"priano" ha scritto nel messaggio
news:508162c8$0$13283$4faf...@reader2.news.tin.it...
>
>Il 19/10/2012 15:42, Mentore ha scritto:
>
>> Solo dopo (cut)
>
>Non riesco a capire come tu sia riuscito a sapere del fermo solo dopo tutto
>quel tempo.
Nemmeno io: all'atto della voltura sul certificato di propriet� del veicolo
viene scritto a chiare lettere se lo stesso � gravato da un diritto reale a
garanzia di un credito. Questo � un obbligo di legge per l'agenzia che
effettua la voltura ed ha ovviamente anche un effetto quietanzante nei
confronti dell'acquirente del veicolo (il quale pu� ben, nel proprio
interesse, chiedere anche prima dell'inizio delle contrattazioni anche una
visura del medesimo al PRA per individuare qualsiasi anomalia che riguardi
la sua situazione giuridica complessiva).
>Per quanto mi ruslta, cose del genere dovrebbero venir fuori al momento
>della volutra al PRA.
c.s.
>Verifica questo (perche' probabilmente sbaglio), ma se cosi' fosse io farei
>causa all'agenzia dove hai fatto il passaggio.
Appunto!
>Diversamente, non vedo alternativa che intraprendere vie legali contro chi
>dovrebbe eliminare il fermo.
Qui dissento: se il principio del CAVEAT EMPTOR (COMPRATORE... OCCHI
APERTI!) fosse dimostrato (facilmente) mediante la presenza di un
certificato di propriet� mendace che affermi che il bene fosse privo di
gravami mentre in realt� non lo fosse, risparmiosamente parlando sarebbe
Equitalia a dover intentare un'azione revocatoria per sottrazione del bene a
garanzia del credito, inoltre vi sarebbe, su denuncia dell'acquirente del
veicolo, la procedibilit� d'ufficio per un eventuale concorso, nel reato di
truffa, del venditore e dell'agenzia pratiche auto: reato accertato il quale
con sentenza passata in giudicato, la causa civile per la restituzione del
prezzo pagato per l'acquisto del veicolo sarebbe, appunto, una bazzecola.
L'unico inghippo potrebbe, per� essere l'accettazione dell'eredit� con
beneficio dell'inventario: in tal caso il credito privilegiato fatto vantare
da Equitalia avrebbe la preminenza sull'altro credito dell'acquirente del
veicolo, per cui vi potrebbe essere, in caso di incapienza dell'eredit�
beneficiata, l'amara sorpresa di vedersi annullare il contratto di
compravendita del veicolo, espropriare il veicolo, vedere il veicolo messo
all'asta presso un concessionario intanto che la propria causa per la
restituzione del prezzo pagato � in corso presso l'autorit� giudiziaria,
e...... alla fine, vedere che.......... il veicolo � stato venduto ad una
somma irrisoria ad un altro acquirente ed il proprio denaro � perso perch�,
dopo essere stato incamerato nella contabilit� del truffatore si �
consolidato al suo patrimonio in maniera indeterminata e quindi � stato
indirizzato verso il soddisfacimento di altri crediti di natura
privilegiata. Questo ammesso che l'agenzia di pratiche auto in concorso di
reato, sia ormai stata liquidata e chiusa, altrimenti risponderebbe lei
all'acquirente fregato.
Di solito, di fronte alla prospettiva del penale, l'agenzia incarica il
proprio legale di transattare sulla questione, ammettendo soltanto l'errore
amministrativo e pagando prezzo del veicolo e danni all'acquirente del
veicolo (l'Agenzia dovrebbe avere, tralaltro, copertura assicurativa, per
tali casi).
>Curiosita': perche' era sottoposto a fermo amministrativo?
>
>Sostituire la "targhetta" del telaio non e' possibile.
>Sostituire il telaio "legalmente" e' molto costoso, ma fattibile.
Scusate: solitamente il telaio ed il motore portano numeri di serie gemelli
e, sempre pi� spesso, incisi sul canotto dello sterzo e sul corpo motore.
Ora (e questo � anche un mio dubbio), pare che, di prassi amministrativa
(vedendo il libretto di circolazione), il riferimento al numero di serie del
veicolo sia esclusivamente quello del telaio, e ci� sul presupposto che,
talvolta, sia possibile recuperare un motore nuovo da un telaio
irreversibilmente incidentato, per sostituire un motore non pi� funzionante
montato su un telaio datato ma ben conservato.
Se io fossi un agente della polstrada (per esempio), farei il mio dovere per
come le circolari ed i regolamenti mi ordinano di farlo (: magari osservare
soltanto che il numero di serie del veicolo, riportato rispettivamente sul
libretto di circolazione e sul canotto dello sterzo, coincidano), ma non
potrei fare a meno di sospettare che un motore con un numero di serie
diverso dal numero di serie riportato sul canotto dello sterzo, possa essere
di provenienza illecita, ammesso che il proprietario della moto non sia in
grado di mostrare un atto di compravendita di quel motore od un atto di
rottamazione del veicolo cui quel motore apparteneva.
>Pero' non credo sia fattibile nel tuo caso specifico perche' non puoi
>demolire un mezzo sottoposto a fermo amministrativo.
Esatto: in tal caso infatti distruggerebbe il valore di un bene
predestinabile alla garanzia di un credito, cio� lederebbe gli interessi del
creditore, oltre ad infilarsi in una serie imprecisata di reati... a
catena... anche se, da un tizio del PRA, appassionato di moto d'epoca, ho
sentito taluni "ipotetici racconti fantastici dell'orrore legale" circa
alcuni mercatini rionali dell'usato motociclistico d'epoca... ipotesi di
reato a confronto delle quali, quelle riportate da priano sono "a pudico
rossore di virginal collegiale"! :-))))
>
>Ciao,Matteo.
>
--
Cordiali saluti,
D4
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NOTA IMPORTANTE: Se usi Windows Live Mail come browser USENET e vuoi
"quotare" correttamente, leggi l'articolo "Windows live mail e simbolo ">"
di risposta nei newsgroup" al link
http://supermodding.blogspot.it/2012/03/windows-live-mail-e-simbolo-di-risposta.html