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gsf 400 suzuki

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Alessandro e Marcello Salerno

unread,
Sep 27, 1997, 3:00:00 AM9/27/97
to

cerco notizie sul gsf 400 suzuki è una moto di cui non si parla molto ma
che risponde alle mie esigenze !!!!!!!!!!

Sono interessato anche a eventuali offerte di vendita


grazie
Marcello

Fabrizio Ruggeri

unread,
Oct 2, 1997, 3:00:00 AM10/2/97
to

Scritto da Alessandro e Marcello Salerno il giorno 27-Set-97 22:02:26:

>cerco notizie sul gsf 400 suzuki è una moto di cui non si parla molto ma
>che risponde alle mie esigenze !!!!!!!!!!

Ti dò le mie impressioni.

L'ho comprata nel '93, ci ho fatto solo poco più di 8000 km.
Il motore tradisce molto la ascendenza sportiva, anche troppo. Per quanto
addolcito, rimane un motore che spinge bene solo in alto. Ai bassi regimi di
rotazione è molto fiacco, e ti costringe a un continuo lavoro di cambio.

Il cambio è molto esigente in fatto d'olio. Con l'Agip F1 che mi era stato messo
dall'officina dove l'ho acquistata, il cambio dopo molto lavoro tendeva a
diventare impreciso e rifiutare gli innesti. Ora col Castrol GP sembra
comportarsi meglio. Comunque trovare il folle dalla seconda richiede una piccola
arte (io arretro leggermente lo stivale sulla staffa, in modo che le dita
abbiano minore leva e dunque premano meno sul cambio). Gli altri innesti sono
tutti pressoché infallibili. Anche la spia del folle è affidabile (ha sbagliato
solo un paio di volte).

Sul telaio posso darti pochi giudizi visto che vado tranquillo e lo metto poco
alla prova, posso solo dirti che comunque se ti fai 500 km di statali arrivi a
casa distrutto, insomma non si tratta della moto ideale per i lunghi viaggi ;-)

La posizione di guida, finché non fai lunghissime percorrenze perlomeno, è
abbastanza naturale, la schiena è abbastanza eretta, e dunque la
posizione nel complesso è abbastanza turistica.

Io sono alto poco più di 1.70 ma ho i femori lunghi, penso che rimanga
confortevole anche per persone più alte di me, ma senza esagerare, si tratta pur
sempre di una moto piccola.

La strumentazione è decente, ma nulla più, come dotazione. Esteticamente bella
(come tutta la moto, a mio avviso).

Il consumo oscilla dai 16 ai 20 chilometri con un litro, su strada extraurbana,
variando ovviamente a seconda dei percorsi e dell'andatura.

L'autonomia è sufficiente ma nulla più, con 13 litri di benzina e 3,5 di
riserva. Durante le uscite domenicali lunghe, cioè oltre i 400 km, capita di
dover fare benzina tre volte. (Un pieno la mattina, 10.000 a un distributore
automatico a ora di pranzo, e poi il pieno sulla strada del ritorno).

La mia moto è stata finora affidabilissima. Ha solo avuto un serio problema di
specchietto, risolto con due sapienti martellate da un mio amico. Gli
specchietti comunque sono del tutto migliorabili, offrendo un campo di visione
ristretto.

La dotazione comprende cavalletto sia laterale (senza ritorno automatico, ma con
dispositivo di sicurezza) sia cavalletto centrale, entrambi ottimi. I ferri si
trovano sotto al semisellino del passeggero, e per prenderli devi svitare due
viti esagonali. Non c'è uno straccio di portaoggetti, nemmeno un portadocumenti,
nemmeno un portalampadina di scorta :-(

Essendo una moto nuda, il vento si fa sentire. Se, come me, monterai un
parabrezzino (io ho uno GiVi universale) preparati a sentire le reazioni del
vento sul manubrio oltre i 120 km/h.

Il rumore è molto contenuto.

Dei freni non sono soddisfatto. L'unico disco anteriore è sufficientemente
potente per l'uso che ne faccio io, ma essendo solo da un lato imprime una
rotazione alla forcella durante l'uso. Nell'uso normale non te ne accorgi, ma
quando sei su strade sterrate, sui sanpietrini o sul bagnato ti accorgi di
quanto la cosa sia sgradevole. Due dischi piccoli sarebbero stati molto meglio.
E' uno dei difetti peggiori della moto.

Sulla tenuta di strada sull'asciutto non posso darti giudizi perché sono un
guidatore tranquillo, ma sul bagnato posso assicurarti che c'è poco da stare
tranquilli, in particolare la GSF 400 _non è_ una moto per andare in giro per
Roma, quando piove.

Nel complesso è una moto strana. La posizione di guida, l'aspetto, la dotazione
ciclistica ne fanno una moto ideale per le passaggiate per le statali, in mezzo
alle colline, cioè quello che piace a me. Solo che il motore contraddice
nettamente il resto della moto, avendo un carattere nettamente sportivo e dunque
del tutto carente di elasticità ai bassi regimi. Preparati a rovinare lo stivale
del cambio ;-). Del resto se vuoi 54 CV da 400 cmc, poi non puoi pretendere
anche l'elasticità.

A parte questo (che può essere un pregio o un difetto, a seconda di come usi la
moto) le uniche cose da rimproverare ai progettisti sono

a) L'avere messo un solo disco anteriore anziché due piccole
b) Degli specchietti da poco
c) La mancanza di un minimo di vano portaminuzie.

Va a finire che monti semiparabrezza e bauletto. La moto perde poesia, ma
acquista in praticità :-)

La moto non è più importata in Italia, potresti quindi avere qualche difficoltà
nel reperimento dei ricambi.

La principale motivazione che può spingere a comprare una moto così è il fatto
che, pur pagando il bollo "alto" (c/a 200.000 lire) paga una RC bassa (al tempo
in cui l'ho comprata c'era la tariffa ministeriale, che distingueva due
fasce di cilindrata, sotto i 400 e sopra i 400 cmc, e molte compagnie continuano
ad usare queste soglie).

Fabrizio Ruggeri


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Matteo Lunardi

unread,
Oct 3, 1997, 3:00:00 AM10/3/97
to

Fabrizio Ruggeri wrote:
>
> Scritto da Alessandro e Marcello Salerno il giorno 27-Set-97 22:02:26:
> >cerco notizie sul gsf 400 suzuki è una moto di cui non si parla molto
> >ma che risponde alle mie esigenze !!!!!!!!!!

Che se ne parli poco è abbastanza normale, visto che, anche se non
sembra, è importata ormai già da 7 anni (quindi esiste da ancora più
tempo), e nonostante questo secondo me è sempre attuale e bellissima.
Io ho comprato nuovo uno degli ultimi modelli che avevano, nel luglio
del '96, adesso sono quasi a 6000 km.

Il motore, la prima volta che lo senti sgasare da fermo, è incredibile:
basta una piccola rotazione della manopola che il contagiri schizza su
in un attimo: è quasi un motore da gara, e fa un po' contrasto con un
telaio elegantissimo ma un po' retrò; va in moto quasi sempre alla
prima, con un po' di choke e di solito senza accelerare, nonostante il
motorino di avviamento sia quasi più piccolo di quello che aveva il mio
vecchio Pegaso 125, e la batteria sia 8A contro i 9A del Pegaso.
Sulla fiacchezza ai bassi regimi ho qualche perplessità: infatti ho
visto che i bandit dei primi anni hanno la zona rossa a 14000 giri,
quelli più recenti, come il mio, hanno la zona rossa a 12500; non è che
ci sia tutta 'sta differenza, però tutti mi dicevano che ai bassi era
indecente, impossibile da usare. Beh, io giro tranquillamente in città
cambiando a 2000-3000 giri, ed il motore tiene benissimo, solo in salita
si sente che fa fatica a tirare da quei regimi; secondo me quindi hanno
cambiato qualcosa dalle prime serie.
Certo il tiro vero inizia a farsi sentire sui 6000 giri, con un picco ad
8000 (quando il motore cambia 'voce'), e da lì sale lineare fino ai
12000 (oltre non saprei perché non ci sono andato tanto spesso: se come
me non sei abituato a moto 'potenti' (in realtà per molti 50 cv sono
un'inezia), la sensazione che provi quando il motore urla e tutto ti
sfreccia intorno sempre più veloce è decisamente coinvolgente, ma da
prendere in piccole dosi ;-) ed inoltre riuscire a sfruttare 12000 giri
di escursione è difficile, arriva sempre prima una curva, e finisce che
raramente vai oltre i 9000-10000).

Adesso non ci faccio più tanto caso, ma all'inizio ho avuto molta
difficoltà a modulare l'apertura del gas da zero, soprattutto nel
riaprire in uscita dai tornanti, in quanto se non lo modulo al mm
attacca molto bruscamente, allora istintivamente lo rilascio del tutto,
la moto rallenta di nuovo bruscamente e rischio di cadere; ma come ho
detto dopo un po' di pratica lo fai senza neanche accorgertene.

Nei viaggi in autostrada, senza protezione e senza spalmarti sul
serbatoio, si può tenere una velocità di crociera di 130 Km/h, con
qualche breve puntata sui 160-170 (ovviamente sulle autobahn ;-), ma
quando scendi ti fischiano le orecchie per qualche minuto; se monti un
parabrezza (anch'io ho un GiVi universale che monto solo per qualche
viaggio: ha una bel design, secondo me adatto alla moto, ma per sentirne
l'effetto senza rannicchiarti devi montarlo molto poco inclinato e
quindi snatura parecchio la linea della moto) puoi tenere i 150-160, con
puntate sui 180-190; dai 150 in poi però iniziano a farsi sentire le
vibrazioni sul manubrio, che alla lunga diventano veramente fastidiose.
Inoltre inizi a maledire gli specchietti che, oltre ad avere molte zone
morte come dice Fabrizio, dai 120-130 in poi si piegano all'interno
(almeno i miei) per il vento, ed il bullone da stringere è pressoché
irraggiungibile con una chiave, perché 'sono fatti per piegarsi
facilmente in caso di caduta', mi han detto :-(.

Il cambio è buono, non sbaglia quasi mai (rari disinnesti su marce alte
nella guida allegra) ed ha le marce molto ravvicinate: in questo senso
ti viene da usare spesso il cambio, perché il regime fra una cambiata e
l'altra varia molto poco; la leva è molto sensibile, ma trovare la folle
non è difficile se la cerchi quando la moto è ancora in movimento,
diventa più difficile da fermo. Il cavalletto laterale ha l'interruttore
di sicurezza che spegne la moto se inserisci la marcia quando è
abbassato.

Come guida secondo me è piuttosto facile ed intuitiva, scende bene in
piega ed è molto stabile; a mio parere, è meglio non condurla di forza
per non scomporre l'assetto a causa della forcella morbida, ma
'accompagnarla' da una curva all'altra con decisione ma senza
discontinuità; il motore ha poco freno ai medi regimi, e quindi per
essere più sicuri in curva (soprattutto in quelle che non si conoscono)
è meglio tenerlo alto, e per questo devi usare bene (e molto) il cambio.

La frenata su asciutto è molto buona, anche se in discesa dopo un po'
allunga; sul bagnato non lo so, però nella versione giapponese i due
dischi c'erano, è nella versione italiana che ne hanno tolto uno per
diminuire il prezzo (oltre al collettore di scarico nero anziché
cromato, al terminale nero anziché in acciao inox, e qualcos'altro che
non mi ricordo).

Saluti,
Matteo.

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