Il 18/11/2013 12.00, _merlinO_ ha scritto:
> sandro <
coyote...@tiscalinet.it> ha scritto:
>
>
>> Ora non esageriamo, soprattutto quando si scrive di modelli di fascia
>> modesta: Thorens e' un brand abbastanza rischioso da acquistare al buio
>> perche', nei decenni di attivita' della factory, tra i vari modelli si
>> sono susseguiti pezzi prestigiosi e pezzi da discarica, non raramente
>> con numeri di modello "confinanti" che depistano da una giusta
> valutazione.
>>
>> Eppoi c'e' da capire che braccio c'e' montato sopra.
>
> Alt! alt! non vorrei ora s'innescasse una discussione sulla qualità e il
> suono dei Thorens
Vuoi impedire la gioia di un bel flame di mezzo autunno?...
:P
io per ora ho solo questo giradischi e rimarrà questo
> ancora per molto tempo probabilmente per sempre :)
Si capisce.
> Peraltro su Google ci sono kilometri di discussioni di questo tipo fatte
> negli anni, che sono perlopiù basate su questioni di gusto e opinioni, per
> cui senza fine e diventa impossibile trovare altre informazioni più utili.
>
> Attualmente io ho questi dubbi che Google non mi ha chiarito:
>
> 1. Che differenza c'è tra le versioni MK I, II, III e IV? Soprattutto la
> III, che è la mia sembra non esistere, si trovano solo informazioni sulle
> altre es:
http://www.vinylengine.com/library/thorens/td280.shtml
>
> 2. Sui quattro piedini c'è una parte di gomma e un feltrino, due di questi
> ultimi mancano, dove li trovo?
I soli feltrini o proprio i piedini?
Comunque, non sono critici, perche' ha un telaio esterno rigido, se non
sbaglio. In caso, puoi anche rimuovere i due rimasti e sostituirli con
dei piedini nuovi.
Una guglata in giro ti presentera' centinaia di offerte e di materiali,
tra i 3 e i 3k euri.
Puoi ignorare tranquillamente robe simili:
http://www.playstereo.com/product_info.php?cPath=10_47&products_id=414
Diciamo che basta stare piu' vicino ai 3 che ai 3k, per avere il
necessario e sufficiente.
> 3. Vorrei capire se braccio, motore, lubrificazione e puntina sono in
> ordine. Non avendo alcuna esperienza in merito rischio di ascoltare un
> giradischi che ha bisogno di manutenzione e non me n'accogo. Si può fare in
> proprio? In alternativa ci sarà ancora qualche laboratorio in Genova che può
> farlo?
Si puo' benissimo in proprio, anzi, si deve!
Fa parte del rito quotidiano del buon vinilista... ;)
Scherzi a parte, a meno di rotture (ma spesso anche su queste), la
manutenzione di un giradischi e' decisamente a portata di utente.
Gli unici problematici sono quelli con automatismi sui bracci o le
elettroniche sulle versioni con motore servocontrollato.
Ma i giradischi piu' semplici, con braccio manuale e motore sincrono a
frq di rete, sono veramente 3 pezzi messi assieme meccanicamente.
A prescindere dal discorso prestazionale, se un oggetto come questo non
subisce traumi puo' campare veramente per una vita.
> 4. Pulizia: che tipo di pulizia conviene fare? le parti interne (es. dove
> socrre la cinghia) possono/devono essere pulite in qualche modo per
> migliorare il movimento? e la parte in gomma del piatto?
Io sgrasso la puleggia del motore e la superficie dove questa passa sul
piatto "interno", con il solito isopropanolo. La cinta no perche' si
screpolerebbe rapidamente, a meno che dopo passato l'alcool non si
reidrata con un qualche liquido "fatto apposta" per gomme elastiche.
A proposito, credo che il 280 sia di quelli con la versione del piatto
interno in acrilico e non lega di zinco.
Una volta sicuro che tutto funziona, la cinta, cambiala immediatamente
sulla fiducia, tanto sara' sicuramente vecchia e malconcia.
Per il resto sono buone le indicazioni di Peter, che ha fatto un ottimo
lavoro sul suo 125.
sandro