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15 accessori inutili. (Solo per velisti)

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beppe

unread,
May 25, 1999, 3:00:00 AM5/25/99
to
Su un mensile di vela (sottolineo vela) ho tovato un bell'articolo
sull'inutilità di alcuni accessori-equipaggiamenti, costosi ed effimeri.
Ho pensato di rigirarvela per godermi i vostri commenti.

1-Scandaglio a 3D
2-Oblo' apribili sullo scafo
3-GPS portatili con cartografia e a colori
4-Trasto della randa sulla tuga
5-Molloni per l'ormeggio
6-Chiglia ad alette
7-Corone in caucciù per winch simulanti il self tailing
8-Sat-Nav
9-Binoccolo troppo potente
10-Rotaia per rendere il fiocco autovirante
11-Timone a ruota di piccole dimensioni e su barche piccole
12-La boetta luminosa galleggiante (benchè IN DOTAZIONE)
13-Le scotte in polipropilene
14-L'antifouling ad ultrasuoni
15-La televisione e il videoregistratore

Se volete c'è anche il commento per ogni singolo aggeggio, ma credo sia
facile immaginarlo.

- g i o ' -

unread,
May 25, 1999, 3:00:00 AM5/25/99
to
In generale sono d'accordo, ma due mi sfuggono proprio:

>4-Trasto della randa sulla tuga


Non penso che sia piu' costoso che metterlo in mezzo al pozzeto. Ed e'
molto utile: in pozzetto ci si muove meglio.

>12-La boetta luminosa galleggiante (benchè IN DOTAZIONE)


Bhe... sono d'accordo che averne due e' eccessivo...
Ma una mi sembra utile e non e' certo costosa. Se uno cade in acqua di
notte, cosa gli tiri?
Lo so, lo so: di notte ci si lega sempre... pero', se succede la disgrazia
e' meglio lanciargli la boetta, insieme al "ferro di cavallo"...

sandeker

unread,
May 25, 1999, 3:00:00 AM5/25/99
to

- g i o ' - ha scritto nel messaggio
<7idtrn$h5h$1...@fe1.cs.interbusiness.it>...

>>4-Trasto della randa sulla tuga
>Non penso che sia piu' costoso che metterlo in mezzo al pozzeto. Ed e'
>molto utile: in pozzetto ci si muove meglio.

Il problema č che se lo metti sulla tuga non serve a niente !!

>>12-La boetta luminosa galleggiante (benchč IN DOTAZIONE)


>Bhe... sono d'accordo che averne due e' eccessivo...
>Ma una mi sembra utile e non e' certo costosa. Se uno cade in acqua di
>notte, cosa gli tiri?
>Lo so, lo so: di notte ci si lega sempre... pero', se succede la disgrazia
>e' meglio lanciargli la boetta, insieme al "ferro di cavallo"...

La tua boetta funziona ??? Se si allora sei uno dei pochi !!!!

Meglio sarebbe utilizzare una Torcia stroboscopica portatile come dotazione
personale da allacciare alla cintura autogonfiabile (che naturalmente di
notte o in equipaggio ridotto hai sempre indosso) !!!


Saluti.


Pierfrancesco

Lorenzo

unread,
May 25, 1999, 3:00:00 AM5/25/99
to
>7-Corone in caucciù per winch simulanti il self tailing

ma cos'e' una taroccata tipo gli alettoni e le ruote in lega delle macchine
"sportive"

e perchè non aggiungere quei bellissimi adesivi che segnano il divieto di
accesso alle scarpe con il tacco e di cuoio?

bye

Lore ;-)

dul...@my-dejanews.com

unread,
May 25, 1999, 3:00:00 AM5/25/99
to
Vorrei aggiungere:

-tutta l'elettronica di bordo (a meno di non fare il giro del mondo) ad
esclusione del VHF -i musoni di prua inox per appennellare l'ancora -il lazy
jack -il quadretto con i "nodi marinari" - le stoviglie in stile marinaro -la
copertina per i parabordi che senno' prendono freddo! -il wc nautico ad
azionamento elettrico

ciao a tutti
Luigi


--== Sent via Deja.com http://www.deja.com/ ==--
---Share what you know. Learn what you don't.---

- g i o ' -

unread,
May 25, 1999, 3:00:00 AM5/25/99
to
>>Non penso che sia piu' costoso che metterlo in mezzo al pozzeto. Ed e'
>>molto utile: in pozzetto ci si muove meglio.
>
>Il problema è che se lo metti sulla tuga non serve a niente !!
>


In che senso? Nel senso che avendo meno leva, non si riesce a cazzare bene
la randa di bolina?
Questo lo posso capire, pero' su una barca da regata.
Io invece giro su una barca da crociera, per fare solo crociere. Ho il
trasto subito a prua del tambuccio. La randa non si cazza ugualmente bene,
ma questo svantaggio e' compensato ampiamente dalla comodita' di non aver
il trasto e il mazzo della scotta sempre in mezzo alle palle...
Ciao, Gio'

alberto

unread,
May 26, 1999, 3:00:00 AM5/26/99
to

- g i o ' - <N...@SPAM.IT> scritto nell'articolo
<7idtrn$h5h$1...@fe1.cs.interbusiness.it>...


> In generale sono d'accordo, ma due mi sfuggono proprio:
>

> >4-Trasto della randa sulla tuga
>
>

> Non penso che sia piu' costoso che metterlo in mezzo al pozzeto. Ed e'
> molto utile: in pozzetto ci si muove meglio.

Si caro Gio', basta che sia vicino alla tuga......del vecchio schachetra'
.....porto ancora i segni .......:(

>
> >12-La boetta luminosa galleggiante (benchè IN DOTAZIONE)


>
>
> Bhe... sono d'accordo che averne due e' eccessivo...
> Ma una mi sembra utile e non e' certo costosa. Se uno cade in acqua di
> notte, cosa gli tiri?
> Lo so, lo so: di notte ci si lega sempre... pero', se succede la
disgrazia
> e' meglio lanciargli la boetta, insieme al "ferro di cavallo"...

basta che funzioni :))


ciao alberto
>
>
>

alberto

unread,
May 26, 1999, 3:00:00 AM5/26/99
to

dul...@my-dejanews.com scritto nell'articolo
<7ieift$25t$1...@nnrp1.deja.com>...


> Vorrei aggiungere:
>
> -tutta l'elettronica di bordo (a meno di non fare il giro del mondo) ad
> esclusione del VHF

ok sono d'accordo?

-i musoni di prua inox per appennellare l'ancora -

ti faccio vedere il mio se vuoi........serve se hai il salpa elettrico
....piu' di quello che pensi

il lazy
> jack

io lo trovo molto comodo........e l'ho fatto io.
:))

-il quadretto con i "nodi marinari" -

he he e se qualcuno se li scorda?........li ripassa noo?..........:)))
e poi fanno tanto arredamento......
:))

>le stoviglie in stile marinaro

a mia moglie piacciono tanto :))

-la
> copertina per i parabordi che senno' prendono freddo!

Ma allora non hai capito a cosa servono.......:(

-il wc nautico ad
> azionamento elettrico

Cambiavo la pompa ogni anno :(
Da 4 anni sta li'.......funziona una meraviglia senza alcuna manutenzione,
fai la cacca o la pipi'.........schiacci il bottone
.........zumpete...........tutto pulito:)))
.........ascolta zi' albe'............compratelo!
:)))

ciao alberto

Natasa Avlijas

unread,
May 26, 1999, 3:00:00 AM5/26/99
to
beppe wrote:
>
> Su un mensile di vela (sottolineo vela) ho tovato un bell'articolo
> sull'inutilità di alcuni accessori-equipaggiamenti, costosi ed effimeri.
> Ho pensato di rigirarvela per godermi i vostri commenti.
>

> 2-Oblo' apribili sullo scafo

come no..così affondi prima se lo lasci aperto ;) ;)


> 3-GPS portatili con cartografia e a colori

> 5-Molloni per l'ormeggio
dai, la ninnna nanna di cigolio...:)


> 10-Rotaia per rendere il fiocco autovirante

beh, se hai un equipaggio di pigri non ne vedo la infinita malvagita'...

> 11-Timone a ruota
lo odio...
> 13-Le scotte in polipropilene
io, solo spectra dynema ;) ;)

Nat

Mack

unread,
May 26, 1999, 3:00:00 AM5/26/99
to

beppe ha scritto nel messaggio <374A6D38...@tin.it>...

>Su un mensile di vela (sottolineo vela) ho tovato un bell'articolo
>sull'inutilità di alcuni accessori-equipaggiamenti, costosi ed effimeri.


Sarebbe bello peor' sapere anche la testata

>Ho pensato di rigirarvela per godermi i vostri commenti.


Molto gentile... vediamo

>1-Scandaglio a 3D


Concordo, assolutamente inutile nonche' ingombrante

>2-Oblo' apribili sullo scafo

Sicuramente poco sicuri (bella questa)

>3-GPS portatili con cartografia e a colori


GPS portatile potrebbe essere una valida alternativa a quello fisso, visto
che cosi' lo puoi usare in contesti diversi.
La cartografia a me gia' piace poco, preferendo le carte tradizionali,
figuriamoci se me ne frega qualcosa del colore

>4-Trasto della randa sulla tuga


Classico esempio di pratica sacrificata alla comodita'. Con trasto sulla
tuga pozzetti piu' liberi pero' manovre piu' difficoltose e meno precise.

Non credo pero' che il trasto sulla tuga debba essere considerato un
accessorio ma una caratteristica peculiare del tipo di imbarcazione su cui
e' installato ovvero:

Oceanis, Hunter ecc ecc = Trasto sulla tuga
Sun Fast, First ecc ecc = Trasto in pozzetto

>5-Molloni per l'ormeggio


... Cagata pazzesca, non chiudi occhio, arrugginiscono e secondo me non sono
nemmeno molto carini.
Al limite metterei il mollone di gomma.

>6-Chiglia ad alette

Qui e' diverso in quant ti permette di ridurre il pescaggio, cosa di una
certa rilevanza in determinate zone del mediterraneo.
Inoltre se fatta discretamente permette una maggiore stabilita' di rotta di
bolina (leggi confort) che su imbarcazioni da crociera potrebbe essere
apprezzabile.

>7-Corone in caucciù per winch simulanti il self tailing


Mai visto niete del genere ? cosa sono, come il telefonino finto che si
accende e basta ?

>8-Sat-Nav

Finche' si sta in mediterraneo lo ritengo assolutamente inutile. A parte che
non so nemmeno bene come funzioni e cosa faccia di preciso ....

>9-Binoccolo troppo potente


.. boh, certo se troppo potente diventa quasi inutilizzabile a bordo, a meno
di mare piatto e movimenti zero....

pero' montato su un bel supportino giroscopico :-)

>10-Rotaia per rendere il fiocco autovirante


roba da solitari, o al massimo da pigroni .... Claudiooooooooooo ;-)

>11-Timone a ruota di piccole dimensioni e su barche piccole


Il timone a ruota su barche piccole oltre che costoso sta di solito anche
abbastanza male, e' meno preciso e ti fa perdere quella bella sensazione da
deriva un po piu' grossa che a me piace tanto.
Bocciato

>12-La boetta luminosa galleggiante (benchè IN DOTAZIONE)


Questa non la capisco, ci sono armatori che addirittura ne vogliono 2
:-)))))
Oltre che ad essere una dotazione di sicurezza obbligatoria e sulla
sicurezza meglio non trascurare anche la piu' piccola cosa, ....... potrebbe
fungere anche da boetta per grippiale luminescente quindi perche' no ?

>13-Le scotte in polipropilene

Polipropiche ????? Orgasmi da fanatici di regate, utili solo se si regata
davvero penso.

>14-L'antifouling ad ultrasuoni


What's ???? Felter help please

>15-La televisione e il videoregistratore

Personalmete concordo pero' non la farei troppo tragica, dipende anche dal
tipo di barca.
Su un Elan 19 avrei delle difficolta' ad accettarli ma su un bel 45' perche'
no ?

A meno di bandire la TV ..... ma allora anche da casa !

>Se volete c'è anche il commento per ogni singolo aggeggio, ma credo sia
>facile immaginarlo.

.. non so forse alla fine riesaminando i commenti che seguiranno ne
scoprremo delle belle e vedremo come possono essere molteplici le opinioni
anche tra i velisti duri e puri

ALOA

Mack

Mack

unread,
May 26, 1999, 3:00:00 AM5/26/99
to

dul...@my-dejanews.com ha scritto nel messaggio

<7ieift$25t$1...@nnrp1.deja.com>...
>Vorrei aggiungere:
>
>-tutta l'elettronica di bordo (a meno di non fare il giro del mondo) ad
>esclusione del VHF

L'autopilota a me ha fatto tant comodo quando si deve fare strada senza un
filo di vento....

> -i musoni di prua inox per appennellare l'ancora -


>il lazy jack -

Questo se hai una rtanda steccata potrebbe essere molto utile, soprattutto
se non sei in giro sempre in carovana.

Certo con un rulla-randa potrebbe esserlo un po meno :-)

comunque costa talmente poco e poi te lo puoi anche fare da solo ......


>il quadretto con i "nodi marinari" -

>le stoviglie in stile marinaro

Piu' che dello stile parlerei del materiale e della concezione.

I servizi infrangibili in melanina sono molto apprezzati, e lo stesso vale
per le tazzette bianche con profilino di gomma antiscivolo.
Se poi invece di un capriolo ci metti un ancretta disegnbata sopra che male
c'e' ?

Basta non strapagarli e andare a cercarli nel posto giusto.


>copertina per i parabordi che senno' prendono freddo!

questione di estetica, forse un vezzo, pero' meglio che vedere i calssici
vesciconi semianneriti.

>-il wc nautico ad
>azionamento elettrico


mai avuto a bordo dei novizi ?

Il macho che tendono a sradicare lo stantuffino, la persona non piu' giovane
o la getnil pulzella che soprattutto quand lo stantuffo e' un po indurito fa
fatica, gli amanti della "defecatio navigationis" che al momento di azionare
lo stantuffo perdonoi l'equilibrio e si appoggiano con tutto il peso sulla
povera levetta ?

insomma sara' anche un lusso, ti magna le batterie (ma poi quanto ?) pero'
se un ha la pila e vuole la comodita' perche' condanarlo ?


ALOA

Mack

ansa

unread,
May 26, 1999, 3:00:00 AM5/26/99
to

Mack ha scritto nel messaggio <7ih3vm$1ef$2...@nslave1.tin.it>...

>
>dul...@my-dejanews.com ha scritto nel messaggio
><7ieift$25t$1...@nnrp1.deja.com>...

>L'autopilota a me ha fatto tant comodo quando si deve fare strada senza un
>filo di vento....


Si, eppoi prova a fare 14 ore a limone in quanto ti e' partito l'ancoraggio
del pilota e sei solo..... dopo vedrai che venerazione...!
>
>
>ALOA
>
>Mack
>
ciao,ansa

- g i o ' -

unread,
May 26, 1999, 3:00:00 AM5/26/99
to
>>-il wc nautico ad
>>azionamento elettrico
>
>mai avuto a bordo dei novizi ?
>
>Il macho che tendono a sradicare lo stantuffino,

Non c'entra niente ma questa e' divertente.
Un mio amico novizio e macho caga e comincia a pompare come un forsennato.
Pero' non defluisce. Allora mi urla dall'oblo il problema. Gli dico di
aprire le prese a mare, che forse sono chiuse.
Solo che ormai il tubo si trova a 30 atmosfere di pressione e... splash!
merda in tutto il bagno, faccione dell'amico compreso...

beppe

unread,
May 27, 1999, 3:00:00 AM5/27/99
to
Mack wrote:

> Sarebbe bello peor' sapere anche la testata

Voiles & Voiliers, Aprile 99, N°1 della stampa nautica francese



> Non credo pero' che il trasto sulla tuga debba essere considerato un
> accessorio ma una caratteristica peculiare del tipo di imbarcazione su cui
> e' installato ovvero:

si parla di accessori ed equipaggiamenti



> >5-Molloni per l'ormeggio
>
> ... Cagata pazzesca, non chiudi occhio, arrugginiscono e secondo me non sono
> nemmeno molto carini.
> Al limite metterei il mollone di gomma.

E' quello che dice l'articolo, anche perchè non si spezzano.

> >6-Chiglia ad alette
>
> Qui e' diverso in quanto ti permette di ridurre il pescaggio, cosa di una


> certa rilevanza in determinate zone del mediterraneo.
> Inoltre se fatta discretamente permette una maggiore stabilita' di rotta di
> bolina (leggi confort) che su imbarcazioni da crociera potrebbe essere
> apprezzabile.

L'articolo parla di un'espansione smodata nelle barche dopo la vittoria
di Australia II nel 1983.
MA come tu precisi, una improvvisazione del progetto per seguire la moda
rendeva invece le barche poco boliniere e lente alle portanti. Il bulbo
a siluro è senza dubbio più performante.


> >7-Corone in caucciù per winch simulanti il self tailing
>
> Mai visto niete del genere ? cosa sono, come il telefonino finto che si
> accende e basta ?

Io le ho viste nei negozi ma mai a bordo.



> >12-La boetta luminosa galleggiante (benchè IN DOTAZIONE)
>
> Questa non la capisco, ci sono armatori che addirittura ne vogliono 2
> :-)))))
> Oltre che ad essere una dotazione di sicurezza obbligatoria e sulla
> sicurezza meglio non trascurare anche la piu' piccola cosa, ....... potrebbe
> fungere anche da boetta per grippiale luminescente quindi perche' no ?

L'articolo precisa:
"Se le regolamentazioni non l'avessero imposto questo tipo di faro non
avrebbe mai dovuto esistere.
La sua costruzione non previene l'ossidarsi dei contatti e delle
batterie, e la potenza della sua luce è ridicola.
Soprattutto perchè a dieci centimetri dal pelo d'acqua. Immaginatevi in
piena notte con vento e onde di qualche metro dovere localizzare l'uomo
a mare.
.......
...se cercate qualcosa di efficace optate per le lampade flash personali
allo xenon."

>
> >13-Le scotte in polipropilene
>
> Polipropiche ????? Orgasmi da fanatici di regate, utili solo se si regata
> davvero penso.

Direi il contrario...da canotto.

> >14-L'antifouling ad ultrasuoni
>
> What's ???? Felter help please

Traduco:
"Non c'è pittura. Le onde sonore ad altissime frequenze impediscono a
vegetali ed animali di fissarsi attorno alla sorgente d'emissione.
Occorre posizionare più trasmettitori lungo lo scafo. Nei fatti, non
funziona in tutte le acque, i trasmettitori vanno moltiplicati e sono
cari, l'energia necessaria è handicappante in navigazione..........."


> >15-La televisione e il videoregistratore
>
> Personalmete concordo pero' non la farei troppo tragica, dipende anche dal
> tipo di barca.
> Su un Elan 19 avrei delle difficolta' ad accettarli ma su un bel 45' perche'
> no ?

Non si tratta di divieti,ovviamente ma di supposta inutilità.
traduco:
"Non ridete! E' sufficente aprir l'occhio in numerosi ancoraggi, a
cominciare dall'isola Porquerolles in estate, per vedere e soprattutto
sentire brani di film. Ebbene sì, anche se sono le barche a motore che
ne sono più spesso dotate, ecco un equipaggiamento che non ha
strettamente niente da fare su un veliero. Oltre ai problemi di
stockaggio, alimentazione, antenna da orientare, canali da
sintonizzare....c'è di meglio da fare in crociera!!!! E se proprio non
riuscite a staccare dal piccolo schermo optate allora per il computer e
la cartografia elettronica."

beppe

unread,
May 27, 1999, 3:00:00 AM5/27/99
to
ansa wrote:
>
>
> Si, eppoi prova a fare 14 ore a limone in quanto ti e' partito l'ancoraggio
> del pilota e sei solo..... dopo vedrai che venerazione...!

Ma fosse anche un'ora....io mi annoio a timonare, a motore soprattutto.
Bernard Moitessier nei suoi famosi quasi due giri del mondo senza scalo
scrisse di aver timonato in tutto un quarto d'ora, all'uscita del porto
e al passagio del reef di ingresso a Tahiti.
Lui nel 65 aveva il timone a vento col manico di scopa, i fiocchi
gemelli con le scotte rimandate alla barra (chapeau), noi nel 2000
abbiamo l'autohelm, e se vuoi il Mustafā.
Piuttosto che ne dite di tutte le antenne paraboliche che ostruiscono i
pontili?
In Francia i ragazzi coi roller passano veloci di notte toccandole quel
poco che basta a......disassarle.....chi ne fa di pių vince......

Claudio Ratti

unread,
May 27, 1999, 3:00:00 AM5/27/99
to
"Mack" <homeNOSP...@tin.it> wrote:

>
>beppe ha scritto nel messaggio <374A6D38...@tin.it>...

>>8-Sat-Nav


>
>Finche' si sta in mediterraneo lo ritengo assolutamente inutile. A parte che
>non so nemmeno bene come funzioni e cosa faccia di preciso ....

Prima dell'avvento del GPS, io ce l'avevo e, finche' ha funzionato, e'
stato abbastanza utile. Faceva piu' o meno tutto cio' che fa il GPS,
pero' con una precisione di gran lunga inferiore. L'errore nella
posizione poteva anche superare 1 miglio.

>
>>10-Rotaia per rendere il fiocco autovirante
>
>roba da solitari, o al massimo da pigroni .... Claudiooooooooooo ;-)

Quasi quasi, ci faccio un pensierino ;-)))

>>11-Timone a ruota di piccole dimensioni e su barche piccole

Bah, per il Comet 11 era opzionale, ma non l'ho voluto. Ingombra
troppo il pozzetto.. e poi, se timono a vela, mi piace avvertire le
reazioni della barca e la barra e' molto piu' sensibile. Se invece
vado a motore, inserisco l'autopilota. Questo si', insostituibile.
--
Claudio Ratti
Comet 11 - RAINBOW 2°
Marina degli Aregai (IM)

Fredi - Milano

unread,
May 27, 1999, 3:00:00 AM5/27/99
to
beppe <ba...@tin.it> wrote:

>Su un mensile di vela (sottolineo vela) ho tovato un bell'articolo
>sull'inutilità di alcuni accessori-equipaggiamenti, costosi ed effimeri.

>Ho pensato di rigirarvela per godermi i vostri commenti.

>1-Scandaglio a 3D

Va bene per i pescatori ed i sub


>2-Oblo' apribili sullo scafo

Pericolosi, ma in alcuni casi comodi.

>3-GPS portatili con cartografia e a colori

Bah... un GPS basta, ma avere un portatile puo' essere comodo per emergenze.
Cartografie... per maniaci.

>4-Trasto della randa sulla tuga

Meglio li che non averlo, ma certo penoso.


>5-Molloni per l'ormeggio

Ottimi in certi porti, vanno cambiati ogni due anni. Su certe barche non
servono.

>6-Chiglia ad alette

Beh.. dipende da come e' progettata, se da regata ha il suo effetto su certe
barche. se da diporto... ridicole.


>7-Corone in caucciù per winch simulanti il self tailing

Mai visti.. che servono ?

>8-Sat-Nav

Sempre esagerazioni, ma dipende dove di va navigare.

>9-Binoccolo troppo potente

C'e un limite alla potenza del binocolo ? Più e' meglio e', basta che non sia
troppo grosso e pesante.


>10-Rotaia per rendere il fiocco autovirante

Se navighi in solitario quasi indispensabile.

>11-Timone a ruota di piccole dimensioni e su barche piccole

Da buttare, mai ruote piccole, barra su barche piccole.

>12-La boetta luminosa galleggiante (benchè IN DOTAZIONE)

Di notte puo' esere essenziale.

>13-Le scotte in polipropilene

Galleggianti ? Per il salvagente, come fare senza ?


>14-L'antifouling ad ultrasuoni

Bah.. mai provato, se funzionasse.....

>15-La televisione e il videoregistratore

se usi la barca come casa quando e' in porto perche' privarsi del televisore ?
Quando vai i crociera invece puoi farn certamente a meno.

>Se volete c'è anche il commento per ogni singolo aggeggio, ma credo sia
>facile immaginarlo.

Cordiali saluti.

Fredi

**************************
E-mail fr...@tiscalinet.it
**************************


Insubrico

unread,
May 27, 1999, 3:00:00 AM5/27/99
to
Fredi - Milano <fr...@tiscalinet.it> wrote in message
7ij7g7$nq5$1...@aquila.tiscalinet.it...
>
> >9-Binoccolo troppo potente
>
> C'e un limite alla potenza del binocolo ? Piů e' meglio e', basta che non

sia
> troppo grosso e pesante.
>

Evidentemente mai provato a guardare dalla barca attraverso un semplice 15 x
50.
Campo piccolo e in movimento = nausea assicurata = perdita garantita
dell'oggetto da osservare.
--
Ciao
Insubrico
ICQ 32090712


alberto

unread,
May 27, 1999, 3:00:00 AM5/27/99
to

- g i o ' - <N...@SPAM.IT> scritto nell'articolo

<7ihf49$a23$1...@fe1.cs.interbusiness.it>...

> Solo che ormai il tubo si trova a 30 atmosfere di pressione e... splash!
> merda in tutto il bagno, faccione dell'amico compreso...

Vedi caro Gio',
tutto questo a bordo il trappolone.........non sarebbe successo:)))

solo una curiosita'........Chi ha pulito?
:))))

ciao

elettrik WC.albert-ok

dul...@my-deja.com

unread,
May 28, 1999, 3:00:00 AM5/28/99
to
Il limite compatibile con la "tenuta in mano" (a terra) č di 8
ingrandimenti...su una barca dipende dalle condizioni del mare. Oltre 8
ingrandimenti ci vuole il cavalletto anche a terra!

Saluti
Luigi


Sent via Deja.com http://www.deja.com/

- g i o ' -

unread,
May 28, 1999, 3:00:00 AM5/28/99
to
>> Solo che ormai il tubo si trova a 30 atmosfere di pressione e... splash!
>> merda in tutto il bagno, faccione dell'amico compreso...
>
>Vedi caro Gio',
>tutto questo a bordo il trappolone.........non sarebbe successo:)))


Era una barca in affitto. Se ricordo bene un Elan 43.

>solo una curiosita'........Chi ha pulito?
>:))))


Il bagno o il faccione? ;-)

Fredi - Milano

unread,
May 28, 1999, 3:00:00 AM5/28/99
to

--
Ciao !

fr...@tiscalinet.it
Insubrico ha scritto nel messaggio <7ikcfu$f44$1...@pollux.ip-plus.net>...

Beh.. diciamo che non ho mai avuto binocoli troppo potenti hi.. ma giusti.
Certo e' che per alcune funzioni potente serve. e' ovvio che se il mare e'
mosso o la barca si muove troppo la cosa non sia facile, io di solito mi
appoggio ai tondini delle sartie per cercare le boe, a mo di cavalletto, ed
in bolina, ad esempio, se il mare non e' mosso, sei relativamente fermo. Poi
se fosse mosso comunque la boa non la vedi, quindi.. non hai il problema di
cercare di stare fermo hi.. ed aspetti di averla a vista. Ti diro' che non
ho idea dell'ingrandimento usato, ma non č pochissimo e sicuramente per
cercare una boa serve.

Ciao a presto e buone navigazioni !! (o regate)


Insubrico

unread,
May 29, 1999, 3:00:00 AM5/29/99
to

<dul...@my-deja.com> wrote in message 7iljnr$5f0$1...@nnrp1.deja.com...
> Il limite compatibile con la "tenuta in mano" (a terra) è di 8

> ingrandimenti...su una barca dipende dalle condizioni del mare. Oltre 8
> ingrandimenti ci vuole il cavalletto anche a terra!
>
> Saluti
> Luigi
>

Difatti il binocolo classico da barca è il 7 x 50

Ciao
Insubrico


alè

unread,
May 30, 1999, 3:00:00 AM5/30/99
to

Fredi - Milano ha scritto

>
>>4-Trasto della randa sulla tuga
>
>Meglio li che non averlo, ma certo penoso.
>
Eh no,!! č proprio come non averlo..... se prolunghi idealmente la scotta,
quando č tutto scarrellato sottovento ti accorgi che finisce in mezzo al
pozzetto........... (come non averlo) serve semmai con poco vento,
sopravvento lavora... (per quel che vale...)
ciao Alč.


mario lepore

unread,
May 30, 1999, 3:00:00 AM5/30/99
to

alè ha scritto nel messaggio <7irot9$qb$1...@nslave1.tin.it>...

>
>Fredi - Milano ha scritto
>>
>>>4-Trasto della randa sulla tuga
>>
>>Meglio li che non averlo, ma certo penoso.
>>
>Eh no,!! è proprio come non averlo..... se prolunghi idealmente la
scotta,
>quando è tutto scarrellato sottovento ti accorgi che finisce in mezzo al

>pozzetto........... (come non averlo) serve semmai con poco vento,
>sopravvento lavora... (per quel che vale...)
>ciao Alè.


Premesso che sono contrario al trasto sulla tuga per problemi di
accessibilità e facilità di manovra in solitario o con equipaggio
ridotto, ma perché dovrebbe lavorare peggio?
A meno di circuiti più complessi che facciano forza su punti fissi più a
poppa, se la scotta é cazzata a ferro teoricamente é (quasi) verticale e
quindi prolungata idealmente (ma anche in qualsiasi altro modo) non
finisce al centro del pozzetto.
Confesso di non averlo mai usato ma forse, al di là dei problemi di
accessibilità, il trasto sulla tuga é forse addirittura più efficiente di
quello al centro del pozzetto
perché a parità di sviluppo lineare sottende ad un angolo maggiore,
quindi un boma che faccia 10 gradi con l'asse della barca necessita per
essere "schiacciato" bene verso il basso alla fine del boma di un trasto
lungo il doppio di quello richiesto a metà boma, o no?


Ma il timoniere che voglia scarrellare la randa di notte senza svegliare
il resto dell'equipaggio che fa, monta un po' il pilota automatico?
lascia il suo cantuccio che ha fatto fatica a riscaldare e tenere
asciutto (o quasi)? incomincia a fare manovre strane?
Temo che sia una di quelle soluzioni che sottendono al discorso "hai
fatto a meno del cambio della vela di prua, del cunnigham, della
regolazione della drizza, dimentica anche il grasso della randa tanto al
lasco cammini lo stesso e tu devi andare a vela solo al lasco in pieno
giorno con un boccale di birra in mano, te ne eri dimenticato?"

b.v.

mario

Fredi - Milano

unread,
May 31, 1999, 3:00:00 AM5/31/99
to
"alč" <aud...@tin.it> wrote:


>Fredi - Milano ha scritto
>>
>>>4-Trasto della randa sulla tuga
>>
>>Meglio li che non averlo, ma certo penoso.
>>

>Eh no,!! č proprio come non averlo..... se prolunghi idealmente la scotta,
>quando č tutto scarrellato sottovento ti accorgi che finisce in mezzo al


>pozzetto........... (come non averlo) serve semmai con poco vento,
>sopravvento lavora... (per quel che vale...)

>ciao Alč.

Ti confeso che per fortuna non ho mai avuto occasione di gustarlo hi.. pensavo
che almeno un pochino facesse hi...

Ciao !!

alè

unread,
May 31, 1999, 3:00:00 AM5/31/99
to
Ci provo... č questione di braccio di leva... il punto dove č applicata la
forza sulla tuga... prova a spingere una barca lateralmente dalla tuga,
vedrai che rolla piů che se la spingi con uguale forza dalla murata poco piů
che all'altezza del galleggiamento, al limite se la spingi da ancora piů in
alto (dall'albero) rolla parecchio, siccome si scarrella per raddrizzare la
barca il trasto in alto sulla tuga non č vantaggioso.... io ne avevo uno e
l'ho dato ai pesci...

Insubrico

unread,
Jun 1, 1999, 3:00:00 AM6/1/99
to
alč <aud...@tin.it> wrote in message 7iv0ir$foo$1...@nslave1.tin.it...

>
> Ci provo... č questione di braccio di leva... il punto dove č applicata la
> forza sulla tuga... prova a spingere una barca lateralmente dalla tuga,
> vedrai che rolla piů che se la spingi con uguale forza dalla murata poco
piů
> che all'altezza del galleggiamento, al limite se la spingi da ancora piů
in
> alto (dall'albero) rolla parecchio, siccome si scarrella per raddrizzare
la
> barca il trasto in alto sulla tuga non č vantaggioso.... io ne avevo uno e
> l'ho dato ai pesci...
> ciao Alč.
>

Con questo vorresti dire che se, p.e., un trapezzio da prodiere fosse
attaccato in testa d'albero anzichč alle crocette sarebbe piů efficace la
sua coppia di raddrizzamento?


--
Ciao
Insubrico
ICQ 32090712

http://www.ticino.com/usr/insubrico

mario lepore

unread,
Jun 1, 1999, 3:00:00 AM6/1/99
to

alè ha scritto nel messaggio <7iv0ir$foo$1...@nslave1.tin.it>...
>Ci provo... è questione di braccio di leva... il punto dove è applicata

la
>forza sulla tuga... prova a spingere una barca lateralmente dalla tuga,
>vedrai che rolla più che se la spingi con uguale forza dalla murata poco
più
>che all'altezza del galleggiamento, al limite se la spingi da ancora più

in
>alto (dall'albero) rolla parecchio, siccome si scarrella per raddrizzare
la
>barca il trasto in alto sulla tuga non è vantaggioso.... io ne avevo uno

e
>l'ho dato ai pesci...
>ciao Alè.

>
>>Ti confeso che per fortuna non ho mai avuto occasione di gustarlo hi..
>pensavo
>>che almeno un pochino facesse hi...
>>
>>Ciao !!
>>
>>
>>Cordiali saluti.
>>
>>Fredi
>>
>>**************************
>>E-mail fr...@tiscalinet.it
>>**************************
Abbiamo dei quasi ingegneri nel NG. Chiedo a loro "significa qualcosa?".
Per me se la barca non é di pastafrolla e soggetta quindi a deformazioni
visibili l'altezza del punto su cui agisce una manovra conta
relativamente poco, nel senso che lo scafo si presume che non sia
deformabile. Diverso é il discorso per le sollecitazioni esterne, sia che
siano sollecitazioni dovute al vento sia che siano dovute a qualcuno che
in banchina spinga una barca ormeggiata, per esse valgono le
considerazioni rispetto all'altezza del punto di applicazione delle
forze. Credo proprio che sia così.

mario

Del resto dopo ho verificato che il buon Insubrico (spero che sia buono
perché il nickname é orrendo) ha scritto nel messaggio
<7iv29m$eu3$1...@pollux.ip-plus.net>...


>Con questo vorresti dire che se, p.e., un trapezzio da prodiere fosse

>attaccato in testa d'albero anzichè alle crocette sarebbe più efficace


la
>sua coppia di raddrizzamento?
>--
>Ciao
>Insubrico
>ICQ 32090712
>http://www.ticino.com/usr/insubrico

Credo proprio che Alè ha buttato ai pesci un trasto senza sapere perché.

b.v.
mario

Insubrico

unread,
Jun 1, 1999, 3:00:00 AM6/1/99
to
Circa il mio nick, srŕ orribile, ma č la mia appartenenza geografica, cioč
della terra degli Insubri, popolazione celtica che occupava il territorio
circostante ed intra i tre laghi, Verbano, Ceresio e Lario, ed oggi
recuperata come regio tranfrontaliera Italo-Svizzera, esattamente come la
regio Basilensis individua quel torritorio di comunanza storica e di
interessi odierni suddiviso tra F D e CH.
Per ulteriori e piů approfondite info linkati a
http://www.regioinsubrica.org/

Circa la mia affermazione sul punto di applicazione del trapezzio, so che č
irrilevante il punto di applicazione sulla coppia raddrizzante, essa dipende
dalla distanza del baricentro del prodiere dal centro di deriva; i punti
critici di una imbarcazione sono il centro di spinta velica, il centro di
deriva ed il metacentro; resto lo sai da solo che mi sembra tu abbia un
titolo accademico in campo tecnico.


--
Ciao
Insubrico
ICQ 32090712
http://www.ticino.com/usr/insubrico

mario lepore <mrle...@tin.it> wrote in message
7j140q$rc4$1...@nslave1.tin.it...
>
> alč ha scritto nel messaggio <7iv0ir$foo$1...@nslave1.tin.it>...
> >Ci provo... č questione di braccio di leva... il punto dove č applicata


> la
> >forza sulla tuga... prova a spingere una barca lateralmente dalla tuga,

> >vedrai che rolla piů che se la spingi con uguale forza dalla murata poco
> piů
> >che all'altezza del galleggiamento, al limite se la spingi da ancora piů


> in
> >alto (dall'albero) rolla parecchio, siccome si scarrella per raddrizzare
> la

> >barca il trasto in alto sulla tuga non č vantaggioso.... io ne avevo uno


> e
> >l'ho dato ai pesci...

> >ciao Alč.


> >
> >>Ti confeso che per fortuna non ho mai avuto occasione di gustarlo hi..
> >pensavo
> >>che almeno un pochino facesse hi...
> >>
> >>Ciao !!
> >>
> >>
> >>Cordiali saluti.
> >>
> >>Fredi
> >>
> >>**************************
> >>E-mail fr...@tiscalinet.it
> >>**************************
> Abbiamo dei quasi ingegneri nel NG. Chiedo a loro "significa qualcosa?".
> Per me se la barca non é di pastafrolla e soggetta quindi a deformazioni
> visibili l'altezza del punto su cui agisce una manovra conta
> relativamente poco, nel senso che lo scafo si presume che non sia
> deformabile. Diverso é il discorso per le sollecitazioni esterne, sia che
> siano sollecitazioni dovute al vento sia che siano dovute a qualcuno che
> in banchina spinga una barca ormeggiata, per esse valgono le
> considerazioni rispetto all'altezza del punto di applicazione delle

> forze. Credo proprio che sia cosě.


>
> mario
>
> Del resto dopo ho verificato che il buon Insubrico (spero che sia buono
> perché il nickname é orrendo) ha scritto nel messaggio
> <7iv29m$eu3$1...@pollux.ip-plus.net>...
> >Con questo vorresti dire che se, p.e., un trapezzio da prodiere fosse

> >attaccato in testa d'albero anzichč alle crocette sarebbe piů efficace


> la
> >sua coppia di raddrizzamento?
> >--
> >Ciao
> >Insubrico
> >ICQ 32090712
> >http://www.ticino.com/usr/insubrico

> Credo proprio che Alč ha buttato ai pesci un trasto senza sapere perché.
>
> b.v.
> mario
>
>

Natasa Avlijas

unread,
Jun 4, 1999, 3:00:00 AM6/4/99
to
Insubrico wrote:

>
> Circa la mia affermazione sul punto di applicazione del trapezzio, so che è


> irrilevante il punto di applicazione sulla coppia raddrizzante, essa dipende
> dalla distanza del baricentro del prodiere dal centro di deriva; i punti
> critici di una imbarcazione sono il centro di spinta velica, il centro di
> deriva ed il metacentro;

> > alè ha scritto nel messaggio <7iv0ir$foo$1...@nslave1.tin.it>...
> > >Ci provo... è questione di braccio di leva... il punto dove è applicata


> > la
> > >forza sulla tuga... p

> > Abbiamo dei quasi ingegneri nel NG. Chiedo a loro "significa qualcosa?".


> > Per me se la barca non é di pastafrolla e soggetta quindi a deformazioni
> > visibili l'altezza del punto su cui agisce una manovra conta
> > relativamente poco, nel senso che lo scafo si presume che non sia
> > deformabile. Diverso é il discorso per le sollecitazioni esterne, sia che
> > siano sollecitazioni dovute al vento sia che siano dovute a qualcuno che
> > in banchina spinga una barca ormeggiata, per esse valgono le
> > considerazioni rispetto all'altezza del punto di applicazione delle

> > forze. Credo proprio che sia così.
> >
> > mario


.
> > >Con questo vorresti dire che se, p.e., un trapezzio da prodiere fosse

> > >attaccato in testa d'albero anzichè alle crocette sarebbe più efficace


> > la
> > >sua coppia di raddrizzamento?

come quasi ingegnere mi sento chiamata in causa...
anche se avete chiarito più o meno tutto..
la barca si puo' comunque considerare un sistema indeformabile, quindi
l'effetto varia se aumento il braccio di una coppia, ma se sposto il
baricentro lungo la direzione del vettore peso stesso,(cosa in realta'
irrealizzabile per un prodiere o timoniere alle cinghe) o penso di fare
raddrizzare di piu' facendo pressione sulle cinghie, in realta' ( e
contrariamente a quanto molti dicano) secondo me non cambia nulla .
il carrello della randa serve, appunto, per scarrellare la randa, ovvero
per modificare la posizione del punto di applicazione del vettore
risultante del vento, e per modificare il profilo della stessa e quindi
il flusso dell'aria. Se il carrello e' troppo vicino all'albero, la
variazione di geometria che esoo permette e' insignificante...

:) ingeg-nata ;)

Insubrico

unread,
Jun 4, 1999, 3:00:00 AM6/4/99
to
Natasa Avlijas <nata...@tin.it> wrote in message
3757B462...@tin.it...

>
> come quasi ingegnere mi sento chiamata in causa...
> anche se avete chiarito piů o meno tutto..

> la barca si puo' comunque considerare un sistema indeformabile, quindi
> l'effetto varia se aumento il braccio di una coppia, ma se sposto il
> baricentro lungo la direzione del vettore peso stesso,(cosa in realta'
> irrealizzabile per un prodiere o timoniere alle cinghe) o penso di fare
> raddrizzare di piu' facendo pressione sulle cinghie, in realta' ( e
> contrariamente a quanto molti dicano) secondo me non cambia nulla .
> il carrello della randa serve, appunto, per scarrellare la randa, ovvero
> per modificare la posizione del punto di applicazione del vettore
> risultante del vento, e per modificare il profilo della stessa e quindi
> il flusso dell'aria. Se il carrello e' troppo vicino all'albero, la
> variazione di geometria che esoo permette e' insignificante...
>
> :) ingeg-nata ;)

Sempre sul tema trasto; io ho trovato molto piů performate con vento di
transizione (non ancora tanto forte da chiedere un amano, ma abbastanza
forte da chiedere una randa magra e piatta) il gioco delle tre regolazioni
cunningham + vang + manina, mentre il trasto solo con vento medio teso
scarrellato sopravvento con vang lasco per chiudere l'angolo della vela con
la prua e lasciare scaricare la randa in alto, per il resto una sollenne
rottura.

mario lepore

unread,
Jun 4, 1999, 3:00:00 AM6/4/99
to

Natasa Avlijas ha scritto nel messaggio <3757B462...@tin.it>...

>Insubrico wrote:
>
>>
>> Circa la mia affermazione sul punto di applicazione del trapezzio, so
che è
>> irrilevante il punto di applicazione sulla coppia raddrizzante, essa
dipende
>> dalla distanza del baricentro del prodiere dal centro di deriva; i
punti


........................la posizione del punto di applicazione del


vettore
>risultante del vento, e per modificare il profilo della stessa e quindi
>il flusso dell'aria. Se il carrello e' troppo vicino all'albero, la
>variazione di geometria che esoo permette e' insignificante...
>
>:) ingeg-nata ;)


Continuo a non capire perché se il carrello é troppo vicino all'albero la
variazione di geometria é insignificante. forse é troppo poco graduabile
ma é più forte: trenta centimetri a tre metri dalla trozza comporta il
10% di "variazione" a 6 metri il 5%. A me sembra proprio così, la
differenza tra il trasto in pozzetto e in tuga é solo l'accessibilità e
la progressività, Se si é filosofi (non nel senso di mauro ma nel senso
di pignoli) possiamo valutare anche la diversa deformazione del boma ma
a questo punto siamo nell'ambito delle dissertazioni sul sesso degli
angeli.

mari.arch.


mario lepore

unread,
Jun 4, 1999, 3:00:00 AM6/4/99
to

Insubrico ha scritto nel messaggio <7j8lbd$olu$1...@pollux.ip-plus.net>...

>Natasa Avlijas <nata...@tin.it> wrote in message
>3757B462...@tin.it...
>>
>Sempre sul tema trasto; io ho trovato molto più performate con vento di

>transizione (non ancora tanto forte da chiedere un amano, ma abbastanza
>forte da chiedere una randa magra e piatta) il gioco delle tre
regolazioni
>cunningham + vang + manina, mentre il trasto solo con vento medio teso
>scarrellato sopravvento con vang lasco per chiudere l'angolo della vela
con
>la prua e lasciare scaricare la randa in alto, per il resto una sollenne
>rottura.
>--
>Ciao


Approfitto dell'occasione per scusarmi dell'apprezzamento sul nickname.
Ho già qualche gaffe sulle spalle per un cognome non voglio farmi altri
nemici per un'appartenenza a una etnia. In tempi di guerra nel Kosovo non
é prudente. 8-)) Scusa!! Ti giuro che non ho niente contro gli
INSUBRICI, anzi credo proprio che siano simpatici.8-)) 8-)) 8-))

Scarrellare sopra vento per scaricare la parte alta della randa mi
sembra un po' un non senso, perché finisci per dare potenza a tutto il
resto della randa stessa e forse sbandi di più, meglio appiattirla e
lascarla un pochino; se hai un 7/8 (potenza e poesia dei frazionati)
giochi con il paterazzo che lascia bella stirata la randa e ti fa
svergolare solo la parte alta.
Guarda che il carrello é fondamentale per molte altre condizioni. Te ne
ricordo due:
Lasco con vento fortissimo - Ottieni una randa piatta con molta più
facilità rispetto al vang cazzatissimo e forse con minori sollecitazioni
sulle strutture.
Bolina in rischio di straorzata- Se serve mollare la randa sotto raffica
e non hai il doppio circuito sul paranco della scotta della randa, fai
molto più presto scarrellandola piuttosto che mollando la scotta e
ritrovi anche immediatamente la condizione precedente.
Comunque é questione di abitudine, io uso invece abbastanza poco il vang.
Anche di poppa piena se il vento rinfresca preferisco mettere una
ritenuta "antistrambatainvolontaria" a murata e con quella schiacciare
verso il basso il boma agendo in verticale, piuttosto che agire sul vang
di cui sfrutto solo una piccola componente. Infatti per una forza
verticale di cui ho bisogno mi trovo una sollecitazione inclinata a 45
gradi.
Sarà che ho distrutto con cattivo tempo a punta licosa (prendetela sempre
larga quando c'é onda e ponentino) la parte inferiore di un boma
all'attacco del vang e che ho sempre combattuto con vang i cui attacchi
sul boma nonostante ogni sforzo scorrevano lungo le rotaie e si mollavano
quando mi servivano tesi.

mario.degustibus


Gianfranco Balducci

unread,
Jun 5, 1999, 3:00:00 AM6/5/99
to

beppe ha scritto nel messaggio <374C735F...@tin.it>...

...[snip]...

>> >5-Molloni per l'ormeggio
>>
>> ... Cagata pazzesca, non chiudi occhio, arrugginiscono e secondo me
>> non sono nemmeno molto carini.
>> Al limite metterei il mollone di gomma.
>

>E' quello che dice l'articolo, anche perchč non si spezzano.


....[snip]....

A costo di sentirmi un verme, io non ho un'esperienza negativa.

Premetto che mi sono rassegnato ai molloni dopo qualche anno, perche'
tengo la barca in un porto (Arenzano) soggetto ad una risacca molto
forte. Con la barca in acqua tutto l'anno (metterla a terra ha prezzi
mostruosi...), gli strapponi sulle cime d'ormeggio erano notevoli, e
piů volte mi e' saltato un trefolo della cima, nel corso dell'inverno.

I molloni INOX (che costano poco di piu' di quelli di ferraccio),
NON arrugginiscono, NON cigolano (fa' MOLTO piu' rumore la cima di
ormeggio sulla galloccia, ogni volta che va' in trazione!) ed a me,
nonostante il superlavoro, la prima coppia e' durata una decina d'anni.

Avevo provato anche i molloni di gomma, perche' mi sembravano piu'
"marinareschi" e piu' sicuri in caso di rottura, pero' l'esperienza
pratica non conferma:

- sono decisamente meno efficaci

- dopo una stagione si sono rotti (e non costano poco!)

- il mollone, anche se si rompe, rimane attaccato: non esiste rischio
di perdere l'ormeggio, come si potrebbe pensare.

b.v.

Gianfranco


Gianfranco Balducci

unread,
Jun 5, 1999, 3:00:00 AM6/5/99
to

Fredi - Milano ha scritto nel messaggio <7ij7g$nq$1...@aquila.tiscalinet.it>...

...[snip]...

>>9-Binoccolo troppo potente
>
>C'e un limite alla potenza del binocolo ? Piů e' meglio e', basta che non
sia
>troppo grosso e pesante.


...[snip]...

Per antica tradizione, IL binocolo marino per antonomasia e' il 7x50.

7 ingrandimenti perche' si ritiene che sia il miglior compromesso tra
ingrandimento ed uso del binocolo su una piattaforma in movimento.

50 mm. di diametro delle lenti, cioe' 7 volte gli ingrandimenti, perche'
corrisponde ad un diametro della pupilla di uscita del binocolo grande
quanto la pupilla umana al massimo della dilatazione: vale a dire che
anche di notte, con la pupilla dell'occhio dilatata al massimo, il
binocolo le trasferisce tutta la luce che l'occhio puo' captare.
Di giorno quindi non c'e' differenza, ma di notte, per esempio con un
7x35, l'immagine del binocolo e' "buia".

E' anche una questione di compromesso con l'ingombro ed il costo: per
ottenere la stessa luminosita' in un binocolo 10x, ci vorrebbe una lente
anteriore da 70 mm, decisamente grossa!

b.v.

Gianfranco


GAP

unread,
Jun 6, 1999, 3:00:00 AM6/6/99
to
On Fri, 04 Jun 1999 13:11:30 +0200, Natasa Avlijas <nata...@tin.it>
wrote:

>come quasi ingegnere mi sento chiamata in causa...
>anche se avete chiarito piů o meno tutto..
>la barca si puo' comunque considerare un sistema indeformabile, quindi
>l'effetto varia se aumento il braccio di una coppia, ma se sposto il
>baricentro lungo la direzione del vettore peso stesso,(cosa in realta'
>irrealizzabile per un prodiere o timoniere alle cinghe) o penso di fare
>raddrizzare di piu' facendo pressione sulle cinghie, in realta' ( e
>contrariamente a quanto molti dicano) secondo me non cambia nulla .
Giusto! non ho capito la questione della pressione sulle cinghie...
cos'č, la "schienata"??

>il carrello della randa serve, appunto, per scarrellare la randa, ovvero

>per modificare la posizione del punto di applicazione del vettore


>risultante del vento, e per modificare il profilo della stessa e quindi
>il flusso dell'aria. Se il carrello e' troppo vicino all'albero, la
>variazione di geometria che esoo permette e' insignificante...

Giusto! il carrello serve SOLO per controllare il profilo della randa:
scarrellando, per tenere il boma nella stessa posizione che con il
carrello al centro, siamo costretti a cazzare di piů la scotta (per
tenere la stessa componente laterale che equilibri la forza del vento
[*]), aumentando quindi la componente verticale che apre di piů la
balumina, riduce lo svergolamento della randa, e fa anche flettere un
pň di piů l'albero: in pratica effetto simile a cazzare il vang + il
paterazzo, ma meglio, perchč agisce piů direttamente acnche sulla
forma della randa (come detto).
La barca dunque si raddrizza perchč la randa si "smagrisce" e riduce
la sua resistenza... se sotto raffica scarrelliamo senza cazzare la
scotta evidentemente l'effetto č solo quello di lascare un pň (a
seconda di come č il circuito e di dove č strozzata la scotta randa).
Il trasto sulla tuga:
- puň essere piů scomodo da azionare
- puň essere TROPPO corto per ragioni di spazio, anche se in effetti
serve MENO corto che in pozzetto: quello che conta č l'angolo del boma
- fa flettere e carica di piů il boma, che quindi deve essere piů
resistente e pesante
- la scotta va cazzata con piů forza, oppure ci vogliono piů rinvii
(che č lo stesso )

Se la scotta fosse cazzata correttamente dopo aver scarrellato il
trasto sulla tuga sarebbe equivalente a quello in pozzetto agli effeti
della regolazione della randa ed albero ma ciň non viene fatto
normalmente, anche perchč a volte fisicamente impossibile (ci vorrebbe
HULK o N^N rinvii:
per ottenere l'effetto che vogliamo dallo scarrellamento č necessario
che la scotta sia quasi perpendicolare al carrello, NON serve a nulla
che il boma sia "vicino" alla verticale del carrello, quello che conta
č l'inclinazione della scotta (=direzione forza applicata) che deve
avere una robusta componente verticale.

[*]= ovviamente una parte della forza si scarica sull'albero...
--
[GAP]

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