Attendo risposte grazie.
LORENZO
Pareri soggettivi a parte, ;-)))
e' una moto stupenda, di grande valore, di grande fascino,
e, non ultimo, mantiene ottime valutazioni sul mercato.
Ma una moto d'epoca si giudica e si apprezza dal carisma.
E' ben conservata o devi intraprendere la strada del restauro ?
Sul numero 5/1997 di "Motociclismo d'epoca"
(e questa e' la seconta citazione in una giornata, voglio le royalities),
troverai proprio una guida pratica al restauro di una Ducati scrambler
450 del 1975.
Comunque prima di intraprendere qualsiasi operazione di restauro,
raccogli il maggior quantitativo possibile di informazioni sul tuo
modello. Visita magari qualche mostra-scambio.
Tu sei in provincia di Sondrio, ma dove di preciso ?
Se ti interessa io in questo periodo vago per mercatini,
ho anch'io una vecchietta da restaurare.
Ciao Ciao
Stefano Casartelli - Como
E-Mail: in...@Xcasartelli.it (Togliere la X)
http://www.casartelli.it
Yamaha TDM 850 in arrivo
Triumph Bonneville 650 T120
Suzuki DR650R (in coma) vendesi
Ciao Giuseppe, 8-)))
sei tu quello con il casco bianco e gli occhiali gialli ?
o sei quello che tiene il manubrio appena cromato ?
Ecco, ora che ho visto per chi scrivi.....
hai presente il mastice ? ;-))))
Prima domanda appiccicosa:
hai mai visto una Triumph Bonneville T120 del Gennaio '70
con il serbatoio verniciato tutto in bordeaux, e con
le fiancatine anche loro tutte in bordeaux ?
Inoltre ha il manubrio del modello esportazione (T120R).
Su un libro ho trovato un modello simile in tutto tranne
per le fiancatine, che erano nel normale colore nero
con la scritta "BONNEVILLE".
Che ne dici, si saranno presi delle liberta' riverniciandole ?
A proposito: riverniciare le moto d'epoca di un altro
colore, purche' disponibile in quel periodo...
(te lo chiedo avendo letto della tua Ducati ;-)) )
in fase di omologazione ASI si potrebbero avere noie ?
Ciao Ciao
e grazie anticipatamente.
>sei tu quello con il casco bianco e gli occhiali gialli ?
>o sei quello che tiene il manubrio appena cromato ?
Quello con gli occhiali gialli č Roberto Ungaro, tester principale di
Motociclismo, mentre quel col manubrio in mano č Paolo Meda, responsabile
del settore custom sempre a Motociclismo (occasionalmente prestato agli
epocali).
>Ecco, ora che ho visto per chi scrivi.....
>hai presente il mastice ? ;-))))
A essere precisi scrivo e fotografo anche per altri, in particolar modo
insieme al mio socio Marco Masetti (foto OMR, agenzia Officine Meccaniche
Romagnole) lavoriamo anche per In Moto e piů occasionalmente per Motosprint
(il testo sull'ultima presentazione dei caschi d'oro - che tanto successo ha
riscosso - era suo).
>Prima domanda appiccicosa:
>hai mai visto una Triumph Bonneville T120 del Gennaio '70
>con il serbatoio verniciato tutto in bordeaux, e con
>le fiancatine anche loro tutte in bordeaux ?
>Inoltre ha il manubrio del modello esportazione (T120R).
Ne ho restaurata una, ma di Triumph me ne intendo poco. Chiedere a Carlo
Bondi (0522/551770), uno dei migliori specialisti su questa moto.
>A proposito: riverniciare le moto d'epoca di un altro
>colore, purche' disponibile in quel periodo...
>(te lo chiedo avendo letto della tua Ducati ;-)) )
>in fase di omologazione ASI si potrebbero avere noie ?
Dell'omologazione ASI personalmente non me ne sono mai curato, prima di
tutto perché non ho tempo da perdere e sono allergico alla burocrazia. La
mia Ducati l'ho personalizzata anche nel colore (carta da zucchero Opel
Rekord anni Settanta, con strato di trasparente, e tutte le parti nere in
lucido con una punta di metallizzazione, e trasparente per proteggere), mi
piaceva ed ero stanco di vedere Scrambler gialle o arancio, tutte uguali
alla mia. Ho anche messo un fanale di diametro maggiore, un carburatore
Dellorto moderno (PHF 34 mm con pompa di ripresa) con collettore morbido in
gomma (per le vibrazioni) con trombetta perché ero stufo di non avere mai la
moto con la carburazione a posto (e se ci stava un Keihin CR mettevo
quello), e diverse altre migliorie. Io la moto d'epoca la intendo
all'inglese, senza snaturare il mezzo cerco di migliorarla perché la voglio
usare. Cosě ho rifatto anche l'impianto elettrico ex-novo e ho montato un
comando gas Magura cross anni Settanta perché volevo una gas piů rapido e
che soprattutto non mi stracciasse continuamente i cavi del gas.
ciao e grazie per l'attenzione
giuseppe gori
Grazie per l'info. 8-)))
> >A proposito: riverniciare le moto d'epoca di un altro
> >colore, purche' disponibile in quel periodo...
> >(te lo chiedo avendo letto della tua Ducati ;-)) )
> >in fase di omologazione ASI si potrebbero avere noie ?
>
> Dell'omologazione ASI personalmente non me ne sono mai curato [...]
> [...] Io la moto d'epoca la intendo all'inglese, senza snaturare
> il mezzo cerco di migliorarla perché la voglio usare. [...]
Pienamente d'accordo, infatti sono indirizzato ad un
"restauro migliorativo": impianto elettrico originale, ma nuovo,
accensione elettronica, ma identica al modello "corsa" degli
anni settanta, bulloni tutti autobloccanti, ecc. ecc.
Insomma la moto deve essere bella da vedere, ma soprattutto
da guidare; e per guidare intendo andare, e poi...ritornare. :-)))
Il discorso del colore: essendo il primo elemento dove ci sbatte
l'occhio, vorrei cercare di trovare una combinazione il piu' possibile
coerente con l'epoca. Il fatto e' che fino ad ora ho raccolto
decine e decine di foto di Bonneville...ma ce ne fossero due uguali !
Comunque se hai notizia di una Bonneville tutta Bordeaux,
fammi un fischio. 8-))))) Grazie.
Ciao Ciao
Occhio con le accensioni elettroniche dell'epoca, perché a volte sono
peggio, come affidabilità, di quelle a puntine. Nel caso specifico prima di
spendere informati da Bondi e Sandro Carò(Pavia, 0382/575320, un vero genio
molto onesto, fai pure il mio nome).
>Il discorso del colore: essendo il primo elemento dove ci sbatte
>l'occhio, vorrei cercare di trovare una combinazione il piu' possibile
>coerente con l'epoca. Il fatto e' che fino ad ora ho raccolto
>decine e decine di foto di Bonneville...ma ce ne fossero due uguali !
A questo punto visita obbligatoria da Bondi, che ha sempre parecchie moto da
far visionare. Così vedi che effetto fanno certi accostamenti cromatici e
soluzioni grafiche.
>Comunque se hai notizia di una Bonneville tutta Bordeaux,
>fammi un fischio.
Ciò poco da fischiare, quella che ho restaurato io era un modello America,
con serbatoio piccolo bordeaux-panna, e fiancatine nere.
buon lavoro
giuseppe gori
p.s.
i ricambi conviene ordinarli in Gran Bretagna, nonostante la spesa del
corriere. E con la libera circolazione delle merci nella UE ora la
convenienza è ancora maggiore. Acquista una rivista specializzata inglese di
moto classiche, e sfogati a mandare fax di richiesta dei cataloghi con i
listini.
Questo sig. Bondi, ha un'officina, un'esposizione ?
Si puo' visitare ? E' sempre aperto ?
> Ciň poco da fischiare, quella che ho restaurato io era un modello
America,
> con serbatoio piccolo bordeaux-panna, e fiancatine nere.
Ecco. A proposito, la sigla stampigliata sul motore in corrispondenza
del numero di serie sulla tua (mod. America) era T120 o T120R ?
> buon lavoro
Speriamo. ;-)))
> [...] Acquista una rivista specializzata inglese di moto classiche
Grazie per il suggerimento, gia' che ci sei....
mi diresti quale e' piu' "specializzata" per quello che cerco ?
>Ho appena acquistato uno scrambler 450 del 74: qualcuno mi può dare dei
>pareri sulla moto in questione?
>
Bellissima! era ora che qualcuno si facesse vivo con una
vecchietta!!
Io ho da circa 20 anni un ducati scrambler 250, che uso
normalmente (30.000 km).
Certamente il 250 è molto più facile da mettere in moto, anche
con scarpe da ginnastica, le prestazioni non sono poi tanto diverse, e
spacca meno.
cura della moto:
1) attento all'olio: sempre di ottima qualità, sempre al
massimo, anche un pochino di più, cambiare ogni 2-4.000 km (ne va del
motore!!)
2) attento all'anticipo: si stara spesso. Io mi sono fatto il
goniometro per merete in fase, senza pistola strobo. Vado benissimo,
ma è un lavoro di massima precisione.
3) non tirare il motore a freddo (dovrebbe essere normale con
qualsiasi moto!).
4) non farlo girare troppo al minimo, se no cuoce.
ed adesso, assapora il fascino della messa in moto a pedale e del suo
rito propiziatorio . Io ho avuto un desmo, senza alzavalvole: ho
ancora i segni sulle gambe.
Per il restauro, tutto facile, salvo il motore. C'è abbondanza di
documentazione (ottimo il libro di Clarke). Per il motore, devi
affidarti ad uno specialista, che abbia gli strumenti ed i ricambi (
anche per il gioco valvole devi avere le pastiglie giuste!)
Se la tratti bene, ti darà un sacco di soddisfazioni, se ti metterai
nello spirito della moto d'epoca: uno strumento di una tecnologia
ormai passata, ma attuale ai suoi tempi, che vuole anche una mentalità
adeguata .
ciao Gianni.
a tua disposizione per qualsiasi consiglio.