(...)
> Ho provato ad invertire le valvole del pre, ma senza risultato
> apprezzabile, nel senso che quando compare lo fa sempre nel canale
> destro.
Come fai ad essere certo che dipenda dal pre? Il disturbo è sensibile
alla posizione del controllo di volume? Hai provato a lasciare acceso il
solo finale (o a lasciare acceso tutto senza collegare pre e finale) e
vedere se il rumorino si fa sentire lo stesso?
Fai un po' di prove e poi posta i risultati. A distanza non ci si
azzecca tantissimo ma, se si deve tirare a indovinare, lo si può fare
con maggior giudizio!
Ciao!
Piercarlo
--
Per rispondere scambiare di posto nome e cognome
------------------------------------------------
C'è una cosa peggiore del non sapere ed è sapere cose non vere.
>...sarà un condensatore? Anche a diversi volumi? Tutte le saldature
>sono apposto? Gli zoccoli sono ossidati? Stringono i piedini? Provato
>il cd? Il pre? (anche con ampli stupido)
>Prova prima il cd, il pre (inverti l'entrata sull'aloia) se non sono
>loro è il finale e solo sul canale destro, puoi escludere il sinistro
>e l'alimentazione, escludi anche resistenze e valvole; i componenti
>che rimangono sono pochi condensatori e potresti fare il sacrilegio di
>sostituirli per prova con comuni capacitori. Prova con uno spray per
>contatti tanto per cominciare e a rifare le saldature sospette (anche
>se su un'aloia mi parrebbe strano).
Il CD l'ho usato finora senza problemi, e sono passati 12 anni, con
l'integrato che avevo prima, quindi non credo proprio possa essere
colpa sua.
Cmq sia, ho provato ad invertire il collegamento pre-finale; il
rumorino ha stentato a farsi vivo ma alla fine e' spuntato, sempre sul
canale destro.
Quindi si dovrebbe dedurre che sia il finale, o anche il cavo di
potenza della cassa destra... perche' no? anche se non mi sembra che
sia tanto piu' vicina a cavi di alimentazione rispetto a tutti gli
altri cavi... voglio dire che (purtroppo) c'e' abbastanza casino di
fili, per cui...
Se quindi e' il finale, certo non mi rimetto a fare saldature (non fa
per me) ma con lo spray cosa concludo? dove dovrei spruzzarlo?
Ciao e grazie
Paolo
>Come fai ad essere certo che dipenda dal pre? Il disturbo è sensibile
>alla posizione del controllo di volume? Hai provato a lasciare acceso il
>solo finale (o a lasciare acceso tutto senza collegare pre e finale) e
>vedere se il rumorino si fa sentire lo stesso?
Che possa dipendere dal pre, non sono assolutamente certo... anzi! :)
Magari avessi una qualche certezza!
Cmq vedi la risposta che ho dato a momo.
Ciao!
Paolo
no...@email.it
On Tue, 03 Dec 2002 22:57:59 +0100, Nonno Paolo <no...@softhome.net>
wrote:
>il cavo di potenza lo puoi escludere, lo spray, mi raccomando
>specifico per elettroniche,
Scusami se dico qualche fregnaccia ma lo faccio a scanso di equivoci;
parli di spray pulisci-contatti, giusto?
>niente laser o crc, sui contatti,
Parli anche di connettori posteriori?
>zoccoli
>et simila, già che ci sei una spruzzatina ad eventuali potenziometri
>(ripeto: spay specifico) se sparisce c'è qualche contatto farlocco o
>potenziometro o trimmer non in ottime condizioni,
Evidentemente, parlando di potenziometri o trimmer, spruzzo ma non
tocco nulla... ok?
>se non sparisce al
>90% hai un condensatore che perde ed è da sostituire.
E per trovarlo? :-)
Mille grazie!
Paolo
>>niente laser o crc, sui contatti,
>
>Parli anche di connettori posteriori?
Già che ci sei, male non gli fa
>
>Evidentemente, parlando di potenziometri o trimmer, spruzzo ma non
>tocco nulla... ok?
potenziometri gira quanto ti pare, i trimmer no.
>
>>se non sparisce al
>>90% hai un condensatore che perde ed è da sostituire.
>
>E per trovarlo? :-)
Se hai un oscilloscopio o un signal tracer segui il segnale nei vari
passaggi, altrimenti li sostituisci un per uno, partendo dagli
elettrolitici. Provi con componenti umani, una volta individuato il
pezzo puoi spendere 50 euro per il carta/olio....
Ma se non sai saldare o non sei pratico è meglio lasciare l'onere ad
un riparatore, per la semplicità del cicuito e le comode possibilità
di intervento, non può chiederti tanto.
Stay in bell, ovvero stai in campana: nel valvolume le tensioni sono
alte (250 fino ai 1000 dei se), e ricordati di aspettare perlomeno un
quarto d'ora dopo aver staccato la spina prima di metterci la mano.
>Mille grazie!
>Paolo
> Che possa dipendere dal pre, non sono assolutamente certo... anzi! :)
> Magari avessi una qualche certezza!
> Cmq vedi la risposta che ho dato a momo.
> Ciao!
> Paolo
> no...@email.it
In compenso ci ho riflettuto un po' su (o meglio ci ho dormito un po'
sopra) e mi è venuto da pensare che è abbastanza probabile che il guasto
- o meglio il condensatore che sta tirando le cuoia - sia proprio nel
valvolare.
E' solo una sensazione ma ho l'impressione che dentro al pre debba fare
un bel po' di caldo, cosa che solitamente gli elettrolitici non
gradiscono come clima di lavoro "abituale".
A parte la pulizia dei contatti consigliata da momo (che male comunque
non fa) guarderei gli elettrolitici, soprattutto di quelli che si
possono trovare un po' troppo vicini ai tubi. Non c'è bisogno che sia un
"grosso" condensatore (anzi, è probabilmente un condensatore di
disaccoppiamento, forse addirittura un condensatore di disaccoppiamento
catodico) e neppure che sia particolarmente stressato dal punto di vista
elettrico: è sufficiente che "veda" troppo da vicino il tubo e ne sia
surriscaldato - Cosa oggi molto più frequente e probabile di un tempo,
soprattutto se i componenti sono montati su stampato e dallo stesso lato
dei tubi.
>In compenso ci ho riflettuto un po' su (o meglio ci ho dormito un po'
>sopra) e mi č venuto da pensare che č abbastanza probabile che il guasto
>- o meglio il condensatore che sta tirando le cuoia - sia proprio nel
>valvolare.
Solo che, come avevo detto rispondendo a momo, invertendo il
collegamento tra pre e finale, il disturbo e' rimasto sul canale
destro, e cio' non si sposa con le tue riflessioni, non credi?
Ciao
Paolo
>
> Solo che, come avevo detto rispondendo a momo, invertendo il
> collegamento tra pre e finale, il disturbo e' rimasto sul canale
> destro, e cio' non si sposa con le tue riflessioni, non credi?
> Ciao
> Paolo
Come non detto. M'era sfuggito! Peccato perché era un'ipotesi carina.
Comunque, visto che a questo punto il responsabile sembra essere il
finale, "forse" ci siamo: il "quasi-guasto" assomiglia molto a un
problema di ronzio che ho avuto anch'io sul mio amplificatore ed era
dovuto soltanto *alla corrente di riposo troppo alta*.
*Se* č cosě dovresti avere uno dei canali del finale che, in funzione e
forse anche a riposo, scalda sensibilmente piů dell'altro (quando questo
problema era capitato a me, il canale con la corrente di riposo piů alta
quasi scottava).
Verifica e poi se vuoi se ne riparla. Puň essere soltanto un problema di
taratura andata a farsi benedire ma possono essere anche problemi piů
seri.
Ciao!
Piercarlo
--
Per rispondere scambiare di posto nome e cognome
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C'č una cosa peggiore del non sapere ed č sapere cose non vere.
Come hai fatto ad accorgertene? Insomma cos'era successo? E' una cosa
che non mi č mai capitata...
Sono molto curioso, non si sa mai, potrebbe capitare.
saluti
mm
> Come hai fatto ad accorgertene? Insomma cos'era successo? E' una cosa
> che non mi è mai capitata...
> Sono molto curioso, non si sa mai, potrebbe capitare.
> saluti
> mm
Me ne sono accorto proprio per il ronzio un po' più alto del normale (su
entrambi i canali visto che nel mio caso, a differenze degli ampli di
Aloia, l'alimentazione è unica). andando a toccare l'apparecchio (appena
spento) la differenza di temperature delle alette (separate per ciascun
canale) era rilevabile al tatto: quella incriminata quasi ustionava le
dita.
Misurata la corrente di riposo la differenza era quasi del 150 per
cento: 180 mA per il canale "regolare" (il sinistro, se non ricordo
male) e 260 mA per quello surriscaldato. riportatolo a 180 mA anche lui
sono spariti sia l'eccesso di ronzio che il surriscaldamento.
Più in là ho poi ulteriormente ridotto la corrente di riposo di entrambi
i canali portandoli entrambi a 90 mA per canale. Il ronzio è rimasto
identico ma ora l'intero amplficatore, pur suonando egualmente bene,
lavora decisamente più "freddo". E io sto più tranquillo!
Ciao!
Piercarlo
PS1 - Nel mio caso ho notato che, per quanto riguarda l'aumento di
ronzio rispetto all'aumento della corrente di riposo, esiste una vera e
propria soglia di corrente al di sotto della quale il ronzio rimane
costante mentre al di sopra aumenta in maniera catastrofica. Aumentando
la corrente di riposo a 360 mA (per breve tempo se no fondeva tutto!) il
ronzio diveniva intrattabile e incontrollabile. Se mai volessi farlo
lavorare in classe AB spinta (ma a mio avviso non ne vale granché la
pena) dovrei rivedere da cima a fondo il layout dell'alimentatore.
PS2 - Cos'era successo? In realtà niente se non il fatto che in un
simmetria quasi complementare (ma anche in un simmetria complementare in
darlington con drivers e finali separati) il tracking del moltiplicatore
di Vbe che regola la corrente di riposo dei finali al di sopra di una
certa corrente di riposo e di una certa temperatura di lavoro lascia
piuttosto a desiderare. Dovrebbe essere un problema fisiologico di
questo tipo di circuiti che però si mette in bella mostra soltanto con
correnti di riposo abbastanza sostenute; nei casi normali, con correnti
inferiori ai 100 mA, l'escursione dovrebbe ridursi al punto da diventare
praticamente irrilevabile se non con un monitoraggio continuo e diretto
della corrente di riposo dei finali.
Se può interessare, a parità di amplificatore e di taratura, ho rilevato
con i cambi di stagione (da inverno a estate e viceversa) escursioni di
corrente abbastanza sostenute: un 25-40 per cento sicuri.
--
Per rispondere scambiare di posto nome e cognome
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>Più in là ho poi ulteriormente ridotto la corrente di riposo di entrambi
>i canali portandoli entrambi a 90 mA per canale. Il ronzio è rimasto
>identico ma ora l'intero amplficatore, pur suonando egualmente bene,
>lavora decisamente più "freddo". E io sto più tranquillo!
>
evvai!
>PS2 - Cos'era successo? In realtà niente se non il fatto che in un
>simmetria quasi complementare (ma anche in un simmetria complementare in
>darlington con drivers e finali separati) il tracking del moltiplicatore
>di Vbe che regola la corrente di riposo dei finali al di sopra di una
>certa corrente di riposo e di una certa temperatura di lavoro lascia
>piuttosto a desiderare.
Nel senso che non ha sensori per compensare? Rimarrei un pò deluso se
su un'aloia mancasse un parte (logica) direi quasi banale - ovviamente
non per me non sarai proprio capace nemmeno a livello teoretico -
Invero noto che solo adesso anche i progettisti prendono i pezzi buoni
(tipo la virtual battery della technics) dell'industria; infondo se ci
hanno investito qualche lira....
>Dovrebbe essere un problema fisiologico di
>questo tipo di circuiti che però si mette in bella mostra soltanto con
>correnti di riposo abbastanza sostenute; nei casi normali, con correnti
>inferiori ai 100 mA, l'escursione dovrebbe ridursi al punto da diventare
>praticamente irrilevabile se non con un monitoraggio continuo e diretto
>della corrente di riposo dei finali.
Ed è questo che mi lascia dubbioso: anche sul consumer ci sono
circuiti monitor
>
>Se può interessare, a parità di amplificatore e di taratura, ho rilevato
>con i cambi di stagione (da inverno a estate e viceversa) escursioni di
>corrente abbastanza sostenute: un 25-40 per cento sicuri.
Mi sa che questo è normale
Qualcuno può illuminarci in merito?
Saluti
(...)
> Nel senso che non ha sensori per compensare?
No, il sensore c'è in questi circuiti, quando si comincia ad avere una
cascata di transistori in genere si possono compensare "bene" solo
una parte non tanto per problemi elettrici quanto per problemi di
inerzia termica. Sbaglierò ma a meno di non prevedere un circuito che
retroazioni tempestivamente le variazioni di corrente *in quanto tali* le
fluttuzazioni di questa ci saranno sempre, in forma più o meno
marcata e dipendente dalla qualità del montaggio FISICO del gruppo
di transistori alettato ma comunque non sarà mai nulla.
Rimarrei un pò deluso se su un'aloia mancasse un parte (logica)
direi quasi banale
Negli Aloia c'è ma come già detto non dipende dal circuito ma dal suo
montaggio su dissipatore. Inoltre ho l'impressione che quando si ha
a che fare con una batteria di coppie montate sullo stesso dissipatore
(come è nel caso degli Aloia in genere) il problema tende secondo a
peggiorare, non a migliorare. Penso che gira e rigira sia questo il
motivo per cui la maggior parte dei finali viene regolata con una
corrente di riposo piuttosto bassa; a meno di non prevedere circuiti ad
hoc che la stabilizzino direttamente e non indirettamente sentendo le
variazioni di temperatura sui dissipatori, è l'unico modo se non di
annullare le sue escursioni, almeno di mantenerla entro valori
*assoluti* ragionevoli.
Detto di passata questo problema è uno di quelli che rendono il
problema di trovare una corrente "ottimale" di riposo per un classe B o
AB di soluzione pratica piuttosto incerta.
Ciao!
Piercarlo
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