dopo aver visitato le pagine web realizzate da Federico Paoletti, ex
progettista di Audio Analogue, (www.pi.infn.it/~federico/unofficial.htm) ho
deciso di modificare il mio Puccini S.E. come da lui consigliato. La
modifica consiste nell'aggiunta di quattro condensatori, due per ogni stadio
di amplificazione in potenza. Tale modifica, come spiegato in dettaglio
all'indirizzo www.pi.infn.it/~federico/donizetti.htm ha lo scopo di porre
rimedio ad un errore di progettazione comune agli amplificatori Audio
Analogue Puccini* / Puccini S.E.* / Donizzetti. Tale difetto induce un
aumento della distorsione armonica totale introdotta dall'amplificatore alle
basse frequenze (sotto i 1000Hz). Il tasso di distorsione che si può
misurare prima della modifica raggiunge circa lo 0.1%, non certamente un
valore molto alto in assoluto, ma dieci volte superiore a quello che si può
rilevare dopo la modifica. I quattro condensatori da aggiungere sono in
polipropilene, da 63 volt o più, con una capacità di almeno 4.7uF (la misura
ottimale è di 10uF, per dettagli consultare l'indirizzo sopra citato). Io ho
usato dei condensatori Siemens/Matzushita serie MKP da 4.7uF/150v e li ho
acquistati on-line presso www.rs-components.it (il codice del componente è
190-7895). La modifica è alla portata di chiunque abbia in casa un saldatore
e un po' di stagno (e sappia come usarli...). Sotto è riportata la procedura
per accedere al Puccini / Puccini S.E. inviatami cortesemente da Paoletti.
*la modifica riguarda i modelli senza il telecomando: i nuovi modelli,
appena entrati in commercio, dotati di telecomando, hanno subito una
sostanziale revisione che rende queste modifiche non applicabili, e
possibilmente non necessarie.
Procedura per accedere all'interno del Puccini / Puccini S.E.
1) procurarsi un BUON cacciavite a stella.
2) procurarsi una serie di brugole, BUONE, tali da poter smontare le
manopole etc.
3) aprire il Puccini (9 viti) sfilando il coperchio all'indietro.
4) svitare e togliere TUTTE le vitine autofilettanti che ci sono in mezzo
agli ingressi RCA (per intenderci: quelle che tengono le RCA stesse).
5) togliere la manopola del volume (solo la manopola).
6) c'e' un cilindretto metallico con due grani che unisce l'asta del volume
al potenziometro; allentare il grano piu' vicino al potenziometro; tirare
leggermente in avanti l'asta in modo da disaccoppiarla dal potenziometro,
quindi ritirarla indietro in modo da farla uscire fuori dal foro del
pannello; in questa maniera ti rimane in mano l'asta completa di cilindretto
con le due brugole e di pezzettino di ottone con brugola che serve ad
interrompere il fascio infrarosso del fotoaccoppiatore (funzione stand-by).
(a seconda della versione potrebbero esserci quattro grani per ogni
cilindretto, invece che due; male di poco, dovrai allentarne due invece che
uno :-)
7) anche nell'asta del selettore ingressi c'e' lo stesso cilindretto di
metallo, allentare la brugola ma questa volta LATO pannello, in modo che il
cilindretto rimanga vincolato al commutatore in fondo; fatto questo puoi
sfilare l'asta completa di manopola, senza dover togliere quest'ultima.
7bis) non perdere quelle strane rondelline di gomma bianca morbida che
riducono il gioco tra le aste ed il foro davanti.
8) sfilare i due connettorini neri dei due led dallo stampato.
9) mettere di fianco il Puccini e cominciare a togliere le tre viti che
tengono l'aletta spiaccicata sul fondo.
10) a questo punto il Circuito Stampato rimane in loco solo per le colonnine
che lo uniscono al fondo: svitare le viti dal di sotto, ricordandosi a quali
(due) e' applicata una rondella "mangiavernice" (ma comunque ne rimangono
vistose tracce).
11) quando hai "svincolato" tutto lo stampato (ti si muove tra le mani) puoi
tranquillamente rigirarlo sottosopra (per fortuna la lunghezza dei cavi del
trasformatore e degli altoparlanti e' tale che, a pelo, si riesce a rigirare
il tutto) alzando il "davanti" (lato pannello, intendo)
(I quattro condensatori vanno saldati in parallelo a C33, C34, C133, C134,
sotto la scheda del circuito stampato, con un piccolo spezzone di cavo.
Vista la loro elevata dimensione conviene fissarli al circutito con un po'
di nastro adesivo isolante)
Per rimontare ovviamente ripetere le operazioni all'inverso. Dovrai solo
ritrovare la posizione giusta dell'asta del volume per fare in modo che a
zero il fascio infrarosso sia interrotto e la manopola segni zero; ma e'
facile, i grani sono "guidati" dai segni lasciati dalla brutale avvitatura
di fabbrica.
La procedura per portare a termine lo stesso intervento sul Donizzetti si
trova nelle pagine Web di Federico Paoletti, all'indirizzo sopra riportato.
N.B: ovviamente questo intervento fa decadere la garanzia, e ne' io ne'
Federico Paoletti possiamo essere ritenuti responsabili di eventuali danni
e/o malfunzionamenti dell'apparecchio.
L'ASCOLTO
L'ordine di grandezza dei cambiamenti nel suono indotti da questa modifica è
paragonabile a quello che si ha usando un buon cavo piuttosto che un altro,
si tratta cioè di cambiamenti che ad un orecchio distratto possono sembrare
marginali ma che per un audiofilo sono piuttosto importanti. Del resto la
cosa è comprensibile, visto che un THD dello 0.1% in gamma bassa (dove il
nostro orecchio è meno sensibile alla distorsione) non si può certo
considerare un vero difetto... volerlo portare a 0.01% è un perfezionismo,
ma del resto quale vero audiofilo non è perfezionista?
L'impressione d'ascolto che ho avuto dopo la modifica (facendo un po' di
rodaggio per esercitare i nuovi condendensatori) è che la linea di
accompagnamento del basso sia ora più intellegibile, più facile da seguire,
come se contenesse più informazioni. Il basso sembra inoltre leggermente più
dinamico e definito. Ripeto, nulla per cui valga la pena di gridare al
miracolo, ma visto il costo della modifica (inferiore alle 30.000£ nel mio
caso, spese di trasporto incluse) vale la pena tentare. Inutile dire che nel
caso (remoto) in cui il suono dopo la modifica non fosse di vostro
gradimento, è sufficiente togliere i condensatori per riavere il suono
precedente.
Luca Lusuardi
P.S: a titolo informativo vi fornisco le caratteristiche del mio impianto:
CD Player Marantz CD-67 PESANTEMENTE modificato (seguendo le istruzioni di
TNT-Audio)
cavo di alimentazione TNT-Merlino
vaschetta filtrata IEC
trattamento anti-risonante del case
nuovi e più capienti condensatori nell'alimentazione analogica e prima del
DAC
disaccoppiamento dell'alimentazione del DAC con induttanze invece che con
resistenze
niente transistor di muting e condensatori di disaccoppiamento finali
operazionali migliori per lo stadio di filtro (LM6172)
leggera modifica allo stadio di filtro
Cavi di segnale VanDenHul D102-MK3
Amplificatore Puccini S.E. (con cavo di alimentazione TNT-TTS)
cavi di potenza (in bi-wire) Ixos 603 per il tweeter e Rega per il
mid-woofer
Casse da pavimento Monitor Audio MA-1200 Gold MK2
MegaSnip...
Ciao Luca, ti ringrazio molto per aver condiviso la tua esperienza.
E' sempre utile una conferma da un orecchio allenato e diverso dal mio.
Rimani sintonizzato che tra poco mettero' in linea la pagina del
Paganini CD player.
(ohibo!, bisogna vedere quando avro' tempo! Non ho piu' tanta voglia di
fare le ore piccole :-)
Ciao
Federico Paoletti