Carlo <carl...@flashnet.it> wrote in message
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> alla Corsica con rotta diretta (circa 120 M). Mi piacerebbe però sapere
> che cosa si rischia dal punto di vista delle sanzioni. Qualcuno di voi
> mi sa dire qualcosa a proposito? O altrimenti sapete dove posso andare a
Oltre alle sanzioni di legge considera che anche la copertura
assicurativa viene meno e quindi nel caso dovesse succedere un
sinistro le cifre in gioco potrebbero diventare importanti...
Saluti,
Ernesto Rossi
ICQ# 30195860
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> Quest'estate avrei intenzione di portare la mia barca, un natante a vela
> abilitato alla navigazione entro le sei miglia dalla costa, da Fiumicino
> alla Corsica con rotta diretta (circa 120 M). Mi piacerebbe però sapere
> che cosa si rischia dal punto di vista delle sanzioni. Qualcuno di voi
> mi sa dire qualcosa a proposito?
Ho navigato per 3 anni su un First 300 natante.
Sono andato (e tornato) in Corsica e Sardegna varie volte partendo dalla
Liguria.
Il problema ai tempi era tra le 6 e le 12 miglia, poi si usciva dalle acque
territoriali e non c'era controllo.
Da noi poi bastava fare rotta sul largo di fronte alla costa azzurra dove si
era salvi.
Oggi le 12 miglia sono concesse.
Da noi tutti i natanti fanno d'estate quella rotta, il problema non è la
sanzione, che e' di pochi soldi, ma la copertura assicurativa e la
responsabilità dello skipper in caso di naufragio, con dotazioni ed
imbarcazione non idonea a quel tipo di navigazione.
Io avevo fatto (risparmiando) l'assicurazione francese, dove il problema non
sussiste.
Beppe ha scritto:
Ciao Beppe, ringrazio te e gli altri per le risposte e ne approfitto subito per
chiedere altri chiarimenti:
Se ho ben capito in acque internazionali non si può più esser fermati?
I controlli in Corsica poi a che dotazioni si riferiscono, a quelle francesi o a
quelle italiane?
L'assicurazione non copre il danno in caso di naufragio in acque al fuori delle
sei miglia o in caso di acque straniere?
Ciao
carlo
Penso che se il tuo natante è abilitato entro le 12 miglia, in Corsica non
dovresti avere problemi, perchè ci potresti essere arrivato via Elba -
Capraia e quindi rimanendo nel "range" concesso; se il natante non è
abilitato (dotazioni, ecc.) ed obbligato a navigare entro le 6 M, la
faccenda si fa un po' piu' rischiosa. Per quanto riguarda le dotazioni
valgono quelle italiane se il natante naviga abitualmente in Italia e se si
dimostra che è "italiano"; l'assicurazione è l'aspetto veramente critico del
problema, perchè se si pone un problema di risarcimento (danno a terzi) o
indennizzo (assicurazione "casco") stai pur certo che se il liquidatore non
ci vede chiaro...dimostrerà che la polizza non è operante in quelle
condizioni di navigazione. BV. G.A.
> Ciao Beppe, ringrazio te e gli altri per le risposte e ne approfitto subito per
> chiedere altri chiarimenti:
> Se ho ben capito in acque internazionali non si può più esser fermati?
Certo non per normali controlli, quelli li fanno volentieri alle imboccature dei
porti.
> I controlli in Corsica poi a che dotazioni si riferiscono, a quelle francesi o a
> quelle italiane?
Fa testo la bandiera, al di fuori delle proprie acque è richiesta solo la proprietà
barca (per i natanti il cert. motore) e la assicurazione.
> L'assicurazione non copre il danno in caso di naufragio in acque al fuori delle
> sei miglia o in caso di acque straniere?
Dipende dal contratto, normalmente il bacino del mediterraneo è quello assicurato.
Tu costeggiando puoi andare anche in Africa. Il problema è l'allontanarsi dalla
costa con dotazioni e rischi non appropriati.