Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Condotto bass reflex

489 views
Skip to first unread message

Valerio Oddi

unread,
Jan 13, 2002, 5:27:40 AM1/13/02
to
Salve a tutti, volevo sapere se c'è differenza a installare il condotto
bass-reflex sulla parte posteriore del diffusore anzichè su quella
anteriore. Il progetto che sto realizzando lo prevede sull'anteriore, ma
viste le dimensioni della flangia del tw, di quella del condotto e il bordo
del wf ho paura che davanti non c'entri (il mobile lo sta costruendo un
amico e ne fare i calcoli non abbiamo tenuto conto della flangia del
condotto), quindi sto valutando l'ipotesi di montarlo posteriormente.

Ciao e grazie a chi mi aiuterà.


Riccardo

unread,
Jan 13, 2002, 6:26:46 PM1/13/02
to

Ciao Valerio. Ci si trova anche qui.
In risposta alla tua domanda devo dire che l'emissione di un condotto reflex
è determinato dalle caratteristiche costruttive del condotto, della cassa
(prima fra tutte le dimensioni) e le particolarità di risposta del cono
(ad.es. frequenza di risonanza). L'insieme di questi e di tutti gli altri
parametri determinano l'entità e il tipo di emissione reflex. Personalmente
non ritengo che sia la stessa cosa montare un reflex davanti o dietro
l'altoparlante, visto che l'emissione deve essere, alla frequenza di
accordo, in fase con l'AP stesso. In caso contrario rischi di avere
emissioni sfasate che si traducono con un indebolimento di determinate bande
di frequenza.
Il progetto che hai seguito dovrebbe aver previsto il tipo di montaggio e il
calcolo del reflex è basato proprio sulla sua posizione nella cassa. Volendo
montarlo in altra posizione credo dovresti per lo meno rifare i calcoli
della lunghezza e diametro del condotto.

Saluti
Ric


Roberto Ghesini

unread,
Jan 14, 2002, 8:31:26 AM1/14/02
to

Riccardo wrote:

> Personalmente
> non ritengo che sia la stessa cosa montare un reflex davanti o dietro
> l'altoparlante, visto che l'emissione deve essere, alla frequenza di
> accordo, in fase con l'AP stesso. In caso contrario rischi di avere
> emissioni sfasate che si traducono con un indebolimento di determinate bande
> di frequenza.
> Il progetto che hai seguito dovrebbe aver previsto il tipo di montaggio e il

> calcolo del reflex č basato proprio sulla sua posizione nella cassa. Volendo


> montarlo in altra posizione credo dovresti per lo meno rifare i calcoli
> della lunghezza e diametro del condotto.
>

Alle lunghezze d'onda in gioco non penso che spostare il tubo di accordo dal
pannello frontale a quello posteriore richieda alcuna correzione ai calcoli di
progetto.

CIAO


Valerio Oddi

unread,
Jan 14, 2002, 3:49:35 PM1/14/02
to

"Riccardo" <rics...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:WIo08.23060$cU4.7...@twister1.libero.it...

> Ciao Valerio. Ci si trova anche qui.

Beh, la musica non si sente solo in macchina :-)))))

> In risposta alla tua domanda devo dire che l'emissione di un condotto
reflex
> è determinato dalle caratteristiche costruttive del condotto, della cassa
> (prima fra tutte le dimensioni) e le particolarità di risposta del cono
> (ad.es. frequenza di risonanza). L'insieme di questi e di tutti gli altri
> parametri determinano l'entità e il tipo di emissione reflex.
Personalmente
> non ritengo che sia la stessa cosa montare un reflex davanti o dietro
> l'altoparlante, visto che l'emissione deve essere, alla frequenza di
> accordo, in fase con l'AP stesso. In caso contrario rischi di avere
> emissioni sfasate che si traducono con un indebolimento di determinate
bande
> di frequenza.
> Il progetto che hai seguito dovrebbe aver previsto il tipo di montaggio e
il
> calcolo del reflex è basato proprio sulla sua posizione nella cassa.
Volendo
> montarlo in altra posizione credo dovresti per lo meno rifare i calcoli
> della lunghezza e diametro del condotto.

Il progetto è uno di quelli del sito Ciare, cmq ho provato a rifare lo
stesso progetto con WinISD e mi ha dato praticamente gli stessi valori di
diametro e lunghezza del condotto indicati sul sito. Il problema è che con
questo programma non è possibile stabilire in che posizione mettere il
condotto; questa cosa, unitamente alla risposta in privato di un'altro
frequentatore del ng che mi ha detto che dovrebbe essere sufficiente
posizionare le casse un pò + distante dalla parete, mi fa pensare che
effettivamente la posizione non è determinante, anche se mi sembra strano.
D'altro canto, le tue considerazioni sulla fase mi danno molto da
pensare...HELP

>
> Saluti
> Ric
>
>
Ciao


omissis Ruben Paz

unread,
Jan 14, 2002, 7:12:44 PM1/14/02
to
Buona sera, Valerio.
Riguardo al condotto, di importante c’è da dire che,
ovunque esso sia posizionato, deve far parte di un sistema correttamente
accordato. Infatti, nel caso di un cattivo allineamento del reflex, non si
pongono solamente in controfase l’aria spostata dal woofer e in movimento
attraverso il tubo (corto circuito acustico con conseguente cancellazione
di frequenze, come correttamente evidenziato da Ric) ma si imnpostano in
modo sbagliato i parametri del sistema altop + cassa, in pratica un lavoro
che compromette le qualità del diffusore indipendentemente dal
posizionamento del tubo.
Come hai avuto modo di verificare, l’allineamento
proposto da Ciare è corretto, perciò essi hanno voluto porre il tubo nel
retro forse per semplici motivi di spazio disponibile, non dimenticando che
il tubo non andrebbe montato vicino alle pareti, ma il più possibile
centrocassa, luogo già occupato dagli altop. Comunque, in tutti i reflex,
il tubo lo si si piò sistemare ovunque.
Secondo me, con woofer e tubo sul
fronte, essendo l’aria da essi spostata in fase, si avrà anche coerenza
temporale fra le emissioni. Se il tubo spara altrove, questa coerenza è
senz’altro persa. In più si aggiungono problemi di collocazione, poiché
l’emissione posteriore raggiunge l’ascoltatore solo ‘riflessa’ dalle
pareti, e la distanza da esse diventa un parametro particolarmente critico.
Allora, hai finito il crossover?
Guardando il grafico della risposta in
freq. del woofer, si notano a 3khz turbative nella risp del woofer. Io
sarei stato più basso.

Ciao,
Ruben Paz

--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it

Donald

unread,
Jan 15, 2002, 3:43:43 AM1/15/02
to
On Sun, 13 Jan 2002 10:27:40 GMT, "Valerio Oddi" <valeri...@inwind.it> wrote:

>Salve a tutti, volevo sapere se c'è differenza a installare il condotto
>bass-reflex sulla parte posteriore del diffusore anzichè su quella
>anteriore.

...


>Ciao e grazie a chi mi aiuterà.
>
>

Riguardo l'accordo non c'è sostanziale differenza nel montare il condotto anteriormente o
posteriormente ad un sistema di altoparlanti.
Se, infatti, consideriamo i ritardi, ci accorgiamo che montare un condotto posteriormente ad un
sistema profondo, ad esempio, 30 cm., il ritardo introdotto è di circa 0.8ms. rispetto allo stesso
condotto installato simmetricamente sulla parete frontale.
Ovvero, un ritardo inudibile.
Se, poi, consideriamo che la localizzazione di due emissioni differenti (ad esempio altoparlanti
incrociati da filtro o, in questo caso, woofer e suo condotto di accordo) si fa rilevante quando le
sorgenti distano tra loro più di lambda/2, si evince che ad una comune frequenza di accordo di un
diffusore (dai 20 agli 80 Hz) tali distanze risultano dell'ordine dei metri (nell'esempio, da circa
8 a circa 2 metri).
Quindi, no panic...
L'unico accorgimento, nel caso di reflex posteriore, è di non "soffocarlo" ponendolo troppo vicino
alla parete posteriore: ciò provoca un allungamento virtuale del condotto, con conseguente modifica
della frequenza di accordo, della risposta in bassa frequenza, della risposta in potenza, ecc...

Roberto Ghesini

unread,
Jan 15, 2002, 8:45:58 AM1/15/02
to

Donald wrote:

>
> Riguardo l'accordo non c'č sostanziale differenza nel montare il condotto anteriormente o


> posteriormente ad un sistema di altoparlanti.

Completamente d'accordo con donald.

Valerio Oddi

unread,
Jan 15, 2002, 9:05:48 AM1/15/02
to
"omissis" <@libero.it> wrote in message
news:151Z29Z204Z36Y1...@usenet.iol.it...

...cut...


> Allora, hai finito il crossover?

Ho preso i componenti, sto aspettando che il mio amico completi il mobile.

> Guardando il grafico della risposta in
> freq. del woofer, si notano a 3khz turbative nella risp del woofer. Io
> sarei stato più basso.

In effetti ho rifatto i conti, la frequenza di taglio esatta risulta 2,5KHz

>
> Ciao,
>
> Ruben Paz

Ciao

Valerio


>
> --------------------------------
> Inviato via http://usenet.iol.it


--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Rics

unread,
Jan 15, 2002, 11:09:58 AM1/15/02
to
[cut]

> Secondo me, con woofer e tubo sul
> fronte, essendo l'aria da essi spostata in fase, si avrà anche coerenza
> temporale fra le emissioni. Se il tubo spara altrove, questa coerenza è
> senz'altro persa. In più si aggiungono problemi di collocazione, poiché
> l'emissione posteriore raggiunge l'ascoltatore solo 'riflessa' dalle
> pareti, e la distanza da esse diventa un parametro particolarmente
critico.

> Ciao,
> Ruben Paz

Infatti, dopo l'ultimo treadh inviato mi sono messo a ragionarci sopra e
effettivamente le distanze percorse dall'emissione posteriore e il tempo
impiegato a percorrerle non cambiano di molto se il condotto è posto nello
stesso piano dell'AP o sul piano opposto.
A questo punto concordo con Ruben con la riserva di Donald. Ovvero, c'è
comunque una rotazione di fase sulle forme d'onda ma alle frequenze di
lavoro di un woofer queste diventano insignificanti.

Saluti a tutti
Ric


omissis Ruben Paz

unread,
Jan 15, 2002, 6:15:32 PM1/15/02
to
Il 15 Gen 2002, 09:43, maurizio...@bologna.marelli.it (Donald) ha
scritto:
>Riguardo l'accordo non c'è sostanziale differenza nel montare
il condotto
>anteriormente o
>posteriormente ad un sistema di
altoparlanti.
>Se, infatti, consideriamo i ritardi, ci accorgiamo che
montare un condotto
>posteriormente ad un
>sistema profondo, ad esempio,
30 cm., il ritardo introdotto è di circa
>0.8ms. rispetto allo stesso
>condotto installato simmetricamente sulla parete frontale.
>Ovvero, un
ritardo inudibile.

Intendi dire che l'emissione posteriore è SEMPRE in
ritardo (nel tuo es.) di 0.8n ms. E perchè?
Parlando di incoerenza
temporale e criticità nel posizionamento (nella mia risposta), facevo
riferimento al segnale riflesso dalle pareti. Il segnale emesso dal tubo
viaggia in direzione opposta all'ascoltatore, al quale arriva solo se
riflesso. A distanze differenti, corrisponde ritardo differente, con
conseguente pericolo di cattive interazioni fra segnale anteriore diretto e
degnale posteriore riflesso. Provando a sistemare in ambiente diffusori a
dipolo mi sono reso conto della grandissima difficoltà che spesso viene a
crearsi per 'accordare' le emissioni. Spesso i diffusori dovevano stare
lontanissimi dalle pareti di fondo, pena il disastro. Inoltre la
riflessione dev'essere simmetrica e di uguale entità per i due canali, pena
differenze di emissione e/o perdita del 'rinforzo' determinato dal reflex,
che poi è la ragione stessa del suo esistere.

>Se, poi, consideriamo che
la localizzazione di due emissioni differenti
>(ad esempio altoparlanti
>incrociati da filtro o, in questo caso, woofer e suo condotto di accordo)
>si fa rilevante quando le
>sorgenti distano tra loro più di lambda/2, si
evince che ad una comune
>frequenza di accordo di un
>diffusore (dai 20
agli 80 Hz) tali distanze risultano dell'ordine dei
>metri (nell'esempio,
da circa
>8 a circa 2 metri).
>Quindi, no panic...
>L'unico
accorgimento, nel caso di reflex posteriore, è di non "soffocarlo"
>ponendolo troppo vicino
>alla parete posteriore: ciò provoca un
allungamento virtuale del condotto,
>con conseguente modifica
>della
frequenza di accordo, della risposta in bassa frequenza, della
>risposta
in potenza, ecc...

Hai ragione, ma perchè questo accade? Perchè
l'incoerenza temporale (ossia di fase) mostra i suoi effetti in quanto, non
essendo più in fase le emissioni, il sistema si disallinea (allungamento
virtuale del tubo = rimbombo alle basse freq; accorciamento del tubo =
innalzamento della frq di accordo, ovvero bassi leggeri o assenti).

In
definitiva abbiamo forse descritto lo stesso fenomeno.

Ciao, Ruben Paz

Donald

unread,
Jan 16, 2002, 4:24:23 AM1/16/02
to
On Tue, 15 Jan 2002 23:15:32 GMT, (omissis)@libero.it (Ruben Paz) wrote:
>
>Intendi dire che l'emissione posteriore è SEMPRE in
>ritardo (nel tuo es.) di 0.8n ms.
Sì.

> E perchè?
t=s/v ===> t=0.3m/345(m/s) ===> t=0.86ms.
Consideriamo che l'emissione esce in fase, ma è un'onda sferica (a quelle frequenze) di grande
lunghezza, quindi, in pratica, non "vede" il diffusore.
Risultato: quando l'altoparlante emette l'onda anteriore, anche il condotto emette.
Ma l'onda del condotto deve percorrere (più o meno, eh! ;OP ) la distanza di circa 30 cm., "girando
attorno" al diffusore.
Ovvero, circa 0.8ms
Ovviamente, non sto considerando le riflessioni sulla parete posteriore e le interferenze..

>Parlando di incoerenza
>temporale e criticità nel posizionamento (nella mia risposta), facevo
>riferimento al segnale riflesso dalle pareti.

Ohibò, scusa, l'ho appena riletta...

> Il segnale emesso dal tubo
>viaggia in direzione opposta all'ascoltatore, al quale arriva solo se
>riflesso. A distanze differenti, corrisponde ritardo differente, con
>conseguente pericolo di cattive interazioni fra segnale anteriore diretto e
>degnale posteriore riflesso.

Certo.

>Provando a sistemare in ambiente diffusori a
>dipolo mi sono reso conto della grandissima difficoltà che spesso viene a
>crearsi per 'accordare' le emissioni.

Lo so! Ah! Se lo so! ;O)

...

>definitiva abbiamo forse descritto lo stesso fenomeno.

Credo proprio di sì! ;OP

>Ciao, Ruben Paz
Ciao! Donald

Roberto Ghesini

unread,
Jan 16, 2002, 2:00:23 PM1/16/02
to

omissis Ruben Paz wrote:

Il segnale emesso da un tubo reflex non č essenzialmente omnidirezionale?

CIAO

Roberto Ghesini

unread,
Jan 16, 2002, 2:04:10 PM1/16/02
to

omissis Ruben Paz wrote:

> Il segnale emesso dal tubo
> viaggia in direzione opposta all'ascoltatore, al quale arriva solo se
> riflesso.

E perche' ? Il segnale emesso da un tubo reflex non e' essenzialmente
omnidirezionale?

omissis Ruben Paz

unread,
Jan 16, 2002, 6:54:12 PM1/16/02
to
Non vorrei dare sempre risposte che annoino per lunghezza e contenuti.
Chiedo scusa a chi possa sembrare che mi atteggi.
In realtà sono solo un
grande appassionato di alta fedeltà e pertanto ‘ghettizzato’ in ambiente
normale (molti mi capiranno). Siccome mi piace parlare di queste cose, che
sono difficili da spiegare stringatamente, magari eccedo: se infastidisco,
non leggetemi (ma non c’era neanche bisogno di dirlo).
Venendo alla tua
domanda, se gli altoparlanti (il tubo del reflex è in tutto e per tutto
assimilabile a un altop) emettono omnidirezionalmente:
no, per niente:
qualsiasi altop a membrana vibrante agisce fondamentalmente come un
pistone, spostando l’aria in asse col proprio movimento. Per sua natura il
suono si diffonde, dando l’impressione che l’altop emetta in modo
omnidirezionale, mentre in realtà la pressione maggiore la si ha
frontalmente, in asse cioè con l’altop. Man mano che ci si sposta di lato
la pressione emessa dall’altop cala fin quasi ad azzerarsi. In ambiente il
suono si sente ancora, ma si tratta di quello riflesso. In camera anecoica,
una stanza particolare con le pareti irte di punte assorbenti aventi la
funzione di annullare i suoni, si può misurare quanto l’altop (o il
diffusore completo) ‘disperde’ il suono. Si ottiene così il grafico della
dispersione che viene definito ‘polare’. Vi viene indicata la pressione
rilevata nei 360 gradi intorno l’altop. Una rapida occhiata a questi tipi
di grafici consente di evidenziare come la maggiore pressione si abbia
proprio in asse e che l’angolo di dispersione si restringa man mano che si
sale in frequenza. Per questo, salvo accorgimenti particolari, i tweeter
sono così direttivi: sperimentare quanto la pressione è del tw cali
allontanandosi dal suo asse è cosa che si può agevolmente fare ad orecchio.
C’è da aggiungere che le emissioni sono due, uguali e contrarie: una emessa
frontalmente e una posteriormente. Lo sfruttamento o no dell’emissione
posteriore determina la tipologia del diffusore: nella sospensione
pneumatica essa viene annullata, nei diffusori a dipolo viene utilizzata
‘di riflesso’, nel bass reflex, accordata con l’emissione anteriore (cioè
invertita di fase, in un breve intorno di frequenze) ed emessa dal tubo
come rinforzo, ecc. Le emissioni sono antitetiche, cioè se libere di
incontrarsi si annullano reciprocamente (corto circuito acustico).
E’
facile costruire un diffusore omnidirezionale: basta rivolgere il woofer
verso il pavimento e il tw verso l’alto, in modo che emetta su un cono in
asse con esso, il quale ‘apre’ il suono a 360 gradi.
Questi diffusori li
costruiva la Decibel e avevano un suono interessante, ma erano davvero
difficili da collocare in ambiente.
Scusatemi ancora

Ciao.

Roberto Ghesini

unread,
Jan 17, 2002, 10:24:35 AM1/17/02
to

omissis Ruben Paz wrote:.

> Venendo alla tua
> domanda, se gli altoparlanti (il tubo del reflex č in tutto e per tutto


> assimilabile a un altop) emettono omnidirezionalmente:
> no, per niente:

Grazie per la risposta alla mia domanda che, lo ammetto era parzialmente
retorica, il segnale in uscita da un tubo reflex ha lunghezza d'onda tale da
non "vedere" il mobile del diffusore e pertanto risultare omnidirezionale.

Cordialmente Roberto

0 new messages