Qualcuno cortesemente mi spiega cos'e' il lazy jack?
Vedo che viene sempre citato in abbinamento con le rande steccate:
si intende steccate completamente (cioe' fino all'albero) o si puo'
applicare anche ad una randa con stecche "molto lunghe" ma che,
appunto, non arrivano fino all'albero?
Domando perche', appunto, ho una randa di quel tipo, e per giunta
praticamente nuova, per cui mi fa' gola l'idea di semplificarne la
manovra, ma neanche ammazzato che posso pensare di rifarla prima
almeno di una decina d'anni....
Del resto, per uno che si e' deciso a mettere quella eresia del
rolla-fiocco solo due anni fa'..... :)
Grazie,
Gianfranco
Il "pigro Giacomo" (hai presente la settimana enigmistica?) e' un
sistema di cimette tra l'albero e il boma. Serve per contenere la
randa quando viene ammainata, in modo che non si stenda sulla coperta
o peggio in acqua. Se guardi altre barche a vela, sicuramente ne vedi
una che lo usa: ormai e' molto diffuso.
>Vedo che viene sempre citato in abbinamento con le rande steccate:
>si intende steccate completamente (cioe' fino all'albero) o si puo'
>applicare anche ad una randa con stecche "molto lunghe" ma che,
>appunto, non arrivano fino all'albero?
Penso che il lazy si possa essere usato efficaciemente anche su rande
con stecche corte. Io ho una randa come la tua, con stecche lunghe ma
non attaccate all'albero: penso che questo tipo di stecche si fatto
apposta appunto per lazy jack. Infatti vanno benissimo: appena mollo
la drizza la randa si ripiega praticamente da sola sopra il boma.
Credo che sia improprio parlare nel nostro caso di randa steccata. Le
stecche che arrivano fino all'albero hanno una rotaia particolare,
delle tasche rinforzate e consentono di avere una randa molto allunata
verso poppa. Sono state usate prima sui catamarani e sui windsurf, ma
ora si vedono anche sulle barche a vela da regata.
>Domando perche', appunto, ho una randa di quel tipo, e per giunta
>praticamente nuova, per cui mi fa' gola l'idea di semplificarne la
>manovra, ma neanche ammazzato che posso pensare di rifarla prima
>almeno di una decina d'anni....
Chiederei consiglio anche a un velaio, ma penso che tu possa montare
il lazy senza problemi e rendendoti la vita piu' semplice quando
ammaini la randa. Un mio amico lo ha montato da solo, mettendo alcuni
rivetti sul boma e sull'albero e mi ha detto di esserne molto
soddisfatto.
>
>Del resto, per uno che si e' deciso a mettere quella eresia del
>rolla-fiocco solo due anni fa'..... :)
>
>
>Grazie,
>
>Gianfranco
Ciao
Gio'
Veramente vuol dire "pigro Giovanni", misteri dell'inglese...
Giovanni!!!!
Prima di tutto, grazie della risposta! :)
Si, credo di aver capito, devo averne vista qualcuna in giro.
> ...[snip]...
>Chiederei consiglio anche a un velaio, ma penso che tu possa montare
>il lazy senza problemi e rendendoti la vita piu' semplice quando
>ammaini la randa. Un mio amico lo ha montato da solo, mettendo alcuni
>rivetti sul boma e sull'albero e mi ha detto di esserne molto
>soddisfatto.
Qualche domanda ancora:
Deve poter essere ammainato, o si lascia sempre armato?
A che altezza si attacca, sull'albero: poco sopra le crocette?
Si usa una cimetta, od un elastico?
Grazie ancora,
Gianfranco
Tanti li lasciano sempre in posizione; devi conunque avere almeno una
galloccia su cui regolarli perche devono essere cazzati ad amantiglio cazzato
e boma alzato (cioe' quando ammaini la randa), mentre vanno lascati a randa
issata prima di lascare l'amantiglio. I piu' esigenti, inoltre, quando la
randa e' a riva li lascano ben bene, li raccolgono a fascio e li incocciano,
ricazzando, sotto i cornetti alla trozza del boma, gli stessi che usi per
terzarolare. il tutto si fa i 10 sec. Cosi' facendo i lazy stanno distesi
lungo boma e albero e i bozzelli non sfregano sulla randa. Per fare questo e'
indispensabile avere 2 circuiti indipendenti, uno per lato. Esiste infatti la
realizzazione piu' "economica"
> A che altezza si attacca, sull'albero: poco sopra le crocette?
non e' importante andare alti, poiche' devono raccogliere la base della randa.
Anzi, piu' vai alto e piu devi stare attento, issando la randa, a non
impigliartici con le stecche.
Basta avere un angolo tra i 45° e i 60° dall'attacco piu' esterno del boma
all'albero, anche se di solito li vedi salire molto di piu'.
Piuttosto, in funzione della lunghezza del boma, per meglio raccogliere la
randa e' importante che alla fine ci siano almeno 3/4 cimette per lato.
>
> Si usa una cimetta, od un elastico?
Cimetta! altrimenti, con un po' di vento, la randa chi la tiene piu?
Nel realizzarli ci sono tanti metodi.
Io ti consiglio, per ciascun lato:
- bozzellino in alto all'albero
- galloccia in nylon all'albero ad altezza comoda
- 3 o 4 cavallotti rivettati al boma
- 2 o 3 bozzellini in nylon, senza spigoli metallici, per realizzare, con la
cimetta, le maglie di contenimento.
Il tutto e' piu' complicato scriverlo che farlo.
Buon lavoro!
BV,
Rol.
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Per quanto ne so, tutti lo lasciano sempre su.
>
>A che altezza si attacca, sull'albero: poco sopra le crocette?
Si', circa a meta' dell'albero. Sul boma, di solito, arriva quasi fino
al punto di bugna.
>Si usa una cimetta, od un elastico?
Piuttosto che un elastico, spesso c'e' un circuito di cime che puo'
essere messo in tensione o lascato.
Quando la vela e' su, il lazy si lasca in modo che si possa abbassare
il boma cazzando la scotta e che la vela non sia deformata dal
contatto con le cimette tese.
Prima di ammainare, si mette in tensione, in modo che la vela venga
raccolta meglio quando si lascia la drizza.
>Gianfranco
Ciao
Giovanni