La sintesi della faccenda è questa:
i volumi di galleggiamento stanno un bel po' sotto la linea di
galleggiamento dove l'azione del moto ondoso è poco influente. Alla linea
superfici e volumi sono ridotti al minimo sindacale e quindi per avere
stabilità occorre fare catamarani (e non monoscafi... che sennò ci viene il
moth).
Qualcuno ha già sentito parlare di 'sta roba?
Che cavolo di nome ha?
Mai provato un catamarano a vela fatto così?
(mi sa che mi sono spiegato malissimo)
A.-
Che buon parte dei problemi di resistenza all'avanzamento delle barche sia
in corrispondenza della linea di galleggiamento è cosa nota da tempo.
L'idea, concettualmente semplice ma ben più difficile nella parte
applicativa, è quella di avere quanta meno superfice a contatto col pelo
libero dell'acqua.
Quindi ben vengano i volumi interamente sotto la linea di galleggiamento o
completamente sopra.
Resta evidente, per ovvi problemi di stabilità globale, che solo ai
catamarani è concesso estremizzare tali possibilità.
Ciao, Enzo.
Si discuteva di sensibilità al moto ondoso, non di resistenze.
A.-
Ah, avevo interpretato male.
Ciao, Enzo.
E' roba curiosa e interessante comunque... andrebbe approfondita.
Se solo mi ricordassi come cavolo si chiama sta roba....
A.-
>> Ah, avevo interpretato male.
>
> E' roba curiosa e interessante comunque... andrebbe approfondita.
> Se solo mi ricordassi come cavolo si chiama sta roba....
Sommergibile a quota periscopica?
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Luca Villani - OpenSailing.org, NOC manager
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