priano si e' cosi' espresso:
> un Alfredmann a caso a
Guardate, ho perso il filo della faccenda parecchio tempo
fa e sinceramente mi manca proprio la voglia di
riprenderlo.
E' impossibile continuare a professarsi stato di diritto se
poi del diritto stesso non vi e' mai certezza alcuna. Se ad
ogni stormir di foglia (leggasi ad ogni campagna mediatica
e ad ogni spintonar di lobby) si modificano le norme, i
poveri operatori del settore e' come se si muovessero nella
foresta amazzonica. Basterebbero tre commi per disciplinare
il settore.
1) il superamento dei limiti di velocità va misurato e
documentato con apparecchiature elettroniche che devono
essere omnologate.
2) il loro posizionamento deve essere autorizzato da...
(mettete qui un organismo a caso che garantisca un
posizionamento finalizzato alla sicurezza e non a fare da
slot-machine per le casse degli enti. E per favore non si
dica solo e sempre 'i Comuni' che neanche lo Stato e le
Province sono da meno)
3) la presenza dell'apparecchiatura (se questa e' proprio
la volonta' del legislatore) deve essere segnalata.
la faccenda della contestazione immediata e' una vecchia
carabattola a cui ci si attacca da sempre. nel 90% dei casi
(le violazioni al divieto di sosta per esempio) la
contestazione immediata non c'e' mai e nessuno fa una
piega. Ritengo che ci si possa fidare molto di più della
precisione e certezza di un autovelox, certificato,
omologato e verificato, che della penna bic e della
manciata di neuroni, spesso malfunzionanti, di un
ausiliario della sosta.
Ma, e questo e' il mio pensiero di sempre, all'utente
italico standard di essere pizzicato a superare i limiti di
velocita' gli rode il culo mille volte di piu' che per
qualunqua altra infrazione, tranne forse essere piglaito
mentre guida e telefona.
(perche' ad esempio per le violazioni dei varchi
elettronici, che funzionano esattamente come un autovelox,
tutti abbozzano e pagano zitti zitti senza che nessuno
spenda un alito di fiato per protestare)?
Fin dalla loro apparizione si e' sempre fatto un gran can
can su questa faccenda degli autovelox. Altrove sono
dovunque, sono nascosti nei modi piu' subdoli e mai nessuno
si lamenta di essere oggetto di vessazione, si adeguano e
stop. Il fatto e' che ci riteniamo un popolo di 'pilotoni'
e cercare di farci andar piano e' peggio che chiederci di
farci accorciare l'uccello. Non escludo me stesso da tale
valutazione, la differenza e' che nel caso mi succedesse,
me ne guarderei bene dal protestare: piglio, incarto e
porto a casa. M'incazzo, sicuro, ma lo faccio in separata
sede e non mi sogno nemmeno di scagliarmi contro
inesistenti persecuzioni. Si puo' discutere all'infinito
sulla congruita' e correttezza dei limiti, io stesso ne
condivido a malapena uno su tre, ma dal momento in cui
vengono stabiliti fino al momento in cui a forza di
protestare (gia', ma questo lo si fa, poi?) verrano tolti,
l'unica via percorribile e' adeguarsi. Incazzati, ma dentro
i limiti, oppure liberi e giocondi nella consapevolezza che
si puo' essere colti in fallo e sanzionati e in quel caso
essere consapevoli che chi e' causa del suo mal, eccetera
eccetera.
Detto questo, per quanto mi e' rimasto a forza di
setacciare, in sostanza la pattuglia deve esserci per le
postazioni 'volanti'. Per quelle fisse, apposte sui tratti
di strada autorizzati dalle Prefetture, basta che siano
segnalate.
--
Bye
Alfredmann