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18 piedi australiano

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Vincenzo

unread,
Sep 27, 1998, 3:00:00 AM9/27/98
to
Salve,
ho sentito parlare di questo tipo di barca e vorrei saperne un po' più.
Ad esempio:
1) è veramente così impegnativa?
2) quanto può costare nuove o usata?
3) ce ne sono in italia?
Io sono semplicemente un neofita, ma un amico appassionato mi ha proposto di
acquistarlo dicendo che è un mezzo divertentissimo.
Cosa ne dite?
Grazie
Vincenzo

AJe...@my-dejanews.com

unread,
Sep 28, 1998, 3:00:00 AM9/28/98
to
Salve Vincenzo,
non so se e bene consigliare un 18-piedi per qualcuno che e piutosto
nuovo alla vela...
Se non mi abbandona completamente la mia memoria, lo 18-piedi e uno
dei predecessori del 49er, che tutti descrivono come una barca molto
impegnativa. In piu ci vogliono 3 persone adatte per guidarla.

Hai gia cercato se trovi una homepage in rete?

ciao
Alessandro

In article <6um87d$8bh$1...@nslave1.tin.it>,


--
Alexander Jesse
------------------------------------------
I'd rather go sailing than coding
;-)

-----== Posted via Deja News, The Leader in Internet Discussion ==-----
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RRonc

unread,
Sep 28, 1998, 3:00:00 AM9/28/98
to
"Vincenzo" <vmi...@tin.it> wrote:


>1) č veramente cosě impegnativa?
Non ci sono mai salito sopra ma ne ho visti in acqua ed ho visto dei
49er (la nuova barca olimpica che pero' non e' un 18ft) in regata...
Beh... ti posso assicurare che e' altamente INSTABILE. Non a caso si
parla di vela acrobatica. Figurati che se non c'e' aria e' anche
peggio perche' l'albero non sta su e scuffia. Ti diro' di piu' scuffia
da sola, senz'aria e senza equipaggio.

>2) quanto puň costare nuove o usata?
Un amico che ne ha uno mi ha detto che alla fine di tutto ha speso
(non lui ma il suo sponsor) 40 milioni.

>3) ce ne sono in italia?

Si pochi ma ci sono. Vai sul Garda ad esempio.

>Io sono semplicemente un neofita, ma un amico appassionato mi ha proposto di

>acquistarlo dicendo che č un mezzo divertentissimo.
Se sei un neofita come dici dubito che tu riesca e divertirtici, a
meno di non uscire con due (infatti bisogna essere in 3)
professionisti.

>Cosa ne dite?
Fatti un po' di esperienza su catamarani e skiff meno impegnativi... e
poi deciderai tu.

>Grazie
Prego

RRonc

Vincenzo

unread,
Sep 28, 1998, 3:00:00 AM9/28/98
to
Ciao,
volevo ringraziarti per la risposta.
In rete qualcosa ho trovato, ma niente di particolarmente dettagliato.
Grazie comunque.
Ciao


Vincenzo

unread,
Sep 28, 1998, 3:00:00 AM9/28/98
to
Ciao,
grazie per l'esaurientissima risposta.
Ora sono in fase di valutazione, comunque vi farò sapere come andrà a
finire.
Grazie ancora
Vincenzo


Elen e il Filosofo

unread,
Sep 28, 1998, 3:00:00 AM9/28/98
to
On Sun, 27 Sep 1998 21:49:36 +0100, "Vincenzo" <vmi...@tin.it> wrote:

>Salve,
>ho sentito parlare di questo tipo di barca e vorrei saperne un po' più.
>Ad esempio:
>1) è veramente così impegnativa?
>2) quanto può costare nuove o usata?

>3) ce ne sono in italia?

>Io sono semplicemente un neofita, ma un amico appassionato mi ha proposto di

>acquistarlo dicendo che è un mezzo divertentissimo.
>Cosa ne dite?
>Grazie
>Vincenzo
>

Beh se vuoi informazioni su tutto cio' che concerne le derive il tuo
punto di riferimento e' sicuramente Giovanni.
comunque qualcosina te la posso dire anch'io .
Li ho visti , sono molto veloci innanzitutto, quindi se non si ha
dimestichezza con la velocita' e con le manovre fatte a regola d'arte
, la scuffia e' una certezza.
Ti dicono tutti che e' impegnativa, ed e' vero , perche' oltre a fare
perfettamente le manovre, devi essere abituato a stare al trapezio e a
muoverti sulle terrazze.
Di traverso utilizzano come il 49er l'asimmetrico , quindi grandi
spinte anche a quella andatura.
Hanno una superficie velica considerevole, le vele sono in materiale
leggero come leggero e' lo scafo.

Quindi se sei agli inizi , ti conviene andare su derive e non su SKIFF
plananti come quello o il Buzz o il 49er.
Meglio le derive che perdonano gli errori , fermo restando che una
volta acquisita la tecnica QUELLO e' il punto di arrivo.
Il divertimento e' assicurato !

Ciao
Mauro (detto Filosofo )

Rimuovi NOSPAM dall'indirizzo
Ciao a TUTTI

scrivetemi qui:
vela...@altavista.net

stefano

unread,
Sep 28, 1998, 3:00:00 AM9/28/98
to
On Sun, 27 Sep 1998 21:49:36 +0100, "Vincenzo" <vmi...@tin.it> wrote:

>Salve,
>ho sentito parlare di questo tipo di barca e vorrei saperne un po' più.
>Ad esempio:
>1) è veramente così impegnativa?
>2) quanto può costare nuove o usata?
>3) ce ne sono in italia?
>Io sono semplicemente un neofita, ma un amico appassionato mi ha proposto di
>acquistarlo dicendo che è un mezzo divertentissimo.
>Cosa ne dite?
>Grazie
>Vincenzo
>
>
>
>

Ciao Vincenzo,

non so quale esperienza di vela tu abbia, ma ti sconsiglio vivamente
sia un 18 piedi che un 49rs, sono barche bellissime ma estremamente
impegnative, utilizzabili con successo solo con assiduo allenamento,
anche infrasettimanale, da parte di un equipaggio estremamente
affiatato.


Giovanni

unread,
Sep 29, 1998, 3:00:00 AM9/29/98
to
>Salve,

Ciao.
Malgrado la fiducia accordatami benevolmente dal Filosofo, non ho mai
provato un 18 piedi australiano. Pero' ne ho visti diversi sia in
Inghilterra sia sul Lago di Garda.

E conosco la loro storia, abbastanza affascinante.
Sono l'evoluzione delle scialuppe di salvataggio che venivano usate
nel'700 per sbarcare sulle spiagge dell'Australia. Avevano la prua
verticale e stretta e si allargavano verso poppa per prendere meglio
le onde enormi di quei mari.
Gli australiani praticano tuttora uno "sport" che consiste nell'uscire
su quelle scialuppe a remi in venti con la mareggiata e planare fino
alla spiaggia sulle onde. "Some guys die" (cioe' "alcuni ci lasciano
la pelle") e' stato il commento di un mio amico surfista australiano,
quando gli ho chiesto di quelle barche.

Poi ci hanno montato le vele e col tempo sono nate le classi 14, 16 e
18 piedi.
Il grosso seguito che la vela ha in Australia ha fatto si' che gli
sponsor fossero molto interessati a comparire sulle vele enormi (spi
di 100 mq su un 5 metri!) di barche altamente spettacolari. E quando
arrivano i soldi...
Data una certa lunghezza, il progettista puo' fare quello che si
vuole, quindi queste classi di derive sono state il vero laboratorio
per le innovazioni della vela negli ultimi anni, ancora prima dei
nostri classe libera. Su quelle barche si sono imposti gli spi
assimmetrici attaccati al bompresso, le terrazze per il trapezio e le
vele steccate.


>ho sentito parlare di questo tipo di barca e vorrei saperne un po' piů.
>Ad esempio:


>1) č veramente cosě impegnativa?

I 18 piedi sono molto tecnici e difficili da portare (timoniere al
trapezio sulle terrazze con uno stick lunghissimo) e fragili a causa
delle dimensioni delle vele.

>Io sono semplicemente un neofita, ma un amico appassionato mi ha proposto di

>acquistarlo dicendo che č un mezzo divertentissimo.
>Cosa ne dite?

Te lo sconsiglio, come prima barca: sarebbe come affrontare la parete
sud del Cervino come prima scalata in montagna. Fossi in voi
comincerei con una deriva doppia "normale", tipo 470 o Laser2, che
gia' ti riservera' delle emozioni e che ti permettera' di imparare
tutte le manovre.
Un passo successivo (anche come costi) potrebbero essere i Laser 2000
e 5000, che sono barche ispirate ai 18 piedi.
Se la vela normale ti piace, poi puoi passare con calma ai 18 piedi.

>Grazie
>Vincenzo

Ciao
Gio'

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