> Si accettano consigli.
Mai andate su un traghetto con mare mosso ?
Se hanno retto quello reggono anche la barca, ma se soffrono in auto,
aereo e traghetto.. rinuncerei, a meno che non abbiano la volontà per
superare la nausea.
Molti stanno male ma vanno in barca lo stesso.
--
Ciao
Al
> > Si accettano consigli.
>
> Mai andate su un traghetto con mare mosso ?
Beh, il traghetto č un "attimino" piů piantato...
Comunque č vero, se stai bene in barca a vela stai ottimamente
in traghetto con qualsiasi mare (sperimentato sul Pireo-Candia, dormivo
sul ponte, e gli schizzi arrivavano fin lassů, a 7/8 metri d'altezza, non mi
sono accorto di nulla
ma mi sono svegliato nero e bagnato)
Secondo me perň non č vero il contrario, se stai bene in traghetto potresti
non star bene
in barca.
Ciao
L.
Non ti fasciare la testa.
Oltre 20 anni fa quando portai la mia fidanzatina in barca a vela per la
prima volta (inverno, mare mosso, poco vento e pioggia), lei giurň che non
ci sarebbe MAI piů salita e ricordo che addirittura voleva fermare un
aliscafo per sbarcare velocemente.
Da allora, sono 20 anni che passiamo le vacanze e i weekend in barca, ci
abbiamo girato il Tirreno e ci abbiamo praticamente cresciuto 2 figli.
Io probabilmente avrei fatto le Baleari, la Grecia, la Tunisia,.... ma
qualche compromesso nella vita bisogna sempre accettarlo.
Buon vento,
Roberto
--
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Prova infallibile a prova di bomba :-) :
Dai in mano alla moglie la carta nautica e gli dici di fare il punto nave
intanto che tu gli detti i rilevamenti, consultando anche il portolano della
marina
(scritto piccolissimo).
Ovviamente in dinette, intanto che tu incroci tutte le scie di motoscafo che
incontri.
Se non diventa verde nel giro di 15 minuti hai buone probabilità che resista
pure ad un giro del mondo.
Per testare la tua resistenza: sniffa uno straccio imbevuto di gasolio o
miscela
intanto che a testa in giù cerchi qualcosa in un gavone col mare grosso!
:-))
Ciao
Lorenzo
Azz...
Io soffro sul traghetto... ma nessun problema in barca a vela...
Alcune persone della scuola dove vado io soffrivano come cani... era uno
spettacolo mandarli a spinare il gennaker!!
Poi dopo un paio di uscite e' passato tutto....
Ciao!
> Stai da 20 anni con la stessa donna....
> Azz...
In realtà 22!!
Pensa che sto con la stessa barca da 14 anni. Qualcosa non va.
Per la barca sto cercando di provvedere ma per la moglie non ancora.
A pensarci bene,poichè è mia moglie che mi ostacola nell'acquisto
dell'eventuale nuova barca, potrei prendere 2 piccioni con 1 fava .....
LOL :-)
> Stai da 20 anni con la stessa donna....
>
> Azz...
Ma farsi i cazzi propri?
Con te nessuna resisterebbe più di un mese.
Non perdi occasione di intervenire fuori luogo.....
> Secondo me però non è vero il contrario, se stai bene in traghetto
potresti
> non star bene
> in barca.
Non è vero... si soffre + il traghetto, con mare adeguatamente mosso, che
una barca a vela, almeno ho visto molta gente, che non ha mai sofferto in
barca, stare male in nave o traghetto.
La prova.. è l'epidemia di vomitosi che mi è capitata, purtroppo (che
schifo..), di vedere spesso in alcune traversate. La nausea è accentuata
anche dal vedere il prossimo che sta male.
Io non ho di questi problemi, l'ultima volta che mi è capitato deve essere
stato a 3 anni, però deve essere veramente terribile soffrire di mal di
mare..
Comunque esiste molta differenza a seconda della barca usata. Quelle a
motore sono normalmente peggiori di quelle a vela, per chi soffre di
questi problemi.
--
Ciao
Al
Di solito è il contrario.
> (sperimentato sul Pireo-Candia, dormivo sul ponte, e gli schizzi
arrivavano fin lassù, a 7/8 metri d'altezza,
> non mi sono accorto di nulla ma mi sono svegliato nero e bagnato)
Sdraiati o comunque addormentati il mal di mare non lo sente nessuno.
L'unica posizione vomitogena è seduti, finchè si sta in piedi o sdraiati
direi che problemi non ce ne sono (soprattutto sdraiati).
Mai guardare la barca, occhi sempre su costa, isole o altre barche, al
mattino mangiare salato e bere pochissimo o niente.
Ottima la Coca-Cola, anche a nausea già iniziata, pessimo il latte e gli
alcolici.
Un chewing-gum in bocca fa sempre bene.
Colazione ideale (per me): pane secco e coppa, niente da bere.
> Secondo me però non è vero il contrario, se stai bene in traghetto
> potresti non star bene in barca.
Beh, la medicina non è una scienza esatta, ognuno fa caso a sè. Ma,
statisticamente, il traghetto è molto peggiore.
Alberto
> Salve a tutti,
Ciao!
> vorrei in futuro realizzare un sogno,cioe' di navigare a
> vela,c'e' un solo problema,patiranno mia moglie e mia figlia il mare?Percio'
> ho bisogno di fare una prova,un uscita giornaliera,anche pagando se e' il
> caso.
Caro amico, una prova in mare può essere non rappresentativa.
Potresti illuderti perchè il mare quel giorno è piatto o disilluderti perchè
agitato.
E tieni presente che occorre acclimatarsi, a parità di condizioni dopo qualche
giorno si patisce assai meno.
Io stesso quando resto a terra per troppo tempo devo riconciliarmi col movimento
della barca.
Tutti più o meno patiamo il mare, di 10 persone una non patisce mai, una sempre,
le altre otto fanno attenzione a cosa mangiare, a dove mettersi, e comunque le
condizioni psico-fisiche con cui si affronta il mare influiscono pesantemente
sulla sopportazione del moto ondoso. La stanchezza, la paura, la noia, l'ansia,
il nervoso, il sonno giocano brutti scherzi anche quando non ce lo aspettiamo.
Lo stesso vale per ciò che ingeriamo, e gli odori e i fumi che ci tocca
sopportare.
Questo per dirti che la stessa persona può patire o non patire soltanto perchè
ha freddo, ha bevuto troppo, ha fumato, ha ingerito caffè, latte, fritti, si è
messa a leggere in cabina ed altre cose da evitare.
Nella mia esperienza nel caso ho sempre curato me stesso e gli altri così:
1.Evitare lunghe navigazioni al primo giorno
2.Ridurre il fumo, té e caffè (è un eccitante), latte, uova, peperoni, fritti
vari, alcool, dolci...
3.Abbondanti carboidrati che stabilizzano lo stomaco.
4.Pronto intervento con crackers salati con spruzzata di limone
5.Non bere molto a stomaco vuoto
6.Restare seduti in pozzetto guardando verso prua, meglio se al timone, o
sdraiati nel quadrato, evitando le cabine di poppa se siamo a motore e quelle di
prua se c'è beccheggio.
7.Non leggere, scrivere nè concentrarsi su strumenti, telefonini, gps, carteggi.
8.Evitare a vela le andature larghe con mare formato, evitare le smotorate col
vento in poppa tali da riportarci il fumo del motore in pozzetto.
9.Coprirsi bene ma se fa caldo e si ha la nausea un bel bagno in mare può far
bene.
10.Mantenere un clima allegro a bordo, evitando di parlare di nausea e mal di
mare perchè sono contagiosi.
> Beh, la medicina non è una scienza esatta, ognuno fa caso a sè. Ma,
> statisticamente, il traghetto è molto peggiore.
Bah, allora sono fuori statistica!
Traghetto-catamarano a 2 turbine, un mostro velocissimo e ballerino,
ovviamente mare mosso
e ovviamente seduto nella cabina, dopo una notte brava (ero ancora
vittima dei fumi alcoolici della sera prima).
Sono stato benissimo!
Ciao
L.
Mi viene il vomito solo a leggere il post...
Se guardo troppo un traghetto io divento verde.
Alberto
[cut]
> 1.Evitare lunghe navigazioni al primo giorno
Decalogo oserei dire "perfetto".
Io aggiungerei di evitare le pastiglie tipo "travel Gum" che se da un lato
migliorano la situazione, dall' altro rallentano riflessi e capacità
cognitiva e valutativa della situazione.
Ciao
L.
Cioè, non pensare che non sto mai male, anzi.
Insomma di solito mi capita quando ci penso, e più ci pensi e più ti colori
di verde... :-)
sono vittima di autosuggestione...
Però il traghetto non mi fa assolutamente questo effetto!
Ciao
L.
> 1.Evitare lunghe navigazioni al primo giorno
> 2.Ridurre il fumo, té e caffè (è un eccitante), latte, uova, peperoni,
fritti
> vari, alcool, dolci...
> 3.Abbondanti carboidrati che stabilizzano lo stomaco.
> 4.Pronto intervento con crackers salati con spruzzata di limone
> 5.Non bere molto a stomaco vuoto
> 6.Restare seduti in pozzetto guardando verso prua, meglio se al timone, o
> sdraiati nel quadrato, evitando le cabine di poppa se siamo a motore e
quelle di
> prua se c'è beccheggio.
> 7.Non leggere, scrivere nè concentrarsi su strumenti, telefonini, gps,
carteggi.
> 8.Evitare a vela le andature larghe con mare formato, evitare le smotorate
col
> vento in poppa tali da riportarci il fumo del motore in pozzetto.
> 9.Coprirsi bene ma se fa caldo e si ha la nausea un bel bagno in mare può far
> bene.
> 10.Mantenere un clima allegro a bordo, evitando di parlare di nausea e mal di
> mare perchè sono contagiosi.
Ottimi consigli Beppe. Dissento solo sui peperoni.
Contrariamente a quanto invece consiglia Lorenzo, ho trovatoa volte le
Travel gums eccezionali e risolutive. La concentrazione sicuramente scende
e aumenta la sonnolenza ma quanto ci si riesce a concentrare con il mal di
mare ?
> Caro amico, una prova in mare può essere non rappresentativa.
(cut)
Beppe come sempre preciso e completo!
Aggiungo che la xamamina e' un ottimo rimedio, specialmente se assunta una o
due ore prima della partenza, e poi ogni sei ore circa fino all'arrivo.
Esiste anche in dosi pediatriche.
Io e mia figlia ne abbiamo bisogno solo se c'e' burrasca e sono i primi
giorni ed e' una lunga traversata, mio figlio e mio marito invece sono
immuni a qualsiasi condizione :-)
Ciao
bianca
> Tutti più o meno patiamo il mare, di 10 persone una non patisce mai, una
sempre,
Eccomi !! Sono io quello che non patisce mai... ma confermo che quello da
evitare assolutamente è un cappuccino la mattina presto prima di una
regata. Pur non mettendo nausea ti rimane sullo stomaco al 100% ed al 100%
delle persone, specie se devi fare + volte lo spi sotto coperta.
Confermo inoltre che il miglior digestivo in assoluto in barca è la Coca
Cola. Nulla funziona meglio.
--
Ciao
Al
Per il momento ... nessun problema....
> Io di solito mi faccio il latte con i cornflakes o i weetabix...
> Per il momento ... nessun problema....
Sei anche tu un uno su dieci....
--
-Anakin- a.k.a. -Dean Barker-
"Dark Lord"
"Sono un principe libero ed ho altrettanta autorita'
di fare guerra al mondo,quanto colui che ha cento navi in mare"
-Samuel Bellamy-
Pirata nelle Antille - XVII° Secolo