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Report Colline Tosco-Romagnole [lunghetto]

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Theos

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Jun 20, 2000, 3:00:00 AM6/20/00
to
Domenica.

Partenza ore 14:30 da Santarcangelo, io (Hornet Taki1) e Cecco (Yamaha R6),
decidiamo di fare il passo di Via Maggio. Non sto a dirvi della strada
bellissima, asfalto perfetto, curve di tutti i tipie tempo fantastico. Cecco
va il giusto, solita andatura senza forzare (niente staccatone e uscite in
fuorigiri), con marce alte ma velocita' di percorrenza delle curve elevata.
I primi 10 minuti piego da paura, la gomma nuova davanti (Me Z1, molto
simile alla Me Z3) sembra essere su un binario, molto dolce nella discesa in
piega, proghressiva senza scatti, non riesco a muoverla di un filo, anche
quella dietro segue bene e non mi molla quasi mai, infatti arrico a 1mm dal
bordo. Dopo 10 minuti la posteriore (Me Z4) inizia a cedere, mentre Cecco
continua con il suo ritmo, io per seguirlo devo iniziare a tirare un pochino
le marce perche' in curva non mi sento piu' sicuro con il posteriore che
allarga comunque in modo progressivo e senza far paura.
In cima solito birrozzo. Poi si decide per andare verso S.Sepolcro, discesa
sempre in scioltezza ma dopo i primi Km la gomma dietro ricomincia ad
allargare le traiettorie, niente male, ormai ci ho fatto l'abitudine. Riesco
comunque a strisciare il fianco delle scarpe (ma come fate ad arrivare alle
pedanine, io non penso di poterci riuscire, almeno con queste gomme!!) ma
Cecco mi da almeno un metro ad ogni curva (cazzo quanto piega!!). Risalita
verso Bibbiena per fare un salto alla Motorranch e poi ci facciamo i
mandrioli. La strada da Bibbiena al passo dei Mandrioli e' eccezzionale,
soprattutto il primo tratto, curve lente e medie ma con ottimo asfalto. Dopo
il passo asfalto rovinato e sporco ma senza eccessi, curve strette fino a
bagno di romagna, poi curvoni veloci ma attenzione a turisti della domenica
e trattori.

Lunedi

Sono con Bacco (Suzuki GSXR 600) e con le rispettive zavorrine, mentre la
mia passeggera ha nelle vene la benza la zavorrina di Bacco ha paura e
quindi il ritmo e' blando. Si punta al Muraglione e non vi parlo della
strada perche' ormai e' conosciutissima. Puntiamo verso Pontassieve e ci
fermiamo a mangiare in una trattoria sul ponte mediceo (non ricordo il nome,
ha l'insegna diroccata, si mangia bene, conduzione familiare, prezzi bassi),
poi ci dirigiamo verso Stia. Non seguiamo l'indicazione al primo incrocio,
ma alla seconda indicazione.
La strada per arrivare al passo Calla e' eccezzionale, immersa nel bosco,
asfalto perfetto, larga quanto basta, nessuna anima viva. La prossima volta
la zavorra di Bacco la lasciamo a casa e vado a finire il bordo della gomma
dietro. Dopo il passo Calla si scende verso S.Sofia (vi ricordo che la
domenica mattina a S.Sofia i negozietti sono aperti, si mangia da Dio
facendosi fare i panini nelle botteghe!) e la strada diventa un pochino
sporca ma comunque rimane bella.
Poi il ritorno verso Forli e Cesena.

Due giorni da favola, avro' fatto 600 Km di sole curve, ho consumato un
porcaio di benza (mamma quanto ciuccia l'hornettina, ma quanto gusto da!) ma
mi sono tolto la voglia di moto, almeno per qualche giorno. Domenica ritorno
alla Calla per toccare le pedanine.

Ciao a tutti (quelli che sonoi arrivati fino qui)

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Matteo "Theos"
Hornet "Taki1"

Nel dubbio ... tieni aperto
chi frena viene tamponato.. prima o poi

kata...@mbox.queen.it
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