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Caprera: il perchè.

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Vincenzo Bacchi

unread,
Jul 1, 1998, 3:00:00 AM7/1/98
to

Sono un ragazzo appassionato di vela e vorrei sapere se c'è qualcuno che ha
frequentato o frequenterà il CVC per scambiare idee e opinioni a riguardo
dell'isola più affascinante del mondo.
Grazie

Catja Moeller

unread,
Jul 1, 1998, 3:00:00 AM7/1/98
to

"Vincenzo Bacchi" <vin...@yahoo.com> wrote:

He, he :)
Ti e' piaciuto? Non ci sei ancora stato? ...ti piacera' ...anche se...

Caprera non e' piu' quella di una volta!

Ma fra vent'anni piacera' ai tuoi figli e sarai tu a dire "Caprera non
e' piu' quella di una volta".

BTW, c'e' qualcuno che ha visto la Caprera di una volta? Quella dei
dei Caravelle e dei Mousquetaire, quella senza l'acqua corrente, senza
telefonini, col generatore che si spegneva alle 10, quella di quando
solo all'Iniziazione c'avevano la Maria e gli altri si arrangiavano?

/I
/ I\
/ I \ Catja Moeller
/ I \
__/____I___\__ Rainbow II - Comet 11
\ / Marina degli Aregai IM
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Francesco

unread,
Jul 2, 1998, 3:00:00 AM7/2/98
to

On Wed, 01 Jul 1998 21:35:45 GMT, moe...@galactica.it (Catja Moeller)
wrote:

>
>Caprera non e' piu' quella di una volta!
>

Meno male che non e' piu' quella di una volta.
A me e' bastata quella dell'altr'anno.
Corso 1B.
Otto-ore-otto di uscita in barca ogni giorno per cinque giorni con un
istruttore piu' adatto a dei seals o dei marines che a un quasi
cinquantenne.
Tra l'altro era pure fascista.
Alla fine del corso, piedi gonfi, vesciche e abrasioni varie.
Non solo io, quasi tutti.
I miei figli dopo avermi visto com'ero conciato si sono rifiutati di
seguire quest'anno il mio esempio.

Piccolo particolare : ora con il mio Laser 2 vado da dio, filo come
una scheggia.
Altro che.

Auguri a Vincenzo di incontrare, se mai andra' a Caprera, un
istruttore tipo Full metal jacket se vuole imparare veramente qualcosa
in un tempo cosi' esiguo.


Francesco

Vincio

unread,
Jul 2, 1998, 3:00:00 AM7/2/98
to

Vorrei dire che non sono nuovo di Caprera innanzitutto.
Ho frequentato l'isola per 4 anni.
Quest'estate vado a fare l'ADV al primo corso e ne sono felice, onorato ed
impaziente.
Molte persone(anche di mia conoscenza) sono rimaste deluse dal CVC: non
erano pronte. Con ciň non voglio offenderle, solo far capire loro che la
vita di mare non č una passeggiata. Chi va per mare lo sa!!!
Caprera non č solo una scuola di vela, anzi!!!! E' UNA SCUOLA DI MARE E DI
VITA.
Scusa lo sfogo, ma il mare č uno dei punti fermi della mia esistenza e ho
imparato ad amarlo proprio a Caprera.


Michele

unread,
Jul 2, 1998, 3:00:00 AM7/2/98
to Vincio

Salve, ho letto la serie di messaggi che riguardano Caprera e il corso di
vela. Scrivo per avere info su qualsiasi cosa riguardi questi corsi, anche
eventuali siti da visitare o num. di tel. ai quali telefonare.
Grazie in anticipo.Michele.


Federico Toscano

unread,
Jul 2, 1998, 3:00:00 AM7/2/98
to


Vincio ha scritto:

> Vorrei dire che non sono nuovo di Caprera innanzitutto.
> Ho frequentato l'isola per 4 anni.
> Quest'estate vado a fare l'ADV al primo corso e ne sono felice, onorato ed
> impaziente.
> Molte persone(anche di mia conoscenza) sono rimaste deluse dal CVC: non

> erano pronte. Con ciò non voglio offenderle, solo far capire loro che la
> vita di mare non è una passeggiata. Chi va per mare lo sa!!!
> Caprera non è solo una scuola di vela, anzi!!!! E' UNA SCUOLA DI MARE E DI
> VITA.
> Scusa lo sfogo, ma il mare è uno dei punti fermi della mia esistenza e ho


> imparato ad amarlo proprio a Caprera.

Carissimo,
visto che tu sei pronto ( ma a fare che?) prima che tu possa imbarcarti sul
vascello della santità assoluta vorrei consigiarti di :
Portare a Caprera (perchè? poi citare una così bella isola per soli pochi per
fortuna asceti meglio dire C.V.C) TANTI BEI CHIODI ARRUGGINITI DA METTERE
NELLE SCARPE,
NON DIMENTICARE IL CILICIO E UN BEL PO' DI CECI.
Certo che ti divertirai un mondo nel vedere quelli NON PRONTI ( i soliti
farisei ) che se la spassano con barche piene di astruse diavolerie moderne ti
invio il mio più cordiale
BUON VENTO

P.S. Se poi tu vuoi veramente vivere nel fiero spirito e farti anche qualche
sana risata c'è sempre il sito della legione straniera.

Roberto Ciuffoletti

unread,
Jul 2, 1998, 3:00:00 AM7/2/98
to

On Wed, 01 Jul 1998 21:35:45 GMT, moe...@galactica.it (Catja Moeller)
wrote:
>BTW, c'e' qualcuno che ha visto la Caprera di una volta? Quella dei
>dei Caravelle e dei Mousquetaire, quella senza l'acqua corrente, senza
>telefonini, col generatore che si spegneva alle 10, quella di quando
>solo all'Iniziazione c'avevano la Maria e gli altri si arrangiavano?
>
> /I
> / I\
> / I \ Catja Moeller
> / I \
> __/____I___\__ Rainbow II - Comet 11
> \ / Marina degli Aregai IM
>^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Certo che c'è ! eccomi qua.
Ricordo la Caprera della fine anni '70, '78 o '79 o giu di lì.
Era bellissima, e fra le barche vorrei ricordare i velocissimi Mentor
(che insieme ai Figaro formavano la flotta del Perfezionamento) con
due alberi e tutti aperti, che davano l'impressione di navigare su
Praos salgariani.
Si chiamavano Lippa e Sparavia. La prima volta che ci salivi
sembravano una selva di drizze e sartie, e pensavamo che non saremmo
mai riusciti a capirci un bel nulla.
Invece dopo qualche giorno eravamo capaci di fare tutto quasi da soli,
correndo da poppa a prua per aiutare a passare il fiocco, o al winch,
o alla randa, o alla mezzana.
E la carbonera ?
E qualche volta prendevamo uno di quei lunghi remi, lo legavamo al
bittone e alla bocca di rancio e lo usavamo come buttafuori o
bompresso per issare un altro fiocco.
Sembravamo un albero di natale e ogni virata faceva invidia alle Tigri
di Mompracem.
Ricordi bellissimi.

Roberto Ciuffoletti

Vincio

unread,
Jul 3, 1998, 3:00:00 AM7/3/98
to

Grazie per lo spirito offerto.
Non posso di certo dire di aver compreso al 100% ciň che volevi dire, caro
Federico...non sei stato molto chiaro.
Ti prego se hai qualcosa contro il CVC per motivi personali posso anche
capirlo, altrimenti se non conosci ciň di cui parli sarebbe meglio non
sparare giudizi cosě affrettatamente.oki?

Vincio

unread,
Jul 3, 1998, 3:00:00 AM7/3/98
to

Potrai trovare tutto ciò che cerchi al sito ufficiale del CVC :

www.velanet.it/cvc/index.html

...l'unica cosa che non troverai sulle pagine web, sarà il fascino del
Centro...

Buona fortuna.

Vincio

unread,
Jul 3, 1998, 3:00:00 AM7/3/98
to

Meno male che c'è qualcuno che ha capito il CVC!!!

Complimenti!!!

Purtroppo c'è molta gente che non riesce ad entrare nello spirito del
Centro... Peggio per loro!!!

Spero un giorno di poter anch'io avere ricordi lontani ma ancora limpidi
come te sulle avventure caprerine...

Saluti

Federico Toscano

unread,
Jul 3, 1998, 3:00:00 AM7/3/98
to

Caro Vincio ,
Lungi da me l'idea di essere offensivo o peggio...
e a tua maggior serenità voglio aggiungere che nulla di personale vi è tra me
e il C.V.C.
Tuttavia quanto ad esprimere giudizi affrettati contro(contro???) ciò che non
si conosce credo che dopo oltre 30 anni di esperienza velica e un paio di
oceani attraversati possa accampare una quache esperienza pur senza essere un
"flagellante" della vela.
Ma è mai possibile che ogni qual volta incontro un Caprerino (prego notare la
maiuscola) questi non faccia altro che rimpiangere la ferrea disciplina e le
sane sofferenze dell'apprendere l'arte marinara.
Porca miseria ma le vela è gioia, felicità e comunione con i compagni di
strada mica solo ordini da eseguire e turni massacranti alla barra.
In quest'ottica un fraterno consiglio caro Vincio un po' più di autoironia non
guasta mai,non sempre gli altri non capiscono o non sono pronti , a volte gli
altri, magari, hanno anche ragione.
Buon vento
Federico

Vincio ha scritto:

> Grazie per lo spirito offerto.

> Non posso di certo dire di aver compreso al 100% ciò che volevi dire, caro


> Federico...non sei stato molto chiaro.
> Ti prego se hai qualcosa contro il CVC per motivi personali posso anche

> capirlo, altrimenti se non conosci ciò di cui parli sarebbe meglio non
> sparare giudizi così affrettatamente.oki?


Catja Moeller

unread,
Jul 3, 1998, 3:00:00 AM7/3/98
to

"Vincio" <vin...@yahoo.com> wrote:

>Ti prego se hai qualcosa contro il CVC per motivi personali posso anche

>capirlo, altrimenti se non conosci ciň di cui parli sarebbe meglio non
>sparare giudizi cosě affrettatamente.oki?
>
Ssssssssst, che ormai ci va gia' troppa gente ;))))

Catja Moeller

unread,
Jul 3, 1998, 3:00:00 AM7/3/98
to

Federico Toscano <tos...@gma.it> wrote:

>Tuttavia quanto ad esprimere giudizi affrettati contro(contro???) ciò che non
>si conosce credo che dopo oltre 30 anni di esperienza velica e un paio di
>oceani attraversati possa accampare una quache esperienza pur senza essere un
>"flagellante" della vela.

Sarai mica quel rompic&%$£&%$ che postava qui gia' all'inizio, ma con
un nick ...che non mi ricordo piu'? ;)))))

Anch'io sono vent'anni che vado in barca col massimo possibile delle
comodita', il minimo sforzo, prendendo tanto sole, leggendo un sacco,
ingrassando ogni volta ...e mi ci diverto. Pero' forse il mare non
sarebbe diventato una grande passione se mi ci fossi avvicinata in un
ambito piu' "normale" e noiosino.

Federico Toscano

unread,
Jul 3, 1998, 3:00:00 AM7/3/98
to

C.V.D. CHI POSSIEDE LA VERITA' NON DISCUTE GIUDICA E OFFENDE
ma tranquilla non sono nessun vecchio rompi forse sono un rompi nuovo ma a ben
vedere meglio non perdere tempo con i duri e puri.....
ma una domanda : forse che qualcuno ricordi Caprera come era per ricordare una
gioventù che è andata? Peccato

Catja Moeller ha scritto:

Vincio

unread,
Jul 3, 1998, 3:00:00 AM7/3/98
to

Hai ragione, troppa....
forse anche chi non la merita...:))))

Catja Moeller

unread,
Jul 6, 1998, 3:00:00 AM7/6/98
to

"Marco C. Fraschini" <mfr...@tin.it> wrote:

>eccone un altro che l'ha vista!

Ti aspettavo al varco ;)))

>un pensiero riconoscente al mou LEVANTADES, la mia barchina del precociera
>del '83..

Ma va'? E' stata anche la mia barchina del precrociera :D ...nell'81
pero'.

>e comunque credo che Caprera anche adesso non sia mica male,
>perche'

Ma si', tutte quelle cose li' sono cazzate. Pero' dei peggioramenti
veri ci sono stati:

La cosa piu' brutta e' che Porto Palma non e' piu' riservato al CVC.
Era un piccolo paradiso fuori dal mondo, adesso... non se hai visto
come si riduce in Agosto :(((( Non fanno niente per cercare di
riappropriarsi della rada?

Un'altra cosa che imho non andava fatta e' stato di abbassare l'eta'
minima di ammissione. Vedo mio figlio, ci e' andato la prima volta a
17 anni (e in barca con noi ci viene da quando ne aveva 10), ha fatto
tutti i corsi, ha fatto anche l'ADV, per certe cose in barca e'
bravino, al timone o a regolare le vele e' molto piu' bravo di me, ma
a 22 anni non ha mica la testa per affidargli una barca intera, manca
la maturita', la vela non e' sport per ragazzini.

Nell'insieme il programma dei corsi mi sembrava piu' serio prima.
Invece bello deve essere il corso crociera che fanno adesso: hanno dei
begli itinerari.

Vincio

unread,
Jul 6, 1998, 3:00:00 AM7/6/98
to

Come forse ho già spiegato, sono anch'io un afecionados di Caprera.
Sono 4 estati che ci vado. E ci tornerò appena ho tempo.
E' meravigliosa!!!

Marco C. Fraschini

unread,
Jul 6, 1998, 3:00:00 AM7/6/98
to

Catja Moeller ha scritto nel messaggio <35a290ce...@news.uu.ml.org>...
>>...mou LEVANTADES


>Ma va'? E' stata anche la mia barchina del precrociera :D ...nell'81
>pero'.

urca.:-)
anche tu! quando ci si rivede ci si offre una birra per festeggiare!

>Ma si', tutte quelle cose li' sono cazzate.

giusto.

>La cosa piu' brutta e' che Porto Palma non e' piu' riservato al CVC.
>Era un piccolo paradiso fuori dal mondo, adesso... non se hai visto
>come si riduce in Agosto :(((( Non fanno niente per cercare di
>riappropriarsi della rada?


e' da qualche anno che non vado piu' ad agosto.
posso immaginare...

pero' ricordo che col giorgio di mola un primo che avevamo fatto assieme
appunto ad agosto (molte altre barche 'esterne' ingombranti ancorate sul
nostro triangolo) avevamo trovato un sistema per .. diciamo liberare la baia
velocemente
senza danni alle nostre barche..
avevamo avuto comunque qualche difficolta' a spiegare ad ignazio e marzio
che dopo il giro senza timone, quello senza palle , anche quello coi
buglioli in testa al timoniere
del vaurien era didattico..
ma allora c'era ancora il divieto ufficiale di ancoraggio e pesca (mi pare,
si direi di si).

hai provato ad andare a maggio?
tutto in fiore, verdissimo, ventone, gente over 25 mediamente, ACQUA CALDA
ACQUA CALDA nelle docce

>... bello deve essere il corso crociera che fanno adesso: hanno dei
>begli itinerari.


a me piace tantissimo il 2' corso stanziale
* giri l'acipelago (che anche i delfini s'imbizzariscono, tanto e' ancora
bello)
* alla sera rientri ( e mi piace fare un corso con ritorno serale nell'isola
ebbene si)
* conosci tanta gente, e a caprera ho incontrato in questi anni un sacco di
bella gente.

...certo anche il crociera fai le bocche n volte con le ondone e giri di
piu' si anche il crociera non e' mica male...

pero' da allievo nel giugno 96 ho fatto anche il laser-2-regata-avanzato
(non ricordo la dizione esatta) quello coi laserini con gli spinnakerini dei
proiettili di barche e mi sono divertito da matti.

una volta in aprile ci sono andato pure in moto, con l' R45( Bmw vecchiotta,
per chi non e' motociclista) , e ho incontrato George Liebetanz che ha detto
aahh.. questa si' che e' una moto vera.., perche' probabilmente gli
ricordava gli Stukas di qualche guerra passata...

ciao!
Marco C. Fraschini (detto Isidoro)
mfr...@tin.it

Marco C. Fraschini

unread,
Jul 6, 1998, 3:00:00 AM7/6/98
to

ohi vincio ciao che corsi fai di solito

Marco C. Fraschini (detto Isidoro)
mfr...@tin.it

Vincio ha scritto nel messaggio <6nqs6p$vvb$1...@hermes.iol.it>...

Vincio

unread,
Jul 7, 1998, 3:00:00 AM7/7/98
to
Ho fatto il primo, che poi č quello che piů mi ha divertito, poi i secondi
stanziale e itinerante, che mi hanno dato molto a livello pratica in mare;
quest'estate( 25/7-8/8) vado come ADV al primo quindicinale. Mi piacerebbe
conoscerti, perchč a giudicare dalla tua esperienza caprerina sei un
grande!!!

Catja Moeller

unread,
Jul 8, 1998, 3:00:00 AM7/8/98
to
"Marco C. Fraschini" <mfr...@tin.it> wrote:

>pero' ricordo che col giorgio di mola un primo che avevamo fatto assieme
>appunto ad agosto (molte altre barche 'esterne' ingombranti ancorate sul
>nostro triangolo) avevamo trovato un sistema per .. diciamo liberare la baia
>velocemente

Vedo che non funziona piu' ...col casino che c'e'. Il sistema sicuro
ci sarebbe, ma non me lo auguro, basterebbe che la capitaneria venisse
proprio li' a far controlli una volta al giorno.

Una cosa seria invece sarebbe di ottenere limitazioni tipo ancoraggio
di notte si', di giorno no.

>hai provato ad andare a maggio?
>tutto in fiore, verdissimo, ventone, gente over 25 mediamente, ACQUA CALDA
>ACQUA CALDA nelle docce
>

Ci sono sempre stata tra fine maggio e primi di giugno, il turno prima
della fine delle scuole, da raccomandare.

Acqua calda??? All'iniziazione non c'era proprio l'acqua! Allora li'
avevano la cisterna e ogni giorno veniva pompata su la poca acqua
appena sufficiente per lavarsi la faccia e i denti (se tutti erano
onesti, altrimenti gli ultimi restavano col dentifricio in bocca),
doccia solo di sabato.

Era una maniera un po' drastica, ma moooooolto efficace di insegnare a
risparmiare l'acqua. Se c'e' una cosa che mi innervosisce (diciamo)
sono gli ospiti a bordo che vuotano i serbatoi e mi obbligano ad
andare in porto un giorno si' e l'altro pure.

>a me piace tantissimo il 2' corso stanziale

e' un po' il vecchio precrociera :)

>...certo anche il crociera fai le bocche n volte con le ondone e giri di
>piu' si anche il crociera non e' mica male...
>

Le bocche n volte le abbiamo fatte noi coi Comet 850 ...due palle, ci
siamo divertiti lo stesso, ma il perimetro era troppo ristretto.
Adesso (a meno che non abbiano cambiato di nuovo) vanno alle Eolie,
alle Baleari, in crociera vera. Mi piacerebbe. Abbiamo girato
dappertutto col Rainbow, ma, cosa vuoi, in 2 soltanto si finisce per
andare sempre a motore, per fare le traversate solo con tempo
ultrassicurato, cioe' senza vento. Una crociera cosi', ma con una
barca di velisti duri e puri deve essere proprio bella.

>pero' da allievo nel giugno 96 ho fatto anche il laser-2-regata-avanzato
>(non ricordo la dizione esatta) quello coi laserini con gli spinnakerini dei
>proiettili di barche e mi sono divertito da matti.
>

Questi invece non li capisco proprio. Comincio a divertirmi quando ho
solo l'orizzonte e 100 miglia davanti.

>una volta in aprile ci sono andato pure in moto, con l' R45

Anch'io :))) Agosto, ero in giro per la Corsica con un moroso di
allora, una Guzzi 1000 e la tenda. Dopo un po' ci siamo stufati dello
squallore dei camping e decidiamo di cercare un albergo come dio
comanda in Sardegna. Solo non abbiamo pensato che era il giorno di
ferragosto: tutto chiuso, uffici del turismo pure chiusi, vai un po' a
trovare un albergo senza aver prenotato... Eravamo sbarcati a S.ta
Teresa a mezzogiorno, dopo cena non sapevamo ancora dove andare a
dormire. Grande idea: Caprera! Ci siamo intrufolati zitti zitti
scavalcando il cancello e abbiamo dormito coi sacchi a pelo sulla
spiaggetta dei Vaurien.

Marco Ravagnani

unread,
Jul 16, 1998, 3:00:00 AM7/16/98
to
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   * Newsgroups: it.hobby.nautica
   * From: "Vincenzo Bacchi" <vin...@yahoo.com>
   * Subject: Caprera: il perchè.
   * Date: Wed, 1 Jul 1998 15:50:33 +0200
   * Organization: Italia Online

  ------------------------------------------------------------------------

 Sono un ragazzo appassionato di vela e vorrei sapere se c'è qualcuno che ha

frequentato o frequenterà il CVC per scambiare idee e opinioni a riguardo
dell'isola più affascinante del mondo.

 Grazie

  ------------------------------------------------------------------------
Mailgate Follow-Ups:
  Re: Caprera: il perchè. moe...@galactica.it (Catja Moeller)
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ciao, sono stato al CVC nel 1985 e, debbo dire che ne é valsa proprio la pena.....quello che impari lì, anche se é dura (non posso non dirtelo) é il massimo a cui puoi aspirare.

sappimi dire....

Mack Andrews

unread,
Jul 16, 1998, 3:00:00 AM7/16/98
to
 
Marco Ravagnani ha scritto nel messaggio <35ADCD09...@lavetri.it>...
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   * Newsgroups: it.hobby.nautica
   * From: "Vincenzo Bacchi" <vin...@yahoo.com>
   * Subject: Caprera: il perchè.
   * Date: Wed, 1 Jul 1998 15:50:33 +0200
   * Organization: Italia Online

  ------------------------------------------------------------------------

> Sono un ragazzo appassionato di vela e vorrei sapere se c'è qualcuno che ha
>frequentato o frequenterà il CVC per scambiare idee e opinioni a riguardo
>dell'isola più affascinante del mondo.
>Grazie 

 

Be, il CVC e' senza dubbio in una location spettacolosa, paradiso per velisti in una natura marina con pochi eguali, almeno nel Mediterraneo.

La scuola e' molto valida in quanto si tratta di un afull immersion teorico-pratico-mentale in grado di istruirti da zero in sole due settimane alla condotta di una deriva in ogni situazione. 

Si tratta di esperienza unica a patto, a mio avviso, di rispettare i seguenti accorgimenti:

Evitare Luglio e Agosto: ci sono troppi vacanzieri preoccupati piu' della tintarella che di imparare (soprattutto le fanciulle). 

Non prendersela piu' di tanto per la valutazione finale, in quanto ormai passano piu' o meno tutti, chi per meriti chi per simpatia.

Gli istruttori sono ex-allievi con un tanto tempo libero, che hanno fatto qualche corsino in piu' ma non sono dei padreterni anche se si pongono normalmente in tale posizione. Quindi fregatene un pochino delle lezioni di etica e comportamento che conteranno di darti e concentrati sulla pratica godendoti al massimo le uscite in barca. 

 

.. e diventeranno le due settimane della vita.

 

PS portati dei guanti da vela, una pila, e la crema solare buona.

 

Marco C. Fraschini

unread,
Jul 17, 1998, 3:00:00 AM7/17/98
to
Marco Rovagnani scripsit :
> PS portati dei guanti da vela una pila e la crema solare buona

..e una bottiglia di gin una di martini rossi e una di campari (non
scherzo..;-)

Marco C. Fraschini detto Isidoro
mfr...@tin.it

Claudio Ratti

unread,
Jul 17, 1998, 3:00:00 AM7/17/98
to
"Marco C. Fraschini" <Marco.F...@cu.mi.it> wrote:

>Marco Rovagnani scripsit :
>> PS portati dei guanti da vela una pila e la crema solare buona
>
>..e una bottiglia di gin una di martini rossi e una di campari (non
>scherzo..;-)

Dopo di che ... cazza e puggia, vero? ;-))
Ciao!

Claudio Ratti

Mack Andrews

unread,
Jul 17, 1998, 3:00:00 AM7/17/98
to

Claudio Ratti ha scritto nel messaggio <35afe79...@diesel.cu.mi.it>...


ma non si doveva lascare poggiando ????
allora non ho capito niente !
8 - (

>
>Claudio Ratti

Claudio Ratti

unread,
Jul 17, 1998, 3:00:00 AM7/17/98
to
"Mack Andrews" <home...@tin.it> wrote:

>
>Claudio Ratti ha scritto nel messaggio <35afe79...@diesel.cu.mi.it>...
>>"Marco C. Fraschini" <Marco.F...@cu.mi.it> wrote:
>>
>>>Marco Rovagnani scripsit :
>>>> PS portati dei guanti da vela una pila e la crema solare buona
>>>
>>>..e una bottiglia di gin una di martini rossi e una di campari (non
>>>scherzo..;-)
>>
>>Dopo di che ... cazza e puggia, vero? ;-))

>ma non si doveva lascare poggiando ????

Appunto! Ma dopo gin martini e campari, una bella scuffia per
chiarirsi le idee ..

>allora non ho capito niente !

Eddai, non far finta di non aver capito! Non mi risulta esista alcun
caprerino che non conosca il fatidico "cazza e puggia" ;-))

Claudio


Mack Andrews

unread,
Jul 17, 1998, 3:00:00 AM7/17/98
to

Claudio Ratti ha scritto nel messaggio
<35c03dec...@diesel.cu.mi.it>...

>Appunto! Ma dopo gin martini e campari, una bella scuffia per
>chiarirsi le idee ..

>Eddai, non far finta di non aver capito! Non mi risulta esista alcun
>caprerino che non conosca il fatidico "cazza e puggia" ;-))

Snif, ho paura che le cose siano un po cambiate da quando ho fatto il 1°
credo almeno 15 anni fa.

Allora avevo dovuto corrompere il figlio della Maria (chissa se ci sono
ancora) per avere una bottigli di Whiskey per festeggiare un compagno che
compiva gli anni.

Tu quanto tempo fa hai fatto il corso ???
E' vero che i mitici Vaurien non ci sono piu' ??

Saluti

Andrea

Roberto Ciuffoletti

unread,
Jul 17, 1998, 3:00:00 AM7/17/98
to
On Fri, 17 Jul 1998 16:31:05 +0200, "Mack Andrews" <home...@tin.it>
wrote:

Neanch'io ricordo quell' espressione, però sarei curioso.
Alla fine degli anni '70 il wisky si comprava dal Vittorio.
C'erano diverse bottiglie di Ballantine sulle mensole che sparivano
come per incanto nelle serate dei giorni di buriana.
Ogni scuffia una bottiglia :-)
Buon vento !

Roberto Ciuffoletti

Marco C. Fraschini

unread,
Jul 19, 1998, 3:00:00 AM7/19/98
to

Roberto Ciuffoletti ha

>Ogni scuffia una bottiglia :-)


sempre valido.

mi e' venuto in mente un altro PS per marco rovagnani:

PS attento quando riparti da caprera che e' usuale fare gli scherzacci,
almeno da parte di quelli
tipo Isidoro, cioe' per esempio mentre tutti aspettano il traghettino che li
riporti a palau e sono tristi e alcuni si baciano anche e quindi sono
distratti, e TUTTE LE BORSE SONO AMMUCCHIATE SUL PONTILE, e' cosa buona e
giusta e doverosa e salutare inserire grossi sassoni in qualche borsa a
caso, e richiudere con cura, affinche' il malcapitato si porti a spasso fino
a casa sulla schiena un ricordino-sorpresa della magica isola.
pero' visto che ora lo sai, per piacere fallo tu quest'anno, che io non so
se riesco ad andarci e vorrei tanto che la tradizione
non si perdesse..
chiaramente e' un segreto.

ciao


Marco C. Fraschini detto Isidoro
mfr...@tin.it

>
>Roberto Ciuffoletti

Giovanni

unread,
Jul 20, 1998, 3:00:00 AM7/20/98
to
Insomma dopo tanti convinti caprerini,
ci vuole pure una nota stonata...
Non mi linciate, lo faccio soprattutto per tenere
viva la discussione ;-)

Il posto è incantevole, non c'è ombra di dubbio.
Buona anche la filosofia della full immersion,
10 giorni isolati dal mondo a fare vela e basta.

Ma proprio sul concetto del "fare vela"
che lì impera c'è molto da dire.
Certo, ai tempi dell'ammiraglio Cook,
non vi era molta attenzione alla sensibilità
umana sulle navi.
Non si diceva: "scusa, carissimo, mi metteresti
un pochettino il timone alla poggia?"
Ognuno doveva farsi il letto, pelare le patate e
lavare le latrine. Non c'erano storie.

Ma non si vede perché, oggi, una persona debba
perdere del tempo pagato 2 milioni a settimana
per attività che con la vela sportiva moderna
non hanno niente a che fare come:
- lavare i cessi
- pelare patate e lavare i piatti
- sentirsi insultare sbraitando
- peggio, sentire insultare sbraitando delle povere
ragazze che credevano di andare a una scuola di vela,
non allo stadio.
- camminare mezz'ora sotto il sole per raggiungere
le barche.

Certo, mi direte, "è anche una scuola di vita", "il mare
è duro, meglio impararlo subito", "se ti intimidisci
davanti al primo strillo, chissà nelle situazioni di
pericolo".
Ma allora se volevo imparare a vivere o a sopravvivere
andavo a far joga in India o un corso di sopravvivenza
o nel Bronx.
Poi c'è sempre il buon servizio militare.
Ah, ma le ragazze non lo fanno: sarà per quello che
allora bisogna maltrattarle tanto a Caprera?

Possibile che non si possa imparare la vela e basta,
seriamente ma senza tensioni?
Come vengono insegnati tutti gli altri sport
del mondo, dalla canoa al calcio, cioè
pretendendo il massimo impegno, ma senza
voler impartire lezioni di morale e di filosofia?
Oltrettutto la scuola è riservata a maggiorenni,
persone che dovrebbero essere già educate su
come si vive.
E se non lo sono oramai c'è poco da fare.

Per quanto riguarda il cibo e i cessi, capisco
che in un isola come Caprera è difficile
mettere su un servizio di lavanderia e una mensa:
convenzionatevi con il locale Club Mediterranee,
tanto spendeterete più o meno uguale...

Poi c'è l'aspetto tecnico.
A Caprera si privilegiano barche d'epoca o quasi,
vere carrette del mare, niente a che vedere con
i "mostri" della vela agonistica di oggi.

Mi hanno detto che adesso hanno preso i Laser.
Alla buon ora! Solo vent'anni dopo rispetto
a tutte le altre scuole vela italiane!

Ah, ma "a Caprera non si impara a vincere
le regate, ma ad andare per mare"...
Infatti non mi risulta che nessun caprerino,
con tutta la gente che vi è andata, sia mai
diventato un campione di vela.
E vincere una regata, vuol dire essere preparato
fisicamente, conoscere i venti del luogo
e le regolazioni della propria barca.
Cioè, in pratica, vince le regate chi sa andare
per mare...

Scusate i termini franchi: non volevo offendere
nessuno. Mi auguro anzi risposte altrettanto
schiette. Se no, sai che noia...

--
Per rispondermi, togliete NOLIST
dall'indirizzo di e-mail.
Ciao, Giovanni


Catja Moeller

unread,
Jul 20, 1998, 3:00:00 AM7/20/98
to
"Giovanni" <mil...@NOLISTiperbole.bologna.it> wrote:

>Insomma dopo tanti convinti caprerini,
>ci vuole pure una nota stonata...
>Non mi linciate, lo faccio soprattutto per tenere
>viva la discussione ;-)
>

Ti ringrazio :) Ma guarda che puo' anche essere utile a qualcuno, per
decidere se andarci o no, non solo per chiacchierare a vuoto.

>Il posto è incantevole, non c'è ombra di dubbio.
>Buona anche la filosofia della full immersion,
>10 giorni isolati dal mondo a fare vela e basta.
>
>Ma proprio sul concetto del "fare vela"
>che lì impera c'è molto da dire.
>Certo, ai tempi dell'ammiraglio Cook,
>non vi era molta attenzione alla sensibilità
>umana sulle navi.
>Non si diceva: "scusa, carissimo, mi metteresti
>un pochettino il timone alla poggia?"

"Scusa, carissimo..." non si dice neanche adesso.

>Ognuno doveva farsi il letto, pelare le patate e
>lavare le latrine. Non c'erano storie.
>

Non ci sono storie neanche adesso ...ho fatto un po' fatica a far
passare il concetto con mio marito ;))) ma, alla fine, perfino lui ha
capito che meta' dei piatti da lavare sono i suoi.

>Ma non si vede perché, oggi, una persona debba
>perdere del tempo pagato 2 milioni a settimana
>per attività che con la vela sportiva moderna
>non hanno niente a che fare come:
>- lavare i cessi
>- pelare patate e lavare i piatti

Perche' al mondo ci sono DAVVERO (per quanto possa sembrare
incredibile) tanti ragazzi viziati da mamma' che non l'hanno mai fatto
e non ci hanno mai pensato.

Se mi viene in barca qualcuno che conosco poco, se e' un Caprerino per
me e' una garanzia ...altrimenti bisogna che sia proprio un amico.

Per quanto mi ricordo inoltre, il giorno settimanale di "comandata"
era un giorno di gradito riposo (necessario direi), visto l'impegno
fisico piuttosto pesante degli altri giorni.

>- sentirsi insultare sbraitando

ma quando mai?

>- peggio, sentire insultare sbraitando delle povere
>ragazze che credevano di andare a una scuola di vela,
>non allo stadio.

Per la verita' ho sempre trovato senza fatica un moroso (ampia scelta,
poca concorrenza) e quindi, come ragazza, mi sono divertita come in
poche altre occasioni ;))

>- camminare mezz'ora sotto il sole per raggiungere
>le barche.
>

Eddai!

>Certo, mi direte, "è anche una scuola di vita", "il mare
>è duro, meglio impararlo subito", "se ti intimidisci
>davanti al primo strillo, chissà nelle situazioni di
>pericolo".
>Ma allora se volevo imparare a vivere o a sopravvivere
>andavo a far joga in India o un corso di sopravvivenza
>o nel Bronx.
>Poi c'è sempre il buon servizio militare.

Chissa' se ci sei andato e non ti e' piaciuto, oppure se ne hai solo
sentito parlare...

Il punto e' che non tutti la vedono come tu la descrivi. Una
maggioranza di quelli che ci vanno le cose che tu descrivi non le
vivono affatto cosi', si divertono e basta, senza far caso, senza
nemmeno notare tante cose che ti scandalizzano. Quando stai in rada a
P.to Palma, la sera dalla riva buia mica ti arrivano lamenti e grida,
ma canti e risate...

>Ah, ma le ragazze non lo fanno: sarà per quello che
>allora bisogna maltrattarle tanto a Caprera?
>

Vedi sopra, erano dei gran bei maltrattamenti.

>Possibile che non si possa imparare la vela e basta,
>seriamente ma senza tensioni?

Seriamente, per provare tutte queste tensioni bisogna essere
eccezionalmente fragili di spirito ...naturalmente ci possono anche
essere persone cosi', come eccezioni pero'. Quando ho fatto il
precrociera, nel gruppo c'era un tipo che era fuori come uno zerbino
e, soprattutto, era quasi sempre troppo fumato per aver voglia di
faticare in barca. Questo qui restava a terra volontario di comandata
un giorno si' e uno no, pero' cucinava da dio e con piacere, oltre ad
essere simpaticissimo, e per questo era molto benvoluto e si e'
divertito come tutti ...a modo suo. Questo per sfatare un po' il mito
di caprera militaresca.

>Poi c'è l'aspetto tecnico.
>A Caprera si privilegiano barche d'epoca o quasi,
>vere carrette del mare, niente a che vedere con
>i "mostri" della vela agonistica di oggi.
>

Questo valeva l'altro ieri, ormai usano barche moderne.

>Ah, ma "a Caprera non si impara a vincere
>le regate, ma ad andare per mare"...

Appunto.

>Infatti non mi risulta che nessun caprerino,
>con tutta la gente che vi è andata, sia mai
>diventato un campione di vela.

E con cio'? NON e' quello l'obiettivo.

>E vincere una regata, vuol dire essere preparato
>fisicamente, conoscere i venti del luogo
>e le regolazioni della propria barca.

Come quel "regatante" di mio figlio? ...la barca in mano non gliela
darei ;))

>Cioè, in pratica, vince le regate chi sa andare
>per mare...
>

Scherzo, non dubito del fatto che chi vince regate saprebbe anche
andar per mare, se volesse, ma, ripeto, sono obiettivi diversi e si
diversificano sempre di piu'. Un tempo (tanto tempo fa) seguivo un po'
anche le regate, almeno quelle oceaniche, ai tempi dei monoscafi molto
simili alle barche di ogni giorno, dei personaggi "eroici" o soltanto
matti. Le F1 di oggi francamente non mi attizzano neanche un po', non
so neanche piu' chi ci corre, dove e per cosa.

Mack Andrews

unread,
Jul 21, 1998, 3:00:00 AM7/21/98
to

Giovanni ha scritto nel messaggio
<01bdb3f9$c4aad300$2324...@zanibob1.nettuno.it>...

>Insomma dopo tanti convinti caprerini,
>ci vuole pure una nota stonata...
>Non mi linciate, lo faccio soprattutto per tenere
>viva la discussione ;-)

il signore e' servito !

>Certo, ai tempi dell'ammiraglio Cook,
>non vi era molta attenzione alla sensibilità
>umana sulle navi.

Parli per esperienza personale ?

>Non si diceva: "scusa, carissimo, mi metteresti
>un pochettino il timone alla poggia?"


anche perche' alla seconda esse di carissimo poteva essere gia' troppo
tardi.

>Ognuno doveva farsi il letto, pelare le patate e
>lavare le latrine. Non c'erano storie.

Neanche adesso ce ne sono e ce ne devono essere. In barca si e' tutti sullo
stesso livello e quindi tutti devono pulire, cucinare, fare i turni eccetera
dallo skipper all'ultimo arrivato, anche se e' un bambino di 12 anni o una
signorina con unghie lunghe.

>Ma non si vede perché, oggi, una persona debba
>perdere del tempo pagato 2 milioni a settimana
>per attività che con la vela sportiva moderna
>non hanno niente a che fare come:
>- lavare i cessi
>- pelare patate e lavare i piatti

Vedi sopra

>- sentirsi insultare sbraitando

.. ma a te' e capitato ?

>- peggio, sentire insultare sbraitando delle povere
>ragazze che credevano di andare a una scuola di vela,
>non allo stadio.

Se per quello vorrei sentire il parere delle "povere ragazze" che mi risulta
si siano sempre "godute" il corso (in tutti i sensi) senza lamentarsi.

>- camminare mezz'ora sotto il sole per raggiungere
>le barche.

... 20 minuti al massimo, se non ricordo male. Pratica tonificante al
mattino, digestiva dopo pranzo e mezzo di chiacchere, confronti e burle
durante i ritorni alla scuola.

>Certo, mi direte, "è anche una scuola di vita", "il mare
>è duro, meglio impararlo subito", "se ti intimidisci
>davanti al primo strillo, chissà nelle situazioni di
>pericolo".

Perche' ? ti sembrano fesserie ?
Guarda il mitico Tabarly, uno dei piu' grandi velisti della storia, fiondato
in acqua vicino a casa e trovato solo ieri da un peschereccio.

>Ma allora se volevo imparare a vivere o a sopravvivere
>andavo a far joga in India o un corso di sopravvivenza
>o nel Bronx.

Visto che ci lasci la scelta ti suggerirei il Bronx, li si che fanno un
sacco di Vela.

>Poi c'è sempre il buon servizio militare.


Buono ??? ma tu l'hai fatto ? E dove ?

>Ah, ma le ragazze non lo fanno: sarà per quello che
>allora bisogna maltrattarle tanto a Caprera?


Io ti assicuro che durante il mio corso le ragazze erano tutt'altro che
maltrattate

8 - )

>Possibile che non si possa imparare la vela e basta,
>seriamente ma senza tensioni?

Per fare una cosa seriamente bisogna che tutti la prendano come tale. Se
c'e' qualcuno che la prende sotto gamba, non si impegna e magari danneggia
in questo modo altri che hanno veramente vogli di imparare allora ben venga
qualche sgridatina.

>Come vengono insegnati tutti gli altri sport
>del mondo, dalla canoa al calcio, cioè
>pretendendo il massimo impegno, ma senza
>voler impartire lezioni di morale e di filosofia?


>Oltrettutto la scuola è riservata a maggiorenni,
>persone che dovrebbero essere già educate su
>come si vive.


Ma dove vivi tu ??
....senza voler essere paternalista, anche perche' non sono ancora cosi'
vecchio, ti consiglio di farti un giro negli ambienti tipici da diciottenni
prima di generalizzare cosi'.

>E se non lo sono oramai c'è poco da fare.


.. qualcuno in passato diceva...

allora gasiamoli tutti

>Per quanto riguarda il cibo e i cessi, capisco
>che in un isola come Caprera è difficile
>mettere su un servizio di lavanderia e una mensa:

.. e quando vai a farti una bella crociera cosa fai ? ti porti la colf e il
maggiordomo ?

>convenzionatevi con il locale Club Mediterranee,
>tanto spendeterete più o meno uguale...

Bravo, vacci tu che vedi come impari ad andare in barca, velista da buffet
..

>Poi c'è l'aspetto tecnico.
>A Caprera si privilegiano barche d'epoca o quasi,
>vere carrette del mare, niente a che vedere con
>i "mostri" della vela agonistica di oggi.


Bella idea,
1° corso: Laser 5000 e Nacra 5.5
2° corso: Mumm 30 e formula 40
3° corso: 12 metri tipo coppa america e trimarano oceanico

Capocorso te Cayard e Poupon naturalmente !

>Mi hanno detto che adesso hanno preso i Laser.
>Alla buon ora! Solo vent'anni dopo rispetto
>a tutte le altre scuole vela italiane!


Sara' anche cosi' pero' i mitici Vaurien in legno arancione, senza fronzoli,
scotte in mano, stick precario ecc ecc, che Ignazio riparava gelosamente
ogni volta che l'imbranato di turno ciccava la prima stramba in uscita da
porto palma erano veramente la barca scuola per eccellenza.
E poi, nelle giornate di vento forte, con la svedese arrotolata per un paio
di giri sul boma, si usciva una barca per volta a fare il rodeo, slalomando
tra i caravelle alla boa, con tutto il corso a terra a fare il tifo.
Beh in quel momento ti assicuro che anche il grossolano Vaurien sembrava
trasformarsi in un purosangue imbizzarrito.

>Ah, ma "a Caprera non si impara a vincere
>le regate, ma ad andare per mare"...


Non mi risulta comunque che si prentenda ne di insegnare a regatare ne'
quindi tantomeno a vincere.
Quando sono arrivato a Caprera non ero mai salito su una barca a vela, non
avevo letto libricini e/o manuali,
niente windsurf, cabinati o altro.
Alla fine delle due settimane quel Vaurien arancione faceva tutto quello che
gli dicevo io, anche senza bisogno del timone, ho vinto entrambe le regatine
di fine corso e l'utlimo giorno, durante un rodeo selvaggio, sono l'unico
che non ha messo il fondoschiena in acqua (e ancora a desso non capisco come
ho fatto).
Ti assicuro che visto le premesse per me e' stato quasi copme vincere la
coppa america.

>Infatti non mi risulta che nessun caprerino,
>con tutta la gente che vi è andata, sia mai
>diventato un campione di vela.

>E vincere una regata, vuol dire essere preparato
>fisicamente, conoscere i venti del luogo
>e le regolazioni della propria barca.


... e avere le vele piu' nuove, la barca migliore, piu' tempo per allenarsi,
(quindi non dover lavorare come un matto), soldini per viaggiare, ec ecc

>Cioè, in pratica, vince le regate chi sa andare
>per mare...


... ha un sacco di tempo libero ed un bel po di soldini.

>Scusate i termini franchi: non volevo offendere
>nessuno. Mi auguro anzi risposte altrettanto
>schiette. Se no, sai che noia...


Beh spero di aver soddisfatto la tua sete di schiettezza, e se non e'
bastato chiudo in bellezza:
non e' che tutto questo astio deriva dal fatto che ci sei andato e ti hanno
trombato oppure peggio sei l'unico del corso che non ha "beccato" nelle due
settimane di serate in spiaggia, chitarra & C ?


BUON VENTO

Mack

Claudio Ratti

unread,
Jul 21, 1998, 3:00:00 AM7/21/98
to
moe...@galactica.it (Catja Moeller) wrote:

[...]


>Non ci sono storie neanche adesso ...ho fatto un po' fatica a far
>passare il concetto con mio marito ;))) ma, alla fine, perfino lui ha
>capito che meta' dei piatti da lavare sono i suoi.

Gia'. E sono miei anche il lavare la barca, lo smacchiare la moquette,
il mantenere un minimo d'ordine e di pulizia, l'occuparmi del motore e
delle mille piccole riparazioni che si rendono necessarie, il farmi i
due terzi della guardia durante la navigazione notturna ecc. ecc. Ma
per favore ... ;-)

Claudio

Mack Andrews

unread,
Jul 21, 1998, 3:00:00 AM7/21/98
to

Claudio Ratti ha scritto nel messaggio <35b84424...@diesel.cu.mi.it>...

>moe...@galactica.it (Catja Moeller) wrote:
>
>[...]
>>Non ci sono storie neanche adesso ...ho fatto un po' fatica a far
>>passare il concetto con mio marito ;))) ma, alla fine, perfino lui ha
>>capito che meta' dei piatti da lavare sono i suoi.
>
>Gia'. E sono miei anche il lavare la barca, lo smacchiare la moquette,
>il mantenere un minimo d'ordine e di pulizia, l'occuparmi del motore e
>delle mille piccole riparazioni che si rendono necessarie, il farmi i
>due terzi della guardia durante la navigazione notturna ecc. ecc. Ma
>per favore ... ;-)


Dai non dirlo come se queste cosette fossero un peso.
Di la verita' che il bello di essere lo skipper e' anche quello !

Mack

Beppe

unread,
Jul 21, 1998, 3:00:00 AM7/21/98
to

Claudio Ratti wrote:

> Gia'. E sono miei anche il lavare la barca, lo smacchiare la moquette,
>

VERAMENTE avete la moquette in barca ?????????
Sul Comet????????
E' un lusso da Caprerini?-)))))))


Giovanni

unread,
Jul 21, 1998, 3:00:00 AM7/21/98
to
--
Per rispondermi, togliete NOLIST
dall'indirizzo di e-mail.
Ciao, Giovanni

Catja Moeller <moe...@galactica.it> scritto nell'articolo
<35b6b8a5...@news.uu.ml.org>...
> "Giovanni" <mil...@NOLISTiperbole.bologna.it> wrote:

Che onore! Mi ha risposto due volte la Catja!
Non la conosco personalmente ma da quanto
ho capito è la regina di questo NG.

> >Insomma dopo tanti convinti caprerini,
> >ci vuole pure una nota stonata...
> >Non mi linciate, lo faccio soprattutto per tenere
> >viva la discussione ;-)
> >
> Ti ringrazio :) Ma guarda che puo' anche essere utile a qualcuno, per
> decidere se andarci o no, non solo per chiacchierare a vuoto.

Sono d'accordo: un po' di polemica educata serve sempre.

> >Certo, ai tempi dell'ammiraglio Cook,
> >non vi era molta attenzione alla sensibilità
> >umana sulle navi.
> >Non si diceva: "scusa, carissimo, mi metteresti
> >un pochettino il timone alla poggia?"
>
> "Scusa, carissimo..." non si dice neanche adesso.

E' vero.

> >Ognuno doveva farsi il letto, pelare le patate e
> >lavare le latrine. Non c'erano storie.
> >
> Non ci sono storie neanche adesso ...ho fatto un po' fatica a far
> passare il concetto con mio marito ;))) ma, alla fine, perfino lui ha
> capito che meta' dei piatti da lavare sono i suoi.

Rischio di generare una lite in famiglia sui compiti in barca...
Meglio non insistere.

> Per la verita' ho sempre trovato senza fatica un moroso (ampia scelta,
> poca concorrenza) e quindi, come ragazza, mi sono divertita come in
> poche altre occasioni ;))

Complimenti!

> >Ma allora se volevo imparare a vivere o a sopravvivere
> >andavo a far joga in India o un corso di sopravvivenza
> >o nel Bronx.
> >Poi c'è sempre il buon servizio militare.
>
> Chissa' se ci sei andato e non ti e' piaciuto, oppure se ne hai solo
> sentito parlare...

Il "buon" era assolutamente ironico: meglio Caprera.

> >E vincere una regata, vuol dire essere preparato
> >fisicamente, conoscere i venti del luogo
> >e le regolazioni della propria barca.
>
> Come quel "regatante" di mio figlio? ...la barca in mano non gliela
> darei ;))
>
> >Cioè, in pratica, vince le regate chi sa andare
> >per mare...
> >
> Scherzo, non dubito del fatto che chi vince regate saprebbe anche
> andar per mare, se volesse, ma, ripeto, sono obiettivi diversi e si
> diversificano sempre di piu'. Un tempo (tanto tempo fa) seguivo un po'
> anche le regate, almeno quelle oceaniche, ai tempi dei monoscafi molto
> simili alle barche di ogni giorno, dei personaggi "eroici" o soltanto
> matti. Le F1 di oggi francamente non mi attizzano neanche un po', non
> so neanche piu' chi ci corre, dove e per cosa.

Anch'io, dopo vent'anni di regate su un Laser (la barca più
instabile del mondo), quando in famiglia abbiamo potuto
comprarci una barca grossa, ho spinto caldamente per
una Benetau Oceanis da crociera comoda.

La navigazione d'altura l'ho imparata studiando
per la patente e facendo crociere, non sul Laser.
Ma la mano per fare bene una bolina l'acquisita
a undici anni su una deriva.

A parte questi commenti, rispondo più avanti
sulle questioni più generali.

Ciao, Giovanni

Giovanni

unread,
Jul 21, 1998, 3:00:00 AM7/21/98
to
>>Cioè, in pratica, vince le regate chi sa andare
>>per mare...
>... ha un sacco di tempo libero ed un bel po di soldini.

"Soldini" nel senso di Giovanni...( ;-| freddina...)
Perché un Laser non è una spesa insostenibile e permette
di regatare alla pari di qualunque riccone.

Innanzitutto, grazie per la risposta.
Un po' di polemica non fa male.
Cerchiamo però di tenerla su un piano
meno personale, se no, al di là di qualche risatina
per le battute di spirito, non serve a nessuno.

Caprera è una buona scuola di vela.
Ha contribuito più di tutte le altre alla
diffusione della vela in Italia.
Ciò sia chiaro fin dall'inizio.

Io non ci sono mai andato, lo riconosco
e poi ti spiego il perché.
Quello che ho scritto qui mi è stato riportato
da persone che vi sono invece state.
La maggior parte l'ha apprezzata, vi è
tornata più volte e adesso sottoscriverebbe quello
che tu e altri sostenete in questo NG.

Visto che sarebbe noioso ripetere gli stessi
vostri concetti, ho riportato solo i pareri di alcune
altre persone, tra cui una mia parente che
stimo molto, che invece non vi erano state
assolutamente bene.
Non perché erano delle pappamolle o
dei bambini viziati. Erano persone adulte
infastidite da un trattamento maleducato,
a loro parere.
Poiché non è una mia esperienza,
poiché di solito io comunque non mi
impressiono per qualche urlaccio, anche
se non lo userei come metodo pedagogico,
non dico altro: se avrò modo
chiederò di raccontarmi i particolari
e ve li riferirò.

Visto che sono stato da te tirato in ballo:

> non e' che tutto questo astio deriva dal fatto che ci sei andato e ti
hanno
> trombato oppure peggio sei l'unico del corso che non ha "beccato" nelle
due
> settimane di serate in spiaggia, chitarra & C ?

a parte notare che non mi sembra di essere
particolarmente astioso, ma solo in disaccordo
con te,
a parte ribadire che a Caprera, intesa come scuola,
non come isola, non sono mai stato,
a parte assicurarti che non ho mai avuto
delusioni particolari né dalla pratica agonistica
della vela né da quella amorosa,
mi permetto a questo punto di raccontarti
cosa ho realmente fatto, in modo che tu non sia
costretto a questi sforzi d'immaginazione.

"Ebbene sì, io e James Cook, nel 1768..." :-)

Ho iniziato ad andare in barca a vela a 10 anni.
"Soldini" e paparino, dirai tu.
Un Laser usato che costava come una bici,
dico io, e tanta, tantissima passione.
A 11, ho cercato una scuola per perfezionarmi.
Quindi Caprera era esclusa per questioni anagrafiche.
E già questa è in sé una limitazione.

Per fare un esempio riferito a un altro sport, pensate
a una scuola di calcio che accetti solo maggiori di
17 anni.
Cosa direste a uno che non mai visto un pallone
o una partita in TV fino all'età di 17 anni e che
improvvisamente vuole diventare Ronaldo?
Immagino:
"Rinucia. O impari i dribbling a otto anni
al Parco Solari oppure farai al massimo
l'arbitro all'oratorio."
Non dico che l'esempio calzi perfettamente,
so che la vela non è SOLO uno sport agonistico,
ma è dimostrato che l'apprendimento di uno sport
iniziato da bambini porta a livelli tecnici molto
più alti, in media.

Non voglio offendere nessuno, ma, a Caprera
a 17 anni, per la prima volta in barca, su un Vaurien,
si può imparare qualcosa, sì, ma non diventare
dei campioni.

"E chi voleva diventare un campione?"
Giusto, ma allora è meglio il Club Med,
almeno ci si rilassa e si hanno dei servizi
che valgono veramente 2 milioni a settimana.
Oppure studiare qualche libro di teoria,
affittare un barca con gli amici e quindi
risparmiare pure un bel po' di soldi.

Ritorno ai miei 11 anni.
Abbiamo trovato la scuola vela Tito Nordio
presso l'Hannibal di Monfalcone.
Accetta chiunque dagli otto anni in su!
Eppure si va in Laser tra la bora di Trieste
e le petroliere degli Italcantieri...

"A ecco perché c'è l'ha su tanto: è un seguace
di una scuola rivale più sfigata!"
In realtà, a Monfalcone nessuno aveva complessi
di inferiorità verso Caprera.
La scuola vela dell'Hannibal è molto stimata
nella zona di Trieste. E' stata fondata
(la prima in assoluto in Italia, prima di Caprera)
da Sorrentino, oro olimpico sui Dragoni
(negli anni '50, ora i Dragoni a Monfalcone
non si usano più...)
Hannibal è il nome del suo prodiere Pelaschier,
zio del più grande velista italiano, Mauro,
anche lui istruttore alla Tito Nordio, prima
di salire a un livello più alto...

I problemi di disciplina e di educazione,
che voi ravvisate ancora nei diciassettenni,
sono ben più frequenti nei bambini,
raggruppati in gruppi di 50, a contatto
giorno e notte per 10 giorni, lontani
dai loro genitori.
Aggiungete che a volte erano spediti lì
dalle famiglie per toglierseli dai piedi e
della vela non gliene importava niente,
almeno all'inizio.
Quindi le regole c'erano anche lì e ferree,
visto che gli istruttori avevano la responsabilità
penale di minorenni.
Chi non le rispettava veniva punito, non sgridato.
Ancora più importante era insegnare l'ordine
e la disciplina necessari in barca.
Ciò era ottenuto soprattutto con l'attività
in barca: visto che si trattava di derive, non si
vede cosa c'entrino patate e cessi.
Quelli ci toccano sui cabinati.
Quindi armare, alare, ordinare, pulire le barche e
soprattutto veleggiare, sia la mattina sia il
pomeriggio, più di 5-6 ore al giorno.

A Monfalcone i Laser e i 470 sono arrivati negli
anni '70. Nel 1983, i Laser 2, appena prodotti.
Niente Laser 2000 o 5000, ma neanche Vaurien:
derive con trapezio e spinnaker, come ogni barca
degli ultimi 40 anni.
Se, oggi, voleste insegnare a sciare a vostro figlio,
gli mettereste i vecchi sci di legno lunghi 2 metri
e gli scarponi sotto la caviglia?
E se volesse imparare a pattinare gli dareste
i vecchi schettini con le ruote in pietra,
invece dei più sicuri roller con ruote in linea?

Certo le barche d'epoca, come le moto,
sono splendide, ma chi sognerebbe
di usare quei gioielli, fragili e pericolosi,
per insegnare ai principianti?

Comunque, a Monfalcone i bambini imparano
a fare la bolina nelle raffiche di bora tanto
bene da poter vincere subito dopo le prime
regatine.
Non vi faccio la lista delle regate a cui
ho partecipato e di quelle che ho vinto:
non ho trofei speciali, per me la vela agonistica
è sempre stato solo un hobby, per sfortuna.

Dopo qualche corso come allievo sono
diventato istruttore di quella scuola.
A parte che mi hanno SUBITO cominciato
a pagare (come è giusto per chi lavora e
ha anche gravi responsabilità), proprio allora
ho trovato le maggiori soddisfazioni.
Una mia allieva è diventata campionessa
europea di J24.
Quella aveva già la barca nel sangue, ben
prima di venire a Monfalcone, ma qualcosa
forse le è servito.
Ancora meglio è vedere dal gommone alcune ragazzine
di 13 anni prima paurose uscire finalmente al trapezio
oppure i bimbi di 10 anni sugli optimist affrontare la bora
(solo quella "chiara" a 30 nodi, ovviamente).

Anche a Monfalcone si gioca a pallavolo,
ping pong, si suona la chitarra, si cucca e,
se maggiorenni, si riesce anche a scopare.
Insomma nessun complesso da questo punto
di vista.
Certo l'acqua non è paragonabile a quella
di Caprera, ci mancherebbe.
Daltronde non si va lì per fare bagni.

Morale:
se avete visto la barca per la prima
volta a 17 anni, potete andare a Caprera
o a Monfalcone o altrove indifferentemente.
Ma vostro figlio, anche lui come
voi appasionato di vela, non fatelo
aspettare fino a 17 anni per fare il primo corso.
Perché dovrebbe?

P.S. questa NON è una pubblicità subdola
alla scuola di Monfalcone. A parte che non
ne ha veramente bisogno, ho interrotto da anni
ormai ogni rapporto professionale con loro,
anche se sento ancora qualche amico.
Purtroppo, il lavoro vero (non quello di
istruttore a tempo perso) non lascia abbastanza
tempo...

Claudio Ratti

unread,
Jul 21, 1998, 3:00:00 AM7/21/98
to
"Mack Andrews" <home...@tin.it> wrote:

>
>Claudio Ratti ha scritto nel messaggio <35b84424...@diesel.cu.mi.it>...
>>moe...@galactica.it (Catja Moeller) wrote:
>>[...]

>>>...ho fatto un po' fatica a far
>>>passare il concetto con mio marito ;))) ma, alla fine, perfino lui ha
>>>capito che meta' dei piatti da lavare sono i suoi.
>>

>>Gia'. E sono miei anche il lavare la barca, lo smacchiare la moquette,

>>il mantenere un minimo d'ordine e di pulizia, l'occuparmi del motore e
>>delle mille piccole riparazioni che si rendono necessarie, il farmi i
>>due terzi della guardia durante la navigazione notturna ecc. ecc. Ma
>>per favore ... ;-)

>Dai non dirlo come se queste cosette fossero un peso.
>Di la verita' che il bello di essere lo skipper e' anche quello !

Per la verita', a parte i piatti da lavare (bleah) mi ci sono
divertito per un sacco d'anni. Pero' ora che, diciamo, non sono piu'
un ragazzino, alcune di queste cosette cominciano a pesarmi ... Tanto
per cominciare, quest'anno ospiteremo un'amica, che sicuramente dara'
una mano. Almeno lo spero!

Claudio Ratti - Comet 11 - M.d.A.


Claudio Ratti

unread,
Jul 21, 1998, 3:00:00 AM7/21/98
to
Beppe <ba...@tin.it> wrote:

>Claudio Ratti wrote:
>
>> Gia'. E sono miei anche il lavare la barca, lo smacchiare la moquette,
>

>VERAMENTE avete la moquette in barca ?????????
>Sul Comet????????

Si', tutti i Comet 11 hanno la moquette, anche se il pagliolo della
dinette potrebbe farne a meno.

>E' un lusso da Caprerini?-)))))))

No, e' un lusso da cometisti :-)))


Mack Andrews

unread,
Jul 21, 1998, 3:00:00 AM7/21/98
to

Giovanni ha scritto nel messaggio
<01bdb4b0$7a2daf20$2324...@zanibob1.nettuno.it>...

>>>Cioè, in pratica, vince le regate chi sa andare
>>>per mare...
>>... ha un sacco di tempo libero ed un bel po di soldini.
>
>"Soldini" nel senso di Giovanni...( ;-| freddina...)

ahahah Bella (Grande Giovanni... ma non sarai mica il Soldini tu ?)

>Perché un Laser non è una spesa insostenibile e permette
>di regatare alla pari di qualunque riccone.

Mai provato se non al club MED, si esatto proprio il club MED ma non quello
che dicevi tu, un'altro.
Sono troppo lungo e pesante pero' la regata di fine settimana l'ho vinta lo
stesso

>Innanzitutto, grazie per la risposta.

>Un po' di polemica non fa male.
>Cerchiamo però di tenerla su un piano
>meno personale, se no, al di là di qualche risatina
>per le battute di spirito, non serve a nessuno.

Vero, parole sagge.
Tra l'altro se vai a rileggere il mio primo messaggio su Caprera non e' che
la difendessi a spada tratta. Forse ho preso troppo sul serio le tue
critiche.

>Io non ci sono mai andato, lo riconosco
>e poi ti spiego il perché.

a ecco perche tante critiche,

>Quello che ho scritto qui mi è stato riportato
>da persone che vi sono invece state.
>La maggior parte l'ha apprezzata, vi è
>tornata più volte e adesso sottoscriverebbe quello
>che tu e altri sostenete in questo NG.
>Visto che sarebbe noioso ripetere gli stessi
>vostri concetti, ho riportato solo i pareri di alcune
>altre persone,

si ma scusa, cosi' tutti assieme ne facevanio una caporetto

>tra cui una mia parente che
>stimo molto, che invece non vi erano state
>assolutamente bene.
>Non perché erano delle pappamolle o
>dei bambini viziati. Erano persone adulte
>infastidite da un trattamento maleducato,
>a loro parere.

Io ho fatto solo il primo, all'eta' avanzata di 20 anni, in Giugno.
Forse troppo poco per sparare con sicurezza che certe cose non possono
accadere.
Si vede che io sono stato molto fortunato allora.

>Visto che sono stato da te tirato in ballo:
>
>> non e' che tutto questo astio deriva dal fatto che ci sei andato e ti
>hanno
>> trombato oppure peggio sei l'unico del corso che non ha "beccato" nelle
>due
>> settimane di serate in spiaggia, chitarra & C ?
>
>a parte notare che non mi sembra di essere
>particolarmente astioso, ma solo in disaccordo
>con te,

ops, sapevo che questo finalino era un po troppo forte.

>a parte ribadire che a Caprera, intesa come scuola,
>non come isola, non sono mai stato,

mi spiace per te

>a parte assicurarti che non ho mai avuto
>delusioni particolari né dalla pratica agonistica
>della vela né da quella amorosa,

sono contento per te

>mi permetto a questo punto di raccontarti
>cosa ho realmente fatto, in modo che tu non sia
>costretto a questi sforzi d'immaginazione.
>
>"Ebbene sì, io e James Cook, nel 1768..." :-)

8 - D

>Ho iniziato ad andare in barca a vela a 10 anni.
>"Soldini" e paparino, dirai tu.
>Un Laser usato che costava come una bici,
>dico io, e tanta, tantissima passione.
>A 11, ho cercato una scuola per perfezionarmi.
>Quindi Caprera era esclusa per questioni anagrafiche.
>E già questa è in sé una limitazione.
>
>Per fare un esempio riferito a un altro sport, pensate
>a una scuola di calcio che accetti solo maggiori di
>17 anni.
>Cosa direste a uno che non mai visto un pallone
>o una partita in TV fino all'età di 17 anni e che
>improvvisamente vuole diventare Ronaldo?
>Immagino:
>"Rinucia. O impari i dribbling a otto anni
>al Parco Solari oppure farai al massimo
>l'arbitro all'oratorio."
>Non dico che l'esempio calzi perfettamente,
>so che la vela non è SOLO uno sport agonistico,
>ma è dimostrato che l'apprendimento di uno sport
>iniziato da bambini porta a livelli tecnici molto
>più alti, in media.

Vero che l'esempio non calza in quanto nel calcio devi iniziare per forza a
10 anni nella vela invece no.
quello di dover essere maggiorenni e' una limitazione reale per la quale,
almeno per Caprera, non vedo facili soluzioni.
Vedi ambiente e strutture.

>Non voglio offendere nessuno, ma, a Caprera
>a 17 anni, per la prima volta in barca, su un Vaurien,
>si può imparare qualcosa, sì, ma non diventare
>dei campioni.

Come detto in messaggio precedente nessuno va li per diventarlo.

>"E chi voleva diventare un campione?"

.ecco appunto

>Giusto, ma allora è meglio il Club Med,
>almeno ci si rilassa e si hanno dei servizi
>che valgono veramente 2 milioni a settimana.
>Oppure studiare qualche libro di teoria,
>affittare un barca con gli amici e quindi
>risparmiare pure un bel po' di soldi.

Cavoli, adesso che mi stavi quasi convincendo ci ricaschi.
Dimmi tutto quello che vuoi ma al Club Med non impari un fico secco e di
mangia-libri tutta teoria ce ne sono fin troppi in circolazione.

>Ritorno ai miei 11 anni.

Nostalgico

>Abbiamo trovato la scuola vela Tito Nordio
>presso l'Hannibal di Monfalcone

>..... segue lunga descrizione.


Non conosco le altrre scuole quindi mi fido ciecamente di quello che dici
Vedi io non volevo mettere in dubbio l'esistenza di altri metodi e scuole
altrettanto validi.
La mia reazione alla tua critica aperta a Caprera (tra l'altro derivante da
esperienze indirette) mi e' sembrata esagerata tutto qui.

Per me Caprera e' stato l'inizio di una passione enorme e le devo
moltissimo.
Trapezi, spi, crociera, e tutto il resto me lo sono imparate dopo con
esperienze dirette e mai piu' con corsi e altro.
Forse per questo che mi sono sentito in dovere di difenderla a spada tratta
anche se alla fine alcune delle tue osservazioni sono condivisibili
senz'altro.

Pace ? 8 - )

Salutoni

Mack

Giovanni

unread,
Jul 22, 1998, 3:00:00 AM7/22/98
to

--
Per rispondermi, togliete NOLIST
dall'indirizzo di e-mail.
Ciao, Giovanni

> >>>Cioè, in pratica, vince le regate chi sa andare


> >>>per mare...
> >>... ha un sacco di tempo libero ed un bel po di soldini.
> >
> >"Soldini" nel senso di Giovanni...( ;-| freddina...)
>
> ahahah Bella (Grande Giovanni... ma non sarai mica il Soldini tu ?)

No, magari.
Però lo conosco: sono salito anche su Fila.
A La Spezia, non nell'oceano...

Mio amico è Andrea Tarlarini, quello che un'onda di 15 metri
ha ribaltato in acqua, di notte.
Loro sono sicuramente un buon esempio di chi, senza i miliardi
del papà, si è fatto strada alla grande nel mondo della vela, tra l'altro
quello
delle regate oceaniche, dove di italiani non se ne vedevano
dai tempi di Austoni e del Chica Boba.

> >Perché un Laser non è una spesa insostenibile e permette
> >di regatare alla pari di qualunque riccone.
>
> Mai provato se non al club MED, si esatto proprio il club MED ma non
quello
> che dicevi tu, un'altro.
> Sono troppo lungo e pesante pero' la regata di fine settimana l'ho vinta
lo
> stesso

E' vero: la barca più instabile del mondo.
Va benissimo per i ragazzini che iniziano: imparano a muoversi come gatti.

E poi è praticamente indistruttibile.
Invece, mi hanno raccontato di certi rientri sul molo, a Caprera, con i
Vaurien...
Ne sai qualcosa?

Comunque vedo che, anche senza voler diventare un campione,
le regatine di "attizzano" non poco, vero?

> >Innanzitutto, grazie per la risposta.
>
> >Un po' di polemica non fa male.
> >Cerchiamo però di tenerla su un piano
> >meno personale, se no, al di là di qualche risatina
> >per le battute di spirito, non serve a nessuno.
>
> Vero, parole sagge.
> Tra l'altro se vai a rileggere il mio primo messaggio su Caprera non e'
che
> la difendessi a spada tratta. Forse ho preso troppo sul serio le tue
> critiche.

No problem. Me la sono cercata: era una polemica voluta,
per accendere un po' la discussione.
Sapevo di giocare "in trasferta", con il tifo contro.

> Io ho fatto solo il primo, all'eta' avanzata di 20 anni, in Giugno.
> Forse troppo poco per sparare con sicurezza che certe cose non possono
> accadere.
> Si vede che io sono stato molto fortunato allora.

Può darsi che quel brutto episodio sia successo molti anni fa
e che l'ambiente sia adesso più tranquillo.

> >"E chi voleva diventare un campione?"
>
> .ecco appunto
>
> >Giusto, ma allora è meglio il Club Med,
> >almeno ci si rilassa e si hanno dei servizi
> >che valgono veramente 2 milioni a settimana.
> >Oppure studiare qualche libro di teoria,
> >affittare un barca con gli amici e quindi
> >risparmiare pure un bel po' di soldi.
>
> Cavoli, adesso che mi stavi quasi convincendo ci ricaschi.
> Dimmi tutto quello che vuoi ma al Club Med non impari un fico secco e di
> mangia-libri tutta teoria ce ne sono fin troppi in circolazione.

E' vero, ho esagerato.
Mi sembra solo un po' caro per poi dover lavare i piatti e i cessi.
Facciano pagare meno oppure utilizzino i soldi per rinnovare
più spesso il parco barche.
A proposito, è vero che adesso a Caprera vi sono i Laser?

Poi sono un po' scocciato che il corso di altura di Caprera sia riservato
a coloro che hanno già passato i primi turni: lo farei volentieri,
ma non se prima devo farmi tutti i corsi per derive.

Il corso altura di Caprera è a detta di tutti qualcosa di unico in Italia,
al contrario di quelli per derive, che hanno valide alternative.
Dovreste (ormai mi rivolgo direttamente ai caprerini...) cercare di
renderlo un po' più aperto.

>
> Per me Caprera e' stato l'inizio di una passione enorme e le devo
> moltissimo.

Questo è un grande merito di quella scuola.
Anch'io conosco molte persone che lì si sono innamorate della vela.

> Trapezi, spi, crociera, e tutto il resto me lo sono imparate dopo con
> esperienze dirette e mai piu' con corsi e altro.
> Forse per questo che mi sono sentito in dovere di difenderla a spada
tratta
> anche se alla fine alcune delle tue osservazioni sono condivisibili
> senz'altro.

Si vedeva che dietro vi era un grande amore.
Infatti non me la sono presa per le tue battute: avevo capito
che era un po' come se ti stessi toccando la ragazza o insultando la
squadra del cuore.
Continua a difendere Caprera a spada tratta.

> Pace ? 8 - )

Senza ombra di dubbio: non c'è mai stata guerra :-)))

Senza un minimo di polemica che NG sarebbe?
Hai visto gli altri? Darsi del "cretino" è ormai quasi un complimento.
Senza scendere a quei livelli di barbarie, noi debbiamo
darci un po' più da fare.
Se no qui si troveranno solo gli annunci dei GPS usati.
L'appello vale anche per chiunque altro mi legga:
io e Mack la nostra piccola parte la stiamo facendo.

A proposito, cerco di rilanciare subito.

Ho visto a Porto Venere dei cabinati su cui si faceva scuola vela.
C'era poco vento, ma l'istruttore stava seduto in una posizione assurda:
sul pulpito di prua, davanti allo strallo!!!
E se il fiocco dà un colpo?
E se un allievo tardone molla la scotta?
E se arriva l'onda di una motonave (La Spezia ne è piena)?
E se si cade in acqua sotto la prua, lasciando dei principianti
da soli in barca, alle prese con un recupero di uomo a mare?

Capisco mettersi davanti all'albero per lasciare spazio nel pozzetto, per
le manovre,
ma quella posizione è molto pericolosa e gli allievi inesperti invece
pensano che "quelli bravi" devono stare lì.
Ma neanche il prodiere del Moro di Venezia passava più di tre secondi
davanti allo strallo, nelle strambate!

Mi hanno detto che tenere questa posizione in barca è una tipica abitudine
degli istruttori di Caprera!!!
Smentitemi, VI PREGO!!!

Ciao, Giovanni


Mack Andrews

unread,
Jul 22, 1998, 3:00:00 AM7/22/98
to

Giovanni ha scritto nel messaggio
<01bdb556$3b660ac0$2324...@zanibob1.nettuno.it>...

>Per rispondermi, togliete NOLIST
>dall'indirizzo di e-mail.
>Ciao, Giovanni

>> >"Soldini" nel senso di Giovanni...( ;-| freddina...)


>>
>> ahahah Bella (Grande Giovanni... ma non sarai mica il Soldini tu ?)
>
>No, magari.
>Però lo conosco: sono salito anche su Fila.
>A La Spezia, non nell'oceano...

Sigh io su Fila ci sono salito solo al Salone di Genova.

>Mio amico è Andrea Tarlarini, quello che un'onda di 15 metri
>ha ribaltato in acqua, di notte.
>Loro sono sicuramente un buon esempio di chi, senza i miliardi
>del papà, si è fatto strada alla grande nel mondo della vela, tra l'altro


MITICI. Non dico altro

Guarda che infatti so bene che nel mondo della vela ci sono i manici come in
tutte le altre discipline.

Pero' non devi negare che e' uno sport, soprattutto al di fuori delle
derive, dove i cosidetti figli di paparino hanno vita molto piu' facile e
dove i soldini contano eccome.
Settimane fa ero a Marciana Marina di ritorno da una settimanella in corsica
e c'era una regata di Mumm 30.
Sembrava la fiera del Fantozzi.
Gran barchette pero' !


dicendo del laser


>E' vero: la barca più instabile del mondo.
>Va benissimo per i ragazzini che iniziano: imparano a muoversi come gatti.

quindi non per me, 1,84, 94 kg., over 30, e anche un po bue.

>E poi è praticamente indistruttibile.
>Invece, mi hanno raccontato di certi rientri sul molo, a Caprera, con i
>Vaurien...
>Ne sai qualcosa?

Grazie a dio quasi nulla anche se pur di non dare una precedenza durante il
corso ho bucato di prua un caravelle della concorrenza. Poca roba.
In compenso durante il rodeo di fine corso ne ho visti affondare un paio.

>Comunque vedo che, anche senza voler diventare un campione,
>le regatine di "attizzano" non poco, vero?

Sono dichiaratemente un competitivo puro. Anche con la piu slozza barca da
crociera, con le vele tipo "tu vecchia mutanda tu" se per caso capita a tiro
un'altra vela.....

hey raga, tirate su il tender...... cazzai un po li ,,,,, sssss senza
farvi troppo notare venite sopravento
dai che gli andiamo via .....MITICI

se poi l'altra barca e' appena + lunga o + decente o come spesso capita di
proprieta' e si accorge delle nostre manovrine gran mazzolate SIGH 8 - (
Una volta nel canale di avvicinamento a Piskera abbiamo ingaggiato un
Delher 37 davanti a noi. Su il tender bolina stretta e vai (noi con un ELAN
33)
Ci vanno via ??? VIRA e loro Dietro a virare.
Capperi avremo fatto almeno 30 virate (che divertimento , sembrava di essere
veramente in regata)
Peccato che alla fine, come era logico visto il divario di barca, ci abbiano
scherzato comunque.


>> Tra l'altro se vai a rileggere il mio primo messaggio su Caprera non e'
>che
>> la difendessi a spada tratta. Forse ho preso troppo sul serio le tue
>> critiche.

>No problem. Me la sono cercata: era una polemica voluta,
>per accendere un po' la discussione.
>Sapevo di giocare "in trasferta", con il tifo contro.

>> Io ho fatto solo il primo, all'eta' avanzata di 20 anni, in Giugno.
>> Forse troppo poco per sparare con sicurezza che certe cose non possono
>> accadere.
>> Si vede che io sono stato molto fortunato allora.
>
>Può darsi che quel brutto episodio sia successo molti anni fa
>e che l'ambiente sia adesso più tranquillo.

Non saprei, io il corso l'ho fatto almeno 10 anni fa comunque.
A che episodio in particolare ti riferisci ?

>> >Giusto, ma allora è meglio il Club Med,
>> >almeno ci si rilassa e si hanno dei servizi
>> >che valgono veramente 2 milioni a settimana.
>> >Oppure studiare qualche libro di teoria,
>> >affittare un barca con gli amici e quindi
>> >risparmiare pure un bel po' di soldi.
>>
>> Cavoli, adesso che mi stavi quasi convincendo ci ricaschi.
>> Dimmi tutto quello che vuoi ma al Club Med non impari un fico secco e di
>> mangia-libri tutta teoria ce ne sono fin troppi in circolazione.
>
>E' vero, ho esagerato.
>Mi sembra solo un po' caro per poi dover lavare i piatti e i cessi.
>Facciano pagare meno oppure utilizzino i soldi per rinnovare
>più spesso il parco barche.
>A proposito, è vero che adesso a Caprera vi sono i Laser?

Sembra di SI

>Poi sono un po' scocciato che il corso di altura di Caprera sia riservato
>a coloro che hanno già passato i primi turni: lo farei volentieri,
>ma non se prima devo farmi tutti i corsi per derive.
>
>Il corso altura di Caprera è a detta di tutti qualcosa di unico in Italia,
>al contrario di quelli per derive, che hanno valide alternative.
>Dovreste (ormai mi rivolgo direttamente ai caprerini...) cercare di
>renderlo un po' più aperto.

Boh, comunque io non ho mai preso in considerazione di tornare a Caprera
dopo il primo corso.


>> Pace ? 8 - )
>
>Senza ombra di dubbio: non c'è mai stata guerra :-)))

Allora se vieni dalle parti della Croazia e vedi un Bavaria 38 con un bue
agitato che cerca di andarti via anche all'ormeggio vieni a bordo a bere un
bel bianco.

>Ho visto a Porto Venere dei cabinati su cui si faceva scuola vela.
>C'era poco vento, ma l'istruttore stava seduto in una posizione assurda:
>sul pulpito di prua, davanti allo strallo!!!

Lui avra' pensato che con poco vento era abbastanza sicuro sottovalutando
pero' il naturale spirito di emulazione che avrebbe potuto inculcare agli
allievi.
SBAGLIATO QUINDI anche con calma piatta.

>E se il fiocco dà un colpo?
>E se un allievo tardone molla la scotta?
>E se arriva l'onda di una motonave (La Spezia ne è piena)?
>E se si cade in acqua sotto la prua, lasciando dei principianti
>da soli in barca, alle prese con un recupero di uomo a mare?
>
>Capisco mettersi davanti all'albero per lasciare spazio nel pozzetto, per
>le manovre,
>ma quella posizione è molto pericolosa e gli allievi inesperti invece
>pensano che "quelli bravi" devono stare lì.
>Ma neanche il prodiere del Moro di Venezia passava più di tre secondi
>davanti allo strallo, nelle strambate!
>
>Mi hanno detto che tenere questa posizione in barca è una tipica abitudine
>degli istruttori di Caprera!!!
>Smentitemi, VI PREGO!!!


Purtroppo non sono in grado in quanto non ho fatto corsi superiori al primo
di smentirti.
TUTTO E' POSSIBILE
Tra l'altro come in tutte le scuole, ci sono istruttori ed istruttori.

ALOA

Mack

Marco C. Fraschini

unread,
Jul 23, 1998, 3:00:00 AM7/23/98
to
Giovanni ha scritto:

>Insomma dopo tanti convinti caprerini,
>ci vuole pure una nota stonata...

ci siamo.

>Non mi linciate, lo faccio soprattutto per tenere
>viva la discussione ;-)

se io dico a qualcuno per favore non pensare ad un
elefante rosa, e' chiaro che questo qualcuno la prima cosa che fa
e' pensare ad un elefante rosa bello grosso.
se tu cominci dicendo non mi linciate...

>Il posto è incantevole, non c'è ombra di dubbio.
>Buona anche la filosofia della full immersion,
>10 giorni isolati dal mondo a fare vela e basta.

ecco la prima schermaglia :-)

>Ma proprio sul concetto del "fare vela"
>che lì impera c'è molto da dire.

>Certo, ai tempi dell'ammiraglio Cook,
>non vi era molta attenzione alla sensibilità
>umana sulle navi.
>Non si diceva: "scusa, carissimo, mi metteresti
>un pochettino il timone alla poggia?"

>Ognuno doveva farsi il letto, pelare le patate e
>lavare le latrine. Non c'erano storie.

no, non c'erano storie.

>Ma non si vede perché, oggi, una persona debba
>perdere del tempo pagato 2 milioni a settimana
>per attività che con la vela sportiva moderna
>non hanno niente a che fare come:
>- lavare i cessi

in barca mi e' sempre capitato di lavare i cessi
si fa a turno se sei con gli amici
se no ti devi noleggiare la hostess
piu' son carine piu' costano meno lavano i cessi
o lo steward

>- pelare patate e lavare i piatti

idem

>- sentirsi insultare sbraitando

non e' mica una regola di caprera
probabilmente e' ancora migliorabile la selezione istruttori.
ma cosa avevi combinato?

>- peggio, sentire insultare sbraitando delle povere
>ragazze che credevano di andare a una scuola di vela,
>non allo stadio.

anche questa non e' mica una regola di caprera
anzi qualcuno, si dice, le ragazze a caprera molto le coccoli

>- camminare mezz'ora sotto il sole per raggiungere
>le barche.

per qualcun altro andare a piedi d'estate in un'isola
che e' parco naturale e' un piacere.
per me per esempio.

>Certo, mi direte, "è anche una scuola di vita",

cosa intendi dire con scuola di vita?

>"il mare è duro, meglio impararlo subito"

se la mia prima ondona grossa la prendo a caprera
con qualcuno che 'me la spiega' in sicurezza
mi sembra un vantaggio imparare subito

> "se ti intimidisci davanti al primo strillo, chissà nelle situazioni di
>pericolo".

non e' mica una regola di caprera strillare.

>Ma allora se volevo imparare a vivere o a sopravvivere
>andavo a far joga in India o un corso di sopravvivenza
>o nel Bronx.

non li ho mai fatti.
quindi non posso parlarne

>Poi c'è sempre il buon servizio militare.

>Ah, ma le ragazze non lo fanno: sarà per quello che
>allora bisogna maltrattarle tanto a Caprera?

questa poi e' un tantino azzardata

>Possibile che non si possa imparare la vela e basta,
>seriamente

si

>ma senza tensioni?

dipende da te.

>Come vengono insegnati tutti gli altri sport
>del mondo, dalla canoa al calcio, cioè
>pretendendo il massimo impegno, ma senza
>voler impartire lezioni di morale e di filosofia?

fammi un esempio concreto di lezione di morale o filosofia
'impartito a caprera' .
se e' nautico e non mi annoia se ne parla anche qui

>Oltrettutto la scuola è riservata a maggiorenni,
>persone che dovrebbero essere già educate su
>come si vive.

>E se non lo sono oramai c'è poco da fare.

su questo sono completamente in disaccordo.
c'e' sempre il tempo per cambiare, anche per i maggiorenni.
(osti questa puo' diventare una discussione filosofica)

>Per quanto riguarda il cibo e i cessi, capisco
>che in un isola come Caprera è difficile
>mettere su un servizio di lavanderia e una mensa:

>convenzionatevi con il locale Club Mediterranee,
>tanto spendeterete più o meno uguale...

non e' mica tanto difficile.
non lo si vuole fare per cercare di simulare
anche stando a terra una situazione simile a quelle
che si vivono andando in barca.
credo.
come dire, una scelta.

>Poi c'è l'aspetto tecnico.
>A Caprera si privilegiano barche d'epoca o quasi,
>vere carrette del mare, niente a che vedere con
>i "mostri" della vela agonistica di oggi.

avvicinare le barche d'epoca alle parole
'vere carrette' mi sembra un filino ose'.

>Mi hanno detto che adesso hanno preso i Laser.
>Alla buon ora! Solo vent'anni dopo rispetto
>a tutte le altre scuole vela italiane!

e pensa che un sacco di gente rimpiange ancora quelle vecchie.
il mondo e' proprio vario.

>Ah, ma "a Caprera non si impara a vincere
>le regate,

balle se tu lo vuoi e se sei capace qualcosa impari e come

> ma ad andare per mare"...

sempre se tu lo vuoi

>Infatti non mi risulta che nessun caprerino,
>con tutta la gente che vi è andata, sia mai
>diventato un campione di vela.

gli elenchi mi annoiano, e non te ne faro'.
cosa vuol dire caprerino per te?

>E vincere una regata, vuol dire essere preparato
>fisicamente, conoscere i venti del luogo
>e le regolazioni della propria barca.

>Cioè, in pratica, vince le regate chi sa andare
>per mare...

adesso non capisco piu'.
cosa c'entra.

>Scusate i termini franchi: non volevo offendere
>nessuno. Mi auguro anzi risposte altrettanto
>schiette. Se no, sai che noia...

insomma mi pare di capire che caprera non ti sia tanto piaciuta.
peccato.
per altri non e' cosi'.
amen.

Giovanni

unread,
Jul 23, 1998, 3:00:00 AM7/23/98
to
In parte, alcune cose che vorrei dirti sono contenute
nella discussione che ho avuto con Mack, subito
qui sopra: se le leggi, per cortesia, mi eviti di ripeterle
e di occupare spazio di questo bel NG.

Penso che tu abbia interpretato bene lo spirito con cui
ho parlato di Caprera: ho a volte volutamente esagerato
per provocare la reazione divertita di chi a Caprera ha
fatto almeno un corso (per me quelli sono i caprerini).
Insomma, per dare un po' di verve alla discussione.

L'obiezione seria può riassumersi così.
Lo spirito un po' militaresco con cui a Caprera viene
insegnata la vela non corrisponde a un livello tecnico
tanto elevato, testimoniato dai famosi Vaurien.

In altre parole, se Pagliuca si arrabbia con la difesa
ai Mondiali, fa benissimo.
Se lo fa un mio collega alla partitella scapoli-ammogliati
della ditta, è un esagerato.

La vela non è più un lavoro come ai tempi dei clipper.
E' un hobby e uno sport, pur con tutto il rispetto che
bisogna sempre avere del mare.
Quindi perché non insegnarlo come gli altri sport, cioè
con serietà ma anche con tranquillità?
Se tu mi dici che a Caprera è già così, tanto meglio.
Ho detto anche a Mack che non ci sono mai stato e che
mi baso su alcuni racconti di altre persone.

Le battute sul militare o sui maggiorenni erano esagerazioni,
ci mancherebbe.
Ma è vero che la vela si può insegnare già dall'età di otto anni.
E come in tutti gli sport quelli che iniziano da piccoli hanno
maggiori probabilità di diventare poi dei campioni.

Comunque, se conosci qualche grande campione
di vela che visto per la prima volta una barca a Caprera
a 17 anni, sono prontissimo a ricredermi.
Io ho già citato a Mack una campionessa europea di J24
che è stata mia allieva a Monfalcone, dove Sorrentino
(oro olimpico) e Mauro Pelaschier (la presentazione
è non necessaria, penso) erano istruttori.

Ciao, Giovanni

Marco C. Fraschini

unread,
Jul 24, 1998, 3:00:00 AM7/24/98
to

Giovanni ha scritto nel messaggio
<01bdb626$1603c440$2324...@zanibob1.nettuno.it>...

>In parte, alcune cose che vorrei dirti sono contenute
>nella discussione che ho avuto con Mack, subito
>qui sopra: se le leggi, per cortesia, mi eviti di ripeterle
>e di occupare spazio di questo bel NG.


letto

>Penso che tu abbia interpretato bene lo spirito con cui
>ho parlato di Caprera: ho a volte volutamente esagerato
>per provocare la reazione divertita di chi a Caprera ha
>fatto almeno un corso (per me quelli sono i caprerini).
>Insomma, per dare un po' di verve alla discussione.


praticamente ci hai toccato la ragazza :-)

>L'obiezione seria può riassumersi così.
>Lo spirito un po' militaresco con cui a Caprera viene


guarda che di militare non c'e' molto ,
ci si sveglia alle 6:30 la mattina e si fan le comandate,
un paio in quindici giorni.

se vuoi di un po' 'militare' c'e' un sano approccio alla disciplina degli
orari.
pero' hai sicuramente portato in giro anche tu , in barca a vela,
dei clienti in vacanza, quindi sai come sia importante gestire gli orari.
perche' tutti siano contenti.
e' sicuramente una cosa importante che ho imparato a caprera.
e ti serve molto, in mare.

>insegnata la vela non corrisponde a un livello tecnico
>tanto elevato, testimoniato dai famosi Vaurien.


guarda che adesso a caprera fanno anche dei corsi avanzati,
per regata, sui laser, barca comunque 'moderna'.
ne ho fatto uno anche io, da allievo, due anni fa.
e ho imparato un sacco di nuove birbonate derivistiche.

>La vela non è più un lavoro come ai tempi dei clipper.
>E' un hobby e uno sport, pur con tutto il rispetto che
>bisogna sempre avere del mare.
>Quindi perché non insegnarlo come gli altri sport, cioè
>con serietà ma anche con tranquillità?
>Se tu mi dici che a Caprera è già così, tanto meglio.


la selezione degli istruttori e' sempre migliorabile.
e' un vecchio tema, al CVC.
adesso l'iter per diventare istruttore e' piu' complesso.
ci vuole il parere di piu' capoturno per diventare istruttori.
e stiamo migliorando.

>Ho detto anche a Mack che non ci sono mai stato e che
>mi baso su alcuni racconti di altre persone.


ahi.
io anche quando apro un uovo di pasqua non mi fido molto :-)

>Le battute sul militare o sui maggiorenni erano esagerazioni,
>ci mancherebbe.
>Ma è vero che la vela si può insegnare già dall'età di otto anni.
>E come in tutti gli sport quelli che iniziano da piccoli hanno
>maggiori probabilità di diventare poi dei campioni.
>Comunque, se conosci qualche grande campione
>di vela che visto per la prima volta una barca a Caprera
>a 17 anni, sono prontissimo a ricredermi.


orca miseria questa e' un po' difficile.
ho provato a guardare un elenco degli istruttori di un quindici anni fa
e di nomi famosi c'e' un sacco, non so quanti di loro
hanno fatto la loro prima esperienza a caprera,
ma sono tutti 'caprerini', per come la intendo io.
e poi e' un elenco di quindici anni fa.
ma e' cosi' importante?
famoso grande campione = bravo ad insegnare e bravo a navigare?

>Io ho già citato a Mack una campionessa europea di J24
>che è stata mia allieva a Monfalcone, dove Sorrentino
>(oro olimpico) e Mauro Pelaschier (la presentazione
>è non necessaria, penso) erano istruttori.
>


pace.
e vienici una buona volta a caprera!...
:-)

Giovanni

unread,
Jul 25, 1998, 3:00:00 AM7/25/98
to
> pero' hai sicuramente portato in giro anche tu , in barca a vela,
> dei clienti in vacanza, quindi sai come sia importante gestire gli orari.
> perche' tutti siano contenti.
> e' sicuramente una cosa importante che ho imparato a caprera.
> e ti serve molto, in mare.

Certo, su questo siamo del tutto d'accordo.
Nella nostra scuola vi erano più che altro bambini, quindi immagina la
fatica per metterli tutti a letto entro le 22:30: anche lì gli istruttori
dovevano essere piuttosto "energici"

> ma e' cosi' importante?
> famoso grande campione = bravo ad insegnare e bravo a navigare?

No, assolutamente, la mia equazione semmai potrebbe essere:

inizio a veleggiare a 10 anni = è più probabile che diventi un campione

Che poi io intendo "campione di vela" come "campione di derive".

Insegnare è tutto un altro discorso.

> pace.
> e vienici una buona volta a caprera!...
> :-)

Grazie per l'invito.
Mi piacerebbe fare il corso d'altura.
Lì sì che siete i più forti, altro che derive ;-)

E' possibile farlo subito o prima devo comunque passare i corsi di deriva
per principianti?

Ciao, a presto, Giovanni

Marco C. Fraschini

unread,
Jul 25, 1998, 3:00:00 AM7/25/98
to
Giovanni ha scritto nel messaggio
<01bdb75f$970671c0$2324...@zanibob1.nettuno.it>...

>Mi piacerebbe fare il corso d'altura.

>E' possibile farlo subito o prima devo comunque passare i corsi di deriva
>per principianti?


se hai gia' la patente, adesso
e' possibile l'accesso diretto ai corsi 'superiori'
senza bisogno di fare prima le derive.

a me piacciono molto i corsi sui cabinati(ni)
con rientro la sera a caprera , per dormire li'.
cosi' ci si gode anche l'isola.

ciao!

carlotta

unread,
Jul 28, 1998, 3:00:00 AM7/28/98
to
Marco C. Fraschini wrote:

> a me piacciono molto i corsi sui cabinati(ni)
> con rientro la sera a caprera , per dormire li'.
> cosi' ci si gode anche l'isola.

eee...ma quanto costa? e quanto dura un corso per principianti? e ...nel
caso...mi prendono a 38 anni?

Giovanni

unread,
Jul 28, 1998, 3:00:00 AM7/28/98
to
Ottima notizia: magari...

Grazie, Marco, a presto.

Marco C. Fraschini

unread,
Jul 29, 1998, 3:00:00 AM7/29/98
to
carlotta ha scritto nel messaggio >

>eee...ma quanto costa? e quanto dura un corso per principianti? e ...nel
>caso...mi prendono a 38 anni?

anzi..
la classe 1960 e' una delle migliori, io lo so per certo...
:-)
se clicchi su
http://www.velanet.it/cvc/
hai tutte le altre informazioni

ciao!

carlotta

unread,
Jul 30, 1998, 3:00:00 AM7/30/98
to
Marco C. Fraschini wrote:
>
> carlotta ha scritto nel messaggio >
> >eee...ma quanto costa? e quanto dura un corso per principianti? e ...nel
> >caso...mi prendono a 38 anni?
>
> anzi..
> la classe 1960 e' una delle migliori, io lo so per certo...


uhmmm...io sono classe 1961...dicevo 38 perche' se vado e' appena per il
prossimo anno, ecco!
grazie per l'indirizzo...vado spedita a vedermelo...grazie!

p.s....tu classe 60...suppongo, eh?!

Vincio

unread,
Aug 11, 1998, 3:00:00 AM8/11/98
to
Ciao

sono da due giorni tornato da Caprera dopo aver frequentato il primo
orso( come ADV) e già sento nostalgia di quell'isola...

E' un posto magico, dove il tempo si ferma, la natura ti circonda, e l'odore
del mirto ti inebria tutto il giorno.

Poi c'è da dire che si vive il mare in modo unico, si imparano le basi della
navigazione, il rispetto che si deve avere nei confronti del mare,
l'educazione nautica, insomma.

Spero che la gente che abbia vissuto tali esperienze non si scordi mai ciò
che ha imparato al CVC, per rendere immortale lo spirito che circonda
quell'isola.

Buon Vento a tutti!


Roberto Condorelli

unread,
Aug 12, 1998, 3:00:00 AM8/12/98
to
On Tue, 11 Aug 1998 13:35:50 +0200, "Vincio" <vin...@yahoo.com>
wrote:

Io invece il primo corso lo devo ancora andare a fare. Andro' verso la
fine di settembre. Dalle molte informazioni che ho preso tanto da ex
allievi che da appassionati mi sembra che si tratti di uno dei
migliori corsi per imparare la vela.

Cio' che invece mi infastidisce non poco e' "lo spirito che circonda
l'isola" cui tu fai riferimento. Infatti l'impostazione
pseudo-cameratesca tipo Pozzetto in "Corso di sopravvivenza" suona
tanto radical-chic.

E' anche vero che questa impostazione un po' artificiale consente di
fatto di limitare i costi, abbassando di conseguenza le quote di
iscrizione che riconosco non essere particolarmente alte. E questo e'
si' un gran pregio visto che consente di avvicinarsi ad uno sport
considerato abbastanza elitario anche a chi non ne ha molti, e di
farlo da una delle porte principali.

Queste le mie impressione ante factum, se ti interessano ti diro'
quelle post :))))
Ciao

Claudio Ceravolo

unread,
Aug 17, 1998, 3:00:00 AM8/17/98
to
> [Previous] [Next] [Reply] [Index] [Home] [Find]
>
> * Newsgroups: it.hobby.nautica
> * From: con...@flashnet.it (Roberto Condorelli)
> * Subject: Re: Caprera: il perchè.
> * Date: Wed, 12 Aug 1998 20:18:08 GMT
> * Organization: Customer of Flashnet S.p.A. - http://www.flashnet.it
>
> ------------------------------------------------------------------------

>
> On Tue, 11 Aug 1998 13:35:50 +0200, "Vincio" <vin...@yahoo.com>
> wrote:
>
> >Ciao
> >
> >sono da due giorni tornato da Caprera dopo aver frequentato il primo
> >orso( come ADV) e già sento nostalgia di quell'isola...
> >
> >E' un posto magico, dove il tempo si ferma, la natura ti circonda, e l'odore
> >del mirto ti inebria tutto il giorno.
>
> Io invece il primo corso lo devo ancora andare a fare.
>
> Queste le mie impressione ante factum, se ti interessano ti diro'
> quelle post :))))

perchè no' ti aspettiamo a ottobre,


> Ciao

Claudio Ceravolo


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Vincio

unread,
Aug 19, 1998, 3:00:00 AM8/19/98
to
Spero che ti possa divertire almeno quanto mi sono divertito io la prima
volta che sono stato al CVC...

Buon Vento!


cristina....@gmail.com

unread,
Apr 5, 2015, 6:03:37 PM4/5/15
to
Mitico ricordo tutto correva l'anno 1982
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