Ciao e grazie a chi mi aiuterà.
Ciao Valerio. Ci si trova anche qui.
In risposta alla tua domanda devo dire che l'emissione di un condotto reflex
è determinato dalle caratteristiche costruttive del condotto, della cassa
(prima fra tutte le dimensioni) e le particolarità di risposta del cono
(ad.es. frequenza di risonanza). L'insieme di questi e di tutti gli altri
parametri determinano l'entità e il tipo di emissione reflex. Personalmente
non ritengo che sia la stessa cosa montare un reflex davanti o dietro
l'altoparlante, visto che l'emissione deve essere, alla frequenza di
accordo, in fase con l'AP stesso. In caso contrario rischi di avere
emissioni sfasate che si traducono con un indebolimento di determinate bande
di frequenza.
Il progetto che hai seguito dovrebbe aver previsto il tipo di montaggio e il
calcolo del reflex è basato proprio sulla sua posizione nella cassa. Volendo
montarlo in altra posizione credo dovresti per lo meno rifare i calcoli
della lunghezza e diametro del condotto.
Saluti
Ric
Riccardo wrote:
> Personalmente
> non ritengo che sia la stessa cosa montare un reflex davanti o dietro
> l'altoparlante, visto che l'emissione deve essere, alla frequenza di
> accordo, in fase con l'AP stesso. In caso contrario rischi di avere
> emissioni sfasate che si traducono con un indebolimento di determinate bande
> di frequenza.
> Il progetto che hai seguito dovrebbe aver previsto il tipo di montaggio e il
> calcolo del reflex č basato proprio sulla sua posizione nella cassa. Volendo
> montarlo in altra posizione credo dovresti per lo meno rifare i calcoli
> della lunghezza e diametro del condotto.
>
Alle lunghezze d'onda in gioco non penso che spostare il tubo di accordo dal
pannello frontale a quello posteriore richieda alcuna correzione ai calcoli di
progetto.
CIAO
Beh, la musica non si sente solo in macchina :-)))))
> In risposta alla tua domanda devo dire che l'emissione di un condotto
reflex
> è determinato dalle caratteristiche costruttive del condotto, della cassa
> (prima fra tutte le dimensioni) e le particolarità di risposta del cono
> (ad.es. frequenza di risonanza). L'insieme di questi e di tutti gli altri
> parametri determinano l'entità e il tipo di emissione reflex.
Personalmente
> non ritengo che sia la stessa cosa montare un reflex davanti o dietro
> l'altoparlante, visto che l'emissione deve essere, alla frequenza di
> accordo, in fase con l'AP stesso. In caso contrario rischi di avere
> emissioni sfasate che si traducono con un indebolimento di determinate
bande
> di frequenza.
> Il progetto che hai seguito dovrebbe aver previsto il tipo di montaggio e
il
> calcolo del reflex è basato proprio sulla sua posizione nella cassa.
Volendo
> montarlo in altra posizione credo dovresti per lo meno rifare i calcoli
> della lunghezza e diametro del condotto.
Il progetto è uno di quelli del sito Ciare, cmq ho provato a rifare lo
stesso progetto con WinISD e mi ha dato praticamente gli stessi valori di
diametro e lunghezza del condotto indicati sul sito. Il problema è che con
questo programma non è possibile stabilire in che posizione mettere il
condotto; questa cosa, unitamente alla risposta in privato di un'altro
frequentatore del ng che mi ha detto che dovrebbe essere sufficiente
posizionare le casse un pò + distante dalla parete, mi fa pensare che
effettivamente la posizione non è determinante, anche se mi sembra strano.
D'altro canto, le tue considerazioni sulla fase mi danno molto da
pensare...HELP
>
> Saluti
> Ric
>
>
Ciao
Ciao,
Ruben Paz
--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it
>Salve a tutti, volevo sapere se c'è differenza a installare il condotto
>bass-reflex sulla parte posteriore del diffusore anzichè su quella
>anteriore.
...
>Ciao e grazie a chi mi aiuterà.
>
>
Riguardo l'accordo non c'è sostanziale differenza nel montare il condotto anteriormente o
posteriormente ad un sistema di altoparlanti.
Se, infatti, consideriamo i ritardi, ci accorgiamo che montare un condotto posteriormente ad un
sistema profondo, ad esempio, 30 cm., il ritardo introdotto è di circa 0.8ms. rispetto allo stesso
condotto installato simmetricamente sulla parete frontale.
Ovvero, un ritardo inudibile.
Se, poi, consideriamo che la localizzazione di due emissioni differenti (ad esempio altoparlanti
incrociati da filtro o, in questo caso, woofer e suo condotto di accordo) si fa rilevante quando le
sorgenti distano tra loro più di lambda/2, si evince che ad una comune frequenza di accordo di un
diffusore (dai 20 agli 80 Hz) tali distanze risultano dell'ordine dei metri (nell'esempio, da circa
8 a circa 2 metri).
Quindi, no panic...
L'unico accorgimento, nel caso di reflex posteriore, è di non "soffocarlo" ponendolo troppo vicino
alla parete posteriore: ciò provoca un allungamento virtuale del condotto, con conseguente modifica
della frequenza di accordo, della risposta in bassa frequenza, della risposta in potenza, ecc...
Donald wrote:
>
> Riguardo l'accordo non c'č sostanziale differenza nel montare il condotto anteriormente o
> posteriormente ad un sistema di altoparlanti.
Completamente d'accordo con donald.
...cut...
> Allora, hai finito il crossover?
Ho preso i componenti, sto aspettando che il mio amico completi il mobile.
> Guardando il grafico della risposta in
> freq. del woofer, si notano a 3khz turbative nella risp del woofer. Io
> sarei stato più basso.
In effetti ho rifatto i conti, la frequenza di taglio esatta risulta 2,5KHz
>
> Ciao,
>
> Ruben Paz
Ciao
Valerio
>
> --------------------------------
> Inviato via http://usenet.iol.it
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
> Ciao,
> Ruben Paz
Infatti, dopo l'ultimo treadh inviato mi sono messo a ragionarci sopra e
effettivamente le distanze percorse dall'emissione posteriore e il tempo
impiegato a percorrerle non cambiano di molto se il condotto è posto nello
stesso piano dell'AP o sul piano opposto.
A questo punto concordo con Ruben con la riserva di Donald. Ovvero, c'è
comunque una rotazione di fase sulle forme d'onda ma alle frequenze di
lavoro di un woofer queste diventano insignificanti.
Saluti a tutti
Ric
Intendi dire che l'emissione posteriore è SEMPRE in
ritardo (nel tuo es.) di 0.8n ms. E perchè?
Parlando di incoerenza
temporale e criticità nel posizionamento (nella mia risposta), facevo
riferimento al segnale riflesso dalle pareti. Il segnale emesso dal tubo
viaggia in direzione opposta all'ascoltatore, al quale arriva solo se
riflesso. A distanze differenti, corrisponde ritardo differente, con
conseguente pericolo di cattive interazioni fra segnale anteriore diretto e
degnale posteriore riflesso. Provando a sistemare in ambiente diffusori a
dipolo mi sono reso conto della grandissima difficoltà che spesso viene a
crearsi per 'accordare' le emissioni. Spesso i diffusori dovevano stare
lontanissimi dalle pareti di fondo, pena il disastro. Inoltre la
riflessione dev'essere simmetrica e di uguale entità per i due canali, pena
differenze di emissione e/o perdita del 'rinforzo' determinato dal reflex,
che poi è la ragione stessa del suo esistere.
>Se, poi, consideriamo che
la localizzazione di due emissioni differenti
>(ad esempio altoparlanti
>incrociati da filtro o, in questo caso, woofer e suo condotto di accordo)
>si fa rilevante quando le
>sorgenti distano tra loro più di lambda/2, si
evince che ad una comune
>frequenza di accordo di un
>diffusore (dai 20
agli 80 Hz) tali distanze risultano dell'ordine dei
>metri (nell'esempio,
da circa
>8 a circa 2 metri).
>Quindi, no panic...
>L'unico
accorgimento, nel caso di reflex posteriore, è di non "soffocarlo"
>ponendolo troppo vicino
>alla parete posteriore: ciò provoca un
allungamento virtuale del condotto,
>con conseguente modifica
>della
frequenza di accordo, della risposta in bassa frequenza, della
>risposta
in potenza, ecc...
Hai ragione, ma perchè questo accade? Perchè
l'incoerenza temporale (ossia di fase) mostra i suoi effetti in quanto, non
essendo più in fase le emissioni, il sistema si disallinea (allungamento
virtuale del tubo = rimbombo alle basse freq; accorciamento del tubo =
innalzamento della frq di accordo, ovvero bassi leggeri o assenti).
In
definitiva abbiamo forse descritto lo stesso fenomeno.
Ciao, Ruben Paz
> E perchè?
t=s/v ===> t=0.3m/345(m/s) ===> t=0.86ms.
Consideriamo che l'emissione esce in fase, ma è un'onda sferica (a quelle frequenze) di grande
lunghezza, quindi, in pratica, non "vede" il diffusore.
Risultato: quando l'altoparlante emette l'onda anteriore, anche il condotto emette.
Ma l'onda del condotto deve percorrere (più o meno, eh! ;OP ) la distanza di circa 30 cm., "girando
attorno" al diffusore.
Ovvero, circa 0.8ms
Ovviamente, non sto considerando le riflessioni sulla parete posteriore e le interferenze..
>Parlando di incoerenza
>temporale e criticità nel posizionamento (nella mia risposta), facevo
>riferimento al segnale riflesso dalle pareti.
Ohibò, scusa, l'ho appena riletta...
> Il segnale emesso dal tubo
>viaggia in direzione opposta all'ascoltatore, al quale arriva solo se
>riflesso. A distanze differenti, corrisponde ritardo differente, con
>conseguente pericolo di cattive interazioni fra segnale anteriore diretto e
>degnale posteriore riflesso.
Certo.
>Provando a sistemare in ambiente diffusori a
>dipolo mi sono reso conto della grandissima difficoltà che spesso viene a
>crearsi per 'accordare' le emissioni.
Lo so! Ah! Se lo so! ;O)
...
>definitiva abbiamo forse descritto lo stesso fenomeno.
Credo proprio di sì! ;OP
>Ciao, Ruben Paz
Ciao! Donald
omissis Ruben Paz wrote:
Il segnale emesso da un tubo reflex non č essenzialmente omnidirezionale?
CIAO
omissis Ruben Paz wrote:
> Il segnale emesso dal tubo
> viaggia in direzione opposta all'ascoltatore, al quale arriva solo se
> riflesso.
E perche' ? Il segnale emesso da un tubo reflex non e' essenzialmente
omnidirezionale?
Ciao.
omissis Ruben Paz wrote:.
> Venendo alla tua
> domanda, se gli altoparlanti (il tubo del reflex č in tutto e per tutto
> assimilabile a un altop) emettono omnidirezionalmente:
> no, per niente:
Grazie per la risposta alla mia domanda che, lo ammetto era parzialmente
retorica, il segnale in uscita da un tubo reflex ha lunghezza d'onda tale da
non "vedere" il mobile del diffusore e pertanto risultare omnidirezionale.
Cordialmente Roberto