1-Scandaglio a 3D
2-Oblo' apribili sullo scafo
3-GPS portatili con cartografia e a colori
4-Trasto della randa sulla tuga
5-Molloni per l'ormeggio
6-Chiglia ad alette
7-Corone in caucciù per winch simulanti il self tailing
8-Sat-Nav
9-Binoccolo troppo potente
10-Rotaia per rendere il fiocco autovirante
11-Timone a ruota di piccole dimensioni e su barche piccole
12-La boetta luminosa galleggiante (benchè IN DOTAZIONE)
13-Le scotte in polipropilene
14-L'antifouling ad ultrasuoni
15-La televisione e il videoregistratore
Se volete c'è anche il commento per ogni singolo aggeggio, ma credo sia
facile immaginarlo.
>4-Trasto della randa sulla tuga
Non penso che sia piu' costoso che metterlo in mezzo al pozzeto. Ed e'
molto utile: in pozzetto ci si muove meglio.
>12-La boetta luminosa galleggiante (benchè IN DOTAZIONE)
Bhe... sono d'accordo che averne due e' eccessivo...
Ma una mi sembra utile e non e' certo costosa. Se uno cade in acqua di
notte, cosa gli tiri?
Lo so, lo so: di notte ci si lega sempre... pero', se succede la disgrazia
e' meglio lanciargli la boetta, insieme al "ferro di cavallo"...
Il problema č che se lo metti sulla tuga non serve a niente !!
>>12-La boetta luminosa galleggiante (benchč IN DOTAZIONE)
>Bhe... sono d'accordo che averne due e' eccessivo...
>Ma una mi sembra utile e non e' certo costosa. Se uno cade in acqua di
>notte, cosa gli tiri?
>Lo so, lo so: di notte ci si lega sempre... pero', se succede la disgrazia
>e' meglio lanciargli la boetta, insieme al "ferro di cavallo"...
La tua boetta funziona ??? Se si allora sei uno dei pochi !!!!
Meglio sarebbe utilizzare una Torcia stroboscopica portatile come dotazione
personale da allacciare alla cintura autogonfiabile (che naturalmente di
notte o in equipaggio ridotto hai sempre indosso) !!!
Saluti.
Pierfrancesco
ma cos'e' una taroccata tipo gli alettoni e le ruote in lega delle macchine
"sportive"
e perchè non aggiungere quei bellissimi adesivi che segnano il divieto di
accesso alle scarpe con il tacco e di cuoio?
bye
Lore ;-)
-tutta l'elettronica di bordo (a meno di non fare il giro del mondo) ad
esclusione del VHF -i musoni di prua inox per appennellare l'ancora -il lazy
jack -il quadretto con i "nodi marinari" - le stoviglie in stile marinaro -la
copertina per i parabordi che senno' prendono freddo! -il wc nautico ad
azionamento elettrico
ciao a tutti
Luigi
--== Sent via Deja.com http://www.deja.com/ ==--
---Share what you know. Learn what you don't.---
In che senso? Nel senso che avendo meno leva, non si riesce a cazzare bene
la randa di bolina?
Questo lo posso capire, pero' su una barca da regata.
Io invece giro su una barca da crociera, per fare solo crociere. Ho il
trasto subito a prua del tambuccio. La randa non si cazza ugualmente bene,
ma questo svantaggio e' compensato ampiamente dalla comodita' di non aver
il trasto e il mazzo della scotta sempre in mezzo alle palle...
Ciao, Gio'
- g i o ' - <N...@SPAM.IT> scritto nell'articolo
<7idtrn$h5h$1...@fe1.cs.interbusiness.it>...
> In generale sono d'accordo, ma due mi sfuggono proprio:
>
> >4-Trasto della randa sulla tuga
>
>
> Non penso che sia piu' costoso che metterlo in mezzo al pozzeto. Ed e'
> molto utile: in pozzetto ci si muove meglio.
Si caro Gio', basta che sia vicino alla tuga......del vecchio schachetra'
.....porto ancora i segni .......:(
>
> >12-La boetta luminosa galleggiante (benchè IN DOTAZIONE)
>
>
> Bhe... sono d'accordo che averne due e' eccessivo...
> Ma una mi sembra utile e non e' certo costosa. Se uno cade in acqua di
> notte, cosa gli tiri?
> Lo so, lo so: di notte ci si lega sempre... pero', se succede la
disgrazia
> e' meglio lanciargli la boetta, insieme al "ferro di cavallo"...
basta che funzioni :))
ciao alberto
>
>
>
dul...@my-dejanews.com scritto nell'articolo
<7ieift$25t$1...@nnrp1.deja.com>...
> Vorrei aggiungere:
>
> -tutta l'elettronica di bordo (a meno di non fare il giro del mondo) ad
> esclusione del VHF
ok sono d'accordo?
-i musoni di prua inox per appennellare l'ancora -
ti faccio vedere il mio se vuoi........serve se hai il salpa elettrico
....piu' di quello che pensi
il lazy
> jack
io lo trovo molto comodo........e l'ho fatto io.
:))
-il quadretto con i "nodi marinari" -
he he e se qualcuno se li scorda?........li ripassa noo?..........:)))
e poi fanno tanto arredamento......
:))
>le stoviglie in stile marinaro
a mia moglie piacciono tanto :))
-la
> copertina per i parabordi che senno' prendono freddo!
Ma allora non hai capito a cosa servono.......:(
-il wc nautico ad
> azionamento elettrico
Cambiavo la pompa ogni anno :(
Da 4 anni sta li'.......funziona una meraviglia senza alcuna manutenzione,
fai la cacca o la pipi'.........schiacci il bottone
.........zumpete...........tutto pulito:)))
.........ascolta zi' albe'............compratelo!
:)))
ciao alberto
> 2-Oblo' apribili sullo scafo
come no..così affondi prima se lo lasci aperto ;) ;)
> 3-GPS portatili con cartografia e a colori
> 5-Molloni per l'ormeggio
dai, la ninnna nanna di cigolio...:)
> 10-Rotaia per rendere il fiocco autovirante
beh, se hai un equipaggio di pigri non ne vedo la infinita malvagita'...
> 11-Timone a ruota
lo odio...
> 13-Le scotte in polipropilene
io, solo spectra dynema ;) ;)
Nat
Sarebbe bello peor' sapere anche la testata
>Ho pensato di rigirarvela per godermi i vostri commenti.
Molto gentile... vediamo
>1-Scandaglio a 3D
Concordo, assolutamente inutile nonche' ingombrante
>2-Oblo' apribili sullo scafo
Sicuramente poco sicuri (bella questa)
>3-GPS portatili con cartografia e a colori
GPS portatile potrebbe essere una valida alternativa a quello fisso, visto
che cosi' lo puoi usare in contesti diversi.
La cartografia a me gia' piace poco, preferendo le carte tradizionali,
figuriamoci se me ne frega qualcosa del colore
>4-Trasto della randa sulla tuga
Classico esempio di pratica sacrificata alla comodita'. Con trasto sulla
tuga pozzetti piu' liberi pero' manovre piu' difficoltose e meno precise.
Non credo pero' che il trasto sulla tuga debba essere considerato un
accessorio ma una caratteristica peculiare del tipo di imbarcazione su cui
e' installato ovvero:
Oceanis, Hunter ecc ecc = Trasto sulla tuga
Sun Fast, First ecc ecc = Trasto in pozzetto
>5-Molloni per l'ormeggio
... Cagata pazzesca, non chiudi occhio, arrugginiscono e secondo me non sono
nemmeno molto carini.
Al limite metterei il mollone di gomma.
>6-Chiglia ad alette
Qui e' diverso in quant ti permette di ridurre il pescaggio, cosa di una
certa rilevanza in determinate zone del mediterraneo.
Inoltre se fatta discretamente permette una maggiore stabilita' di rotta di
bolina (leggi confort) che su imbarcazioni da crociera potrebbe essere
apprezzabile.
>7-Corone in caucciù per winch simulanti il self tailing
Mai visto niete del genere ? cosa sono, come il telefonino finto che si
accende e basta ?
>8-Sat-Nav
Finche' si sta in mediterraneo lo ritengo assolutamente inutile. A parte che
non so nemmeno bene come funzioni e cosa faccia di preciso ....
>9-Binoccolo troppo potente
.. boh, certo se troppo potente diventa quasi inutilizzabile a bordo, a meno
di mare piatto e movimenti zero....
pero' montato su un bel supportino giroscopico :-)
>10-Rotaia per rendere il fiocco autovirante
roba da solitari, o al massimo da pigroni .... Claudiooooooooooo ;-)
>11-Timone a ruota di piccole dimensioni e su barche piccole
Il timone a ruota su barche piccole oltre che costoso sta di solito anche
abbastanza male, e' meno preciso e ti fa perdere quella bella sensazione da
deriva un po piu' grossa che a me piace tanto.
Bocciato
>12-La boetta luminosa galleggiante (benchè IN DOTAZIONE)
Questa non la capisco, ci sono armatori che addirittura ne vogliono 2
:-)))))
Oltre che ad essere una dotazione di sicurezza obbligatoria e sulla
sicurezza meglio non trascurare anche la piu' piccola cosa, ....... potrebbe
fungere anche da boetta per grippiale luminescente quindi perche' no ?
>13-Le scotte in polipropilene
Polipropiche ????? Orgasmi da fanatici di regate, utili solo se si regata
davvero penso.
>14-L'antifouling ad ultrasuoni
What's ???? Felter help please
>15-La televisione e il videoregistratore
Personalmete concordo pero' non la farei troppo tragica, dipende anche dal
tipo di barca.
Su un Elan 19 avrei delle difficolta' ad accettarli ma su un bel 45' perche'
no ?
A meno di bandire la TV ..... ma allora anche da casa !
>Se volete c'è anche il commento per ogni singolo aggeggio, ma credo sia
>facile immaginarlo.
.. non so forse alla fine riesaminando i commenti che seguiranno ne
scoprremo delle belle e vedremo come possono essere molteplici le opinioni
anche tra i velisti duri e puri
ALOA
Mack
L'autopilota a me ha fatto tant comodo quando si deve fare strada senza un
filo di vento....
> -i musoni di prua inox per appennellare l'ancora -
>il lazy jack -
Questo se hai una rtanda steccata potrebbe essere molto utile, soprattutto
se non sei in giro sempre in carovana.
Certo con un rulla-randa potrebbe esserlo un po meno :-)
comunque costa talmente poco e poi te lo puoi anche fare da solo ......
>il quadretto con i "nodi marinari" -
>le stoviglie in stile marinaro
Piu' che dello stile parlerei del materiale e della concezione.
I servizi infrangibili in melanina sono molto apprezzati, e lo stesso vale
per le tazzette bianche con profilino di gomma antiscivolo.
Se poi invece di un capriolo ci metti un ancretta disegnbata sopra che male
c'e' ?
Basta non strapagarli e andare a cercarli nel posto giusto.
>copertina per i parabordi che senno' prendono freddo!
questione di estetica, forse un vezzo, pero' meglio che vedere i calssici
vesciconi semianneriti.
>-il wc nautico ad
>azionamento elettrico
mai avuto a bordo dei novizi ?
Il macho che tendono a sradicare lo stantuffino, la persona non piu' giovane
o la getnil pulzella che soprattutto quand lo stantuffo e' un po indurito fa
fatica, gli amanti della "defecatio navigationis" che al momento di azionare
lo stantuffo perdonoi l'equilibrio e si appoggiano con tutto il peso sulla
povera levetta ?
insomma sara' anche un lusso, ti magna le batterie (ma poi quanto ?) pero'
se un ha la pila e vuole la comodita' perche' condanarlo ?
ALOA
Mack
>L'autopilota a me ha fatto tant comodo quando si deve fare strada senza un
>filo di vento....
Si, eppoi prova a fare 14 ore a limone in quanto ti e' partito l'ancoraggio
del pilota e sei solo..... dopo vedrai che venerazione...!
>
>
>ALOA
>
>Mack
>
ciao,ansa
Non c'entra niente ma questa e' divertente.
Un mio amico novizio e macho caga e comincia a pompare come un forsennato.
Pero' non defluisce. Allora mi urla dall'oblo il problema. Gli dico di
aprire le prese a mare, che forse sono chiuse.
Solo che ormai il tubo si trova a 30 atmosfere di pressione e... splash!
merda in tutto il bagno, faccione dell'amico compreso...
> Sarebbe bello peor' sapere anche la testata
Voiles & Voiliers, Aprile 99, N°1 della stampa nautica francese
> Non credo pero' che il trasto sulla tuga debba essere considerato un
> accessorio ma una caratteristica peculiare del tipo di imbarcazione su cui
> e' installato ovvero:
si parla di accessori ed equipaggiamenti
> >5-Molloni per l'ormeggio
>
> ... Cagata pazzesca, non chiudi occhio, arrugginiscono e secondo me non sono
> nemmeno molto carini.
> Al limite metterei il mollone di gomma.
E' quello che dice l'articolo, anche perchè non si spezzano.
> >6-Chiglia ad alette
>
> Qui e' diverso in quanto ti permette di ridurre il pescaggio, cosa di una
> certa rilevanza in determinate zone del mediterraneo.
> Inoltre se fatta discretamente permette una maggiore stabilita' di rotta di
> bolina (leggi confort) che su imbarcazioni da crociera potrebbe essere
> apprezzabile.
L'articolo parla di un'espansione smodata nelle barche dopo la vittoria
di Australia II nel 1983.
MA come tu precisi, una improvvisazione del progetto per seguire la moda
rendeva invece le barche poco boliniere e lente alle portanti. Il bulbo
a siluro è senza dubbio più performante.
> >7-Corone in caucciù per winch simulanti il self tailing
>
> Mai visto niete del genere ? cosa sono, come il telefonino finto che si
> accende e basta ?
Io le ho viste nei negozi ma mai a bordo.
> >12-La boetta luminosa galleggiante (benchè IN DOTAZIONE)
>
> Questa non la capisco, ci sono armatori che addirittura ne vogliono 2
> :-)))))
> Oltre che ad essere una dotazione di sicurezza obbligatoria e sulla
> sicurezza meglio non trascurare anche la piu' piccola cosa, ....... potrebbe
> fungere anche da boetta per grippiale luminescente quindi perche' no ?
L'articolo precisa:
"Se le regolamentazioni non l'avessero imposto questo tipo di faro non
avrebbe mai dovuto esistere.
La sua costruzione non previene l'ossidarsi dei contatti e delle
batterie, e la potenza della sua luce è ridicola.
Soprattutto perchè a dieci centimetri dal pelo d'acqua. Immaginatevi in
piena notte con vento e onde di qualche metro dovere localizzare l'uomo
a mare.
.......
...se cercate qualcosa di efficace optate per le lampade flash personali
allo xenon."
>
> >13-Le scotte in polipropilene
>
> Polipropiche ????? Orgasmi da fanatici di regate, utili solo se si regata
> davvero penso.
Direi il contrario...da canotto.
> >14-L'antifouling ad ultrasuoni
>
> What's ???? Felter help please
Traduco:
"Non c'è pittura. Le onde sonore ad altissime frequenze impediscono a
vegetali ed animali di fissarsi attorno alla sorgente d'emissione.
Occorre posizionare più trasmettitori lungo lo scafo. Nei fatti, non
funziona in tutte le acque, i trasmettitori vanno moltiplicati e sono
cari, l'energia necessaria è handicappante in navigazione..........."
> >15-La televisione e il videoregistratore
>
> Personalmete concordo pero' non la farei troppo tragica, dipende anche dal
> tipo di barca.
> Su un Elan 19 avrei delle difficolta' ad accettarli ma su un bel 45' perche'
> no ?
Non si tratta di divieti,ovviamente ma di supposta inutilità.
traduco:
"Non ridete! E' sufficente aprir l'occhio in numerosi ancoraggi, a
cominciare dall'isola Porquerolles in estate, per vedere e soprattutto
sentire brani di film. Ebbene sì, anche se sono le barche a motore che
ne sono più spesso dotate, ecco un equipaggiamento che non ha
strettamente niente da fare su un veliero. Oltre ai problemi di
stockaggio, alimentazione, antenna da orientare, canali da
sintonizzare....c'è di meglio da fare in crociera!!!! E se proprio non
riuscite a staccare dal piccolo schermo optate allora per il computer e
la cartografia elettronica."
Ma fosse anche un'ora....io mi annoio a timonare, a motore soprattutto.
Bernard Moitessier nei suoi famosi quasi due giri del mondo senza scalo
scrisse di aver timonato in tutto un quarto d'ora, all'uscita del porto
e al passagio del reef di ingresso a Tahiti.
Lui nel 65 aveva il timone a vento col manico di scopa, i fiocchi
gemelli con le scotte rimandate alla barra (chapeau), noi nel 2000
abbiamo l'autohelm, e se vuoi il Mustafā.
Piuttosto che ne dite di tutte le antenne paraboliche che ostruiscono i
pontili?
In Francia i ragazzi coi roller passano veloci di notte toccandole quel
poco che basta a......disassarle.....chi ne fa di pių vince......
>
>beppe ha scritto nel messaggio <374A6D38...@tin.it>...
>>8-Sat-Nav
>
>Finche' si sta in mediterraneo lo ritengo assolutamente inutile. A parte che
>non so nemmeno bene come funzioni e cosa faccia di preciso ....
Prima dell'avvento del GPS, io ce l'avevo e, finche' ha funzionato, e'
stato abbastanza utile. Faceva piu' o meno tutto cio' che fa il GPS,
pero' con una precisione di gran lunga inferiore. L'errore nella
posizione poteva anche superare 1 miglio.
>
>>10-Rotaia per rendere il fiocco autovirante
>
>roba da solitari, o al massimo da pigroni .... Claudiooooooooooo ;-)
Quasi quasi, ci faccio un pensierino ;-)))
>>11-Timone a ruota di piccole dimensioni e su barche piccole
Bah, per il Comet 11 era opzionale, ma non l'ho voluto. Ingombra
troppo il pozzetto.. e poi, se timono a vela, mi piace avvertire le
reazioni della barca e la barra e' molto piu' sensibile. Se invece
vado a motore, inserisco l'autopilota. Questo si', insostituibile.
--
Claudio Ratti
Comet 11 - RAINBOW 2°
Marina degli Aregai (IM)
>Su un mensile di vela (sottolineo vela) ho tovato un bell'articolo
>sull'inutilità di alcuni accessori-equipaggiamenti, costosi ed effimeri.
>Ho pensato di rigirarvela per godermi i vostri commenti.
>1-Scandaglio a 3D
Va bene per i pescatori ed i sub
>2-Oblo' apribili sullo scafo
Pericolosi, ma in alcuni casi comodi.
>3-GPS portatili con cartografia e a colori
Bah... un GPS basta, ma avere un portatile puo' essere comodo per emergenze.
Cartografie... per maniaci.
>4-Trasto della randa sulla tuga
Meglio li che non averlo, ma certo penoso.
>5-Molloni per l'ormeggio
Ottimi in certi porti, vanno cambiati ogni due anni. Su certe barche non
servono.
>6-Chiglia ad alette
Beh.. dipende da come e' progettata, se da regata ha il suo effetto su certe
barche. se da diporto... ridicole.
>7-Corone in caucciù per winch simulanti il self tailing
Mai visti.. che servono ?
>8-Sat-Nav
Sempre esagerazioni, ma dipende dove di va navigare.
>9-Binoccolo troppo potente
C'e un limite alla potenza del binocolo ? Più e' meglio e', basta che non sia
troppo grosso e pesante.
>10-Rotaia per rendere il fiocco autovirante
Se navighi in solitario quasi indispensabile.
>11-Timone a ruota di piccole dimensioni e su barche piccole
Da buttare, mai ruote piccole, barra su barche piccole.
>12-La boetta luminosa galleggiante (benchè IN DOTAZIONE)
Di notte puo' esere essenziale.
>13-Le scotte in polipropilene
Galleggianti ? Per il salvagente, come fare senza ?
>14-L'antifouling ad ultrasuoni
Bah.. mai provato, se funzionasse.....
>15-La televisione e il videoregistratore
se usi la barca come casa quando e' in porto perche' privarsi del televisore ?
Quando vai i crociera invece puoi farn certamente a meno.
>Se volete c'è anche il commento per ogni singolo aggeggio, ma credo sia
>facile immaginarlo.
Cordiali saluti.
Fredi
**************************
E-mail fr...@tiscalinet.it
**************************
Evidentemente mai provato a guardare dalla barca attraverso un semplice 15 x
50.
Campo piccolo e in movimento = nausea assicurata = perdita garantita
dell'oggetto da osservare.
--
Ciao
Insubrico
ICQ 32090712
- g i o ' - <N...@SPAM.IT> scritto nell'articolo
<7ihf49$a23$1...@fe1.cs.interbusiness.it>...
> Solo che ormai il tubo si trova a 30 atmosfere di pressione e... splash!
> merda in tutto il bagno, faccione dell'amico compreso...
Vedi caro Gio',
tutto questo a bordo il trappolone.........non sarebbe successo:)))
solo una curiosita'........Chi ha pulito?
:))))
ciao
elettrik WC.albert-ok
Saluti
Luigi
Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Era una barca in affitto. Se ricordo bene un Elan 43.
>solo una curiosita'........Chi ha pulito?
>:))))
Il bagno o il faccione? ;-)
--
Ciao !
fr...@tiscalinet.it
Insubrico ha scritto nel messaggio <7ikcfu$f44$1...@pollux.ip-plus.net>...
Beh.. diciamo che non ho mai avuto binocoli troppo potenti hi.. ma giusti.
Certo e' che per alcune funzioni potente serve. e' ovvio che se il mare e'
mosso o la barca si muove troppo la cosa non sia facile, io di solito mi
appoggio ai tondini delle sartie per cercare le boe, a mo di cavalletto, ed
in bolina, ad esempio, se il mare non e' mosso, sei relativamente fermo. Poi
se fosse mosso comunque la boa non la vedi, quindi.. non hai il problema di
cercare di stare fermo hi.. ed aspetti di averla a vista. Ti diro' che non
ho idea dell'ingrandimento usato, ma non č pochissimo e sicuramente per
cercare una boa serve.
Ciao a presto e buone navigazioni !! (o regate)
Difatti il binocolo classico da barca è il 7 x 50
Ciao
Insubrico
Premesso che sono contrario al trasto sulla tuga per problemi di
accessibilità e facilità di manovra in solitario o con equipaggio
ridotto, ma perché dovrebbe lavorare peggio?
A meno di circuiti più complessi che facciano forza su punti fissi più a
poppa, se la scotta é cazzata a ferro teoricamente é (quasi) verticale e
quindi prolungata idealmente (ma anche in qualsiasi altro modo) non
finisce al centro del pozzetto.
Confesso di non averlo mai usato ma forse, al di là dei problemi di
accessibilità, il trasto sulla tuga é forse addirittura più efficiente di
quello al centro del pozzetto
perché a parità di sviluppo lineare sottende ad un angolo maggiore,
quindi un boma che faccia 10 gradi con l'asse della barca necessita per
essere "schiacciato" bene verso il basso alla fine del boma di un trasto
lungo il doppio di quello richiesto a metà boma, o no?
Ma il timoniere che voglia scarrellare la randa di notte senza svegliare
il resto dell'equipaggio che fa, monta un po' il pilota automatico?
lascia il suo cantuccio che ha fatto fatica a riscaldare e tenere
asciutto (o quasi)? incomincia a fare manovre strane?
Temo che sia una di quelle soluzioni che sottendono al discorso "hai
fatto a meno del cambio della vela di prua, del cunnigham, della
regolazione della drizza, dimentica anche il grasso della randa tanto al
lasco cammini lo stesso e tu devi andare a vela solo al lasco in pieno
giorno con un boccale di birra in mano, te ne eri dimenticato?"
b.v.
mario
>Fredi - Milano ha scritto
>>
>>>4-Trasto della randa sulla tuga
>>
>>Meglio li che non averlo, ma certo penoso.
>>
>Eh no,!! č proprio come non averlo..... se prolunghi idealmente la scotta,
>quando č tutto scarrellato sottovento ti accorgi che finisce in mezzo al
>pozzetto........... (come non averlo) serve semmai con poco vento,
>sopravvento lavora... (per quel che vale...)
>ciao Alč.
Ti confeso che per fortuna non ho mai avuto occasione di gustarlo hi.. pensavo
che almeno un pochino facesse hi...
Ciao !!
Con questo vorresti dire che se, p.e., un trapezzio da prodiere fosse
attaccato in testa d'albero anzichč alle crocette sarebbe piů efficace la
sua coppia di raddrizzamento?
--
Ciao
Insubrico
ICQ 32090712
mario
Del resto dopo ho verificato che il buon Insubrico (spero che sia buono
perché il nickname é orrendo) ha scritto nel messaggio
<7iv29m$eu3$1...@pollux.ip-plus.net>...
>Con questo vorresti dire che se, p.e., un trapezzio da prodiere fosse
>attaccato in testa d'albero anzichè alle crocette sarebbe più efficace
la
>sua coppia di raddrizzamento?
>--
>Ciao
>Insubrico
>ICQ 32090712
>http://www.ticino.com/usr/insubrico
Credo proprio che Alè ha buttato ai pesci un trasto senza sapere perché.
b.v.
mario
Circa la mia affermazione sul punto di applicazione del trapezzio, so che č
irrilevante il punto di applicazione sulla coppia raddrizzante, essa dipende
dalla distanza del baricentro del prodiere dal centro di deriva; i punti
critici di una imbarcazione sono il centro di spinta velica, il centro di
deriva ed il metacentro; resto lo sai da solo che mi sembra tu abbia un
titolo accademico in campo tecnico.
--
Ciao
Insubrico
ICQ 32090712
http://www.ticino.com/usr/insubrico
mario lepore <mrle...@tin.it> wrote in message
7j140q$rc4$1...@nslave1.tin.it...
>
> alč ha scritto nel messaggio <7iv0ir$foo$1...@nslave1.tin.it>...
> >Ci provo... č questione di braccio di leva... il punto dove č applicata
> la
> >forza sulla tuga... prova a spingere una barca lateralmente dalla tuga,
> >vedrai che rolla piů che se la spingi con uguale forza dalla murata poco
> piů
> >che all'altezza del galleggiamento, al limite se la spingi da ancora piů
> in
> >alto (dall'albero) rolla parecchio, siccome si scarrella per raddrizzare
> la
> >barca il trasto in alto sulla tuga non č vantaggioso.... io ne avevo uno
> e
> >l'ho dato ai pesci...
> >ciao Alč.
> >
> >>Ti confeso che per fortuna non ho mai avuto occasione di gustarlo hi..
> >pensavo
> >>che almeno un pochino facesse hi...
> >>
> >>Ciao !!
> >>
> >>
> >>Cordiali saluti.
> >>
> >>Fredi
> >>
> >>**************************
> >>E-mail fr...@tiscalinet.it
> >>**************************
> Abbiamo dei quasi ingegneri nel NG. Chiedo a loro "significa qualcosa?".
> Per me se la barca non é di pastafrolla e soggetta quindi a deformazioni
> visibili l'altezza del punto su cui agisce una manovra conta
> relativamente poco, nel senso che lo scafo si presume che non sia
> deformabile. Diverso é il discorso per le sollecitazioni esterne, sia che
> siano sollecitazioni dovute al vento sia che siano dovute a qualcuno che
> in banchina spinga una barca ormeggiata, per esse valgono le
> considerazioni rispetto all'altezza del punto di applicazione delle
> forze. Credo proprio che sia cosě.
>
> mario
>
> Del resto dopo ho verificato che il buon Insubrico (spero che sia buono
> perché il nickname é orrendo) ha scritto nel messaggio
> <7iv29m$eu3$1...@pollux.ip-plus.net>...
> >Con questo vorresti dire che se, p.e., un trapezzio da prodiere fosse
> >attaccato in testa d'albero anzichč alle crocette sarebbe piů efficace
> la
> >sua coppia di raddrizzamento?
> >--
> >Ciao
> >Insubrico
> >ICQ 32090712
> >http://www.ticino.com/usr/insubrico
> Credo proprio che Alč ha buttato ai pesci un trasto senza sapere perché.
>
> b.v.
> mario
>
>
>
> Circa la mia affermazione sul punto di applicazione del trapezzio, so che è
> irrilevante il punto di applicazione sulla coppia raddrizzante, essa dipende
> dalla distanza del baricentro del prodiere dal centro di deriva; i punti
> critici di una imbarcazione sono il centro di spinta velica, il centro di
> deriva ed il metacentro;
> > alè ha scritto nel messaggio <7iv0ir$foo$1...@nslave1.tin.it>...
> > >Ci provo... è questione di braccio di leva... il punto dove è applicata
> > la
> > >forza sulla tuga... p
> > Abbiamo dei quasi ingegneri nel NG. Chiedo a loro "significa qualcosa?".
> > Per me se la barca non é di pastafrolla e soggetta quindi a deformazioni
> > visibili l'altezza del punto su cui agisce una manovra conta
> > relativamente poco, nel senso che lo scafo si presume che non sia
> > deformabile. Diverso é il discorso per le sollecitazioni esterne, sia che
> > siano sollecitazioni dovute al vento sia che siano dovute a qualcuno che
> > in banchina spinga una barca ormeggiata, per esse valgono le
> > considerazioni rispetto all'altezza del punto di applicazione delle
> > forze. Credo proprio che sia così.
> >
> > mario
.
> > >Con questo vorresti dire che se, p.e., un trapezzio da prodiere fosse
> > >attaccato in testa d'albero anzichè alle crocette sarebbe più efficace
> > la
> > >sua coppia di raddrizzamento?
come quasi ingegnere mi sento chiamata in causa...
anche se avete chiarito più o meno tutto..
la barca si puo' comunque considerare un sistema indeformabile, quindi
l'effetto varia se aumento il braccio di una coppia, ma se sposto il
baricentro lungo la direzione del vettore peso stesso,(cosa in realta'
irrealizzabile per un prodiere o timoniere alle cinghe) o penso di fare
raddrizzare di piu' facendo pressione sulle cinghie, in realta' ( e
contrariamente a quanto molti dicano) secondo me non cambia nulla .
il carrello della randa serve, appunto, per scarrellare la randa, ovvero
per modificare la posizione del punto di applicazione del vettore
risultante del vento, e per modificare il profilo della stessa e quindi
il flusso dell'aria. Se il carrello e' troppo vicino all'albero, la
variazione di geometria che esoo permette e' insignificante...
:) ingeg-nata ;)
Sempre sul tema trasto; io ho trovato molto piů performate con vento di
transizione (non ancora tanto forte da chiedere un amano, ma abbastanza
forte da chiedere una randa magra e piatta) il gioco delle tre regolazioni
cunningham + vang + manina, mentre il trasto solo con vento medio teso
scarrellato sopravvento con vang lasco per chiudere l'angolo della vela con
la prua e lasciare scaricare la randa in alto, per il resto una sollenne
rottura.
........................la posizione del punto di applicazione del
vettore
>risultante del vento, e per modificare il profilo della stessa e quindi
>il flusso dell'aria. Se il carrello e' troppo vicino all'albero, la
>variazione di geometria che esoo permette e' insignificante...
>
>:) ingeg-nata ;)
Continuo a non capire perché se il carrello é troppo vicino all'albero la
variazione di geometria é insignificante. forse é troppo poco graduabile
ma é più forte: trenta centimetri a tre metri dalla trozza comporta il
10% di "variazione" a 6 metri il 5%. A me sembra proprio così, la
differenza tra il trasto in pozzetto e in tuga é solo l'accessibilità e
la progressività, Se si é filosofi (non nel senso di mauro ma nel senso
di pignoli) possiamo valutare anche la diversa deformazione del boma ma
a questo punto siamo nell'ambito delle dissertazioni sul sesso degli
angeli.
mari.arch.
Approfitto dell'occasione per scusarmi dell'apprezzamento sul nickname.
Ho già qualche gaffe sulle spalle per un cognome non voglio farmi altri
nemici per un'appartenenza a una etnia. In tempi di guerra nel Kosovo non
é prudente. 8-)) Scusa!! Ti giuro che non ho niente contro gli
INSUBRICI, anzi credo proprio che siano simpatici.8-)) 8-)) 8-))
Scarrellare sopra vento per scaricare la parte alta della randa mi
sembra un po' un non senso, perché finisci per dare potenza a tutto il
resto della randa stessa e forse sbandi di più, meglio appiattirla e
lascarla un pochino; se hai un 7/8 (potenza e poesia dei frazionati)
giochi con il paterazzo che lascia bella stirata la randa e ti fa
svergolare solo la parte alta.
Guarda che il carrello é fondamentale per molte altre condizioni. Te ne
ricordo due:
Lasco con vento fortissimo - Ottieni una randa piatta con molta più
facilità rispetto al vang cazzatissimo e forse con minori sollecitazioni
sulle strutture.
Bolina in rischio di straorzata- Se serve mollare la randa sotto raffica
e non hai il doppio circuito sul paranco della scotta della randa, fai
molto più presto scarrellandola piuttosto che mollando la scotta e
ritrovi anche immediatamente la condizione precedente.
Comunque é questione di abitudine, io uso invece abbastanza poco il vang.
Anche di poppa piena se il vento rinfresca preferisco mettere una
ritenuta "antistrambatainvolontaria" a murata e con quella schiacciare
verso il basso il boma agendo in verticale, piuttosto che agire sul vang
di cui sfrutto solo una piccola componente. Infatti per una forza
verticale di cui ho bisogno mi trovo una sollecitazione inclinata a 45
gradi.
Sarà che ho distrutto con cattivo tempo a punta licosa (prendetela sempre
larga quando c'é onda e ponentino) la parte inferiore di un boma
all'attacco del vang e che ho sempre combattuto con vang i cui attacchi
sul boma nonostante ogni sforzo scorrevano lungo le rotaie e si mollavano
quando mi servivano tesi.
mario.degustibus
...[snip]...
>> >5-Molloni per l'ormeggio
>>
>> ... Cagata pazzesca, non chiudi occhio, arrugginiscono e secondo me
>> non sono nemmeno molto carini.
>> Al limite metterei il mollone di gomma.
>
>E' quello che dice l'articolo, anche perchč non si spezzano.
....[snip]....
A costo di sentirmi un verme, io non ho un'esperienza negativa.
Premetto che mi sono rassegnato ai molloni dopo qualche anno, perche'
tengo la barca in un porto (Arenzano) soggetto ad una risacca molto
forte. Con la barca in acqua tutto l'anno (metterla a terra ha prezzi
mostruosi...), gli strapponi sulle cime d'ormeggio erano notevoli, e
piů volte mi e' saltato un trefolo della cima, nel corso dell'inverno.
I molloni INOX (che costano poco di piu' di quelli di ferraccio),
NON arrugginiscono, NON cigolano (fa' MOLTO piu' rumore la cima di
ormeggio sulla galloccia, ogni volta che va' in trazione!) ed a me,
nonostante il superlavoro, la prima coppia e' durata una decina d'anni.
Avevo provato anche i molloni di gomma, perche' mi sembravano piu'
"marinareschi" e piu' sicuri in caso di rottura, pero' l'esperienza
pratica non conferma:
- sono decisamente meno efficaci
- dopo una stagione si sono rotti (e non costano poco!)
- il mollone, anche se si rompe, rimane attaccato: non esiste rischio
di perdere l'ormeggio, come si potrebbe pensare.
b.v.
Gianfranco
...[snip]...
>>9-Binoccolo troppo potente
>
>C'e un limite alla potenza del binocolo ? Piů e' meglio e', basta che non
sia
>troppo grosso e pesante.
...[snip]...
Per antica tradizione, IL binocolo marino per antonomasia e' il 7x50.
7 ingrandimenti perche' si ritiene che sia il miglior compromesso tra
ingrandimento ed uso del binocolo su una piattaforma in movimento.
50 mm. di diametro delle lenti, cioe' 7 volte gli ingrandimenti, perche'
corrisponde ad un diametro della pupilla di uscita del binocolo grande
quanto la pupilla umana al massimo della dilatazione: vale a dire che
anche di notte, con la pupilla dell'occhio dilatata al massimo, il
binocolo le trasferisce tutta la luce che l'occhio puo' captare.
Di giorno quindi non c'e' differenza, ma di notte, per esempio con un
7x35, l'immagine del binocolo e' "buia".
E' anche una questione di compromesso con l'ingombro ed il costo: per
ottenere la stessa luminosita' in un binocolo 10x, ci vorrebbe una lente
anteriore da 70 mm, decisamente grossa!
b.v.
Gianfranco
>il carrello della randa serve, appunto, per scarrellare la randa, ovvero
>per modificare la posizione del punto di applicazione del vettore
>risultante del vento, e per modificare il profilo della stessa e quindi
>il flusso dell'aria. Se il carrello e' troppo vicino all'albero, la
>variazione di geometria che esoo permette e' insignificante...
Giusto! il carrello serve SOLO per controllare il profilo della randa:
scarrellando, per tenere il boma nella stessa posizione che con il
carrello al centro, siamo costretti a cazzare di piů la scotta (per
tenere la stessa componente laterale che equilibri la forza del vento
[*]), aumentando quindi la componente verticale che apre di piů la
balumina, riduce lo svergolamento della randa, e fa anche flettere un
pň di piů l'albero: in pratica effetto simile a cazzare il vang + il
paterazzo, ma meglio, perchč agisce piů direttamente acnche sulla
forma della randa (come detto).
La barca dunque si raddrizza perchč la randa si "smagrisce" e riduce
la sua resistenza... se sotto raffica scarrelliamo senza cazzare la
scotta evidentemente l'effetto č solo quello di lascare un pň (a
seconda di come č il circuito e di dove č strozzata la scotta randa).
Il trasto sulla tuga:
- puň essere piů scomodo da azionare
- puň essere TROPPO corto per ragioni di spazio, anche se in effetti
serve MENO corto che in pozzetto: quello che conta č l'angolo del boma
- fa flettere e carica di piů il boma, che quindi deve essere piů
resistente e pesante
- la scotta va cazzata con piů forza, oppure ci vogliono piů rinvii
(che č lo stesso )
Se la scotta fosse cazzata correttamente dopo aver scarrellato il
trasto sulla tuga sarebbe equivalente a quello in pozzetto agli effeti
della regolazione della randa ed albero ma ciň non viene fatto
normalmente, anche perchč a volte fisicamente impossibile (ci vorrebbe
HULK o N^N rinvii:
per ottenere l'effetto che vogliamo dallo scarrellamento č necessario
che la scotta sia quasi perpendicolare al carrello, NON serve a nulla
che il boma sia "vicino" alla verticale del carrello, quello che conta
č l'inclinazione della scotta (=direzione forza applicata) che deve
avere una robusta componente verticale.
[*]= ovviamente una parte della forza si scarica sull'albero...
--
[GAP]