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[lungo] Prova del fuoco First 36.7

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Alberto V

unread,
Apr 2, 2002, 2:41:36 AM4/2/02
to
Continua il mio resoconto sul mio nuovo First 36.7 "Be First".

Dopo avervi già edotto sulle prestazioni e sulla facilità di conduzione (e
spero di essere stato obiettivo), è la volta della prova del fuoco del
noleggio.

Per i tre giorni di Pasqua, abbiamo fatto un'uscita: 6 passeggeri + skipper.

Il mio timore era, principalmente, che la barca si rivelasse stretta, o
scomoda, o con pochi spazi di stivaggio.

I commenti che ho ricevuto sono stati due: i passeggeri e lo skipper.

I Passeggeri:
mi hanno telefonato sabato sera, dopo una notte ed una giornata in barca. Il
motivo della chiamata era ovviamente legato alle prestazioni. Con 10Kn di
reale, avevano scorrazzato per il golfo di Portoferraio, sfilando sottovento
tutte le barche presenti, anche più lunghe. Le voci erano letteralmente
sovraeccitate, grazie all'adrenalina che il giocattolo è in grado di far
fluire nel velista.
Ho chiesto espressamente un parere sull'abitabilità, e la risposta è stata:
"Normale, perchè ce lo chiedi?". Non poteva che farmi piacere :-)

Lo Skipper:
Non aveva mai portato il First 36.7, e anche per lui è stata una scoperta.
Mi ha chiamato ogni sera, e ogni volta mi raccontava di come la barca fosse
veloce, del timone potente e che non perde mai di portanza, delle vele
sempre in forma, dell'agilità di manovra, ecc...
Mi ha detto che domenica hanno navigato a 3.7Kn di media con vento reale di
4-5Kn (e questo collima con le nostre prime prove).
Relativamente all'abitabilità, ha ammesso che la cabina di prua non
raggiunge i livelli dell'Oceanis o del Bavaria, ma che come spazio di
stivaggio non c'è niente da eccepire. Nonostante molti gavoni interni siano
riempiti con materiale o serbatoi, rimangono a disposizione gli armadietti
delle cabine molto capienti, parte dei gavoni sotto ai materassi, tutti gli
schienali dei divani della dinette, una minima parte dei gavoni sotto ai
divani, e tutti gli stipetti in dinette, grazie all'ottima capienza dei
cassetti e cestoni sotto al carteggio e alla cucina, che consentono di stiva
re tutto il materiale da cucina e pulizia senza occupare il resto
dell'ambiente.
La cambusa era abbondante, soprattutto considerando che avevano acqua in
quantità biblica, ma tutto è rientrato negli stipetti adeguati.
Il pozzetto è immenso, e sicuramente non crea problemi alla presenza di 7
persone contemporaneamente, per cui all'esterno si sta benissimo. Oltretutto
lo spazio destinato al randista è perfettamente accogliente per 3 persone,
quindi tutto il pozzetto è stato disponibile per sole 4 persone.

Ha ulteriormente accorciato il paranco del vang (che già io avevo
accorciato), e mi ha confermato che adesso lavora benissimo.


Conclusioni:
Che dire.... Eravamo certi delle performance, ma personalmente ero molto
dubbioso del gradimento che la barca avrebbe potuto avere presso i clienti.
Mi fa molto piacere, e soprattutto mi tranquillizza, vedere gente che
ritorna entusiasta, certa di avere finalmente potuto andare a vela
(immaginate di trovare 5Kn di vento con un Sun Odissey con randa
avvolgibile....), e di essere stati comodi.

Sono contento :-)))

Ciao

Alberto


te...@tiscalinet.it

unread,
Apr 2, 2002, 3:37:41 AM4/2/02
to
Speriamo che questo stile di navigare si diffonda e che i vari bavaria, sun
odyssey etc. ultimo stile siano solo una parentesi , propulsa dai soliti
geni del marketing che sostengono che l'unico modo di trovare nuovi clienti
e' catturarli ai motoristi....risultato, ad esempio, un sun odyssey 42 che
va 2 nodi in meno del vecchio ( ed ancora ottimo) sun magic 44 di 15 anni
fa..

direi invece che il modo di catturare nuovi clienti e di convincerli che la
vela sa dare emozioni che il motore non puo' dare...per ora, nella fascia
"umana" ( cioe' economicamente credibile) dei costi ci sono i first....tra
poco, spero, gli Elan....in seguito chissa.

B.V.

Pietro


( In attesa di un Genoa decente, verdino di invidia...)


Alberto V <vaccariTO...@hotmail.com> wrote in message
a8bn8v$ovo$1...@newsreader.mailgate.org...

Beppe

unread,
Apr 2, 2002, 9:29:08 AM4/2/02
to
Alberto V wrote:

> Mi ha detto che domenica hanno navigato a 3.7Kn di media con vento reale di

> 4-5Kn (e questo collima con le nostre prime prove)............

> (immaginate di trovare 5Kn di vento con un Sun Odissey con randa
> avvolgibile....)

Avrebbero messo il motore e fatto la media dei 6-7 nodi superandovi.
:-))

Beppe

unread,
Apr 2, 2002, 9:37:51 AM4/2/02
to
te...@tiscalinet.it wrote:

> Speriamo che questo stile di navigare si diffonda e che i vari bavaria, sun
> odyssey etc. ultimo stile siano solo una parentesi , propulsa dai soliti
> geni del marketing che sostengono che l'unico modo di trovare nuovi clienti
> e' catturarli ai motoristi....risultato, ad esempio, un sun odyssey 42 che
> va 2 nodi in meno del vecchio ( ed ancora ottimo) sun magic 44 di 15 anni

Non capisco perchè mettere in discussione il marketing dell'industria nautica.
Premesso che come ben sapete tutte le mie barche sono state barche sportive, pur
trovando aberranti soluzioni come trasto sulla tuga, paterazzo non regolabile,
rollaranda e compagnia cantante, dobbiamo ammettere che il successo strepitoso
della vendita di cabinati a vela negli ultimi 5 anni è dovuto anche alla
facilità di conduzione di quelle barche che senza quegli accorgimenti non
avrebbero trovato un acquirente.
Il Sun MAgic era ed è una barca stupenda, solida, performante, le quotazioni
dell'usato ne sono una conferma.
Ma costava una cifra equivalente al doppio di un SO 42 odierno, non
dimentichiamolo.
Oggi un 10 metri a vela costa poco sopra i cento milioni, come un bel
fuoristrada o una berlina di lusso, questo anche grazie ai grandi numeri che si
ottengono soddisfando le masse.
A questo serve il marketing.


Alberto V

unread,
Apr 2, 2002, 9:49:42 AM4/2/02
to

"Beppe" <zava...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:3CA9C27D...@tin.it...

> te...@tiscalinet.it wrote:
> Non capisco perchè mettere in discussione il marketing dell'industria
nautica.

Il timore di Pietro, che è un po' anche il mio, è che lentamente si vada
verso un appiattimento della cantieristica, con l'eliminazione dalla gamma
dei cabinati con performance più spinte, a favore di cabinati comodosi e
largosi.

Certo, finchè esisteranno le due alternative, ossia la barca comoda e quella
performante, nonchè tutte le varie sfumature fra i due, non è mia
intenzione, e credo neppure di Pietro, criticare chi produce o acquista
barche a vela che sembrano motorsailer.
Ma, appunto, "finchè esisteranno le due alternative". Se dovesse avvenire
che le barche performanti diventassero una nicchia di mercato, con
conseguente rialzo dei prezzi, questo mi darebbe grande tristezza.

Ciao

Alberto

PS: Sopra ho scritto "barche a vela che sembrano motorsailer". Vorrei far
notare, a tanti incauti armatori, che molte barche a vela attualmente in
commercio sono, formalmente, motorsailer, e che come tali vanno
immatricolati e va pagata la tassa di stazionamento.
Ho un amico, con un SunOdissey40 con il motore potenziato come optional del
cantiere, che l'ha immatricolato come barca a vela con motore ausiliario. E
come barca a vela pagava la tassa di stazionamento. Gli ho fatto notare la
cosa, lui ha chiesto in CP, e adesso gli fanno cambiare la licenza e pagare
lo stazionamento arretrato!!


Beppe

unread,
Apr 2, 2002, 11:16:29 AM4/2/02
to
Alberto V wrote:

> Il timore di Pietro, che è un po' anche il mio, è che lentamente si vada
> verso un appiattimento della cantieristica, con l'eliminazione dalla gamma
> dei cabinati con performance più spinte, a favore di cabinati comodosi e
> largosi.
>
> Certo, finchè esisteranno le due alternative, ossia la barca comoda e quella
> performante,

Andiamo indietro nel tempo.
Nel passato le barche erano solo performanti e marine, se a vela bisognava
andare non si poteva che invelare molto le barche che eran pesanti a causa dei
materiali utilzzati, i motori o non c'erano o erano veramente ausiliari.
Poi dagli anni 70 tutta la produzione internazionale badava o alla pura
performance con piccolissimi numeri (ULDB, IOR) che generavan barche scomode,
difficili e brutte, o ai grandi numeri che eran comunque forieri di belle
barche, per poi separare la linea sportiva, rush, first, sun fast da quella
classica, riuscendo a farne bei numeri, e solo alla fine nacquero i crocieroni,
in contemporanea con il bum del charter.
Non dimentichiamo mai, il cliente che compra il 70% delle barche nuove è la
compagnia di charter!
Proprio il nuovo modo di andare in barca a vela, cioè l'affitto, ha cambiato il
modo di costruire le barche.
Il cliente che affitta una barca quasi sempre pretende:
1.Che sia nuova e costi poco (per cui giù i costi di progettazione,
realizzazione etc.)
2.Che sia comoda e spaziosa perchè spesso si affitta in compagnia (per cui molti
bagni, molte cuccette, molti stipetti e tavoli, pochi winch e pochi gavoni).
3.Che sia facile da portare perchè si è poco pratici (per cui rollatutto, niente
manovre in pozzetto, niente spi, salpaancore sì, tangone no)
4.Che sia poco invelata e poco pescante (nessuna riduzione, molti ormeggi in
fondo alle baie)
5.Che vada veloce a motore (perchè la bolina è fatica)
6.Che sia facile da manovrare
7.Che abbia tutti gli accessori (abbasso il carteggio)

Il paradosso è che queste barche costruite su richiesta delle compagnie
(Oceanis, Bavaria, Gibsea) piacciono poi anche ai nuovi armatori che scoprono
poi che le esigenze sopra elencate sono anche le loro, o comunque quelle delle
loro mogli, dei loro numerosi parenti, dei loro amici scrocconi. E allora vai
con i 4 cabine, 3 bagni, anche se si è in tre col cane. Via la randa steccata
barattata con l'antenna satellitare di telepiù.
Questo rende rivendibili le barche ex charter, e le compagnie sanno che i
clienti, abituandosi alle comodità, apprezzeranno tutte le loro scelte, dagli
Atoll ai Gibsea.

Roberto Randazzo

unread,
Apr 2, 2002, 1:53:31 PM4/2/02
to
ho letto i vostri interessanti scambi di idee sui cabinati moderni
e su come questi siano cambiati nel tempo...
da un pò di tempoho la patente nautica e mi diverto con gli amici
a noleggiare barche a vela per crocierine fra "compagni di merende"...
in genere prendiamo bavaria, janneau, gib sea... ho letto del first...
qualcuno sarebbe così gentile da spiegarmi esattamente la differenza
fra quest'ultima barca e gli altri cabinati da charter?
quali sono le cose da guardare per scegliere una barca invece che
un'altra?
qual'è la scelta migliore per chi non è un lupo di mare,
ma ama ancora la randa con i terzaruoli e quindi la navigazione a vela,
quella vera, e non quella dei motoscafari (con tutto il dovuto rispetto)
travestiti da velisti?
e infine: ma è vero che se un bavaria o simili stanno due giorni
di bolina con un buon venticello subiscono torsioni tali da
rompere i supporti del motore?
scusate la banalità delle domande e la mia ignoranza, ma come dice
il proverbio, nessuno nasce imparato, no?
grazie mille in anticipo a chi volesse darmi
una mano a capirci qualcosa!
roberto

--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Alberto V

unread,
Apr 3, 2002, 2:29:39 AM4/3/02
to

"Roberto Randazzo" <rran...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:f61e98852820a5b035f...@mygate.mailgate.org...

> ho letto i vostri interessanti scambi di idee sui cabinati moderni
> e su come questi siano cambiati nel tempo...
> da un pò di tempoho la patente nautica e mi diverto con gli amici
> a noleggiare barche a vela per crocierine fra "compagni di merende"...
> in genere prendiamo bavaria, janneau, gib sea... ho letto del first...
> qualcuno sarebbe così gentile da spiegarmi esattamente la differenza
> fra quest'ultima barca e gli altri cabinati da charter?

Sostanzialmente la filosofia del progetto. I First più recenti (40.7, 47.7 e
36.7) sono stati disegnati da B.Farr, hanno linee d'acqua potenti e veloci,
e sono mediamente più attrezzati per un uso "divertente".
Rappresentano, senza andare su oggetti splendidi ma economicamente
inavvicinabili come gli X-Yacht, la versione "Race" delle flotte charter.
Avendo un costo superiore rispetto ai propri fratelli da crociera (Oceanis),
sono generalmente rari nel mondo del charter, ossia è più facile trovare da
noleggiare un Oceanis, comodo, spazioso ed economico, che un First, costoso,
complesso da gestire e meno spazioso.
Volendo dividere la gamma delle barche da charter in due parti, come in
alcuni listini, ossia "Comfortable Cruising" e "Fast Cruising", diciamo che
fanno parte del primo gruppo i Bavaria, i Sun-Odissey, gli Oceanis, gli
Hunter, i Dufour, i Gib-Sea, mentre costituiscono il secondo gruppo i First
e i Sun-Fast. A seconda dei modelli, sia i Grand-Soleil che gli Elan possono
cadere da una parte o dall'altra.

> quali sono le cose da guardare per scegliere una barca invece che
> un'altra?

Dilemma infinito.
Non parlando della scelta della barca da acquistare, su cui ricadono fattori
come durata, costo di manutenzione, valore residuo di rivendita, ecc., ma
limitandoci alla barca ideale da noleggiare, devi pesare le tue aspettative
dalla vacanza in barca, ossia dare un peso a quanto è importante:
a) il comfort
b) la facilità di conduzione
c) le prestazioni
d) vela nelle ariette
e) la sicurezza

Posso provare a dare un punteggio, a mio parere, sul First, con voti da 1 a
10:
a) il comfort 6
b) la facilità di conduzione 5
c) le prestazioni 9
d) vela nelle ariette 10
e) la sicurezza 8

e il punteggio sugli Oceanis
a) il comfort 9
b) la facilità di conduzione 8
c) le prestazioni 7
d) vela nelle ariette 6
e) la sicurezza 8

e il punteggio sui Bavaria
a) il comfort 9
b) la facilità di conduzione 9
c) le prestazioni 6
d) vela nelle ariette 4
e) la sicurezza 9

(Il punteggio sulla sicurezza nasce dalla presenza o meno del circuito dei
terzaroli in pozzetto, dalla presenza delle life-line, dalla comodità
dell'autogonfiabile, ecc..)

> qual'è la scelta migliore per chi non è un lupo di mare,
> ma ama ancora la randa con i terzaruoli e quindi la navigazione a vela,
> quella vera, e non quella dei motoscafari (con tutto il dovuto rispetto)
> travestiti da velisti?

Vedi sopra

> e infine: ma è vero che se un bavaria o simili stanno due giorni
> di bolina con un buon venticello subiscono torsioni tali da
> rompere i supporti del motore?

Non mi risulta, e sinceramente mi sembra anche strano.
Volendo fare una battuta, posso dire che sicuramente un Bavaria non è fatto
per stare due giorni di bolina col motore spento :-))))


Ciao

Alberto

te...@tiscalinet.it

unread,
Apr 3, 2002, 4:18:07 AM4/3/02
to
> Andiamo indietro nel tempo.
> Nel passato le barche erano solo performanti e marine, se a vela bisognava
> andare non si poteva che invelare molto le barche che eran pesanti a causa
dei
> materiali utilzzati, i motori o non c'erano o erano veramente ausiliari.
> Poi dagli anni 70 tutta la produzione internazionale badava o alla pura
> performance con piccolissimi numeri (ULDB, IOR) che generavan barche
scomode,
> difficili e brutte, o ai grandi numeri che eran comunque forieri di belle
> barche, per poi separare la linea sportiva, rush, first, sun fast da
quella
> classica, riuscendo a farne bei numeri, e solo alla fine nacquero i
crocieroni,
> in contemporanea con il bum del charter.

Be, il sun magic era considerato una barca da crociera, non da crociera
regata.

> Non dimentichiamo mai, il cliente che compra il 70% delle barche nuove è
la
> compagnia di charter!

Cio' e' molto vero, addirittura le piu' grandi si fanno fare le barche su
misura. E' anche vero che le flotte piu' grandi se ne stanno ai Caraibi dove
la navigazione avviene prevalentemente alle andature portanti e ci sono
venti sostenuti, quindi le poppe chiattone ed i pochi metri di vela non sono
un handicap.

> Proprio il nuovo modo di andare in barca a vela, cioè l'affitto, ha
cambiato il
> modo di costruire le barche.
> Il cliente che affitta una barca quasi sempre pretende:
> 1.Che sia nuova e costi poco (per cui giù i costi di progettazione,
> realizzazione etc.)
> 2.Che sia comoda e spaziosa perchè spesso si affitta in compagnia (per cui
molti
> bagni, molte cuccette, molti stipetti e tavoli, pochi winch e pochi
gavoni).
> 3.Che sia facile da portare perchè si è poco pratici (per cui rollatutto,
niente
> manovre in pozzetto, niente spi, salpaancore sì, tangone no)
> 4.Che sia poco invelata e poco pescante (nessuna riduzione, molti ormeggi
in
> fondo alle baie)
> 5.Che vada veloce a motore (perchè la bolina è fatica)
> 6.Che sia facile da manovrare
> 7.Che abbia tutti gli accessori (abbasso il carteggio)

Ebbe', si. purtuttavia ritengo che tra un Bavaria ( o meglio un S.O. ultima
generazione, che e' ancora meno invelato) ed un First esistano dei
compromessi possibili. Lo stesso Oceanis, tutto il resto restando uguale,
con pochi metri di vela in piu' ( diciamo un 10%) avrebbe prestazioni a vela
piu' che decorose, salvo che di Bolina, ovviamente.

> Il paradosso è che queste barche costruite su richiesta delle compagnie
> (Oceanis, Bavaria, Gibsea) piacciono poi anche ai nuovi armatori che
scoprono
> poi che le esigenze sopra elencate sono anche le loro, o comunque quelle
delle
> loro mogli, dei loro numerosi parenti, dei loro amici scrocconi. E allora
vai
> con i 4 cabine, 3 bagni, anche se si è in tre col cane. Via la randa
steccata
> barattata con l'antenna satellitare di telepiù.

ebbe' si, fino a che non salgono su barche come la mia, la tua o quella di
Alberto.... 8o)

purtuttavia... perche' non avere la randa steccata E l'antenna di telepiu'?


> Questo rende rivendibili le barche ex charter, e le compagnie sanno che i
> clienti, abituandosi alle comodità, apprezzeranno tutte le loro scelte,
dagli
> Atoll ai Gibsea.


Gia'.

Io pero' rimango dell'idea che esista, a parita' di scelte tecnologiche e
costruttive ( leggi costi) un compromesso migliore.... E' vero che il S.
Magic costava ai tempi l'equivalente del doppio del S.O 42 ma cosa dire dei
Motor Sailers dei tempi? In realta', a parita' di tecnologie produttive, le
barche costano, a spanna, all'incirca come il prosciutto, ( provare per
credere), cioe' il loro costo segue una proporzionalita' legata al peso. Il
quale dipende notevolmente dalle scelte costruttive. Una barca
superaccessoriata Bella largona, con N bagni, tante belle paratie finto
mogano, pagliolato finto tek, televisore, etc. PESA e costa in proporzione.
La STESSA barca con una poppa piu' avviata, una prua un po piu' stretta ed
i serbatoi al centro, e' piu' leggera di qualche quintale, offre una
abitabilita' quasi immutata ed e' infinitamente piu' adatta a navigare.
Sopratutto COSTA MENO. Alcuni costruttori ( come Comar e Dufour) mi sembra
stiano cercando il compromesso. Altri, come Beneteau ( per i First), Dehler
e la rediviva Elan si stanno spingendo verso soluzioni piu' spinte.
L'importante e' ricordarsi che ci sara' pure un motivo che spinge le persone
a scegliere una barca a vela piuttosto che DOTATA di vela.....io credo che
questo motivo sia il piacere di andare a vela, appunto. Banale, molto banale
ma sarebbe il caso di ricordarselo. Se proprio si vuole fare delle barche
rassicuranti, stabili e rigide alla vela, perche' non prendere esempio dalle
belle barche dislocanti di una volta, lente ma veliche, in grado di dare
emozioni e con un impareggiabile passo sull'onda? Ce' chi lo fa, e con
successo, in Francia, in Inghilterra ed in Olanda.

Finisco notando come, a parer mio lo spazio a disposizione sui fast cruiser
attuali non sia cosi sacrificato, riducendosi in pratica le differenze con i
croceroni di cui sopra ad un bagno in meno ed a cabine di prua un po piu'
strette ai piedi. Per il resto c'e' tutto.

Pietro


Alberto V

unread,
Apr 3, 2002, 4:28:20 AM4/3/02
to
Questo thread sta prendendo la piega giusta :-)))

Alberto

Mario Lepore

unread,
Apr 3, 2002, 5:00:50 AM4/3/02
to

Alberto V <vaccariTO...@hotmail.com> wrote in message
|
| "Roberto Randazzo" <rran...@inwind.it> ha scritto nel messaggio

| > ho letto i vostri interessanti scambi di idee sui cabinati
moderni
..........


| > fra quest'ultima barca e gli altri cabinati da charter?
|
| Sostanzialmente la filosofia del progetto. I First più recenti
(40.7, 47.7 e
| 36.7) sono stati disegnati da B.Farr, hanno linee d'acqua potenti
e veloci,
| e sono mediamente più attrezzati per un uso "divertente".

........................


| e i Sun-Fast. A seconda dei modelli, sia i Grand-Soleil che gli
Elan possono
| cadere da una parte o dall'altra.

tempo fa mi chiesi nel NG, dopo un'esperienza positiva sui blusail
24, notoriamente superinvelati, perché non pensare anche per la
crociera veloce a barche superinvelate che poi permettessero una
riduzione facile della supericie velica con la prima mano e con
questa riduzione arrivassero a rapporti superficie
velica/dislocamento paragonabili a quelli propri delle attuali
barche da crociera. Al di là della qualità delle linee d'acqua e
dell'ottimizzazione alle varie stazze, credo che i nuovi first siano
stati concepiti in tal modo e rifacendomi a precedenti msg di
Alberto e Beppe mi chiedo perché con vento + forte il sun fast
dovrebbe superare il first, probabilmente non cederà di molto, andrà
a pari ma non é detto che sia + veloce. Credo però che specialmente
per i nostri mari caratterizzati dalle ariette estive la riserva di
superficie velica sia una carta importantissima. Quello che non
credo i first abbiano é un sistema a prova di idota di presa della
prima mano e una ottimizzazione dell'armo con genoa a prua intero e
randa con una mano... ma queste sono mi fantasie...

| > quali sono le cose da guardare per scegliere una barca invece
che
| > un'altra?
|

| Dilemma infinito...................


| > e infine: ma è vero che se un bavaria o simili stanno due giorni
| > di bolina con un buon venticello subiscono torsioni tali da
| > rompere i supporti del motore?
|
| Non mi risulta, e sinceramente mi sembra anche strano.
| Volendo fare una battuta, posso dire che sicuramente un Bavaria
non è fatto
| per stare due giorni di bolina col motore spento :-))))

esperienza diretta di quest'estate su un Bavaria 34 2001, dopo un
pomeriggio di traverso con vento medio (credo di ricordare 15/20kn
non + di tanto) le porte del bagno e della cabina di prua non si
chiudevano +, la paratia in corrispondenza dell'albero si era
deformata tanto da non permettere al pannello della porta di entrare
nella sede. Dopo un'ora tutto era a posto. Certo una grossa
rigidezza alla torsione non hanno ma fino a far rompere i supporti
del motore mi sembra troppo.

Credo però che questo sia caratteristica di tutte le barche della
nuova generazione che non hanno la rigidezza affidata al sistema di
paratie e di arredo ma solo al guscio esterno, con le paratie e gli
elementi di arredo solo "puntati" e non dimensionati ad hoc. Io mi
chiedo anche la durata nel tempo di tali gusci, alla prima
delaminazione anche parziale che succederà???

barche di 20 anni fa' hanno spessissimo coperte in cui i tre strati
vanno distaccandosi (esperienza di questi mesi su barche di amici
(un balanzone e un tequila)), una cosa é che ciò implichi solo una
mancanza di resistenza locale (basta non camminare su quel pezzo di
coperta o non caricare cmq quel pezzo di coperta) altra cosa é che
questa defallaince (???) faccia diminuire la resistenza a torsione
complessiva della barca.
Consiglio del papà: fortunati proprietari di barche della nuova
generazione curate con particolare attenzione le possibili vie
d'acqua su tutta l'opera morta, sigillate periodicamente i punti di
attacco degli stopper, dei passadrizza etc.etc. dove il pezzo che
lavora può deformare il foro di passaggio della vite, una goccia
oggi, una goccia domani.....

| Ciao
|
| Alberto

ciao
mario

Alberto V

unread,
Apr 3, 2002, 8:15:55 AM4/3/02
to

"Mario Lepore" <mrle...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:a8eoq6$u3e$1...@lacerta.tiscalinet.it...
> [cut] rifacendomi a precedenti msg di

> Alberto e Beppe mi chiedo perché con vento + forte il sun fast
> dovrebbe superare il first [cut]

L'ho detto per fare contento il buon Beppe.

Mi è simpatico, anche se ha un Sun Fast :-)))

Alberto

Beppe

unread,
Apr 3, 2002, 9:26:32 AM4/3/02
to
te...@tiscalinet.it wrote:

> Finisco notando come, a parer mio lo spazio a disposizione sui fast cruiser
> attuali non sia cosi sacrificato, riducendosi in pratica le differenze con i
> croceroni di cui sopra ad un bagno in meno ed a cabine di prua un po piu'
> strette ai piedi. Per il resto c'e' tutto.

Da Finot in poi le grosse poppe hanno reso abitabili anche le barche veloci.
A prua non c'č redenzione, il 36.7 ha una cabina per bambini, e un bagno che
neanche piů i 28 piedi....
La scelta sciagurata č stata quella di non produrla nella versione 2 cabine,
appoppando il bagno che sarebbe diventato abitabile, e migliorando cosě la
cabina di prua. Considerando che obiettivamente non č proprio una barca da
Charter avrebbero trovato piů clienti tra i privati. Beppe su tutti, che in
solitaria o in coppia di quelle tre cabine e di quello sgabuzzino igienico non
se ne fa un gran chč....

Beppe

unread,
Apr 3, 2002, 9:38:24 AM4/3/02
to
Mario Lepore wrote:

> rifacendomi a precedenti msg di
> Alberto e Beppe mi chiedo perché con vento + forte il sun fast
> dovrebbe superare il first, probabilmente non cederà di molto, andrà
> a pari ma non é detto che sia + veloce.

Era uno scherzo, e c'era la faccina.....

> Quello che non
> credo i first abbiano é un sistema a prova di idota di presa della
> prima mano e una ottimizzazione dell'armo con genoa a prua intero e
> randa con una mano... ma queste sono mi fantasie...

Tutte tue, infatti.

Pietro Cambi

unread,
Apr 3, 2002, 12:06:27 PM4/3/02
to


URGH !

Se con 20 nodi....20 non 40, flette, considerando anche che e' una barca
poco sollecitata in quanto subinvelata, cosa succede con 40 ?

per non parlare della durata...domandina: come diavolo hanno fatto ad
ottenere l'omologazione CE?

Altra domandina: se la barca si apre come una cozza con semplicemente 40
nodi di vento ed il proprietario riesce a tornare a terra, che speranze ha
di far valere le proprie ragioni contro il cantiere costruttore della cozza?

io ho testato un 44 bavaria con 25 nodi in Grecia e non si è aperto.. (
anche se siamo stati superati, di Bolina, da un Comet 10.50 SIC! ), sono
stato fortunato?


Mario Lepore

unread,
Apr 4, 2002, 2:36:18 AM4/4/02
to

Beppe <zava...@tin.it> wrote in message 3CAB13F2...@tin.it...

| Mario Lepore wrote:
|
| > rifacendomi a precedenti msg di
.............

| > dovrebbe superare il first, probabilmente non cederà di molto,
andrà
| > a pari ma non é detto che sia + veloce.
|
| Era uno scherzo, e c'era la faccina.....

sfuggita la faccina...
sono così abituato a prenderti sul serio
come la bibbia che mi é sfuggita la faccina
:-))) faccina mia

| > Quello che non
| > credo i first abbiano é un sistema a prova di idota di presa
della
| > prima mano e una ottimizzazione dell'armo con genoa a prua
intero e
| > randa con una mano... ma queste sono mi fantasie...
|
| Tutte tue, infatti.


si ma io ci credo alle mie fantasie
e questa, mi rendo conto, non é una scusa valida anzi é
un'aggravante :-))

poter fare 4-5 nodi con una bavetta estiva sarebbe un piacere,
essere tanto invelati che a 12-15 nodi devi già terzarolare é una
scocciatura e il sistema di terzaroli con circuito unico o con
doppio
rinvio nel pozzetto funziona e non funziona.
Escluso ogni avvolgimento, per motivi che non ripeto, mi rendo
conto che si possa, per conquistare un poco di tranquillità, fare
a motore tutti i trasferimenti d'estate ma l'esigenza c'é, credo ci
sia non solo per me.
L'esplosione dei first sono convinto che nasce dalla comprensione
da parte delle ditte costruttrici che molti velisti sono stanchi di
avere barche che d'estate sono spesso come gozzi con uno strano
ingombro verticale utile solo per reggere la bandiera e il
tendalino.

caio
mario

Lorenzo

unread,
Apr 4, 2002, 4:28:56 AM4/4/02
to

"Beppe" <zava...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:3CA9D9A2...@tin.it...

> Il paradosso è che queste barche costruite su richiesta delle compagnie
> (Oceanis, Bavaria, Gibsea) piacciono poi anche ai nuovi armatori che
scoprono
> poi che le esigenze sopra elencate sono anche le loro, o comunque quelle
delle
> loro mogli, dei loro numerosi parenti, dei loro amici scrocconi. E allora
vai
> con i 4 cabine, 3 bagni, anche se si è in tre col cane. Via la randa
steccata
> barattata con l'antenna satellitare di telepiù.
> Questo rende rivendibili le barche ex charter, e le compagnie sanno che i
> clienti, abituandosi alle comodità, apprezzeranno tutte le loro scelte,
dagli
> Atoll ai Gibsea.

L' ho constatato personalmente: è vero, la gente compra barche
da charter anche se in famiglia sono in 3.
Ed è inutile tirar fuori il problema della cultura nautica,
il fatto è che la gente non sa capire la barca, sia dalla
sua forma (linee d'acqua) che dal suo armo.
Esemplare il caso uscito su Bolina di qualche mese fa del
tizio che aveva acquistato un 'Queentime 44' e solo dopo
si era accorto che era un 39 piedi con spoiler che lo portava a 44 piedi...
Ma ti pare possibile spendere 200 mila euro per una barca e non
sapere nemmeno quanto è lunga?
Boh!

Ciao
Lorenzo


Nata

unread,
Apr 4, 2002, 5:14:13 AM4/4/02
to
tantissimi navigano solo ad agosto!! come tanti si comprano la multipla e
non uno spider... vogliono barche facili, non amano navigare ma stare in
barca: son due cose diverse, magari complementari, la bolina e la
preparazione della parmigiana in barca...
l'importante è che l'alternativa esista!!
Nataša

----- Original Message -----
From: Lorenzo
Newsgroups: it.hobby.nautica
Sent: Thursday, April 04, 2002 11:28 AM
Subject: Re: Nuovi navigatori e nuove barche (era Prova del fuoco First
36.7)

> L' ho constatato personalmente: è vero, la gente compra barche
> da charter anche se in famiglia sono in 3.
> Ed è inutile tirar fuori il problema della cultura nautica,
> il fatto è che la gente non sa capire la barca, sia dalla
> sua forma (linee d'acqua) che dal suo armo.
>

> Ciao
> Lorenzo

Alberto V

unread,
Apr 4, 2002, 6:11:53 AM4/4/02
to

"Nata" <nat...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:a8h8so$hmd$1...@fe2.cs.interbusiness.it...
[cut]

> l'importante è che l'alternativa esista!!
> Natasa

Complimenti.
Hai sintetizzato il mio pensiero con una sola riga.

Io avevo impiegato un post chilometrico :-(((

Ciao

Alberto


Beppe

unread,
Apr 4, 2002, 6:13:33 AM4/4/02
to
Nata wrote:

> son due cose diverse, magari complementari, la bolina e la
> preparazione della parmigiana in barca...

Queste sono belle parole, profonde.
Grazie ingegnere.


adg®

unread,
Apr 4, 2002, 6:37:12 AM4/4/02
to

"Beppe" <zava...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:3CA9D9A2...@tin.it...

> Andiamo indietro nel tempo.
> Nel passato le barche erano solo performanti e marine, se a vela
bisognava
> andare non si poteva che invelare molto le barche che eran pesanti a
causa dei
> materiali utilzzati, i motori o non c'erano o erano veramente ausiliari.

Che pessimista. Alcuni noleggiatori a parte le barche di oggi sono
decisamente + performanti e marine di quelle di un tempo. Certo, non
tutte, ma anche allora...

Trovi noleggiatori che ti danno il 47.7...


--


Ciao

Al


davide berrone

unread,
Apr 4, 2002, 7:37:26 AM4/4/02
to
EVVIVA!
Il ng si č risvegliato dal lungo letargo invernale!!
Avanti cosě...

Buon Vento
Davide

"Pietro Cambi" <pietro...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:nEGq8.46864$pT1.1...@news1.tin.it...

Mr. Browne

unread,
Apr 4, 2002, 8:31:09 AM4/4/02
to

"Beppe" <zava...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:3CA9D9A2...@tin.it...

> Il cliente che affitta una barca quasi sempre pretende:
> 1.Che sia nuova e costi poco (per cui giù i costi di progettazione,
> realizzazione etc.)

Per abbattere i costi a volte e' sufficiente una produzione in grande scala.
I costi di progettazione e gli altri costi fissi si spalmano su tutta la
produzione e quindi vengono ad incidere molto meno sulla singola unita'
prodotta.
E' una cosa ovvia e scontata, e mi sembra sia la tecnica usata dai cantieri
maggiori (leggi appunto Bavaria, Beneteau, ecc.) che oggi riescono a creare
un prodotto senza dubbio soddisfacente (anche se di qualita' non eccelse) ma
che conserva comunque un ottimo rapporto prezzo/qualita'.
Un cantiere che produce artigianalmente quale unita' all'anno non potra' mai
fornire allo stesso prezzo un prodotto comparabile.

Mr. Browne

unread,
Apr 4, 2002, 8:50:20 AM4/4/02
to

"Pietro Cambi" <pietro...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:nEGq8.46864$pT1.1...@news1.tin.it...

> io ho testato un 44 bavaria con 25 nodi in Grecia e non si è aperto.. (
> anche se siamo stati superati, di Bolina, da un Comet 10.50 SIC! ), sono
> stato fortunato?
>
Non faro' l'avvocato difensore dei Bavaria (come sapete sarei di parte),
comunque devo dire che l'accanimento nei confronti di qs. cantiere mi sembra
esagerato.
I Bavaria usciti dal cantiere da un paio d'anni a qs parte hanno anche il
certificato di qualita' dei Lloyds.
Certo che, mi direte voi, basta pagare per avere qualsiasi tipo di
certificato, tuttavia...
Tu, Pietro, hai provato proprio il modello che mi risulta essere il meno
performante di tutta la produzione Bavaria.
Il 32 nuovo, con randa steccata, non mi sembra poi male!
Certo, non siamo ai livelli dei First di cui leggo nel NG tuttavia, per
essere un barca da crociera pura, non c'e' male.
Il problema e' che, per aumentare la superficie della randa, hanno abbassato
il boma.
Questo, mi dicono, e' avvenuto come modifica in corso d'opera sulle ultime
unita' prodotte.
Ora il boma ti puo' dare qualche problema di... testa se non stai piu' che
attento.

ciao

Alberto V

unread,
Apr 4, 2002, 9:34:14 AM4/4/02
to

"Mr. Browne" <viva.la.nutell...@inwind.it> ha scritto nel
messaggio news:MYYq8.117237$%g7.37...@twister2.libero.it...

> Non faro' l'avvocato difensore dei Bavaria

Ottima premessa :-))

> comunque devo dire che l'accanimento nei confronti di qs. cantiere mi
sembra
> esagerato.

Beh, non è proprio accanimento. Tralasciando i motorsailer, i maxi e le
derive, e parlando di barche a vela, i Bavaria, assieme agli Hunter che però
sono molto meno diffusi a causa del prezzo, rappresentano un estremo del
range di filosofie progettuali di cui si discuteva. E' un po' come quando si
parla di automobili, e si citano sempre la Mercedes da una parte e la Fiat
600 dall'altra.
I Bavaria assolvono al loro compito, e sono barche con pochi compromessi:
vogliono essere comode e facili, e lo sono.
Dall'altro estremo abbiamo i cabinati "Regata/Crociera", di cui gli X e i
First rappresentano l'estremo. anche questi raggiungono lo scopo: vogliono
essere veloci e agili anche con le ariette, e ci riescono.
In mezzo ci sta qualche decina di modelli diversi, con sfumature diverse di
progettazione e realizzazione.


> I Bavaria usciti dal cantiere da un paio d'anni a qs parte hanno anche il
> certificato di qualita' dei Lloyds.

E' vero, ed è una cosa che io apprezzo molto. Tant'è che la storia dei
supporti motore che si rompono di bolina mi sembra un po' grossa.

> Certo che, mi direte voi, basta pagare per avere qualsiasi tipo di
> certificato

In parte è vero....

> Tu, Pietro, hai provato proprio il modello che mi risulta essere il meno
> performante di tutta la produzione Bavaria.

Però è uno dei più diffusi, quindi è significativo del cantiere.

> Il 32 nuovo, con randa steccata, non mi sembra poi male!

Lo proverò volentieri quando ci dovessimo incontrare!!!

> Certo, non siamo ai livelli dei First di cui leggo nel NG tuttavia, per
> essere un barca da crociera pura, non c'e' male.
> Il problema e' che, per aumentare la superficie della randa, hanno
abbassato
> il boma.

Pensa che in certe barche alzano l'albero :-))

> Ora il boma ti puo' dare qualche problema di... testa se non stai piu' che
> attento.

Allora non ti auguro di strambare con un First :-(((

Ciao

Alberto

Mr. Browne

unread,
Apr 4, 2002, 9:56:56 AM4/4/02
to

"Alberto V" <vaccariTO...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:a8ho6k$sp0$1...@newsreader.mailgate.org...
> Beh, non č proprio accanimento. Tralasciando i motorsailer, i maxi e le

> derive, e parlando di barche a vela, i Bavaria, assieme agli Hunter che
perň

> sono molto meno diffusi a causa del prezzo, rappresentano un estremo del
> range di filosofie progettuali di cui si discuteva.

Beh, passami almeno una cosa: tra la linea di un Hunter e quella di un
Bavaria... mi sembra decisamente meglio il Bavaria.
Sto parlando solo di estetica.

> Pensa che in certe barche alzano l'albero :-))
>

Sarai d'accordo con me che sia meglio abbassare il boma, no? ;-)

Ciao

Roberto

Alberto V

unread,
Apr 4, 2002, 10:23:19 AM4/4/02
to

"Mr. Browne" <viva.la.nutell...@inwind.it> ha scritto nel
messaggio news:7ZZq8.119350$1S3.3...@twister1.libero.it...

>
> Beh, passami almeno una cosa: tra la linea di un Hunter e quella di un
> Bavaria... mi sembra decisamente meglio il Bavaria.
> Sto parlando solo di estetica.

L'estetica è molto molto molto soggettiva.

Non vorrei infierire, ma a me i Bavaria proprio non piacciono
(esteticamente, mentre ti ripeto che ne apprezzo altre qualità), mentre gli
Hunter almeno hanno quel non so che di innovativo.....

>
> > Pensa che in certe barche alzano l'albero :-))
> >
>
> Sarai d'accordo con me che sia meglio abbassare il boma, no? ;-)

Solo che il vento in alto è molto più forte, e in estate l'albero basso
significa motore anzichè vela....

>
> Ciao
>
> Roberto

Alberto


PS: non fraintendere: hai una bella barca, che rappresenta il sogno di tanta
gente, anche se non collima con i miei gusti personali.
Buon vento


Nata

unread,
Apr 4, 2002, 11:30:16 AM4/4/02
to
che fai, mi paraculi??
ho sintetizzato il Nata-pensiero, sono sommersa di cacca-lavoro, sogno il
mio nuovo hc16 (che non ho, ancora) e fuori diluvia...
a me della parmigiana non me ne puň fregar di meno, preferisco sughetto di
cernia appena pescata, e il mio borsone (d'estate) prevede cerata,pile,
costumi e parei...ma ho visto arrivare valigie rigide, cinque paia di scarpe
con zeppa, e chi piů ne ha piů ne metta...

Natasa


"Beppe" <zava...@tin.it> ha scritto nel messaggio

news:3CAC359A...@tin.it...

Nata

unread,
Apr 4, 2002, 11:34:19 AM4/4/02
to

"Mr. Browne" <viva.la.nutell...@inwind.it> ha scritto nel
messaggio news:7ZZq8.119350$1S3.3...@twister1.libero.it...

> > Pensa che in certe barche alzano l'albero :-))
> >
>
> Sarai d'accordo con me che sia meglio abbassare il boma, no? ;-)
>
e perchè dovrebbe? scusa la forma polemica, ma non vedo davvero il
vantaggio...
Nataša


paepiT...@tiscalinet.it

unread,
Apr 5, 2002, 2:39:45 AM4/5/02
to
accanto alla mia barca ho un bavaria, un 42 se non erro.
a parte il bordo libero molto alto, è una barca con una bella linea, e
con vento forte secondo me vale un first, e sicuramente un sun fast.

non ho un bavaria

d

Mr. Browne

unread,
Apr 5, 2002, 2:55:05 AM4/5/02
to

"Nata" <nat...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:a8hva3$e0k$1...@fe2.cs.interbusiness.it...

> e perchè dovrebbe? scusa la forma polemica, ma non vedo davvero il
> vantaggio...
> Natasa

Centro velico piu' basso... ti dice niente?
E' vero quello che dice il buon Alberto, e cioe' d'estate con le brezze e'
fondamentale catturare gli strati alti, ma quando il vento diventa un
problema, allora e' meglio prenderlo in basso, non ti sembra?

ciao

Roberto

Mario Lepore

unread,
Apr 5, 2002, 3:30:00 AM4/5/02
to

Nata <nat...@libero.it> wrote in message

| "Mr. Browne" ha scritto

| > > Pensa che in certe barche alzano l'albero :-))
| > >
| >
| > Sarai d'accordo con me che sia meglio abbassare il boma, no? ;-)
| >
| e perchè dovrebbe? scusa la forma polemica, ma non vedo davvero
il
| vantaggio...

| Natasa

Vediamo un po' ingegnere, con albero più alto

i vantaggi sostanzialmente sono
1) vento più fresco e più libero dai rifiuti della coperta;
2) maggiore sicurezza in caso di strambata (niente capocciate)

svantaggi
1) baricentro + alto (di pochissimo) e momento d'inerzia maggiore
(di non poco)
2) maggior momento sbandante (sia per il baricentro + alto sia per
il centro velico + alto)

credo che gli svantaggi siano + significativi dei vantaggi,
specialmente se il timoniere (che é quello che + spesso é in piedi)
é cmq fuori dalla portata del boma. Poi gli altri uomini di
equipaggio fanno tanta fatica a rimanere seduti nelle andature di
poppa????
Un tempo era proprio una specie di obbligo, ma un tempo si viaggiava
+ spesso su barche piccole dove un boma alto avrebbe fatto ridere.
Anche ora però sul Bavaria 34 l'albero era calcolato per un omino
di non meno di 1,90 metri di altezza che in italia almeno incomincia
ad essere tanto.

ciao
mario

Nata

unread,
Apr 5, 2002, 5:03:56 AM4/5/02
to
"Mario Lepore" <mrle...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:a8jk6j$ljl$2...@lacerta.tiscalinet.it...

>
> Nata <nat...@libero.it> wrote in message
>
> | "Mr. Browne" ha scritto
>
> > | > Sarai d'accordo con me che sia meglio abbassare il boma, no? ;-)
> | >
> >
> Vediamo un po' ingegnere, con albero più alto
>
> credo che gli svantaggi siano + significativi dei vantaggi,
> Poi gli altri uomini di
> equipaggio fanno tanta fatica a rimanere seduti nelle andature di
> poppa????
> ciao
> mario
>

forse ero un pò rinco ieri, e pensavo di aver letto non abbassare (quindi
alzare il boma)...
comunque, dipende dal punto di partenza, nel senso che io vedo
favorevolmente un bell'albero "maggiorato" e una bella superficie velica da
ridurre, e non ho particolari problemi con le capocciate... (ma ne ho prese
anche su un sun odissey 42 con randone avvolgibile ;-))

e permettimi, bisogna mettere in conto anche dalla forma della
randa...insomma, tra bolina e parmigiana, non si può avere la "comodità" di
un ferro da stiro con le prestazioni di un X...

--
Nat


Alberto V

unread,
Apr 5, 2002, 9:08:23 AM4/5/02
to

"Mr. Browne" <viva.la.nutell...@inwind.it> ha scritto nel
messaggio news:lMcr8.121455$%g7.38...@twister2.libero.it...

> quando il vento diventa un problema, allora e' meglio prenderlo in basso,
non ti sembra?

L'importante č non prenderlo dietro :-((((

Alberto


Beppe

unread,
Apr 8, 2002, 4:15:31 AM4/8/02
to
paepiT...@tiscalinet.it wrote:

> accanto alla mia barca ho un bavaria, un 42 se non erro.
> a parte il bordo libero molto alto, è una barca con una bella linea, e
> con vento forte secondo me vale un first, e sicuramente un sun fast.

I francesi e resto del mondo si permettono "il lusso" di consegnare la barca con
lo strallo impiombato nella misura prevista.
Bavaria no, ti misuri la catena, te lo tagli ma meglio abbondare, lo morsetti
con un norseman, se troppo abbondante lo rismonti, lo ritagli, lo
rimorsetti....... e via!
Non male anche come risparmio dover fare la gassa alle borose intorno al boma
perchè mancano le brancarelle.


Roberto Randazzo

unread,
Apr 8, 2002, 9:00:17 AM4/8/02
to
GRAZIE MILLE A TUTTI QUELLI CHE MI HANNO RISPOSTO!!!! SIETE STATI
GENTILI ED ESAUSTIVI!!! QUANDO ATTUERò IL MIO PROGETTO DI REALIZZARE UNA
BARCA PER CONTO MIO, SIETE TUTTI INVITATISSIMI!!!!!!!!
ROBBE'


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