Archaeopteryx, con i suoi ditini, il , affermava senza ombra di dubbio:
> Non sopravvalutarmi :) Solo perché sapevo di non poter
> competere non ci ho manco pensato perché in caso
> contrario, anche se sarebbe stato un "no" certo, sarei
> arrivato alla decisione dopo una serie di valutazioni
> molto sofferte ^_^
E' qui che sbagli.
Non bisogna essere solo dei negati al manubrio per "non poter competere"; si
può essere anche dei grandi manici...
Il tutto sta nella coscienza delle persone ad affrontare degli imprevisti di
qualsiasi genere che, credimi, possono tirare brutti scherzi anche ai
migliori manici.
E non parlo di curve fatte in un modo anziché un altro, o di pendenze
strane; parlo di impreviste macchie d'olio, cumuli di terriccio o, nella
peggiore delle ipotesi, bambini che attraversano la strada o anche gruppi di
cani randagi che, spaventati, possono mettersi all'improvviso in mezzo la
carreggiata e/o inseguirti a 3 cm dalla ruota anteriore.
Per non parlare degli uccelli; al TT di quest'anno un motociclista ha preso
in pieno un gabbiano a 270 km/h; un paio d'anni fa un motociclista molto
esperto è morto sull'A3 all'altezza dello svincolo di Cava dei Tirreni per
colpa di una gazza che era finita in rotta di collisione con la visiera del
suo casco, sfondandola.
Non bisogna mai fidarsi solo delle conoscenze e della preparazione di sé
stessi, ma bisogna anche calcolare ... l'imprevisto.
Motivo, questo, che da un 4-5 anni mi ha portato a guidare auto e moto a
velocità fermonica.
Sarà la vecchiaia, sarà la paura, sarà anche la ruggine dovuta alla mancanza
del mezzo meccanico come "strumento da lavoro", ma posso dirti che, andando
piano, ho riscoperto il piacere del relax e della passeggiata in moto.
E per chi vuole provocare .... si accomodi pure, ma non si aspetti che cada
nella provocazione; e se mi sorpassa cacciandomi il dito medio? Beh, io gli
mostro gli occhiali da sole! D'altro canto ognuno caccia quello che ha ...