Chieri (TO)
Gressoney la Trinitč (AO)
Champoluc (AO)
Breuil (AO)
Chieri (TO)
386Km 6H
Premessa importante: non ho fatto ciō partendo prevenuto. Ho voluto fare questa
prova giusto per rendermi conto, in prima persona, di cosa si parla quando si
cita "Multistrada Ducati".
L'ho fatto, anche ma non esclusivamente, per potermi ricredere su ciō che penso
di Ducati.
Credo di essere molto imparziale su ciō di cui leggerete. Di sicuro mi si potrā
smentire in qualsiasi momento perō... con fatti alla mano e senza misticismi
meccanici perchč, io, l'ho fatto!
Devo dirlo seriamente: č tutta colpa di Alex988!
OZZAC! Mi ha fatto erazzacni ponendomi una domanda velenosa:-"Ma tu... l'hai mai
provata???"-
E' ovvio che non l'ho mai provata... non ne voglio pių sapere di Ducaxxi! :-D
E invece no...
In testa continuavano a girarmi quelle parole e nella zona pelvica, per
simpatia, continuavano a girarmi gli zebedei!
-"Bafangule! La voglio provare..."-
Lunedė contatto la persona giusta e gli comunico che venerdė passo a prendere
una multistrada per farmi un girello di prova.
-"COL RAZZO!!! Ma neanche morto ti lascio una "multi" in prova! Ma chi sono...
Babbo Natale???"-
Mi pareva contrario all'idea...
-"Senti, non fare il prezioso... se te la frantumo te la fai sostituire dalla
Casa Madre..."-
-"COL RAZZO!!!"- Continua a non essere dell'idea...-"A TE proprio non la do una
multi in prova"-
-"Senti maaaaaaa... e se ti facessi fare un giro su una VERA moto...
accetteresti lo "scambio"???"-
-"Ma tu sei tutto fuori"- Duro il ragazzo...-"Ma per chi mi hai preso! Sono anni
che non usi una moto che si possa definire tale..."- e insulta pure...-"e
pretendi che te ne affidi una nuova di pacca per farti un "girello"???"-
-"Si!"-
Cala di colpo un silenzio imbarazzato, rotto solo dalle deboli scariche
elettrostatiche che provengono dall'auricolare del cellulare.
-"A beh... se la metti cosė..."- Totalmente disarmato! :-D
[Venerdė 17 ottobre 2003 - Ieri]
Sono le 08.45 circa.
Non č una giornata grigia come mercoledė ma fā un freddo becco... ed č nuvolo!
Un'arietta quasi invernale ti tira addosso un freddino che entra anche sotto la
giacca chiusa fino alla bocca.
Come al solito quando sono in attesa: apro la scatola dei toscani e ne ammezzo
uno.
Col toscano in bocca inizio a ravanare nelle tasche alla ricerca dello zippo.
-"Cazzo... ho dimenticato a casa il "fiammone"! Mapporcaputt...
epporcadiquellatr..."-
Ormai sono nel panico pių totale: ho ammezzato un "moro" e me lo sono giā
cacciato in bocca. A quel punto la "sbavazza" ha giā fatto il suo sporco dovere
di ammollare a dovere il fondo del mezzo toscano. Ora... o lo fumo, o lo butto!
Il fatto č che se lo butto... butto ai porci la bellezza di 12 eurotalleri. Ciō
mi sta giā facendo girare le cocurbitacee!
Inizio a guardarmi intorno come un folle. Qualcuno dovrā pur passare no?
Qualcuno che fuma... almeno.
09.05...
Dopo 20 minuti non si č ancora vista anima viva nel raggio di 1 km! Sono finito
in un paradosso temporale: sono l'unico superstite della razza umana dopo un
cataclisma termonucleare!
Ormai il mezzo toscano č ridotto ad una massa informe e biascicante che gronda
bava rappresa da tutte le parti.
E si... la giornata inizia male e, come se non bastasse, lo str[beeeep] non ha
ancora aperto i battenti: 10 minuti di ritardo!
-"Questa me la segno..."- Scrib scrib scrib...
09.20...
Eccolo... finalmente ha aperto la saracinesca.
-"Dai, entra in cortile... č meglio che tu parta prima che arrivi qualcuno e che
ti veda che vai via sulla "multi"!"-
Trrik!... Vrrroumm... Potato potato potato... sdrangh! ruhruhruhruhruhruhruh...
sgrieeehgh!... potato potato potato... Trrik!... schhth... rrrangh!
(Nell'ordine e seguito dai puntini di sospensione: giro la chiavetta di
avviamento della mia moto... accensione... suono in folle... innesto della prima
marcia... avanzamento verso il cortile... frenata... suono in folle... giro la
chiavetta per fermare la motina... estensione del cavalletto... appoggio della
moto sul cavalletto e relativo disarcionamento del pilota).
Il tipo intanto sta tirando fuori la Ducati.
-"Toh... ma pensa te. E' rossa!"-
Non so il perchč ma mi guarda come per dire "questo č tutto scemo!"
Mi avvicino alla moto e la guardo...
-"Scusa... ma č una Ducati o č un'Africa Twins colorata di rosso con gli adesivi
della Ducati?"-
-"Ma scherzi? Non vedi l'innata dote sportiva che si sprigiona blablabla...
yaghayaghayagha... blablabla... yaghayaghayagha... blablabla...
yaghayaghayagha... blablabla... yaghayaghayagha... blablabla...
yaghayaghayagha... blablabla... yaghayaghayagha... blablabla...
yaghayaghayagha... blablabla... yaghayaghayagha... blablabla...
yaghayaghayagha... blablabla... yaghayaghayagha... blablabla...
yaghayaghayagha... blablabla... yaghayaghayagha... blablabla...
yaghayaghayagha... blablabla... yaghayaghayagha..."-
-"Si, ok..."-
-"... blablabla... yaghayaghayagha... blablabla... yaghayaghayagha...
blablabla... yaghayaghayagha... blablabla... yaghayaghayagha... blablabla...
yaghayaghayagha..."-
-"Si... Ho capito! Ma adesso mi da 'ste cazzo di chiavi???"-
Mi guarda sconcertato e poi annuisce.
Salgo in sella. E' alta pure questa.
Guardo gli specchietti (che racchiudono pure le frecce di direzione) per
sistemarli...-"Ma chi l'ha usata prima di me? Un nano?"-
-"No... l'ho usata io, perchč?"-
Lo guardo da testa a piedi. Siamo alti uguali.
-"No, scusa... ma come fai ad usare gli specchietti posizionati in questo modo
schifido! Puntano in basso! Ma che guardi... l'asfalto sotto le pedane?"-
-"No... dai... č tutta questione di abitudine. Dai... dagli una regolatina e
vedi che vanno a posto"-
Sgnikke... sgnikke... sgnikke (sto "regolando" gli specchietti)
-"Ozzac! E cosė č il massimo???"- Lo guardo stralunato facendogli notare che si
sono spostati di uno o due gradi.
-"Dai... che vanno benissimo. Vedi tutto ciō che ti serve!"-
-"Sarā... ma io continuo a vedere appena dietro lo pneumatico posteriore. Non si
possono regolare meglio? C'č un fermo da qualche parte?"-
Pausa.
-"no"-
-"No... cosa. Non si possono regolare di pių o non c'č il fermo?"- La cosa mi
allarma.
Pausa.
Fa dietro-front e si avvia verso l'officina.
Io intanto do' una controllata alla moto.
Assomiglia veramente ad una grossa enduro.
La linea non č un granchč e sicuramente influiscono molto il "muso" che non
c'entra nulla con il resto delle linee della moto ed i due scarichi posteriori
che, oltre ad essere geometricamente troppo "pesanti", escono decisamente troppo
dal codone. Vabeh... magari ad altri puō piacere.
Certo che č tenuta da schifo! Molto impolverata e con schizzi di fango ed altre
cose strane.
Si, ok... sono un pignolino dell'ostrega... perō ci tengo a queste cose. A mio
modo di vedere, una moto sporca vuol dire poca cura della stessa. Sicuramente
non influirā sulle prestazioni perō... dai piccoli dettagli si denota lo stato
generale del mezzo, e del proprietario!
La cosa peggiore sono le sbavature dal tappo dell'olio motore e dal coperchio
dell'albero delle punterie del cilindro verticale. Mi munisco di uno straccio ed
inizio a darle una sommaria pulita.
A me, 'ste cose, mi fanno andare fuori dai gangheri. Sarō pignolino, perō...
Il "tipo" ritorna con un po' di attrezzi e si mette ad armeggiare con il blocco
manubrio.
Incuriosito mi avvicino e vedo che... FA RUOTARE IL MANUBRIO PER REGOLARE LA
POSIZIONE DEGLI SPECCHIETTI RETROVISORI???
-"Cazzo Fai???"-
-"Cazzo vuoi! E' l'unico modo per regolare gli specchietti! O cosė... o smonto
il gruppo specchio, ranzo via il perno di blocco che si va ad innestare sul
manubrio e poi lo risistemo. Ovviamente, in quel caso, rischi che gli
specchietti e relative frecce direzionali ti "ruotino" addosso"-
-"Ganzo! E dici poco..."-
Sistemati gli specchietti chiudo il contatto elettrico e... -"Cazzo... la
plancia di comando dell'Enterprise! Che sono tutte 'ste "robe" che indica?"-
-"Allora..."- sta per partire con la spiegazione -"Questo č il cruscotto
digitale e racchiude molte informazioni. Adesso ti spiego quelle principali e
per le altre dovresti leggerti il libretto di istruzioni che..."-
Sono allibito...
-"Si, Ok... lasciamo perdere! Ho ciō che mi serve e non mi interessano tante
cazzabubole. Buono... ci vediamo pių tardi. Salut!"-
Mi calco in testa il mio vecchio integrale e premo il pulsante di avviamento.
...
Premo il pulsante di avviamento.
...
Ehm, premo il pulsante di avviamento.
...
Ri-premo il pulsante di avviamento.
...
Mi si avvicina il tipo:-"Aspetta... togli la chiavetta, attendi qualche secondo
e poi rimetti la chiavetta."-
Credo si sia accorto della mia espressione anche da sotto il casco.
-"Non ti preoccupare... ogni tanto lo fa, ma non č un difetto!"-
Vabeh...
Rimetto la chiavetta... premo il pulsante di avviamento e... Parte!
Ed ecco il classico suono Ducati.
Il motore č sempre quello... lo percepisci a pelle che č un motore che fa
"scintille". Sono pochi i motori che ne rinosci la tonalitā e, Ducati, č uno di
questi.
Purtroppo, perō, anche la frizione č sempre Ducati... e pure lei non si
smentisce.
Vabeh... ingrano la prima e skizzo via.
Da Chieri a Torino-Sassi ci sono due strade possibili: il Pino Vecchio ed il
Pino Nuovo.
La prima č un susseguirsi di tornanti stretti e ciechi, la seconda č
caratterizzata da curve ampie e veloci. Imbocco la seconda... non ho ancora
dimestichezza con il mezzo tale da buttarmi a fare il cretinetti.
A Torino mi dirigo verso C.so Giulio cesare e poi verso l'autostrada
Torino-Aosta.
Beh... la strada del Pino č andata via liscia ed in mezzo al traffico di Torino,
la Multi, si comporta bene... forse meglio di uno sputer. Questo grazie al suo
ampio raggio di sterzata che ti permette di scivolare tra il traffico e di
evitare agilmente i vari tombini... chiusini... buchini... buconi e voragini che
infestano l'italiche strade.
Tutto liscio. Il motore reagisce bene. Un po' dura la frizione; alla lunga, in
cittā, rischia di diventare "pesante"...
Sono in autostrada.
Adesso tiro fino a Pont Saint Martin, il primo comune della Valle d'Aosta. Di lė
mi arrampicherō verso Gressoney La Trinitč.
In autostrada... nulla da eccepire.
La posizione di guida č comoda, non c'č che dire. La sella un po' meno... č un
po' duretta, ma non credo che rappresenti un problema.
La tiro un po'...
Il motore č Ducati, non c'č che dire... risponde bene e non noto particolari
mancanze.
Ai 120 km/h inizio ad avere alcuni problemi con le turbolenze d'aria. Provo ad
aumentare la velocitā... magari č una fascia di velocitā "critica".
Niente da fare: ai 140 km/h la turbolenza č insopportabile; ti sbattacchia da
una parte all'altra. Buono... ritorno sotto i 120.
A Pont Saint Martin esco dall'autostrada ed inizio ad inerpicarmi verso
Gressoney.
Appena inizia la salita mi ritrovo dinnanzi a due tornanti stretti e con poco
spazio di manovra... non tiro pių di tanto. Continuo da tranquillo.
Perloz-Lillianes-Fontainemore. Passo il ponte sul Lys e continuo un po' pių
brillante.
Issime-Gaby. La strada non č costellata da curve impegnative. Si viaggia
tranquilli e facendo un po' d'attenzione in alcuni punti in cui la strada si
stringe tra le vecchie case Walser.
A Gaby c'č un nuovo passaggio sul Lys. Ora la strada č praticamente dritta.
Continuo.
A Grassoney Saint-Jean passo nuovamente il Lys che ora costeggerō sulla sponda
destra. La strada č sempre molto poco impegnativa, anche se mediamente ripida.
Solo alcuni tornanti tra Chemonal e Novarsch e poi sono a Gressoney la Trinitč.
Il motore ha fatto il suo sporco dovere.
Mi giro e rifaccio la strada a ritroso.
Non ci sono problemi. Il mezzo risponde bene e permette un certo divertimento
anche sulle curve mediamente strette. Per ora non mi arriscio a tirarla
maggiormente. In effetti non ho ancora capito bene come deve essere intesa
l'impostazione di guida. Credo che ci vogliano altri kilometri...
Di Nuovo a Pont Saint-Martin.
Giro a destra e mi dirigo verso Donnas, Bard, Arnad. Qui mi fermo e vado a
comprare un bel pezzettone del Famoso "Lardo di Arnad". Ve lo consiglio! E' come
gustare un pezzo di Paradiso.
Proseguo.
Verres... ma si... vado a prendere un caffč da una mia amica a Champoluc.
Ecco... qui le curve ci sono!
Challand Saint-Victor, Challand Saint-Anselme, Brusson. La Val d'Ayas č famosa
per le sue curve fetenti... basta notare tutti i mazzi di fiori legati ai
paracarri lungo la strada. Al solo pensiero mi viene da ravanare gli zebedei...
Continuo.
Qui ho iniziato a tenere una posizione pių "sportiva". La moto risponde bene
anzi... benissimo. Fluido e potente il motore si arrampica su 'ste maledette
stradine del cazzo che č un piacere.
Dopo Brusson le curve spariscono quasi del tutto ed in un battibaleno sono a
Champoluc.
Prendo il caffč e riparto.
...
Ho preso il caffč e riparto.
...
Riparto.
...
Ah... si! Spegnere tutto... attendere alcuni secondi... riaccendere.
Premo lo start.
...
-"Ma come..."-
Ripremo lo Start: Parte! Puff...
Strada a ritroso.
Sono a Brusson... ricominciano le curve.
Tutto bene, anzi... no. C'č qualcosina che non va. Non riesco a capire.
Continuo.
Le curve sono buone... sono buone? Mica tanto!
La moto inizia ad ondeggiare in curva e pare che l'avantreno si alleggerisca di
parecchio.
Challand Saint-Anselme: curva stretta a destra in discesa rapida...
-"Cazzo quanto balla!"-
Do gas... il ballo continua e l'avantreno si alleggerisce di colpo!
-"Cazzo... sono "lungo"!"-
Non so come ho fatto... ma sono riuscito a tenere, relativamente, in traiettoria
la moto; ho invaso di brutto l'altro senso di marcia ed ho sfiorato al pelo il
bordo strada.
Slargo della strada. Mi fermo un attimo... una boccata d'aria.
Che strano effetto.
Stop al primo distributore e controllo della pressione degli pneumatici. Provo
ad abbassare la pressione di 0,2 sia anteriormente, sia posteriormente.
Riparto.
Curve.
Il problema persiste.
Diminuisco l'andatura ed arrivo nuovamente a Verres.
Ormai sono qui e mi salta in testa di andare a fare un salto da mia zia a
Cervinia.
Allora via verso Chatillon.
Da Chatillon salgo verso Antey Saint-Andre.
Il fondoschiena inizia a risentire della sella dura... dio se č dura.
Le salite qui sono pių lunghe. In questo caso qualche cavallo in pių ci starebbe
bene. Perō sono pių che sufficienti per tirarti fuori dalle varie curve, anche a
regimi molto bassi. Tutto sommato la coppia č disponibile a qualsiasi regime ed
in certi casi sembra di essere alla guida di una supermotard.
Valtournenche-Cervinia.
Tornanti e curve molto ripide. Mi arrischio.
Do gas e la moto risponde prontamente. Si riesce a "buttarla giu" abbastanza
facilmente e in diversi casi sono riuscito a scrisciare per benino sia gli
stivali, sia le pedane: non male per una "enduro" un po' cresciuta. Perō gli
sballonzamenti e la perdita di precisione in alcune curve continua a farsi
sentire.
Arrivo a Cervinia e vado a salutare la "famiglia".
Per il ritorno provo ad indurire l'ammortizzatore posteriore (Showa,
completamente e facilmente regolabile grazie ad una manopola esterna per il
precarico molla).
Mi butto gių e faccio la strada a ritroso... e questa volta vado verso casa.
Il fondoschiena č dolorante da impazzire ma non importa!
Iniziano le curve ma il problema degli sballottamenti rimane nonostante
l'irrigidimento dell'ammortizzatore e l'ammorbidimento degli pneumatici.
Vado gių lo stesso con una certa disinvoltura ma senza strafare.
Le curve e le staccate sono tante e qui esce un'altro problemino molto
probabilmente dovuto ai freni: come si va a pinzare a fondo, si innesca una
fastidiosa oscillazione simile a quella che si percepisce quando i dischi sono
storti. E pių i dischi si scaldano e pių l'oscillazione diventa fastidiosa.
In due o tre casi l'ho trovata anche pericolosa. E' il caso di rallentare.
Sono a chatillon... imbocco l'autostrada ed esco a Torino.
Da Torino a Chieri non c'č storia.
Insomma... 390 Km abbastanza divertenti.
Riporto la moto al "tipo" e ci mettiamo a parlottare ed intanto gli faccio
vedere alcune cosette...
Torno a casa... la giornata continua ad essere fredda e sta scurendo
rapidamente.
Mi sono fatto un'altro bel giretto su una moto non male ma, anche qui... la mia
filosofia motociclistica non č pių quella del "pompone".
Entro in garage e spengo Ice-Thunder e la guardo...
E' lei la mia moto ideale e non credo proprio che sarā mai sostituita con nessun
altra.
Spengo la luce e chiudo il garage.
Domani pomeriggio mi aspetta un'altra prova su strada.
Dai... che scrivo due righe per quelli di IHM che resteranno a bocca
aperta:"Theo su una Ducati??? Incredibile..."
[Fine della Purga]
[inizio commenti seri]
Lo so giā che mi tirerō addosso un vespaio... ma tant'č...
Anlura: La moto risulta molto pronta a rispondere alle richieste, anche
continue, di potenza e permette una guida abbastanza disinvolta su ogni tipo di
percorso, sia esso cittadino, autostradale, montano o sportivo.
Mi spiego:
@ La posizione di guida: č praticamente la posizione di guida di una Enduro con
il busto eretto ed il manubrio alto. Tutto sommato č abbastanza confortevole e
permette di affrontare viaggi medio-lunghi senza stressare pių del dovuto i
polsi e/o la schiena.
La leva della frizione risulta essere moderatamente dura, forse un po' troppo.
Il problema,perō, si avverte quasi esclusivamente nel traffico cittadino ma, una
volta in viaggio, lo si avverte di meno anche se su percorso montano sarebbe
meglio un'azione pių morbida.
Gli specchietti retrovisori, che incorporano le frecce direzionali, sono
minimalistici ed offrono un un limitato campo visivo e sono di difficile
regolazione se non agendo sulla barra del manubrio; se non si procede a questa
fase difficilmente si potrā inquadrare altro che non sia l'asfalto che scorre
via.
Il cupolino, e la strumentazione analogica digitale, sono rialzati rispetto al
manubrio e, nonostante ciō, il cupolino risulta poco protettivo tanto che oltre
i 130/140 Km/h iniziano i problemi di turbolenza aerodinamica. Ma nessun
problema: la Ducati ha giā previsto come accessiorio (80/90 eurotalleri) un
cupolino con spoiler.
La sella č divisa in due parti: molto ampia se si arretra verso la sella del
passeggero, molto stretta verso l'attaccatura con il serbatoio. Un problema č la
durezza eccessiva di tale sella: per i viaggi lunghi puō risultare veramente
poco "confortevole". Ma nessun problema anche qui: la Ducati ha giā previsto
come accessorio (270/280 eurotalleri) una versione pių morbida della sella.
Il vano sottosella posteriore č stitico e viene utilizzato solo per la
manutenzione.
@ Il Cambio: la leva ha un'escursione media ma non sempre risulta essere molto
efficace e precisa e, quindi, a volte il passaggio di marcia risulta
eccessivamente duro, soprattutto nei percorsi urbani.
@ Il Motore: beh... č un Ducati! Potente ed agile a qualsiasi regime offre un
bel divertimento ed un bel tiro: gli 84 Hp del bicilindrico 1000 a L (con
raffreddamento ad aria) sono oltremodo sufficienti per affrontare le curve.
Forse, ad essere proprio pignoli, per affrontare gli allunghi in salita qualche
cavallo in pių l'avrebbe sicuramente resa pių interessante.
Comunque, il motore di concezione "pompona", risulta avere un coppia in basso di
tutto rispetto e questo aiuta molto nelle curve prese con marce pių alte del
dovuto: il motore č sempre pronto a tirarti fuori.
@ La Ciclistica: non la trovo eccessivamente azzeccata. Nei tratti montani non
risulta essere propriamente neutra in curva ma, una volta capito come e dove
"tira", permette di "scendere" abbastanza facilmente e con una certa, ma non
eccessiva, facilitā si riescono a strisciare a terra sia gli stivali che le
pedane.
In autostrada regge bene i 120 Km/h. Superata questa velocitā, il cupolino di
serie poco protettivo, non permette di affrontare lunghi tratti ed i consumi si
alzano notevolmente.
In cittā si muove molto bene e riesce a competere in scioltezza ai vari sputer
vuoi anche per l'ampio raggio di sterzo.
In fuoristrada... non l'ho provata. Credo perō che si comporti abbastanza bene.
@ I Freni: l'azione č ottima, decisa e precisa e questo grazie, forse, ai freni
Brembo con pinza a 4 pistoncini montati su due dischi semiflottanti
(sull'anteriore) ed uno sul posteriore. A volte, perō, risultano un po' poco
modulabili e quindi... o tutto o niente!
@ Finiture ed estetica ed alcune osservazioni: come giā detto, non approvo molto
l'estetica di questa moto. La trovo estremamente sproporzionata in alcune sue
parti. Ho sentito pareri discordanti su questo argomento e perciō non voglio
esprimermi maggiormente: non č bello ciō che č bello, ma č bello ciō che piace.
Per quanto riguarda le finiture, beh... questo č un discorso a parte.
Come giā detto in altre occasioni, sono un pignolino dell'ostrega e certe cose
mi danno un fastidio estremo. Quindi mi permetto di dire che, visto il costo non
indifferente della moto in questione (circa 12.000,00 eurotalleri), le finiture
sono decisamente sotto alla media, per non dire pessime.
- La prima cosa che si nota (e che mi ha indispettito non poco) č che i cablaggi
sotto lo sterzo sono totalmente privi di una qualsivoglia protezione (guaina o
calza) e sono raccolti solamente da alcuni pezzetti di nastro isolante che, dopo
5000 Km percorsi dalla moto che avevo in prova, si stavano giā staccando. Potrā
sembrare un'eccessiva pignoleria ma, se dovessi acquistare una moto per circa
12.000 eurotalleri, desidererei che la moto fosse in ordine come Dio comanda...
- Gli specchietti, che racchiudono le frecce direzionali, sono regolabili solo
di qualche grado. Le persone di statura alta sono destinate a vedere solo
l'asfalto appena passato. Come nelle automobili, il vetro specchiato gira
all'interno del guscio di plastica nera che e' vincolato alla staffa con un...
rivetto! L'unica soluzione e' allentare il manubrio e farlo ruotare in avanti;
questo anche perche' il gruppo specchio non puo' ruotare sul manubrio in quanto
la base e' bloccata da un dentino che entra nel manubrio stesso in un'unica
posizione... e quindi o si ranza il dentino per svincolarlo dalla sua posizione,
o si ruota il manubrio.
- Come giā detto la moto presentava sbavature di olio. Le ho ripulite prima di
partire pensando che fossero dovute ad incuria e/o poca manutenzione. Al
ritorno, dopo appena 390 Km percorsi le sbavature si sono ripresentate. Potrā
sembrare un'eccessiva pignoleria ma, se dovessi acquistare una moto per circa
12.000 eurotalleri, desidererei che la moto fosse in ordine come Dio comanda...
- Lo start elettrico č di quanto pių scostante possa esserci. A volte permette
l'avvio alla prima pressione; il pių delle volte, invece, bisogna attendere
qualche secondo con il dito premuto. Se anche cosė non avviene l'accensione... č
inutile premere ripetutamente: bisogna spegnere, attendere qualche secondo e
riaccendere il quadro elettrico e poi dovrebbe funzionare.
Anche qui vale lo stesso discorso: Potrā sembrare un'eccessiva pignoleria ma, se
dovessi acquistare una moto per circa 12.000 eurotalleri...
- La moto, nonostante il grande motore, ha difficoltā a tenere il minimo. Questo
lo si riscontra soprattutto da fermi al semaforo. Mi č stato detto che č solo un
problema di rimappamento della centralina. Stesso discorso anche qui: Potrā
sembrare un'eccessiva pignoleria ma, se dovessi acquistare una moto per circa
12.000 eurotalleri...
- Il cavalletto č uno dei problemi "storici" della Ducati. Troppo in avanti
rispetto al baricentro della moto con la conseguenza che bisogna stare attenti a
parcheggiare in perfetto piano per non rischiare un eccessivo sbilanciamento
della moto. Ed č troppo nascosto dalla pedalina che sta proprio sopra: bisogna
agire necessariamente con la punta del piede per poterlo estendere... oppure
saldargli una staffa "fatta in casa".
- Le fiancatine posteriori: in quel breve tratto si sono fuse a contatto con i
terminali di scarico. Il fatto č che 'ste fiancatine sono distanziate dai
terminali tramite un gommino di 1 centimetro. Il gommino risulta, comunque,
inutile in quanto č posizionato con pressapochismo ed il risultato č che le
fiancatine appoggiano direttamente sul terminale. Il fatto che dovrā essere cura
del proprietario del mezzo smontare le suddette fiancatine e riposizionare i
gommini in modo corretto.
Ovviamente, č oltremodo impensabile utilizzare borse laterali "non rigide". Le
fiancatine vengono tenute da 2 viti a brugola posteriori e da un perno metallico
affogato nella plastica, nella parte anteriore del codone; va da se che con le
vibrazioni, con il calore e con il peso delle borse sulle fiancatine (che
vengono spinte verso il terminale...), queste ultime inizieranno a prendere
gioco.
Anche qui stesso discorso: Potrā sembrare un'eccessiva pignoleria ma, se dovessi
acquistare una moto per circa 12.000 eurotalleri...
- Lo stop posteriore: anch'esso risulta fuso. Un bel buco proprio nel centro.
Forse perché la lampadina interna emana troppo calore o forse perché č messa
troppo vicino allo stesso fanalino; fattostā che dopo 400 Km consecutivi... la
plastica cola.
- Un fastidioso "sbattimento" a causa del continuo impiego del freno anteriore
si fa notare quando i dischi si surriscaldano. Si ha all'incirca lo stesso
effetto di quando i dischi sono storti. La sensazione č alquanto spiacevole ma
alle basse velocitā non dovrebbe compromettere il buon funzionamento del tutto.
Alle alte velocitā credo che sia alquanto pericoloso.
- Ho scoperto la causa degli "ondeggiamenti" in curva e relativo alleggerimento
dell'avantreno.
la Ducati ha appositamente studiato per la Multistrada un nuovo tipo di
pneumatico: Pirelli Scorpio Sync e non accenna ad alternative di scelta; sono
come quelli usati sulle maxi enduro ma stradalizzati. Orbene... la moto che ho
usato io per la prova, invece, monta dei Metzeler Rennsport che conservano le
stesse misure fornite dalla casa, ossia 120/70-17 e 180/55-17. Probabilmente
questi pneumatici si sono "appuntiti" ed hanno dato origine a questo problema.
Il problema che ne viene fuori non influisce sulle prestazioni ma bensė
sull'assetto della moto. Spesse volte, la moto, sguscia fuori dalle curve
imprevedibilmente e trasmette un'imprecisione in uscita di curva pazzesca: ciō
toglie sicurezza e ne consegue una riduzione nell'uso del gas. La sensazione č
quella di sentirsi rimbalzare come una palla... e questo non da' un buon feeling
con il mezzo.
Ciō č forse dovuto ad un equilibrio "precario" della ciclistica del Multistrada
che si conserva solo ed unicamente con le gomme indicate dalla Casa Madre.
- Ultima considerazione: Quanto ho consumato??? E chi lo sa? Il calcolo dei
consumi, nonostante la strumentazione digitale, č di quanto pių misterioso ci
sia. I conti non tornato. Le 15 tacche della strumentazione digitale vanno e
vengono... "a piacere". L'indicazione non č precisa e spesse volte, in montagna,
mi č capitato di vedere la spia della riserva accendersi e, appena giunto al
distributore, veder ricomparire come per incanto le tacche fino a metā
serbatoio.
Quindi... In marcia il Multistrada č buona, ed il progetto č discreto ma
suscettibile di tante migliorie. L'idea potrebbe essere innovativa e funzionale,
e per questo sarei anche ben felice di sborsare circa 12.000 euro.
Perō, a mio parere, prima di chiedere una cifra del genere Ducati dovrebbe
risolvere tutte queste piccole magagne che si porta dietro da anni. Invece di
pagare fior fiori di milioni a ingegneri e nuovi designer che poi risultano
essere alquanto discutibili, perché non dedicare una maggiore attenzione ai
dettagli?
Quelli che ho elencato sono cose banali ma al tempo stesso molto fastidiose per
chi sborsa quella cifra. Non so se il problema dipenda dal fatto che Borgo
Panigale non abbia una catena di montaggio che possa permettere un assemblaggio
preciso delle moto; non so se invece viene totalmente trascurata la fase del
"controllo qualitā" prima che la moto esca dalla fabbrica. Oppure se č dovuto
all'indifferenza della Casa verso questi problemi perché il prodotto viene
venduto ugualmente.
Se solo Ducati dedicasse alla produzione commerciale anche una piccolissima
parte di quelle attenzioni che la portano a primeggiare sia nella Superbike che
nella MotoGP, sarebbe una bella vittoria anche per i suoi clienti appassionati.
E questo č quanto... spero di non essere stato, nuovamente, troppo... palloso!
:-D
--
Salut! ;o)
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Theō dij Pendin - Poirijn (TU) - PIEMONT
*****************************************
* * - * HARLEY-DAVIDSON * - * *
* FXD DYNA SUPER GLIDE "ICE-THUNDER" *
*****************************************
ex Harley-Davidson FLSTCI HERITAGE Softail Classic 2003;
ex Honda CB500 Four; ex Malaguti Drop; ex Malaguti Califfone;
ex Bicicletta; ex Pattini a rotelle
ICQ 168770452 Hompeig http://www.dragoncoeur.net/moto/
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"Dunque, a parte che io penso che la giustizia debba essere PRIVATA e
SOMMARIA.....veniamo al resto."[cit. Erso Bionico]
va in "protezione", se aspetti 1 po' troppo il motorino d'avviamento non
gira :D
Ciaoo!
InS
Ducati Monster 620Darkkk
> -"Scusa... ma è una Ducati o è un'Africa Twins colorata di rosso con gli adesivi
> della Ducati?"-
Inizi male.
> Non ci sono problemi. Il mezzo risponde bene e permette un certo divertimento
> anche sulle curve mediamente strette. Per ora non mi arriscio a tirarla
> maggiormente. In effetti non ho ancora capito bene come deve essere intesa
> l'impostazione di guida. Credo che ci vogliano altri kilometri...
Questo è vero. E' una moto facile per le andature medio-basse, ma quando
si decide di spingere a un primo impatto ti risulta un po' difficoltoso
capire la posizione di guida ideale. Solo dopo vari tentativi sono
arrivato a elaborare quella che secondo me risulta la più efficace per
la maggior parte delle situazioni.
> La sella è divisa in due parti: molto ampia se si arretra verso la sella del
> passeggero, molto stretta verso l'attaccatura con il serbatoio. Un problema è la
> durezza eccessiva di tale sella: per i viaggi lunghi può risultare veramente
> poco "confortevole". Ma nessun problema anche qui: la Ducati ha già previsto
> come accessorio (270/280 eurotalleri) una versione più morbida della sella.
con qualche decina di euro vai da un tappezziere e te la fai rifare. Il
lavoro viene perfetto e per di più te la fai su misura.
> @ Il Cambio: la leva ha un'escursione media ma non sempre risulta essere molto
> efficace e precisa e, quindi, a volte il passaggio di marcia risulta
> eccessivamente duro, soprattutto nei percorsi urbani.
basta regolare la vite di registro della leva della frizione. Ora come
l'ho tarata quando aziono il cambio sembra di affondare il piede nella
panna. Ed è precisissimo, un cambio spettacolare.
> In fuoristrada... non l'ho provata. Credo però che si comporti abbastanza bene.
direi egregiamente vista la mole e le gomme poco indicate.
> - La prima cosa che si nota (e che mi ha indispettito non poco) è che i cablaggi
> sotto lo sterzo sono totalmente privi di una qualsivoglia protezione (guaina o
> calza)
vero, e mica solo lì.
> - Gli specchietti, che racchiudono le frecce direzionali, sono regolabili solo
> di qualche grado. Le persone di statura alta sono destinate a vedere solo
> l'asfalto appena passato. Come nelle automobili, il vetro specchiato gira
> all'interno del guscio di plastica nera che e' vincolato alla staffa con un...
> rivetto! L'unica soluzione e' allentare il manubrio e farlo ruotare in avanti;
> questo anche perche' il gruppo specchio non puo' ruotare sul manubrio in quanto
> la base e' bloccata da un dentino che entra nel manubrio stesso in un'unica
> posizione... e quindi o si ranza il dentino per svincolarlo dalla sua posizione,
> o si ruota il manubrio.
Vero che gli specchietti sono ridicoli così come la soluzione del
rivetto. Però per spostarli basta segare il perno che va a inserirsi nel
manubrio. Non è vero che questi poi rischierebbero di scivolarti in
avanti e al limite puoi mettere una fascia di gomma se proprio non sei
sicuro.
> - Come già detto la moto presentava sbavature di olio. Le ho ripulite prima di
> partire pensando che fossero dovute ad incuria e/o poca manutenzione. Al
> ritorno, dopo appena 390 Km percorsi le sbavature si sono ripresentate.
I trasudi di olio sono abbastanza normali. Ci potrebbe essere una
piccola perdita dai coperchi punterie dovuto al materiale di guarnizione
insufficiente o peggio ancora a una deformazione degli stessi. Se così
fosse ti verrebbero sostituiti in garanzia senza alcun problema.
> - Lo start elettrico è di quanto più scostante possa esserci. A volte permette
> l'avvio alla prima pressione; il più delle volte, invece, bisogna attendere
> qualche secondo con il dito premuto. Se anche così non avviene l'accensione... è
> inutile premere ripetutamente: bisogna spegnere, attendere qualche secondo e
> riaccendere il quadro elettrico e poi dovrebbe funzionare.
Che lo start non permetta l'avviamento dopo un certo lasso di tempo
dall'accensione del quadro è perfettamente normale.
> - La moto, nonostante il grande motore, ha difficoltà a tenere il minimo. Questo
> lo si riscontra soprattutto da fermi al semaforo. Mi è stato detto che è solo un
> problema di rimappamento della centralina.
Mai avuto o sentito nessuno che lamentasse questo problema, quindi direi
che è relativo all'esemplare che hai provato.
> - Il cavalletto è uno dei problemi "storici" della Ducati.
Vero. Il cavalletto non ti da' grossa fiducia, molto meglio quello del
749/999 anche se l'ho trovato eccessivamente inclinato.
> - Le fiancatine posteriori: in quel breve tratto si sono fuse a contatto con i
> terminali di scarico. Il fatto è che 'ste fiancatine sono distanziate dai
> terminali tramite un gommino di 1 centimetro. Il gommino risulta, comunque,
> inutile in quanto è posizionato con pressapochismo ed il risultato è che le
> fiancatine appoggiano direttamente sul terminale. Il fatto che dovrà essere cura
> del proprietario del mezzo smontare le suddette fiancatine e riposizionare i
> gommini in modo corretto.
Mai avuto o sentito nessuno che lamentasse questo problema, quindi direi
che è relativo all'esemplare che hai provato.
> Ovviamente, è oltremodo impensabile utilizzare borse laterali "non rigide". Le
> fiancatine vengono tenute da 2 viti a brugola posteriori e da un perno metallico
> affogato nella plastica, nella parte anteriore del codone; va da se che con le
> vibrazioni, con il calore e con il peso delle borse sulle fiancatine (che
> vengono spinte verso il terminale...), queste ultime inizieranno a prendere
> gioco.
Falso. Io ho le borse semirigide che hanno proprio le fiancatine come
punto di appoggio per i distanziali. Borse che tra l'altro ho usato per
centinaia di Km anche sul 749 il cui isolamento termico è molto più critico.
> - Lo stop posteriore: anch'esso risulta fuso. Un bel buco proprio nel centro.
> Forse perché la lampadina interna emana troppo calore o forse perché è messa
> troppo vicino allo stesso fanalino; fattostà che dopo 400 Km consecutivi... la
> plastica cola.
Mai avuto questo problema quindi è relativo all'esemplare che hai provato.
> - Un fastidioso "sbattimento" a causa del continuo impiego del freno anteriore
> si fa notare quando i dischi si surriscaldano. Si ha all'incirca lo stesso
> effetto di quando i dischi sono storti. La sensazione è alquanto spiacevole ma
> alle basse velocità non dovrebbe compromettere il buon funzionamento del tutto.
> Alle alte velocità credo che sia alquanto pericoloso.
Questo è un inconveniente noto che stanno tentando di risolvere. Cmq da
quello che so ci sarà a breve una campagna di richiamo.
> - Ho scoperto la causa degli "ondeggiamenti" in curva e relativo alleggerimento
> dell'avantreno.
> la Ducati ha appositamente studiato per la Multistrada un nuovo tipo di
> pneumatico: Pirelli Scorpio Sync e non accenna ad alternative di scelta; sono
> come quelli usati sulle maxi enduro ma stradalizzati. Orbene... la moto che ho
> usato io per la prova, invece, monta dei Metzeler Rennsport che conservano le
> stesse misure fornite dalla casa, ossia 120/70-17 e 180/55-17. Probabilmente
> questi pneumatici si sono "appuntiti" ed hanno dato origine a questo problema.
> Il problema che ne viene fuori non influisce sulle prestazioni ma bensì
> sull'assetto della moto. Spesse volte, la moto, sguscia fuori dalle curve
> imprevedibilmente e trasmette un'imprecisione in uscita di curva pazzesca: ciò
> toglie sicurezza e ne consegue una riduzione nell'uso del gas. La sensazione è
> quella di sentirsi rimbalzare come una palla... e questo non da' un buon feeling
> con il mezzo.
> Ciò è forse dovuto ad un equilibrio "precario" della ciclistica del Multistrada
> che si conserva solo ed unicamente con le gomme indicate dalla Casa Madre.
ma non diciamo idiozie.
> - Ultima considerazione: Quanto ho consumato??? E chi lo sa? Il calcolo dei
> consumi, nonostante la strumentazione digitale, è di quanto più misterioso ci
> sia. I conti non tornato. Le 15 tacche della strumentazione digitale vanno e
> vengono... "a piacere". L'indicazione non è precisa e spesse volte, in montagna,
> mi è capitato di vedere la spia della riserva accendersi e, appena giunto al
> distributore, veder ricomparire come per incanto le tacche fino a metà
> serbatoio.
>
Accade se usi la moto in montagna con la conseguenza di inclinare
continuamente il serbatoio. Per avere un'indicazione precisa del livello
carburante la moto deve essere orizzontale.
> Quindi... In marcia il Multistrada è buona, ed il progetto è discreto ma
> suscettibile di tante migliorie. L'idea potrebbe essere innovativa e funzionale,
> e per questo sarei anche ben felice di sborsare circa 12.000 euro.
12000? Veramente costa meno di 11000...
ps: un'ultima cosa, l'esemplare che hai provato tu era lo stesso di
quest'articolo?
http://www.motocicliste.net/moto/multistrada.asp
--
______________________________________________________________________
° Cavallo Pazzo su Multistrada 1000ds Tamata °
- Proseguo senza scalo verso le isole del Pacifico,
perchè sono felice in mare e forse anche per salvare la mia anima -
( B.M.)
______________________________________________________________________
> Il fatto è che se lo butto... butto ai porci la bellezza di 12
eurotalleri.
Quanti dazi avete fin costì perché un toscano costi 12 euro? O_o
--
Siegfried - dir. onn. RBR®
da quel paese... sapessi quanta gente che ci sta
VENDO BELSTAFF
Yamaha XV 125 Virago IN VENDITA
Benelli MotoSega!
> Credo sia tutto.... Comunque bel report. Bravo. Faccene qualcun altro,
> sei veramente uno spasso.
mah...basterebbe indicare il link dove li copia, ci risparmia banda sul
newsgroup ;)
Penso anche io che la lettuea dell'articolo lo abbia coinvolto al punto di
sognarci un viaggio. (ma i farmaci fanno miracoli a volte)
> ps: un'ultima cosa, l'esemplare che hai provato tu era lo stesso di
> quest'articolo?
Maaa... l'hai avuta anche tu questa strana impressione, ne'? ;-)
--
Massimiliano su Jelsa (Yamaha Fazer FZS 600 S gialla) - FI
----------------------------------------------------------
"I'm running free yeah, i'm running free"
Istruzioni per l'uso di IHM su:
http://utenti.tripod.it/catja/gen_i.htm
> La leva della frizione risulta essere moderatamente dura, forse un po' troppo.
effettivamente è un po' pesantuccia (come quasi tutte le frizioni
Dicati) ma molto modulabile e precisa.
> Gli specchietti retrovisori, che incorporano le frecce direzionali, sono
> minimalistici ed offrono un un limitato campo visivo e sono di difficile
> regolazione se non agendo sulla barra del manubrio; se non si procede a questa
> fase difficilmente si potrà inquadrare altro che non sia l'asfalto che scorre
> via.
Cazzatona ruotare il manubrio per regolare gli specchi! Modifichi la
posizione di guida che IMHO è ottima così com'è.
Fai saltare i "piolini" e regoli gli specchi come vuoi. Io ho fatto così
e ti assicuro che in 5700 Km non si sono spostati di un micron.
> Il cupolino, e la strumentazione analogica digitale, sono rialzati rispetto al
> manubrio e, nonostante ciò, il cupolino risulta poco protettivo tanto che oltre
> i 130/140 Km/h iniziano i problemi di turbolenza aerodinamica.
nessun problema di turbolenza aerodinamica, solo scarsa protezione
all'aria (che è un'altra cosa)
> ... la Ducati ha già previsto come accessiorio (80/90 eurotalleri) un
> cupolino con spoiler.
Montato :-) Ottimo e IMHO più bello di quello standard: viaggi benissimo
fino a 160 Km/h (io sono alto 176 cm). Ti sembra caro? A me no, prova a
guardare i prezzi dei cupolini delle altre moto, il prezzo è in linea se
non più basso.
> La sella è divisa in due parti: molto ampia se si arretra verso la sella del
> passeggero, molto stretta verso l'attaccatura con il serbatoio. Un problema è la
> durezza eccessiva di tale sella: per i viaggi lunghi può risultare veramente
> poco "confortevole".
Effettivamente è dura, ma a me piace così e non l'ho trovata scomoda
nemmeno nei viaggi lunghi (avrò il culo imbottito io ) :-D
> la Ducati ha già previsto
> come accessorio (270/280 eurotalleri) una versione più morbida della sella.
mica sei obbligato a montarla. Io mi ci sono seduto all'EICMA e l'ho
trovata morbida anche se preferisco la mia bella dura e più sportiva ;-)
> Il vano sottosella posteriore è stitico e viene utilizzato solo per la
> manutenzione.
e allora? il vano portadocumenti/attrezzi mica è nel sottosella. E'
nella fiancatica anteriore destra sotto chiave.
> @ Il Cambio: la leva ha un'escursione media ma non sempre risulta essere molto
> efficace e precisa e, quindi, a volte il passaggio di marcia risulta
> eccessivamente duro, soprattutto nei percorsi urbani.
La mia è precisissima ed efficace. E' solo un po' rumoroso l'inserimento
della prima (clunck) ;-)
> @ La Ciclistica: non la trovo eccessivamente azzeccata. Nei tratti montani non
> risulta essere propriamente neutra in curva ma, una volta capito come e dove
> "tira", permette di "scendere" abbastanza facilmente e con una certa, ma non
> eccessiva, facilità si riescono a strisciare a terra sia gli stivali che le
> pedane.
secondo me quella che hai provato (se l'hai provata davvero) aveva
qualcosa che non andava.
Io mi sono stupito dell'ottimo bilanciamento, della stabilità,
dell'essere neutra in inserimento di curva, del perdonare anche alcuni
errori d'impostazione del pilota (se arrivi un po' lungo riesci a
sbattere giù la moto anche col freno pinzato e Lei non si scompone).
> In autostrada regge bene i 120 Km/h. Superata questa velocità, il cupolino di
> serie poco protettivo, non permette di affrontare lunghi tratti ed i consumi si
> alzano notevolmente.
notevolmente? Consuma davvero poco secondo me. In genere nei percorsi
misti (e ti assicuro senza risparmiare il motore) sto sui 18 Km/l;
venerdì ho fatto Treviglio - Bologna e ritorno, in autostrada: velocità
tra i 150 e 160, qualche tirata (speriamo che non mi abbiano fotografato
;-) ) fino ai 225 di tach., consumo medio in 420 Km 17,1.
> In fuoristrada... non l'ho provata. Credo però che si comporti abbastanza bene.
neanch'io l'ho provata, ma non mi pare un mezzo da fuoristrada, al
massimo qualche strada bianca facile facile. La Multi è una stradale.
> @ I Freni: l'azione è ottima, decisa e precisa e questo grazie, forse, ai freni
> Brembo con pinza a 4 pistoncini montati su due dischi semiflottanti
> (sull'anteriore) ed uno sul posteriore. A volte, però, risultano un po' poco
> modulabili e quindi... o tutto o niente!
a me sembrano sia potenti che modulabili.
> - La prima cosa che si nota (e che mi ha indispettito non poco) è che i cablaggi
> sotto lo sterzo sono totalmente privi di una qualsivoglia protezione (guaina o
> calza) e sono raccolti solamente da alcuni pezzetti di nastro isolante che, dopo
> 5000 Km percorsi dalla moto che avevo in prova, si stavano già staccando.
effettivamente qualche protezione in più potevano anche metterla.
Comunque io non ho il nastro isolante che si stacca ma delle belle
fascette in gomma :-)
> - Gli specchietti, che racchiudono le frecce direzionali, sono regolabili solo
> di qualche grado. ... [CUT]
> ... e quindi o si ranza il dentino per svincolarlo dalla sua posizione,
> o si ruota il manubrio.
Ma chi ruota il manubrio è un po' pirla :-D
> - Come già detto la moto presentava sbavature di olio. Le ho ripulite prima di
> partire pensando che fossero dovute ad incuria e/o poca manutenzione.
hai pensato bene. Io con la mia ho avuto un leggero trasudamento dal
coperchio valvole del cilindro orizzontale; dopo il tagliando dei 1000
non si è più verificato ed il bel motorone ad L è bello pulito e
luccicante ;-)
> - Lo start elettrico è di quanto più scostante possa esserci.
o leggi il libretto o non sparare cazzate :-P Tra l'altro c'è un adesivo
anche sul serbatoio (davanti al tappo) che spiega che lo starter è
servoassistito.
> - La moto, nonostante il grande motore, ha difficoltà a tenere il minimo.
se la Multi del tuo amico non è a posto non è mica colpa di Ducati.
Anche mio cuggino aveva una BMW 750 iL che si spegneva ai semafori ...
minkioni di bavaresi :-P :-D
> - Il cavalletto è uno dei problemi "storici" della Ducati. Troppo in avanti
> rispetto al baricentro della moto con la conseguenza che bisogna stare attenti a
> parcheggiare in perfetto piano per non rischiare un eccessivo sbilanciamento
> della moto.
Anchè a me fa un po' paura quel cavallettino
> Ed è troppo nascosto dalla pedalina che sta proprio sopra: bisogna
> agire necessariamente con la punta del piede per poterlo estendere... oppure
> saldargli una staffa "fatta in casa".
ma dai .... che fighetta che sei :-P
> - Le fiancatine posteriori: in quel breve tratto si sono fuse a contatto con i
> terminali di scarico.
ma il tuo amico che ti ha dato la moto in prova l'ha comprata da
Motocicliste.it? :-P
Ti dirò che la mia Multi, da buon deficiente ;-) , mi era caduta nel
box, e la fiancatina destra si era leggermente avvicinata al terminale
di scarico, tanto che ci aveva lasciato un bel segno rosso. Ebbene,
prima di smontare il fianchetto per rimettere tutto a posto, mi sono
fatto 300 Km in uno dei giorni più caldi di quest'estate. Risultato: non
si è fuso un bel niente (mitiche plastiche Ducati :-D )
> - Lo stop posteriore: anch'esso risulta fuso. Un bel buco proprio nel centro.
> Forse perché la lampadina interna emana troppo calore o forse perché è messa
> troppo vicino allo stesso fanalino; fattostà che dopo 400 Km consecutivi... la
> plastica cola.
ROTFL ... e che ci ha messo al posto della lampadina, una lampada a
carburo per andare a lumache?
> - Un fastidioso "sbattimento" a causa del continuo impiego del freno anteriore
> si fa notare quando i dischi si surriscaldano. Si ha all'incirca lo stesso
> effetto di quando i dischi sono storti.
Io per fortuna non ho il problema ma questa l'ho già sentita, e ho
sentito anche che pare (ma prendetela con le molle) sia dovuto ad una
partita di freni Brembo difettosa (non so in che cosa) e che Ducati stia
organizzando un richiamo per alcuni numeri di telaio.
> - Ho scoperto la causa degli "ondeggiamenti" in curva e relativo alleggerimento
> dell'avantreno.
[CUT]
> Ciò è forse dovuto ad un equilibrio "precario" della ciclistica del Multistrada
> che si conserva solo ed unicamente con le gomme indicate dalla Casa Madre.
ma RIBALT :-D ma sei un Theò o un cavedano? :-D
che belle le leggende metropolitane :-D
> - Ultima considerazione: Quanto ho consumato??? E chi lo sa? Il calcolo dei
> consumi, nonostante la strumentazione digitale, è di quanto più misterioso ci
> sia. I conti non tornato.
questo è vero. Le indicazioni dello stromento digitale sulla riserva,
consumo e litri contenuti nel serbatoio sono abbastanza "scenografiche"
ma sono troppo imprecise.
> E questo è quanto... spero di non essere stato, nuovamente, troppo... palloso!
come sempre è un piacere leggere i tuoi report, però questa volta hai
copiato un po' troppo :-P
ciao
Vanni
--
Multistrada
===============
Think Different