esempio dato ..da quelli che conosco
comunque io non mi nascondo volete informazioni sulla FIPSAS massa carrara
a vostra richiesta fate domande saro lierto di rispondere
Vendramini ha scritto nel messaggio <7gsts1$9u6$2...@nmaster.tin.it>...
> ma di paesi come la Slovacchia,
>>per esempio, dove sono stato, dove sono 1.000 volte piu' poveri di noi,
>dove
>>ci sono 1000 volte meno pescatori che da noi, ma dove rispettano le acque
>>1000 volte piu' di noi.
On Fri, 7 May 1999, stefano sarti wrote:
> se ho parlato con arroganza chiedo scusa non era mia intenzione offendere
>
Stiamo discutendo, puo' scappare una riga di troppo ma l'importante e
portare argomenti *tecnicamente validi* NON POLITICAMENTE validi.
> hai ragione prendiamo esempio dalla slovacchia
> quanto si paga un permesso giornaliero?
> forse non tutti i pescatori se lo possono permettere...
Per cortesia non prendiamoci ancora una volta in giro, chi non puo'
permettersi di pagare una licenza di pesca al giorno d'oggi?
Non citare l'esempio del pensionato morto di fame perche' al negozio di
pesca li vediamo i "pensionati morti di fame". Se le acque fossero gestite
in modo intelligente non ci sarebbe bisogno di fare nessun permesso!
Il permesso giornaliero e' diventato una necessita' perche' a monte
ci sono stati dei signori che hanno fatto finta di non vedere, che hanno
detto "andate e pescate e tenete tutto" e qui la responsabilita' e' anche
tua (visto che fai parte di un'associazione che a mio modesto parere e'
un'associazione politica) non certo personalmente ma moralmente. Dicevo
che quindi, visto che il 95% delle acque e' una fogna priva di pesce, chi
ha la gestione del rimanente 5% ne approfitta e, legge di mercato,
maggiore la richiesta, maggiore il prezzo da pagare.
Se si fosse tutelato il bene comune che rammento e' un bene
indisponibile dello stato (quindi di tutti noi) a quest'ora tutti i vari
appartenenti alle varie associazioni sarebbero a pesca e non a pontificare
da careghini politici.
> quando parlo di esseri puri I moschisti. pesca che personalmente pratico lo
> dico perche loro vogliono i fiumi esclusivamente rapportati a loro e morte
> agli altri alle altre pesche che sono di serie z
>
> questo e sempre stato l'esempio dato ..da quelli che conosco
Qui hai sostanzialmente ragione, la maggioranza di quelli che pescano a
mosca sono dei puzzoni settari che hanno confuso l'essere pescatori
sportivi con l'avere un'attrezzatura costosa. Almeno delle persone che ho
avuto modo di conoscere in Italia, all'estero invece ho trovato molto
spirito "cameratesco" o se la parola di da' fastidio, molta "fratellanza",
scambio di idee, notizie, artificiali e imitazioni varie sulla riva del
fiume in attesa della schiusa.
> comunque io non mi nascondo volete informazioni sulla FIPSAS massa carrara
> a vostra richiesta fate domande saro lierto di rispondere
>
Ti ringrazio, sono convinto che nella tua associazione ci siano brave
persone come cattive persone, tutto il mondo e' paese.
Non prendertela, non voglio offenderti ne mettere in dubbio la tua
"onesta' morale" ma le associazioni sono il trampolino di lancio per
aspiranti politici. Esistono da tanto, troppo tempo e non hanno fatto
proprio niente per i pescatori in generale, hanno fatto solo gli interessi
di parte e/o categoria, sono le associazioni che hanno diviso i pescatori.
E scusa l'intransigenza ma qui non accetto argomentazioni, basta vedere in
che stato sono le acque e che regolamenti sono vigore per rendersene
conto. I fatti testimoniano meglio del piu' bel discorso del piu' bravo
politico, non ci vuole uno scienziato basta aprire gli occhi e guardare!
Prova a fare una proposta di questo tipo nella tua associazione:
Licenze differenziate in acque differenziate:
requisiti comuni a tutte le licenze:
1) rilascio previo esame;
2) prestazione di 10 ore all'anno per la manutenzione delle acque
e/o servizio di vigilanza;
3) obbligo di annotazione del luogo di pesca e dell'eventuale pesce
trattenuto;
4) uso di un solo attrezzo con max tre ami senza ardiglione o barbless che
dir si voglia.
* chiaramente anche chi ha gia' una licenza senza aver sostenuto esami
dovra' rifarla e quindi sostenere l'esame.
Licenze:
a) licenza no kill, lire 50.000 annue, tutte le acque;
b) licenza no kill + trofeo, lire 100.000 annue, tutte le acque tranne
quelle ad elevata sensibilita' biologica;
c) licenza normale, lire 200.000 annue, non piu' di due kg di pesce
trattenuto al giorno salvo singolo e ultimo esamplare catturato, massimo
10 uscite al mese, acque non pregiate, divieto di trattenere piu' di
due esemplari di salmonide o timallide o esocide per uscita, obbligo di
prestare ulteriori 10 ore di servizio per compiti di ripopolamento.
d) licenza novizi, regime no kill + trofeo, obbligo di essere accompagnati
per le uscite del primo anno da pescatori in possesso di licenza no kill e
no kill + trofeo, per il secondo anno obbligo di almeno 24 uscite, obbligo
di ulteriori 10 ore di servizio quali ausiliari per compiti di vigilanza.
La licenza novizi costa lire 100.000.
Misure minime da qualificarsi per tratti di acque omogenee:
per ogni specie di fauna ittica:
il 10% in piu' della misura media stimata raggiunta dagli esemplari che
hanno compiuto l'eta' necessaria ad almeno tre cicli riproduttivi.
Per essere piu' chiari se nel fiume XYZ il luccio per iniziare a
riprodursi (di solito di vogliono tre anni) raggiunge mediamente
la misura di 50 centimetri e cresce con un incrento di 5cm all'anno la sua
misura minima diventa 50cm + 5cm + 5cm = 60 cm + 10% = 66 cm, quindi per
essere sicuri facciamo 70cm e non se ne parla piu'.
Misura trofeo da qualificarsi per tratti di acque omogenee:
per ogni specie di ittiofauna:
superiore del 5% della dimesione media degli esemplari che
abbiano superato i 3/4 della vita media.
Esempio: se una trota vive 12 anni, si calcola la lunghezza media delle
trote che hanno raggiunto i 9 anni, questa lunghezza viene maggiorata
del 5%.
Prima di farti prendere dalla tentazione di spararmi conta fino a mille,
prova a immaginare i pregi ed i difetti di una regolamentazione cosi' come
l'ho proposta e poi discutiamone.
Io sono convito che:
1) i pescatori che non hanno un minimo di passione cambiano sport e cosi'
la finiscono di rapinare le acque;
2) i pescatori sarebbero in grado di distinguere un cefalo da una trota e
finiremmo di sentire cavolate tipo "un luccio mangia ogni giorno tanto
pesce quanto pesa e uccide per il gusto di uccidere".
3) i pescatori capirebbero quanto lavoro ci vuole per mantenere un fiume
pulito, vigilato e con un numero decente di pesci da pescare;
4) i pescatori avrebbero tanto pesce da pescare e si divertirebbero
sicuramente di piu';
5) i pescatori si sentirebbero parte integrante del bene "acqua" e lo
rispetterebbero di piu';
6) i pescatori non farebbero piu' distinzioni tra moschisti, cefalari,
bigattinari, garisti, fondisti, camolari, valsesianesi.
7) non ci sarebbe piu' bisogno di fare centinaia di km per vedere una
coda, anche il rigagnolo sotto casa sarebbe popolato di pesci.
Scusatemi se l'ho tirata lunga, parliamo di cose concrete una volta tanto.
Ciao Francesco.
>hai ragione prendiamo esempio dalla slovacchia
>quanto si paga un permesso giornaliero?
>forse non tutti i pescatori se lo possono permettere...
>quando parlo di esseri puri I moschisti. pesca che personalmente pratico lo
>dico perche loro vogliono i fiumi esclusivamente rapportati a loro e morte
>agli altri alle altre pesche che sono di serie z
Iniziamo a dire che il novantanovepercento delle acque in Italia è
riservato alle tecniche di pesca classiche e l'uno per cento (forse)
alla pesca a mosca, a fronte di un numero di pescatori a mosca in
continua ascesa che si devono tutti concentrare in poche centinaia di
metri di fiume se vogliono divertirsi.
Comunque non è questo il problema.
Non è che il 'il fiume deve essere esclusivamente rapportato al
moschista' ma: il fiume deve essere rapportato al pesce che ci deve
vivere. I pescatori a mosca non vogliono un fiume dove possano pescare
solo loro ma un fiume dove ci sia pesce di tutte le taglie, autoctono
e che si riproduca naturalmente, aperto quindi anche ad altre tecniche
di pesca.
Chiaro?
sono già usciti da questi corsi oltre 60 ragazzi ragazze, i corsi anno
cadeza quadrimestrale.
se vuoi ti mando in e mail i vari programmi
programma per scuola di pesca
Lezioni teoriche
Sabato 13 marzo separazione dei gruppi - introduzione al corso con l’
ausilio di alcuni
filmati - programma delle lezioni –
sabato 20 marzo A.I il torrente tecnica di pesca
sabato 27 marzo A.i fondo valle – foce tecnica di pesca
sabato 3 aprile A.I lago tecnica di pesca
sabato 10 aprile A.I riconoscere i pesci tecniche di pesca
sabato 17 aprile A.M scogliere tecnica di pesca
sabato 24 aprile A.M spiaggia tecnica di pesca
sabato 8 maggio A.M barca tecnica di pesca
sabato 15 maggio A.M riconoscere i pesci tecniche di pesca
lezioni pratiche
sabato 22 maggio escursione sul torrente con un ittiologo alla scoperta
dell’ecosistema
sabato 29 maggio tecnica pesca in torrente
sabato 5 giugno pesca al lago
sabato 12 giugno scogliera
sabato 19 giugno spiaggia
questo e il corso alle elementari
1. Lezione il ciclo dell’acqua
2. Lezione le acque correnti
3. Lezione nozioni sulla vita dei pesci
4. Lezione trota e vairone
5. Lezione barbo e cavedano
6. Lezione anguilla, carassio e carpa
7. Lezione a pesca con la prima attrezzatura
8. Lezione la pesca alla trota
9. Lezione conservazione della biodiversità e recupero della trota autoctona
10. Lezione inqinamento etica di pesca e ruolo della FIPSAS
Lezioni pratiche
1. Lezione scopriamo l’ambiente (un ittiologo ci porterà alla scoperta
della vita di un torrente)
2. Lezione impariamo a pescare
carissimo come vedi io faccio tantissimo per un nuovo modo di andare a pesca
guarda e vorrei sottolinearlo che la sezione fipsas di massa carrara e
rivolta particolarmente ai giovani
Hai detto bene, la maggioranza, e te lo dice uno che è moschista da 10 anni;
tanti club invece di battersi per cercare di cambiare le cose qua da noi,
organizzano viaggi costosissimi all'estero, come se per pescare un salmone
in Canada ci voglia tanto, nel senso che in Canada i pesci sono voracissimi
perché l'inverno è lungo (pescavo in uno stagno le Yellow Perch con cavetti
di acciaio e ami dell'uno) e non sono martellati da una miriade di pescatori
come da noi; li vorrei vedere sti moschisti ultra fighi pescare le nostre
farietto autoctone in qualche No Kill serio dove sono martellate da mattino
a sera e che se non usi almeno uno 0.10 e un chironomo del 20 non chiappi un
cavolo.
Poi sul resto sono d'accordissimo. Il fatto che i moschisti possano sembrare
elittari, è dato dal fatto che la pesca a mosca per essere fruttuosa parte
da un esame abbastanza accurato dell'ecosistema di pesca, partendo dagli
animaletti bentonici che vivono sotto i sassi per finire a quelli che
volano. Tutto ciò porta ad un approfondimento generale sulla vita del fiume,
anche di quella dei pesci; inutile dire che pescando con gli artificiali ad
amo singolo e senza ardiglione, a mosca in particolare, specie come
Timallidi, Salmonidi ed Esocidi, possono essere rilasciati con ferite
praticamente inesistenti: e questo è un dato di fatto inconfutabile.
Ciao a tutti, moschisti e non.
W la pesca in ITALIA (....e se le cose cambieranno verranno gli americani a
pescare da noi....)
Maury
Ehi, ma allora tu sei una mosca bianca della FIPS!
Ciao
Maury
Sacrosanto, negli USA ci sono associazioni di pescatori a mosca che studiano
la fauna dei torrenti, tengono d'occhio le fasi vitali di tutti gli insetti
acquatici e stilano calendari in cui dicono "ragazzi, oggi e' meglio usare una
mosca che simula una pupa di tricottero, perche' adesso ci sono quelle in
circolazione e le trote non sono idiote come un uomo, quindi si accorgono
della differenza".
Per pescare si puo' pescare anche a casaccio, prima o poi qualcosa arriva,
ma se si vuole pescare sul serio bisogna ragionare da pesce, il pesce
conosce casa sua, dunque il pescatore deve conoscerla altrettanto bene.
Scusate, ma le gare, mi sembra, non consentono tutto questo, non per
niente si fanno con iridee (le galline dei fiumi).
Guardatevi il sito: http://www.tirolo.com/italia/Pesca.html
si vantano delle "trote arcobaleno" nei loro torrenti (traduzione di
"raimbow trout").
> W la pesca in ITALIA
Piuttosto che pescare iridee in Tirolo ...
Giuseppe "Bepo" Moro
>sono d'accordo con il vangelo da te scritto ma a mio parere e pura utopia
>perche prima bisogna superare le divisioni , la settarietà delle varie
>pesce.
non ho capito questa frase...
>io personalmente sono convinto che bisogna ripartire da 0
>sono riuscito da 1 anno a organizzare scuole di pesca e ambiente.
>ne o di due tipi diversi
>1 scuole elementari si insegna l'ecosistema dell'acqua e a riconoscere i
>pesci e i loro abitat
>2 rivolto ai ragazzi interessati alle tecniche ma viene loro insegnato il
>corretto rapporto acquatico.
OK. Fin qui più che apprezzabile.
>
>programma per scuola di pesca
>Lezioni teoriche
>Sabato 13 marzo separazione dei gruppi - introduzione al corso con l’
>ausilio di alcuni
> filmati - programma delle lezioni –
>sabato 20 marzo A.I il torrente tecnica di pesca
[...]
>sabato 19 giugno spiaggia
Vorrei capire quale o quali tecniche di pesca vengono insegnate per il
fiume, ma soprattutto se viene spiegato l'ecosistema, l'impatto
dell'attività alieutica su quell'ecosistema e la salvaguardia della
fauna ittica autoctona.
La pesca come viene concepita? Come un'attività di svago e di
divertimento o come una gara a catturare più pesce possibile?
Le attuali regolamentazioni di pesca vengono analizzate e criticate?
>questo e il corso alle elementari
>
>1. Lezione il ciclo dell’acqua
[...]
>9. Lezione conservazione della biodiversità e recupero della trota autoctona
>10. Lezione inqinamento etica di pesca e ruolo della FIPSAS
>Lezioni pratiche
>1. Lezione scopriamo l’ambiente (un ittiologo ci porterà alla scoperta
>della vita di un torrente)
>2. Lezione impariamo a pescare
Le lezioni delle elementari mi sembrano impostate meglio e molto più
complete negli argomenti. Ovviamente bisognerebbe capire quale 'etica
di pesca' viene insegnata e quali i 'ruoli della fipsas'.
>
>carissimo come vedi io faccio tantissimo per un nuovo modo di andare a pesca
>guarda e vorrei sottolinearlo che la sezione fipsas di massa carrara e
>rivolta particolarmente ai giovani
Secondo me la vostra sezione è una mosca bianca nel marasma generale.
>carissimo a me il sistema che anno adottato in slovacchia non piace
>1 un permesso giornaliero a costi paurosi "partono dalle 80.000
>alle 120.000 a seconda dei fiumi
>trote la maggior parte chi ce andato adetto sono iridee
La Slovacchia e' un po' piu' a nord, faceva parte della ceco-slovacchia e te
l'ho citata proprio perche' ha una gestione volta alla tutela (molto
maggiore rispetto all'italia), con costi bassi per i pescatori, nonostante
siano 1/100 rispetto all'italia.
Poi, scusa, ma non hai risposto.
Hai sciorinato una bella serie di iniziative rivolte ai giovani con tanto di
insegnamento di tecniche di pesca e a come "rapportarsi col fiume".
Cosa gli insegnate?
Che chi pesca piu' pesci e' piu' bravo?
che se non ci sono pesci bisogna riempire il fiume cosi' i pecatori sono
contenti?
ti pagano per queste iniziative?
ma soprattutto: qual'e' lo scopo? Quello di far crescere il numero dei
pescatori? Forse perche' col calo di adesioni alla FIPSAS avete paura di
scomparire?
Le lezioni di pesca della fipsas le conosco bene: quando avevo una ventina
d'anni (vent'anni fa) l'allora presidente della fipsas era venuto nel nostro
quartiere a far vedere dei filmini e a fare "divulgazione". Aveva chiesto:
"cosa significa per voi pescare?" e io ho risposto " avere un rapporto col
fiume, misurarmi col pesce, provare il piacere di riuscire ad ingannarlo e
catturarlo"
Vidi che lui rimase un po' interdetto, per cui incalzo' "Ma nessuno, quando
va a pescare con l'amico, prova piacere a prendere piu' pesci di lui?"
Al che un altro "certo, fa parte della pesca"
...non l'avesse mai detto.
A quel punto il bravo presidente fece un gran discorso sul ruolo "sociale"
della pesca, che doveva essere la cometizione con l'amico che ti stas di
fianco, visto che la competizione era il sale della vita.
Beh caro amico mio: non voglio fare il bastian contrario, ma credo che chi
insegna qualcosa ai giovani debba prima chiedersi cosa insegna loro e,
soprattutto, cosa lascera' loro in eredita'.
Sensibilizzarli ai problemi di inquinamento e' sacrosanto e ovviamente mi
vede d'accordo, ma innanzi tutto quello che bisogna trasferire loro e'
l'etica e le gare di pesca, cosi' come la passata gestione Fipsas, di etico
proprio non hanno nulla.
Sembri arso da una fede incrollabile in quello che fai e dici...nonostante
sia palesemente dannoso fare gare nei torrenti e ti confesso che coloro che
non dubitano mai di quello che fanno...li temo molto...
Dici che quello che dico io e' vangelo, dandomi in questo modo
dell'integralista, ma fino a prova contraria tu hai replicato alle mie
affermazioni non discutendo quanto da me detto, ma insultandomi, quasi tu
fossi depositario della ragione e della verita'.
e sapere dei ragazzini di 8 anni, mia figlia o i miei nipoti, "educati" da
personaggi che si credono di avere senpre ragione ...beh io preferirei
andassero a giocare coi loro amici.
A proposito di bambini: ho portato qualche volta mia figlia a pescare e
quando ho pescato dei pesci e li ho messi nel cestino, perche' qualche volta
me li porto anche a casa per mangiarli, lei ha iniziato a pregarmi di
lasciarli andare "poverini".
I bambini hanno, naturalmente, un rapporto con gli animali e con l'ambiente
molto piu' puro e diretto di noi adulti...a meno che non li educhiamo ad
uccidere.
Quindi, per cortesia, benissimo per quel che riguarda l'ecosistema fiume, il
riconoscimento dei pesci, ecc., ma per quel che riguarda la pesca, lasciate
perdere.
...ma tanto quello e' il vostro scopo, eh Fipsas?
>. I pescatori a mosca non vogliono un fiume dove possano pescare
>solo loro ma un fiume dove ci sia pesce di tutte le taglie, autoctono
>e che si riproduca naturalmente, aperto quindi anche ad altre tecniche
>di pesca.
aperto quindi a tutte quelle tecniche di pesca in grado di rilasciare il
pesce indenne.
Tutto il resto è out.
Angelo