grazie
Con i venti estremi, ossia molto deboli o molto forti, è fondamentale.
Se c'è poco vento, occorre lasciare che il boma si alzi, affinchè la
balumina sia meno tesata e la svergola riesca a seguire meglio la
differenza di angolo fra base e allunamento. Ma se non si ha il
carrello, per lasciare alzare il boma occorre lascare sia scotta che
vang, e quindi il boma si alza MA SI SPOSA sottovento, e questo è
devastante per l'angolo. Con un bel carrello a disposizione, invece, si
può spostare il trasto sopravento, in modo che la scotta inizi a tirare
fortemente inclinata, e quindi si riesce a lasciare alzare il boma
senza che questo scenda sottovento.
Con molto vento, occorre sventare la randa sotto raffica. Se si fa
questo con la scotta, si ottiene il terribile effetto di cambiare ogni
volta la forma della randa. Con un bel carrello a disposizione, il
randista risponde alla chiamata del timoniere lascando non la scotta,
ma la cimetta del trasto, che 'cade' sottovento e la randa si sventa
pur mantenendo la forma. In un secondo, quindi, a fine raffica, si
riprende il trasto e si riparte.
Ciao
Alberto
--
L'economia sa tutto di te e tu non sai niente dell'economia. La tua
banca sa tutto di te, di quanti soldi hai, e quando li spendi; ma tu
non sai niente di cosa fa la banca dei tuoi soldi e dove li mette, e se
ce li ha!
Fondamentalmente più il vento è forte e più piatta deve essere la
vela. Questo perchè per ottenere la forza propulsiva si sfrutta
l'effetto della portanza creata dal vento che lambisce le due
facce della vela e maggiore è la velocità del vento che scorre
sulle due facce della vela e minore deve essere la deviazione
imposta dalla vela ai filetti fluidi che scorrono sulla vela stessa.
Spostando il carrello sottovento la scotta della randa "tira" il
boma verso il basso creando questo effetto "appiattente" della vela.
--
Seasailing
in...@seasailing.it
www.seasailing.it
--
Postato da Alice Newsgroup: lo usi da web ma con le funzioni del newsreader http://newsgroup.alice.it
Gerarchie it, italia, it-alt, tin, it.binari. Unico!
Ma che stai dicendo willy????
.... con vento forte, randa e fiocco devono scaricare in alto... sennò non
si va dritti ma si scarroccia!
Siseiling...Ci aspettiamo sempre troppo da te.
Da chi ancora non ha capito come si scrive Seasailing non ci si
poteva aspettare altro...
Ben ritrovati!
mi sembra un aspetto interessante, ma credo che l'appiattimento e la
chiusura della vela vada tarato sullo sbandamento ideale.
La tua proposta quindi quale sarebbe con vento forte?
Non avevo fatto caso a che stupidaggine ci stava scritta...
Ma lo sai, per lo meno, quali sono le condizioni in cui una barca
a vela va dritta e non scarroccia?
Oppure scrivi solo per far fare un po' di ginnastica ai tuoi ditini ?
La regolazione delle vele non va fatta in funzione dell'angolo di
sbandamento della barca, ma in funzione della velocità e della
direzione del vento.
Oppure non ho capito e intendi qualcos'altro?
Sai qual'è la differenza? Che io Sisailing lo scrivo sbagliato apposta, tu
le cretinate invece le scrivi convinto di sapere qualcosa di vela...
>La tua proposta quindi quale sarebbe con vento forte?
Semplicemente di farla aprire in alto, per il fiocco riportando avanti il
punto di scotta, per la randa lascando di nell'ordine carrello, ma qui siamo
ancora il profilo piatto, poi scotta ed infine vang.
> Non avevo fatto caso a che stupidaggine ci stava scritta...
Non ti agitare mercante dei miei stivali, sono opinioni diverse, tu con
vento forte continua a cazzare ed appiattire la randa, io la lasco e la
svento in alto. Tanto nessuno dei due andrà mai in barca con l'altro.
La randa vuole piatta per avere potenza ed angolo. Più piatta più
angolo, più grassa più potenza, si modula il grasso in funzione dei
nodi di vento.
Poi esistono i due estremi, poco vento e molto vento, in cui la randa
va invece decisamente svergolata. In un caso (vento debole) per
adeguarsi alla differenza importante dell'angolo apparente che si ha
fra base e penna, nell'altro caso (vento forte) va svergolata per
depotenziare e ridurre lo sbandamento che darebbe solo scarroccio e
freno della pala del timone.
Ma poi, come mai riappari? Hai cambiato qualcosa nel nick o non mi
funziona più il killfile?
Alberto
--
Noi ammazziamo solo per motivi buoni.
E quando sono buoni, sta a noi indicarlo.
[Guccini]
Adesso vediamo se ha il coraggio di dirlo anche a te che è una cretinata....
..che guarda caso influenzano direttamente lo sbandamento della barca.
Cmq e' come ha detto Sisail ma esattamente il contrario. :-))
Avendo come costante V (vento). La regolazione delle vele viene fatta in
funzione della variabile B (Barca) e delle sue caratteristiche.
Te spiego... con venti nodi kostanti (V) sull'Amerigo Vespucci (B1) le
vele le regoli in modo diverso che sul Melges (B2) di Beppe.
> Oppure non ho capito
E quando mai?? :-))))
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
ok, va tutto bene, ma del mio trasto che ne faccio?
Intuisco che se devo svergolare di bolina (se non la devo fare troppo
stretta la mia rotta come dice al il pettinato)allora lasco un filo e
porto il carrello sopravento in modo da conservare l'angolo e
accoppare un po' la randa.
beppe ha detto:
>Semplicemente di farla aprire in alto, per il fiocco riportando avanti il
>punto di scotta, per la randa lascando di nell'ordine carrello, ma qui siamo
>ancora il profilo piatto, poi scotta ed infine vang.
qui forse ho capito male io...
se devo svergolare il genoa il carrello lo porto dietro in modo che la
sua base sia + tesa della pinna che tenderà a sverglare. Quindi non mi
trovo con la tua tesi.
per la randa suppongo che lascare il carrello tu intenda portarlo
sottovento e anche qui farei il contrario.
Qualcuno mi da un altro parere?
p.s. ma quanto può essere determinante questo trasto. Può dare un bel
vantaggio?
La domanda è fatta perchè in una recente regata di barche d'epoca
abbiamo pizzicato Vega I-4 8 metri SI che s'è fabbricato un piccolo
trasto che non da nell'occhio e che cmq non sarebbe in linea con l'età
dello scafo.
Quanto può aver inciso questo piccolo trucchetto.
p.s. il trasto in questione a dire il vero aveva una lunghezza di non
più di 40 cm e posizionato sull'estremità del boma che potrebbe essere
lungo non meno di 5 m (forse non è tutta sta utilità o sbaglio?)
Beh, mi intrometto...
La questione di svergolare la randa è giusta, ma un po' dipende anche se
la barca è armata in testa o 7/8.
Il genoa funziona più o meno nello stesso modo, ma la tua domanda
partiva dal trasto della randa...
Il genoa ha il suo intervallo di vento, superato il quale devi cambiare
vela per cambiare sia la superficie della vela, ma anche e soprattutto
la forma.
Un genoa leggero è più grasso di un medio, o pesante. Un olimpico è
magro ed alto.
Tutti poi nel loro range di vento usano il carrello per aprire la parte
alta. O chiudere la balumina con vento leggero.
Per la randa ti è stato risposto ampiamente e personalmente sono
favorevole a svergolare la randa sia con vento forte, che con vento
troppo leggero.
In certe condizioni porto il carrello completamente sopravvento e cambio
la tensione della scotta. Qualche volta porto il carrello leggermente
sopravvento (ma molto raramente); dipende sia dal mare che dal vento.
Può essere che serva un po' di potenza in più per passare le onde, e con
una barca a 7/8 la randa ha una importanza fondamentale.
Una in testa d'albero sente meno (ma non "per niente") lo svergolamento,
perché il genoa ha molta più importanza e "portanza".
> Qualcuno mi da un altro parere?
>
> p.s. ma quanto può essere determinante questo trasto. Può dare un bel
> vantaggio?
> La domanda è fatta perchè in una recente regata di barche d'epoca
> abbiamo pizzicato Vega I-4 8 metri SI che s'è fabbricato un piccolo
> trasto che non da nell'occhio e che cmq non sarebbe in linea con l'età
> dello scafo.
> Quanto può aver inciso questo piccolo trucchetto.
>
> p.s. il trasto in questione a dire il vero aveva una lunghezza di non
> più di 40 cm e posizionato sull'estremità del boma che potrebbe essere
> lungo non meno di 5 m (forse non è tutta sta utilità o sbaglio?)
Meglio che niente...
Ho detto la mia.
Ciao
Giulio
Visto quello che è stato scritto in questa discussione credo che questo può
essere utile per fare un po' di chiarezza:
Joshua
Che è *esattamente* ciò che ho scritto.
Adesso vediamo se il coglionazzo ha da ridire anche contro Mura.
Alberto
--
Thomas Fuller: Ci sono persone che sono state considerate coraggiose
perchè avevano troppa paura per scappare.
Non proprio *esattamente*...
Lo svergolamento è, in linea di massima, da evitare.
Con vento forte la vela è sempre svergolata.
Nel caso estremo di vento debole è opportuno, al contrario della regoletta
che più c'è vento più si appiattisce la vela, appiattire la vela per evitare
che una forma troppo concava porti al distacco dei filetti fluidi e quindi
ad uno diminuzione della portanza od, al limite, allo stallo.
> Adesso vediamo se il coglionazzo ha da ridire anche contro Mura.
>
Chi? Beppe?
--
Seasailing
in...@seasailing.it
www.seasailing.it
.... fare chiarezza?
Allora per te serve questo :)
http://salviamoilcongiuntivo.blogspot.com/2007/01/regole-del-modo-congiuntivo.html
dirà che è quello che ha detto lui....
> Non proprio *esattamente*...
> Lo svergolamento č, in linea di massima, da evitare.
Mmmmm...
> Con vento forte la vela č sempre svergolata.
Appunto, ma tu dicevi piatta...
>> Adesso vediamo se il coglionazzo ha da ridire anche contro Mura.
> Chi? Beppe?
Ma va a cagare....
>"Joshua" <jos...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
>> Visto quello che è stato scritto in questa discussione credo che questo
>> può essere utile per fare un po' di chiarezza:
>
>.... fare chiarezza?
>Allora per te serve questo :)
>
>http://salviamoilcongiuntivo.blogspot.com/2007/01/regole-del-modo-congiuntivo.html
Lei gli diceva:
- Se tu m'amassi...
Poi gli scriveva:
- Se tu m'amassi...
Gli sussurrava:
- Se tu m'amassi...
Lui le rispose:
- Ma no che non t'amasso!
Sergio Mistro
mi hai ricordato una scena di AMARCORD in cui il padre si apriva la
bocca con le due mani e urlava
M'AMASSO M'AMASSO
(come poi avesse intenzione di farlo non mi è chiaro)
> Sergio Mistro
Gulliver
--
"Even more charming and polite than is his wont, of elegant appearance
and gentlemanly speech, smooth and discreet in his stealth"
Certo, con vento forte non c'è bisogno, anzi, è deleterio, avere la vela
molto grassa.
Come non c'è bisogno di darsi da fare per svergolarla, tanto lo fa da se...
>
> >> Adesso vediamo se il coglionazzo ha da ridire anche contro Mura.
> > Chi? Beppe?
>
> Ma va a cagare....
>
sei proprio un signore...
--
Seasailing
in...@seasailing.it
www.seasailing.it
> Come non c'è bisogno di darsi da fare per svergolarla, tanto lo fa da
> se...
Perchè prendere una mano di terzaroli per ridurre la superficie della randa?
Basta aspettare che si strappi.
Perchè lascare la randa per non sbandare troppo?
Basta aspettare e la barca si raddrizzerà.
Perchè cazzare il fiocco?
Basta aspettare di dover poggiare.
Perchè perdere tempo a discutere con siseiling?
Basta aspettare e girando il discorso ti darà ragione.
> sei proprio un signore...
Tu invece sei proprio scemo...
Perchè alle 4 e 20 di notte non dormi invece di sparare cazzate?
Joshua
ciao raga