be' un 10 metri viene sui 80 - 90 mila euro...
se parli per i "ricconi" che possono permetteri un 10 metri nuovo - beati
loro - è un conto...
se parli dei piccoli diportisti ai quali basta un 6 metri è un'altro...
un sei metri di seconda mano si trova ovunque e costa molto di meno di un
sei metri nuovo...
un conto è spendere 110 mila euri al posto di 80... uno invece è spendere 10
mila al posto di 25-30
tutto stà a quale mercato ti riferisci...
senza contare che le imbarcazioni dei cantieri tipo camuffo si svalutano
pochissimo e hanno un fascino particolare..
difficilmente uno si vende un camuffo...
ciao ciao
Goofy
boh.
dipende dai punti di vista.
per chi la barca ce l'ha, e magari è abituato a cambiarla spesso, perchè gli
piacciono nuove, è sicuramente una cosa negativa.
per me, che la barca non ce l'ho, che l'unica speranza di acquistarla è
quella di trovavre un usato a buon prezzo, e che so già che la terrei fino a
quando la vetroresina non si sgretola, non mi sembra una cosa cattiva.
--
Salutoni
Sergio
per rispondere... togli il group dall'indirizzo
>Da almeno un lustro non si fa altro che assistere, cavalcare, subire il boom
>della nautica, in Italia ma in tutta Europa.
[...]
>Ma l'anello debole c'è ed è l'usato.
[...]
>E scende il prezzo dell'usato a cascata fino ai modelli più
>datati. O si rischia di passare la stagione col cartello appeso al
>giardinetto e nessuna chiamata, col posto barca da pagare e le cozze sotto
>la linea di galleggiamento.
Per me -potenziale acquirente di usato alla SergioCSSoft- la cosa sarebbe
perfino auspicabile, a parità di budget potrei ambire a qualcosa di meno datato.
Purtroppo temo che quelli disposti a "passare la stagione col cartello appeso al
giardinetto e nessuna chiamata, col posto barca da pagare e le cozze sotto
la linea di galleggiamento." pur di non svendere la barca (svendere secondo
loro) siano ancora tanti, troppi.
[...]
>E' l'inizio della crisi? Non stiamo tornando alla normalità, a poco a poco.
>Se non siete d'accordo non fa nulla, conservate questo mio post e ne
>riparliamo tra 6 mesi.
>Fidatevi
Io ci spero :-)
Sergio
"You don't have to know anything to have an opinion" (anonimo)
abbiamo fatto la Pasqua su un Bavaria 36, veramente una gran barca che
chiavi in mano ti costa 80K?.
Se uno ha quelle cifre difficilmente ne compra una usata di 10 anni per 10K?
in meno.
Sono convinto che il prezzo del nuovo scenderą ancora nei prossimi anni.
Ciao
Pietro
"CSSoft" <news...@cssoft2001.com> wrote in message
news:c5o13h$3rpt5$1...@ID-173193.news.uni-berlin.de...
http://www.nautica.it/boatshow/camuffo/60.htm
ciao ciao
Beh, avendo una mamma che lavora nell'immobiliare, posso dire che la
stessa cosa avviene per le case.
Dopo che per due anni i soldi in borsa equivalevano ad una rimessa, e
tutti avanti 'col mattone', adesso la gente ricomincia ad indebitarsi e
la casa se la fa.
Inoltre, e forse questo vale ancora più che per l'aspetto precedente,
sono cambiate profondamente le esigenze. Nessuno vuole più abitare nei
centri. Tutti vogliono abitare fuori, in campagna o quantomeno nelle
nuove urbanizzazioni periferiche, per cui i prezzi folli di certi
claustrofobici appartamenti nei centri sono crollati.
Sono rimasti gli studi di qualche professionista di 80 anni, e adesso
nei centri ci vanno gli extracomunitari.
Io vedo nettamente la realtà a Modena. Tutti i miei amici 'bollettari',
che volevano andare a vivere da soli ma non avevano la pila, adesso
stanno in centrissimo, in zona traffico limitato, dove una volta c'era
la Modena bene, per risparmiare. Un mio ex-collega cileno, arrivato in
Italia con lo zainetto e la moglie non in salute, appena ha avuto due
Euri da parte si è fatto la casa. Dove? Beh, un attico di 130mq vista
teatro. Un mini in periferia costava di più...
Questo ha destabilizzato chi non ha avuto la lungimiranza di
interpretare certi cambiamenti sociali, e si è tenuto l'appa in centro
come 'portafoglio di famiglia', e adesso si trova con un oggetto che
rispetto a 2 anni fa ha perso almeno il 40% del possibile realizzo.
Per le barche è la stessa cosa. Mi dispiace un po' per quando dovrò
vendere la mia bestiolina, ma ho due pensieri:
- Per quanto la adoro adesso, non voglio neppure pensare a quando la
venderò. Piuttosto toglietemi il sangue.
- Quando la venderò, realizzerò pochissimo, ma potrò presumibilmente
comprare qualcosa d'altro senza svenarmi...
Ciao
Alberto
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Capito tutto, grazie per la segnalazione.
(L'incipit dell'articolo e' davvero divertente)
Goofy
> Ma l'anello debole c'è ed è l'usato.
> I prezzi sempre piu' abbordabili del nuovo.....
> appetibile l'usato recente, che spesso viene proposto a prezzi troppo
simili
........
> ne riparliamo tra 6 mesi.
> Fidatevi.
> B
E' vero che il nuovo costa sempre meno: non sono in grado di capire come,
ma certamente escludo che i produttori abbiano deciso di ridurre i loro
profitti, e mi viene il sospetto che a parte eccezioni (p.es. la Comar che
ha fatto in Polonia una serie di barche, onestamente brutte, a prezzi
competitivi e con buoni materiali) il minor costo derivi da strutture e
materiali più scadenti.
Mi sembra più interessante invece il fatto che gli operatori finanziari si
muovano verso la creazioni di prodotti più vicini "al consumo", e non è
escluso che in tempi non lunghissimi si possano trovare in giro formule tipo
piccolo anticipo e lungo periodo di finanziamento con rate accettabili. Sono
convinto che sia questa la strada per smuovere questo mercato, e che
produrrà ordine nell'assurdo mercato dell'usato esistente.
Quanto alla tua affermazione sull'usato, se senti chi l'usato lo sta
cercando ti accorgi che la realtà è ben altra.
Io stesso due anni fa ho comprato una barca di 25 anni e oggi la trovo
ancora in giro a 10-15 pct in più rispetto al prezzo che io ho pagato (e che
peraltro era già assurdo all'epoca) .
BV
Donato
Non entro nel merito della valutazione se oggi le barche siano fatte con
materiali più o meno scadenti.
Credo invece ci si debba soffermare sui vantaggi economici
dell'industrializzazione del processo.
Oggi un chip made in Taiwan costa qualche migliaio di volte in meno
rispetto ad un qualcosa di analoghe performance che fosse stato prodotto
anche solo 5 anni fa.
Immagina quale può essere il vantaggio se una paratia, anzichè essere
commissionata al falegname (come si fa per barche in piccolissima serie
o in pezzi unici), venga realizzata in tiratura di 200 pezzi da società
con macchine di taglio a controllo numerico, dove (esagero) da una parte
entra un albero, la Beneteau manda un file Cad, e dall'altra escono in
20 minuti i duecento pezzi desiderati.
E qui subentra anche un discorso di qualità, a volte a vantaggio dei
processi industriali. Se guardiamo gli interni delle barche recenti, ed
escludiamo gli oggetti di costo folle tipo Swan, X, ecc...), noteremo
che gli accoppiamenti fra gli elementi sono estremamente migliori
rispetto a qualche anno fa, quando ogni paratia poteva avere quei tot
millimetri in più da una parte, e l'addetto doveva accorgersene e
levigarla, ma spesso dava uno spintone e la faceva entrare in sede.
> Da almeno un lustro non si fa altro che assistere, cavalcare, subire il
boom
> della nautica, in Italia ma in tutta Europa.
[...]
Sottoscrivo.
"Albe V" <vac...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:a69e83425ed2a7b8475...@mygate.mailgate.org...
[...]
> Per le barche è la stessa cosa. Mi dispiace un po' per quando dovrò
> vendere la mia bestiolina, ma ho due pensieri:
> - Per quanto la adoro adesso, non voglio neppure pensare a quando la
> venderò. Piuttosto toglietemi il sangue.
> - Quando la venderò, realizzerò pochissimo, ma potrò presumibilmente
> comprare qualcosa d'altro senza svenarmi...
>
[...]
Risottoscrivo.
Forse mi faccio la barca l' anno prossimo (Tony Docet...).
Ciao
Lorenzo
--
<<Cari amici, sono uso sollazzarmi sul niusgruppi it.hobby.nautica... dove
godo di una discreta reputazione di cazzone sparaminchiate.>>
-Tony Randine - Modello di Versags e Amico di Confalonieri 2002-12-09-
siamo ot, ma questa proprio non l'ho capita.
non nel senso che sono in disaccordo, proprio non ho capito cosa vuoi dire
:-)
> Tutti vogliono abitare fuori, in campagna o quantomeno nelle
> nuove urbanizzazioni periferiche, per cui i prezzi folli di certi
> claustrofobici appartamenti nei centri sono crollati.
epperň...
mio cognato sta cercando casa qui a brescia.
un appartamento in periferia, in corso di ristrutturazione, un centinaio di
mq + terrazza e garage, in palazzina bifamiliare (cosě mi č parso di
capire), 520k euri.
con la vecchia moneta, sarebbe stato un miliardino tondo.
quanto di questo prezzo č determinato dal "costo" vivo della casa che si sta
acquistando, e quanto č invece frutto del fatto che chi ha da parte qualche
euro non sa che farsene, ed č quindi disposta a sborsare cifre francamente
assurde pur di assicurarsi un pezzo di mattone?
> Mi dispiace un po' per quando dovrň
> vendere la mia bestiolina
non ti preoccupare.
sto studiando un sistema per fare in modo che tu non debba venderla mai piů
:-)
> Quanto alla tua affermazione sull'usato, se senti chi l'usato lo sta
> cercando ti accorgi che la realtà è ben altra.
>
> Io stesso due anni fa ho comprato una barca di 25 anni e oggi la trovo
> ancora in giro a 10-15 pct in più rispetto al prezzo che io ho pagato
Le barche di quella vetustatà escono dai parametri di valutazione oggettiva,
per altro influenzati dallo stato d'uso del singolo esemplare.
Mi spiego: un First 31.7 di 3 anni ha un valore di mercato, se la barca è
bella e ricca varrà un 10% in più, se un pò mal tenuta un 10% in meno.
Un First 30 di 27 anni fa in buonissimo stato può costare anche più del
doppio di un esemplare mal ridotto... Il solo costo di un gioco di vele
nuove, verniciatura, sostituzione motore, trattamento anti-osmosi, cordame
etc. può superare di molto il valore medio di mercato.
Io parlavo di barche usate con commerciabilità vicine al nuovo, entro i
10-12 anni insomma.
La tua valutazione di "riccone" non è congrua e quindi non condivisibile.
Oggettivamente una barca di 10 metri non è considerabile nella fascia ricca
del mercato nautico, tutt'altro.
> un sei metri di seconda mano si trova ovunque e costa molto di meno di un
> sei metri nuovo...
Non è vero, proprio su quella metratura i costi di accessoristica
influiscono non poco sui costi.
> un conto è spendere 110 mila euri al posto di 80... uno invece è spendere
10
> mila al posto di 25-30
Quali sono i sei metri usati a 10 mila euro, restando nell'usato di 5-10
anni?
> senza contare che le imbarcazioni dei cantieri tipo camuffo si svalutano
> pochissimo e hanno un fascino particolare..
Ma chi se ne frega, il discorso è generale, non rivolto ad un singolo
modello che, ammesso e non concesso, potrebbe essere l'eccezione della
regola.
Hai spostato il discorso generale sulle barche da 6 metri, hai definito
ricconi quelli che comprano un 10 metri e poi citi come esempio un ferro da
stiro di 20 metri!
Poche idee ma confuse...
be.. si...
ho divagato un po'...
vabbe' tiriamo via il discorso dl 20 metri...
la differenza fra il piccolo e medio diportista spesso stà nelle tasche...
spendere 100 al posto di 80 è un conto...
20 al posto di 35 un' altro...
ciao ciao
Si può essere grandi diportisti anche con una piccola barca.
Direi che le dimensioni della barca non fanno quella del diportista.
In ogni caso definire le categorie dei diportisti non ci serve all'analisi
sulla fine di un boom.
> spendere 100 al posto di 80 è un conto...
> 20 al posto di 35 un' altro...
Proporzionalmente non fa una grinza.
Ma è applicabile anche all'acquisto di una vettura, di una casa, di una
maglia....
La mia analisi è intesa a valutare se e come siamo di fronte ad un cambio di
rotta del mercato nautico e se la saturazione dell'usato porterà o no alle
conclusioni da me proposte.
> "dv" <motofi.cancel...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:FeOfc.60806$hc5.2...@news3.tin.it...
> > Quanto alla tua affermazione sull'usato, se senti chi l'usato lo sta
> > cercando ti accorgi che la realtà è ben altra.
> >
> > Io stesso due anni fa ho comprato una barca di 25 anni e oggi la trovo
> > ancora in giro a 10-15 pct in più rispetto al prezzo che io ho pagato
> Le barche di quella vetustatà escono dai parametri di valutazione oggettiva,
> per altro influenzati dallo stato d'uso del singolo esemplare.
> Mi spiego: un First 31.7 di 3 anni ha un valore di mercato, se la barca è
> bella e ricca varrà un 10% in più, se un pò mal tenuta un 10% in meno.
> Un First 30 di 27 anni fa in buonissimo stato può costare anche più del
> doppio di un esemplare mal ridotto... Il solo costo di un gioco di vele
> nuove, verniciatura, sostituzione motore, trattamento anti-osmosi, cordame
Secondo me l'errore che fai,credo,sta nel fatto che non sono mgiusti i
prezzi che citi relativamente al nuovo.Come al solito
mancano:trasporti-messa in
acqua-antivegetativa.elettronica-riscaldamento-avvolgifiocchi-eliche di
prua etc etc.Ciao Oneg
> etc. può superare di molto il valore medio di mercato.
> Io parlavo di barche usate con commerciabilità vicine al nuovo, entro i
> 10-12 anni insomma.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> Secondo me l'errore che fai,credo,sta nel fatto che non sono mgiusti i
> prezzi che citi relativamente al nuovo.Come al solito
E dove, di grazia, avrei citato prezzi relativi al nuovo?
ciao cia0o
come faceva notare paguro in un altro thread sull'argomento, uno dei motivi
per cui i prezzi dell'usato molto fresco sono elevati è il tempo di consegna
lungho e sostanzialmente inaffidabile del nuovo.
se anche questa condizione viene a cadere, l'usato perderà ulteriormente
valore.
e comunque, come dicevo in altro post, non è che la cosa mi dispiaccia :-)
mi son fatto una visita in Slovenia a vedere l'Elan e devo dire che una
certa idea del perché il nuovo costa relativamente in meno me lo sono fatta.
Stratificazione.
Una volta era un lavoro complesso, faticoso, nocivo e lento; ora disposto il
vetro sullo stampo si dispone una specie di vestitino di plastica, si crea
il vuoto e la resina viene iniettata. Non ho assistito materialmente
all'iniezione ma sembra che essa garantisca, a parità di resina iniettata,
una maggiore resistenza, una migliore diffusione, la mancanza totale di
punti in cui la resina non impregna correttamente la fibra di vetro.
Evidentemente la mano d'opera slovena non costa come quella francese (e
quella polacca costa ancora di meno) ma certo credo ci voglia un decimo del
tempo e un 10-15% in meno di materiale. Non credo che questa procedura abbia
controindicazioni: é possibile avere manufatti identici o migliori di quelli
stratificati a mano.
Legno
Tutto a controllo numerico. A mio parere con uno spreco di materiale
notevole (almeno nella mia barca c'è un'abbondanza di pezzi curvi ricavati a
massello di cui non sentivo proprio l'esigenza) ma con estrema facilità di
montaggio. Non sfruttano il controllo numerico per fare piccole varianti che
non gli costerebbero niente.
Assemblaggio
sullo scafo vengono predisposti gli impianti e le paratie, poi i
controstampi inferiori e poi la coperta che a sua volta è stata, in un altro
ambiente, riempita di tutte le reti degli impianti e di tutte le
attrezzature ed è stata assemblata con il cielino. La coperta è un tutt'uno,
un sandwich che è immodificabile (se non si vuole scatenare tutto) e che
viene predisposto sulla base dell'esigenze del prenotatario e non è più
integrabile se al prenotatario (nel frattempo divenuto proprietario) dopo
2-3 anni viene qlc brillante idea. Le paratie sono saldate allo scafo; il
cielino (continuo per tutta la coperta dalla cuccetta di prua a quella di
poppa) ha alcune sedi in cui si incastrano e incollano (solo con una
superficie di contatto limitata) le parti alte delle paratie. Conosco le
caratteristiche portentose delle colle moderne ma in pratica le paratie e la
coperta sono indipendenti strutturalmente. Questa è la cosa che meno mi
convince. Se la coperta ha un danno limitato o se solo voglio aggiungere una
galloccia devo fare necessariamente un lavoro sporco. Inserire un rinforzo o
fare una modifica è impossibile. Parlandone su VeLista mi ricordarono che su
SUR (la gemella di Be First) il winch della drizza di randa si muoveva di un
bel po' con la drizza in tensione. Su una barca normale (di 10-15 anni fa)
si sarebbe smontato il cielino, e poi (a secondo di quello che si trovava)
si sarebbero stretti i bulloni, aggiunto un elemento di contrasto + ampio, o
si sarebbe addirittura fatto un fazzoletto di nuova stratificazione. Su una
barca con il cielino lungo praticamente come la barca e appoggiato alle
varie paratie come cacchio intervieni??? ed è possibile che tutti i bulloni
siano ben avvitati, ben impermeabilizzati???? ho i miei dubbi.
Forniture
Ho chiesto di avere due drizze del genoa.. non ci sono stati cazzi, niente
da fare, minacce di pubblicità negativa, suppliche alla madonna, promesse di
qls cosa, neanche per la testa.
Mi hanno spiegato che ora pagano le drizze in Dynema meno di quello che
pagavano prima quelle in poliestere scadente ma non possono sgarrare con i
fornitori rispetto a protocolli millimetrici.
Mi son fatto quest'idea che il prezzo dell'usato crollerà ma che l'usato
delle barche ora nuove non arriverà ai 30-40 anni come succede alle barche
degli anni 70-80.
Mi son fatto anche l'idea che la prossima barca la compro da un cantiere
artigianale.
Ciao
mario (sempre in attesa che MPS ed elan si mettano d'accordo).
> E' l'inizio della crisi? Non stiamo tornando alla normalità, a poco a poco.
> Se non siete d'accordo non fa nulla, conservate questo mio post e ne
> riparliamo tra 6 mesi.
Mbho', l'usato (almeno certo usato) ristagna perchè i prezzi sono troppo
alti, ed il nuovo (specialmente potendo usufruire dei leasing agevolati)
diventa conveniente.
Oggi per un GS 39 (di 20 anni) chiedono 100.000 euro, se compri un 40
nuovo (pagandolo attorno ai 180 mila) ne tiri fuori 90 mila subito e 59
"comode" rate mensili da 1525 euro.
Capisco che uno abbia il dubbio della scelta.
Il problema è però nel ragionamento di chi vende l'usato: l'ho pagata 150
milioni 3 anni fa, ho revisionato il motore, ho rifatto 2 vele, un po' di
manutenzione straordinaria (perchè la barca è vecchia), totale ho speso
190 milioni ergo chiedo 100mila euro.
Barche in vendita da diverse stagioni ce ne sono tante, e restano
invendute perchè le richieste sono troppo alte. Se la richiesta fosse
"ragionevole" verrebbero vendute.
Che le barche nuove costino meno... non mi pare proprio, Beneteau aumenta
ogni settembre mediamente dell'1 - 1,5%, quello che è vero è che adesso i
concessionari sono meglio disposti nel fare sconti (cosa che nel 98/99 non
era affatto vera).
Altra cosa certa è che nei prossimi anni tutte ste barche nuove
diventeranno usate :-) i leasing del 98 sono scaduti l'anno scorso,
quest'anno finiscono quelli del 99 (gli anni boom del leasing francese),
tra un po' si aggiungeranno anche i fine leasing italiani...
BV
> abbiamo fatto la Pasqua su un Bavaria 36, veramente una gran barca che
> chiavi in mano ti costa 80K?.
80mila euro alla boa? in quale film??
due considerazioni (questa volta due davvero):
- il mercato immobiliare cambia da città a città
A Salerno il centro storico vale ancora tre volte la periferia (anche nuova)
Speriamo duri ho casa a piazza Duomo :-))
e, Beppe potrà confermarlo forse, anche a Torino, almeno in parte, c'è stata
una rivalutazione dell'antico... voglio dire quello che tu indichi non è un
processo univoco
- ma come mai io non mi innamoro mai delle mie barche???
mi innammoro dei luoghi, delle baie, delle città, dei ricordi legati alla
navigazione ma la barca per me è solo un mezzo a cui non sono mai stato
legato da sentimenti particolari.. questa nuova poi la odio prima ancora di
averla vista...
ciao
mario
> Altra cosa certa è che nei prossimi anni tutte ste barche nuove
> diventeranno usate :-)
Il mio caro amico importatore Dufour mi spiegava come sia combiata la
tipologia del cliente nel corso degli ultimissimi anni.
Prima rari clienti appassionati con i quali si provava in mare la barca,
alcuni andavano alla rochelle a visitare i cantieri, si discuteva a lungo
delle caratteristiche della barca in relazione alla concorrenza, eventuali
personalizzazioni, montaggio di strumenti ed accessori in cantiere o dopo la
consegna magari ad opera stessa dell'armatore, valutazione e prova in mare
della permuta. I nuovi clienti vedono la barca sui giornali e credono a
quelle prove (che infatti sono fatte apposta per soddisfare che vende),
vanno ai saloni per confrontare gli interni e convincere le mogli, scelgono
su parametri spesso superficiali (a volte irrazionali) quali sconto,
consegna, posto barca, colore dei legni, consiglio del vicino di banchina,
posizione della cucina. Poi chiedono la collaborazione per le prime uscite
in mare perchè non sanno andare a vela, non sanno ormeggiare, non sanno
usare la strumentazione.
Mi confessava che dei Dufour 40 e 44 consegnati un anno fa ai privati e che
sono rimasti ad Aregay alcuni non sono praticamente mai usciti, qualche
crociera in costa azzurra ad Agosto insomma non più di un centinaio di
miglia e una ventina di ore motore.
Decine di barche non hanno fatto ancora il tagliando motore delle 50 ore.
Barche che a fine leasing o anche prima verranno messe in vendita per la
felicità di chi le comprerà.
Peggio ancora per i Gibsea, barche che il cantiere costruisce esplicitamente
per il charter ma che hanno riscontrato un imprevedibile successo anche tra
alcuni demeti neo-armatori.
Qusta analisi mi è stata confermata da Gianluca Canale, concessionario
Beneteau e da quelli di Buenaonda, concessionari Jeanneau, con i quali ho
avuto contatti per interventi in garanzia su Squonk.
Se non avessi una barca di cui per altro sono soddisfattissimo aspetterei al
varco uno di questi incauti e precipitosi armatori.
Qualcuno di voi ricorderà di quando ero a piedi dopo aver venduto il 38s5 ed
acquistai ad Aprile 2001 il Dufour 30 di 3 anni con 36 ore motore
rivendendolo dopo l'estate a 5 milioni in più.
> e, Beppe potrà confermarlo forse, anche a Torino, almeno in parte, c'è
stata
> una rivalutazione dell'antico...
Confermo
> - ma come mai io non mi innamoro mai delle mie barche???
Hai sempre avuto dei gran cassoni...
mai riferirsi a se stessi per fare delle analisi, conviene starsene zitti :)
ciao
Forse mi sbaglio , ma credo che nell'ultima parte della frase di
Alberto manchi un "non".
Se la gente indebitata la casa "non" se la fa, l'offerta aumenta ed il
mercato crolla.
> > Tutti vogliono abitare fuori, in campagna o quantomeno nelle
> > nuove urbanizzazioni periferiche, per cui i prezzi folli di certi
> > claustrofobici appartamenti nei centri sono crollati.
Vero. Personalmente, anche alla luce dei recenti "coprifuochi"
motoristici, considero avere un appartamento in centro una sorta di
croce, piů che un pregio...
>
> epperň...
> mio cognato sta cercando casa qui a brescia.
> un appartamento in periferia, in corso di ristrutturazione, un centinaio di
> mq + terrazza e garage, in palazzina bifamiliare (cosě mi č parso di
> capire), 520k euri.
> con la vecchia moneta, sarebbe stato un miliardino tondo.
e infatti ho detto "se"... evidentemente la frenata del mercato
immobiliare non č generalizzata...
>
> quanto di questo prezzo č determinato dal "costo" vivo della casa che si sta
> acquistando, e quanto č invece frutto del fatto che chi ha da parte qualche
> euro non sa che farsene, ed č quindi disposta a sborsare cifre francamente
> assurde pur di assicurarsi un pezzo di mattone?
>
>
> > Mi dispiace un po' per quando dovrň
> > vendere la mia bestiolina
>
> non ti preoccupare.
> sto studiando un sistema per fare in modo che tu non debba venderla mai piů
> :-)
????
Bye
Camillo
> beppe ha scritto:
Scusa dovevo attaccarlo piu' in basso.Oneg
[...]
>I nuovi clienti vedono la barca sui giornali e credono a
>quelle prove (che infatti sono fatte apposta per soddisfare che vende),
>vanno ai saloni per confrontare gli interni e convincere le mogli, scelgono
>su parametri spesso superficiali (a volte irrazionali) quali sconto,
>consegna, posto barca, colore dei legni, consiglio del vicino di banchina,
>posizione della cucina.
Un mio amico ha scelto per simpatia del rivenditore. E' partito, convinto,
per ordinare un First 211 ma essendo stato trattato lě come un pezzente
ha fatto il giro del condominio e ha preso il Sun 2000.
Chi e' della mia zona potra' facilmente capire a quali concessionari mi
riferisco.
Personalmente non avrei fatto lo stesso, se avessi voluto il First sarebbe stato
per motivazioni concrete e avrei comunque trovato un modo per averlo.
E' capitato anche a me di essere trattato da pezzente, appena 18enne per i
miei problemi volevo prendere un'auto nuova e inizialmente sono stato trattato
da "perditempo" da uno dei venditori del concessionario, non ho fatto altro che
ricambiarlo amabilmente ma ho preso l'auto che volevo e che rispondeva alle mie
esigenze.
Sergio.
"You don't have to know anything to have an opinion" (anonimo)
> Chi e' della mia zona potra' facilmente capire a quali concessionari mi
> riferisco.
Mmmmmmm etamare e Lionello :-))
Però strano, anche un 211 non è proprio una barca da nababbo :-))
>Sergio ha scritto:
>
>> Chi e' della mia zona potra' facilmente capire a quali concessionari mi
>> riferisco.
>
>Mmmmmmm etamare e Lionello :-))
Lionello lo ha trattato da nababbo e lui ha preso lì la barca.
>Però strano, anche un 211 non è proprio una barca da nababbo :-))
Forse la ragione per cui e' stato trattato da pezzente e' proprio questa :-)
Il bello e' che questo mio amico e' secondo me il cliente ideale:
Ha la patente solo da un anno e' ha preso il barchino solo per fare un
minimo di esperienza, intende passare presto al cabinatone (3 figli);
Ha possibilità economiche per acquistare quello che vuole, circa;
Ha una altissima propensione alla fidelizzazione, basta essere corretti
nei suoi confronti, da come ne parla se Lionello fosse donna lo sposerebbe :-)
Sergio
BV
Ale
> 80mila euro alla boa? in quale film??
Il 32, forse il 32.
Forse e senza iva e con le vele fatte coi sacchi della spazzatura.
pecora nera
--
"From the ranks of the freaks
Who suspect they could never love anyone
'Cept the freaks
Who suspect they could never love anyone
But the freaks"
> Forse la ragione per cui e' stato trattato da pezzente e' proprio questa :-)
Mbho', un mio amico/cliente (non so mai come chiamarli :-) l'anno scorso
ha comprato un 211 da Metamare.
L'unica omissione (da venditore) č stata quella di non dirgli subito che
per fare il leasing agevolato la barca andava immatricolata (che spendere
piů di 1000 euro su un 211 incide un filino :-), ma ha aspettato che
avesse versato l'acconto (mo' so cazzi tuoi :-))
A volte capita di battezzare male un cliente (io mi presento sempre in
scarpe da tennis slacciate e felpa :-)), forse questo č stato un caso
(oppure in questo momento jeanneau ha piů fame di beneteau :-)
> E' capitato anche a me di essere trattato da pezzente,
Adesso comincio ad avere qualche bel pelo bianco e succede assai meno, ma
una decina d'anni fa (ero già armatore di un 30 piedi nuovo) visitando i
saloni mi trattavano abbastanza male. Ricorderò per sempre la negra della
Union Yacht (importatore Jeanneau) che non mi lasciò visitare il Sun Odyssey
37 a Genova trattandomi con sufficienza.
Ancora oggi a parte per due o tre cantieri mi rifiuto di prenotare una
visita.
Se fanno i saloni devono essere pronti a ricevere la gente, potenziale
acquirente o no.
Troppo comodo tirarsela adesso che c'è il boom, per poi fallire tra un paio
d'anni quando le vacche grasse finiranno al macello.
LOL!!!
A me, pensa, non volevano farmi vedere nemmeno il Dehler 29 (si parla del
'98),
discreta barcozza ma con l' aria del "voglio ma non posso";
in più allo stand della J-Prop pensavano volessi fregarmi l' elica in
esposizione!!!
> Ricorderò per sempre la negra della
> Union Yacht (importatore Jeanneau) che non mi lasciò visitare il Sun
Odyssey
> 37 a Genova trattandomi con sufficienza.
Hummmmmmmmmmmmm,
non penso che l' arroganza sia dovuta al colore della pelle...
Ciao
Lorenzo
Mai detto quello, figurati.
Però ammetterai che fa effetto andare al salone per comprarsi un 12 metri ed
esser trattato male da un nero....
Ho passato 6 mesi dall'analista....
Evidentemente questo signore e' un buon commerciale (oltre probabilemente
una persona educata).
L'altro, io lo reputo un idiota, proprio perche' immagino che la
fidelizzazione nella nautica sia piuttosto forte (cantiere permettendo...)
T
Sulla stratificazione, sicuramente meglio e più omogenea la lavorazione
industriale. Resta da definire se il dimensionamento sia corretto o
'tirato', ma non credo che il costo del materiale valga un risparmio con
potenziali effetti 'affondatori'.
>
> Legno
> Tutto a controllo numerico.
Quindi tolleranze più uniformi e costi inferiori allo stesso tempo.
> Assemblaggio
> sullo scafo vengono predisposti gli impianti e le paratie, poi i
> controstampi inferiori e poi la coperta che a sua volta è stata, in
> un altro ambiente, riempita di tutte le reti degli impianti e di
> tutte le attrezzature ed è stata assemblata con il cielino. La
> coperta è un tutt'uno, un sandwich che è immodificabile (se non si
> vuole scatenare tutto) e che viene predisposto sulla base
> dell'esigenze del prenotatario e non è più integrabile se al
> prenotatario (nel frattempo divenuto proprietario) dopo 2-3 anni
> viene qlc brillante idea.
Beh, il cielino però non è chiuso, ci sono parecchi punti di ispezione.
> Questa è la cosa che meno mi convince. Se la coperta ha un danno
> limitato o se solo voglio aggiungere una galloccia devo fare
> necessariamente un lavoro sporco. Inserire un rinforzo o fare una
> modifica è impossibile. Parlandone su VeLista mi ricordarono che su
> SUR (la gemella di Be First) il winch della drizza di randa si
> muoveva di un bel po' con la drizza in tensione. Su una barca normale
> (di 10-15 anni fa) si sarebbe smontato il cielino, e poi (a secondo
> di quello che si trovava) si sarebbero stretti i bulloni, aggiunto un
> elemento di contrasto + ampio, o si sarebbe addirittura fatto un
> fazzoletto di nuova stratificazione.
L'esempio del 36.7 è un esempio sfigato, perchè proprio sotto ai winch il
cielino è aperto e viene chiuso da dei pannelli di legno avvitati. Con un
cacciavitino a stella dello Chicco si arriva in due minuti ai bulloni dei
winch, e si ha spazio tutto attorno per poter lavorare bene.
> Forniture
> Ho chiesto di avere due drizze del genoa.. non ci sono stati cazzi,
> niente da fare, minacce di pubblicità negativa, suppliche alla
> madonna, promesse di qls cosa, neanche per la testa.
> Mi hanno spiegato che ora pagano le drizze in Dynema meno di quello
> che pagavano prima quelle in poliestere scadente ma non possono
> sgarrare con i fornitori rispetto a protocolli millimetrici.
Mah, immagino che il problema fosse quello delle pulegge, non quello delle
drizze in se...
Piuttosto, diciamo che avrebbero dovuto richiedere una modifica al cantiere
che prepara loro gli alberi, e questa gestione 'separata' del tuo ordine
costa.
> Mi son fatto anche l'idea che la prossima barca la compro da un
> cantiere artigianale.
Beh, per carità, non discuto.
Ma 'spesso' si deve fare i conti col portafoglio.
E, comunque, fammi un esempio di un cantiere 'artigianale' di cui tu sia
così sicuro...
Io, da estraneo al settore della cantieristica, cadrei sicuramente in mano
di quello che mi fa vedere più lucine colorate, poi magari l'artigiano
dimentica di serrare bene una presa a mare e la barca va giù dopo tre
giorni...
Ciao
Alberto
PS: ma veramente non si sono ancora accordati?
La tua storia mi ricorda quella di Pietro C., che se non sbaglio è con MPS
anche lui.
però il controllo numerico ormai ce l'hanno anche in periferia
una macchina che tagli almeno i pezzi piani (compensato) costa quattro soldi
per il massello forse costa di più ma non soffrirei per una cornice curva in
meno....
> > Assemblaggio
> > sullo scafo vengono predisposti gli impianti e le paratie, poi i
> > controstampi inferiori e poi la coperta che a sua volta è stata, in
> > un altro ambiente, riempita di tutte le reti degli impianti e di
> > tutte le attrezzature ed è stata assemblata con il cielino. La
> > coperta è un tutt'uno, un sandwich che è immodificabile (se non si
> > vuole scatenare tutto) e che viene predisposto sulla base
> > dell'esigenze del prenotatario e non è più integrabile se al
> > prenotatario (nel frattempo divenuto proprietario) dopo 2-3 anni
> > viene qlc brillante idea.
>
> Beh, il cielino però non è chiuso, ci sono parecchi punti di ispezione.
forse (cancello quello che scrivi dopo ma ne tengo conto) per la beneteau,
per l'elan il cielino è tutto chiuso come un sarcofago e cmq io posso voler
montare un bozzello lì dove non c'è un tappo di ispezione...
.......................................
> > Forniture
> > Ho chiesto di avere due drizze del genoa.. non ci sono stati cazzi,
> > niente da fare, minacce di pubblicità negativa, suppliche alla
> > madonna, promesse di qls cosa, neanche per la testa.
> > Mi hanno spiegato che ora pagano le drizze in Dynema meno di quello
> > che pagavano prima quelle in poliestere scadente ma non possono
> > sgarrare con i fornitori rispetto a protocolli millimetrici.
>
> Mah, immagino che il problema fosse quello delle pulegge, non quello delle
> drizze in se...
> Piuttosto, diciamo che avrebbero dovuto richiedere una modifica al
cantiere
> che prepara loro gli alberi, e questa gestione 'separata' del tuo ordine
> costa.
il mio problema era quello delle pulegge
il problema del cantiere era quello di fare un ordinativo fuori previsione
di capitolato e questo faceva saltare gli accordi con la Selden.
> > Mi son fatto anche l'idea che la prossima barca la compro da un
> > cantiere artigianale.
>
> Beh, per carità, non discuto.
> Ma 'spesso' si deve fare i conti col portafoglio.
> E, comunque, fammi un esempio di un cantiere 'artigianale' di cui tu sia
> così sicuro...
ho molta simpatia per la Rimar (mi sembra l'unica che cerca di innovare un
poco, il 36 mi sembra molto buono) e per il titolare del cantiere che è
realmente un appasionato delle cose che fa.
Costa un 15-20% in più e temo che l'usato valga un poco in meno
quindi la differenza è notevole ma sarei fortemente tentato.
Poi proverei anche con la coop nautica di Fano dove ho qlc amico.
Ma se ne parla tra 3-4 anni al minimo.
> Io, da estraneo al settore della cantieristica, cadrei sicuramente in mano
> di quello che mi fa vedere più lucine colorate, poi magari l'artigiano
> dimentica di serrare bene una presa a mare e la barca va giù dopo tre
> giorni...
sulle lucine ..... non mi sembri convincente ormai di barche ne capisci
abbastanza da capire che devi guardare altre cose.. per le prese a mare può
succedere a qls cantiere.. pensa alle sartie della jeanneau due-tre anni fa.
Non credo che alla Rimar succederebbe... (non citarmi il discorso dei timoni
che già conosciamo)
> Ciao
>
> Alberto
>
> PS: ma veramente non si sono ancora accordati?
> La tua storia mi ricorda quella di Pietro C., che se non sbaglio è con MPS
> anche lui.
ora si sono chiariti su tutto devono solo mettersi d'accordo sul giorno ma
anche questo è difficile sembra....
ciao
mario
> ho molta simpatia per la Rimar (mi sembra l'unica che cerca di innovare un
> poco, il 36 mi sembra molto buono) e per il titolare del cantiere che è
> realmente un appasionato delle cose che fa.
Quando avrò una mezzoretta vi parlerò del Rimar 36 (solita "recensione",
nel bene e nel male :-)
> pensa alle sartie della jeanneau due-tre anni fa.
> Non credo che alla Rimar succederebbe...
Mbhà, io credo invece di sì. Lì era un problema di fornitura/partita di
teste delle sartie che potevano presentare delle cricche e rompersi.
Se Rimar avesse avuto lo stesso fornitore (e guardacaso gli alberi sono
gli stessi di Beneteau/Jeanneau) e la stessa partita di materiale, avrebbe
avuto lo stesso problema.
Solo che Benjean, con 3000 barche l'anno se ne accorge molto prima di
Rimar con 5/7 barche l'anno (anche solo da un punto di vista statistico :-)
Per un taxista l'idea di non rivenderlo mai più può essere devastante.
Certo che no.....
Alla Rimar che è un cliente da 1000 euro l'anno quello del sartiame glielo
testa 4 volte......
Ma per favore dai!
> > pensa alle sartie della jeanneau due-tre anni fa.
> > Non credo che alla Rimar succederebbe... (non citarmi il discorso dei
> timoni
> > che già conosciamo)
>
> Certo che no.....
> Alla Rimar che è un cliente da 1000 euro l'anno quello del sartiame glielo
> testa 4 volte......
> Ma per favore dai!
credo che il cantiere piccolo si rivolga di più al fornitore abituale e
testato
se ricordo bene la jeanneau aveva trovato un nuovo fornitore esotico per le
sartie e mal gliene incolse.
Cmq non ho letto fatti particolarmente sconvenienti a proposito della RImar
e la coop nautica faceva le barche di Malingri, ora fa alcuni Vismara
nessuno ne parla male.. Non avrei paura di una produzione artigianale.
Rimango in attesa di notizie da Paguro sul Rimar 36 che come interni mi
sembra particolarmente interessante.
Il problema reale è il valore dell'usato.. su questo non so niente e mi
farebbe piacere raccogliere notizie
sai 4 anni passano velocemente
> se ricordo bene la jeanneau aveva trovato un nuovo fornitore esotico per
le
> sartie e mal gliene incolse.
In realtà tutti i produttori della Vandea ci son cascati, Ben-jean e gib-duf
compresi.
Ma sono intervenuti prontamente in zona tramite i loro concessionari.
Se fosse successo ad un cantierino come Rimar e tu avessi avuto la barca a
Majorca ti avrebbero spedito la sartia e pagato il lavoro di un cantiere
locale?
Boh?
> Il problema reale è il valore dell'usato.. su questo non so niente e mi
> farebbe piacere raccogliere notizie
> sai 4 anni passano velocemente
Secondo me vendere un'usato sarà difficile.
Ma mettere un annuncio con scritto vendo Elan 33 del 2004 significa comunque
ricevere delle telefonate.
Un annuncio con scritto "Veliero Tony 33 - 10 metri del 2004 progetto Pietro
Cambi cantiere Rivabella" non te lo caga nessuno.
Se ti fai fare una barca su misura con tutto il ben di Dio che esiste
pret-à-porter devi veramente essere esigente (come non accontentarsi di un
X-43 o di un Dufour 34?) e quindi
1. farai una barca molto personale, che difficilmente piacerà ad altri.
2. farai una barca al risparmio che difficilmente verrà rivenduta.
Guardatevi a quanto vendono (anzi cercano di vendere) i vari one-off sui
giornali italiani e francesi!!!!
BPL Ducato Leasing.
Braccia sottratte ai vigneti della Luchesia.
> Guardatevi a quanto vendono (anzi cercano di vendere) i vari one-off sui
> giornali italiani e francesi!!!!
A propo': in Adriatico vendono Chica Boba III (Wor 60): se a qualcuno piace
il fucsia delave' e la laminazione piena in epoxy/kevlar....
Se hai la faccia da maomettano non e' mica colpa tua.
> Ho passato 6 mesi dall'analista....
Allah Akbar.
>
>
>
Mi viene dificile capire questa cosa. Come salgo su una barca, qualsiasi
di queste nuove, mi appare evidente che le cose da migliorare non
scarseggino. Ci vogliono anni di ricerche di piccole e grandi soluzioni
per adattarsi una barca, per mettersela in bolla. Per questo forse le
usate, se sono a misura di marinaio, valgono certamente di piu ;-), e
costano comunque meno
> per me, che la barca non ce l'ho, che l'unica speranza di acquistarla è
> quella di trovavre un usato a buon prezzo, e che so già che la terrei fino a
> quando la vetroresina non si sgretola, non mi sembra una cosa cattiva.
>