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CASO DENON (vendite su internet)

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PUMA

unread,
Mar 6, 2001, 11:11:31 AM3/6/01
to
alla mia domanda:
" ma chi farà l'assistenza al mio futuro amplificatore se comprato da voi
( http://www.dealpartners.com/excite_it/fiche.cfm?cycle_id=19672&cat_id=49 )
visto che audiodelta si rifiuta addirittura di effettuare riparazioni anche
a pagamento?"


From: "Antonio PRISCO" <apr...@dealpartners.com>

La garanzia che noi proponiamo per questo prodotto é quella
internazionale del costruttore.
La Denon italia cerca soltanto di difendere il suo mercato interno, in
quanto gli acquisti su iternet sono concorrenziali.
Dunque io le confermo che i centri assistenza post vendita sono tenuti a
fare il loro lavoro, e che in caso contrario rischiano una denuncia.
Noi siamo responsabili di difetti del prodotto entro setti giorni dalla
effettuata consegna.
Poi scatta la garanzia, volenti o nolenti.
Antonio Prisco Dealpartners

----------------------------------------------------------------------------
---
allora...
ho parlato personalmente con audiodelta:
loro asseriscono che questi prodotti sono di un mercato parallelo e di
provenienza strana (parole loro) e che quindi in pieno accordo con DENON si
rifiutano di effettuare assistenza.
non solo!
dicono anche che anche a pagamento si rifiutano di effettuare eventuali
riparazioni!
"prima veniamo danneggiati da un'acquisto parallelo e poi dovremmo
effettuarne l'assistenza?"


ora ditemi voi che fare???
spero proprio che af digitale si occupi in maniera esaustiva di questo
argomento

ciao a tutti
PUMA


apmari

unread,
Mar 6, 2001, 11:37:54 AM3/6/01
to
Quale è il problema?
Denuncia!
Avvocato e via cosi'.
Questi muri purtroppo si abbattono solo a suon di carte bollate.

"PUMA" <super...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:9832a4$31bt$1...@ID-48048.news.dfncis.de...

Marco Rosanova

unread,
Mar 6, 2001, 11:48:31 AM3/6/01
to

PUMA wrote:
>
> alla mia domanda:
> " ma chi farà l'assistenza al mio futuro amplificatore se comprato da voi
> ( http://www.dealpartners.com/excite_it/fiche.cfm?cycle_id=19672&cat_id=49 )
> visto che audiodelta si rifiuta addirittura di effettuare riparazioni anche
> a pagamento?"
>
> From: "Antonio PRISCO" <apr...@dealpartners.com>
>
> La garanzia che noi proponiamo per questo prodotto é quella
> internazionale del costruttore.
> La Denon italia cerca soltanto di difendere il suo mercato interno, in
> quanto gli acquisti su iternet sono concorrenziali.
> Dunque io le confermo che i centri assistenza post vendita sono tenuti a
> fare il loro lavoro, e che in caso contrario rischiano una denuncia.
> Noi siamo responsabili di difetti del prodotto entro setti giorni dalla
> effettuata consegna.
> Poi scatta la garanzia, volenti o nolenti.
> Antonio Prisco Dealpartners

Questo sig. Prisco si riferisce a Denon Italia, ma tale azienda non
esiste, esiste un distributore che gestisce la sua rete di assistenza e
che non è tenuto a rispondere legalmente dei problemi imputabili alla
Denon, a meno di accordi precisi in tal senso con la Denon stessa.
Quindi i casi sono due: o questo sig. Prisco non conosce l'esistenza del
distributore, oppure anche lui non è in completa buona fede.
Ribadisco che i punti da chiarire riguardano gli accordi tra Audiodelta
e Denon riguardo l'assistenza in Italia degli apparecchi acquistati
all'estero.



> allora...
> ho parlato personalmente con audiodelta:
> loro asseriscono che questi prodotti sono di un mercato parallelo e di
> provenienza strana (parole loro) e che quindi in pieno accordo con DENON si
> rifiutano di effettuare assistenza.
> non solo!
> dicono anche che anche a pagamento si rifiutano di effettuare eventuali
> riparazioni!
> "prima veniamo danneggiati da un'acquisto parallelo e poi dovremmo
> effettuarne l'assistenza?"

E' chiaro che Audiodelta vuole difendere il suo mercato interno, ma per
come stanno ora le cose, credo ne abbia tutto il diritto: se loro hanno
l'esclusiva in Italia per la vendita, emettono una garanzia a loro nome,
ed in base a questo gestiscono la rete di assistenza, tutti gli
apparecchi acquistati all'estero, con garanzia internazionale, devono
fare riferimento a chi ha emesso la garanzia, e cioè la filiale Denon di
provenienza con la sua rete di assistenza.
Per capirsi, qui in Italia non esiste una rete di assistenza Denon, ma
centri assistenza Audiodelta che riparano e rispondono dei prodotti da
loro distribuiti.



> ora ditemi voi che fare???

L'unica speranza è che Denon ed Audiodelta, viste le dimensioni del
problema, si decidano a prendere accordi in merito.


Ciao
Marco Rosanova

steve2000

unread,
Mar 6, 2001, 2:15:49 PM3/6/01
to

"PUMA" <super...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> ......

> From: "Antonio PRISCO" <apr...@dealpartners.com>
>
> La garanzia che noi proponiamo per questo prodotto é quella
> internazionale del costruttore.
> La Denon italia cerca soltanto di difendere il suo mercato interno, in
> quanto gli acquisti su iternet sono concorrenziali.
> Dunque io le confermo che i centri assistenza post vendita sono tenuti
a
> fare il loro lavoro, e che in caso contrario rischiano una denuncia.
> Noi siamo responsabili di difetti del prodotto entro setti giorni
dalla
> effettuata consegna.
> Poi scatta la garanzia, volenti o nolenti.
> Antonio Prisco Dealpartners
>

Scusate, ma come ho letto velocemente ieri sera su AF Digitale e per
quanto era già di mia conoscenza, in Italia esiste la garanzia di un
anno OBBLIGATORIA da parte del VENDITORE, quindi Dealpartners, il quale
eventualmente può rivalersi sul produttore. Se poi il produttore stesso
fornisce un'assistenza diretta sul territorio può chiedere al compratore
di rivolgersi ad esso.
Ad esempio, nel settore informatico esistono per lo stesso prodotto le
versioni Retail per cui risponde direttamente il produttore e quelle OEM
per le quali è il venditore a dover rispondere. E' successo a me di
avere problemi con masterizzatore Yamaha OEM commercializzato da
Traxdata, per il quale Yamaha non ha voluto rispondere in garanzia. Beh,
il venditore si è pagato il costo della sostituzione. Io di certo non
avrei mai tirato fuori una lira.
Morale della favola, secondo me l'unico che non puo' lavarsi le mani è
proprio Dealpartners: saranno un po' cazzi suoi se vende in Italia della
roba non coperta da una garanzia valida!!!

Ciao.
Stef@no


Mario Col

unread,
Mar 6, 2001, 2:24:49 PM3/6/01
to

"Marco Rosanova" ha scritto nel messaggio

> Questo sig. Prisco si riferisce a Denon Italia, ma tale azienda non
> esiste, esiste un distributore che gestisce la sua rete di assistenza e

> che non č tenuto a rispondere legalmente dei problemi imputabili alla


> Denon, a meno di accordi precisi in tal senso con la Denon stessa.

D' accordissimo sul fatto che dovrebbe essere la Denon a dare valore Europeo
alla garanzia e che se cosi' non e' ritengo sia logico che Audiodelta non
riconosca la garanzia.Il problema pero' e' un altro.
Audiodelta guarda i distributori esteri come una minaccia piu' che come
concorrenti e questo mi ricorda la concessionaria Opel che non mi voleva
riparare la macchina (in garanzia )perche' acquistata nell' altro
distributore cittadino(Vada da loro mi risposero...).Io credo che sia
assolutamente scorretto minacciare di non effettuare nemmeno a pagamento le
riparazioni.Tra meno di un anno saremo Europei e comprare tramite Audiodelta
o Denon Francia sara' come comprare un Opel da Opel center o Opel market.Non
ci potranno dire che la garanzia vale solo in Italia cosi' come non ci
possono dire oggi che vale solo in Sicilia per chi ha comprato a
Catania.Piu' correttamente Audiodelta dovrebbe rispondere "siamo spiacenti
ma Denon non ci rimborsa per gli apparecchi provenienti dall' estero".invece
di difendere stupidamente questi ultimi mesi di esclusiva per la
distribuzione in Italia. Se fossero furbi abbasserebbero i prezzi e
comincerebbero a cercare di vendere nel resto d' Europa.

> Ribadisco che i punti da chiarire riguardano gli accordi tra Audiodelta
> e Denon riguardo l'assistenza in Italia degli apparecchi acquistati
> all'estero.

Esatto perche' sicuramente uno dei due(E comincio a pensare che le colpe
siano dellaDenon) e' completamente fuori dal concetto di Europa.

>
> E' chiaro che Audiodelta vuole difendere il suo mercato interno, ma per
> come stanno ora le cose, credo ne abbia tutto il diritto: se loro hanno
> l'esclusiva in Italia per la vendita, emettono una garanzia a loro nome,
> ed in base a questo gestiscono la rete di assistenza, tutti gli
> apparecchi acquistati all'estero, con garanzia internazionale, devono

> fare riferimento a chi ha emesso la garanzia, e cioč la filiale Denon di


> provenienza con la sua rete di assistenza.
> Per capirsi, qui in Italia non esiste una rete di assistenza Denon, ma
> centri assistenza Audiodelta che riparano e rispondono dei prodotti da
> loro distribuiti.

Ti ripeto Marco la cosa piu' grave e' difendere il mercato in maniera
assolutamente scorretta perche' la minaccia di non riparare glli apparecchi
nemmeno al di fuori della garanzia e' un abuso che tra l'altro danneggia il
nome della stessa Denon.Tra l'altro io potrei essere un cittadini francese
trasferitosi in Italia e rifiutarsi di effettuare la riparazione e' una cosa
gravissima.Secondo me non potrebbero neppure mettere in atto questa
minaccia.


> L'unica speranza č che Denon ed Audiodelta, viste le dimensioni del


> problema, si decidano a prendere accordi in merito.

Oppure che arrivi il 2002 e la garanzia non potra' piu' intendersi relativa
ad un solo paese dell' unione.

Mario

Mario Col

unread,
Mar 6, 2001, 1:57:20 PM3/6/01
to

"PUMA" ha scritto nel messaggio

> alla mia domanda:
> " ma chi farà l'assistenza al mio futuro amplificatore se comprato da voi
> ------------------------

> La garanzia che noi proponiamo per questo prodotto é quella
> internazionale del costruttore.
-----------------------------------

> ho parlato personalmente con audiodelta:
in pieno accordo con DENON si
> rifiutano di effettuare assistenza.
-----------------------------

> ora ditemi voi che fare???

Beh praticamente hai sbattuto contro il mio stesso muro!

> spero proprio che af digitale si occupi in maniera esaustiva di questo
> argomento

Penso proprio di si dato che me lo hanno confermato via e-mail.

Mario

AlexM

unread,
Mar 6, 2001, 3:15:41 PM3/6/01
to
On Tue, 6 Mar 2001 20:24:49 +0100, "Mario Col" <m...@videobank.it>
wrote:

>Ti ripeto Marco la cosa piu' grave e' difendere il mercato in maniera
>assolutamente scorretta perche' la minaccia di non riparare glli apparecchi
>nemmeno al di fuori della garanzia e' un abuso che tra l'altro danneggia il
>nome della stessa Denon.Tra l'altro io potrei essere un cittadini francese
>trasferitosi in Italia e rifiutarsi di effettuare la riparazione e' una cosa
>gravissima.Secondo me non potrebbero neppure mettere in atto questa
>minaccia.

Pienamente d' accordo su questo (ps. spiacente di non aver avuto
l'occasione a suo tempo di aggregarmi alla sollecitazione collettiva).
Lasciando stare la garanzia (se gli accordi con Denon sono tali,
l'unica e' sperare che cambino in funzione delle normative europee),
la minaccia di rifiutare l'assistenza agli apparecchi sembra anche a
me molto scorretta, dal momento poi che la legittimita' di un'
eventuale applicazione e' tutta da provare : e' su questo credo che
Denon Jp dovrebbe pronunciarsi chiaramente e subito.

Ciao
Alex

Lupus in fabula

unread,
Mar 6, 2001, 5:34:54 PM3/6/01
to

> Scusate, ma come ho letto velocemente ieri sera su AF Digitale e per
> quanto era già di mia conoscenza, in Italia esiste la garanzia di un
> anno OBBLIGATORIA da parte del VENDITORE, quindi Dealpartners, il quale
> eventualmente può rivalersi sul produttore. Se poi il produttore stesso
> fornisce un'assistenza diretta sul territorio può chiedere al compratore
> di rivolgersi ad esso.

Ma il punto e' proprio che in Italia, almeno nel caso Denon, non e' il
produttore a fornire la garanzia, ma il distributore, cioe' Audiodelta.

Il nodo del problema e' li'.

Ciao
Gianmario


Microfast

unread,
Mar 6, 2001, 7:31:15 PM3/6/01
to
Oltre a tutto quanto gia' detto e ripetuto penso che Dealpartner ora debba
oltre alle parole contattare DENON ( o chi gli fornisce gli apparecchi ) e
farsi fare una dichiarazione scritta che provi quello che dice
nell'interesse dei suoi clienti ( anche se il suo discorso non e' del tutto
sbagliato ma troppo teorico ).
Quanto alle fatture che emette non sono italiane perche con partita iva
francese e ad una mia precisa richiesta di fattura intra ( senza IVA ) si
sono rifiutati, da questo ne deduco che possono o vogliono vendere solo a
privati ( e quindi non danneggiano Audiodelta che ha l'esclusiva della
distribuzione all'ingrosso in Italia di Denon ).
Inoltre DENON non puo' far finta di niente circa il commercio elettronico
perche' esiste e si diffondera' sempre piu' ed e' anche perfettamente legale
in ambito europeo se gli apparecchi sono per il mercato europeo ( ricordate
il famoso bollino CE ).
Quindi se e' vero che Audiodelta puo' ( magari anche giustamente rifiutarsi
di riparare) lo stesso non puo' fare DENON ed infatti a richiesta diretta
dovra' ( come mi sembra sia gia' successo ) seppur malvolentieri trovare una
soluzione "speciale" per la riparazione.
Inutile ripetere che Audiodelta non sta facendo una bella figura se vieta
addirittura ai centri di assistenza la riparazione a pagamento di tali
apparecchi ma il 2002 non e' poi cosi' lontano e allora quando DENON dovra
mettersi in regola voglio propio vedere come i signori di Audiodelta
giustificheranno delle differenze di prezzo cosi' esagerate ( forse daranno
la garanzia a vita ? ).

Saluti

"Lupus in fabula" <gianm...@WWmclink.it> ha scritto nel messaggio
news:983okj$srv$1...@news.mclink.it...

Davide Granzotto

unread,
Mar 7, 2001, 4:17:12 AM3/7/01
to
"Microfast" <micr...@microfast.it> wrote in message
news:983vge$qa2$1...@pegasus.tiscalinet.it...
> [...] ma il 2002 non e' poi cosi' lontano

Che succede nel 2002?

> e allora quando DENON dovra
> mettersi in regola

Perché? Adesso ti sembra che si comporti illegalmente?

--
Davide Granzotto


Sergio Vazzana

unread,
Mar 7, 2001, 3:42:19 AM3/7/01
to
"PUMA" <super...@tin.it> wrote in message
news:9832a4$31bt$1...@ID-48048.news.dfncis.de...

> From: "Antonio PRISCO" <apr...@dealpartners.com>
>
> La garanzia che noi proponiamo per questo prodotto é quella
> internazionale del costruttore.

Domanda: il prodotto ha garanzia EUROPEA? Ha il bollino CE? Se no, e' piu'
difficile. Se si, secondo me hai diritto di rivalerti legalmente, prima
appellandoti ad un tribunale italiano e poi, se non ottieni soddisfazione,
alla Corte Europea di Giustizia. Sebbene abbia trovato pareri contrari in
un altro thread sull'argomento ("Garanzia apparecchi acquistati in Europa
(era Re: Notizie sul "caso" DENON ?)"), continuo a pensare che:

1. Il mercato europeo prevede la LIBERA circolazione di merci nel
territorio CE, che siano acquistate on-line o da un negoziante NON FA
differenza.

2. Se la legge italiana e' deficiente (nel senso di "deficere", mancare ;-))
in materia - cosa che non mi meraviglierebbe, esiste un organismo apposito,
quale la Corte Europea di Giustizia, la quale e' preposta a garantire la
applicazione delle leggi europee su tutto il territorio CE. Solo che, prima
di appellarti a loro, devi dimostrare che a livello nazionale hai subito
un'ingiustizia.

Sergio


steve2000

unread,
Mar 7, 2001, 5:43:20 AM3/7/01
to

"Lupus in fabula" <gianm...@WWmclink.it> ha scritto nel messaggio
news:983okj$srv$1...@news.mclink.it...
>

Premessa: potrei anche sbagliarmi perchè non sono così esperto in
materia.
Ora però ribadisco: il primo OBBLIGATO per legge a rispondere della
garanzia è il venditore.
Il Italia Audiodelta fornisce la garanzia per i prodotti da loro
distribuiti e non per quelli provenienti da altri canali (altra
premessa: sono d'accordo che il loro attegiamento è miope e IMHO
sbagliato, ma credo formalmente corretto).
Chi vende in Italia prodotti di provenienza differente ha l'obbligo di
garantirli per un anno!!!
La stessa cosa succede con le auto d'importazione parallela. La filiale
italiana se ne puo' fottere e sono problemi del venditore (a meno che
non ci sia una presenza diretta del produttore e allora mi sembra che ci
sia qualche obbligo in più).
Ciao.
Stef@no


Marco Rosanova

unread,
Mar 7, 2001, 5:55:27 AM3/7/01
to

Mario Col wrote:

> Audiodelta guarda i distributori esteri come una minaccia piu' che come
> concorrenti

Il punto è che la concorrenza di questi distributori esteri è "sleale"
nei confronti di Audiodelta.
I primi sono rivenditori che acquistano e rivendono solamente, senza
altre spese, Audiodelta è un distributore che si rivolge esclusivamente
ai dettaglianti, che ha una rete di vendita (rappresentanti) e una rete
di assistenza (laboratori convenzionati): tutto questo significa spese
che incidono sul prezzo finale degli apparecchi e che giustificano
parzialmente, a mio modo di vedere, un certo protezionismo verso chi,
almeno per quanto riguarda il mercato Italiano, cerca di sfruttare una
situazione di cambiamento, per vendere i propri prodotti, scaricando le
responsabilità ed i costi dei servizi post vendita su altri soggetti.

> e questo mi ricorda la concessionaria Opel che non mi voleva
> riparare la macchina (in garanzia )perche' acquistata nell' altro
> distributore cittadino(Vada da loro mi risposero...).

Il discorso qui è diverso in quanto, tutti e due i concessionari,
dipendono dallo stesso soggetto, le condizioni di lavoro sono le stesse.

> Io credo che sia
> assolutamente scorretto minacciare di non effettuare nemmeno a pagamento le
> riparazioni.

Riguardo a questo, ho già fatto diverse ipotesi: dalla salvaguardia
delle scorte dei ricambi, basate sul mercato italiano, al protezionismo
di cui sopra, alla volontà di non creare precedenti che potrebbero
giustificare una valanga di ulteriori richieste.

> Tra meno di un anno saremo Europei

Questo è uno dei punti salienti: quando diventeremo Europei, non potrà
più esistere Audiodelta con le connotazioni odierne, si dovrà creare un
soggetto che corrisponda alle legislazioni Europee, oppure sparirà
semplicemente, ed i dettaglianti si rivolgeranno al soggetto Denon più
vicino, che si occuperà anche dei servizi post vendita e della rete di
assistenza.

> e comprare tramite Audiodelta
> o Denon Francia sara' come comprare un Opel da Opel center o Opel market.

Sarà così una volta creato il nuovo soggetto ma oggi, purtroppo, non è
così.

> Non
> ci potranno dire che la garanzia vale solo in Italia cosi' come non ci
> possono dire oggi che vale solo in Sicilia per chi ha comprato a
> Catania.Piu' correttamente Audiodelta dovrebbe rispondere "siamo spiacenti
> ma Denon non ci rimborsa per gli apparecchi provenienti dall' estero".

Su questo concordo pienamente, anche se il loro comportamento potrebbe
derivare da ordini di scuderia di una Denon che non vuol fare figuracce
ma che ha tutto l'interesse a mantenere soggetti come Audiodelta che, di
fatto, gli tolgono tutto il peso dell'organizzazione di vendita.

> invece
> di difendere stupidamente questi ultimi mesi di esclusiva per la
> distribuzione in Italia.

Non direi stupidamente, dal loro punto di vista imprenditoriale, ma solo
da quello, il discorso è corretto.

> Se fossero furbi abbasserebbero i prezzi e
> comincerebbero a cercare di vendere nel resto d' Europa.

Non possono, almeno nella situazione attuale, per via dei costi citati,
che devono sostenere



> Esatto perche' sicuramente uno dei due(E comincio a pensare che le colpe
> siano dellaDenon) e' completamente fuori dal concetto di Europa.

Penso anche io la stessa cosa: un distributore in esclusiva che si
occupa di tutto, ti toglie parecchie rogne e ti evita di gestire una
rete di vendita e assistenza capillare.



> Ti ripeto Marco la cosa piu' grave e' difendere il mercato in maniera
> assolutamente scorretta perche' la minaccia di non riparare glli apparecchi
> nemmeno al di fuori della garanzia e' un abuso che tra l'altro danneggia il
> nome della stessa Denon.

Non è giusto, ma non è un abuso: loro forniscono gli apparecchi che
vendono con la loro garanzia e la onorano, gli altri apparecchi hanno
una garanzia Denon ed è a Denon che bisogna rivolgersi, quest'ultima
potrà autorizzare Audiodelta ad effettuare la riparazione tramite i loro
centri di assistenza.
Forse è questo il metodo migliore per risolvere la questione.

> Tra l'altro io potrei essere un cittadini francese
> trasferitosi in Italia e rifiutarsi di effettuare la riparazione e' una cosa
> gravissima.Secondo me non potrebbero neppure mettere in atto questa
> minaccia.

Assolutamente no, perchè come già detto i soggetti sono diversi: ognuno
deve rivolgersi a quello che gli ha fornito la garanzia ed è solo lui ad
essere tenuto a rispettare le condizioni della suddetta.



> Oppure che arrivi il 2002 e la garanzia non potra' piu' intendersi relativa
> ad un solo paese dell' unione.

Ho dei dubbi anche su questo, per i motivi suddetti: Denon e Audiodelta
sono due soggetti differenti.

Un ultima considerazione.
Si parla tanto di questa europeizzazione, di mercato globale, commercio
elettronico ma dove ci porterà tutto questo?
Analizziamo il nostro comportamento.
Noi oggi andiamo nei negozi, guardiamo, proviamo, confrontiamo, insomma
usufruiamo di un servizio, dopodichè ci attacchiamo al pc ed acquistiamo
l'oggetto della nostra ponderata scelta da una struttura che non è altro
che un server, spesso neanche un magazzino, risparmiando cifre
considerevoli.
Per quanto potranno sopravvivere i negozi dove andiamo a ponderare le
nostre scelte?
E se un domani sparissero? Chi di noi acquisterebbe al buio?
Certo le aziende produttrici potrebbero organizzare degli show room, ma
quanti in una nazione?
Ci si potrebbe ritrovare nella condizione di dover fare 200Km per vedere
un apparecchio, cosa che succede gia oggi, figuriamoci in uno scenario
futuro, senza neanche poterlo confrontare con altre marche.
Se lo scenario futuro fosse questo, non è meglio quello attuale?
Cosa ne pensate?

Ciao
Marco Rosanova

lorenzodes

unread,
Mar 7, 2001, 6:57:22 AM3/7/01
to

"Microfast" <micr...@microfast.it> ha scritto nel messaggio
news:983vge$qa2$1...@pegasus.tiscalinet.it...

> Inoltre DENON non puo' far finta di niente circa il commercio
elettronico
> perche' esiste e si diffondera' sempre piu' ed e' anche
perfettamente legale
> in ambito europeo se gli apparecchi sono per il mercato europeo
( ricordate
> il famoso bollino CE ).

Il bollino CE non c'entra: dimostra (rectius dovrebbe dimostrare)
semplicemente che l'apparecchio è a norma.

> Inutile ripetere che Audiodelta non sta facendo una bella
figura se vieta
> addirittura ai centri di assistenza la riparazione a pagamento
di tali
> apparecchi ma il 2002 non e' poi cosi' lontano e allora quando
DENON dovra
> mettersi in regola voglio propio vedere come i signori di
Audiodelta
> giustificheranno delle differenze di prezzo cosi' esagerate (
forse daranno
> la garanzia a vita ? ).

DENON è in regola. Il 2002, poi, è un termine più teorico che
pratico.

--
----
---------------------
Saluti
Lorenzo

Marco Rosanova

unread,
Mar 7, 2001, 7:19:15 AM3/7/01
to

Microfast wrote:
>
> Oltre a tutto quanto gia' detto e ripetuto penso che Dealpartner ora debba
> oltre alle parole contattare DENON ( o chi gli fornisce gli apparecchi ) e
> farsi fare una dichiarazione scritta che provi quello che dice
> nell'interesse dei suoi clienti ( anche se il suo discorso non e' del tutto
> sbagliato ma troppo teorico ).

Io riterrei il discorso ben congegnato: loro scaricano la responsabilità
sul fornitore e se ne lavano le mani: salvaguardano la loro posizione di
venditori, non sapendo, o facendo finta di non sapere i problemi a cui
potrebbe andare incontro l'acquirente in questo caso specifico, d'altra
parte, non credo che questi li riguardino legalmente.

> Quindi se e' vero che Audiodelta puo' ( magari anche giustamente rifiutarsi
> di riparare) lo stesso non puo' fare DENON ed infatti a richiesta diretta
> dovra' ( come mi sembra sia gia' successo ) seppur malvolentieri trovare una
> soluzione "speciale" per la riparazione.

Esatto, è questa la chiave di lettura del problema in questo momento di
transizione.

> Inutile ripetere che Audiodelta non sta facendo una bella figura se vieta
> addirittura ai centri di assistenza la riparazione a pagamento di tali
> apparecchi ma il 2002 non e' poi cosi' lontano e allora quando DENON dovra
> mettersi in regola voglio propio vedere come i signori di Audiodelta
> giustificheranno delle differenze di prezzo cosi' esagerate ( forse daranno
> la garanzia a vita ? ).

Come ho detto più volte, secondo me, le differenze sono giustificate già
oggi, per il futuro, tutto dipenderà dall'evoluzione del mercato: una
volta che Denon si occuperà dell'assistenza, parte dei costi saranno
abbattuti. Se Audiodelta esisterà ancora con la sua rete di vendita, ci
saranno ancora differenze di prezzo, sebbene più limitate, giustificate
dal fatto che potrai acquistare da un rivenditore reale, e non virtuale,
usufruendo di tutti i servizi connessi. Se Audiodelta invece dovesse
sparire ed essere sostituita da Denon Italia, avremo probabilmente una
sostanziale diminuzione dei prezzi, la cui misura dipenderà dalle
politiche di vendita e dai rapporti che intercorreranno tra le varie
filiali Denon.

Ciao
Marco Rosanova

lorenzodes

unread,
Mar 7, 2001, 7:44:04 AM3/7/01
to

"Sergio Vazzana" <Sergio....@esa.int> ha scritto nel
messaggio news:984s7s$912$1...@pluto.sm.dsi.unimi.it...

> "PUMA" <super...@tin.it> wrote in message
> news:9832a4$31bt$1...@ID-48048.news.dfncis.de...
> > From: "Antonio PRISCO" <apr...@dealpartners.com>
> >
> > La garanzia che noi proponiamo per questo prodotto é quella
> > internazionale del costruttore.
>
> Domanda: il prodotto ha garanzia EUROPEA? Ha il bollino CE?
Se no, e' piu'
> difficile. Se si, secondo me hai diritto di rivalerti
legalmente, prima
> appellandoti ad un tribunale italiano e poi, se non ottieni
soddisfazione,
> alla Corte Europea di Giustizia. Sebbene abbia trovato pareri
contrari in
> un altro thread sull'argomento ("Garanzia apparecchi acquistati
in Europa
> (era Re: Notizie sul "caso" DENON ?)"), continuo a pensare che:
[CUT]

Premesso che questa discussione avrebbe trovato la collocazione
ideale su it.diritto, mi permetto di sgombrare il campo da alcuni
equivoci che sono sorti sull'argomento.

C'č chi ha detto che la normativa europea prevede l'obbligo in
capo a Denon (che non č direttamente presente sul territorio
nazionale) di riparare l'ampli 3801. Ciň *non* č vero. La
direttiva in materia di avvicinamento delle legislazioni degli
Stati Membri in materia di garanzia scadrŕ nel 2002 (come
qualcuno ha scritto) e comunque costituisce precetto nei
confronti dei singoli Stati e non dei privati cittadini. Su
questo ci sarebbe da precisare ulteriormente (nel caso di
direttive dettagliate e non discrezionali che possono essere
direttamente applicate dal giudice Italiano in caso di
inadempimento dello Stato), ma č al contempo prematuro (il
termine non č scaduto) ed OT (questo non č it.diritto).

C'č anche chi ha detto che la legge italiana impone al produttore
una garanzia di 12 mesi. Questo č inesatto. La legge italiana
prevede, nel caso di compravendita, 3 tipi di garanzie, e cioč:

1) garanzia per evizione (non ci interessa)
2) garanzia per i vizi occulti (art. 1490 c.c.,vedi oltre)
3) garanzia di buon funzionamento, da alcuni chiamata anche
garanzia commerciale (art. 1512 c.c., vedi oltre)

Per quanto riguarda la garanzia di cui al precedente punto 2)
(per i vizi occulti) si richiede che non vi sia un patto
contrario, che il vizio sia occulto e non conosciuto (o
conoscibile) dal compratore al momento dell'acquisto. La garanzia
in esame opera nei confronti *del venditore* (e non del
produttore) e ha la durata di un anno dal momento della consegna
della cosa a condizione che l'acquirente denunci il vizio entro 8
giorni dalla scoperta. Per vizio si intende un'imperfezione del
prodotto dovuta a vari fattori (progettazione, fabbricazione,
conservazione in magazzino, ecc.) che rende la cosa inidonea
all'uso cui č destinata o ne riduce in maniera apprezzabile il
valore, e deve essere giŕ presente al momento dell'acquisto (ma
puň manifestarsi anche in seguito). Ribadisco che questa garanzia
opera nei confronti del venditore ma puň essere esclusa con
un'apposita clausola (suggerisco di dare un'occhiata al sito
dealpartners). La garanzia per vizi occulti dŕ diritto al
compratore di esperire le c.d. azioni edilizie (niente a che
vedere con il settore delle costruzioni, of course) che
consistono nella risoluzione del contratto (azione redibitoria) o
riduzione del prezzo (azione estimatoria).

Per quanto riguarda la garanzia di cui al precedente punto 3)
(garanzia di buon funzionamento) essa č facoltativa ed č a carico
del venditore (ma nel caso di vendita a catena, come nella
fattispecie che ci interessa, tale garanzia solitamente č
prestata dal produttore direttamente o tramite il distributore
autorizzato). Con questa garanzia si garantisce il buon
funzionamento della cosa per un tempo determinato (tipicamente 12
mesi, ma puň essere molto meno o anche piů) accollando al
"garante" il costo della riparazione o della sostituzione del
bene. Il compratore deve denunciare al venditore (o al produttore
in base a quanto detto sopra) il difetto di funzionamento entro
30 giorni dalla scoperta (o altro termine stabilito
contrattualmente). Ovviamente a questo tipo di garanzia possono
essere legittimamente posti dei limiti di carattere "geografico".

Per completezza aggiungo che esistono il noto diritto di recesso
nei contratti a distanza e la responsabilitŕ del produttore per i
danni causati dal prodotto difettoso ad altri beni e alla persona
(D.P.R. 224/88, recentissimamente modificato).


--
----
---------------------
Saluti
Lorenzo

Per quanto riguarda la clausola di cui al precedente punto 3

lorenzodes

unread,
Mar 7, 2001, 8:11:48 AM3/7/01
to

"lorenzodes" <loren...@iol.it.removeme> ha scritto nel
messaggio news:o2qp6.110539$Y93.2...@news.infostrada.it...

>
> Per completezza aggiungo che esistono il noto diritto di
recesso
> nei contratti a distanza e la responsabilità del produttore per
i

Ovviamente non si tratta di "contratti a distanza" ma di
"contratti negoziati fuori dei locali commerciali" (D.Lgs.
50/92).

Massimo B.

unread,
Mar 7, 2001, 10:47:40 AM3/7/01
to

"Davide Granzotto" <davide.g...@libero.it> ha scritto nel messaggio

> Perché? Adesso ti sembra che si comporti illegalmente?


Mi sembra che ci sia una contraddizione di fondo:
abbiamo questa persona (Audiodelta) che si dichiara distributore, ma che
nelle dichiarazioni ("Riparo solo i MIEI apparecchi") si comporta come se
fosse il produttore.
Comportamento che forse non sarà illegale ( ho molte riserve), ma di certo è
eticamente discutibile.


Massimo

Massimo B.

unread,
Mar 7, 2001, 11:06:27 AM3/7/01
to

"Marco Rosanova" <elcos...@libero.it> ha scritto nel messaggio

> Un ultima considerazione.
> Si parla tanto di questa europeizzazione, di mercato globale, commercio
> elettronico ma dove ci porterà tutto questo?

Ad una maggiore scelta per i consumatori.

> Per quanto potranno sopravvivere i negozi dove andiamo a ponderare le
> nostre scelte?
> E se un domani sparissero? Chi di noi acquisterebbe al buio?

E' il solito copione del pesce grosso che mangia il pesce piccolo.
Il mercato globale rappresenta/rappresenterà l'atto finale (finale, non
iniziale) di un percorso iniziato oltre trent'anni fa con la grande
distribuzione: il negozio che viene mangiato dal supermercato; il
supermercato che viene mangiato dall'ipermercato; l'ipermercato che viene
mangiato dal centro commerciale, etc etc
Per gli acquisti al buio non mi preoccupo: già ora, almeno il 95% delle
persone lo fa.


Massimo

Marco Rosanova

unread,
Mar 7, 2001, 11:38:55 AM3/7/01
to

"Massimo B." wrote:
>
> "Marco Rosanova" <elcos...@libero.it> ha scritto nel messaggio
>
> > Un ultima considerazione.
> > Si parla tanto di questa europeizzazione, di mercato globale, commercio
> > elettronico ma dove ci porterà tutto questo?
>
> Ad una maggiore scelta per i consumatori.

Ne sei sicuro?
Leggi più avanti.

> E' il solito copione del pesce grosso che mangia il pesce piccolo.
> Il mercato globale rappresenta/rappresenterà l'atto finale (finale, non
> iniziale) di un percorso iniziato oltre trent'anni fa con la grande
> distribuzione: il negozio che viene mangiato dal supermercato; il
> supermercato che viene mangiato dall'ipermercato; l'ipermercato che viene
> mangiato dal centro commerciale, etc etc

E vero, 1000000 di negozi diventano 100000 supermercati, poi 10000
ipermercati, e poi 1000 centri commerciali: devo continuare?
Quando saremo arrivati a poche grandi entità, vedrai che scelta avremo!
Secondo me libero mercato vuol dire libertà di comprare come e dove si
vuole, ma anche libertà di poter vendere come e dove si vuole e non
essere costretti ad abbandonare la tua attività perchè il centro
commerciale vicino vende sottocosto la tua tipologia merceologica, tanto
recupera coi formaggini.

> Per gli acquisti al buio non mi preoccupo: già ora, almeno il 95% delle
> persone lo fa.

Non sono d'accordo sulla percentuale, btw credo sia differente farlo per
scelta che per costrizione, la mente umana è strana, magari si comporta
normalmente in un modo ma quando vi è costretta insorge e grida allo
scandalo!
Tengo a precisare che non sono un barricadero del popolo di Seattle ma
credo che su certi progressi, ritenuti tali, bisogna riflettere a fondo.

Ciao
Marco Rosanova

Traba

unread,
Mar 7, 2001, 1:02:53 PM3/7/01
to
On Wed, 7 Mar 2001 17:06:27 +0100, "Massimo B."
<paneme...@hotmail.com> wrote:

>il negozio che viene mangiato dal supermercato; il
>supermercato che viene mangiato dall'ipermercato; l'ipermercato che viene
>mangiato dal centro commerciale, etc etc

... il centro commerciale che viene mangiato dagli acquisti via
internet, etc. etc.

CU,
Luca Trabalzini

Mario Col

unread,
Mar 7, 2001, 3:52:11 PM3/7/01
to

"Marco Rosanova" ha scritto nel messaggio
>
>
> Il punto è che la concorrenza di questi distributori esteri è "sleale"
> nei confronti di Audiodelta.
> I primi sono rivenditori che acquistano e rivendono solamente, senza
> altre spese, Audiodelta è un distributore che si rivolge esclusivamente
> ai dettaglianti, che ha una rete di vendita (rappresentanti) e una rete
> di assistenza (laboratori convenzionati): tutto questo significa spese
> che incidono sul prezzo finale degli apparecchi e che giustificano
> parzialmente, a mio modo di vedere, un certo protezionismo verso chi,
> almeno per quanto riguarda il mercato Italiano, cerca di sfruttare una
> situazione di cambiamento, per vendere i propri prodotti, scaricando le
> responsabilità ed i costi dei servizi post vendita su altri soggetti.

Cioe' tu sostieni che Dealpartners non acquista i prodotti Denon da un
distributore e quindi non fornisce nessuna garanzia neppure in Francia?
Io pensavo che loro acquistassero dal distributore francese e quindi non
ritenevo la concorrenza "sleale".
Se le cose stessero come pensavo io l'unica cosa sleale e' la differenza di
prezzo tra un ampli acquistato tramite distributore e rivenditore francese e
uno italiano.
Tu invece pensi che loro prendano gli ampli direttamente alla Denon Jap?
Certo se i loro ampli non passassero attraverso alcun distributore la
differenza di prezzo avrebbe una spiegazione.


>
> Riguardo a questo, ho già fatto diverse ipotesi: dalla salvaguardia
> delle scorte dei ricambi, basate sul mercato italiano, al protezionismo
> di cui sopra, alla volontà di non creare precedenti che potrebbero
> giustificare una valanga di ulteriori richieste.

> > Un ultima considerazione.
> Si parla tanto di questa europeizzazione, di mercato globale, commercio
> elettronico ma dove ci porterà tutto questo?
> Analizziamo il nostro comportamento.
> Noi oggi andiamo nei negozi, guardiamo, proviamo, confrontiamo, insomma
> usufruiamo di un servizio, dopodichè ci attacchiamo al pc ed acquistiamo
> l'oggetto della nostra ponderata scelta da una struttura che non è altro
> che un server, spesso neanche un magazzino, risparmiando cifre
> considerevoli.
> Per quanto potranno sopravvivere i negozi dove andiamo a ponderare le
> nostre scelte?
> E se un domani sparissero?

Guarda su questo sono d'accordissimo con te : ho sempre comprato in negozi
di HI-FI (non di elettrodomestici) ed ho sempre privilegiato il servizio
piuttosto che lo sconto pero' stavolta non ho saputo resistere alla
tentazione ed ho acquistato pur facendo la tua stessa riflessione.(sara' che
con 3 figli a carico si ci fa meno scrupoli quando c'e' da risparmiare
qualcosa).
Prometto di non farlo piu'
Ciao Mario

Marco Rosanova

unread,
Mar 7, 2001, 4:36:47 PM3/7/01
to
Mario Col ha scritto:

> Cioe' tu sostieni che Dealpartners non acquista i prodotti Denon da un
> distributore e quindi non fornisce nessuna garanzia neppure in Francia?

Loro acquistano da Denon France: praticamente +o- agli stessi prezzi di
ai quali può accedere Audiodelta, se acquistassero da un qualsiasi altro
distributore, i prezzi sarebbero praticamente gli stessi, per quanto
riguarda la garanzia in Francia, "nun gliene po fregà de meno" perchè
c'è la filiale della casa madre con la sua rete di assistenza che pensa
a tutto.

> Io pensavo che loro acquistassero dal distributore francese e quindi non
> ritenevo la concorrenza "sleale".

Vedi sopra.

> Tu invece pensi che loro prendano gli ampli direttamente alla Denon Jap?
> Certo se i loro ampli non passassero attraverso alcun distributore la
> differenza di prezzo avrebbe una spiegazione.

Arivedi sopra



> Guarda su questo sono d'accordissimo con te : ho sempre comprato in negozi
> di HI-FI (non di elettrodomestici) ed ho sempre privilegiato il servizio
> piuttosto che lo sconto pero' stavolta non ho saputo resistere alla
> tentazione ed ho acquistato pur facendo la tua stessa riflessione.(sara' che
> con 3 figli a carico si ci fa meno scrupoli quando c'e' da risparmiare
> qualcosa).
> Prometto di non farlo piu'

Per caritè, non voglio essere un rovinafamiglie, penso solo che per
risparmiare oggi, potremmo avere problemi domani.

Ciao
Marco Rosanova

Massimo B.

unread,
Mar 7, 2001, 7:14:24 PM3/7/01
to

"Traba" <traba...@NOSPAMhotmail.com> ha scritto nel messaggio

> ... il centro commerciale che viene mangiato dagli acquisti via
> internet, etc. etc.

che al mercato mio padre comprò:))

Massimo

Rino (E.D.)

unread,
Mar 7, 2001, 10:02:57 PM3/7/01
to
"Mario Col" scrisse

> Cioe' tu sostieni che Dealpartners non acquista i prodotti Denon da un
> distributore e quindi non fornisce nessuna garanzia neppure in Francia?
> Io pensavo che loro acquistassero dal distributore francese e quindi non
> ritenevo la concorrenza "sleale".

DealPartners NON acquista i Denon dalla Denon Francese ma bensi' dal
distributore ufficiale che in Europa ha i prezzi minori, ovvero da DENON
GMBH.
L'avevo gia' detto un po' di tempo fa' e torno a ribardirlo, gli
amplificatori venduti da "Deal Partners" sono di chiara provenienza
ufficiale tedesca, infatti dalla mia scatola si sono dimenticati di staccare
la "DENON GARANTIE INFORMATION" tedesca (di Denon GmbH) dove viene
specificato (in tedesco) che l'amplificatore gode di due anni di garanzia!
Ad esempio "HiFi Components" vende gli stessi ampli Denon "tedeschi" proprio
con due anni di
garanzia! Inoltre dalle loro FAQ si legge (scritto in grassetto):
Q: What if the device is faulty?
A: If you have a guarantee, you will receive help immediately. You can
consult any authorized service dealer.
E l'"authorized service dealer" italiano e' senza ombra di dubbio AudioDelta
(come indicato anche nel manuale incluso con l'ampli).
Secondo me AudioDelta avrebbe il diritto di fare qualche storia solo se si
trattasse di un amplificatore di importazione parallela da uno stato
extra-europeo. Ma se l'ampli e' ufficiale europeo, proveniente da una delle
filiali Denon
in uno degli stati dell'unione, allora non possono fare i "furbi" ancora per
molto!
Naturalmente ha ragione anche Marco, sul fatto che bisogna considerare gli
accordi commerciali tra AudioDelta e Denon, ma in questo caso occorre
veramente chiarire chi sta facendo il furbo, ovvero se e' AudioDelta per
difendere il suo fragile mercato oppure se e' Denon che fa finta di ignorare
la situazione.

Ciao.
Rino

--
Il sito del Guestbook di It.Hobby.Home-Cinema:
http://www.geocities.com/it_homecinema/


Marco Rosanova

unread,
Mar 8, 2001, 5:20:00 AM3/8/01
to

"Rino (E.D.)" wrote:

> DealPartners NON acquista i Denon dalla Denon Francese ma bensi' dal
> distributore ufficiale che in Europa ha i prezzi minori, ovvero da DENON
> GMBH.

A si?
Peggio ancora, li paga quanto Audiodelta.

> garanzia! Inoltre dalle loro FAQ si legge (scritto in grassetto):
> Q: What if the device is faulty?
> A: If you have a guarantee, you will receive help immediately. You can
> consult any authorized service dealer.
> E l'"authorized service dealer" italiano e' senza ombra di dubbio AudioDelta
> (come indicato anche nel manuale incluso con l'ampli).

Audiodelta, č un "authorized service dealer" solo in virtů degli accordi
con la Denon e limitatamente ad essi, legalmente, credo che il massimo a
cui possa essere obbligata, sia inviare il prodotto al fornitore dei
servizi di garanzia. ossia Denon GMBH.

> Naturalmente ha ragione anche Marco, sul fatto che bisogna considerare gli
> accordi commerciali tra AudioDelta e Denon, ma in questo caso occorre
> veramente chiarire chi sta facendo il furbo, ovvero se e' AudioDelta per
> difendere il suo fragile mercato oppure se e' Denon che fa finta di ignorare
> la situazione.

Io sono piů propenso a pensare che sia Denon la furba, in quanto vende
apparecchi dalla stessa filiale e quasi sicuramente con le medesime
condizioni, sia ad un dettagliante come Dealpartners, sia ad un
distributore che gli cura la vendita e l'assistenza in una intera
nazione.
In virtů di questo, non mi sento di condannare Audiodelta e, benchč non
concordi con qualsivoglia protezionismo, giustifico parzialmente il loro
tentativo di difendersi da una situazione di concorrenza che a me
semmbra sleale.


Ciao
Marco Rosanova

Microfast

unread,
Mar 8, 2001, 7:36:07 AM3/8/01
to
Insomma pero' e' difficile credere che DENON GMBH venda dei prodotti a terze
parti sapendo che poi non hanno garanzia.

Ma che politica e' ?

Mi rifiuto di pensare che DENON ( non importa se Francia o Germania o
picopallino ) attui una politica del genere.

Potrei capire se il prodotto per esempio per la CINA arrivasse in europa in
modo "strano" e non autorizzato, ma voler far credere che il quartier
generale DENON europeo attui questa politica mi sembra veramente ridicolo.

In ogni caso nelle clausole contrattuali Dealpartner accetta per le
controversie il giudizio del foro di Milano quindo penso debba rispondere
delle leggi in Italia.

Saluti

Marco


"Marco Rosanova" <elcos...@libero.it> ha scritto nel messaggio

news:3AA75CDD...@libero.it...

Marco Rosanova

unread,
Mar 8, 2001, 8:11:28 AM3/8/01
to

Microfast wrote:
>
> Insomma pero' e' difficile credere che DENON GMBH venda dei prodotti a terze
> parti sapendo che poi non hanno garanzia.
>
> Ma che politica e' ?

Un momento, in questo caso, Denon vende ad un soggetto francese dove c'è
una rete di assistenza gestita da Denon stessa.



> Potrei capire se il prodotto per esempio per la CINA arrivasse in europa in
> modo "strano" e non autorizzato, ma voler far credere che il quartier
> generale DENON europeo attui questa politica mi sembra veramente ridicolo.

Io non voglio far credere nulla a nessuno, i miei sono semplici
tentativi di dipanare la matassa e di capire chi sta facendo "il furbo":
secondo me, tutti e tre i soggetti in esame hanno la loro parte di colpa
nella storia e non la si può accollare tutta ad uno solo.
Mi viene in mente una cosa: sbaglio o questi soggetti che vendono in
rete Denon si trovano solo in nazioni dove è presente una filiale
diretta Denon?
Questa potrebbe essere un'altra chiave di lettura: ossia questi soggetti
non si preoccupano della garanzia, in virtù della presenza sul
territorio della rete di assistenza del fornitore della garanzia stessa,
vendendo in Italia però si scontrano con questa realtà anomala.
A questo punto sarebbe interessante sapere se questi problemi si
verificano anche negli altri paesi dove Denon è distribuita da terzi.

Ciao
Marco Rosanova

Microfast

unread,
Mar 8, 2001, 9:27:29 AM3/8/01
to
Potrebbe anche essere, pero' DENON GERMANIA dovrebbe dire a DEALPARTNERS
come regolarsi e se le condizioni non venissero accettate non vendergli
direttamente ma tramite soggetti in grado di dare assistenza al prodotto ( e
quindi a prezzi piu' alti ).
Invece fanno finta di niente ed i danni se li ritrova il consumatore che
ripeto ha comprato regolarmente ( sembra quasi che a comprare da
Dealpartners si compri materiale rubato o simili ).
Quindi penso in ogni caso che la maggior colpa ricada su DENON perche' vende
deliberatamente a soggetti che non possono garantire una garanzia ed
un'assistenza post garanzia decorosa.
Tutti sanno ( e non vedo come possa ignorarlo Denon ) dove, come e a chi
vende DEALPARTNER.

Se DENON non risponde in modo chiaro ed ufficiale sul suo operato ( a chi
vende e come ) penso faccia una pessima figura ( possibile che non gli
importi il confronto con altre importanti marche ? ).

Saluti.

"Marco Rosanova" <elcos...@libero.it> ha scritto nel messaggio

news:3AA7850E...@libero.it...

Massimo B.

unread,
Mar 8, 2001, 10:16:13 AM3/8/01
to

"Marco Rosanova" <elcos...@libero.it> ha scritto nel messaggio

> Ne sei sicuro?

Direi di sì.


> E vero, 1000000 di negozi diventano 100000 supermercati, poi 10000
> ipermercati, e poi 1000 centri commerciali: devo continuare?

Dovresti: dopo il centro commerciale si parla di commercio elettronico.
Il discoso che fai è pregevole, ma non considera che le mutazioni dei
soggetti commerciali in esame (negozio.super,iper, etc) erano in ambito
locale mentre la bellezza di Internet sta proprio nel valicare quel limite,
moltiplicando le poche grandi entità in una moltitudine.
Ecco la maggior scelta per il consumatore.

> Secondo me libero mercato vuol dire libertà di comprare come e dove si
> vuole, ma anche libertà di poter vendere come e dove si vuole e non
> essere costretti ad abbandonare la tua attività perchè il centro
> commerciale vicino vende sottocosto la tua tipologia merceologica, tanto
> recupera coi formaggini.

Se c'è una regola, deve valere per tutti e non solo per alcuni: la libertà
di poter vendere come e dove si vuole deve esserci per tutti, e non solo per
i piccoli commercianti.


Ps: se non riesci a beccarmi su icq è perchè sto avendo seri problemi con la
connessione.

Massimo


Marco Rosanova

unread,
Mar 8, 2001, 11:02:13 AM3/8/01
to

"Massimo B." wrote:

> Direi di sì.

Io no



> Dovresti: dopo il centro commerciale si parla di commercio elettronico.
> Il discoso che fai è pregevole, ma non considera che le mutazioni dei
> soggetti commerciali in esame (negozio.super,iper, etc) erano in ambito
> locale mentre la bellezza di Internet sta proprio nel valicare quel limite,
> moltiplicando le poche grandi entità in una moltitudine.

Io credo che la situazione sia analoga, e credo che ci vorrà poco perchè
le entità che operano nella rete seguano le sorti di quelle "normali".

> Se c'è una regola, deve valere per tutti e non solo per alcuni: la libertà
> di poter vendere come e dove si vuole deve esserci per tutti, e non solo per
> i piccoli commercianti.

E io che ho detto scusa?
Il problema è il comportamento scorretto delle grandi entità, che tende
a far sparire le piccole, per conquistare il mercato.



> Ps: se non riesci a beccarmi su icq è perchè sto avendo seri problemi con la
> connessione.

E spendile due lire per un provider serio!! :)))

Ciao
Marco Rosanova

Massimo B.

unread,
Mar 8, 2001, 11:27:03 AM3/8/01
to

"Marco Rosanova" <elcos...@libero.it> ha scritto nel messaggio

> E io che ho detto scusa?


> Il problema è il comportamento scorretto delle grandi entità, che tende
> a far sparire le piccole, per conquistare il mercato.

Se alla comparsa di un centro commerciale molti individui lasciano la strada
vecchia per la nuova, chissà...forse è perchè quei negozianti si sono
limitati a a vendere anzichè costruire con i clienti un rapporto di fiducia.
E chi è causa del suo mal....
Forse Roma sarà un'isola felice, ma questa valanga di negozianti disposti a
farti provare gli apparecchi desiderati in lungo e in largo senza
spazientirsi, beh...io non l'ho mai vista.

> E spendile due lire per un provider serio!! :)))

Ma porca miseria!:)
Se abitassi a Roma, con i soldi che sto spendendo per isdn, mi potrei fare
una super adsl.


Massimo

Marco Rosanova

unread,
Mar 9, 2001, 7:09:28 AM3/9/01
to

"Massimo B." wrote:

> Se alla comparsa di un centro commerciale molti individui lasciano la strada
> vecchia per la nuova, chissà...forse è perchè quei negozianti si sono
> limitati a a vendere anzichè costruire con i clienti un rapporto di fiducia.

Oppure perchè molti, forse, non sanno riconoscere un servizio di qualità
e cercano solamente ed a tutti i costi il prezzo più basso, senza
curarsi dei problemi che potrebbero insorgere in seguito.

> E chi è causa del suo mal....

Poi non faccia il coccodrillo! :))

> Forse Roma sarà un'isola felice, ma questa valanga di negozianti disposti a
> farti provare gli apparecchi desiderati in lungo e in largo

Non so da te, ma qui da noi ci sono diversi "rivenditori seri" disposti
a fornire questi servizi a "clienti seri".

> senza spazientirsi, beh...io non l'ho mai vista.

Qui entrano in gioco le serità di commerciante e cliente, che possono
permettere l'instaurarsi di un rapporto proficuo per entrambi, oppure
uno sterile tira e molla cercando di ottenere il massimo senza concedere
nulla.
Mi sembra appropriato, a questo punto, quel proverbio che, a volte, vedi
esposto in qualche negozio:"Se tu paghi come dico io, io lavoro come
dici tu, se tu paghi come dici tu, io lavoro come dico io" :))

Ciao
Marco Rosanova

Dash Kappei

unread,
Mar 9, 2001, 11:04:38 AM3/9/01
to

"Massimo B." <paneme...@hotmail.com> wrote in message
news:988bsv$orhr$1...@ID-36005.news.dfncis.de...

> Forse Roma sarà un'isola felice, ma questa valanga di negozianti disposti
a
> farti provare gli apparecchi desiderati in lungo e in largo senza
> spazientirsi, beh...io non l'ho mai vista.

Beh, posso dirti che a me, ad esempio, quando ho preso il Velodyne CT-120
hanno detto "se poi a casa tua non ti piacera', te lo cambiamo
tranquillamente... provalo un po' e facci sapere" e si mettevano a mia
disposizione con la loro gamma di prodotti. Tutto questo pur essendo io di
Terni e non di Roma e *spedendomi* il sub con il corriere. :-)

byez,
Dash


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