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Fiumicino - Corsica... cosa si rischia?

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Carlo

unread,
Jan 15, 2000, 3:00:00 AM1/15/00
to
Quest'estate avrei intenzione di portare la mia barca, un natante a vela
abilitato alla navigazione entro le sei miglia dalla costa, da Fiumicino
alla Corsica con rotta diretta (circa 120 M). Mi piacerebbe però sapere
che cosa si rischia dal punto di vista delle sanzioni. Qualcuno di voi
mi sa dire qualcosa a proposito? O altrimenti sapete dove posso andare a
cercare queste informazioni, senza esser costretto ad armarmi di faccia
tosta ed andare a chiederlo in Capitaneria?
Aggiungo inoltre che sono in possesso della patente nautica senza
limiti, e che a bordo c'è un vhf regolarmente dichiarato.
Grazie a tutti per l'aiuto che mi potrete dare.
Buon vento
Carlo


--

unread,
Jan 16, 2000, 3:00:00 AM1/16/00
to
Ciao, non ricordo con esattezza cosa dicono sia il C.d.N. che la legge 50 a
riguardo però, visto che tu (come dici) sei in possesso del titolo
abilitante alla navigazione senza limiti, dovrebbero esserci solo sanzioni
di tipo amministrativo pecuniario. Sinceramente non saprei dirti di che
entità.
Ciao e prudenza, mi raccomando.

Carlo <carl...@flashnet.it> wrote in message
38808A68...@flashnet.it...

Ernesto Rossi

unread,
Jan 16, 2000, 3:00:00 AM1/16/00
to
On Sun, 15 Jan 3900 15:55:36, Carlo <carl...@flashnet.it> wrote:

> alla Corsica con rotta diretta (circa 120 M). Mi piacerebbe però sapere
> che cosa si rischia dal punto di vista delle sanzioni. Qualcuno di voi
> mi sa dire qualcosa a proposito? O altrimenti sapete dove posso andare a

Oltre alle sanzioni di legge considera che anche la copertura
assicurativa viene meno e quindi nel caso dovesse succedere un
sinistro le cifre in gioco potrebbero diventare importanti...


Saluti,
Ernesto Rossi
ICQ# 30195860
http://reds.freeweb.org

-
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Beppe

unread,
Jan 16, 2000, 3:00:00 AM1/16/00
to
Carlo wrote:

> Quest'estate avrei intenzione di portare la mia barca, un natante a vela
> abilitato alla navigazione entro le sei miglia dalla costa, da Fiumicino

> alla Corsica con rotta diretta (circa 120 M). Mi piacerebbe però sapere
> che cosa si rischia dal punto di vista delle sanzioni. Qualcuno di voi
> mi sa dire qualcosa a proposito?

Ho navigato per 3 anni su un First 300 natante.
Sono andato (e tornato) in Corsica e Sardegna varie volte partendo dalla
Liguria.
Il problema ai tempi era tra le 6 e le 12 miglia, poi si usciva dalle acque
territoriali e non c'era controllo.
Da noi poi bastava fare rotta sul largo di fronte alla costa azzurra dove si
era salvi.
Oggi le 12 miglia sono concesse.
Da noi tutti i natanti fanno d'estate quella rotta, il problema non è la
sanzione, che e' di pochi soldi, ma la copertura assicurativa e la
responsabilità dello skipper in caso di naufragio, con dotazioni ed
imbarcazione non idonea a quel tipo di navigazione.
Io avevo fatto (risparmiando) l'assicurazione francese, dove il problema non
sussiste.


Carlo

unread,
Jan 16, 2000, 3:00:00 AM1/16/00
to

Beppe ha scritto:

Ciao Beppe, ringrazio te e gli altri per le risposte e ne approfitto subito per
chiedere altri chiarimenti:
Se ho ben capito in acque internazionali non si può più esser fermati?
I controlli in Corsica poi a che dotazioni si riferiscono, a quelle francesi o a
quelle italiane?
L'assicurazione non copre il danno in caso di naufragio in acque al fuori delle
sei miglia o in caso di acque straniere?
Ciao
carlo


guiarg

unread,
Jan 16, 2000, 3:00:00 AM1/16/00
to

Carlo ha scritto nel messaggio <3882189E...@flashnet.it>...
(...)

>I controlli in Corsica poi a che dotazioni si riferiscono, a quelle
francesi o a
>quelle italiane?
>L'assicurazione non copre il danno in caso di naufragio in acque al fuori
delle
>sei miglia o in caso di acque straniere?
>Ciao
>carlo


Penso che se il tuo natante è abilitato entro le 12 miglia, in Corsica non
dovresti avere problemi, perchè ci potresti essere arrivato via Elba -
Capraia e quindi rimanendo nel "range" concesso; se il natante non è
abilitato (dotazioni, ecc.) ed obbligato a navigare entro le 6 M, la
faccenda si fa un po' piu' rischiosa. Per quanto riguarda le dotazioni
valgono quelle italiane se il natante naviga abitualmente in Italia e se si
dimostra che è "italiano"; l'assicurazione è l'aspetto veramente critico del
problema, perchè se si pone un problema di risarcimento (danno a terzi) o
indennizzo (assicurazione "casco") stai pur certo che se il liquidatore non
ci vede chiaro...dimostrerà che la polizza non è operante in quelle
condizioni di navigazione. BV. G.A.


Beppe

unread,
Jan 17, 2000, 3:00:00 AM1/17/00
to
Carlo wrote:

> Ciao Beppe, ringrazio te e gli altri per le risposte e ne approfitto subito per
> chiedere altri chiarimenti:
> Se ho ben capito in acque internazionali non si può più esser fermati?

Certo non per normali controlli, quelli li fanno volentieri alle imboccature dei
porti.

> I controlli in Corsica poi a che dotazioni si riferiscono, a quelle francesi o a
> quelle italiane?

Fa testo la bandiera, al di fuori delle proprie acque è richiesta solo la proprietà
barca (per i natanti il cert. motore) e la assicurazione.

> L'assicurazione non copre il danno in caso di naufragio in acque al fuori delle
> sei miglia o in caso di acque straniere?

Dipende dal contratto, normalmente il bacino del mediterraneo è quello assicurato.
Tu costeggiando puoi andare anche in Africa. Il problema è l'allontanarsi dalla
costa con dotazioni e rischi non appropriati.


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