Per noi č una meta completamente nuova, quasi l'unica non visitata nel
mediterraneo, quindi dovremmo valutare il costo degli ormeggi, soprattutto a
livello stagionale, e tutti i consigli possibili che ci vengono dati. Che mi
dite ? Che tipo di esperienze avete avuto ? L'idea di base č quella di
lasciare la barca lě per poter fare piů weekend possibili e vivere al meglio
la barca poi in primavera-estate.
Mi aspetto un bel pň di reply e magari qualche link interessante dove
ottenere o chiedere informazioni. Grazie mille !
>Per noi è una meta completamente nuova, quasi l'unica non visitata nel
>mediterraneo, quindi dovremmo valutare il costo degli ormeggi, soprattutto a
>livello stagionale, e tutti i consigli possibili che ci vengono dati. Che mi
>dite ? Che tipo di esperienze avete avuto ? L'idea di base è quella di
>lasciare la barca lì per poter fare più weekend possibili e vivere al meglio
>la barca poi in primavera-estate.
Ciao, sono stato diverso tempo fa, quindi non ti so dire molto sui costi.
A Mahon c'è un porto molto sicuro, almeno per Minorca, che forse è la migliore
per lasciare la barca, altrimenti bisogna andare a Majorca per avere anche un'
ottima base.
Unico problema il tempo, si trova spesso vento forte e mare, che possono
costringerti in porto per diversi periodi. Anche la traversata ha le sue
difficoltà in caso di, peraltro frequente, vento e mare.
Per il resto, è bellissimo. Un po' lontanuccio, se vuoi l'areoporto vicino poi
non rimane che Majorca. Porto industriale, ma anche base nautica estremamente
sportiva ed attrezzata, e frequentata dal re.
Non conosco Ibiza.
.
By !
--
Al
no-spam: togli "abuse." per le risposte private.
Ciao....
<a...@milano.ita> wrote in message 3ba89bdf...@news.inwind.it...
> On Wed, 19 Sep 2001 11:39:15 GMT, "Kris'Art" <kri...@krisart.it> Ha
scritto:
>
>
> >Per noi č una meta completamente nuova, quasi l'unica non visitata nel
> >mediterraneo, quindi dovremmo valutare il costo degli ormeggi,
soprattutto a
> >livello stagionale, e tutti i consigli possibili che ci vengono dati. Che
mi
> >dite ? Che tipo di esperienze avete avuto ? L'idea di base č quella di
> >lasciare la barca lě per poter fare piů weekend possibili e vivere al
I
Dopo i mini trasferimenti, Antibes, St-Tropez, Hyerés, la vacanza è
cominciata con una rada nell'affollatissima Porquerolles, in un Sabato
sera
appiccicaticcio, di umidità e densità di rada....
Lunedì 15 miglia di bolina larga verso Toulon, emozionante entrare nella
baia e navigare tra mede e barriere per oltre un'ora, sempre con vento
teso
e mare stirato.
Ieri sera sono arrivati Mauri ed Ale, e alle 20.30 abbiamo messo la prua
a
sud.La prima ora è stata di bella vela, ma poi il vento è sceso e il
binomio
pilota-motore ha avuto il sopravvento. durante la notte abbiamo navigato
per
un tre ore nei temporali, impaurito dalle saette ho messo lo spezzone di
catena tra lande e mare, poi nella notte il vento si è fatto forte da
sud,
per cui abbiamo deciso di puntare verso la Spagna continentale, e mentre
vi
scrivo, in totale assenza di vento, con un mare lungo noioso da nord
stiamo
avvistando a 25 M Cadaques. Il programma di mega trasferimento verso
Mahon è
stato soppiantato dalla visita della costa Brava, che l' Anglès
descrive
come la più bella della Spagna. In fondo non abbiamo fretta fino al 10
siamo
in avvicinamento ad Ibiza e qualche posto nuovo fa sempre piacere.
II
Il viaggio è proseguito per una notte di riposo al marina de La Escala,
molto pulito e funzionale, ma il paese lascia alquanto a desiderare. Di
lì
partenza all'alba in una nebbia fittissima verso Barcellona, poi il sole
e
il buon vento caldo sempre SE ci portano alla capitale catalana dove
scegliamo di ormeggiare nel pieno centro nella Marina di Port Vell, di
fronte alla statua di Colombo, dopo aver navigato anche a vela nella 3 M
del
Porto principale. Port Vell è economico, sicuro (ogni banchina ha
l'accesso
tramite una porta con scheda elettronica), comodo per una visita della
città, ancora semivuoto ma con barche bellissime, oceaniche e d'ogni
bandiera possibile.
La traversata verso Mallorca è iniziata nella bonaccia ma con mare lungo
al
muso, dopo trenta miglia a motore alle 2 di notte prendiamo con l'elica
qualcosa, credo un cimino, che chiude una delle due pale....Decidiamo di
proseguire a vela almeno fino all'alba e di bolina larga a oltre 7 nodi
percorriamo altre 70 miglia, ma quasi giunti all'isola Dragonera,
l'ingresso
a Mallorca, il SE rinforza a 25 nodi e lo abbiamo al naso; dopo qualche
bordo bagnato siamo stanchi, proviamo il motore e....funziona! Alle 4
entriamo nel Port d' Andraitx trovando posto nella banchina di transito
del
vecchio pontile, ancora e cime a terra, acqua non ce n'è, le barche sono
migliaia, incastrate e ancorate ovunque in questo fiordo naturale, il SE
non
permette rade neppure diurne e pochi affrontano la traversata verso
Ibiza.
III
Tutto sembrava tranquillo, una lunga corsa nel mediterraneo di 400 M ci
aveva portato qui in sicurezza, ma la sfiga è sempre in agguato, alle 5
del
mattino, causa un'uscita violenta dei pescherecci che si divertono a far
ballare i turisti, un ketch di 25 metri di acciaio con annessa barca di
11
metri legata a lui all'inglese, rompe l'ormeggio e si corica su Vaem
sbattendoci contro la banchina e purtroppo contro gli scogli che stanno
sotto ad essa, massacrandoci la pala del timone...Mi sveglio e in preda
alla
furia mollo ormeggi e presa elettrica...e mi porto fuori, lasciando
purtroppo il bestione sbattere contro altri sfortunati. Ho indovinato,
si
forma un groviglio di ancore, bompressi, tender e persone assonnate, io
tra
le bestemmie aspetto l'alba e l'apertura del cantiere per alare la barca
e
scoprire quali sono i danni.
Puntuali alle 11 mi alano il crostone e scopro che la dura scorza dei
first
ha limitato i danni a qualche contusione nei bordi della pala ed un
leggero
aumento del gioco delle boccole, che cambierò nell'inverno. La poppa che
avevo appena fatto riverniciare è un disastro, sembra quelle delle
barche da
charter.
Ma le sfighe non sono finite e oggi pomeriggio il continuo SE, unito
agli
strani giochi lunari dell'eclisse in arrivo hanno riempito il
sicurissimo
port d'Andraix di forti correnti e flussi di acqua che facevano salire e
scendere il livello dell'acqua nei bacini di oltre 2 metri in un minuto!
Nessuno qui, nè ormeggiatori nè turisti avevano mai visto nulla di
simile....per cui nessuno sapeva cosa fare, le barche all'ancora
sbattevano
poppa contro poppa trascinate dai vortici...un Jongert di 19 metri
ormeggiato all'inglese saltava in banchina con le bitte che sbattevano
nella
pancia....io tentavo un ormeggio normale e decidevo visto il casino di
affiancarmi al distributore, che veniva però sommerso.....per cui fuga
fuori
dalla baia e rientro dopo un oretta....
Ora sono all'ancora, nell' angolo NW del porto, in 3 metri d'acqua, ha
piovuto un pò ma aspettiamo l'alba, e se ce la faremo, complice un
finalmente previsto NE ce ne andremo ad Ibiza.
IV
Un alta pressione sui 1020 è finalmente arrivata, siamo giunti ad Ibiza
a
tempo record spinti da un dolce NE che ha pulito il cielo per l'eclisse
di
domani. Una bagnetto alla prima bellissima baia, Cala Bois, dopo aver
doppiato l'isolotto Tagomago e sosta a Santa Eulalia dove è appena stato
terminato con capitali tedeschi un nuovo grande marina, il posto è
orribile,
sicuramente il peggiore delle Baleari, assolutamente da evitare, tant'è
che
rimaniamo in avamporto alla ruota.
Ieri farfalla fino ad Ibiza città, ormeggio al solito Club Nautico
sempre
accessibile ma sempre più diroccato e ballarino, dopo noi arrivano 7
barche
di un'organizzazione Milanese (sun charter); su ognuna di queste ci
sono, a
parte lo skipper, solo donne, oltre 60 bimbe che rianimano la banchina.
per
24 ore di "Pura Vida". Immagino il Filo come avrebbe preso la cosa....
Scoperta finalmente di un ristorante decente, "La Braca".
Oggi spostamento a Formentera, anzi nella baia stupenda di Espalmador
dove
oltre ai bagnetti nell'acqua turchese, le passeggiate sulla spiaggia
rosa
oggi abbiamo anche fatto i fanghi, presenti su questo isolotto separato
da
Formentera da cento metri di acqua profonda mezzo metro. Sono le 20.20 e
credo che ormai faremo qui la notte, così domani mi sveglierò col
puccio.
V
Ci svegliamo a Espalmador e facciamo rotta sulla baia Sahona, dove credo
ci
sia il fondale più bello di tutte le Baleari. Il vento è moderatamente
forte, facciamo 8 nodi al traverso e ci arriviamo in un attimo. Dopo
bagni e
pranzetto decidiamo di partire per la costa ovest di Ibiza tra le poche
cose
delle isole che non conosciamo ancora. Sfarfallata nelle 15 miglia che
ci
separano dagli stupendi faraglioni, 300 m a picco sul mare, che ornano
l'estremo sud di Ibiza, e poi dopo un bagnetto veloce in cala Badella ci
dirigiamo per la notte a San Antonio. Non c'è modo di ormeggiare, ma lo
spazio per chi sta alla ruota è immenso e sicuro, gli ormeggiatori del
porto
sono dei rompicoglioni galattici, non lasciano avvicinare neppure i
tender,
bisogna fare miglia col pattume o con la spesa anche se si è all'ancora
davanti ad una banchina. Li insulto pesantemente e faccio come voglio,
sono
dei venduti allo strapotere tedesco che impone agli spagnoli, ospitali e
cortesi, regole che esistono solo nei porti tedeschi nelle Baleari. La
città
è insulsa, un vero monumento all'ignoranza, alti palazzi brutti e
scrostati
in riva al mare, giovani inglesi impasticcati e vomitanti in giro dalle
9 di
sera alle 9 del mattino. Salviamo solo il Café del mar, famoso luogo di
ritrovo di fronte ad un tramonto rosso come solo a Bali mi era successo
di
trovare. La musica di sottofondo è bellissima e i CD di José Padilla, il
DJ,
sono stravenduti in tutto il mondo.
L'indomani giornata balneare nella Cala Salada e piccola navigazione al
tramonto verso Puerto San Miguel, incontriamo grossissimi delfini che
giocano, urtandola, con la nostra prua, e ci ormeggiamo in questo fiordo
al
cui interno abbiamo per tutta la notte 15 nodi di vento, forse per
l'effetto
Venturi. L'aria è fredda ed è ferragosto.
VI
Ci svegliamo in Puerto San Miguel e Chichi che da giorni cova
l'influenza ha
la febbre. La costa Ovest di Ibiza è praticamente finita, c'è ancora
cala
Portinaitx dove già abbiamo dormito lo scorso anno. Decido per tutti di
far
rotta su Palma per ormeggiarmi bene e concedere a mia moglie due giorni
di
pausa in una cittadina. Il vento è tosto, prendiamo una mano, rolliamo
un
poco il fiocco e di bolina larga, tra spruzzi e onde di un mare formato
da
giorni di NE timono 7 delle 8 ore che a 7 nodi e mezzo di media, ci
portano
alla capitale. Ormeggio gratutito al Real Club Nautico (quello della
Copa
del Rey) e due giorni di passeggiate e mangiate al ristorante Pope, da
non
perdere.
Il rientro a casa passa da Minorca, per cui lasciamo Palma e percorriamo
la
sua costa Est, dove il NE rende poco praticabili le baie più belle.
Sostiamo
una notte a Porto Petro, dove alle banchine del transito si affianca il
Club
Med, accessibile e infiltrabile.....Di qui una giornata memorabile in
Cala
Mitjana, calanco bellissimo ma strettissimo dove alla catena occorre
unire
la cima a terra; la giornata è volata difendendoci dai pulpiti e le
poppe di
vari Dufour 38, 45, Swan 60 che aravano e si intraversavano...cose da
pazzi.
Poche miglia sopra entriamo in Porto Colom, che è una baia enorme e
ridossatissima ancora non cementificata. Le profondità sono sui tre
metri e
le barche alla ruota oltre cento. Lo spettacolo è incantevole. Peccato
che
alle 2 di notte, assolutamente imprevisto e non annunciato, ci sorprenda
un
temporale di acqua vento e sabbia obbligando quasi tutte le barche nel
corso
della notte a risistemare l'ancora che o per troppa o per poca catena
rendeva le distanze tutte da rivedere. La giornata seguente è brutta e
prendiamo un ormeggio in banchina, se non altro per lavare il ponte che
sembra un campo da tennis. Il vento da NE è forte e la traversata verso
Minorca è impraticabile e le barche che arrivano da Nord raccontano di
onde
sui tre metri, a cui gli equipaggi estivi e charterai non sono certo
avvezzi. Anche il giorno seguente il nostro tentativo di far rotta verso
nord va in fumo e torniamo su Porto Cristo, se non altro per ricordarci
che
proprio qui io e Chichi ci siamo fidanzati.....
VII
Da Porto Cristo partiamo all'una di notte, sfruttando un calo del NE che
è
solo momentaneo. Dopo tre ore riprende a soffiare, e dopo 5 è forte
quanto
basta a rompere le scatole. Siamo ormai al ridosso di Minorca per cui il
mare è solo formato, ma passare il canale tra la terra e l'isoletta
dell'aire è impresa dura, soprattutto se si resta senza
gasolio......Arriviamo a Mahon alle 10 del mattino stremati e
sfuduciati, da
Ibiza in su non ce ne va bene una, vento al naso, mare, temporali,
indicatori del gasolio incastrati.....ma Mahon è bellissima, peccato che
il
Sabato pomeriggio e la Domenica sia tutto chiuso, riusciamo appena a
fare il
pieno alla barca e alle taniche. Finalmente il NE, che è poi il nostro
Maestrale, la smette di rompere e le previsioni meteo danno attenuazione
decisa in tutto il mediterraneo. Siamo stanchi ma anche un po'
malinconici e
decidiamo di affrontare il ritorno, il programma prevedeva ancora una
settimana tra Sardegna e Corsica ma il trasferimento via Cadaques e
Barcellona ci è costato tempo e risorse. Alle 7 del 22 agosto abbiamo
lasciato Mahon con rotta su Tolone, 210 miglia in mezzo al mediterraneo,
è
la nostra più grossa traversata. Mentre scrivo sono le quasi le 7 del
mattino, da 24 ore navighiamo a motore e chissà se ci basterà il gasolio
per
le prossime 50 miglia. Alle 21 ho guardato la carta è ho visto che ero
ad
oltre 100 miglia da qualsiasi lembo di terra, e allora ho provato a
chiamare
Cross-Med per vedere se anche a quasi 200 km la mia piccola ICOM si fa
sentire. Tutto OK, non era chiaro ma hanno risposto e mi sono sentito
meno...solo.
..
Bene, stiamo ora entrando nella rada di Toulon, tutto a motore 31 ore
per
220 miglia di Log, ingressi e uscite dai porti inclusi (10M). Alle 4
prendiamo il treno e andiamo ad Andora a prenderci il cane, domani
torneremo
e a pezzettini sottolineo pezzettini faremo rotta sulle isole di Hyéres
e
credo mollerò il crostone a Cogolin, perchè ai primi di ottobre potrebbe
servirci da camper se andremo agli europei dei Beneteau 25.
Ciao a tutti e grazie dell'attenzione
Beppe Agosto 1999
> Non ho ancora mete precise essendo a digiuno totale del posto.
> Il periodo sarà da metà luglio fino ai primi di settembre.
Visto il lungo periodo immagino tu vada con la tua barca dall'Italia.
1-MENORCA l'inglese
Il porto di atterraggio classico provenendo da noi è Mahon sulla costa
est di
Minorca.
E' un fiordo incantevole, riparatissimo e profondo, antico porto
naturale dei
galeoni spagnoli prima ed inglesi poi, Nelson aveva qui la sua base. E'
intriso di Storia.
Sulla costa Nord, frastagliatissima molti altri fiordi permettono di
abbrittarsi anche dal vento e soprattutto dal mare del "norte", il
nostro
mistral, e fra tutti merita un cenno la bella baia di Fornells.
Sul lato sud c'è l'imbarazzo della scelta, sono almeno una decina le
cale da
sogno, con acqua azzurra e belle playe. Ricordo particolarmente
Maquarella e
Turqueta. E infine sulla costa ovest, la più vicina al salto verso
Maiorca, c'è
Ciutadela, altro porto opposto a Mahon, ancora una volta un fiordo
incantevole
con una splendida cittadina.
2-MALLORCA la tedesca
E' la più sviluppata e la più grande delle cinque baleari, tra il mezzo
centinaio di porti e marina spesso costruiti dai crucchi che
imperversano qui,
mi sento di consigliarti almeno a livello di gradimento ed interesse
turistico-nautico:
PArtiamo da Palma e procediamo verso ovest
Tra i cinque porti della capitale scelgo sempre Il Real club nautico di
Palma
http://www.copadelrey.com/rfevela/rcnp.htm grande comodo ed ospitale, ad
Agosto
potrai gustarti la Copa del Rey. Visita con calma la città vecchia che
merita.
Mangia dal Pope.
Andraitx riparato e con un bel paesino alle spalle, in una zona che a
causa
della speculazione edilizia è la più brutta delle Baleari. Mangia a Casa
Galleca.
Soller che nell'impervia e maestosa costa ovest è il solo approdo
Pollensa ed Alcudia a Nord, attento al pescaggio, ma soprattutto il
secondo
molto caratteristico
Cala Ratjada passaci solo se ti serve come approdo da Minorca, è tutto
scritto
in tedesco...
Porto Cristo Riparato ed affollato ma con molti servizi tecnici. Puoi
visitare
le grotte del drago.
Porto Colom è una laguna con uno stretto ingresso, permette di passare
una
notte alla ruota in condizioni di calma, ha pochi ormeggi ma il paese
dei
pescatori è stupendo.
Porto Pedro è piccolo ma divertente perchè nella sede di un Club Med.
Cala Figuera è ridossata ma senza ormeggi.
se ti sei perso fai riferimento a
http://www.webcom.es/portgid/baleares/home.htm
3-CABRERA la selvaggia
Parco naturale selvaggio e protetto, abbisogni di un permesso speciale
valido
un giorno per dormire su gavitello all'interno della sua mitica laguna.
Il
permesso va richiesto non ricordo più come qualche giorno prima, se non
altro
per avere un gavitello, non fanno certo dare ancora. Assolutamente
imperdibile.
Una lezione per tutti i parchi.
4-EIVISSA la loca
Popolata da orde di giovani nord-europei ed italiani impasticcati ed
ubriachi,
con le sue 19 discoteche sparpagliate sul territorio, tutte aperte
almeno fino
alle 10 del mattino la povera Ibiza ha gettato ormai la spugna, restano
la
stupenda città antica, dove attraccherai con difficoltà alla banchina
decadente
e ondosa (i traghetti sono copiosi) del Club nautico, a due passi dal
centro e
prima che venga la mezzanotte e si sveglino gli eroi della pastiglia,
ti
godrai la bellezza della capitale, fuori e soprattutto dentro le mura
antiche.
Poi goditi lo spettacolo della stranezza dell'eccesso, la sfilata di
eccentricità ti ammalierà e fino al mattino potrai incontrare i
personaggi più
strani e deviati.....Quando all'alba loro se ne andranno in discoteca
forse tu
sarai già a dormire...
Oltre alla capitale merita visitare la costa ovest, piena di baie più o
meno
selvagge. Il secondo porto, su quel lato, è San Antonio dove non c'è
nulla da
vedere nè da fare, a parte godersi il tramonto sul mare al Cafè del Mar.
Non
c'è un solo ristorante decente, ed è strano perchè alle Baleari come
daltronde
in Spagna, si mangia bene soprattutto il pesce. A Nord Ovest ci sono
belle
rade dove potrai anche dar fondo per la notte.
5-FORMENTERA l'italiana
L'isola romanica del frumento è oggi nostra colonia, per cui potrai
parlare
italiano sempre. Comunica con continui traghetti con Ibiza, chi vuole
esagerare
si sposta là per la notte, a Formentera non ci sono locali notturni e la
vita
si svolge chiaccherando in spiaggia o davanti ai bar.
Il porto della Salina è confortevole e capiente, ma potrai pernottare
con
grande sicurezza nella baia antistante di Espalmador, con spiaggia rosa
e caldi
fanghi.
Infine non perderti la baia Sahona detta le piscine dove troverai un
fondale
degno dei migliori Caraibi.
In fondo Formentera è piena di Italiani perchè è la più godibile....
> Esistono problemi di approvvigionamenti?
> Quale la tua preferita (isola e baia)?
Non ci sono problemi di approvigionamento nè di acqua nè di carburante
nè di
cibo.
Non ha senso fare classifiche, amo molto quelle zone dove anche ad
Agosto si
riesce a muoversi ed ad ormeggiare.
Il lungo periodo di cui disponi è perfetto per visitarle tutte, comprati
la
guida dell'Anglèis e preparati a raccontarci tutto al tuo ritorno.
Io dopo tre anni di Baleari faccio pausa, tornerò nel casino della
Corsica/Sardegna/Elba e forse le rimpiangerò.
O magari farò rotta sulla costa Brava.
Buon vento
Cristiano
> Il lungo periodo di cui disponi č perfetto per visitarle tutte, comprati
> la
> guida dell'Anglčis e preparati a raccontarci tutto al tuo ritorno.
> Io dopo tre anni di Baleari faccio pausa, tornerň nel casino della
> Corsica/Sardegna/Elba e forse le rimpiangerň.
> O magari farň rotta sulla costa Brava.
>