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osmosi-avvocato

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Stefano

unread,
May 3, 2002, 7:14:08 AM5/3/02
to
Un mio amico ha acquistato una barca a vela usata lft 8,50.
Nel dare l'antivegetativa si è accorto che la barca ha l'osmosi.......
Vorrebbe sapere se ingoiare l'amaro calice e subire o se vale la pena di
protestare con il venditore e magari adire le vie legali.
Ovviamente se per pagare le spese dovrà vendere la barca, non farà nulla.
C'è qualcuno (magari avvocato) che può dare un consiglio ?
Grazie in anticipo.


Luca!!

unread,
May 3, 2002, 7:52:52 AM5/3/02
to
Non sono avvocato, ma purtroppo il caso è piuttosto frequente, la risposta è
una sola: si beve l'amaro calice e basta, per almeno due motivi:
1) le barche usate (come anche le case) sono acquistate con la formula
"vista e piaciuta" per cui i danni (anche se reputati occulti) sono compresi
2) a maggior ragione nel caso di una barca usata, per avere qualche speranza
in sede legale, bisognerebbe dimostrare che il venditore (pur sapendo del
difetto, il che non è detto) l'ha volutamente nascosto con l'intento
dichiarato di truffarti, cosa francamente assai difficile da dimostrare;
qualcuno di previdente si fa firmare una dichiarazione di "barca esente da
osmosi"...
C'è un'altra cosa da dire (un po' polemica): non si può pretendere di
acquistare una barca usata da un privato e pretendere le stesse garanzie di
una barca nuova venduta da cantiere; il rischio è fisiologico per cui se uno
non è in grado di valutare il rischio dovrebbe consultare un perito oppure
andare sul nuovo.
Questa riflessione mi viene da fatto che il mercato delle barche usate si
sta muovendo su linee folli, con prezzi altissimi (assolutamente
ingiustificabili), barche scadenti, vecchie, mal tenute, ma vendute come se
fossero nuove anzi, come sostiene qualcuno, "meglio che nuove", manco che il
proprietario fosse stato Dennis Conner...
Conclusione: trattamento antiosmosi (se proprio la situazione è grave)
Ciao
Luca


Alberto V

unread,
May 3, 2002, 7:52:33 AM5/3/02
to
Una minima speranza c'è, qualora si riuscisse a dimostrare che il venditore
era a conoscenza del problema, e l'ha volutamente nascosto (ad esempio non
alando la barca, o lasciando montati gli interni ed impedendo l'ispezione,
ecc...).

Siccome però credo che si tratti di una teoria difficilmente comprovabile,
si applicherebbe il principio standard delle compravendite di usato, ossia
quello del 'visto e piaciuto'.

Se non c'è un documento scritto in cui il venditore garantisce dell'assenza
di difetti occulti, credo ci sia poco da fare.

Ben diverso sarebbe se la gravità dell'osmosi compromettesse la sicurezza
della navigazione. In tal caso, la barca sarebbe stata, al momento della
vendita, in condizione tale da richiedere una visita ispettiva per
verificare la navigabilità, e quindi non avrebbe potuto essere venduta come
'navigante'. Il problema è che la visita ispettiva doveva essere richiesta
da una autorità, in seguito ad esempio ad un controllo occasionale o ad un
incidente, e non so quanto sia contestabile a posteriori.

Ma anche qua si entra in un campo in cui credo ci sia poco da fare.

Temo che un po' di rospone amaro vada ingoiato.

Se c'è stata una perizia in mezzo, eventualmente ci si può rifare sul
perito.

Ciao

Alberto


"Stefano" <pe-...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:CduA8.131999$SR5.3...@twister1.libero.it...

to_sio

unread,
May 3, 2002, 7:53:02 AM5/3/02
to
Premetto che non sono un avvocato, cmq qualche indicazione posso
dartela.
Il venditore, anche se non richiamate nel contratto, fornisce per legge
all'atto della compravendita delle garanzie. Tra queste quelle che
riguardano i vizi occulti. L'osmosi rientra tra questi. Il minimo che tu
o il tuo amico potete e dovreste fare è chiedere i danni alla parte
venditrice consistenti nel lavoro di sanatoria della carena.

Ciao

Stefano ha scritto:

Luca!!

unread,
May 3, 2002, 7:56:40 AM5/3/02
to
Il caso!! Messaggio quasi identico a quello di Alberto, guarda il tempo di
invio: 13.52 , contemporanei!!


adg®

unread,
May 3, 2002, 10:18:09 AM5/3/02
to

"Stefano" <pe-...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:CduA8.131999$SR5.3...@twister1.libero.it...
> Un mio amico ha acquistato una barca a vela usata lft 8,50.
> Nel dare l'antivegetativa si è accorto che la barca ha l'osmosi.......
> Vorrebbe sapere se ingoiare l'amaro calice e subire o se vale la pena di
> protestare con il venditore e magari adire le vie legali.

Beh.. il controllo dello scafo prima dell'acquisto è indispensabile.
L'osmosi è presente in percentuali elevatissime sugli usati di un 10-15
anni fa.

Se l'ha comprata da un commerciante, cosa che non credo, può protestare ed
anche avere ragione, ma se è da un privato nulla si può fare, magari non
lo sapeva neppure.

L'osmosi è comunque curabile, dipende tutto da quanto ha pagato la barca,
non molto visto il mancato controllo e l'osmosi stessa. (almeno spero per
lui..)


--


Ciao

Al


Tonidrummer

unread,
May 4, 2002, 4:49:56 AM5/4/02
to

Ciao a tutti. L'anno scorso ho venduto un natante di 6,60 a un inesperto
acquirente al quale ho firmato una carta nella quale dichiaravo che la
barca non presentava vizi occulti. Dichiaravo anche di aver fatto un
trattamento antiosmosi preventivo due anni prima. Fatto sta che dopo due
o tre mesi, quando ha alato per fare carena, mi manda una lettera
dell'avvocato nella quale mi chiede 10 milioni (avete capito bene 10
milioni) di danni per il trattamento antiosmosi. La barca l'ha pagata 10
milioni.
L'unico problema, nel tuo caso, è individuare da un esperto e da un
cantiere
onesto l'esistenza di osmosi. Ho delle foto che dimostrano come piccole
schepolature dell'opera viva vengano spacciate per osmosi cosa che è
completamente un'altra cosa. Si misura, dopo almeno un mese
all'asciutto, con appositi strumenti.
Ha portato dei testimoni (il perito che asseriva di aver scoperto
l'osmosi) il quale addirittura si è contraddetto dicendo, dopo la
domanda del giudice, che la barca in realtà POTEVA NAVIGARE BENISSIMO,
ma la cosa più grave, secondo lui era una screpolatura evidente tra
opera viva e bulbo!!! Al che abbiamo capito che, poveretto, era solo un
ciarlatano che si è preso gioco del mio acquirente. Tutte le barche
hanno bisogno di stuccare la giunzione scafo-bulbo in quanto la
vetroresina-gelcoat è elastica e il bulbo è rigido.
Il giudice ha rinviato la causa a luglio perchè fortunatamente ci vuole
capire meglio.
Il mio avvocato è un esperto velista e ho testimoni di cantieri nautici
rinomati.
Morale. Se sei sicuro al cento per cento che è osmosi, puoi provare che
il venditore conosceva il fatto e hai soldi e tempo da spendere, vai dal
giudice di pace, ma, come ti hanno detto anche gli altri,
sarà molto difficile provare, a posteriori, la tua ragione.
Ciao.

--
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Beppe

unread,
May 6, 2002, 9:56:33 AM5/6/02
to
"adg®" wrote:

> Beh.. il controllo dello scafo prima dell'acquisto è indispensabile.
> L'osmosi è presente in percentuali elevatissime sugli usati di un 10-15
> anni fa.

Infatti, le barche si controllano prima e non mesi dopo. L'osmosi se è si è
paventata dopo pazienza, se c'era prima era facile vederla.

> Se l'ha comprata da un commerciante, cosa che non credo, può protestare ed
> anche avere ragione,

Ma neanche, non è un vizio occulto!

> L'osmosi è comunque curabile

Appunto, non è un male, anzi buona occasione per fare un trattamento a regola
d'arte.

Beppe

unread,
May 6, 2002, 9:58:13 AM5/6/02
to
Tonidrummer wrote:

> Ciao a tutti. L'anno scorso ho venduto un natante di 6,60 a un inesperto
> acquirente al quale ho firmato una carta nella quale dichiaravo che la
> barca non presentava vizi occulti.

Ma l'osmosi non è un vizio occulto, a meno che non si voglia occultarla...

Tonidrummer

unread,
May 7, 2002, 5:21:38 PM5/7/02
to
....

>
> Ma l'osmosi non è un vizio occulto, a meno che non si voglia occultarla...
Il trattamento antiorsmosi fatto due o tre anni prima era stato
denunciato come occultamento...
Toni.
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