THX
ZIZU
Nella realta' se ricordo bene non si va mai sopra al 5 per mille, ma per i trenini dipende dal peso e dall'aderenza del locomotore con agganciato il peso del convoglio.
Fai delle prove "a secco", mettendo i binari su un'asse di legno regolando progressivamente l'inclinazione. Trovato l'angolo a cui il loco perde aderenza, regolati in modo da non superare il 60-70% di quell'angolazione nel tuo plastico e puoi stare certo di non avere sorprese.
Es. se a 10 gradi di pendenza il treno slitta, nel plastico non disporre i binari a piu' di 6-7 gradi.
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Luca Beato - http://members.xoom.it/huey/
FAQ del plastimodellismo su http://www.ipmsitaly.com/faq/modelfaq.html
ps ma siti che INSEGNANO il fermodellismo ESISTONO ?!?!
ZIZU
"Trust No 1" <trust...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:ev0kou48qelmut162...@4ax.com...
> On Tue, 17 Sep 2002 07:37:29 GMT, "ZIZU"
> <levarequestoper...@aruba.it> wrote:
>
> >mi sapete dare una breve risposta ?
> >qual'e' il dislivello massimo che posso far fare ad 1 metro di rotaia
> >rettilinea ?!?
> >(dopo le altre lunghezze me le faccio da solo :-) )
>
> Se non ricordo male la pendenza massima della rotaia dovrebbe essere
> del 5%.
> Per cui, con un metro di rotaia, dovresti salire di (circa) 5
> centimetri.
>
> Saluti.
>
> --
> +----------------+
> | Trust No 1 |
> +----------------+
>mi ha detto uno di un negozio
>che 10% potrebbe gia' andar bene
>cmq
>finche non lo testo con le mie "rotaie" non sono convinto
>vi faro' cmq sapere !!!
E io che t'avevo detto? Meglio provare che fare calcoli a tavolino.
>ps ma siti che INSEGNANO il fermodellismo ESISTONO ?!?!
Siti che *insegnano* e basta non so indicartene, ma di siti che trattano fermodellismo ce ne sono a bizzeffe. In italiano ti suggerisco di cominciare con quello della Federazione Italiana Modellisti Ferroviari ( http://www.interrail.publinet.it/FIMF/index.html ) oppure da quello del Gruppo Fermodellistico Milanese "Italo Briano" ( http://www.see.it/ok/gfmib/ ).
Per esperienza personale e del gruppo modellistico della mia citta'
(che e' Firenze) abbiamo scelto di non superare l'1.5% al massimo
di pendenza, in quanto questo dislivello, seppur richieda maggiore
percorrenza per poter arrivare al livello desiderato, consente anche
ai mezzi con poca aderenza di poter tranquillamente muoversi.
Sinceramente gia' il 5% mi sembra tantissimo, il 10% poi mi sembra
irrealistico.
Certo, se avete tutti mezzi dal peso di circa 1kg o superiori,
probabilmente al 5% ci si arriva senza problemi...
ciao
Alex
fatemi sapere
ZIZU
"Alex D. Steak" <st...@z-frame.net> ha scritto nel messaggio
news:amf993$d3h$1...@fe2.cs.interbusiness.it...
Ale
http:\\utenti.lycos.it\micrologicanalyzer
http:\\utenti.lycos.it\afaggioli
>
>cioe' intendi 1.5 cm ogni metro ?!?! dai sul serio ?
>ma a me 10 cm ogni metro mi sembra giusto , o forse sono duro io :)
>non ho mai fatto un plastico ma mi piacerebbe rimanere in contatto con altri
>come voi
T'avevo detto che nella realta' non si va oltre il 5 per MILLE.
Anche in scala, oltre una certa pendenza, o fai i locomotori di uranio arricchito, con motore turbo, oppure scivolano indietro!
Altrimenti usa un trenino a cremagliera e il problema non si pone piu'.
aiuuuuuuuuuuuuuutoo
"Luca Beato" <lbe...@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:3d8dae7d...@powernews.iol.it...
>ehi ragazzi piano con queste percentuali
>che vuol dire ?
>5 millimetri ogni 1000 ?
>sarebbero mezzo centimetro al metro ?
Si. T'avevo detto che NELLA REALTA' non si va oltre il 5 per MILLE. Dato che andavo a memoria (testo letto piu' di vent'anni fa), potrevo sbagliare, ma l'ordine di grandezza era verosimile.
Questo perche' i vagoni dei treni veri hanno un peso specifico, rispetto a quello del locomotore, molto maggiore di quelli in scala, ma anche nel loro caso la trazione si esprime come attrito radente tra ruote e rotaie, che sono entrambe di metallo percio' non il massimo quanto ad aderenza.
Si pone dunque il problema dello slittamento in quanto il locomotre potrebbe pesare troppo poco per ottenere l'aderenza necessaria e la potenza dei suoi motori non puo' scaricarsi sulle rotaie, se la resistenza del convoglio da trainare e' uguale o maggiore alla potenza scaricabile sul binario grazie all'attrito. Insomma, gli ci vorrebbero degli alettoni come alle auto di Formula 1, tanto per capirci.
Come sempre, la curiosita' mi ha stuzzicato e, facendo un giretto su google.com (Giops non leggere!), e nella realta' ho scoperto che ad esempio una linea impegnativa come quella del passo del Sempione ha pendenze tra il 10 e il 25, sempre per MILLE, e che pendenze superiori al 30 per MILLE, almeno in Italia, si trovano solo in ferrovie secondarie a scartamento ridotto o vecchie linee ottocentesche non percorse dai moderni elettrotreni (ad es. 53 per mille la Trento-Male', 45 per mille la Genova-Casella).
Questo spiega come si sia arrivati a costruire strade ferrate di montagna (non a cremagliera) che, per andare in quota, fanno nel loro percorso diverse decine di spirali, anche in galleria, come ad esempio la linea del Gottardo, la cui pendenza massima e' del 27 per MILLE. C'e' un punto molto particolare di quella linea dove si fanno ben tre volte di spirale in galleria e, dalle finestre che si aprono sulla vallata, mi ricordo che e' possibile vedere la medesima chiesetta, di volta in volta, da tre altezze diverse e, da un giro all'altro, la differenza in verticale non a caso e' solo di poche decine di metri.
>ehi ragazzi piano con queste percentuali
>che vuol dire ?
>5 millimetri ogni 1000 ?
>sarebbero mezzo centimetro al metro ?
Si. T'avevo detto che NELLA REALTA' non si va oltre il 5 per MILLE. Dato che andavo a memoria (testo letto piu' di vent'anni fa), potrvo sbagliare, ma l'ordine di grandezza era verosimile.
Questo perche' i vagoni dei treni veri hanno un peso specifico, rispetto a quello del locomotore, molto maggiore di quelli in scala, ma anche nel loro caso la trazione si esprime come attrito radente tra ruote e rotaie, che sono entrambe di metallo percio' non il massimo quanto ad aderenza.
Si pone dunque il problema dello slittamento in quanto il locomotore potrebbe pesare troppo poco per ottenere l'aderenza necessaria e la potenza dei suoi motori non scaricarsi sulle rotaie se la resistenza del convoglio da trainare e' uguale o maggiore alla potenza scaricabile sul binario grazie all'attrito. Insomma, gli ci vorrebbero degli alettoni come alle auto di Formula 1, tanto per capirci.
Come sempre, la curiosita' mi ha stuzzicato e, facendo un giretto su google.com (Giops non leggere!), ho scoperto ad esempio che nella realta' una linea impegnativa come quella del passo del Sempione ha pendenze tra il 10 e il 25, sempre per MILLE, e che pendenze superiori al 30 per MILLE, almeno in Italia, si trovano solo in ferrovie secondarie a scartamento ridotto o vecchie linee ottocentesche non percorse dai moderni elettrotreni (ad es. 53 per mille la Trento-Male', 45 per mille la Genova-Casella).
Questo spiega come si sia arrivati a costruire strade ferrate di montagna (non a cremagliera) che, per andare in quota, fanno nel loro percorso diverse decine di spirali, anche in galleria, come ad esempio la linea del Gottardo, la cui pendenza massima e' del 27 per MILLE. C'e' un punto molto particolare di quella linea dove si fanno ben tre volte di spirale in galleria e, dalle finestre che si aprono sulla vallata, mi ricordo che e' possibile vedere la medesima chiesetta, di volta in volta, da tre altezze diverse e da un giro all'altro la differenza in verticale non a caso e' solo di poche decine di metri.
ciauz !
"Trust No 1" <trust...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:h0cuouc3p84hh8q9q...@4ax.com...
> On Sat, 21 Sep 2002 06:58:10 GMT, "ZIZU"
> <levarequestoper...@aruba.it> wrote:
>
> >ehi ragazzi piano con queste percentuali
> >che vuol dire ?
> >5 millimetri ogni 1000 ?
> >sarebbero mezzo centimetro al metro ?
>
> Con pendenza del 5% (per esempio) si intende che la rotaia si solleva
> di 5 cm ogni 100 cm di spostamento orizzontale.