Anche l'altro candidato (che pero' faceva solo motore) ha fatto la
stessa fine portando così la percentuale di respinti nella sessione al
100%. (4 al carteggio e 2 alla pratica).
Commenti?
come spesso accade in assenza di vento.... come vuoi che facciano?
> A questo punto è stato chiamato "l'uomo a mare", gettando il classico
> parabordo dalla parte "sottovento".
> Inizio subito la curva di williamson ma il furbone mi cazzia perchè
> nell'orzata successiva alla poggiata di 70° il genoa mi va a collo per
> effetto del vento indotto dal moto della barca.
ti sarebbe andato a collo ugualemente se fossi stato a vela... quindi la
cazziata è giustificata....
> Chiamo la virata ma alla fine devo sbrigarmela da solo a manovrare il
> genoa (tenendo anche il timone poichè erano tutti con le mani in
> mano).
Ti abilitano al comando e alla conduzione... avresti dovuto ottenere che i
tuoi ordini fossero eseguiti.
> Altra cazziata perchè secondo loro avrei dovuto poggiare continuamente
> cambiando via via le andature da bolina a bolina larga, traverso,
> lasco, gran lasco e farfalla per puntare il "parabordo-cristiano" a
> mare.
Sono assolutamente d'accordo con loro...
La curva di williamson ha senso con grandi imbarcazioni, con barche piccole
sei più veloce con la loro manovra, evitando per altro un cambio bordo...
> Ma con una manovra del genere ci si trova su una rotta parallela ad
> almeno 100 m a quella inversa rispetto a quella iniziale
se hai fatto l'esame su una barca di circa 10-12 metri con poco vento
praticamente giri su te stesso....
> senza contare che....a propulsione a motore ancora devo capire come faccio
> a tenere
> le vele a farfalla.
ti hanno detto di *simulare*....
> A quel punto espongo una piccola considerazione da parte mia: devo
> andare a tirare fuori dall'acqua sto disgraziato o no?
> R: Si!
> Io: ok, chiamo l'ammainata del genoa che senza vento e navigando a
> motore mi rompe solo le balle, visto che me lo devo manovrare da solo.
io avrei ammainato la randa.... lascando tutto il fiocco alla fine.... o
ammainandolo (con una sola persona)
come fermi la barca se una volta di fianco al naufrago hai la randa issata
al vento?????
> R: Ma lei è mai andato in barca a vela.
> Io: Sono 20 anni che vado in barca.....
probabilmente non secondo i parametri che considera giusti un esaminatore...
> R: Bene, allora si ripresenti tra un mese ed un giorno.
> commenti?
impara a comandare, non a timonare e gestire le scotte in contemporanea...
IBAL per la prossima sessione
--
Skipper dixit...
on cbr1000rr
Azz... L'è minga el sescènt!!! L'è 'l mille!!!
motostory su http://www.superskipper.it/pagine/le_mie_moto.htm
> come spesso accade in assenza di vento.... come vuoi che facciano?
Rimandi l'esecuzione della prova pratica.
> ti sarebbe andato a collo ugualemente se fossi stato a vela... quindi la
> cazziata è giustificata....
Scusa? Se avessi avuto il vento il genoa sarebbe andato a collo DOPO
aver passato la prua nel vento SE non avessi lascato la scotta di
sottovento in tempo.
Con il vento indotto dal moto della barca invece, quando cambi rotta
repentinamente la direzione del vento indotto non cambia
immediatamente e pertando se orzi deciso il genoa ti va a collo.
> Ti abilitano al comando e alla conduzione... avresti dovuto ottenere che i
> tuoi ordini fossero eseguiti.
Da chi?Da loro? Ma LOL.
> Sono assolutamente d'accordo con loro...
> La curva di williamson ha senso con grandi imbarcazioni, con barche piccole
> sei più veloce con la loro manovra, evitando per altro un cambio bordo...
La curva di Williamson ha senso sempre, visto che è la manovra a
programma.
La loro NON è a programma.
> se hai fatto l'esame su una barca di circa 10-12 metri con poco vento
> praticamente giri su te stesso....
Si ma siccome alla chiamata dell'uomo a mare devi accostare dallo
stesso lato per 70° rispetto alla tua rotta, dipende da quanto lungo
fai questo bordo.
Rischi di trovarti a scendere parecchio distante dall'uomo a mare.
Williamson prevede che alla fine della curva tu ti debba trovare
esattamente sulla rotta inversa rispetto a quella che avevi quando il
cristiano è finito in acqua e questo ha un perchè: di notte se perdi
di vista l'uomo a mare hai maggiori possibilità di tornare a pochi
metri da dove è caduto.
> ti hanno detto di *simulare*....
Simula tu l'andatura a farfalla in assenza di vento e propulsione a
motore.
> io avrei ammainato la randa.... lascando tutto il fiocco alla fine.... o
> ammainandolo (con una sola persona)
> come fermi la barca se una volta di fianco al naufrago hai la randa issata
> al vento?????
Io mi riferivo alla situazione di ieri: assenza di vento, il fiocco
rompe i coglioni (e mi cazzi se mi va a collo per effetto del vento
indotto al cambio di prora) la randa la tieni cazzata in centro e,
mancando appunto il vento, non crea problemi a fermarsi, senza contare
che il fiocco vien giù in un attimo, la randa per ammainarla
(ovviamente senza lazy) bisogna essere almeno in 2 e nel frattempo il
naufrago viene divorato dagli squali....
> probabilmente non secondo i parametri che considera giusti un esaminatore...
capirai che parametri puo' avere uno che appena prende i comandi di un
Calafuria di 7 m lo spantega contro uno yacht all'ormeggio.....neppure
l'altro candidato (alla 3à uscita in mare assoluta) era riuscito a far
tanto.
> impara a comandare, non a timonare e gestire le scotte in contemporanea...
Non era una questione di decisione nel dare i comandi, è che proprio
(ma questo ovviamente l'ho scoperto dopo) o fai la loro manovra o la
patente non te la danno.Secondo me sta cosa non ha senso.
> IBAL per la prossima sessione
Sorry?
Mi sa che devi togliere neozelandese dall'email....
>
>> IBAL per la prossima sessione
>
> Sorry?
Voleva dire ICAB!
> Voleva dire ICAB!
già....essendo per mare è più appropriato.
> Mi sa che devi togliere neozelandese dall'email....
suggerimenti alternativi?
Gennaro 'o patentato :-)
Ciao, Gof
> Gennaro 'o patentato :-)
No, quello semmai tra più di 3 anni.....quando sarà la volta
dell'abilitazione al comando delle navi da diporto....:p
>> come spesso accade in assenza di vento.... come vuoi che facciano?
> Rimandi l'esecuzione della prova pratica.
dove hai fatto l'esame? in Nuova Zelanda o in Italia? Se dovessero rimandare
gliesami per assenza di vento non ci sarebbero patentati a vela....
>> ti sarebbe andato a collo ugualemente se fossi stato a vela... quindi la
>> cazziata è giustificata....
> Scusa? Se avessi avuto il vento il genoa sarebbe andato a collo DOPO
> aver passato la prua nel vento SE non avessi lascato la scotta di
> sottovento in tempo.
Nel senso che se lo hai fatto andare a collo a motore, l'esaminatore avrà
pensato che avresti avuto lo stesso problema con vento presente...
> Con il vento indotto dal moto della barca invece, quando cambi rotta
> repentinamente la direzione del vento indotto non cambia
> immediatamente e pertando se orzi deciso il genoa ti va a collo.
che differenza c'è tra *cambi rotta repentinamente* e *orzi deciso*? a
motore ovviamente.....
>> Ti abilitano al comando e alla conduzione... avresti dovuto ottenere che
>> i
>> tuoi ordini fossero eseguiti.
> Da chi?Da loro? Ma LOL.
Non da loro...... dagli altri esaminandi......
>> Sono assolutamente d'accordo con loro...
>> La curva di williamson ha senso con grandi imbarcazioni, con barche
>> piccole
>> sei più veloce con la loro manovra, evitando per altro un cambio bordo...
> La curva di Williamson ha senso sempre, visto che è la manovra a
> programma.
> La loro NON è a programma.
La curva di Williamson ha senso con le navi, ha senso con barche a
motore....
Se sei a vela ed hai un equipaggio incapace meglio non perdere tempo a
cambiare bordi...e con la loro manovra la tua unica manovra era quella di
lascare le vele...
>> se hai fatto l'esame su una barca di circa 10-12 metri con poco vento
>> praticamente giri su te stesso....
> Si ma siccome alla chiamata dell'uomo a mare devi accostare dallo
> stesso lato per 70° rispetto alla tua rotta, dipende da quanto lungo
> fai questo bordo.
convinto tu....
ti consiglio, la prossima volta che darai l'esame, se ti riproponessero
l'uomo a mare di chiedere loro quale manovra preferiscono vedere....
> Rischi di trovarti a scendere parecchio distante dall'uomo a mare.
> Williamson prevede che alla fine della curva tu ti debba trovare
> esattamente sulla rotta inversa rispetto a quella che avevi quando il
> cristiano è finito in acqua e questo ha un perchè: di notte se perdi
> di vista l'uomo a mare hai maggiori possibilità di tornare a pochi
> metri da dove è caduto.
questa è la teoria... a volte la pratica è diversa....
se non erro ti hanno segato all'esame di pratica...
>> ti hanno detto di *simulare*....
> Simula tu l'andatura a farfalla in assenza di vento e propulsione a
> motore.
Guarda... a me, in assenza di vento mi hanno chiesto di strambare...
Ho risposto che mi era impossibile e quando mi hanno chiesto perchè ho
risposto: la strambata è involontaria, se vuole posso abbattere....
Quando mi hanno chiesto cosa ne pensassi delle vele ho risposto che era ora
di comprarne di nuove e che era impossibile mettere a segno vele del genere
in assenza di vento...
Non è che sei pbbligato a fare le cose che ti dicono, puoi anche spiegare il
motivo delle tue perplessità...
>> io avrei ammainato la randa.... lascando tutto il fiocco alla fine.... o
>> ammainandolo (con una sola persona)
>> come fermi la barca se una volta di fianco al naufrago hai la randa
>> issata
>> al vento?????
> Io mi riferivo alla situazione di ieri: assenza di vento, il fiocco
> rompe i coglioni (e mi cazzi se mi va a collo per effetto del vento
> indotto al cambio di prora) la randa la tieni cazzata in centro e,
> mancando appunto il vento, non crea problemi a fermarsi, senza contare
> che il fiocco vien giù in un attimo, la randa per ammainarla
> (ovviamente senza lazy) bisogna essere almeno in 2 e nel frattempo il
> naufrago viene divorato dagli squali....
Proprio non riesci a capire il concetto di simulazione.... il vento c'era
(simulato)...
Dunque: l'esaminatore ti dice che sei di bolina (simulata ma sempre bolina)
Se alla fine della tua o della loro manovra ti ritrovi in una rotta
contraria ti troverai al gran lasco....
Ora tu hai la randa cazzata al centro.... sicuro di riuscire a fermarti?
>> probabilmente non secondo i parametri che considera giusti un
>> esaminatore...
> capirai che parametri puo' avere uno che appena prende i comandi di un
> Calafuria di 7 m lo spantega contro uno yacht all'ormeggio.....neppure
> l'altro candidato (alla 3à uscita in mare assoluta) era riuscito a far
> tanto.
non era lui l'esaminato.....
>> impara a comandare, non a timonare e gestire le scotte in
>> contemporanea...
> Non era una questione di decisione nel dare i comandi, è che proprio
> (ma questo ovviamente l'ho scoperto dopo) o fai la loro manovra o la
> patente non te la danno.Secondo me sta cosa non ha senso.
Figurati che io ritengo più importante la prova pratica in mare che non il
carteggio...
Per me dovrebbero prima vedere come ti muovi in barca e poi, caso mai fare
la teoria...
A proposito...quale capitaneria?
>> IBAL per la prossima sessione
> Sorry?
In Bocca Al Lupo
Comunque per chi non l'avesse capito č un modo come un altro per fare piů
lezioni di pratica.
Tu in questo mesi, investi un altro po' e vedrai che la prossima volta non
ti diranno niente.
LUCA
Ciao,
Con una nave fare una manovra di williamson è praticamente follia.......
Immaginati cosa succede se metti il timone alla banda a 20 nodi su una
passeggeri da 100.000..................Per salvarne uno ( forse....) ne
ferisci e ammazzi qualche decina oltre a fare danni per diverse decine di
migliaia di euro........
Se lo fai su una delle nuove portacontainers la velocita sarà ancora
superiore ( 27 / 28 nodi ) senza considerare le nuove modalità di rizzaggio
dei cntrs che permettono di arrivare al 9 tiro ( 9 cntrs sovrapposti.....) e
l'altezza metacentrica che..........
La williamson si trova ancora sui manuali e sulle procedure aziendali perchè
nessuno ha le palle ( e si vuole prendere la responsabilità ) di dire che si
tratta di una follia oltretutto inutile.
Saluti
Giovanni
> La williamson si trova ancora sui manuali e sulle procedure aziendali
> perchè
> nessuno ha le palle ( e si vuole prendere la responsabilità ) di dire che
> si
> tratta di una follia oltretutto inutile.
E pensa che io navigo ed ho la patente da vent'anni e non l'ho mai sentita
nominare.
Sarà come il falso in bilancio per i miei figli.
e allora che manovra effettuerebbero scusa?
a quanto mi risulta quella manovra, più o meno simile ad un punto
interrogativo è quella che ti permette di risparmiare tempo e percorrenza
per giungere al punto MOB...
è una manovra che ha senso su imbarcazioni con lungo abbrivo
> Immaginati cosa succede se metti il timone alla banda a 20 nodi su una
> passeggeri da 100.000..................Per salvarne uno ( forse....) ne
> ferisci e ammazzi qualche decina oltre a fare danni per diverse decine di
> migliaia di euro........
Non vedo nessuna regola che imponga il timone alla banda...
La nave virerà di un angolo adeguato alle dimensioni, carico etc.
Non vorrai mica farmi credere che danno macchine indietro tutta e una volta
fermi se la fanno in retro....
> La williamson si trova ancora sui manuali e sulle procedure aziendali
> perchè
> nessuno ha le palle ( e si vuole prendere la responsabilità ) di dire che
> si
> tratta di una follia oltretutto inutile.
Ehm.... tu cosa consiglieresti come manovra alternativa, per una nave con
notevole dislocamento, non una vela di 10metri?
Non vale calare una scialuppa ovviamente.
Vorrei solo sapere come tu ricondurresti la nave sul punto MOB...
skipper dixit...
Ciao,
Purtroppo ho un impegno e non ho il tempo per una risposta più dettagliata
( ti risponderà questa sera ), volevo solo farti notare che tutte le manovre
per il recupero di un uomo a mare ( Wiliamson o Butakov che dir si
voglia,Single turn o manovra 270°, Scharnow, ecc. ecc. ) prevedono
esplicitamente il timone hard over e nessuna variazione alle macchine, ad
eccezione della Anderson che prevede di fermare le macchine fino a che la
persona caduta in mare non sia scaduta di poppa e poi riavviarle alla
medesima forza che avevano prima dell'incidente.
Ciao
Giovanni
> dove hai fatto l'esame? in Nuova Zelanda o in Italia? Se dovessero rimandare
> gliesami per assenza di vento non ci sarebbero patentati a vela....
In Italia ma non mi risulta che in Nuova Zelanda il vento sia sempre
presente (AC2000 & 2003 docet) :-)
> Nel senso che se lo hai fatto andare a collo a motore, l'esaminatore avrà
> pensato che avresti avuto lo stesso problema con vento presente...
Solo una supposizione quindi.
Di reale c'è che il vento non c'era.
> che differenza c'è tra *cambi rotta repentinamente* e *orzi deciso*? a
> motore ovviamente.....
Allora: posto che hai le vele cazzate a ferro per *simulare* la bolina
e stai andando a motore.
Per cambio di rotta repentino puoi intendere sia la poggiata (prua
verso lo stesso lato in cui hai il genoa) che l'orzata (prua dal lato
opposto a quello a dove sta il genoa).
Nel primo caso il genoa non ti va a collo, nel secondo si.
Ovviamente il tutto è inteso in totale assenza di vento ma subendo
quello generato dal moto della barca che naviga a motore.
> Non da loro...... dagli altri esaminandi......
Forse ti è sfuggito un passaggio del mio post iniziale: sono l'unico
che è arrivato a fare la pratica a vela, gli altri sono tutti stati
respinti al carteggio.
Ergo non avevo nessun altro a bordo se non gli esaminatori.
> La curva di Williamson ha senso con le navi, ha senso con barche a
> motore....
Dissento per i motivi già esposti.
> Se sei a vela ed hai un equipaggio incapace meglio non perdere tempo a
> cambiare bordi...e con la loro manovra la tua unica manovra era quella di
> lascare le vele...
Ammaino il genoa e vado a motore, gestendomi solo la randa che mi puo'
oltretutto aiutare (facendo risultare la barca più orziera
nell'approccio al recupero dell'uomo a mare in caso di vento).
Insomma: mi metto nella condizione più facile per effettuare la
manovra, non mi complico la vita in una situazione di emergenza.
> convinto tu....
> ti consiglio, la prossima volta che darai l'esame, se ti riproponessero
> l'uomo a mare di chiedere loro quale manovra preferiscono vedere....
Questo è certo, ed è quello che amaramente ho imparato dall'esperienza
dell'altro ieri.
Ma ribadisco: da programma la manovra di recupero dell'uomo a mare è
unicamente la curva di Williamson.
> questa è la teoria... a volte la pratica è diversa....
> se non erro ti hanno segato all'esame di pratica...
Questo è quanto a programma, come già detto sopra.
La manovra che richiedono loro non è a programma.
> Guarda... a me, in assenza di vento mi hanno chiesto di strambare...
> Ho risposto che mi era impossibile e quando mi hanno chiesto perchè ho
> risposto: la strambata è involontaria, se vuole posso abbattere....
> Quando mi hanno chiesto cosa ne pensassi delle vele ho risposto che era ora
> di comprarne di nuove e che era impossibile mettere a segno vele del genere
> in assenza di vento...
> Non è che sei pbbligato a fare le cose che ti dicono, puoi anche spiegare il
> motivo delle tue perplessità...
Ho provato, la risposta è il motivo per il quale ho aperto questo
thread :-)
> Proprio non riesci a capire il concetto di simulazione.... il vento c'era
> (simulato)...
> Dunque: l'esaminatore ti dice che sei di bolina (simulata ma sempre bolina)
> Se alla fine della tua o della loro manovra ti ritrovi in una rotta
> contraria ti troverai al gran lasco....
> Ora tu hai la randa cazzata al centro.... sicuro di riuscire a fermarti?
Non è questione di capire il concetto di simulazione, è che
determinate cose non è proprio possibile simularle!
Ad ogni modo la vela della quale mi hanno contestato la manovra era il
genoa, non la randa la cui scotta l'avevo in mano e ovviamente non mi
era un problema governarla.
Giunto sottovento all'uomo a mare l'avrei lasciata sventata , per
restare alla cappa (sempre simulando) ma dato che proprio per via
della simulazione avevo anche il motore mi sarei eventualmente aiutato
anche con quello.
> non era lui l'esaminato.....
Già, ma la patente sicuro l'ha presa con i punti delle merendine
Kinder e cmq nessuno mi toglie dalla testa che si sia irrigidito anche
perchè ha fatto una gran figura di m.....
> Figurati che io ritengo più importante la prova pratica in mare che non il
> carteggio...
> Per me dovrebbero prima vedere come ti muovi in barca e poi, caso mai fare
> la teoria...
Concordo ma se non mi ritieni in grado di governare una barca di 10 m
dopo 20 anni che vado per mare.....e 10 che ci lavoro.... mi offendi
un tantino anche se capisco che non conoscendomi e navigatori della
domenica ce ne sono in giro a frotte.....
> A proposito...quale capitaneria?
Questo solo dopo aver passato l'esame di pratica :p, il web è grande
ma anche piccolo....non si sa mai ;-)
> In Bocca Al Lupo
Si, l'ho capito dopo ;-)
Thanks.
No
>
> Comunque per chi non l'avesse capito è un modo come un altro per fare più
> lezioni di pratica.
ovvio.
> Tu in questo mesi, investi un altro po' e vedrai che la prossima volta non
> ti diranno niente.
Certo, faro' solo e sempre la manovra che vogliono loro in modo da
arrivare li e farla perfetta.
Purtroppo però mi sa tanto che dovrò pazientare ben più di 1 mese e 1
gg poichè le sessioni di esame a breve verranno interrotte e
riprenderanno solo a fine estate (tra circa 3 mesi quindi), poichè la
capitaneria ha bisogno di tutti gli uomini per fronteggiare il maggior
lavoro dato dal periodo di alta stagione.
>> Nel senso che se lo hai fatto andare a collo a motore, l'esaminatore avrà
>> pensato che avresti avuto lo stesso problema con vento presente...
> Solo una supposizione quindi.
> Di reale c'è che il vento non c'era.
scusa ma di reale l'unica cosa è stato l'errore del mandare a collo il
fiocco...
quindi un punto a tuo sfavore....
:-(
> che differenza c'è tra *cambi rotta repentinamente* e *orzi deciso*? a
> motore ovviamente.....
...
>> Non da loro...... dagli altri esaminandi......
> Forse ti è sfuggito un passaggio del mio post iniziale: sono l'unico
> che è arrivato a fare la pratica a vela, gli altri sono tutti stati
> respinti al carteggio.
> Ergo non avevo nessun altro a bordo se non gli esaminatori.
ok... mi era sfuggito....
beh, allora avresti dovuto chiedere aiuto a loro...
all'imbarco avresti dovuto chiedere / disporre gli uomini ai posti di
manovra....
>> La curva di Williamson ha senso con le navi, ha senso con barche a
>> motore....
> Dissento per i motivi già esposti.
>> Se sei a vela ed hai un equipaggio incapace meglio non perdere tempo a
>> cambiare bordi...e con la loro manovra la tua unica manovra era quella di
>> lascare le vele...
> Ammaino il genoa e vado a motore,
se vai a motore, vai solo di motore... perchè devi tenerti la randa???
a questo punto hai solo da gestire motore e timone...
> gestendomi solo la randa che mi puo'
> oltretutto aiutare (facendo risultare la barca più orziera
> nell'approccio al recupero dell'uomo a mare in caso di vento).
Sei col vento in poppa o al lasco.... ricordi che eri di bolina al momento
del MOB?
> Insomma: mi metto nella condizione più facile per effettuare la
> manovra, non mi complico la vita in una situazione di emergenza.
Ok... ma tu eri a vela e la manovra avresti dovuto farla a vela... come se
il motore non esistesse...
>> convinto tu....
>> ti consiglio, la prossima volta che darai l'esame, se ti riproponessero
>> l'uomo a mare di chiedere loro quale manovra preferiscono vedere....
> Questo è certo, ed è quello che amaramente ho imparato dall'esperienza
> dell'altro ieri.
> Ma ribadisco: da programma la manovra di recupero dell'uomo a mare è
> unicamente la curva di Williamson.
>> questa è la teoria... a volte la pratica è diversa....
>> se non erro ti hanno segato all'esame di pratica...
> Questo è quanto a programma, come già detto sopra.
> La manovra che richiedono loro non è a programma.
Nell'esame pratico guardano la tua pratica... come ti muovi in barca
anche... come prendi le decisioni... etc...
>> Non è che sei pbbligato a fare le cose che ti dicono, puoi anche spiegare
>> il
>> motivo delle tue perplessità...
> Ho provato, la risposta è il motivo per il quale ho aperto questo
> thread :-)
e allora l'esaminatore aveva mangiato pesante la sera prima...
purtroppo, anche se non è giusto, capita ed è umano...
>> Proprio non riesci a capire il concetto di simulazione.... il vento c'era
>> (simulato)...
>> Dunque: l'esaminatore ti dice che sei di bolina (simulata ma sempre
>> bolina)
>> Se alla fine della tua o della loro manovra ti ritrovi in una rotta
>> contraria ti troverai al gran lasco....
>> Ora tu hai la randa cazzata al centro.... sicuro di riuscire a fermarti?
> Non è questione di capire il concetto di simulazione, è che
> determinate cose non è proprio possibile simularle!
> Ad ogni modo la vela della quale mi hanno contestato la manovra era il
> genoa,
perchè l'hai mandato a collo....
> non la randa la cui scotta l'avevo in mano e ovviamente non mi
> era un problema governarla.
dunque....
mi sa che proprio non riesci ad immaginare la situazione, scusa....
sei di bolina nel momento MOB....
dopo la tua manovra sei di poppa....
> Giunto sottovento all'uomo a mare
quindi avresti superato il MOB visto che sei con vento in poppa....
> l'avrei lasciata sventata,
e intanto l'abbrivo ti avrebbe allontanato ulteriormente....
> per
> restare alla cappa
quindi avresti nuovamente cambiato rotta di 180°???
io non sono mai riuscito mettermi alla cappa col vento in poppa......
> (sempre simulando)
nemmeno simulando!!!
> ma dato che proprio per via
> della simulazione avevo anche il motore mi sarei eventualmente aiutato
> anche con quello.
>> non era lui l'esaminato.....
> Già, ma la patente sicuro l'ha presa con i punti delle merendine
> Kinder e cmq nessuno mi toglie dalla testa che si sia irrigidito anche
> perchè ha fatto una gran figura di m.....
può capitare.... è umano, non giusto, ma umano
>> Figurati che io ritengo più importante la prova pratica in mare che non
>> il
>> carteggio...
>> Per me dovrebbero prima vedere come ti muovi in barca e poi, caso mai
>> fare
>> la teoria...
> Concordo ma se non mi ritieni in grado di governare una barca di 10 m
> dopo 20 anni che vado per mare.....e 10 che ci lavoro....
veramente che non ti ritiene in grado è l'esaminatore... non io...
io rispondo solo al tuo post....
> mi offendi un tantino
lungi da me l'idea di farlo...
>volevo solo farti notare che tutte le
>manovre
>per il recupero di un uomo a mare ( Wiliamson o Butakov che dir si
>voglia,Single turn o manovra 270°, Scharnow, ecc. ecc. )
A parte tutte queste pippe, qualcuno ha idea di quel che si farebbe davvero
?
Ciao, Gof
Ciao,
Premesso che le varie manovre sono state concepite per essere eseguite
dall'Ufficiale di guardia se vede con i suoi occhi ( o gli viene riportato
in tempo reale ) la caduta a mare di una persona. Situazione alquanto rara
su una nave.
Analizziamo il caso di una nave da crociera.
Occorre che l'ufficiale si trovi in posizione tale da poter vedere la
persona cadere ( ad esempio su un aletta, oppure la persona dovrebbe cadere
dal posto di manovra di prora affinchè egli possa vederla anche da dentro il
ponte di Comando) oppure che in meno di un paio di secondi chi vede cadere a
mare una persona riesca a riportare la situazione all'Ufficiale di guardia
cosa di fatto impossibile visto che occorre rintracciare un telefono,
comporre il numero del ponte, attendere la risposta ecc. ecc.
Per quanto di mia conoscenza solo su alcune navi da carico appartenenti alla
oramai chiusa flotta di Stato Italiana ( Soc. Italia e LLoyd Triestino ) sui
ponti scoperti vi erano degli appositi pulsanti per segnalare la caduta di
un uomo a mare al ponte di Comando. Detti pulsanti non sono richiesti da
alcuna normativa.
A questo punto l'ufficiale deve disinserire l'automatico e mettere tutto
alla banda.
E qui viene la prima considerazione, perchè la manovra serva a qualcosa e
necessario che la nave inizi a virare, allontanando quindi il pericolo delle
eliche dal naufrago, prima del transito da poppa del naufrago e cioè occorre
che la nave inizi ad accostare dopo meno di una quindicina di secondi dal
momento in cui egli è caduto in mare.
Ciò è possibile ? Dipende dalle caratteristiche di manovrabilità della nave,
dalla rapidità di reazione dell'Ufficiale, dalle condizioni meteomarine,
ecc. ecc.
In ogni caso con un cosi breve lasso di tempo a disposizione l'Ufficiale non
riuscirebbe a preavvertire nessuno dell'accostata ( Sala macchine, cucine,
passeggeri ecc. ) con la conseguenza che si avrebbero garvi danni alle cose
e incidenti che possono andare dal leggero, al grave ed anche al mortale.
Una nave passeggeri da 100.000 ton. alla velocità di crociera di 20 nodi che
accostasse con tutto il timone sbanderebbe di una ventina di gradi in meno
di una decina di secondi ( in funzione dell'altezza metacentrica ).
L'ultima volta che ho visto mettere tutto il timone alla banda su una 70.000
a 18 nodi ( per evitare una collisione con una piccola nave da carico che a
causa di un avaria al timone ha tagliato la strada ), i danni alle
suppellettili sono stati quantificati in circa 30.000 euro, una vecchietta
si è rotta un femore e una spalla volando giù dalle scale, una ragazzina ha
avuto tutte le dita di una mano gravemente fratturate da una porta che è
sbattuta, due cuochi sono rimasti ustionati in maniera grave e un altra
ventina di persone hanno avuto incidenti più lievi (distorsioni, contusioni,
ecc. ). Tieni presente che il bilancio dei feriti è stato ridotto dal fatto
che il tutto è avvenuto poco prima delle 5 del mattino quando vi è ben poca
gente in giro........
Come comportarsi allora ???????
Premesso che l'effettuazione di una manovra di recupero codificata ti mette
al riparo dalle possibili ( certe !!!!!!!) azioni legali, la cosa migliore è
fissare la posizione usando il pulsante MOB del GPS ed annotandola sulla
carta. Tieni presente che il GPS è stato reso obbligatorio non per gli scopi
della navigazione ma per far funzionare gli apparati radio GMDSS per cui è
presente su tutte le navi.
Quindi si accosta dolcemente riducendo nel contempo le macchine, una volta
giunti vicino alla posizione ma non sulla posizione ( per evitare di ferire
il naufrago, si cala un rescue boat ( meglio due ) e si inziano il recupero
o le ricerche nel caso in cui lo si sia perso di vista.
Ciao
Giovanni
Ah, dimenticavo di dire che č anche necessario sganciare immediatamente
l'apposita boetta fumogena, mettere una o piů vedette a seguire il naufrago
con i binocoli, informare il Comandante l'ospedale di bordo e la sala
macchine, se in una zona di mare trafficata effettuare immediatamente
l'apposita chiamata di sicurezza sul canale 16, ecc. ecc.
Ciao
Giovanni
>Forse ti è sfuggito un passaggio del mio post iniziale: sono l'unico
>che è arrivato a fare la pratica a vela, gli altri sono tutti stati
>respinti al carteggio.
>Ergo non avevo nessun altro a bordo se non gli esaminatori.
Non s'era capito, avevi scritto che gli altri non facevano un cazzo.... non
che non c'erano.
Però che commissione!!!!
Se il naufrago lo recuperi puoi aver agito in qualunque maniera e
difficilmente qualcuno ti contesterà qualcosa.....ma se il naufrago muore è
meglio che queste manovre tu le conosca tutte alla perfezione e sia pronto a
discuterne con il giudice ( o meglio con i suoi periti ) anche perchè dovrai
come minimo spiegare per quale motivo hai scelto una invece di un
altra..................
Se non sei ingrado di convincere il giudice circa la bontà della tua scelta
( che può anche essere quella di non eseguire alcuna di queste manovre )
quando meno ti verrà contestata l'imperizia ma ti potrebbe costare anche una
denuncia per omicidio colposo......
Ciao
Giovanni
> Come comportarsi allora ???????
Te lo dico io come comportarsi: l'unica è fare *esattamente* quello che
si aspetta l'esaminatore.
Tu non sei li per dimostrare la tua competenza, se li per prendere la
patente nautica per imbarcazioni da diporto a vela e a motore, e se
l'esaminatore vuole vedere il fiocco cazzato a ferro al gran lasco, tu
cazzalo a ferro.
E incazzati con chi ti ha preparato per l'esame, tu li hai pagati per
insegnarti ciò che serve per superare l'esame, non per insegnarti a
navigare (sembra la stessa cosa ma non è vero), come minimo dovrebbero
conoscere alla perfezione le idiosincrasie dei vari esaminatori.
Un minimo di realismo e di senso critico, perdio...
--
Luca Villani OpenSailing.org NOC manager
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> E incazzati con chi ti ha preparato per l'esame, tu li hai pagati per
> insegnarti ciò che serve per superare l'esame, non per insegnarti a
> navigare (sembra la stessa cosa ma non è vero), come minimo dovrebbero
> conoscere alla perfezione le idiosincrasie dei vari esaminatori.
Evidentemente ieri sera ero perfettamente rin coglionito, ero convinto
che tu fossi mark, l'iniziatore del thread.
Quello che ho detto vale per lui.
> Evidentemente ieri sera ero perfettamente rin coglionito,
Un minimo di realismo e di senso critico, perdio... (cit.)
Ciao,
guarda che il mio ragionamento era riferito alle situazioni reali, non
all'esame. Comunque anche nel corso di una esame si ti viene richiesta
l'esecuzione di una Williamson tu la esegui se ti viene richiesto di
effettuare il recupero di uomo a mare senza specificare quale manovra dovrai
eseguire valuti tu quale sia la migliore e la esegui dandone poi spiegazione
alla Commissione. Vai tranquillo che se saprai argomentare sufficientemente
la tua seclta non troveranno nulla da obiettare qualunque sia la manovra
eseguita. Ovviamente per prendere simili decisioni ( il più delle volte in
secondi ) non è sufficiente aver studiato il programmino di esame ed essere
uscito in mare qualche decina di volte, occorre la cultura del mare ( o
background ) se non lo hai non c'è scuola che tenga.......
Ciao
Giovanni
>> Evidentemente ieri sera ero perfettamente rin coglionito,
>
> Un minimo di realismo e di senso critico, perdio... (cit.)
Vedete, io predico *e* razzolo bene, se mi sbaglio mi sbaglio, mica lo
nascondo!
> guarda che il mio ragionamento era riferito alle situazioni reali, non
> all'esame.
Alle situazioni reali si setta il MOB, si tira gių tutto e si torna
indietro a motore, e non a vela.
> Comunque anche nel corso di una esame si ti viene richiesta
> l'esecuzione di una Williamson tu la esegui se ti viene richiesto di
> effettuare il recupero di uomo a mare senza specificare quale manovra
> dovrai eseguire valuti tu quale sia la migliore e la esegui dandone poi
> spiegazione alla Commissione.
Non saprei, durante il mio esame pratico mi hanno fatto issare la randa,
mi hanno domandato cos'era una abbattuta e poi mi hanno detto "Promosso,
si sieda li".
nel CUT c'era tutta una spatafiata su come procedere a bordo della nave,
informazioni, etc. che sono altra cosa rispsetto alla manovra da
effettuare...
> Come comportarsi allora ???????
ecco appunto....
> Premesso che l'effettuazione di una manovra di recupero codificata ti
> mette al riparo dalle possibili ( certe !!!!!!!) azioni legali, la cosa
> migliore è fissare la posizione usando il pulsante MOB del GPS ed
> annotandola sulla carta. Tieni presente che il GPS è stato reso
> obbligatorio non per gli scopi della navigazione ma per far funzionare gli
> apparati radio GMDSS per cui è presente su tutte le navi.
n'altra spatafiata.... :-)
> Quindi si accosta dolcemente riducendo nel contempo le macchine, una volta
> giunti vicino alla posizione ma non sulla posizione ( per evitare di
> ferire il naufrago, si cala un rescue boat ( meglio due ) e si inziano il
> recupero o le ricerche nel caso in cui lo si sia perso di vista.
in poche parole tu faresti una virata unica circolare?
mhmmmm non sono molto d'accordo....
io vedo molto più performante la manovra che ti fa incrociare il MOB su una
rotta perpendicolare a quella effettuata al momento della caduta in mare o
tutt'al più la williamson...
Stasera vedo una persona che è nel giro... domani, se sa darmi una corretta
risposta, vi aggiorno...
> Te lo dico io come comportarsi: l'unica è fare *esattamente* quello che
> si aspetta l'esaminatore.
>
> Tu non sei li per dimostrare la tua competenza, se li per prendere la
> patente nautica per imbarcazioni da diporto a vela e a motore, e se
> l'esaminatore vuole vedere il fiocco cazzato a ferro al gran lasco, tu
> cazzalo a ferro.
Sono d'accordissimo sul fine, totalmente in disaccordo sull'effettivo
senso di un esame pratico del genere.
> E incazzati con chi ti ha preparato per l'esame, tu li hai pagati per
> insegnarti ciò che serve per superare l'esame, non per insegnarti a
> navigare (sembra la stessa cosa ma non è vero), come minimo dovrebbero
> conoscere alla perfezione le idiosincrasie dei vari esaminatori.
Già fatto ma più che incazzarmi ho fatto notare le lacune del corso ed
in particolare questa che mi ha portato ad affrontare la prova pratica
sapendo cosa mi avrebbero chiesto di fare ma non sapendo COME avrei
dovuto eseguire la/le manovra/e.
> Alle situazioni reali si setta il MOB, si tira giù tutto e si torna
> indietro a motore, e non a vela.
Esattamente quel che ho detto avrei fatto io.
> Non saprei, durante il mio esame pratico mi hanno fatto issare la randa,
> mi hanno domandato cos'era una abbattuta e poi mi hanno detto "Promosso,
> si sieda li".
Quanti modi ci sono affinchè una prova d'esame si tramuti in una farsa
eh?
Non si smette mai di imparare (cit. della cit.).
> Quanti modi ci sono affinchè una prova d'esame si tramuti in una farsa
> eh?
Infatti ai tempi lo dissi subito sul newsgroup, che la patente nautica
fatta in quel modo equivale ad una licenza di suicidio/omicidio, visto
che quel pezzo di carta abilita a doppiare Capo Horn su una imbarcazione
a vela o a motore con lunghezza fuori tutto non superiore a 24 metri.
E viste le modalità con le quali viene rilasciata...
> Infatti ai tempi lo dissi subito sul newsgroup, che la patente nautica
> fatta in quel modo equivale ad una licenza di suicidio/omicidio, visto
> che quel pezzo di carta abilita a doppiare Capo Horn su una imbarcazione
> a vela o a motore con lunghezza fuori tutto non superiore a 24 metri.
>
> E viste le modalità con le quali viene rilasciata...
Questo è sacrosanto, infatti mercoledì scorso è risultato evidente il
fatto che già dall'inizio della sessione di esame non avevano alcuna
intenzione di rilasciare alcuna abilitazione.
Con alcuni è stato più semplice (impreparati al carteggio) con noi
altri 2 sono dovuti ricorrere alla pratica poichè non abbiamo dato
appigli negli esami teorici.
> Quanti modi ci sono affinchè una prova d'esame si tramuti in una farsa
> eh?
Ma chi se ne frega, tanto l'obbiettivo è prenderla. Imparare ad andare per
mare non si impara sui banchi.
> Ma chi se ne frega, tanto l'obbiettivo è prenderla. Imparare ad andare per
> mare non si impara sui banchi.
Non credo tu abbia inteso bene il senso di quel che ho scritto:
intendevo dire che gli esaminatori devono verificare che chi vuole
prendere la patente e poi va per mare , abbia capacità e coscienza per
assolvere alle varie situazioni , specie di emergenza,nelle quali si
potrebbe trovare.
Ovvio che non è possibile verificare tutte queste situazioni e neppure
una piccola parte....ma da qui a prendere per i fondelli come hanno
fatto con me, oppure alla farsa di Luca (con pieno rispetto per le sue
capacità marinaresche), mi sembra ce ne passi....se non altro perchè
sono pagati dallo stato e quindi anche con i nostri soldi.
> Non credo tu abbia inteso bene il senso di quel che ho scritto:
> intendevo dire che gli esaminatori devono verificare che chi vuole
> prendere la patente e poi va per mare , abbia capacità e coscienza per
> assolvere alle varie situazioni , specie di emergenza,nelle quali si
> potrebbe trovare.
Questa è teoria. E' un programma bellissimo, inattuabile e inattuato.
Non ti riguarda sapere perchè, tu devi prendere la patente, non fare una
crociata contro gli esaminatori.
>....ma da qui a prendere per i fondelli come hanno
> fatto con me, oppure alla farsa di Luca (con pieno rispetto per le sue
> capacità marinaresche), mi sembra ce ne passi....
E questa è la realtà a cui devi prepararti.
> se non altro perchè
> sono pagati dallo stato e quindi anche con i nostri soldi.
Questo è ininfluente ai fini del raggiungimento del tuo obbiettivo:
conseguire la patente.
> Questa è teoria. E' un programma bellissimo, inattuabile e inattuato.
> Non ti riguarda sapere perchè, tu devi prendere la patente, non fare una
> crociata contro gli esaminatori.
Non faccio una crociata contro gli esaminatori, sto semplicemente
esprimendo il mio pensiero sul NG.
> E questa è la realtà a cui devi prepararti.
Dovevo....
> Questo è ininfluente ai fini del raggiungimento del tuo obbiettivo:
> conseguire la patente.
Idem come sopra: è una considerazione da normale cittadino
contribuente.
>Imparare ad andare per mare non si impara sui banchi.
Freddo, nebbie, correnti, iceberg, un casìno di traffico di pescatori... un
postaccio.
Sergio Mistro
> Non faccio una crociata contro gli esaminatori, sto semplicemente
> esprimendo il mio pensiero sul NG.
e questo è molto bello da parte tua...
> Idem come sopra: è una considerazione da normale cittadino
> contribuente.
Che noia...
La seconda volta, entrai in aula 2,3 sec prima dell'inizio, chiamai il tipo
che si era impuntato un mese e 1/2 prima x bocciarci, e gli chiesi se in
quel compito erano contemplati traversi a 45°, o accosti in presenza di
corrente senza differenza tra PV e PB; mi disse che quelle cose loro non le
facevano; gli ricordai il mio compito 40 gg prima.
Rise ironico...
Morale: fui il 1° ad entrare all'orale dopo il carteggio, mi tennero dentro
x circa 40/50 minuti contro i canonici 15/20, e mi chiesero quasi tutto il
Guglielmi.
Alla pratica mi fecero fare: mano di terzaroli, virate, attracco di prua
all'inglese e di poppa, con recupero di uomo a mare (con parabordo) sul
finale.
Secondo loro la sbagliai xkè ero andato fianco all'uomo con vento di prua,
mentre dovevo avere l'uomo sotto vento per proteggerlo.
Sai cosa dissi (mi ero rotto i coglioni a1000!)? Lei si butti, poi se con la
sua manovra non la issano a bordo, io rido. Ho la responsabilità di chiunque
sia a bordo; in questa maniera con *questa* barchetta ci riesco, con la sua
manovra se sbaglio a issarla a bordo subito, lei va sotto e annega. Se mi da
un 80 piedi o un traghetto, ne riparliamo.
Fui pronto a rispondere e andò bene a tutti, militare onboard compreso.
Ma ricordati, cagnacci non mangiano cagnacci...!
:-)
> Che noia...
Il medico ti ha forse obbligato a leggere i miei post sul NG?
Che barba...
> Che barba...
allora hai bisogno di un buon barbiere!