^___^
Beh, comunque sia e' una bella noia, oltre che difficilissimo, fare dei
test efficaci sulle differenze musicali,
anche perche' in alcuni casi possono compromettere o ottimizzare l'intero
impianto .....
p.s.: il cavo buono non e' neccessariamente il piu' caro ..... vero ?
;-)
poi non parliamo anche dei cavi di potenza ....
Opsss! Tra poco impazzisco .....
________________________________________________
Stefano Bertoi
MANTOVA
Home page personale:
http://www.comune.mantova.it/hpages/bertoi/index.htm
________________________________________________
"Stefano Bertoi" <joy...@NOSTRESStin.it> ha scritto nel messaggio
news:8bdtlg$2vc$1...@nslave1.tin.it...
> Io personalemente sono dell' idea che il cavo va usato per almeno una
> 20ina di ore quando e' nuovo,
> pero' non so spiegarmi il perche' di questa *variazione* o *coloritura*
E ricordati pure ogni tot. ascolti di scambiare tra loro il destro
con il sinistro, altrimenti si usurano in maniera irregolare. :-)
Stefano Bertoi <joy...@NOSTRESStin.it> scritto nell'articolo
<8bdtlg$2vc$1...@nslave1.tin.it>...
> Ciao
> mi piacerebbe capire se il rodaggio e' legato al nostro orecchio oppure
ai
> cavi di segnale ....
> Io personalemente sono dell' idea che il cavo va usato per almeno una
> 20ina di ore quando e' nuovo,
> pero' non so spiegarmi il perche' di questa *variazione* o *coloritura*
> musicale.
> Che succede a livello elettrico e fisico ? si caricano di elettroni ....
?
> o le orecchie si adattano al suono ?
> (dico questo perche' una volta scollegati non suonano piu' come prima e
> devo rodarli/e per almeno 2 giorni .....)
Francamente non so che dirti, sono dubbi che tormentano anche me.
Perň forse puoi darmi una informazione importante: dopo quante ore di
funzionamento un cavo di segnale comincia ad esaurirsi e a suonare piů
sfuocato?
E' solo questione di tempo, o anche il livello dei segnali influisce? E'
possibile prolungare la durata di un cavo (sai, non te li regalano!)
mantenendo basso il livello dei segnali?
Ciao, e grazie fin da ora per la eventuale risposta.
>mi piacerebbe capire se il rodaggio e' legato al nostro orecchio oppure ai
>cavi di segnale ....
Tonf!
Gian Carlo
> Ciao
> mi piacerebbe capire se il rodaggio e' legato al nostro orecchio oppure ai
> cavi di segnale ....
> Io personalemente sono dell' idea che il cavo va usato per almeno una
> 20ina di ore quando e' nuovo,
ricordati di cambiare l'olio quando fai il primo tagliando!!!
ciao, gulp
> Francamente non so che dirti, sono dubbi che tormentano anche me.
>
> Però forse puoi darmi una informazione importante: dopo quante ore di
> funzionamento un cavo di segnale comincia ad esaurirsi e a suonare più
> sfuocato?
>
> E' solo questione di tempo, o anche il livello dei segnali influisce? E'
> possibile prolungare la durata di un cavo (sai, non te li regalano!)
> mantenendo basso il livello dei segnali?
>
> Ciao, e grazie fin da ora per la eventuale risposta.
Almeno mettici una faccina... Va a finire che qualcuno ti prende sul
serio! ;-)
Alberto
>
> Almeno mettici una faccina... Va a finire che qualcuno ti prende sul
> serio! ;-)
E' già successo, e non vedo perché non dovrebbero. Mi trovi forse poco
serio?
Ciao
Tullio
--
Tullio Mariani, Pisa, Italia.
"Alcuni vorrebbero ammazzarmi, altri vorrebbero conversare
a lungo con me. Dai primi la legge mi difende".
http://www.geocities.com/vienna/strasse/5513/
Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Before you buy.
Caro Stefano,
secondo me sei un genio. E' eccezionale il tempismo e la bravura con cui
sei entrato, in un momento che altri definirebbero "un po' meno che ideale"
a parlare di cavi specialissimi. Bravo.
Se, tuttavia, (ma non ci credo) parli sul serio, allora non ti saprei
rispondere.
L'unico Filippo Neri che ho malamente frequentato, purtroppo non era il
Santo.
Un amico medium mi dice che, nel leggere certe cose, prova ancora adesso
un fastidiosissimo "effetto pelle".
Ciao.
Gianni
legati all'ambiente e all'impianto:
SUPPORTI (cd-lp-dvd-ecc...)
Temperatura
Umidita'
Fonti magnetiche
Corrente di alimentazione stabile
posizione d'ascolto
riflessioni
meccanica di lettura
Usura/eta' dei componenti
livello del volume
Legati alla persona:
Eta'
tipo di orecchio e conformazione
Capacita' d'analisi
raffreddore/influenza
posizione d'ascolto
E potrei sbizzarrirmi ancora, ma non ho intenzione di fare del Brain
Storming
Comunque la domanda che ho posto l'ho postata SOLO per discuterne
liberamente con chi ha avuto la fortuna (o sfortuna) di "notare" queste
diversita'.
La liberta' di opinione e la liberta' di parola e' giusto che ci sia ed e'
altrettanto giusto esprimerla, ma se a qualcuno piace scherzare o fare le
battutine, beh .... gli consiglio vivamente di sfogarsi in altri
Newsgroup.
IO VOGLIO PARLARE E DISCUTERE DI MUSICA E FEDELTA' DEL SUONO ...
NIENT'ALTRO e questo newsgroup e' nato espressamente per questo.
T. M." <mrn...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:01bf951f$284b1fc0$0100007f@bc_pc011...
> Francamente non so che dirti, sono dubbi che tormentano anche me.
>
> Però forse puoi darmi una informazione importante: dopo quante ore di
> funzionamento un cavo di segnale comincia ad esaurirsi e a suonare più
> sfuocato?
Riguardo al rodaggio dei cavi, posso dirti che il medio alto all'inizio
era un po' duro e secco, molto rivelatore e deciso, il resto della gamma
leggermente slegata ...
ora dopo una 40 di ore di funzionamento a basso livello ho rilevato piu'
fluidita', calore sul medio alto e bassi un pelino piu' corposi; ma
comunque la timbrica e' rimasta tale ma con una minor messa a fuoco (quasi
impercettibile) a causa della morbidezza acquisita.
Per la cronaca, il cavo da me testato e rodato e' lo Straight Wire
Symphony II
(attualmente quello che ha dato il miglior interfacciamento e trasparenza
al livello d'ascolto da me utilizzato).
>
> E' solo questione di tempo, o anche il livello dei segnali influisce?
non mi pare ... per ora !
>E'
> possibile prolungare la durata di un cavo (sai, non te li regalano!)
> mantenendo basso il livello dei segnali?
Il mio ascolto e' ad un volume costante (importantissimo per i confronti)
e abbastanza basso
>
> Ciao, e grazie fin da ora per la eventuale risposta.
>
Prego ! e' un piacere per me.
Gianni" <g.scar...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:WUIC4.5014$pn3....@news.infostrada.it...
> Caro Stefano,
> secondo me sei un genio.
Beh non esagerare ....
>E' eccezionale il tempismo e la bravura con cui
> sei entrato, in un momento che altri definirebbero "un po' meno che
ideale"
> a parlare di cavi specialissimi. Bravo.
Io discuto e NON polemizzo ....
> Se, tuttavia, (ma non ci credo) parli sul serio, allora non ti saprei
> rispondere.
> L'unico Filippo Neri che ho malamente frequentato, purtroppo non era il
> Santo.
> Un amico medium mi dice che, nel leggere certe cose, prova ancora adesso
> un fastidiosissimo "effetto pelle".
> Ciao.
> Gianni
ora non ti seguo ....
Non mi e' molto chiaro il tuo discorso.
"sandroacciai" <acc...@dada.it> ha scritto nel messaggio
news:38da8...@news.dada.it...
> Ma siete veramente convinti che quello che dite qui di seguito vada
preso
> sul serio?
> In che mondo vorreste vivere?
> a) quello delle leggi fisiche conosciute, dove i fenomeni fisici sono
piu' o
> meno descritti anche nei libri delle scuole medie
> b) quello dove ognuno e' libero di sparare pareri o speranze e quindi
dove
> la liberta' di pensiero e' portata ai massimi
> livelli.
> personalmente mi piacerebbe tanto il b)
Esattamente !
Riguardo al post degli altri, stendo un velo pietoso .....
Carissimo Stefano,
se ti ho offeso mi dispiace, molto. Pensavo che scherzassi e credevo di aver
colto "al volo" uno spirito arguto che voleva deliberatamente scatenare una
nuova rissa (sui cavi, se vai su deja, ne troverai un bel po'...).
Per quanto riguarda il discorso che dici di non aver capito, ammetto che era
un po'
ermetico, dava per scontate un po' di cose, ma non era per iniziati a riti
esoterici.
Il compianto Filippo Neri (l'Ingegnere, non il Santo) è stato probabilmente
il padre
nobile di gran parte della elettrotecnica italiana. Sui sui libri si sono
formati molti tecnici
e, per quel poco che mi ricordo (sono davvero vecchietto) cenni sugli
accumuli di elettroni
nei cavi non ce n'erano troppi. O forse quelle cose le hanno spiegate un
giorno che avevo
marinato la Scuola. L' "effetto pelle", era in riferimento al problema già
discusso amabilmente
da gulp ed altri. Su deja, troverai dei simpatici botta e e risposta.
Per quanto riguarda la libertà di parola, siamo d'accordo. E' un diritto
sacrosanto e va tutelato.
Naturalmente, la bestemmia è peccato, per chi è credente. Alcune
affermazioni che mi pare
tu abbia fatto nel precedente msg potrebbero suonare in questo senso alle
orecchie di chi ha
avuto frequentazioni con l'elettrotecnica, anche basilare.
Però, credimi, non scherzo : non condivido un accidente di quello che dici,
ma difenderò con
ogni mezzo il tuo diritto di dirlo.
Ciao e scusami per (eventuali) offese involontarie.
Gianni
Ho VOLUTAMENTE fatto "l'indiano" (colui che sa, ma che non vuol far
sapere) ;-) per un semplice motivo.
Io sono fermemente contrario alle polemiche.
E il mio post l'ho inoltrato per confermare e dire la mia, ai signori che
non RISPETTANO il Newsgroup.
Come vedi, i soggetti sono risaltati fuori in contrattacco, come dei
falchi per cazzeggiare la liberta' di espressione,
sparando frasi e discorsi in stile "spazzatura" tanto per aprir bocca.
Tieni presente che questo Newsgroup l'ho leggono centinaia di persone.
Io rispetto le opinioni degli altri, a patto che abbiano un "senso" e che
siano pertinenti al Newsgroup, tutto qua.
Grazie lo stesso per le scuse,non erano necessarie, perche' ti sei
dimostrato comunque un signore.
________________________________________________
Stefano Bertoi
MANTOVA
Home page personale:
http://www.comune.mantova.it/hpages/bertoi/index.htm
________________________________________________
"Gianni" <g.scar...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:QgRC4.8317$pn3.1...@news.infostrada.it...
On Thu, 23 Mar 2000 21:12:34 +0100, "Stefano Bertoi"
<joy...@NOSTRESStin.it> wrote:
>mi piacerebbe capire se il rodaggio e' legato al nostro orecchio oppure ai
>cavi di segnale ....
...
l'argomento è molto dibattuto. Personalmente sono portato a pensare
che il fenomeno sia legato fondamentalmente al nostro orecchio o, per
meglio dire, ai vezzi dell'intrico di neuroni che sta subito dietro. I
pochi dati seri disponibili in proposito (perlomeno io non ho trovato
altro) li puoi trovare agli URL:
http://www.oakland.edu/~djcarlst/abx.htm
http://www.io.com/~nulla/dunlavy.htm
In particolare il primo riporta molte prove a confronto tra cavi
diversi effettuate in doppio cieco. Non una sola di queste ha
riportato differenze udibili. A te le conclusioni.
Saluti,
--
Denis Sbragion
InfoTecna
Tel, Fax: +39 039 2324054
URL: http://infotecna.home.dhs.org
(...)
> Comunque la domanda che ho posto l'ho postata SOLO per discuterne
> liberamente con chi ha avuto la fortuna (o sfortuna) di "notare" queste
> diversita'.
Premetto subito che io personalmente non sono molto propenso a valorizzare
la "personalità" dei cavi. Nondimeno ammetto la buonafede di chi dice di
sentire cose che io molto spesso non sento.
Quello che voglio chiedere a chiunque affermi di sentire "differenze" di
suono è se E' PROPRIO NECESSARIO pensare che dietro di esse (quando ci
sono) si debbano per forza nascondere dei "misteri". Se ci sono delle
differenze (ripeto: quando ci sono e siano riscontrate da più osservatori
indipendenti) non potrebbero avere spiegazioni più terra-terra di strani
effetti elettromagnetici sconosciuti (o misconosciuti) alla fisica? A me è
successo di notare differenze ma il più delle volte erano riconducibili a
contatti ossidati, saldature andate in malora, o cavi (normalissimi)
danneggiati per i più svariati motivi. In ogni caso mai nulla che andasse
oltre lo "spiegabile". D'altra parte, a parità di impianto, ho spesso
notato GROSSE DIFFERENZE di ascolto semplicemente dovute al mio stato
d'animo del momento; qui si che le differenze sono grosse ma sono anche
irriproducibili e quindi inadatte ad essere indagate.
Ciao!
Piercarlo
PS - L'autosuggestione, che sta alla base di tante percezioni di cose
irreali, è un fenomeno psicofisico REALE, riscontrabile anche
strumentalmente (variazioni di pressione sanguigna, variazione delle onde
cerebrali ecc.). Si sono fatti numerosi esperimenti da cui è emerso che,
sotto l'influenza di suggestioni anche molto blande, numerose persone non
sono più in grado di distinguere percezioni sensoriali "reali" da
percezione semplicemente "suggerite" ad arte. Una volta che una percezione
"suggerita" è penetrata nella mente essa tende a diventare "reale" e
"genuina" come una qualsiasi percezione proveniente dal mondo
(effettivamente) reale. E, a meno di interventi esterni, il nostro
"sistema mente" non è più in grado di fare distinzioni affidabili tra
percezioni vissute e percezioni "suggerite". Ed è un fenomeno che succede
a TUTTI, tanto ai "geni" quanto alla maggior parte dei comuni mortali.
Siamo fatti così...
Ciao!
>PS - L'autosuggestione, che sta alla base di tante percezioni di cose
>irreali, è un fenomeno psicofisico REALE, riscontrabile anche
>strumentalmente (variazioni di pressione sanguigna, variazione delle onde
>cerebrali ecc.). Si sono fatti numerosi esperimenti da cui è emerso che,
>sotto l'influenza di suggestioni anche molto blande, numerose persone non
>sono più in grado di distinguere percezioni sensoriali "reali" da
>percezione semplicemente "suggerite" ad arte. Una volta che una percezione
>"suggerita" è penetrata nella mente essa tende a diventare "reale" e
>"genuina" come una qualsiasi percezione proveniente dal mondo
>(effettivamente) reale.
Caro Boletti,
Lei si rivela sempre per una delle persone più acute e "stimolanti" del NG.
Anche in questa splendida notazione (se io le dico "guarda questa linea"
oppure
"guarda quant'è lunga questa linea" i suoi occhi impiegheranno tempi
diversi nel
seguirla) Lei ha centrato uno straordinario problema, ancora non
sufficientemente
indagato dalla psicoacustica, specialmente laddove si consideri che i
movimenti delle
stereocilia esterne e della membrana tectoria sono controllati in ampiezza
dal nostro
cervello, che utilizza a tal fine circa il 95 % delle fibre del nervo
acustico (almeno, per
quel che ho letto). In questo, imho, molto, moltissimo del mistero che
circonda non tanto
e non solo la percezione di diversi cavi di connessione (sarebbe logico
attendersi in
ogni caso differenze irrilevanti) ma piuttosto la diversa insoddisfazione
verso la musica
riprodotta che distingue musicisti e non musicisti. Anche se talvolta, credo
di saperlo,
giocano anche personali "divismi".... Complimenti, Piercarlo.
A presto
Gianni
Naturalmente possiamo dare per scontato che tu abbia fatto il confronto
non a memoria, ma utilizzando un secondo cavo appositamente messo da
parte, vero ?
Stefano Bertoi <joy...@NOSTRESStin.it> wrote in message
8bdtlg$2vc$1...@nslave1.tin.it...
> Ciao
> mi piacerebbe capire se il rodaggio e' legato al nostro orecchio oppure ai
> cavi di segnale ....
> Io personalemente sono dell' idea che il cavo va usato per almeno una
> 20ina di ore quando e' nuovo,
> pero' non so spiegarmi il perche' di questa *variazione* o *coloritura*
> musicale.
> Che succede a livello elettrico e fisico ? si caricano di elettroni .... ?
> o le orecchie si adattano al suono ?
> (dico questo perche' una volta scollegati non suonano piu' come prima e
> devo rodarli/e per almeno 2 giorni .....)
>
> ^___^
>
> Beh, comunque sia e' una bella noia, oltre che difficilissimo, fare dei
> test efficaci sulle differenze musicali,
> anche perche' in alcuni casi possono compromettere o ottimizzare l'intero
> impianto .....
> p.s.: il cavo buono non e' neccessariamente il piu' caro ..... vero ?
> ;-)
>
> poi non parliamo anche dei cavi di potenza ....
> Opsss! Tra poco impazzisco .....
>
>
magari:
1) provando a prelevare dei campioni wav <uscita analogica> tra la
situazione iniziale e la situazione dopo diverse ore,
2) analizzando lo spettro audio per leggere eventuali differenze,
3) fare la prova durante la campionatura del "doppio cieco".
Ma anche questo avrebbe degli errori causati dal passaggio o dalla
conversione, credo.
Tenete presente che sono partito ad ascoltare il mio impianto in buona
fede, senza sapere inizialmente NULLA di cio' che potesse accadere ...
Tutto e' nato dalla pura casualita' ... (a voi il dubbio di credermi o no,
io non posso sfatarvelo .... )
E' per questo che mi sono mosso secondo il seguente criterio:
1) ho cercato su internet informazioni legate ai cavi di segnale (c'e'
qualcosa in merito sul sito di TNT-audio)
2) Ho postato il messaggio del "dubbio" su usenet
3) Ho fatto del Brain Storming per "tentare" di pormi dei perche' da solo
traendo le seguenti conclusioni ancora confermate (per ora).
A) Fantasia o adattamento del mio cervello
B) Cavi da rodare (in base anche a quello che ho letto su internet)
Poi se questa discussione e' nata con basi diverse e partendo gia' con dei
preconcetti,
allora scusatemi, ma a questo punto mi tiro fuori e lascio a voi la
parola.
Io ripeto per l'ennesima volta: l'evento e' stato inatteso e involontario.
Saluti
"Stefano Bertoi" <joy...@NOSTRESStin.it> ha scritto nel messaggio
news:8bdtlg$2vc$1...@nslave1.tin.it...
> Ciao
> mi piacerebbe capire se il rodaggio e' legato al nostro orecchio oppure
ai
> cavi di segnale ....
....
> Che succede a livello elettrico e fisico ? si caricano di elettroni ....
?
> o le orecchie si adattano al suono ?
....
(...)
> Caro Boletti,
> Lei si rivela sempre per una delle persone più acute e "stimolanti" del NG.
> Anche in questa splendida notazione (se io le dico "guarda questa linea"
> oppure "guarda quant'è lunga questa linea" i suoi occhi impiegheranno tempi
> diversi nel seguirla) Lei ha centrato uno straordinario problema, ancora non
> sufficientemente indagato dalla psicoacustica, specialmente laddove si
> consideri che i movimenti delle stereocilia esterne e della membrana tectoria
> sono controllati in ampiezza dal nostro cervello, che utilizza a tal fine
> circa il 95 % delle fibre del nervo acustico (...)
Gianni
La ringrazio moltissimo per l'apprezzamento ma soprattutto per la dritta
sul funzionamento del nervo auricolare. Mi ha aperto un varco su cui
riflettere... e su cui posterò probabilmente qualche domanda rivolta ai
medici che frequentano l'NG. Mi ha fatto venire in mente un paio di
ideuzze da verificare...
Grazie ancora!
Piercarlo
COLPO DI SCENA!
Prima l'orecchio ha una risposta in frequenza tormentata;
Poi si scopre che e' non lineare;
Adesso viene fuori che il 95% del nervo acustico e' dedicato
a realizzare una forma di forte retroazione!
E allora, come la mettiamo?
--Stefano Rovetta
s...@dibe.unige.it
Stefano Rovetta <s...@dibe.unige.it> wrote in message
38E3065B...@dibe.unige.it...
Colgo l'occasione della replica per ribadire di essere solo un modesto
appassionato. Anzi, un ex per la verità.
Magari l'avrò già detto, ma è meglio ripeterlo.
Le informazioni che ho dato in merito all'uso di gran parte del nervo
acustico
sono tratte dal sito del SISSA, alla voce coclea, ma non potrei garantire
della loro affidabilità né, meno che mai, saltare a conclusioni sul
significato. Perché quand'anche fosse vero (sembra che siano studi del 1973)
che gran parte del nervo acustico è impegnata a trasferire informazioni di
controllo dal cervello alle cellule recettrici dell'organo del Corti, che
significato e quale
implicazione pratica potrebbe avere la cosa ?
Per me, purtroppo, solo quella del dubbio, della domanda che ne solleva
mille altre, scoprendo in maniera maggiore la mia abissale ignoranza.
Per altri, (magari facessero parte del NG dei bravi otorino e dei bravi
psicologi
sperimentali !!) potrebbero essere informazioni soltanto vecchie, già
elaborate,
scarsamente significative nel campo della riproduzione audio. Anche questo
lo ignoro.
Il dubbio, comunque, non è il peggiore degli atteggiamenti possibili, almeno
per un ignorante.
Come scrive Pirsig in un bel libro : <<le risposte MU, cioè le non-risposte,
sono le uniche che contano per "crescere", perché ci costringono a ripensare
la formulazione delle domande.>>
In ogni caso, sarebbero benvenute delle "dritte" sull'argomento.
Grazie di cuore a chi avrà la pazienza di fornirle.
Gianni
P.S. mi rendo conto che seguitare a scrivere messaggi di questo tipo in
risposta
ad argomentazioni "cavofile" è del tutto fuorviante, perchè non
credo che nulla
di ciò che ho letto e riferito abbia alcuna relazione col
cosiddetto "suono dei cavi".
Ma ormai siamo in ballo.....
Io ironizzavo, ma veramente non sui tuoi commenti...
> Magari l'avrò già detto, ma è meglio ripeterlo.
> Le informazioni che ho dato in merito all'uso di gran parte del nervo
> acustico
> sono tratte dal sito del SISSA, alla voce coclea, ma non potrei garantire
> della loro affidabilità né, meno che mai, saltare a conclusioni sul
> significato. Perché quand'anche fosse vero (sembra che siano studi del 1973)
> che gran parte del nervo acustico è impegnata a trasferire informazioni di
> controllo dal cervello alle cellule recettrici dell'organo del Corti, che
> significato e quale
> implicazione pratica potrebbe avere la cosa ?
Gli elettronici credono di usare la retroazione quando mettono un partitorino
di tesnione sull'uscita? Dovrebbero vedere quanti anelli di retroazione
multipli incastonati inestricabilmente e nonlineari e tempovarianti
e adattivi e cosi' via... ci sono nel nostro sistema nervoso. Un vero incubo
per chi deve analizzarli.
> Come scrive Pirsig in un bel libro : <<le risposte MU, cioè le non-risposte,
> sono le uniche che contano per "crescere", perché ci costringono a ripensare
> la formulazione delle domande.>>
Credevo si chiamassero risposte "MAH"...
> In ogni caso, sarebbero benvenute delle "dritte" sull'argomento.
Credo che sia comunque cosa mooolto complessa (altro che tecnologia dei cavi).
--Stefano Rovetta
s...@dibe.unige.it
Caro Stefano,
sono più che sicuro che non avevi intenzione di sfottermi.
Ho risposto indirettamente ad altri che, a quel che mi sembra, mi
rispondono altrove...
>Gli elettronici credono di usare la retroazione quando mettono un
partitorino
>di tesnione sull'uscita? Dovrebbero vedere quanti anelli di retroazione
>multipli incastonati inestricabilmente e nonlineari e tempovarianti
>e adattivi e cosi' via... ci sono nel nostro sistema nervoso. Un vero
incubo
>per chi deve analizzarli.
Questo è fuori di dubbio (per quel che so, essendo solo un "parente" di
medici)
ed infatti mi domandavo se ed in quale misura si tiene conto di queste forti
forme
di "suggestione culturale" (termine quanto mai inadatto) nel valutare la
riproduzione
audio, anzi la sua diversa fruibiltà per soggetti diversi.
>> Come scrive Pirsig in un bel libro : <<le risposte MU, cioè le
non-risposte,
>> sono le uniche che contano per "crescere", perché ci costringono a
ripensare
>> la formulazione delle domande.>>
>
>Credevo si chiamassero risposte "MAH"...
No, Stefano. Le risposte MAH sono quelle che può dare un ignorante come me.
Nel libro di R. Pirsing "Lo Zen e l'arte della manutenzione della
motocicletta" le risposte
MU sono quelle che da il saggio, di fronte alle domande mal poste, che
vorrebbero invece,
nell'intenzione di chi le formula, avere una risposta SI o NO. La vita non è
mai binaria.
>
>Credo che sia comunque cosa mooolto complessa (altro che tecnologia dei
cavi).
Ma sono quasi sicuro che c'è chi la sa lunga, lunghissima...solo che non la
vuol dire.
Timidezza, probabilmente.
Ciao.
Gianni