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CHE NE DITE DEL BOMA CON RANDA AVVOLGIBILE?

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pr...@sysnet.it

unread,
Jan 30, 1997, 3:00:00 AM1/30/97
to

Salve, avendo rotto il boma del mio Oceanis 350, stò prendendo in
considerazione la possibilità di acquistare un nuovo boma che mi
consenta di avvolgere la randa al suo interno. Qualcuno ha un
esperienza diretta su un boma simile e puòò dirmi le sue impressioni?

Grazie...Pietro Martellotta


Catja Moeller

unread,
Jan 30, 1997, 3:00:00 AM1/30/97
to

pr...@sysnet.it wrote:

> Salve, avendo rotto il boma del mio Oceanis 350, stò prendendo in
>considerazione la possibilità di acquistare un nuovo boma che mi
>consenta di avvolgere la randa al suo interno. Qualcuno ha un
>esperienza diretta su un boma simile e puòò dirmi le sue impressioni?
>

Prova! Noi abbiamo una randa avvolgibile vecchia di 14 anni (si
avvolge in un tubo attaccato all'albero). Non ho esperienze con le
nuove rande avvolgibili del tipo di quella che consideri tu, ma se
finora avevi una randa tradizionale, qualsiasi avvolgibile e'
senz'altro meglio.

Ciao
Catja


Catja Moeller

unread,
Jan 30, 1997, 3:00:00 AM1/30/97
to

dev...@iperbole.bologna.it (Govinda) wrote:

>Mi limito ad esprimere alcune opinioni personali:
>Tra i due tipi fondamentali di avvolgiranda
>1) lungo l'inferitura (albero)
>2) lungo la base (boma)
>teoricamente preferisco di gran lunga il secondo. Anzi, ad esser
>sincero, il primo non mi e` mai piaciuto.

Ognuno dovrebbe avere i suoi pro e i suoi contro.

>Non solo perche` alla riduzione della superficie velica corrisponde un
>maggiore abbassamento del centro velico, piu` marcato che nel primo

Vero fino a un certo punto. Per il loro taglio diverso (vedi sotto)
queste rande dovrebbero avere in ogni caso il centro velico piu' in
alto. O no?

>sistema, ma anche per la maneggevolezza enormemente superiore nel caso
>qualcosa "andasse storto" (nel vero senso della parola!) e si
>determinasse il blocco dell'avvolgimento. I sistemi di avvogimento

Non vero. Se per caso il marchingenio si bloccasse, puoi sempre
liberare il punto di scotta e avvolgere la vela intorno all'albero.
Del resto in 14 anni da noi non e' *mai* successo di non poter
riavvolgere la randa. Quello che e' successo ultimamente e' di non
riuscire a svolgerla, unicamente perche' ormai la vela e' vecchia,
rattoppata e spanciata e forma dentro al tubo un rotolo troppo grosso,
con pieghe e tutto, specie se non siamo stati attenti a tenerla un po'
tesa nel riavvolgere. Quest'anno la randa e' assolutamente da cambiare
...speriamo che non ci facciano qualche casino.

>sempre ammainare (oltre a tentare prima di disicastrarla, manovra
>molto piu` agevole lungo il boma, che col bansigo!)
>
Vero.

>Perche` recentemente abbia invece preso piu` piede quello all'albero,
>sinceramente non lo so e mi piacerebbe se qualcuno me lo spiegasse.

Recentemente non direi, la moda del momento sono le rande avvolgibili
nel boma. Le prime uscite tanti anni fa sembra non fossero molto
affidabili, percio' si erano fatte una cattiva fama ed erano sparite
per lungo tempo a vantaggio delle altre che invece funzionavano e
funzionano. Le ultime pare che vadano benissimo.

Il vantaggio principale dovrebbe essere quello di poter avere una
randa allunata e steccata come va di moda adesso.

Hanno tentato anche di fare rande steccate avvolgibili all'albero
(stecche verticali o in acciaio armonico), ma erano una cagata.

La nostra randa non e' steccata, e' un semplice triangolo e per non
perdere in superficie velica si era dovuto mettere un boma piu' lungo.

Il vantaggio e' che si puo' regolare molto bene il grasso della vela.
Alle andature portanti (che prediligo) diventa quasi un'altro Genoa.

Ciao
Catja


Govinda

unread,
Feb 1, 1997, 3:00:00 AM2/1/97
to

moe...@galactica.it (Catja Moeller) ha scritto (wrote):

>dev...@iperbole.bologna.it (Govinda) wrote:

>>Non solo perche` alla riduzione della superficie velica corrisponde un
>>maggiore abbassamento del centro velico, piu` marcato che nel primo
>
>Vero fino a un certo punto. Per il loro taglio diverso (vedi sotto)
>queste rande dovrebbero avere in ogni caso il centro velico piu' in
>alto. O no?

Non e` pertinente!
Il maggior abbassamento del centro velico IN SEGUITO alla manovra di
avvolgimento della vela nel boma, piuttosto che sull'albero, e` dovuto
alla DIREZIONE, verticale verso IL BASSO nel caso del boma,
orizzontale e verso PRUA nel caso dell'albero. In questo secondo caso
il centro velico si muove lungo una linea obbliqua indirizzata grosso
modo lungo la verticale alla balumina (verso "avanti" e "giu`" per
intenderci).

>>sistema, ma anche per la maneggevolezza enormemente superiore nel caso
>>qualcosa "andasse storto" (nel vero senso della parola!) e si
>>determinasse il blocco dell'avvolgimento. I sistemi di avvogimento
>
>Non vero. Se per caso il marchingenio si bloccasse, puoi sempre
>liberare il punto di scotta e avvolgere la vela intorno all'albero.

Gulp! E le sartie? (specie quelle basse!!!)
E le raffiche di vento che ve la strapperebbero di mano?
e l'incaramellamento mostruoso?
ed il fatto che non durerebbe, a causa delle inevitabili "borse"
rigonfie di vento, che si formerebbero anche SALENDO col BANSIGO a
legarla dalla penna, tutto intorno all'albero?
Questa "pensata" mi sembra partorita dallo stesso progettista della
vela di fortuna (CON REMO) nel tender! Salutamelo, e` da un po' che
non scrive.

>>sempre ammainare (oltre a tentare prima di disicastrarla, manovra
>>molto piu` agevole lungo il boma, che col bansigo!)
>>
>Vero.

Wow, grazie!

>>Perche` recentemente abbia invece preso piu` piede quello all'albero,
>>sinceramente non lo so e mi piacerebbe se qualcuno me lo spiegasse.
>
>Recentemente non direi, la moda del momento sono le rande avvolgibili
>nel boma.

Meno male, se la "moda" sta cambiando!
Nella "nautica" da diporto, le soluzioni adottate rispondono troppo
spesso ad incomprensibili "mode" (vedasi quegli ORRIBILI specchi di
poppa che sono stati finora adottati da quasi TUTTI i cantieri
_bovinamente_ , che avevano un senso solo su scafi da regata per
aggirare i criteri di stazza, ma che in quelli da diporto sottraggono
utili volumi ed avvantaggiano solo le ditte costruttrici di ENORMI
passarelle! :-))

>Il vantaggio principale dovrebbe essere quello di poter avere una
>randa allunata e steccata come va di moda adesso.

assolutamente NON principale.

>Hanno tentato anche di fare rande steccate avvolgibili all'albero
>(stecche verticali o in acciaio armonico), ma erano una cagata.

Be` erano in stile!

>Il vantaggio e' che si puo' regolare molto bene il grasso della vela.

Prego? Potresti spiegare meglio? Ho sempre sentito dire il contrario.
Ripeto che io non ce l'ho, per cui attendo spiegazioni.

>Alle andature portanti (che prediligo) diventa quasi un'altro Genoa.

Appunto! L'analogia rende il concetto, d'altro canto il Genoa
_normalmente_ (notare la sottolineatura) "stringe" meno della randa
tradizionale!
Bye

** QUI ED ORA ** SONO/SEI/E' ** L'ETERNO INFINITO **

sailor

unread,
Feb 1, 1997, 3:00:00 AM2/1/97
to

pr...@sysnet.it ha scritto nell'articolo <5cnveq$4...@mikasa.iol.it>...


> Salve, avendo rotto il boma del mio Oceanis 350, stò prendendo in
> considerazione la possibilità di acquistare un nuovo boma che mi
> consenta di avvolgere la randa al suo interno. Qualcuno ha un
> esperienza diretta su un boma simile e puòò dirmi le sue impressioni?
>

> Grazie...Pietro Martellotta
>
Premesso che anch'io concordo con Giuseppe Barone nel consigliarti
di rimanere alla randa tradizionale, magari completamente steccata, e,
se hai gia` la drizza rinviata in pozzetto, un circuito di borose che
girano
anche nelle brancarelle di mura, cosi` puoi prendere e togliere le mani
senza muoverti dal pozzetto: se la attrezzi con anche il Lazy Jack (lett.-
marinaio pigro )- (in italiano: _imbrogli_) non si puo` certo considerare
una
randa cosi piccina faticosa...
Dei due sistemi avvolgibili esistenti leggo che ti stai gia` orientando
verso
il migliore: avvolgimento lungo la base.
Di quelli che avvolgono lungo l'inferitura il peggiore e` quello con tubo
esterno
rivettato all'albero:
1) aumento generale del peso in alto con conseguente aumento deletereo
dello sbandamento e del beccheggio
2) drastico irrigidimento dell'albero stesso che non ti consente piu` di
smagrire.
tesando di paterazzo, sia randa che genoa.

quell'altro che avvolge dentro l'albero ha raggiunto, con gli ultimi
modelli,
la stessa affidabilita` degli avvolgifiocco, ma ha l'enorme svantaggio di
neces-
sitare un nuovo albero apposito (antieconomico)

in entrambi i casi ti ritrovi (Imo) con una bella "mutanda della nonna",
voglio dire
si sa`, dal traverso alla poppa tutti i santi aiutano, ma prova a fare un
po` di bolina
degna di questo nome

tra i rullaboma, (li ho provati tutti) il migliore e` di gran lunga quello
della Hood
che prevede un suo boma e una sua randa (con stecche), ma, guarda un po',
e` anche sicuramente il piu` caro.
il sistema e` migliore: quando riduci abbassi giustamente il centro velico
e, ne segue, lo sbandamento.
In definitiva, considerati tutti i rapporti costi-benefici, sono certo
potrai avere
molta piu` soddisfazione da una randa tradizionale steccata.
Una barca capace di bolinare e`, fra l'altro, anche piu` sicura :-)

Ciao, miao Alessandro
Sai...@luna.it

D'altronde anche il mare fa le onde!!!

Catja Moeller

unread,
Feb 2, 1997, 3:00:00 AM2/2/97
to

dev...@iperbole.bologna.it (Govinda) wrote:

>moe...@galactica.it (Catja Moeller) ha scritto (wrote):
>
>>dev...@iperbole.bologna.it (Govinda) wrote:
>
>>>Non solo perche` alla riduzione della superficie velica corrisponde un
>>>maggiore abbassamento del centro velico, piu` marcato che nel primo
>>
>>Vero fino a un certo punto. Per il loro taglio diverso (vedi sotto)
>>queste rande dovrebbero avere in ogni caso il centro velico piu' in
>>alto. O no?
>
>Non e` pertinente!
>Il maggior abbassamento del centro velico IN SEGUITO alla manovra di
>avvolgimento della vela nel boma, piuttosto che sull'albero, e` dovuto
>alla DIREZIONE, verticale verso IL BASSO nel caso del boma,
>orizzontale e verso PRUA nel caso dell'albero. In questo secondo caso
>il centro velico si muove lungo una linea obbliqua indirizzata grosso
>modo lungo la verticale alla balumina (verso "avanti" e "giu`" per
>intenderci).
>

Fin li' ci arrivo anch'io! Volevo dire che con una randa di quelle
molto allunate che vanno di moda adesso avrai comunque un sacco
(relativamente, s'intende) di tela in alto, o no? Puo' darsi che mi
sbaglio. Non ho mai provato una barca armata in quel modo.

Personalmente sono persino esagerata nell'evitare la bolina con vento
e non sono quindi interessata a migliorare il comportamento della
barca in questa andatura, ma li' va a gusti...

>>Non vero. Se per caso il marchingenio si bloccasse, puoi sempre
>>liberare il punto di scotta e avvolgere la vela intorno all'albero.
>
>Gulp! E le sartie? (specie quelle basse!!!)

snip

Bho, che vuoi che ti dica... di certo sarebbe un bel casino. Ma forse
l'unico vantaggio che ha quel tipo di randa e' che cose del genere non
succedono proprio. Bisogna solo avere l'accortezza di tenerla un po'
tesa e non lasciarla sbattacchiare durante la manovra. Se si dovesse
incasinare, non avrai mai *tutta* la vela fuori da sistemare in
qualche maniera, ma solo un pezzo.

Con tutti i suoi inconvenienti, il sistema che abbiamo noi ha un
vantaggio impagabile: non devi andare al vento per ridurre la tela.
Hai due scottine, una che tira fuori e una che tira dentro e a
qualsiasi andatura non fai che mollare un pezzetto dell'una e cazzare
l'altra sul winch. Ci impiego due minuti io che con le mani sono
imbranatissima. Il timone non lo tocchi, il genoa non lo tocchi, la
scotta della randa non la tocchi, niente spruzzi in coperta, se si e'
in due e l'altro dorme, non si sveglia neanche :-) Si fa' piu' fatica
a ridurre il genoa, perche' bisogna mollare la scotta e ricazzarla.

Questo vantaggio suppongo vada perso con le rande avvolgibili nel
boma. Immagino che essendo inferite su due lati come una randa
tradizionale, per farle venir giu' sia necessario manovrare per andare
al vento come per una presa di terzaroli. A questo punto forse ha
ragione chi dice che son meglio borose rinviate in pozzetto e Lazy
Jack, cosa cambia? Risparmi giusto quel pochino di lavoro a fine
giornata per mettere il copriranda!

A proposito di copriranda, domando (non lo so): cosa succede alla vela
arrotolata dentro al boma quando non si usa la barca? L'acqua piovana
che entra nel boma non ristagna nella vela arrotolata in orrizzontale
facendola marcire?

>>>sempre ammainare (oltre a tentare prima di disicastrarla, manovra
>>>molto piu` agevole lungo il boma, che col bansigo!)
>>>
>>Vero.
>Wow, grazie!

Prego :-))))

Ad ogni modo, per tua informazione, nessuno di noi ha mai messo mano
al bansigo per causa della randa ...e cio' in ben 14 anni!


>
>>Il vantaggio e' che si puo' regolare molto bene il grasso della vela.
>Prego? Potresti spiegare meglio? Ho sempre sentito dire il contrario.
>Ripeto che io non ce l'ho, per cui attendo spiegazioni.
>

Per essere avvolgibile la randa deve essere tagliata piatta per forza.
Con la nostra, che non e' inferita sul boma, non fai che mollare la
scottina attaccata al punto di scotta e che tira in fuori e le dai
tutta la pancia che serve.

Per contro, quando e' ridotta e quella scottina si allunga, non riesci
mai ad appiattire la vela quanto vorresti e di bolina e' uno strazio
(come anche il genoa avvolgibile del resto). Ma, dimmi, quanto ci vai
di bolina con vento forte e vele ridotte????? Io, possibilmente MAI.
Per stringere di piu' si puo' sempre usare un filo di motore ...siamo
mica regatanti ;-)

/I
/ I\
/ I \ Catja Moeller
/ I \
__/____I___\__ Rainbow II - Comet 11
\ / Marina degli Aregai IM
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Govinda

unread,
Feb 3, 1997, 3:00:00 AM2/3/97
to

moe...@galactica.it (Catja Moeller) ha scritto (wrote):

>Fin li' ci arrivo anch'io! Volevo dire che con una randa di quelle


>molto allunate che vanno di moda adesso avrai comunque un sacco
>(relativamente, s'intende) di tela in alto, o no? Puo' darsi che mi
>sbaglio. Non ho mai provato una barca armata in quel modo.

Ripeto che non e` pertinente. Comunque dipende dal velaio, e dal
sistema adottato.

>Personalmente sono persino esagerata nell'evitare la bolina con vento
>e non sono quindi interessata a migliorare il comportamento della
>barca in questa andatura, ma li' va a gusti...

A gusti? come col gelato? Mi dia cinque ore di lasco e sette di
traverso per favore! :-D

>Bho, che vuoi che ti dica... di certo sarebbe un bel casino. Ma forse
>l'unico vantaggio che ha quel tipo di randa e' che cose del genere non
>succedono proprio. Bisogna solo avere l'accortezza di tenerla un po'
>tesa e non lasciarla sbattacchiare durante la manovra. Se si dovesse
>incasinare, non avrai mai *tutta* la vela fuori da sistemare in
>qualche maniera, ma solo un pezzo.

Non sai di cosa stai parlando, te l'avevo detto di salutarmi
l'esperto! Magari ti tirava lui fuori dai guai.

>Ad ogni modo, per tua informazione, nessuno di noi ha mai messo mano
>al bansigo per causa della randa ...e cio' in ben 14 anni!

e per TUA informazione, non avevo dubbi in proposito.

> Ma, dimmi, quanto ci vai
>di bolina con vento forte e vele ridotte?????

Tutte le sante volte che il buon Dio pensa che me lo sia meritato e
dato che sono un grosso peccatore, MOLTO piu` spesso di quanto
desideri :-(

>Io, possibilmente MAI.

Si vede che conosci un buon gelataio

>Per stringere di piu' si puo' sempre usare un filo di motore ...siamo
>mica regatanti ;-)

Non ti preoccupare, da quanto scrivi hai tutti i numeri per
diventarlo.

GIUSEPPE BARONE

unread,
Feb 6, 1997, 3:00:00 AM2/6/97
to

caro Francesco,
mi esprimo a parere personale quando preferisco l'easy jachet a qualsiasi
altra forma di sistema per ridurre la randa per 2 motivi principali, il
primo è che la randa mantiene sicuramente meglio la forma potendo con
questo sistema regolare la base , cosa impossibille con gli altri sistemi
tipo boma avvolgibile.il secondo motivo è la facilità di riduzione anche
con vento forte , è chiaro che per utilizzare al meglio i lacci dell'easy,
la randa deve sbattere e che l'ammainata con il vento in poppa è quasi
impossibile, ma questo credo è così con qualsiasi sistema, inoltre non è da
sottovalutare lo stato di conservazione della randa che in questa maniera
rimane ,una vota coperta sicuramente più asciutta che non inserita o
avvolta nel boma , il fatto di essere steccata conferisce alla randa una
rigidità che gli consente di piegarsi quasi da sola sul boma(quando si
deve rientrare).
Ciao Peppe

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